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Campionato Eccellenza: i risultati per le regioni del Nord

eccellenza femminile

Dopo il sud (vedi articolo del giorno 13/04) si torna a parlare di LND (lega nazionale dilettanti) con i risultati per le regioni del nord (Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto), eccoli riportati di seguito:

  • LIGURIA
    Apre la classifica l’Angelo Baiardo che vince 12 a 0 con il Genova Calcio, raggiungendo, così, 33 punti; un’altra grande vittoria quella ottenuta dallo Spezia Calcio con l’Olimpic 1971 per 13 a 0; non basta, invece, l’unica rete del Superba Calcio contro il Sanremo Ladies che dimostra grande superiorità centrandone ben 6 (vince, però, il match contro l’Albenga 1928). Vado ed Entella giocheranno giovedì 14 aprile alle ore 20:30.
  • PIEMONTE
    Nel girone A il Moncalieri Calcio vince grazie a 4 reti e sconfigge l’Academy Pro Vercelli; finisce con un pareggio di 2 a 2 tra Bi. Veo e Cit Turin Lde; il Torino Women non fa abbastanza con l’Accademia Torino che vince la partita grazie ad un goal in più; 4 a 2 tra Bulè Bellinzago ed Olympic Collegno. Rinviato il match tra Juventus Torino e Novara FC.
    Nel girone B primo il Freedom che vince 3 a 0 con il Borgetto Borbera, quarto a 22, con 42 punti seguito da l’ Alba Boero batte per 5 a 0 l’ Alessandria raggiungendola a quota 30. Chiude il quadro il successo del Cus Torino per 0-1 sul Rocco 86.
  • LOMBARDIA
    Rispettivamente primo e secondo in classifica con 53 punti, il Lumezzane VGZ e l’Acc. Calcio Vittuone si affrontano in una partita che finisce 2 a 1 per quest’ultimo, 4 a 0, invece, per il Minerva Milano che sfida il Polisportiva Oratorio 2B; 8 a 2 tra Polisportiva Monterosso e 3Team Brescia, 3 a 1 per il Football Leon con il Cesano Boscone. Riposo per Doverese, Gavirate Calcio e Sedriano.
  • ALTO ADIGE
    Si conclude 0 a 6 tra Klausen Chiusa e Pustertal, il Maia Alta Obermais vince 7 a 1 con il Südtirol e l’Azzurra San Bartolomeo 6 a 0 con il Niederdorf; il Jugend Neugries perde 2 a 4 con il Pfalzen. Finisce 5 a 0 la partita disputata tra Valli Del Noce e Riffian Kuens.
  • VENETO
    Il Cadore spaventa il Venera Calcio e si porta a casa il pallone vincendo 4 a 0. Primo nel girone A è il Virtus Padova con 46 punti. Nel girone B comanda il Villorba con 49 punti seguito dalla Spal Cordovado a 42.

 

 

 

 

Festività pasquali, il messaggio del Presidente Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete

Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri a tutte le società, i dirigenti e gli atleti che compongono la Lega Nazionale Dilettanti, una grande famiglia sportiva che ho l’onore di presiedere.

I numeri che ci rappresentano parlano di un universo fatto di centinaia di migliaia di persone e di realtà tutte diverse tra loro, ma legate a doppio filo da una sconfinata passione per il calcio più autentico, condividendone ideali e valori come l’amicizia, il rispetto e la pace.

Mai come adesso quest’ultima parola assume un significato importantissimo alla luce della recente guerra in Ucraina, una bruttissima pagina di storia che nessuno di noi si aspettava purtroppo di dover leggere.

Se l’intero mondo dello sport si è mosso unito per fare la propria parte in un momento così drammatico, non sono affatto meravigliato della risposta delle società dilettantistiche, che si hanno organizzato tante iniziative a sostegno del popolo ucraino, aprendo le proprie porte ai ragazzi e alle ragazze in fuga dalla guerra.

Sta riprendendo pienamente, con nostra grande soddisfazione, l’attività agonistica: nonostante le difficoltà tutte le competizioni si stanno svolgendo regolarmente e anche le rappresentative giovanili sono tornate in campo, partecipando a una pluralità di tornei e manifestazioni.

A malincuore, purtroppo, dovremo rinunciare al tradizionale appuntamento del Torneo delle Regioni, con la promessa di ritrovarci insieme già nella prossima stagione.

A tutto il nostro grande calcio di base i miei più sentiti auguri di buona e serena Pasqua.

Giancarlo Abete

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Katia Serra, chiede più rispetto mediatico per il calcio femminile: ”Le ragazze meritano come gli uomini”

E’ stato un risveglio in agrodolce, quello di Katia Serra all’indomani della vittoria dell’ Italia sulla Svizzera, ed è quello che la stessa giornalista commenta sui suoi profili social.

Sono molto felice sia della Nazionale Under 19 di Sbardella, qualificatasi agli Europei di categoria a giugno, e sia per la Nazionale maggiore, vincente 1-0 in Svizzera e ora prima del girone a due partite dal termine. A settembre avremo grandi possibilità di andare al Mondiale, e anche il CT dell’Italia maschile Roberto Mancini si è congratulato dando il buon esempio, d’altronde tifiamo tutti gli stessi colori e abbiamo un solo obbiettivo”.

“Oggi però, prosegue la commentatrice RAI, sui giornali si è dato poco spazio a questa notizia, poteva essere l’occasione per ricordare la rivincita sulla Svizzera che ha eliminato i ragazzi e invece no, non succede perché ancora manca la mentalità che il calcio è uno solo, di tutti e per tutti. Io, che ho il previlegio di commentare questo sport in prima persona, posso dire che sempre più persone la pensano così. Tanta gente ha cambiato idea, si è avvicinata al calcio femminile, perché bisogna consideralo uno sport unico, giocato da ognuno con le sue caratteristiche. Perciò servirebbe più spazio per un calcio che merita, perché i risultati e soddisfazioni arrivano e vanno condivisi!”.

Queste parole che io sposo in toto, poiché vivo le stesse emozioni che la collega Serra esprime pubblicamente, sono la giusta considerazione che deve essere espressa non solo sui suoi canali social ma da tutto il “mondo del pallone”.

Nell’ Arena di Thun c’erano oltre seimila presenze, espressione che il calcio al femminile anche in Svizzera ha preso piede in modo serio e concreto. Intere famiglie si sono unite alla loro Nazionale con sciarpe, maglie e bandiere rosso-crociate ed è stato uno spettacolo che francamente porta freschezza e festa per tutto il movimento. Solo al Barbera di Palermo avevo visto lo stesso clima, a Parma con gli ingressi a prezzo simbolico-gratuito il tifo si è limitato alle scuole calcio della zona, e questo è un peccato se penso a quanto agonismo e tecnica esprimono le nostre ragazze in campo.

Senza fare ironia o polemica per la compagine al maschile che non si è qualificata ai prossimi Campionati del Mondo queste nostre “women” sono l’espressione di un calcio puro, pieno di valori tecnici e di sacrificio, come quello al maschile. Spiace sottolineare che la considerazione di Katia, che la stampa ed i media Nazionali Italiani non diano il giusto risalto a questi risultati. Mancherà a loro, forse, il ricavo dalla vendita quotidiana dei giornali da parte di un pubblico donna (ovviamente non abituata a fare l’acquisto del giornale sportivo) ma l’interesse che questa forma di agonismo sportivo merita, dovrebbe essere al pari per tutti gli sport in genere: sia nel calcio come nella pallavolo o in qualsiasi espressione di gioco collettivo o singolo.

Speriamo che anche noi, nel nostro piccolo spazio mediatico, potremo giorno dopo giorno portare a sensibilizzare sempre più tifosi: quelli veri, uomini e donne, che comprendono lo sforzo fisico ed agonistico di queste ragazze per gareggiare e tifare sotto ad un’ unica bandiera, il tricolore “italiano”.

Isabel Rocío Ortiz si racconta in esclusiva: dai primi passi in Paraguay all’esordio in Serie A

Tra i meriti della società blucerchiata di quest’anno va doverosamente annoverato l’aver trovato, cresciuto e fatto esordire nella prima squadra femminile molti giovani talenti. Basti pensare a Isabel Rocío Ortiz, portiere classe 2001 della nazionale paraguaiana arrivato all’ombra della Lanterna dal Club Sol de América questo inverno. Dopo un iniziale periodo di ambientamento, la giocatrice sudamericana ha esordito in Serie A lo scorso 3 aprile contro la Juventus, sperimentando l’intensità del nuovo campionato.

Il tanto atteso debutto sul campo del Training Center bianconero è stato il trampolino di lancio per una calciatrice che, con tanto lavoro e grazie anche al contributo di mister Cincotta e del preparatore dei portieri, Fabrizio Casazza, potrà ambire a diventare un portiere di assoluto livello in futuro. La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare la giovane Ortiz, ripercorrendo la sua carriera dal Paraguay alla Sampdoria e avendo l’occasione di conoscere una ragazza molto determinata che farà sicuramente parlare bene di sé nei prossimi anni.

Ed eccoci alla prima domanda per rompere il ghiaccio. Com’è nato il tuo desiderio di diventare una calciatrice? 
Mio padre era un portiere famoso nel mio paese e ha giocato per diversi club paraguaiani molto importanti. Dunque, anche io, proprio come i miei fratelli prima di me, ho seguito le sue orme.

Dove hai iniziato a giocare e chi ti ha sostenuto di più quando hai intrapreso questo percorso? 
Ho iniziato a giocare all’Humaitá FBC, club che adesso è conosciuto con il nome “Nacional de Paraguay”. Mio padre è stata la persona che mi ha maggiormente sostenuto, mentre mia madre non era inizialmente troppo contenta della mia scelta. Con il tempo, però, anche lei ha cambiato idea e il supporto di entrambi mi ha aiutato ancora di più.

Raccontami un po’ le tue esperienze calcistiche in Paraguay 
Mi sono allenata e ho giocato con l’Humaitá per un anno. Era una squadra di metà classifica che, nonostante ciò, ha lottato fino alla fine contro club più quotati e favoriti. Avevo circa sedici anni e, dopo questa prima esperienza, sono passata al Club Sol de América. Con loro ho conquistato tre semifinali, un campionato Under18 e due Copa Libertadores. 

Secondo te, a che punto è lo sviluppo del calcio femminile nel tuo paese?
Qualche anno fa, in Paraguay, era molto difficile crescere come giocatrice. Adesso, invece, esistono numerosi progetti sportivi finalizzati allo sviluppo e alla diffusione del calcio femminile e c’è un supporto decisamente maggiore da parte delle dirigenze. Passo dopo passo, il calcio femminile si sta dunque sviluppando anche nel nostro Paese, seppur ancora a livello dilettantistico. Spero che tra qualche anno, magari non troppo in là nel tempo, il professionismo arrivi anche in Paraguay.

Sei giovanissima eppure vanti già delle presenze in nazionale, dunque raccontami la tua prima convocazione. Come ti arrivò la comunicazione e quali furono le emozioni del debutto? 
Dopo aver sostenuto un provino con l’Under 17, mi chiamarono offrendomi l’opportunità di allenarmi con la Selección. In allenamento notarono il mio potenziale e mi aggregarono subito all’Under20, dandomi così una chance per salire di categoria. In questo modo ho avuto l’opportunità di crescere e di dimostrare le mie abilità, conquistando la titolarità nella rosa che partecipò ai campionati Under20 sudamericani. Giocai tutte le partite e, rimaste imbattute fino alla finale, ci classificammo seconde in Sudamerica, qualificandoci per la Coppa del Mondo in Francia.

Prima di arrivare in Italia, seguivi già la Serie A o qualche altro campionato femminile europeo?
Guardo molti campionati europei e ho avuto l’occasione di seguire un po’ anche la Serie A. È un campionato che mi piace molto per la qualità del gioco e per i talenti che ci sono. 

Come mai hai scelto proprio la Samp? Com’è iniziato tutto?
Quando ricevetti la proposta dalle blucerchiate, nella quale mi si chiedeva se fossi interessata ad andare a giocare in Italia, ero concentrata unicamente sul mio club in Paraguay e sulla stagione in corso. Dopo averci pensato su, ho poi deciso di cogliere l’occasione. La Samp mi sembrava una buona squadra e, a distanza di pochi mesi, posso dire di non essermi assolutamente sbagliata e di aver preso la decisione giusta. Sono molto felice di essere qui! 

Cosa pensi del campionato italiano e del suo livello tecnico? Raccontami il tuo esordio con la maglia blucerchiata.
Come dicevo prima, la Serie A mi piace molto per i talenti e le qualità che ci sono. Apprezzo l’opportunità e la fiducia che mi hanno dato, devo sempre continuare a lavorare e imparare da ogni partita per non smettere mai di crescere. 

Secondo te, quali sono le caratteristiche a cui un portiere non potrebbe mai rinunciare? E tu, come definiresti il tuo stile di gioco?
Fare il portiere richiede grandi responsabilità. In questo ruolo devi infatti essere il pilastro della squadra. Tranquillità, pazienza e la voglia di lavorare sodo e migliorarsi sempre sono caratteristiche fondamentali, ed io sto provando a crescere sotto tutti questi aspetti. Cerco sempre di dare sicurezza alla mia difesa, impegnandomi anche a leggere e anticipare le avversarie nei duelli aerei.

C’è qualche aspetto tecnico o fisico su cui ti concentri maggiormente in allenamento?
Fisicamente sto cercando di migliorare la forza nelle braccia. Tecnicamente, invece, sto lavorando molto sul gioco palla al piede e sul posizionamento tra i pali.

Raccontami in breve la tua routine quotidiana, tra allenamenti e vita privata.
L’allenamento è il momento più importante della giornata. Nel pomeriggio, invece, mi piace fare passeggiate, studiare lingue e visitare nuovi posti in Liguria. Nel tempo libero mi piace molto anche guardare film. 

Qual è la tua qualità principale e quale, invece, il tuo difetto più grande?
Sono molto solidale ed empatica nei rapporti con gli altri, cercando sempre di aiutare il prossimo. Il mio difetto? Tendo a innervosirmi facilmente.

Parlando dello spogliatoio blucerchiato, come ti hanno accolto le tue nuove compagne di squadra? C’è qualcuno con cui hai legato di più?
Come ho già detto, sono molto felice di essere qui. Lo staff e le mie compagne di squadra mi hanno aiutato molto e sono stati semplicemente fantastici con me. La verità è che vado d’accordo con tutti e mi sento benissimo in questo ambiente.

Come ti sei trovata con lo staff e cosa hai imparato finora dalle indicazioni di mister Cincotta?
Molto bene, mi trovo a mio agio qui. Con il Mister e con il preparatore dei portieri, Fabrizio Casazza, ho instaurato un bel rapporto, imparando e lavorando sempre secondo le loro istruzioni.

Quali sono le tue aspettative per il futuro e quali i tuoi obbiettivi sportivi?
Ci sono sempre delle opportunità da cogliere ed io sono qui per imparare e migliorarmi. Domani non so, il mio obiettivo è quello di costruire una buona carriera. Sono ancora giovane e continuerò a combattere, impegnandomi ad imparare da ogni esperienza e da ogni situazione che mi si presenterà.

Hai un sogno nel cassetto?
Si, ma non lo dico! Posso però assicurare che continuerò a lavorare sodo nella speranza di poter un giorno, se Dio me lo permetterà, riuscire a realizzarlo.

Per concludere, cosa consiglieresti a delle bambine che vorrebbero diventare una calciatrice professionista proprio come te?
Lavorato duramente e, soprattutto, assumete sin da subito un atteggiamento disciplinato e professionale. Sappiate aspettare il vostro momento, consapevoli che prima o poi arriverà. E, infine, la cosa più importante: se avete l’opportunità di poter realizzare i vostri sogni, metteteci tutto l’impegno e cercate di togliervi tante soddisfazioni!

Massimiliano Catini, Lazio: “Complimenti alle ragazze dell’Italia, orgoglioso della mia squadra”

Nelle ore scorse Massimiliano Catini, tecnico della Lazio Women, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel a poche ore dal recupero di Serie A con il Pomigliano. Queste le parole del tecnico biancoceleste:

“Complimenti alle ragazze dell’Italia ed al coach Bertolini. La gara contro la Svizzera è stata preparata bene contro una formazione complicata e ben organizzata. è arrivato un risultato importante, utile a raggiungere un traguardo interessante. 
Ci aspettiamo contro il Pomigliano di confermare le prestazioni delle gare precedenti. Continuiamo a lavorare, non abbiamo nulla da perdere contro una squadra con una situazione di classifica migliore della nostra. Noi andiamo lì per giocarci tutte le nostre carte, non abbiamo nulla da perdere.
Le ragazze sono il vero traino per tutti noi dello staff, entrano in campo cariche come se dovessero giocarsi una finale. Nonostante le tante difficoltà non hanno mollato e meritano solamente applausi. Sono cariche ed in una buona condizione sia fisica che mentale. Dobbiamo confermare la prestazione di Napoli. Contro il Pomigliano la gara sarà una sfida molto simile rispetto a quella di Napoli.
Sono molto orgoglioso di questa squadra, siamo cresciuti insieme dopo partita. All’andata c’è stato l’episodio dell’autogol che testimoniava il nostro momento difficile. Tramite il lavoro siamo migliorati molto, ma abbiamo ancora tanto da dare per toglierci anche vari sassolini dalla scarpa. Mi aspetto che si continui a dimostrare la nostra crescita. 
L’appuntamento fondamentale è quello di sabato, se dovessimo vincere ci andremmo a proiettare di fronte ad un panorama quasi inaspettato con una spinta morale importante. Cerchiamo di portare a casa i tre punti da Pomigliano, si potrebbe aprirebbe qualcosa di quasi insperato.
Il movimento italiano sta crescendo, la Juventus ha fatto qualcosa d’importante in Europa. Le altre società dovranno essere brave a seguire l’esempio delle bianconere”.

Lecce Women-Roma XIV, D’Amico: “Abbiamo trovato il ritmo giusto”

Domenica 10 aprile alle 14:30 è andata in scena Lecce Women vs Roma XIV, match terminato per 8-1 con una goleada delle padrone di casa. Al termine della partita, Serena D’Amico, autrice di una doppietta, ha rilasciato delle dichiarazioni:

“Oggi ci è riuscito tutto molto bene, fatta eccezione per i dieci minuti iniziali a causa del vento che ha dato abbastanza fastidio, però alla fine abbiamo trovato il ritmo giusto ed è andata bene. Quando abbiamo subito la rete non c’è stata comunicazione tra portiere e compagna di squadra”.

Sara Gama, Nazionale Italiana: “Crederci sempre… grandissima vittoria, sudata e meritata”

Sconfitta dolorosissima per la Svizzera femminile la quale, sorpresa dall’Italia, ha visto complicarsi la sua marcia verso il Mondiale 2023. Impegnata a Thun, la Nazionale non è riuscita a resistere alla pressione delle azzurre le quali, a lungo capaci di comandare le operazioni, si sono imposte 1-0 grazie a un gol siglato da Cristiana Girelli all’83’.
Sara Gama
via Twitter ha pubblicato un messaggio per esaltare l’Italia dopo la vittoria importante ottenuta. Queste le parole del capitano della Juventus Women al gruppo azzurro che è ad un passo dallo strappare il pass per il torneo.
«Crederci sempre. Grandissima vittoria, sudata e meritata. Un grande step per il nostro percorso. Orgogliosa di noi».

Credit Photo: Andrea Amato

Semifinali di Women’s Champions League: precedenti e stato di forma

Le semifinali di UEFA Women’s Champions League determineranno le due squadre che si affronteranno il 21 maggio nella finale dello Juventus Stadium di Torino.

Esaminiamo le due sfide partendo dagli ultimi precedenti risalenti alla fase finale a otto squadre giocata in Spagna nel 2019/20 con gare uniche a eliminazione diretta.

Semifinali (22 aprile/da confermare e 30 aprile)
1: Barcellona – Wolfsburg
2: Lyon – Paris Saint-Germain

Finale (21 maggio, Juventus Stadium, Torino)
Barcellona/Wolfsburg – Lyon/Paris

Barcellona – Wolfsburg

  • Andata: venerdì 22 aprile (18:45 CET)
  • Ritorno: sabato 30 aprile (18:00 CET)
  • Il Wolfsburg ha vinto tutte e tre le partite giocate contro il Barcellona, compreso la semifinale 2019/20 .

Bilancio semifinale
Barcellona: V2 S2
Wolfsburg: V5 S1

Fase a gironi, quarti di finale
Barcellona: prima Gruppo C (V6 P0 S0 GF24 GS1), V8-3tot. contro Real Madrid (V3-1t, V5-2c)
Wolfsburg: prima Gruppo A (V3 P2 S1 GF17 GS7), V3-1tot. contro Arsenal (P1-1t, V2-0c)

Precedenti in competizioni UEFA
Semifinale 2019/20
Wolfsburg – Barcellona 1-0 (gara unica, San Sebastián)

Quarti di finale 2013/14
Andata: Wolfsburg – Barcellona 3-0
Ritorno: Barcellona – Wolfsburg 0-2 (tot: 0-5)

Scontri diretti contro la possibile finalista
Barcellona contro…
Lyon G3 V0 P0 S3 GF2 GS7
Paris G6 V1 P2 S3 GF4 GS8

Wolfsburg contro…
Lyon G8 V2 P1 S5 GF8 GS16
Paris G2 V1 P0 S1 GF2 GS3

Lyon – Paris Saint-Germain

  • Andata: da confermare
  • Ritorno: sabato 30 aprile (21:00 CET)
  • Questa partita diventerà la più giocata di sempre in condivisione nelle competizioni UEFA femminili per club sia per partite singole (dieci, come Chelsea-Wolfsburg) che come sfide complessive (sei, come Lyon-Wolfsburg).

Bilancio semifinale
Lyon: V9 S2
Paris: V2 S3

Fase a gironi, quarti di finale
Lyon: prima Gruppo D (V5 P0 S1 GF19 GS2), V4-3tot. contro Juventus (S1-2t, V3-1c)
Paris: prima Gruppo B (V6 P0 S0 GF25 GS0), V4-3tot. contro Bayern München (V2-1t, P2-2c dts)

Precedenti in competizioni UEFA
Quarti di finale 2020/21
Andata: Paris – Lyon 0-1
Ritorno: Lyon – Paris 1-2 (tot.: 2-2, Paris vittoria per i gol in trasferta)

Semifinale 2019/20
Paris – Lyon 0-1 (in gara unica a Bilbao)

 

Finale 2016/17
Lyon – Paris 0-0 (7-6 dcr, Cardiff)

Semifinale 2015/16
Andata: Lyon – Paris 7-0
Ritorno: Paris – Lyon 0-1 (tot.: 0-8)

Ottavi di finale 2014/15
Andata: Paris – Lyon 1-1
Ritorno: Lyon – Paris 0-1 (tot.: 1-2)

Scontri diretti contro la possibile finalista
Lyon contro… 
Barcellona G3 V3 P0 S0 GF7 GS2
Wolfsburg G8 V5 P1 S2 GF16 GS8

Paris Saint-Germain contro…
Barcellona G6 V3 P2 S1 GF8 GS4
Wolfsburg G2 V1 P0 S1 GF3 GS2

Le statistiche prendono in considerazione solo le competizioni femminili UEFA per club. I risultati acquisiti dopo i supplementari sono conteggiati come vittorie/sconfitte; tutte le gare andate ai rigori sono conteggiate come pareggi.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Fifa lancia FIFA+, gratis sul web il calcio da tutto il mondo… ma non ci sarà la Serie A

Fifa lancia FIFA+, una piattaforma digitale creata “per avvicinare ancora di più i tifosi di tutto il mondo allo sport che amano, gratuitamente. La piattaforma, disponibile da oggi, presenterà accesso a partite live da ogni parte del mondo, giochi interattivi, notizie, informazioni sui tornei, contenuti video rivoluzionari per offrire una narrazione di portata globale del calcio maschile e femminile e tanto altro”. La Fifa sottolinea di essere la prima federazione sportiva della storia a offrire ai suoi fan un’esperienza contenutistica in streaming di tale portata. “FIFA+ è il passo successivo per realizzare la nostra visione di rendere il calcio realmente globale e inclusivo, ed è alla base della missione principale di Fifa di espandere e sviluppare il calcio a livello globale – affermato il presidente della Fifa, Gianni Infantino –. Questo progetto rappresenta un cambiamento culturale per il modo in cui diversi tipi di appassionati di calcio desiderano esplorare il calcio mondiale ed entrarvi in contatto ed è stato una parte fondamentale della mia visione per il 2020-2023. Accelererà la democratizzazione del calcio e siamo lieti di condividere questo progetto con i tifosi”. Al lancio, FIFA+ sarà disponibile sui dispositivi mobili e web e in breve tempo su una gamma di dispositivi connessi. Sarà disponibile in cinque lingue (inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo), a cui se ne aggiungeranno altre sei a giugno 2022. Entro la fine del 2022, FIFA+ trasmetterà in streaming l’equivalente di 40.000 partite live all’anno di cento Federazioni, incluse 11.000 partite di calcio femminile. In vista dei Mondiali in Qatar, sulla piattaforma sarà disponibile per la prima volta nella storia un archivio con tutte le partite mai filmate di tutti i Mondiali maschili e femminili.

Maurizio Ganz, AC Milan: “Vogliamo andare in Europa, ho dei rimpianti…”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Maurizio Ganz, tecnico del Milan Femminile, ha parlato ai microfoni de Il Giorno. Le sue dichiarazioni:

SULLA STAGIONE:
«Stiamo facendo un grandissimo girone di ritorno, forse non basterà per raggiungere l’Europa ma è cambiato qualcosa: c’è più senso di appartenenza. Devo ringraziare Tucceri, Bergamaschi e Fusetti che da 4 anni portano avanti il carro. Martina Piemonte? Partita bene ma poi l’infortunio l’ha fermata ma ora è pronta. Alia Guagni? Veniva da mesi complicati a Madrid ma ora si è ritrovata ed è titolare fissa. Avere 13 giocatrici in nazionale tra Italia ed estero è una grande soddisfazione».

SULLA CORSA CHAMPIONS:
«Il calendario della Roma, attualmente seconda, è forse più agevole del nostro ma non molleremo di un centimetro fino alla fine: con la Coppa ci aspettano 4 finali».

SULLA SEMIFINALE DI ANDATA DI COPPA ITALIA:
«Risultato è bugiardissimo: la Juventus ha fatto 7 tiri in porta e 6 gol e noi abbiamo avuto 4 occasioni che non abbiamo sfruttato, poteva finire 6-5. Entreremo in campo pensando di essere sullo 0-0, mostrando che all’andata è stato solo un incidente di percorso. Difficile ribaltare il risultato ma voglio una grande prova da parte della squadra».

SU GRIMSHAW:
«Arrivata qui come una scommessa, abbiamo visto in lei qualcosa che altri non hanno notato. Ha avuto una crescita pazzesca e sta raccogliendo i frutti di quanto seminato: la convocazione in nazionale scozzese è una riprova».

SULLA SORPRESA STAGIONALE:
«L’Inter di Rita Guarino ha fatto un ottimo lavoro: sono tra le squadre che possono ambire alla Champions».

SUL BILANCIO DEI 2 ANNI:
«Speravo di avere due coppe e invece abbiamo perso due finali immeritatamente con Roma e Juve. Il Milan mi lascia una qualificazione in Champions e la consapevolezza di star facendo bene».

SUL FUTURO DEL MOVIMENTO CALCISTICO FEMMINILE IN ITALIA:
«Dobbiamo costruire dei settori giovanili di livello, dove la preparazione degli allenatori dev’essere al primo posto. Il movimento sta crescendo di qualità, fisicità e tecnica e la Nazionale è un traino importante. Sono i club però che devono crederci e investire economicamente».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

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