Home Blog Pagina 295

Beatrice Beretta, Napoli Women: “Importante non subire gol, la squadra mostra coraggio e coesione”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo il successo di misura sull’Inter in casa Napoli Women a parlare è stata Beatrice Beretta che commentano la vittoria per 1-0 delle azzurre ai microfoni ufficiali del club: “Ci portiamo a casa una prestazione di coraggio e resistenza, in una gara nella quale non abbiamo mollato sino all’ultimo. Abbiamo segnato a poco dalla fine e loro nel finale hanno attaccato a tutta”.

L’estremo difensore classe 2003 delle partenopee, ex Juve, Tavagnacco e Como Women, ha poi continuato: “Ci abbiamo creduto e creato un’altra azione nel finale che poteva essere un secondo gol. La squadra ha avuto coraggio, non ho subito reti ed è sempre positivo contro qualsiasi squadra e noi dobbiamo lavorare per tenere la porta inviolata contro ogni avversario. Spesso basta segnare un gol e le partite si vincono”.

Beretta ha quindi concluso: “Peccato per settimana scorsa dove la gara non è andata come volevamo ma abbiamo iniziato bene questa stagione. In questa gara abbiamo tenuto botta sino alle ultime battute, sono contenta perchè alla fine si lavora sempre per vincere. Per me è un buon momento, mi piace giocare anche con il pallone a terra ed aiutare la squadra anche fuori dai pali ed avere sempre più sintonia con le compagne di squadra”.

Serie C Girone C: la Casolese va ancora forte, l’Original Celtic s’aggiudica la vetta contro il Gatteo Mare

La quinta giornata di Serie C ha smosso ulteriormente la classifica. Le protagoniste hanno commentato le partite appena disputate in parte attraverso i canali ufficiali, in parte in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

La Reggiana è riuscita a risollevarsi vincendo per 2 a 1 contro il Montespaccato affidandosi alle reti di Beatrice Cataldo e di Giaia Casini, che hanno risposto brillantemente a quella di Giada Ribellino per le romane. A fine partita il tecnico Andrea Bazzini non ha nascosto l’entusiasmo: «Le nostre ragazze hanno lottato dal primo all’ultimo minuto, direi una vittoria meritata, sudata, ma con tanta grinta e tanto coraggio abbiamo portato a casa tre punti veramente importanti», queste le sue parole ai microfoni ufficiali del Club.
Anche la classe 2006 e autrice di uno dei due gol Beatrice Cataldo ha commentato: «Sono molto felice sia per la vittoria di squadra, sia per il gol. Sono tre punti molto importanti per la classifica, ma anche per tenere alto l’onore della squadra in vista del derby.» 
Giada Casini ha sottolineato l’importanza di questa vittoria: «Questa partita ci serviva soprattutto per l’entusiasmo e per il gruppo. Sono tre punti importanti e questa settimana ci prepareremo al derby.»

Una squadra tornata al sorriso è il Riccione, che tra le mura amiche ha vinto con un rotondo 5 a 0 contro il Chieti. Dopo l’amaro in bocca per la sconfitta di misura in trasferta, quella casalinga «è una vittoria che porta fiducia, dimostra l’ottimo lavoro che stiamo facendo durante la settimana. Le ragazze ascoltano e mettono in pratica, e i risultati poi arrivano. Siamo molto soddisfatti. Le ragazze hanno mostrato la loro identità, hanno costruito un gioco e hanno saputo gestire la partita per tutti i 90 minuti, anche fisicamente, sono rimaste lucide, e questo è un aspetto molto importante. Ci mancava un po’ di cinismo sotto porta, ma sono state in grado di migliorare anche sotto questo aspetto», queste le parole di Mister Tentoni in esclusiva per la Redazione di Calcio Femminile Italiano.

La Casolese prosegue la scrittura di pagine importanti in Serie C, e stavolta l’ha fatto con una vittoria per 3 a 1 ai danni della Jesina. Sono state Giulia Cotrer e Giada Morucci – a segno con una doppietta – a sovrastare la rete di Francisca Veiga sponda Jesina. Anche le toscane hanno commentato la partita ai canali ufficiali del Club, e a parlare è stata l’autrice dell’assist del 3 a 1, Mary Clare Petrillo: «L’abbiamo approcciata nel modo giusto e siamo state grintose e determinate. Abbiamo giocato con calma, dal basso e come sappiamo fare, e alla fine ho visto Sasha (Fanciulli) e l’ho lanciata, che è una delle mie caratteristiche. Abbiamo fatto il nostro gioco e saputo sfruttare le occasioni in verticale, e siamo state brave a chiudere la partita.»
Mister Giuntini si è mostrato soddisfatto del risultato ma, soprattutto, dell’atteggiamento della squadra, che non ha mai staccato la spina: «La prestazione è stata di buon livello. Il primo quarto d’ora si sono chiuse molto bene, ma abbiamo tenuto bene il campo. Nel momento giusto abbiamo affondato il colpo. Ci portiamo a casa la consapevolezza che, se teniamo la testa attaccata, possiamo dire la nostra.»

La Nuova Alba ritorna in Umbria con un po’ di rammarico per la sconfitta in casa della Roma Calcio Femminile, che in casa è riuscita a vincere per 2 reti a 1. L’autrice del gol per le umbre Luisa Pugnali ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni al termine del match: «Di sicuro a fine partita proviamo rammarico per i 3 punti persi. Abbiamo disputato un buon primo tempo e abbiamo meritato il vantaggio, nel secondo tempo siamo calate, ma avevamo comunque il controllo della partita. Gli episodi ci hanno penalizzato: l’eurogol prima e l’espulsione poi ci ha tagliato le gambe. Resta comunque una buona prestazione, soprattutto il primo tempo, ed é da lì che dobbiamo ripartire», e sarà dal primo tempo contro la Roma che le umbre ripartiranno in quarta per tornare alla vittoria.

Nel secondo dei due posticipi, l’Ascoli ha incassato un’altra sconfitta, stavolta casalinga, per mano delle romane del Grifone Gialloverde, che si è imposto per 3 reti a 1 con le reti di Ludovica Troisi, Greta Felici e Irene Vittoria Cafiero. Nulla ha potuto la rete di Letizia Millocca per le padrone di casa.

Ultimo, ma non meno importante, il match in casa del Gatteo Mare, battuto di misura per 1 a 0 dall’Original Celtic, che rimane con i piedi ben saldi in testa alla classifica grazie al gol-vittoria di Kiwa Fukunaga, che sicuramente si rivelerà importante in previsione degli scontri diretti.

La sesta giornata avrà in serbo il derby tra Original Celtic e Reggiana, la Casolese ospiterà la Roma Calcio Femminile, mentre il Chieti proverà a imporsi sul Grifone Gialloverde tra le mura amiche abruzzesi. La Jesina attende il Gatteo Mare scottato dalla sconfitta casalinga, mentre sarà Montespaccato-Riccione in casa delle romane. La Nuova Alba proverà, infine, a rilanciarsi in casa contro l’Ascoli.

Como: la vittoria è di rigore!

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Supersfida del sabato sera allo stadio Ferruccio di Seregno dove si affrontano Como e
Milan che in classifica sono entrambe appaiate con 9 punti.
Il tempo non è molto clemente e la pioggia, scesa abbondante nelle ore antecedenti il
match, ha reso il terreno di gioco abbastanza pesante. Pesante come l’orario fissato per il
calcio d’inizio, ovvero le 18, un orario abbastanza proibitivo, (per chi deve raggiungere lo
stadio in auto), a causa del forte traffico sulle strade.
Entrati nell’impianto sportivo si nota un banco make-up dove due simpatiche ragazze
truccano i bambini (e non solo) disegnando loro sul viso i colori della società. E’ una bella
iniziativa molto divertente per coinvolgere ancora di più il tifo verso le ragazze.
Dall’altra parte, numerosi i tifosi rossoneri provenienti dalla vicina Svizzera.
Le ragazze entrano in campo accompagnate dallo sventolio di tantissime bandierine:
bianche alla sinistra della tribuna centrale, e nere, alla destra. Un colpo d’occhio
meraviglioso. Il pubblico presente è accorso in gran massa e tante famiglie hanno deciso
di passare la serata allo stadio con i loro bambini entusiasti.
Il calcio d’inizio spetta ad un timido e molto prudente Milan che, nel tentativo di dare
maggiore vivacità al gioco, rischia grosso già dopo un minuto e mezzo di gioco quando
Matilde Pavan manca la rete di un soffio. Il Milan si ingarbuglia da solo e al terzo minuto
Alexandra kerr si invola da sola in area ma la palla esce fuori ancora di poco.
Nei primi muti di gioco la superiorità del Como è schiacciante e le ragazze rossonere non
riescono a contenere le sfuriate delle padroni di casa che sfiorano ancora la rete al
tredicesimo, ma laura Giuliani è bravissima a chiudere in uscita su Nadine Nischer.
Qualche attimo dopo è Agnete Marcussen a inserire il turbo e, palla al piede, si invola
indisturbata per tutto il rettangolo di gioco, fino a sfiorare un goal più che meritato. Pavan,
nel frattempo, decide di deliziare il pubblico destreggiandosi in abili colpi di tacco, mentre
la statunitense Kerr mette le ali e galoppa lungo tutta la fascia sinistra per poi venire
chiusa in calcio d’angolo, abilmente neutralizzato dalla Giuliani.
Il pubblico applaude, canta e si diverte: il goal è nell’aria e si sente solo che… al 43imo
l’arbitro decide di assegnare un calcio di rigore al Milan nell’unica azione pericolosa
portata avanti dalle rossonere. Dal dischetto, Evelyn Ijeh spara alle stelle e si va al riposo
a reti bianche.
Nell’intervallo, causa freddo, si sta tutti quanti al proprio posto e solo i più temerari
scendono al bar per un caffè.
Nel secondo tempo, la partita cala un po’ di ritmo, con le Como Women comunque sempre
più determinate delle avversarie e il primo sussulto lo si ha solo dopo 15 minuti quando la
Marcussen viene atterrata in area di rigore e l’arbitro, dopo il solito, lunghissimo, consulto
video al var, assegna la massima punizione alle ragazze di casa. Dal dischetto la Nischler
colpisce la traversa. Lo stato di parità continua: pari in classifica, pari nel risultato e pari
anche con i rigori sbagliati… sembra una maledizione!

Al 24imo Alexandra Kerr e Zara Kramzar lasciano il posto ad Alisha lehmann e Veronica
Bernardi. E’ la stessa Lehmann al 35imo ad impegnare Laura Giuliani con un potente e
preciso tiro da fuori area.
Lehmann che incanta e continua a strappare consensi e applausi.
A una manciata di minuti dalla fine dell’incontro, arriva la svolta grazie a Matilde Pavan
che, lanciatissima verso la porta rossonera, viene travolta e atterrata in area di rigore:
l’arbitro non ha dubbi ed espelle il difensore ospite assegnando il rigore alle ragazze di
mister Sottili per poi andare nuovamente al Var a visionare le immagini. La visione si
protrae più del dovuto e, nell’attesa c’è chi gioca a carte o a tombola.
Alla fine il direttore di gara scioglie ogni dubbio: è rigore per il Como e questa volta Nadine
non sbaglia e realizza il goal della vittoria.
Inutile l’assedio rossonero nei minuti di recupero: il Como Women mette in saccoccia tre
importantissimi punti e le ragazze si trovano così momentaneamente in testa alla classifica
della serie A Women, insieme alla Roma.
La serata si conclude sotto la pioggia con le ragazze in tribuna a festeggiare tra tifosi e
amici.
Quest’anno ci sarà da divertirsi.

Natanaele Rullo

Azzurre pronte a volare negli States: 28 convocate per le amichevoli con gli USA

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Destinazione USA. Si chiuderà con la tournée negli Stati Uniti lo straordinario 2025 della squadra di Andrea Soncin, pronta a volare in Florida per disputare due amichevoli con la Nazionale di casa, in programma rispettivamente il 29 novembre a Orlando e il 2 dicembre a Fort Lauderdale (per entrambe calcio d’inizio all’1.00 italiana e diretta su Rai 2). Il percorso di avvicinamento alle qualificazioni mondiali, al via nel marzo 2026, proseguirà dunque con un doppio appuntamento dal grande fascino, che segnerà il ritorno delle Azzurre in America dopo 15 anni.

L’invito da parte della United States Soccer Federation nel quarantesimo anniversario della sua fondazione – la prima partita a livello internazionale delle Stars and Stripes fu proprio contro l’Italia, il 18 agosto 1985 a Jesolo – certifica l’ottimo lavoro svolto dalla FIGC, dal Ct Soncin, dai club e dalle calciatrici azzurre, sempre più apprezzate anche oltreoceano, come dimostrato dall’arrivo nella National Women’s Soccer League di Sofia Cantore (attesa sabato dalla finale del play-off scudetto) e Lisa Boattin, le prime italiane a sbarcare nel massimo campionato statunitense.

 

Sono 28 le calciatrici convocate per le sfide con la selezione più titolata al mondo (vincitrice di quattro edizioni del Mondiale e di cinque ori olimpici), seconda nel Ranking FIFA alle spalle della Spagna. La principale novità è rappresentata da Matilde Pavan, che dopo le ottime prestazioni con il Como e con l’Under 23 fa il suo ritorno in Nazionale maggiore. Insieme a lei si rivedono anche Agnese Bonfantini, assente dallo stage pre Europeo, oltre a Lucia Di Guglielmo, Julie Piga, Arianna Caruso, Manuela Giugliano ed Eleonora Goldoni, che non avevano preso parte alle ultime due gare con Giappone e Brasile.

La squadra si radunerà domenica sera a Roma e il giorno successivo volerà negli States: la prima tappa del viaggio sarà Orlando, dove sono previsti tre giorni di allenamento prima del match in programma all’Inter&Co Stadium, un impianto da 25500 posti inaugurato nel 2017. Il giorno dopo la gara la delegazione azzurra si sposterà a Fort Lauderdale, cittadina costiera situata a pochi chilometri da Miami. Lì l’Italia effettuerà la rifinitura al Chase Stadium, casa dell’Inter Miami di Leo Messi che nel febbraio 2024, oltre all’incontro tra Jannik Sinner e gli Azzurri, ospitò una delle due amichevoli della tournée americana della Nazionale maschile.

I PRECEDENTI. La Nazionale Femminile si appresta a volare negli USA per la settima volta nella sua storia: la prima risale al 1993, quando le Azzurre furono invitate a un torneo amichevole disputato a Columbus, in Ohio, l’ultima nel 2010 per il ritorno dei play-off di qualificazione al Mondiale dell’anno successivo, che è stato anche l’ultimo confronto tra le due selezioni. In totale sono 16 i precedenti: dopo i tre successi di fila tra 1985 e 1988, l’Italia ha collezionato dieci ko, un pareggio e una sola vittoria, conquistata nel test andato in scena nel 2001 a Rieti (1-0, rete di Silvia Tagliacarne).

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Rachele Baldi (Roma), Francesca Durante (Lazio), Laura Giuliani (Milan);
Difensori:
 Valentina Bergamaschi (Roma), Lisa Boattin (Huston Dash), Federica D’Auria (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Beatrice Merlo (Inter), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Nadine Nischler (Como), Matilde Pavan (Como), Eva Schatzer (Juventus);
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Alice Corelli (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

Giulia Piselli, Nuova Alba Femminile: “Nuova Alba ambiente meraviglioso. Promozione? Non eravamo pronte a quest’emozione”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

La Nuova Alba femminile, “dall’Eccellenza con furore”, porta avanti l’orgoglio umbro nel Girone C di Serie C femminile, e lo fa disputando una stagione che, traendo le prime somme, è molto positiva. La squadra allenata da Mister Vania Peverini sta dando prova di tutta la propria compattezza e, non da meno, si sta divertendo in un campionato del tutto nuovo che sfocia anche al di fuori dei confini che loro chiamano “casa”.
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva la Capitana della formazione umbra, Giulia Piselli, e di chiacchierare con lei a proposito del suo percorso calcistico, del suo presente alla Nuova Alba e del suo futuro.

«All’inizio della scorsa stagione, quando ci veniva chiesto quale fosse il nostro obiettivo, non abbiamo mai negato che fosse quello di portare la Nuova Alba in Serie C per competere al di fuori dell’Umbria e misurarsi con squadre a livello nazionale», così la giocatrice ha esordito, andando a ritroso nel tempo, per ripercorrere le emozioni provate dalle ragazze a inizio stagione. Una Promozione in Serie C era un sogno, un obiettivo mai nascosto per mettersi alla prova anche al di fuori della propria Umbria, e il lavoro è stato sodo, fatto di sacrifici e di fatiche ricompensati da una nuova avventura. Gli sforzi sono stati innumerevoli, però le ragazze non erano comunque pronte a questa sorpresa chiamata “Promozione”: «Nonostante tutto il lavoro che è stato fatto dietro le quinte per prepararsi a raggiungere lo scopo, nulla ci ha preparato all’emozione che si prova da squadra quanto si tagliano traguardi così importanti, alla fine è stato bello vedere che gli sforzi da parte di tutte sono stati premiati e non c’è cosa più soddisfacente.»

La classe 2000 indossa la fascia da Capitana, e per lei ha più di un significato. Nella sua mente è indelebile il ricordo della prima volta in cui quel pezzetto di stoffa si è posizionato lì, sul suo braccio: «Fare il Capitano per me significa essere un punto di riferimento per la squadra, non mollare mai ed esserci sempre per un gruppo di persone che si rispetta e si diverte facendo ciò che ama. La prima volta che ho indossato la fascia ricordo di aver guardato le mie compagne prima di scendere in campo e di essermi sentita davvero fortunata, perché quel gruppo era pronto a tutto pur di divertirsi e lottare insieme, e rispecchiava perfettamente i valori in cui credo.»

Il percorso della calciatrice al fianco del tecnico Peverini affonda le radici lontano nel tempo, a ben sette anni fa. Da allora la strada percorsa insieme è stata tanta, ma il tecnico ha sempre reiterato un messaggio importante sia a lei, sia a tutte le altre calciatrici, che è quello che va a definire la loro identità sul rettangolo verde: «Vania mi ha sempre chiesto di essere me stessa, di divertirmi e creare un gruppo in cui ognuna di noi possa sentirsi a casa. Le nostre parole d’ ordine sono sempre state “umiltà” e “rispetto”. Come calciatrice sia a me che alle altre chiede di dare tutto ciò che abbiamo, di uscire dal campo senza rimpianti, e di essere disposte a tutto pur di aiutare la compagna.»

Dopo la maglia della Grifo Perugia Femminile e quella del Perugia in Serie C, Piselli indossa ora quella della Nuova Alba, sempre in Serie C, una Società il cui progetto l’ha subito convinta e non ha affatto deluso le sue aspettative, anzi, le ha dato modo di credere di poter dare sempre di più e puntare sempre più in alto: «Ho creduto nel progetto fin da subito, dopo aver parlato con la società e aver capito l’importanza che avrebbero dato al calcio femminile. Dal mio arrivo ad oggi direi che le mie aspettative sono state di gran lunga rispettate. L’ ambiente che viviamo è veramente meraviglioso. La società si impegna tutti i giorni per non farci mancare nulla e soprattutto dare al calcio femminile l’importanza e l’attenzione che merita.»

In chiusura, la calciatrice ha affermato che un aspetto su cui il Mister si focalizza molto spesso in allenamento è quello di dare il giusto valore a ogni partita e a ogni avversaria senza ripensare a quanto fatto la domenica precedente per avere la testa sgombera dai pensieri. I risultati positivi ottenuti, d’altro canto, infondono fiducia e consapevolezza, e aumenta anche il desiderio di alzare l’asticella: «Ci viene di chiesto di pensare ad una partita alla volta e andare ad affrontare la gara che viene scordandosi della domenica precedente, è inevitabile però che dopo svariati risultati positivi la fiducia in noi stesse aumenta, di pari passo anche le aspettative. Abbiamo tutte le qualità per fare bene in questa categoria.»

Si ringraziano la Nuova Alba Femminile e Giulia Piselli per il tempo e la disponibilità.

Viola Venturi (Sassuolo Primavera): “Il mio punto di riferimento è da sempre Domenico Berardi”

Classe 2009, di ruolo difensore, nonostante non abbia alcun problema a spedire la palla in fondo alla rete (come dimostra la doppietta appena segnata in coppa Italia Primavera, con il suo Sassuolo, contro il Como Women), Viola Venturi è uno dei profili più interessanti della rinnovata under19 neroverde. Ma come si è avvicinata, questa giovane promessa, al calcio? “E’ iniziato tutto quando ero piccola. Ho praticato tanti sport, cambiando spesso perché nessuno mi appassionava davvero. Poi, giocando spesso con mio fratello più giovane, che aveva una passione enorme per il calcio, mi sono fatta contagiare…” afferma lei, che poi prosegue “Ogni domenica andavamo allo stadio con mio padre e, pian piano, ho iniziato a capire questo gioco e ad amarlo”

È così iniziata l’avventura calcistica di Viola, che “nel 2018, avevo nove anni, mi sono iscritta in una squadra maschile. Mi piaceva e mi divertivo un sacco! Dopo quell’anno sono passata al Sassuolo, e da allora non mi sono più fermata. Ora ho 17 anni ed è già la mia settima stagione qui. Il calcio è diventata davvero una parte importante della mia vita”

Ci sono, in ambito sportivo, altre passioni che magari hai dovuto lasciare in disparte, per dedicarti al calcio? “Ho sempre avuto tanti interessi, ma dare priorità al calcio mi è venuto molto naturale. Quando ero più piccola ho praticato atletica leggera e nuoto, ma la cosa più particolare che ho fatto è sicuramente il parkour! Ho dovuto smettere dopo soli tre mesi, mamma non sopportava l’idea che potessi farmi male, dopo un allenamento mi ha detto ‘Viola non riesco a guardarti’!”

Come già accennato, la nostra protagonista viene accreditata come difensore, ma non disdegna mai di provare a cercare la via del gol: cosa sente in quei momenti e la esalta di più segnare una rete o fermare un’avversaria lanciata verso il gol? “Sono due emozioni diverse e bellissime ma ammetto che segnare mi emoziona un po’ di più. È il secondo anno che gioco da terzina, prima ero un’esterna, quindi quando faccio gol è come tornare alle origini. Esultare con le compagne è sempre una sensazione unica!Detto questo, anche un salvataggio importante in difesa ti dà una grande carica, perché sai di aver fatto qualcosa di fondamentale per la squadra”

Anche quest’anno, il Sassuolo Primavera è ben posizionato nelle parti alte della classifica: quali sono i suoi obiettivi stagionali e quali, quelli della sua ‘terzina’? “A livello personale voglio migliorare sempre di più e fare una stagione positiva. Come squadra puntiamo a essere protagoniste, a dare tutto in ogni competizione. Negli ultimi anni siamo andate vicine a grandi traguardi e questo ci spinge a riconfermarci senza accontentarci. Abbiamo tanta voglia di crescere e continuare a farlo insieme, passo dopo passo”

Per migliorarsi, occorre anche avere dei modelli a cui ispirarsi: quali sono quelli cui fa riferimento Viola? “Sto ancora imparando a interpretare questo ruolo, ma il mio punto di riferimento da sempre è Domenico Berardi. È il mio idolo fin da quando ero bambina. Mi piace il suo modo di stare in campo, la determinazione e il legame che ha con la maglia del Sassuolo. Avere un esempio così dentro al club è una spinta in più per me, ogni giorno”

Un esempio da seguire sicuramente ‘elevato’, per la sua professionalità e per la sua passione, riconosciuti da tutto il mondo calcistico, che dimostra come Viola Venturi abbia le idee ben chiare su che tipo di calciatrice vorrebbe essere e diventare. Ma se, per qualche sfortunato motivo, dovesse rinunciare al calcio giocato, cosa le piacerebbe fare ‘da grande’? “Non lo so ancora, ma credo che mi piacerebbe restare nel mondo dello sport. Mi trovo bene con lo staff e con le compagne, nel tempo ho costruito legami molto belli. Però, chissà… magari un giorno aprirò un ristorante sul mare…”

Ovviamente auguriamo alla ragazza di raggiungere i più alti livelli possibili, per il bene suo, del Sassuolo e, perché no, anche del calcio femminile italiano. Siamo certi che la sua passione e le sue già importanti qualità, la faciliteranno nel compito: e per andare a gustare i piatti del suo eventuale ristorante sulla riva, beh, crediamo proprio che ci sarà ancora molto tempo da far passare!

Agnete Marcussen, Como Women: “Le giocatrici della Serie A italiana sono più creative in fase offensiva rispetto alla Danimarca”

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Agnete Marcussen, giovane difenditrice in forza al Como Women dal 2024, di nazionalità Danese è tra le protagoniste della Serie A femminile di questa stagione, la nostra redazione ha avuto il piacere di scambiare due parole e redigere questa “intervista in esclusiva” con la calciatrice.

Agnete questa è la tua seconda stagione al Como Women, ed è stata la tua prima volta in un Campionato Italiano: come trovi il livello di gioco in Italia e come trovi le squadre avversarie, a livello di preparazione, di tecnica, di squadra? “Penso che il livello qui sia davvero alto. Le giocatrici sono molto abili individualmente rispetto a quelle che ho affrontato prima, il che mi ha aiutato a migliorare anch’io. Le giocatrici della Serie A italiana sono più creative in fase offensiva rispetto alla Danimarca, ed è bellissimo poterlo sperimentare. Uno dei miei punti di forza sono i duelli difensivi, quindi mi piace essere messa alla prova più spesso e migliorare ulteriormente in questo aspetto”.

Come vedi il cambiamento con il nuovo formato a 12 squadre?
“Penso che sia fantastico che il campionato sia passato a 12 squadre. L’anno scorso giocavamo molte partite contro le stesse avversarie, quindi la nuova struttura rende la competizione molto più emozionante”.

Possiamo conoscere un po’ di più Agnete, non da calciatrice, raccontaci la tua giornata….i tuoi hobby, riesci a ritagliarti un po’ di tempo, tra allenamenti e gare, per visitare l’Italia? Che cosa ti piace di più?Sono una persona a cui piace avere molte cose in corso contemporaneamente. Oltre al calcio, studio. Sono molto legata alla famiglia e adoro trascorrere tempo con gli amici, quindi quando non parlo con loro al telefono, mi piace esplorare l’Italia mentre sono qui. Io e il mio ragazzo abbiamo fatto qualche viaggio nei dintorni e siamo anche stati a Venezia durante un weekend libero. Alcune mie compagne di squadra ed io siamo rimaste anche a Firenze dopo una partita. Spero di riuscire a vedere ancora di più questo bellissimo Paese”.

Consiglieresti a qualche tua amica giocatrice danese di venire a giocare in Italia?  “Assolutamente sì! Mi sto trovando davvero bene qui. È divertente sperimentare uno stile di gioco nuovo e una cultura diversa — ed è incredibile competere contro alcune delle migliori giocatrici del mondo”.

Con tua sorella Beate, hai diviso gran parte della tua carriera agonistica, non ha mai consigliato a lei di potersi riunire a giocare con te, ed è già venuta a vederti giocare? “Sì, ne abbiamo parlato, e sa quanto sono felice qui, quindi forse un giorno le nostre strade si incroceranno di nuovo. Per ora, però, ci godiamo entrambe l’uscita dalla nostra zona di comfort e le nostre avventure personali, visto che non possiamo più giocare insieme. Ma comunque parliamo tutti i giorni!
Non ha ancora visto una partita perché è riuscita a venire solo quando avevamo giorni liberi. Ma verrà a trovarmi in inverno e io la andrò a trovare in estate”.

In chiusura, quali sono le tue speranze per questa stagione e quali sono i tuoi sogni le tue speranze da calciatrice?  “Spero che la squadra faccia bene, migliori rispetto all’anno scorso e finisca nella prima metà della classifica. Personalmente, il mio sogno è arrivare il più lontano possibile, godendomi ogni passo del percorso. Sarebbe fantastico giocare di nuovo in Champions League e, come ogni calciatrice, sogno di rappresentare il mio paese. Ma per ora, lavoro sodo e vedo dove mi porterà”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Agnete, per la sua gentilezza e disponibilità a risponderci a queste domande, ringraziamo inoltre l’addetta stampa del Como Women (Martina Giuliano) per la sua professionalità e serietà nella gestione media, nella speranza che il futuro di questa giovane promessa del calcio possa essere d’aiuto, come crediamo, al nostro movimento femminile italiano.

Il Catania si rialza, Salernitana in modalità “rullo” – Le novità del girone D di Serie C

Domenica 16 novembre è andata in scena una quinta giornata di campionato dal carattere vincente: diverse le squadre del girone D di Serie C che si confermano nota positiva del percorso, per altre, invece, continua il momento “no”.

Sprint del Villaricca che si impone con un ricco 8-0 sulla Sportiva Rende; la squadra campana, trascinata da Bottone, Turco, Borrelli, Lombardi ed Olivieri, ha conquistato tre punti importanti archiviando la pagina negativa scritta in precedenza di fronte alla Abatese. Stessa sorte anche per il Catania che porta a casa il pieno bottino di punti con una prestazione da 4-1 nell’ospitata al Matera.

Trionfano le attuali top 3 della classifica: quinto successo consecutivo per la Salernitana (ancora in vetta) che espugna il campo leccese (0-1), Palermo ed Abatese firmano rispettivamente il il presente 5-0 e 2-0 su Virtus e CUS Unical. Non manca il finale in parità che coinvolge Colleferro e Pink Sport Time (1-1).

Prosegue una fase di incisività per le realtà delle prime cinque posizioni: il Colleferro cerca la rincorsa, a soli -2 da quarto e terzo posto; pari in termini di punteggio per Catania, Abatese e Palermo, che prenderanno sicuramente in considerazione la “piazza dall’alto”. La Salernitana continua a guardare le avversarie del girone dalla cima a quota 15, ma la ventata dei futuri eventi potrà ribaltare tale sicurezza, resa già naturalmente momentanea (così come per tutte le partecipanti) da una lunga ed appassionante stagione.

Attese per il 23 novembre le sfide valide per il turno 6; eccole di seguito indicate: Academy Abatese – Palermo, Matera città dei sassi – CUS Unical, Pink sport time – Villaricca, Salernitana – Catania, Sportiva Rende – Lecce Women, Virtus – Colleferro.

Migliori marcatrici Women’s Champions League: quattro calciatrici in vetta alla classifica

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Martedì, però, la protagonista è stata la sua compagna Caroline Weir, autrice del gol del pareggio in extremis contro il Paris FC. Come Redondo, anche Weir ha segnato una doppietta nella vittoria contro la Roma. Hegerberg, nel frattempo, è arrivata a 69 gol in Women’s Champions League dopo aver segnato una rete nel 3-0 contro il St. Pölten alla seconda giornata e una doppietta nel 3-1 sul Wolfsburg alla terza giornata. L’ultima giocatrice a quattro gol è Putellas, unica ad aver segnato in ogni giornata dopo i gol nel 7-1 contro il Bayern Monaco, nel 4-0 contro la Roma e nel 3-0 contro l’OH Leuven.

Classifica marcatrici Women’s Champions League 2025/26 (dalla fase campionato in avanti)

Ada Hegerberg (OL Lyonnes)
Alexia Putellas (Barcelona)
3
 Alba Redondo (Real Madrid)
3 Caroline Weir (Real Madrid)

2 Sandy Baltimore (Chelsea)
2 Lineth Beerensteyn (Wolfsburg)
2 Esmee Brugts (Barcelona)
2 Melchie Dumornay (OL Lyonnes)
2 Fiamma (Atlético de Madrid)
2 Pernille Harder (Bayern München)
2 Sam Kerr (Chelsea)
2 Catarina Macario (Chelsea)
2 Janina Minge (Wolfsburg)
2 Ewa Pajor (Barcelona)
Clàudia Pina (Barcelona)
2 Sára Pusztai (OH Leuven)
2 Fridolina Rolfö (Manchester United)
2 Alessia Russo (Arsenal)
2 Cecilia Salvai (Juventus)

Maggior numero di assist nella Women’s Champions League 2025/26 (dalla fase campionato in avanti)

4 Klara Bühl (Bayern München)

3 Linda Caicedo (Real Madrid)

2 Esmee Brugts (Barcelona)
2 Fiamma (Atlético Madrid)
2 Svenja Huth (Wolfsburg)
2 Beth Mead (Arsenal)
2 Alexia Putellas (Barcelona)

Maggior numero di gol e assist nella Women’s Champions League 2025/26 (dalla fase campionato in avanti)

Klara Bühl (Bayern München)
5 Alexia Putellas (Barcelona)

4 Esmee Brugts (Barcelona)
4 Fiamma (Atlético de Madrid)
4 Alba Redondo (Real Madrid)
4 Caroline Weir (Real Madrid)

3 Linda Caicedo (Real Madrid)
3 Fiamma (Atleti)
3 Pernille Harder (Bayern München)
3 Ada Hegerberg (OL Lyonnes)
3 Beth Mead (Arsenal)
3 Clàudia Pina (Barcelona)

Le migliori marcatrici di Women’s Champions League stagione per stagione

2024/25: Clàudia Pina (Barcelona) 10
2023/24: Kadidiatou Diani (Lyon) 8
2022/23: Ewa Pajor (Wolfsburg) 9
2021/22: Alexia Putellas (Barcelona) 11

Alle porte il ritorno degli ottavi di finale Women’s Europa Cup

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Squadre all’esordio in Europa e volti noti di Women’s Champions League sono impegnati nelle gare degli ottavi di UEFA Women’s Europa Cup. Gli ottavi di finale di UEFA Women’s Europa Cup tornano mercoledì dopo le gare d’andata. Il sorteggio ha già delineato il tabellone sino alla finale. In questo articolo analizziamo gli spunti più interessanti delle gare il cui ritorno è fissato per il 19 e 20 novembre. Ogni turno a eliminazione diretta della nuova competizione europea, prevede gare d’andata e ritorno, compresa la finale in programma il 25/26 aprile e 2/3 maggio.

Riuscirà il Frankfurt a lasciare nuovamente il segno per primo?

Sarebbe una bella coincidenza se l’Eintracht Frankfurt vincesse questa nuova competizione, dato che nel 2001/02 l’allora FFC Frankfurt divenne la prima squadra a vincere la UEFA Women’s Cup. Il club tedesco nel 2014/15 ha vinto il suo quarto titolo europeo, che rimane l’ultimo dei 20 trofei importanti conquistati dal club. Tuttavia questo Frankfurt in questa stagione può contare su calciatrici dalla comprovata esperienza europea come Elisa Senss, Nicole Anyomi, Amanda Ilestedt e Géraldine Reuteler, quindi sognare è più che lecito.Il PSV Eindhoven però non è un avversario da sottovalutare, dato che ha eliminato il Rosenborg nel primo turno di qualificazione ribaltando la sconfitta per 3-0 dell’andata. La nazionale svizzera Riola Xhemaili, ex Wolfsburg, dopo aver disputato un UEFA Women’s EURO 2025 a grandi livelli, si sta confermando con prestazioni da top player.

Basterà l’esperienza in Women’s Champions League?

Il Frankfurt ha partecipato alla fase a gironi di Women’s Champions League appena due stagioni fa, ma non è l’unico club ad avere esperienza in competizioni UEFA. L’Hammarby, che ha partecipato alla fase a gironi 2024/25, affronta una squadra che nella stagione precedente ha raggiunto i quarti di finale della Women’s Champions League: l’Ajax. Un altro club arrivato ai quarti di finale nel 2023/24, l’Häcken, affronta l’Inter, club che ha segnato 17 gol nelle quattro partite disputate nella sua prima stagione europea. Il Breidablik, che quattro stagioni fa ha disputato la fase a gironi della Women’s Champions League e nel 2006/07 è arrivato ai quarti di finale della UEFA Women’s Cup, affronterà il Fortuna Hjørring, vice campione del 2002/03. Il Glasgow City ha raggiunto i quarti di finale di Women’s Champions League nel 2014/15, ma la sua rimonta in extremis contro l’HB Køge che è valsa la qualificazione agli ottavi di finale, è un monito per lo Sporting CP, che ha fatto lo stesso nella partita di andata delle qualificazioni alla Women’s Champions League contro la Roma, prima però di essere eliminato nella partita di ritornno.

Volti nuovi a caccia di trofei

L’Inter, che può contare sulla prolifica attaccante belga Tessa Wullaert, non è l’unica squadra degli ottavi al suo esordio nelle competizioni UEFA. Tra le esordienti ci sono anche PSV, Sporting e Young Boys, quest’ultima impegnata contro lo Sparta Praha, che invece è alla sua 22ª stagione europea (seconda nella classifica generale di presenze europee) e che nel 2005/06 ha raggiunto i quarti di finale di UEFA Women’s Cup. Altre due partite vedono affrontarsi squadre che stanno scrivendo nuovi capitoli nella storia del proprio club. Una è quella tra Anderlecht e Austria Wien, due squadre che hanno superato epici turni di qualificazione, e l’altra è quella tra Nordsjælland e Mura (seconda squadra slovena ad arrivare agli ottavi di finale di una competizione UEFA per club femminili).

Gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Women’s Europa Cup

Ritorno

Mercoledì 19 novembre

Young Boys – Sparta Praha (18:00)
Fortuna Hjørring – Breidablik (18:00)
Mura – Nordsjælland (18:00)
Inter – Häcken (18:30)
Austria Wien – Anderlecht (19:30)
Sporting CP – Glasgow City (20:45)

Giovedì 20 novembre

Eintracht Frankfurt – PSV Eindhoven (18:30)
Hammarby – Ajax (19:00)

DA NON PERDERE...