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Il Brann si conferma campione di Norvegia, il Kolbotn retrocede in prima divisione

Lo scorso fine settimana si è svolta l’ultima giornata di Toppserien, massima serie del campionato di calcio femminile norvegese. A vincere il titolo è stato il Brann con 74 punti in classifica guadagnati, a cui seguono Valerenga e Rosenborg rispettivamente a 67 e 58 punti. Nel campionato norvegese, a differenza di quello italiano, ad accedere alla prossima Women’s Champions League saranno solo Brann e Valerenga, entrambe vecchie conoscenze per la Serie A (nello specifico, il Brann ha eliminato l’Inter quest’anno mentre il Valerenga l’anno scorso faceva parte del girone della Juventus, e quest’anno è stato avversario della Roma).
Passando alle note dolenti il Kolbotn, con soli 17 punti, è retrocesso e giocherà in seconda divisione il prossimo anno mentre il Roa (penultimo con 19 punti), per riuscire a salvarsi, dovrà disputare i play-off contro l’Åsane (che milita in 1. divisjon, secondo livello del campionato norvegese, e che in caso di vittoria prenderebbe il posto del Roa in Toppserien).

L’ultima partita della giornata ha visto scontrarsi Lyn e Stabæk, partita che è terminata con la vittoria dello Stabæk per 3-0. Ad aprire le marcature Flø che ha insaccato in rete di testa su assist in calcio d’angolo di Thea Loennecken (54′). Il difensore centrale ha così potuto festeggiare il suo secondo gol in due partite. Un minuto dopo è arrivato anche il raddoppio: Guro Hammer Røn non ha sbagliato contro Odden Sundsfjord, portando lo Stabæk sul 2-0. Poi è stata la volta di Berg-Solemdal di mettersi in mostra: la numero 7 è stata brava a smarcarsi dalle avversarie; il suo cross ha trovato Hammer Røn, che ha portato il risultato sul 3-0 (66′). Il suo è stato anche l’ultimo gol della partita.
La vittoria permette allo Stabæk di chiudere la stagione al 5° posto, mentre il Lyn deve accontentarsi del 7° posto nella Toppserien di quest’anno.

Il Kolbotn è entrato nell’ultimo turno di campionato con le fiamme negli occhi sapendo bene di avere ancora la possibilità di compiere un’impresa incredibile per salvarsi dalla retrocessione. Con questo stato d’animo ha costretto sin dai primi minuti della partita le avversarie del Rosenborg a ripiegarsi in posizione di difesa che comunque si sono mosse bene per inibire ogni tentativo di vantaggio. Ad aprire le marcature è stato proprio il Rosenborg in contropiede (25′) Ine Berre ha liberato Matilde Rogde, che ha tirato la palla in porta, portando la sua squadra in vantaggio. Le cose sono peggiorate per il Kolbotn quando Cille Nilsen, poco dopo la mezz’ora, ha raddoppiato (34′).
Nella seconda frazione (74′) Hanna Dahl ha servito Ulvund sul secondo palo che è stata brava a segnare il 3-0 con un tiro al volo. Dieci minuti prima della fine, il Kolbotn ha visto accendersi una piccola speranza, quando Camilla Linberg ha intercettato un pallone appena fuori dall’area del Rosenborg e ha tirato dalla distanza (78′). La piccola speranza che si era accesa è stata efficacemente spenta da Ulvund che meno di due minuti dopo il gol di Linberg ha messo a segno la sua seconda rete in partita.
Gli ultimi minuti della partita sono stati frenetici:il Rosenborg ha perso palla, mentre si avvicinava alla porta, Kanna Matsuhisa è stata atterrata da Agnes Nyberg, che aveva già ricevuto un cartellino giallo, e il Rosenborg ha quindi dovuto terminare la partita con 10 giocatori dopodiché Lea Ellingsen ha accorciato le distanze per il Kolbotn 89′).
Il 4-2 non è bastato al Kolbotn, che dovrà giocare in 1ª divisione la prossima stagione.

All’Intility, l’ansia e l’attesa del Røa prima dell’incontro con il Vålerenga erano palpabili perché tutti i presenti erano ben consapevoli dell’alta posta in palio. Un punto in questa partita, infatti, avrebbe garantito al Røa almeno la qualificazione alla Toppserien in questa stagione e una vittoria avrebbe addirittura potuto garantire, già da questo fine settimana, il rinnovo del contratto in quella che è stata l’ultima partita di campionato di Geir Nordby per il club dopo 29 anni alla guida del Røa.  Il Valerenga si è presentato in campo con un bel po’ di turnover, ben conscio degli importanti appuntamenti che lo attendono in questa settimana: la Champions League e la finale di Coppa.
All’inizio della partita è stato il Vålerenga a dominare il gioco, senza però riuscire a sfruttare le occasioni create; poi anche il Røa ha fatto il suo gioco cercando di imporsi, ma senza successo. Poco prima dell’intervallo (43′) l’occasione decisiva per passare in vantaggio e sbloccare il tabellino l’ha avuta il Valerenga con Elise Thorsnes: il cross di Mawa Sesay ha trovato la testa della miglior marcatrice di tutti i tempi del calcio norvegese che ha comodamente insaccato in rete. Dopo l’intervallo il Røa ha continuato a spingere per trovare il pareggio e cambiare le proprie sorti ma le calciatrici avversarie sono state brave a gestire il vantaggio sino al triplice fischio che ha decretato l’1-0 come risultato finale.
Il Røa dovrà, quindi, giocare i play-off per assicurarsi un posto nella Toppserien della prossima stagione.

Sia l’Hønefoss che l’LSK Kvinner avevano ancora qualcosa da raggiungere nell’ultima partita della stagione (né lo scudetto né la retrocessione erano in discussione per le due squadre). Il LSK Kvinner ha iniziato meglio e Mari Nyhagen ha avuto la prima grande occasione della gara ma a sbloccare il tabellino è stata Ivi Christensen approfittando del corner battuto da Aada Mäkelä sul primo palo (25′). Poco prima dell’intervallo poi la squadra ospite ha ottenuto un rigore quando Nyhagen è stata stesa in area. Ivi Christensen dal dischetto non ha sbagliato e ha segnato il suo secondo gol della serata (45′).
Il secondo tempo è iniziato con Mäkelä che ha dato prova della sua raffinata tecnica superando tre avversarie in area e mandando la palla nell’angolo più lontano per il 3-0 (48′). L’Hønefoss ha reagito su calcio piazzato. Synne Hamborg ha servito un assist perfetto a Synne Masdal (74′) che ha segnato il gol della bandiera dell’Hønefoss sul primo palo. È stata anche l’ultima grande occasione della partita, e l’LSK Kvinner ha concluso la stagione con un grande successo, assicurandosi il 4° posto nella Toppserien, mentre l’Hønefoss ha conquistato il 6° posto nella sua prima stagione nella divisione.

Per il Bodø/Glimt, è sempre un compito arduo conquistare punti contro il Brann, specie se la squadra è costretta a disputare la gara con una giocatrice in meno. Questo è esattamente ciò che è successo nella giornata finale di Toppserien 2025-2026: il Glimt si è difeso come ha potuto sin dal minuto 8 del primo tempo, quando Amie Sannes ha usato la mano per fermare un tiro sulla linea ed è stata severamente sanzionata da direttore di gara con un cartellino rosso.
Il Brann, di converso, ha ottenuto un rigore e Lauren Davidson ha trasformato in gol. Dopo l’espulsione la partita è stata completamente in discesa per le padrone di casa. Nora Lie Eghdami ha raddoppiato il vantaggio (11′), quattro minuti dopo Brenna Lovera si è aggiunta alla lista dei marcatori, servita da Cecilie Redisch Kvamme.
Il 4-0 è arrivato al 37′. Per la seconda volta Kvamme ha servito l’assist e Eghdami ha segnato il suo secondo gol della giornata.
Nel secondo tempo Monica Isaksen ha portato il risultato sul 5-0 con una bella conclusione (57′). Con la partita ormai agli sgoccioli, sono arrivati altri tre gol in rapida successione. Haugland ha segnato il 6-0 con un tocco di punta, Isaksen ha portato il risultato sul 7-0 con un altro bel tiro e la goleada si è conclusa come era iniziata: con un rigore trasformato nell’angolo da Lauren Davidson. Il computo finale delle azioni concretizzate è stato quindi di 90 gol nella Toppserien in questa stagione.

Contestualmente a quanto detto sopra, questa è la classifica finale di Toppserien della stagione 2025-2026

  1. Brann Kvinner 74
  2. Valerenga 67
  3. Rosemborg 58
  4. LSK Kvinner 40
  5. Stabaek 40
  6. Honefoss BK 26
  7. Lyn 25
  8. Bodo/Glimt 20
  9. Roa 19
  10. Kolbotn 17

 

Chelsea Women: 150 gol europei e una storia di talento e ambizione

Il Chelsea Femminile ha recentemente raggiunto un traguardo simbolico: 150 gol nelle competizioni europee. Più che una semplice cifra, questo numero racconta la trasformazione di una squadra che, negli ultimi anni, ha saputo combinare talento, pianificazione e ambizione, imponendosi come una delle forze più solide del calcio femminile continentale.

Alla base di questo successo c’è una strategia di lungo periodo. Il club ha puntato su un mix di giocatrici esperte e giovani di grande prospettiva, costruendo una rosa in grado di affrontare le sfide europee con continuità. La mentalità vincente non nasce solo sul campo: dietro ci sono allenamenti strutturati, preparazione tattica meticolosa e un management capace di investire in modo mirato su giocatrici capaci di fare la differenza.

Il gol che ha segnato il traguardo delle 150 reti è arrivato nella vittoria per 6-0 contro lo St. Pölten, quando Sam Kerr ha trovato la rete che ha consacrato il momento. Non si è trattato di un gesto isolato: Kerr incarna la filosofia Chelsea, fatta di intelligenza tattica, capacità di leggere la partita e trasformare ogni occasione in un vantaggio concreto. La sua rete è diventata il simbolo di un percorso collettivo, in cui ogni gol racconta l’impegno di un’intera squadra.

Ma la forza del Chelsea non risiede solo nelle sue stelle. Molti dei 150 gol europei sono stati segnati da giocatrici meno note, che contribuiscono quotidianamente con sacrificio e intelligenza tattica. Questo equilibrio tra talento individuale e coesione di squadra è ciò che permette alle Blues di competere stabilmente ad alti livelli: ogni rete nasce da movimenti studiati, pressing organizzato e scelte condivise sul campo.

Il traguardo delle 150 reti non è un punto di arrivo, ma un invito a guardare avanti. Rappresenta la solidità di un progetto e la capacità di affrontare le migliori squadre europee con ambizione e determinazione. Ogni gol è un tassello di una storia in costruzione, e ogni partita una nuova occasione per confermare che il Chelsea Women non è solo protagonista del presente, ma squadra pronta a lasciare un segno duraturo nel calcio europeo femminile.

NWSL, la finale è (quasi) inaspettata: a sfidare lo Spirit di Cantore sarà il Gotham

Negli Stati Uniti si sono quasi conclusi i playoff che determineranno la vincitrice della Championship. Le sorprese ci sono già state, soprattutto se si prende in esame l’eliminazione del Kansas City Current, fresco di una stagione irrefrenabile, per mano del Gotham, riuscito invece a raggiungere la seconda fase del campionato al termine di un’annata zoppicante. Mai prendere sottogamba un avversario, perché se parte da sfavorito non avrà niente da perdere, e così è successo al Gotham. Il Washington Spirit, l’altro contendente, dovrà invece far capire di “essere diventato grande” mettendo le mani sul trofeo che lo scorso anno è sfumato sul più bello.

(Quasi) tutto facile per il Washington Spirit: la squadra di Cantore ha staccato il pass per la finale

A occhio e croce, il Washington Spirit – giunto secondo al termine della regular season – aveva dalla propria parte un tabellone più semplice, rispetto a quello del Gotham: prima il Racing Louisville, che ha dato filo da torcere fino ai rigori (dove l’inesperienza si è un po’ vista, per quel che riguarda le eliminate), e poi il Portland Thorns, che in un “Audi Field” tutto esaurito e da pelle d’oca si è arreso alle reti di Gift Monday e Croix Bethune, le due armi in più dello Spirit, soprattutto la prima, artefice di una stagione da incorniciare sotto tutti i punti di vista, mentre la seconda è ritornata in pista dopo un brutto infortunio che ha condizionato pesantemente la scorsa stagione. Sofia Cantore e compagne tenteranno di mettere in difficoltà l’underdog del Gotham che, forse, tanto underdog non è.

Don’t call them the underdog! Il Gotham dà una svolta alla stagione ed è il secondo finalista

Da underdog finalist il percorso è stato alquanto breve: il Gotham, qualificatosi per il rotto della cuffia e tirando un mastodontico sospiro di sollievo, ha invece ritrovato la lucidità, la compattezza e la sua vera identità nel momento di maggiore difficoltà contro la seconda delle favorite per la vittoria finale. Tabellone alla mano, la strada verso la finale era irta d’insidie: prima il Current – eliminato al termine di una prestazione corale sontuosa delle newyorchesi, che hanno meritato il pass per la semifinale – , poi l’Orlando Pride alla ricerca di se stesso, eliminato da Jaedyn Shaw, sempre lei, la certezza in cui le newyorchesi si sono ritrovate in ogni singolo match dal suo arrivo in corso d’opera. La consacrazione della giovane calciatrice pare essere completa, e avrà la finale di Championship per mettere un altro sigillo importante prima della fine della stagione.

Ultimo atto per la conquista della Championship in programma il prossimo 23 novembre dalle 2 in avanti (ora italiana), a prova di nottambule e nottambuli, e sicuramente sarà uno spettacolo che lascerà poco spazio alla noia e al sonno.

Juve zoccolo duro, aspro il finale fronte Lione: 3-3 a Biella

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Coraggio e fame”. Li aveva menzionati Cristiana Girelli alla vigilia di una gara che si prospettava a dir poco intensa e piena di significato; la Juventus è, infatti, complice di una parità pesante contro l’ostico Lione, avversario odierno del quarto turno di UWCL.

Uno scontro al cardiopalma che per le bianconere non ha ammesso rivali fino al 90’, quando le avversarie hanno accorciato sul 3-3.

Parte con fame agonistica la squadra di casa, intenzionata a sbloccare subito un match a dir poco ostico: a provarci nei primi step Pinto, che tenta la incornata su cross di Beccari. Poco meno di 10 minuti ed è tempo di svolta: la numero 9 bianconera aggancia un pallone fumante proposto da Godø ed insacca di pallonetto! 1-0 Juve.

L’ospite di giornata non si risparmia in attacco: prima una traversa colpita da Heaps (grande rischio, qui, per la formazione di casa), poi Hegerberg, bloccata d’istinto da Peyraud-Magnin. Ripartenza su ripartenza, la costruzione del 27’ di gioco ha dell’incredibile: ancora una volta vincente l’asse Beccari-Pinto che regalano un cioccolatino solo da scartare a Cambiaghi, protagonista del raddoppio.

Il Lione prova a rispondere con Diani, forte di un pericoloso cross “fantasma”; il pallone, infatti, non trova alcun tacchetto a disposizione per poter pensare di concretizzare. A farlo ci pensa, invece, una Pinto estremamente propositiva in questa prima fase: sarà lei ad arricchire il tabellino juventino delle marcatrici ad anticipare il 40’.

La rosa di Canzi può, quindi, godersi un intervallo con un sorriso a trentadue denti.

In ripresa le francesi la riaprono solo al 60’, quando è Chawinga a spiazzare l’estremo difensore bianconero; a seguire il secondo goal di avvicinamento firmato Katoto e quello che sancisce la parità definitiva mediante rigore al 90’.

Aspro finale, ma sotto i riflettori uno zoccolo duro pronto a riprendersi tutto ciò che ha lasciato per strada. Domenica il prosieguo di campionato di fronte alla Fiorentina.

L’Inter non scalfisce il muro dell’Hacken e viene eliminata agli ottavi dall’Europa Cup

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

L’Inter ha giocato la partita di ritorno degli ottavi di finale in casa contro l’Hacken e ha pareggiato a reti inviolate. Le ragazze di Piovani sono scese in campo con il passivo di un gol da recuperare, dato che la squadra svedese ha vinto l’andata per 1-0: per l’occasione è stato scelto un solido 4-3-3 che supplisce anche alla pesante assenza di Polli e Schough (oltre che di Serturini). Le avversarie, di contro, hanno optato per un 4-2-3-1 con Falk tra i pali e la giovane stellina della nazionale svedese Schroder come attaccante centrale.

L’Inter ha avuto la prima occasione della partita dopo soli 5 minuti dal fischio d’inizio. Glionna è stata brava ad evitare un’avversaria e a calciare dal limite ma la sua conclusione è terminata sopra la traversa. Poco dopo anche l’Hacken con Yusu Bah ha avuto l’opportunità di sbloccare il risultato ma anche il suo tentativo non è stato fruttuoso. Il buon ritmo del gioco ha spinto entrambe le compagini ad equivalersi nelle opportunità di mantenerne il pallino, ognuna di loro mossa dalla volontà di mettere la propria firma sul rettangolo verde. Le nerazzurre si sono mosse alla ricerca prima del pareggio e poi del vantaggio, le ospiti invece hanno agito con l’intento di gestire il risultato che è già a loro favore e di aumentare il vantaggio rispetto alle avversarie.
A pochi minuti dalla mezz’ora Benedetta Glionna si è di nuovo resa protagonista prima con un’azione personale, poi servendo Wullaert: nessuna delle due iniziative ha sortito l’effetto sperato. In un equivalersi di occasioni per entrambi gli schieramenti, nessuna è stata tanto efficace da sbloccare il risultato che al duplice fischio (45′ +1) è rimasto sullo 0-0.

Il secondo tempo è iniziato in maniera del tutto simile al primo con l’Inter che si è immediatamente mossa in attacco, con una maggiore difficoltà rispetto al primo tempo a valicare il muro avversario. Nonostante questo le ragazze di Piovani hanno pressato forte cercando, con il loro gioco, di indurre le avversarie all’errore: anche i cambi sono stati decisi dall’allenatore italiano con quello scopo: in campo è entrata una fisica VanDijk per sostituire Irene Santi.
Ogni tentativo delle nerazzurre è stata chiuso con attenzione dall’Hacken che, vedendo il traguardo avvicinarsi man mano che passano i minuti, ha scelto di chiudersi: questo non ha impedito alle italiane di spingere con tutte le proprie forze nonostante cronometro e risultato non sorrida loro. Dopo il 90′ sono stati assegnati dal direttore di gara 4 minuti di recupero che non sono però serviti a smuovere il tabellino dallo 0-0.
Con questo risultato l’Inter è stata eliminata dall’Europa Cup e potrà, ora, concentrarsi sulle incombenze del Campionato di serie A.

Quarta giornata di Women’s Champions League: i quattro match del giovedi

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La quarta tornata di incontri della fase campionato di UEFA Women’s Champions League è in programma mercoledì e giovedì, con alcune squadre già vicine alla fase a eliminazione diretta. Le 18 contendenti si sfidano in sei giornate. Le prime quattro squadre in classifica accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre quelle classificate tra la quinta e la dodicesima posizione andranno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di febbraio.

Giovedì 20 novembre

Twente – Atlético de Madrid (18:45)

Il Twente ha pareggiato 1-1 in casa del Benfica la scorsa settimana, conquistando il secondo punto dopo aver fermato anche il Chelsea alla prima giornata. L’Atleti ha una sola lunghezza di vantaggio sul Twente dopo le sconfitte casalinghe contro Manchester United e Juventus, ma ha vinto l’unica trasferta nella fase campionato con un convincente 6-0 contro il St. Pölten.

Chelsea – Barcellona (21:00)

Nella riedizione della scorsa semifinale, il Barcellona – in testa alla classifica per differenza reti dopo tre comode vittorie – fa visita a un Chelsea che si trova a soli due punti di distanza. La storia recente è dalla parte delle blaugrana, che hanno eliminato le blues nelle ultime tre semifinali vincendo sempre a Stamford Bridge.

Paris Saint-Germain – Bayern München (21:00)

Il PSG ha superato la fase a gironi in tutte e tre le stagioni in cui si è qualificato con il format precedente, ma nel 2025/26 è ancora senza punti dopo aver perso 2-1 in casa del Manchester United mercoledì scorso. Il Bayern ha invece rimontato due gol di svantaggio e ha battuto le campionesse in carica dell’Arsenal per 3-2, portandosi a sei punti. L’ultima volta che le due squadre si sono incontrate, il rocambolesco 2-2 nell’ultima serata della fase a gironi 2023/24 ha qualificato PSG e Ajax ai quarti ed estromesso il Bayern di un soffio.

OH Leuven – Roma (21:00)

L’OH Leuven ha subito la prima sconfitta della sua ragguardevole stagione d’esordio mercoledì scorso, perdendo 3-0 a Barcellona dopo il pareggio contro il Paris FC e la vittoria sul Twente. La Roma arriva invece dalla sconfitta contro il Vålerenga dopo quelle contro il Barcellona e il Real Madrid.

Statistica: l’OH Leuven, alla sua prima stagione in Europa, cercherà di emulare la Roma, ultima squadra femminile ad aver superato la fase a gironi/campionato al debutto nel 2022/23.

Naz. U23: Secondo raduno della stagione: Zorri convoca 24 Azzurrine per le amichevoli con Svezia e Belgio

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo aver inaugurato la stagione a ottobre con un pareggio in casa dell’Olanda (2-2) e con il ko di Coverciano con la Scozia (1-3), la Nazionale Under 23 Femminile si appresta a tornare in campo per disputare altre due amichevoli con Svezia e Belgio.

Per gli impegni in programma giovedì 27 novembre (ore 18.30) a Vasteras e lunedì 1° dicembre (ore 14.30, diretta su Vivo Azzurro TV) a Coverciano, il tecnico Tatiana Zorri ha convocato 24 calciatrici, che si raduneranno entro la serata di domenica 23 nel Centro Tecnico Federale: martedì 25 è prevista la partenza per la Svezia.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Elena Belli (Inter), Beatrice Beretta (Napoli), Astrid Gilardi (Como Women);
Difensori: Caterina Ambrosi (Parma), Sofia Bertucci (Parma), Sara Caiazzo (Sassuolo), Azzurra Gallo (Anderlecht), Michela Giordano (Napoli Women), Alice Pellinghelli (Sassuolo), Sara Zappettini (Cesena), Carola Zannini (Cesena);
Centrocampiste: Giorgia Arrigoni (Milan), Melissa Bellucci (Napoli Women), Paola Fadda (Cesena), Giada Pellegrino Cimò (Ternana Women), Maria Grazia Petrara (Ternana), Manuela Perselli (Sassuolo), Manuela Sciabica (Napoli Women);
Attaccanti: Nicole Arcangeli (Grasshopper), Veronica Bernardi (Como Women), Cecilia Cavallin (Bologna), Victoria Marie Della Peruta (Fiorentina), Gaia Distefano (Parma), Margherita Monnecchi (Lazio).

Staff – Tecnico: Tatiana Zorri; Assistente tecnico: Alessandro Fabbro; Preparatore atletico: Gilberto Voltolina; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Match analyst: Alessandro Rossi; Medici: Stefania Manes, Melissa Mazzola; Fisioterapista: Mattia Mollo; Nutrizionista: Giuseppe Cucinotta; Segretario: Ilaria Felaco

Serie A Women: le cinque reti più belle dello scorso week-end, prima Cecilie Fløe

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

‘Solo’ otto reti sono state siglate nella sesta giornata della Serie A Women, diversi di pregevole fattura. Abbiamo provato a sceglierne cinque tra le più belle dell’ultimo turno.

Il gol più bello di giornata arriva dal ‘Piccolo’ di Cercola. Nei minuti finali il Napoli Women batte per 1-0 l’Inter grazie alla rete di Cecilie Floe che in ripartenza, su assist di Pettenuzzo, con una finta di corpo supera Ivana Andrés per puntare in velocità ed involarsi, conducendo palla, l’area nerazzurra presentandosi, in pratica, sola davanti a Rúnarsdóttir, battuta con freddezza con un tiro basso. 

Seconda la staffilata di Lucia Di Guglielmo. Al 28′ si sblocca il derby capitolino che viene deciso dalla marcatura della calciatrice della Nazionale, che riceve un cross arretrato da Viens prima di calciare di sinistro, dal limite dell’area, all’angolino sul primo palo dove Durante non può arrivare.

Terzo posto per la zampata di Cristiana Girelli. In Juve-Genoa il raddoppio bianconero arriva al 28′, sugli sviluppi di un corner, con una palla che resta in area, tra batti e ribatti, con la punta bianconera, terzo gol in campionato, a calciarla in maniera potente ed angolata di sinistro per il 2-0.

La quarta di giornata arriva da Narni. Al 13′ Pirone crossa verso il centro dell’area con una palla che resta nei pressi di Giada Pellegrino Cimò che, da buona posizione, calcia di sinistro trovando la rete, la seconda in stagione, che consegna di fatto la prima storica vittoria in Serie A per la Ternana Women.

Quinta piazza per Distefano. Al 14′ della ripresa il Parma trova il pareggio contro la Fiorentina. Azione prolungata delle padrone di casa che, nonostante l’opposizione della difesa toscana, riescono a trovare il varco giusto sul quale si avventa Gaia Distefano, che in corsa calcia battendo l’incolpevole Fiskerstrand.

Pro Sesto e Moncalieri vincono e convincono, il Torino guadagna un altro punto in classifica

La quinta giornata di serie C ha visto la Pro Sesto e il Moncalieri vincere le proprie partite in maniera ampia mantenendo così immacolata la propria linea verde di risultati positivi e tenendosi ben salde al primo posto della classifica. Vittoria convincente anche per Sedriano, Real Meda e Angelo Baiardo. Il 2-2 tra Torino e Lesmo rappresenta l’unico pareggio di questo turno, con il Toro che con il secondo risultato utile in due settimane sembra in ripresa.

Giornata non semplice per la Women Torres che, in casa, ha perso per 2-4 contro il Moncalieri nonostante l’iniziale vantaggio con il gol di Picchirallo (18′). Alla squadra di casa hanno risposto le ospiti al 24′ con Ceppari che ha portato la situazione del gioco in parità. Il 2-1 per le Sassaresi è arrivato a due minuti dalla fine della prima frazione di gioco grazie al calcio di rigore trasformato in gol da Castronuovo dopo che Riva è stata stesa in area.
Nella seconda frazione il Moncalieri ha pareggiato. Mellano, al minuto 8 del secondo tempo è stata brava a cogliere l’occasione di mandare in rete senza che Deiana riuscisse ad inibire la sua azione e al 25′ si è ripetuta mettendo a segno una meritata doppietta che riflette alla perfezione la sua prestazione. Al 36′, infine, le piemontesi chiudono la pratica con la stessa Ceppari che nel primo tempo ha pareggiato i conti. 
Con questa vittoria il Moncalieri resta a pari punti con la Pro Sesto in vetta alla classifica mentre la Torres, che pure ha giocato una partita coraggiosa, resta a 4 punti ma con la consapevolezza rafforzata dalle parole di mister Riu: “Ci siamo fatti trovare pronti e sul 2-1 abbiamo sfiorato anche il tris con una traversa clamorosa di Piras. Abbiamo lavorato in settimana sulla costruzione offensiva e oggi si è visto, poi nel calcio serve essere anche bravi nel portarsi le situazioni dalla propria, però le avversarie di giornata avevano tantissima qualità, ma noi gli abbiamo dato filo da torcere”. 

Il Torino ha pareggiato in casa contro il Lesmo Monza e Brianza con il risultato di 2-2. La squadra ospite è passata in vantaggio al 27′ grazie all’autogol di Musso ma le padrone di casa, per nulla decise a darsi per vinte, sono state brave a rimontare al 35′ (Bazzocchi).
Il secondo tempo, per come è stato condotto il gioco sul rettangolo verde, ha visto il Lesmo migliorare nell’approccio ma il risultato finale non è stato poi così dissimile rispetto al primo: Randazzo ha portato il Lesmo al 2-1 ma, proprio quando la partita sembrava ormai vinta, le ragazze granata hanno ottenuto il 2-2 grazie alla stessa Bazzocchi che nella prima frazione ha pareggiato i conti.
Entrambe le squadre sono scese in campo intenzionate a dire la propria sul rettangolo verde, e il pareggio ne è un po’ la dimostrazione: il Lesmo continua a mantenere solida la propria linea verde di imbattibilità mentre il Torino, che la settimana scorsa ha registrato il suo primo risultato utile, pare in crescita.

Il Sedriano ha vinto per 6-1 il derby lombardo contro la Solbiatese. Le padrone di casa hanno sbloccato il tabellino già al 5′ del primo tempo con il gol di Rocco che si è poi ripetuta al 34′ e al 39′ (quest’ultima rete su assist di Hjohlman). Cinque minuti prima della fine della prima frazione Nina Stapfeldt ha messo ha segno il 4-0.
Nel secondo tempo di una partita che risultato e azioni hanno reso a senso unico, Stapfeldt ha trasformato in gol dal dischetto dopo la decisione del direttore di gara di assegnare un rigore alla sua squadra. A chiudere la pratica è stata Caccia su assist di Lattanzio. Per la Solbiatese una sola rete, quella della bandiera, segnata da Marelli.
Con questa vittoria il Sedriano con sei punti in classifica si porta al settimo posto mentre la  Solbiatese, che sinora non ha avuto alcun risultato utile, resta ferma all’ultimo posto.

La Pro Sesto ha vinto in casa contro l’Atletico Uri con il rotondo e totalizzante risultato di 8-0. Ad aprire le marcature dopo soli due minuti dal fischio d’inizio Arosio, che si è poi ripetuta poco prima del quarto d’ora su assist di Ronchetti. Al 19′ ad andare in rete è stata Dell’Acqua servita sempre da Ronchetti, intenzionata a mettere la sua firma sul match.
Nella mezz’ora di gioco è aumentato il divario tra i punteggi delle due squadre: Dell’Acqua, nel mettere a segno il 4-0, si è ripetuta regalandosi (e regalando alla squadra) una doppietta. Poco prima del 40′ Arosio, già autrice di due reti, ha fatto assist per Bertuetti (5-0).
Di ritorno in campo nella seconda frazione una scatenata Arosio ha prima insaccato per la terza volta in rete, servito Frau e infine segnato l’8-0 che ha chiuso la pratica. Con questa solida prestazione la Pro Sesto si conferma al primo posto della classifica del proprio girone d’appartenenza di serie C.

La Caronnese ha perso in casa contro il Real Meda per 1-2 in una partita difficile e ricca di occasioni complicata anche dalla pioggia che ha fatto compagnia alle due squadre e ai tifosi accorsi a sostenere le proprie ragazze. La squadra di casa è passata in vantaggio al 12′ con Manea che, di sinistro, ha trafitto la porta avversaria. 
Nel secondo tempo il ritmo e l’intensità della gara è stata la medesima della prima frazione,  con la squadra di casa che si muove sul rettangolo verde cercando il 2-0 e, al contempo, gestendo il vantaggio. L’errore difensivo del minuto 82 ha portato il pareggio delle ospiti che, comunque, non hanno mai smesso di spingere per ribaltare le sorti del match: Mussano ha concretizzato per l’1-1. Questo risultato ha dato nuova linfa al Real Meda a cui il direttore di gara al 90′ ha dato un rigore a favore: a trasformare in gol, nel minuto successivo, Roma.

L’Angelo Baiardo ha vinto in casa per 4-0 contro la Tharros in una partita insidiosa in cui le neroverdi con testardaggine e voglia di fare il risultato sono state brave sia a tenere il pallino del gioco che a gestire, una volta arrivato, il vantaggio. Ad aprire le marcature è stata Zecchino al 27′ brava ad approfittare dell’errore di Pisani.
Nel secondo tempo, forti anche del gol segnato in precedenza le padrone di casa hanno raddoppiato. Lopez, servita da Pascotto al 54′, ha messo a segno il suo primo gol in questa stagione calcistica; Venti minuti dopo circa Zecchino, già protagonista nella prima frazione di gara, ha messo nuovamente la sua firma. Lopez si è poi ripetuta al minuto 85 chiudendo a tutti gli effetti la pratica.

Contestualmente a quanto successo nella quinta giornata di serie C qui, di seguito, la classifica aggiornata del girone A.

1. Pro Sesto 15
2. Moncalieri 15
3. Real Meda 12
4. Lesmo 11
5. Caronnese 9
6. Angelo Baiardo 7
7. Sedriano 6
8. Torres 4
9. Torino 4
10. Tharros 3
11. Atletico Uri 1
12. Solbiatese 0

Veronica Brutti, AIAC Veneto: “Le Azzurre hanno generato un effetto moltiplicatore. Il nostro obiettivo? Costruire progettualità che non si esauriscano in un evento”

Photo Credit: Riccardo Donatoni

Nata con l’obiettivo di valorizzare la figura del tecnico e di promuovere una cultura sportiva fondata su competenza, etica e passione, l’AIAC opera su tutto il territorio nazionale attraverso iniziative, programmi educativi e attività di aggiornamento rivolte a tutte le categorie di allenatori, dai settori giovanili al professionismo.

All’interno di questo contesto si distingue il contributo di numerosi membri, che con professionalità e dedizione, supportano quotidianamente le attività dell’associazione; tra questi vi è Veronica Brutti: grazie alla sua esperienza nel settore e alla profonda conoscenza delle dinamiche sportive (la figura è attualmente responsabile del settore femminile AIAC Veneto, ma lascia una intensa impronta da calciatrice ed allenatrice) svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento del progetto, sostenendo la missione regionale.

A proposito di ciò, Brutti, ai nostri microfoni, ha dichiarato:Il Veneto crede nella formazione continua dei tecnici come motore del cambiamento.
Con AIAC stiamo sviluppando un’offerta che integra competenze tecniche, pedagogiche e relazionali; il calcio femminile non richiede solo allenatori e allenatrici preparati, ma educatori ed educatrici consapevoli
delle particolarità e del valore del percorso formativo delle calciatrici.

Come referente regionale femminile, mi piacerebbe, con la collaborazione delle province, organizzare momenti formativi con il supporto di esperti federali, psicologi dello sport e professionisti del movimento”.

Un percorso che tiene conto delle province il cui ruolo, nell’ambito della medesima complessa organizzazione, è evidentemente fondamentale: “La chiave, anche in questo caso, è la rete – ha spiegato -. Quando le province lavorano in sinergia, con obiettivi comuni e linguaggi condivisi, l’impatto è immediato.
L’obiettivo di AIAC Veneto è superare la frammentazione
, quindi unire le province sotto una visione condivisa, costruire progettualità che non si esauriscano in un evento, ma diventino parte di un percorso stabile. Serve una struttura che ascolti, raccolga le esperienze locali e le trasformi in modelli replicabili.

La coesione territoriale, in particolare nel settore giovanile, è la condizione per offrire alle ragazze un percorso continuo, riconoscibile e motivante, indipendentemente dalla provincia in cui giocano; su questo ci stiamo ancora lavorando”.

Le opportunità sul territorio, circa la rappresentanza “in rosa”, coinvolgono attualmente molteplici realtà in diverse categorie. Alla domanda “che ruolo potranno svolgere, secondo la sua visione, nel panorama calcistico attuale?” la responsabile ha risposto:Le società venete stanno diventando laboratori di sviluppo e inclusione. La loro forza è nella varietà; dai club storici alle nuove realtà di base, tutte contribuiscono a costruire un percorso comune.

Nel panorama nazionale? Il Veneto può essere un modello di filiera formativa completa, capace di unire la crescita tecnica con quella personale delle atlete.
Le realtà locali, inoltre, se messe in rete, possono diventare presìdi territoriali di cultura sportiva, punti di riferimento per bambine, famiglie e scuole.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la passione in opportunità, offrendo percorsi di qualità in ogni provincia”.

Offerta” è una parola che si ripete con costanza per quel che riguarda il programma AIAC Veneto che, a detta dello stesso profilo, punta attualmente su tre filoni principali:formazionepotenziamento dei corsi tecnici con moduli specifici sul femminile; territorioincontri provinciali, eventi di promozione nelle scuole e nei centri sportivi; comunicazionedare visibilità alle esperienze delle atlete e delle allenatrici, creando modelli positivi.

Le criticità, però, non mancano:non avendo strutture condivise ed essendo questo, per tutti, un lavoro di volontariato, spesso si fa fatica a trovare il tempo e il modo per essere tutti presenti per condividere idee e visioni”, ha continuato ad affermare.

Il movimento nazionale, negli ultimi anni, ha fatto dei passi da gigante: a testimoniarlo i dati post europeo – oltre i messaggi portati dall’ormai affermato professionismo introdotto a luglio 2022 – che hanno aperto uno ulteriore spiraglio sulla crescita del settore “Women”; ecco la visione sul tema della protagonista odierna:l’europeo ha rappresentato un punto di svolta anche per il Veneto. L’attenzione mediatica e l’identificazione con le Azzurre hanno generato un effetto moltiplicatore: le società hanno potenziato i settori femminili, e il numero di bambine tesserate sta crescendo in modo costante.
Ma il vero “plus” non è solo quantitativo, è culturale. Il calcio femminile oggi non chiede più spazio, lo occupa con competenza e passione, e il territorio sta rispondendo con apertura e curiosità, come da tradizione.

C’è più visibilità, più collaborazione tra club, e una rete di tecnici sempre più qualificati e sensibili alla dimensione educativa dello sport”.

L’augurio, con un occhio di riguardo per il futuro, è che si possa arrivare ad un ulteriore punto di svolta, senza più distinzione alcuna sulla disciplina: “spero che tra qualche anno non si debba più parlare di “calcio femminile” e “calcio maschile”, ma solo di calcio giocato con passione, competenza e pari dignità!”.

Si ringrazia Veronica Brutti e lo staff AIAC Veneto per la gentile concessione.

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