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Off Mute: la nuova iniziativa della UEFA per amplificare la voce delle donne nel calcio

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

 

La prima fase di ‘Off Mute’ si concentrerà sulla raccolta di dati sulle esperienze delle ragazze nel calcio giocato, con risposte che daranno vita a consigli e strategie attuabili. Questi risultati saranno condivisi con club, allenatori e organizzazioni di calcio di base in tutta Europa, aiutandoli a prepararsi e ad accogliere la nuova ondata di giocatrici prevista dopo il torneo. La piattaforma Off Mute sfrutterà una nuova interfaccia all’avanguardia di Amazon Web Services per trascrivere, tradurre e classificare ogni contributo, creando un database completo delle esperienze calcistiche delle donne e ragazze partecipanti. La campagna continuerà a evolversi, introducendo nuovi argomenti per garantire che le donne e le ragazze rimangano al centro della crescita del movimento.

Off Mute ha il sostegno delle migliori calciatrici professioniste europee, tra cui la sei volte vincitrice della UEFA Women’s Champions League, Ada Hegerberg, e la vincitrice di UEFA Women’s EURO 2022, Beth Mead. Le ragazze e le donne che partecipano a tutti i livelli della piramide calcistica, sono invitate a partecipare all’iniziativa Off Mute rispondendo online a cinque domande aperte.
“Ogni ragazza e ogni donna che lavora nel calcio, ha una storia unica da raccontare. Off Mute vuole darci una piattaforma per celebrare i nostri percorsi e per riunirci, rendendo il gioco che amiamo migliore per la prossima generazione di giocatrici. La vostra voce è importante: parliamo e plasmiamo il futuro del calcio come un tutt’uno”.

Per saperne di più e dare il tuo contributo, visita il sito di Off Mute. Supportare la strategia Unstoppable. Off Mute è un’iniziativa fondamentale nell’ambito della più ampia strategia Unstoppable della UEFA, ovvero un piano di sei anni progettato per costruire un ecosistema sostenibile per il calcio femminile entro il 2030. Amplificando le voci di donne e ragazze, Off Mute sostiene l’ambizione della strategia di rendere il calcio lo sport di squadra più praticato da donne e ragazze in ogni Paese europeo, definendo al contempo politiche che contribuiranno a rafforzare i campionati professionistici e a promuovere investimenti a lungo termine nel calcio.

Da Calcio+15 alle Azzurre: preparare le calciatrici italiane al palcoscenico internazionale

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Oltre la metà dell’attuale squadra azzurra ha mosso i primi passi verso la nazionale maggiore grazie a Calcio+15, un’iniziativa che riunisce il meglio delle giovani calciatrici italiane e ne favorisce la crescita. Il programma, lanciato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) nel 2007 e sostenuto dal programma HatTrick della UEFA, ha fatto crescere diverse fuoriclasse. Tra loro Manuela Giugliano, la prima calciatrice italiana candidata al Pallone d’Oro. Diretto dal vice Ct della Nazionale Viviana Schiavi, che ha rappresentato l’Italia a UEFA Women’s EURO nel 2005 e nel 2009, Calcio+15 unisce un accurato processo di selezione a uno sviluppo olistico delle giocatrici a livello Under 15.

“Ricordo ancora l’emozione quando sono stata convocata per Calcio+15 e ho letto la notizia sul sito della FIGC. È stato fantastico e ha significato molto per me”. “Durante il programma, ci siamo rese conto che potevamo iniziare davvero il nostro percorso con le nazionali giovanili. Poi sono stata selezionata per l’Under 16 e i miei genitori erano molto orgogliosi di me”. Maria Luisa Filangeri, difensore dell’ACF Fiorentina e dell’Italia

Il sostegno della UEFA a livello europeo per lo sviluppo del calcio

Calcio+15 è finanziato dal programma di sviluppo del calcio femminile UEFA (WFDP), a sostegno dei progetti delle federazioni che sviluppano il calcio femminile. Tra il 2024 e il 2028, ogni federazione UEFA ha diritto a un massimo di 300.000 euro a stagione attraverso il WFDP. Di questo importo, 150.000 euro sono destinati allo sviluppo del campionato, 100.000 euro agli standard minimi e 50.000 euro alle licenze per club. La WFDP utilizza i fondi dedicati di UEFA HatTrick, che ridistribuisce i ricavi di EURO maschile. Alla fine del quinto ciclo quadriennale di HatTrick, nel giugno 2024, era stato investito un totale di 2,6 miliardi di euro nelle 55 federazioni affiliate. Un budget totale di 935 milioni di euro è stato ridistribuito da UEFA EURO 2024 per l’attuale ciclo quadriennale.

Sviluppo olistico per le giovani calciatrici

In totale, in tutta Italia ci sono 18 squadre regionali di Calcio+15, che offrono un percorso di sviluppo il più ampio possibile. Ogni anno, queste squadre si riuniscono e si sfidano in un torneo, una piattaforma per identificare le prossime giocatrici delle nazionali giovanili. Le partecipanti ricevono una formazione di alta qualità in campo, mentre fuori dal campo seguono corsi su nutrizione, salute e psicologia. Alle giovani vengono anche illustrati i vari percorsi lavorativi fuori dal campo, ad esempio come medico, fisioterapista, kit manager o addetta stampa.

Giocatrici ed ex giocatrici della nazionale, oltre a grandi atlete di altri sport, raccontano alle partecipanti il proprio percorso professionale. “Abbiamo iniziato il programma per dare alle ragazze una preparazione che vada oltre il calcio”, racconta Massimo Tell, responsabile calcio di base della FIGC, che ha iniziato a lavorare al progetto nel 2007. “Volevamo trattare argomenti legati al calcio come le regole del gioco, l’alimentazione, lo stile di vita, la psicologia e la crescita futura del calcio femminile”. “È molto importante che le ragazze siano consapevoli delle diverse opportunità che hanno a disposizione. Pensiamo che le categorie Under 15 e Under 16 siano un buon momento per valutare il percorso che potrebbero voler intraprendere in futuro”.

Un’iniziativa premiata

Il successo di Calcio+15 nell’offrire un’istruzione a tutto tondo alle giovani calciatrici è stato premiato con lo UEFA Grassroots Award 2023/24 per la migliore iniziativa educativa. I risultati sono stati evidenti anche in campo: delle 25 convocate dall’Italia per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2023, 20 provenivano dal programma Calcio+15. Tra loro c’era Benedetta Orsi, difensore del Sassuolo. “Per me, Calcio+15 è stato un programma importante da tutti i punti di vista – commenta Orsi –. Partecipare al primo allenamento, indossare la casacca della nazionale e superare i test fisici è stata davvero un’altra cosa. Questa esperienza mi ha fatto capire cosa sia il professionismo nel calcio e ha alimentato speranze di crescita e di un futuro più luminoso nel calcio femminile”.

 

La Coppa d’Africa femminile entra in una nuova era

Un bagliore dorato ha illuminato Casablanca a luglio. Nell’elegante cornice dell’Hotel Casablanca, la CAF ha svelato il nuovo trofeo della Coppa d’Africa femminile TotalEnergies CAF (WAFCON). Davanti alle telecamere e alle luci sfavillanti tra gli applausi delle leggende del calcio femminile africano tra cui Amanda Dlamini, Ajara Njoya e Lamia Boumehdi, un intero continente ha assistito alla nascita di una nuova icona. Una testimonianza delle ambizioni, delle lotte e dell’ascesa del calcio femminile che ora rifiuta di essere emarginato.

 Uno shock visivo, un brivido collettivo

All’interno della stanza, sorrisi da orecchio a orecchio e un silenzio rumoroso e rispettoso pervadevano di nuovo con un sentimento. È stato un momento potente. Un’esperienza indimenticabile. E la parola sulla bocca di tutti era: emozione. Perché non si trattava solo di un trofeo quello che veniva presentato, ma del riflesso di una lotta. Quella del calcio che da tempo ha dovuto giustificarsi, convincere, esistere nonostante tutto. Quella delle donne che si allacciavano gli stivali quando nessuno credeva in loro. Questo mercoledì sono stati celebrati. Amanda Dlamini, ex capitano della Banyana Banyana, oggi consulente televisiva, non nasconde il suo entusiasmo: “Quando ho iniziato, giocavamo per esistere. Oggi i giovani giocano per vincere. Questo trofeo è il simbolo di questa transizione. Il sogno continua, ma ora è a portata di mano”.

Un sogno dai contorni dorati, dalle linee fiere e dalle radici africane. Un trofeo pensato per durare, per ispirare, per diventare un desiderio. Il desiderio di brandirla, di includerla nella loro eredità, di offrirla alle loro nazioni. Presente e radiosa, l’attaccante camerunense Ajara Njoya non ha usato mezzi termini. “È un’evoluzione. La visione che la CAF ci sta portando oggi è eccellente per il calcio femminile. Si apre molto. Ricordo quando ho iniziato; C’era molta resistenza intorno a me. Oggi, i genitori spingono le loro figlie a giocare a calcio”. Gli atteggiamenti stanno cambiando. Il trofeo, nella sua simbologia, incarna questo cambiamento. È sia un riconoscimento per i pionieri che un appello ai nuovi arrivati. Coloro che sognano, con il pallone ai piedi, trofei e bandiere alzate.

Un trofeo fatto per durare

Il design volutamente moderno combina semplicità e potenza. Rivela il desiderio di aprire nuovi orizzonti senza allontanarsi dal patrimonio. Le curve richiamano lo slancio, un movimento collettivo. Il tocco dorato evoca l’eccellenza. L’intero concetto emana una solennità quasi regale, come se l’Africa stesse finalmente dicendo alle sue regine: “Meritate il posto che vi spetta”. Anche Lamia Boumehdi, allenatrice del TP Mazembe e prima allenatrice africana a vincere la CAF Women’s Champions League, ha accolto con favore l’evoluzione. “Questo trofeo non è solo una coppa. È un simbolo. Un riconoscimento”. È anche un peso, una responsabilità. Dovremo essere all’altezza della situazione”.

TotalEnergies: Un partner che crede nello spirito femminile

Abdesslam Rhnimi, amministratore delegato di TotalEnergies Marketing Marocco, non ha nascosto il suo orgoglio: “Questo trofeo è anche il risultato di un impegno duraturo. Noi di TotalEnergies crediamo nel potere trasformativo del calcio femminile. Vogliamo sostenere questo slancio, in Marocco e in tutta l’Africa”. Questa partnership fa parte di un approccio d’investimento a lungo termine. Va oltre la visibilità di un logo. Si tratta di costruire, con la CAF, una competizione degna delle ambizioni africane. Per farne una vetrina continentale, una piattaforma per l’espressione sportiva e sociale.

La FIFA dà il via alla nuova edizione del programma Women in Football Leadership

Leader femminili provenienti da tutti gli angoli del mondo del calcio erano presenti presso la sede della FIFA la scorsa settimana per dare il via all’ultimo programma FIFA Women in Football Leadership. L’edizione più recente è iniziata con un workshop di quattro giorni presso la sede della FIFA e il FIFA Museum di Zurigo, in Svizzera, in concomitanza con la riunione del Consiglio FIFA del 2 ottobre. Il programma Women in Football, uno dei 13 programmi di sviluppo femminile della FIFA, mira ad aumentare la rappresentanza delle donne nel calcio, a migliorare le competenze, a potenziare e a creare una rete più forte di donne nel calcio e ad affrontare la necessità di migliorare l’accesso delle donne ai ruoli decisionali. “Il cambiamento che ho visto, in particolare nel numero di donne che sono coinvolte nel gioco ora, è stato assolutamente immenso. Anche se dobbiamo riconoscere che abbiamo una lunga strada da percorrere, è importante anche celebrare i successi che abbiamo avuto”, ha dichiarato Dame Sarai Bareman, Chief Women’s Football Officer della FIFA.

“E sono programmi come questo, il programma Women in Football Leadership, che hanno davvero contribuito ad accelerare i progressi che abbiamo visto. Penso che ci siano così tanti studi, ricerche, dati e analisi là fuori che indicano perché avere donne in posizioni di leadership nello sport, nel calcio, in qualsiasi settore, porta a un organo decisionale migliore e più diversificato e a decisioni migliori che vengono prese”. L’ampio programma della settimana includeva sessioni su una varietà di competenze di leadership, lavoro di gruppo, coaching professionale e strategico, tavole rotonde con leader femminili del settore e altro ancora. La FIFA dà il via alla nuova edizione del programma Women in Football Leadership

“Voglio crescere come leader, essere in grado di influenzare su una scala molto più ampia ed essere in grado di mobilitare le persone nella nostra FA per lavorare insieme per sviluppare il calcio femminile. E, naturalmente, voglio avere più strumenti per svilupparmi come leader: capacità di leadership, strutture e, naturalmente, il gruppo che abbiamo, i colleghi e i mentori che abbiamo in questo gruppo”, ha detto l’ex portiere della nazionale finlandese Minna Kauppinen, ora responsabile dello sviluppo per la Kansallinen Liiga finlandese. “Abbiamo imparato così tanto, ma penso che la collaborazione – ovviamente, che ci sosteniamo a vicenda e diamo feedback, comunichiamo – sia molto vitale, avere una buona connessione con la mia FA, quindi voglio portare una cultura del feedback e, naturalmente, voglio influenzare molte persone nella FA. Penso che questo mi aiuterà in questa missione”.

Erano presenti venticinque leader in rappresentanza di tutte e sei le confederazioni, ciascuno nominato dalla rispettiva federazione membro (MA) e che occupava posizioni di primo piano nel calcio, tra cui segretari generali, membri del comitato esecutivo e direttori. C’è stata una proficua tavola rotonda con le donne membri del Consiglio FIFA Debbie Hewitt, Kanya Keomany, Maria Sol Muñoz, Pascale Van Damme e Johanna Wood che ha fornito un’esperienza inestimabile per i partecipanti, che provenivano da ogni dove. Carolina Joly, responsabile del calcio femminile presso la Federcalcio panamense, ha dichiarato: “In America Centrale, non ci sono molti ruoli femminili per i leader. E poi si aggiunge il fatto che ci sono giovani là fuori che vogliono opportunità. Quindi, rendere questi programmi più visibili in modo che le ragazze più giovani possano vedere che è possibile, allora questa sarà la cosa e il risultato più incisivo che posso ottenere da questo.

“Dare il buon esempio, prendere le decisioni per farsi spazio, prendere spazio. Questo è il modo in cui porteremo più donne alla leadership, specialmente nel calcio”.

Partecipanti al Women in Football Leadership Programme della FIFA: Ashleigh Cox (OFC Head of Women’s Football Development), Briana Harvey (Australia), Carolina Joly (Panama), Annette Etombi (Camerun), Germina Čekanauskaitė (Lituania), Isabella Fernando (Filippine), Ivy Mukahanana (Zimbabwe), Louisa Brianah Lestrow Simmons (Fiji), María del Pilar Abella Paez (Colombia), Mariona Molera Aguado (Spagna), Marjorie P. Martínez Irizarry (Puerto Rico), Maryline Cabane (Francia), Minna Kauppinen (Finlandia), Moeama Mugreig (Tahiti), Neddy Atieno Okoth (Kenya), Nhodkeo Phawadee (Laos), Sabrina Martín Zamalloa (Perù), Sara McConaghy (Canada), Shawg AlSaleh (Arabia Saudita), Sofia Teles (Portogallo), Syahidah Nurashikin Samshool (Malesia), Tarryn McKenzie (Nuova Zelanda), Mireille Uwineza (Ruanda), Valeria Lucca (Cile), Victoria Díaz (Uruguay).

Nuovo format di UEFA Futsal EURO femminile

UEFA Futsal EURO femminile avrà una fase finale ampliata a otto squadre e si terrà ogni quattro anni con la prossima edizione nel 2027 dopo l’introduzione della Coppa del Mondo FIFA Futsal femminile.

UEFA Futsal EURO femminile si amplierà in un torneo finale a otto squadre e si terrà ogni quattro anni dopo l’introduzione della Coppa del Mondo FIFA Futsal femminile. Dalla prima edizione del 2019, Futsal EURO femminile prevedeva un evento ad eliminazione diretta a quattro squadre e si teneva ogni due anni. Con l’inizio della Coppa del Mondo a 16 squadre nel 2025, il format EURO cambierà, con la prima fase finale a otto nazioni nel 2027, come deciso dal Comitato Esecutivo UEFA riunito ad Amburgo.

Le qualificazioni per la prima Coppa del Mondo andate in scena durante il 2024, con regolamento e format approvate all’unanimità. Le qualificazioni per il prossimo EURO, inveec, si svolgeranno nel 2026, mentre il regolamento e il format del torneo saranno confermati in seguito. La Spagna ha vinto tutte e tre le edizioni di UEFA Futsal EURO femminile disputate finora: nel 2019 e nel 2022 (rinviata dal 2021), entrambe a Gondomar, in Portogallo, e poi nel 2023 a Debrecen, in Ungheria.

Il Moncalieri campione d’inverno si conferma in testa alla classifica, perde posizioni la Pro Sesto

La nona giornata di campionato di Serie C ha confermato il Moncalieri, che non ha mai perso una partita dall’inizio della stagione, come testa di serie del girone A. La Pro Sesto, che proprio contro le Piemontesi ha giocato quello che era uno scontro atteso da chiunque osservasse le due squadre aspirare al titolo e al passaggio di categoria, ha perso terreno finendo al terzo posto in classifica alle spalle del Real Meda (che ha vinto in trasferta contro l’Atletico Uri).
A vincere sono stati anche il Torino (che certifica in questo modo la sua crescita settimanale), il Lesmo e l’Angelo Baiardo. Pareggio, invece, per Torres e Sedriano che si sono sfidati a viso aperto dimostrando grande forza d’animo e voglia di fare il risultato.

La partita valida per la nona giornata di Campionato di serie C che si è giocata tra Torres e Sedriano è terminata con il risultato di 3-3. Un punto guadagnato per entrambe le squadre in campo che hanno mostrato il meglio di sé cercando di imporre il proprio gioco e hanno terminato in maniera positiva il 2025.
Ad aprire le marcature la numero 10 della squadra ospite Nina Stapelfeldt che dopo 9 minuti dal fischio d’inizio ha portato il Sedriano in vantaggio.
Le padrone di casa hanno reagito e prima (15′) hanno trovato il pari con Riva, poi il gol del 2-1 grazie alla rete di Loupattij su cui Pilato, tra i pali della porta delle Lombarde, non ha potuto nulla (28′).
Di ritorno in campo nel secondo tempo Stapelfeldt ha messo a segno la sua personale doppietta (13′ s.t) in un batti e ribatti contro l’estremo difensore sardo Deiana. Dieci minuti dopo il coraggio e la voglia di imporsi delle ragazze di mister Riu si sono concretizzate con il gol del 3-2 per la Torres: su calcio di punizione Castronuovo ha mandato in rete nell’angolino dove Pilato non poteva arrivare. E’, poi, Franco a pareggiare in maniera definitiva i conti con un destro al limite dell’area (30′).

Il Torino, che nella nona giornata di Campionato di serie C ha giocato in casa contro la Solbiatese, ha vinto per 3-0. I tre punti arrivano dopo una prestazione convincente con la squadra granata che ha sbloccato il risultato al 35′ grazie al bel gol di Musso. 
Nel secondo tempo, poi, le ragazze di mister Fulvio Francini hanno ampliato il vantaggio con la doppietta di Bazzocchi su assist di Guarini (al 65′) e di Calautti (al 75′).
La partita è stata fondamentale non solo per la vittoria che certifica la crescita della squadra dopo il brutto inizio di stagione, ma anche per l’esordio della giovane Elena Longo che a 14 anni, al minuto 36′ del secondo tempo, ha avuto l’occasione di calcare il terreno di gioco riuscendo anche a destreggiarsi bene nel tempo che rimaneva da giocare.

Lo scontro al vertice tra Pro Sesto e Moncalieri ha visto la squadra piemontese vincere in trasferta contro le ragazze di mister Marco Pierangeli con il risultato di 2-1. Con 9 vittorie su 9 partite giocate, infatti, il Moncalieri è l’unica squadra ad essere rimasta imbattuta ribadendo, grazie al proprio operato sul campo, la propria intenzione di terminare la stagione come prima in classifica e, conseguentemente, raggiungere la serie B.
Contro la Pro Sesto, che ambisce al medesimo traguardo, sono bastati i gol di Ceppari e di Mellano per conquistare i 3 punti e chiudere il 2025 come Campione d’Inverno in attesa di proseguire il proprio cammino verso l’obiettivo stagionale nel 2026.
Per le Sestesi ad andare in rete è stata Rebecca Arosio, attuale capocannoniera del girone A di serie C con 13 gol segnati (di cui 3 calci di rigore).

Il Lesmo ha giocato in casa contro la Tharros e ha vinto con il risultato schiacciante di 6-1. Le ospiti hanno aperto le marcature con il gol da fuoriarea (che poi si rivelerà quello della bandiera) di Dalmedico al 8′. A pareggiare, poco dopo i 20 minuti di gioco, Buttò che ha coronato con il gol di sinistro il suo rientro sul rettangolo verde dopo una lunga assenza.
Al 34′ il Lesmo ha raggiunto il vantaggio con la rete di Invernizzi. 
Olga Ferraro poco più tardi si è resa protagonista di una doppietta (43′ e 6′ ST) che ne ha certificato le qualità e ha portato la sua squadra (che già ha imposto alle avversarie il proprio gioco) a gestire in maniera agevole la situazione in campo.
Prima del 90′ il Lesmo ha raggiunto il 6-1 con il secondo gol di Invernizzi e con la conclusione in rete di Gatti subentrata dalla panchina.
Con questo successo il Lesmo ha terminato positivamente il 2025 in attesa del big match contro il Moncalieri capolista che aprirà il 2026 l’11 gennaio.

La Caronnese ha perso in casa contro l’Angelo Baiardo per 1-2. Dopo una prima frazione di gioco combattuta e ricca e di occasioni per entrambe le squadre che però è terminata a reti inviolate, nella ripresa, Manea ha ribadito in rete la palla calciata da Codecà portando la squadra di casa sul 1-0 (57′). 
Le ospiti, decise a non lasciarsi spaventare dallo svantaggio, hanno pareggiato al 74′ grazie al tiro da fuori area di Pigati. Poco dopo (80′) è arrivato anche il vantaggio ospite grazie alla bella azione di Lopez (che si rivelerà poi decisiva per la vittoria del Baiardo).

L’Atletico Uri ha giocato l’ultima partita del 2025 in casa contro il Real Meda e ha perso per 0-3. I gol di Ragone, Ballabio e Roma in terra sarda hanno portato la vittoria alle Pantere che, grazie a questo risultato hanno conquistato il secondo posto in classifica di serie C girone A alle spalle del Moncalieri superando di un punto la Pro Sesto.
Nonostante il risultato premi il Real Meda, bisogna però render merito all’Uri che ha provato, per quanto possibile, ad ostacolare il gioco delle avversarie ed arginarne le azioni. Le ragazze di mister Angel Parejo dovranno dunque ripartire dal buon atteggiamento tenuto in partita per riuscire a salvarsi dalla zona play-off e dalla retrocessione.

Contestualmente a quanto successo nel nono turno di campionato qui, di seguito la classifica aggiornata del girone A di serie C: 

  1. Moncalieri 27
  2. Real Meda 22
  3. Pro Sesto 21
  4. Lesmo 17
  5. Caronnese 15
  6. Angelo Baiardo 14
  7. Sedriano 13
  8. Torres 9
  9. Torino 9
  10. Atletico Uri 5
  11. Tharros 3
  12. Solbiatese 0

 

Paola Bresciano, la “Miss Italia” che veniva dal campo di calcio

Immagina di vivere la tua vita quotidiana normalmente, come una giovane ragazza che ama giocare a calcio negli anni ’70, in Italia. Un paese dove il calcio femminile è ancora invisibile, ignorato, quasi impensabile. Immagina allenarti con passione, senza sapere che presto ti troverai sotto i riflettori, ma non per un gol segnato, bensì per una corona.

Questa è la storia di Paola Bresciano. Una ragazza che nasce a Trapani, cresce a Ivrea e poi torna nella sua terra d’origine, dove scopre il calcio. A 13 anni entra nella squadra locale, le Trapani Girls. È una centravanti: corre, salta, segna. E lo fa in un’Italia che non sa ancora cosa farsene di una calciatrice.

Poi, all’improvviso, arriva la proposta di partecipare a Miss Italia, un concorso diverso da quello di oggi, dove bastava inviare una foto. Paola partecipa, quasi per gioco, spinta da chi vede in lei qualcosa di speciale. E vince, nel 1976, a soli 16 anni, diventando Miss Italia. Una calciatrice incoronata reginetta.

Ma Paola non abbandona il campo, spinta da quella passione trasmessa dal padre. Continua a giocare, arriva in Serie A con la squadra Gamma 3 Padova e viene convocata nella Nazionale giovanile femminile. Le sue gambe, quelle che usa per dribblare e segnare, vengono assicurate per un miliardo di lire. Un gesto simbolico, che racconta quanto fosse unica la sua presenza mediatica.

Negli anni in cui Paola giocava, il calcio femminile in Italia era ancora ai margini. La FIGC non riconosceva ufficialmente il movimento, che sarebbe stato integrato nella federazione solo nel 1986. Era un ambiente dove il talento e la passione non bastavano, e i sogni finivano spesso per scontrarsi con la realtà.

Così Paola decide di lasciare l’attività agonistica e di dedicarsi al concorso che l’aveva lanciata, diventando agente di Miss Italia per la Sicilia, ruolo al quale si è dedicata fino al 2013. Nel frattempo costruisce una famiglia con Sebastian Catania e diventa madre di Alba e Marco.

La storia di Paola Bresciano è quella di una ragazza che ha vissuto due mondi con naturalezza: ha segnato gol, ha calcato passerelle, ha fatto parlare di sé in un’Italia che non era ancora pronta a raccontare storie come la sua. Eppure, quella storia esiste. È rimasta lì, tra un campo da gioco e una fascia da Miss, tra un poster granata e una copertina patinata.

Forse, più che scegliere tra due strade, Paola ha semplicemente percorso la sua. E in un tempo che chiedeva di essere una cosa sola, lei ha saputo essere entrambe.

Calcio femminile: la FIFA amplia approfondimenti e raccomandazioni dettagliate

La FIFA ha pubblicato oggi la quarta edizione di Setting the Pace, il rapporto informativo che fornisce approfondimenti sui fattori che guidano il successo nei club. Dopo la consegna delle prime tre edizioni incentrate sui migliori campionati di calcio femminile, la quarta edizione segna un’evoluzione significativa in quanto si espande oltre il solo settore d’élite del gioco per comprendere tre “livelli” di campionati di calcio femminile. In totale, il rapporto monitora direttamente 86 campionati e 669 club, dipingendo un quadro sempre più accurato del panorama globale del calcio femminile per club.

La quarta edizione è stata aperta a ciascuna delle 211 federazioni affiliate alla FIFA, sulla base del fatto che un campionato di calcio femminile di alto livello è operativo nella loro nazione. Questa mossa è stata fatta dalla FIFA per garantire che le informazioni e i dati potessero essere raccolti a livello globale in sei aree chiave: sport, governance, panorama finanziario, coinvolgimento dei tifosi, dati e digitale e questioni relative ai giocatori. Il tutto con lo scopo di aiutare i club, le leghe e le parti interessate di tutto il mondo a comprendere meglio le migliori pratiche e le tendenze prevalenti nei campionati di calcio femminile di maggior successo al mondo e a fornire strumenti e raccomandazioni per supportare le leghe in tutte le fasi del percorso di professionalizzazione.

“Questo mese la FIFA ha annunciato le tempistiche e i formati di due nuove competizioni globali per club femminili FIFA”, ha dichiarato il presidente della FIFA Gianni Infantino. “Mentre ci imbarchiamo nello sviluppo di questi tornei, è altrettanto importante offrire approfondimenti e risorse agli stakeholder del calcio femminile in modo che insieme possiamo costruire sulle solide basi già in atto. La FIFA utilizzerà i risultati per costruire programmi su misura che supporteranno le federazioni affiliate a continuare a professionalizzare il calcio femminile: questo è fondamentale mentre ci imbarchiamo in una nuova era per il calcio femminile di club sulla scena globale”.

Alla luce dei numerosi risultati dettagliati nel rapporto, la quarta edizione di Setting the Pace offre 15 raccomandazioni per la considerazione di leghe e club. Queste raccomandazioni coprono tutte e sei le aree tematiche e includono approfondimenti sulla durata della stagione, i percorsi di giocatori e allenatori, la salvaguardia, lo sviluppo della strategia, i contratti, le normative sulla maternità, le trasmissioni e i social media e altro ancora.

Jill Ellis, Chief Football Officer della FIFA, ha aggiunto: “Uno dei risultati chiave del rapporto è che, in 86 campionati e 669 club, solo il 22% degli allenatori sono donne. Anche se non possiamo migliorare questa cifra da un giorno all’altro, portando alla luce e analizzando i dati possiamo capire dove dobbiamo continuare a investire, implementare e forse anche far evolvere i nostri programmi di sviluppo degli allenatori femminili per sbloccare maggiori opportunità per le donne e responsabilizzare tutti coloro che lavorano nel calcio femminile, dentro e fuori dal campo”.

Nel dicembre dello scorso anno, la FIFA ha annunciato il Global Benchmarking of Women’s Leagues come nuovo programma all’interno della sua struttura del Programma di Sviluppo Femminile fino al 2027, l’anno della prossima Coppa™ del Mondo femminile FIFA in Brasile. Impegnandosi a condurre ricerche regolari e approfondite sul calcio femminile per club e a fornire ulteriori approfondimenti alle federazioni affiliate tramite una dashboard digitale dedicata, la FIFA ha sottolineato il suo impegno a contribuire a migliorare la qualità e la competitività complessive dei campionati femminili in tutto il mondo attraverso ricerche e analisi intenzionali e approfondite.

Il nuovo corso per allenatrici femminili mira a sbloccare il potenziale in vista della Coppa del Mondo femminile FIFA Brasile 2027  

La FIFA ha aggiunto una nuova iniziativa a una già ampia gamma di programmi di sviluppo come parte della sua missione di investire e sviluppare il calcio femminile a livello globale. Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha precedentemente affermato che il successo della Coppa del Mondo femminile FIFA Australia e Nuova Zelanda 2023™ ha “aperto gli occhi del mondo” e ora, a due anni da Brasile 2027, l’organo di governo del calcio mondiale è concentrato sul mantenimento di questo slancio. Dal 23 al 27 giugno si è svolta l’edizione inaugurale del Percorso di Sviluppo degli Educatori Allenatrici FIFA – Workshop per Esperti Tecnici. L’evento è stato ospitato dalla Federcalcio portoghese a Lisbona e organizzato dai dipartimenti FIFA Coaching Development e Women’s Football Development. L’obiettivo generale del percorso di sviluppo delle formatrici di allenatrici FIFA è quello di aiutare le federazioni affiliate alla FIFA ad aumentare il numero di formatrici di allenatrici, il che alla fine aumenterà il numero di allenatrici nel gioco. “La FIFA è orgogliosa di creare percorsi di formazione degli allenatori che siano efficaci ed equi”, ha dichiarato Dame Sarai Bareman, Chief Women’s Football Officer della FIFA.

“Il futuro del nostro sport dipende da chi diamo potere oggi – e quel futuro deve includere le donne a tutti i livelli del gioco – dentro e fuori dal campo. “Al centro di questa visione c’è la necessità di aumentare il numero di allenatrici e, cosa altrettanto importante, di formatrici di allenatrici”.
L’evento è stato ospitato presso il centro della nazionale Cidade do Futebol, che è stato in parte finanziato con l’aiuto del programma FIFA Forward. Ventitré esperti tecnici erano presenti con tutte e sei le confederazioni rappresentate. Gli esperti sono stati selezionati in base alla loro vasta esperienza nel calcio femminile e nella formazione degli allenatori. Con un focus sulla “formazione del formatore”, c’è stata un’ampia varietà di attività teoriche e pratiche, tutte orientate a fornire ai partecipanti gli elementi essenziali per l’ulteriore sviluppo delle Coach Educators. Tra i partecipanti c’era l’ex allenatrice della Francia Corinne Diacre, che è stata la prima donna a guidare una squadra di calcio professionistica maschile francese (Clermont Foot 63), prima di guidare Les Bleues per sei anni, un periodo che includeva una corsa ai quarti di finale della Coppa del Mondo femminile FIFA Francia 2019™ in casa. “Ho le lacrime agli occhi quando ne parlo. (Il campo) è onestamente un’esperienza molto, molto bella”, ha detto l’ex difensore della nazionale, riflettendo sul programma. “Il contenuto è molto chiaro, molto preciso. [Ha fornito] molta conoscenza, (e) anche molta fiducia. E poi il gruppo di allenatrici che si riuniscono, c’è molta gentilezza, molta empatia e simpatia.

“Quello che sarebbe bello è che domani, proprio grazie a questo programma della Fifa, i giovani allenatori possano identificarsi con un altro allenatore, e quando dico allenatore, intendo un allenatore donna”, ha aggiunto. “Alcune allenatrici possono ispirare gli altri. Ho avuto il 90% di modelli maschili e forse il 10% di modelli femminili. Sarebbe bene riequilibrare un po’ le cose. “Al fine di incoraggiare più donne a diventare allenatrici, penso che questo programma FIFA sia un primo passo. Anzi, vogliamo aumentare il numero di allenatori, vogliamo aumentare la qualità di questi allenatori”. La settimana a Lisbona è stata particolarmente toccante per l’allenatrice brasiliana Débora Ferreira. Martedì 24 giugno sono trascorsi esattamente due anni prima che il più grande spettacolo del calcio femminile prenda il via in Brasile per la prima volta. Il nativo di San Paolo crede che il torneo sarà un’opportunità unica per cambiare le percezioni in Brasile e in Sud America.

“I vantaggi di questo tipo di programma e l’impatto del torneo sono che le donne vedranno in modo concreto, e vedranno in prima persona, che c’è un percorso. E di fronte a questo percorso che vuole percorrere, c’è qualcuno, una donna già lì pronta a dare la mano e dire: ‘percorriamo questo sentiero insieme'”, ha dichiarato Ferreira, che è stata la prima donna in Brasile a ottenere una licenza Pro. “Il torneo può sicuramente generare molte più opportunità per le donne, perché sentiranno, oltre a sentirsi in grado di esserci, che ora c’è una struttura che dà loro una base per competere in questo spazio. “Forse molte donne semplicemente non vedono che questo spazio esiste. Credo che qualcosa come quello che la FIFA sta promuovendo sia un modo per dire: ‘guarda, c’è un percorso da seguire per te’. “L’opportunità è qui e ora puoi scegliere. Prima non la vedevo come un’opzione”.
Il percorso di sviluppo delle formatrici di allenatrici FIFA migliorerà ulteriormente il supporto alle MA, integrando i 13 programmi di sviluppo femminile FIFA, e si espanderà a livello globale nel corso del 2025 con workshop regionali che si terranno.

Serie C Girone C: prova di forza del Grifone Gialloverde, sorpresa Reggiana, pari e patta tra Ascoli e Jesina

Nona giornata di Serie C, l’ultima prima della sosta natalizia e la conclusiva dell’anno solare 2025: consapevolezza, sorprese e intraprendenza sono le tre parole che racchiudono i risultati maturati sul campo dalle squadre facenti parte del Girone C.

La “consapevolezza” è quella della Casolese, che ha centrato un punto importantissimo in casa del Riccione Calcio Femminile, contro cui ha disputato una partita di grande sacrificio che è appunto valsa un pareggio, alla vigilia, inaspettato. Lo 0 a 0 finale, perciò, non è nato da un match noioso e che avrebbe, di fatto, forse dovuto premiare le toscane, che continuano a tessere abilmente i fili del proprio destino. A pagare dazio in termini della classifica è infatti il Riccione, che vede la distanza dalla vetta crescere di punticino in punticino. La pausa servirà soprattutto per tornare ancora più in forma e, appunto, consapevoli.

La “consapevolezza” si rintraccia anche nella partita giocata dall’Original Celtic Bhoys contro il Chieti, che arrivava da due vittorie consecutive. Le padrone di casa si sono imposte con un netto 3 a 0 nato dalle reti di Fabiana Bazzani, Giulia Bursi e Nataly Massa. Il tecnico del Chieti, Lello Di Camillo, ha rilasciato qualche dichiarazione a “IlGiornalediChieti.it”, raccontando l’andamento del match, che le neroverdi hanno comunque giocato bene contro una delle corazzate: «Abbiamo subito un gol rocambolesco nel primo tempo, nella ripresa ho visto una bella reazione delle mie calciatrici. Pareggio sfiorato, poi solo all’80’ e al 90′ sono giunte le altre due reti. Abbiamo incassato gol evitabili, ma la prestazione c’è stata e la giudico incoraggiante contro un’avversaria più esperta e più strutturata fisicamente», e ha anche sottolineato che Luisa Esposito e Giulia Di Camillo hanno entrambe centrato una traversa, due occasioni che avrebbero potuto dare una svolta totalmente diversa alla gara.

La sopracitata “intraprendenza” ha caratterizzato la partita del Gatteo Mare contro il Montespaccato, vinta dalla capolista per 2 a 1 quando il match era vicinissimo ai tre fischi. La doppietta di Greta Paolinelli ha condannato il Montespaccato in pieno recupero, e le romane sono invece andate a segno con Veronica Sciarretti dal dischetto quando la partita era ormai prossima alla chiusura. In poche parole, il match è stato deciso da un’ultima frazione importante e, soprattutto, al cardiopalma.

Anche l’Ascoli è riuscito a far sua l’intraprendenza e ha centrato il primo punto stagionale contro la Jesina: il pirotecnico 4 a 4 finale tra le due squadre ha dato spettacolo al pubblico presente, che ha assistito a una tripletta di Letizia Millocca con la rete di Anna De Angelis in mezzo per quel che riguarda le padrone di casa marchigiane, mentre per la Jesina hanno trovato la via del gol Eleonora Crocioni, tra le più determinanti, insieme a Giulia Oleucci, Francisca Veiga e Cecilia Fiore. Per l’Ascoli si tratta di una grande iniezione di fiducia, per la Jesina di una partita che avrebbe potuto riservare qualche punto in più in ottica salvezza.

Le due sorprese di giornata le hanno intavolate il Grifone Gialloverde e la Reggiana. Le romane del Grifone Gialloverde hanno pareggiato per 2 a 2 contro la Nuova Alba, aggiungendo un punto preziosissimo alla propria classifica, che prende forma e si prospetta sempre più interessante, mentre per le umbre si tratta di una battuta d’arresto. Per le romane hanno segnato Sara Massimi e Arianna Boldrini, mentre per la Nuova Alba ci hanno pensato Sofia Pellegrino e Angela Mascia.

Ottima prova di forza quella della Reggiana in casa contro la Roma Calcio Femminile, conclusasi 2 a 0 per le padrone di casa. Il tecnico della Reggiana, Mister Bazzini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società: «Oggi grande prova d’orgoglio delle nostre ragazze: finalmente una grande partita, finalmente tre punti più che meritati contro una squadra tosta e più avanti di noi in classifica, una squadra molto fisica che non ha mai mollato, pallone su pallone», e di seguito anche Fabiana Costi, la calciatrice che ha deciso il match allo scadere, ha aggiunto qualche sua impressione a caldo: «Siamo molto contente di essere riuscite a portare a casa questi tre punti, ci tenevamo tanto; è stata una partita molto combattuta, sono contenta di essere entrata e aver dato il mio supporto alla squadra!»

La decima giornata vedrà la Casolese ospitare il Grifone Gialloverde in un match interessante che potrebbe smuovere il centro della classifica; sarà interessante il derby di alta classifica tra Riccione e Gatteo Mare, con in palio molto più dei classici tre punti di un match. Ci sarà poi, da tutt’altra parte, lo scontro salvezza tra la Jesina e il Chieti, che una vittoria dall’una o dall’altra parte potrebbe indirizzare verso l’una o l’altra squadra. Al Montespaccato l’arduo compito di attendere l’Original Celtic Bhoys, mentre la Nuova Alba ospiterà la Reggiana. La Roma Calcio Femminile comincerà il suo 2026 attendendo il fanalino di coda Ascoli per andare a caccia del rilancio.

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