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Il San Marino Academy lascia venti minuti e due punti in casa con la Pro Sesto

Terza partita in settimana per la San Marino Academy, reduce dai successi esterni con Como e Roma CF. Oggi ad Acquaviva, si è aperto un trittico di incontri casalinghi che culminerà nella sfida di domenica prossima, la seconda consecutiva tra le mura amiche, con il Brescia capolista. L’intenzione delle Titane era presentarsi a quell’appuntamento con un filotto di vittorie alle spalle che possano permettere di rimettere in discussione la corsa alla promozione. Si rivedono dal primo minuto Montanari, Montalti e Papaleo. A Bertolotti il compito di legare i reparti di centrocampo ed attacco; indisponibile Jansen – infortunatasi dopo 15 secondi a Como, dove l’olandese ha fatto in tempo anche a segnare. Quello col Pro Sesto è il secondo confronto stagionale, dopo la vittoria di misura a Cinisello Balsamo in Coppa Italia, che segnò il ritorno di Alain Conte sulla panchina della San Marino Academy.

Dopo un primo tempo piuttosto tattico e senza opportunità concrete, è la Pro Sesto a colpire al primo affondo. Il primo giro alla bandierina schiude il vantaggio ospite, con la traiettoria mancina di Grumelli a premiare il movimento sul secondo palo di Ploner. Uscita abbozzata di Montanari, tagliata fuori dalla giocata di prima dell’ala di Maria Macri che rimette al centro per il colpo di testa a porta vuota di Mariani. La San Marino Academy entra in partita con un colpevole ritardi di venti minuti, durante il quale la Pro Sesto non è stata a guardare. Progressivamente la squadra di Conte si mette al comando delle operazioni, facendosi vedere con Papaleo e Brambilla: in entrambi i casi, le conclusioni sono bloccate senza patemi da Ricciardi. Ben più ghiotta l’opportunità costruita da Barbieri su rimessa laterale di Martina Piazza: difesa magistrale del pallone che le permette di aggirare Melodia e proporre al centro dell’area piccola, dove Menin si muove bene ma calcia incredibilmente alto col mancino. Mani nei capelli per il capitano dell’Academy. Le Titane tornano a provarci poco prima della mezz’ora. Sugli sviluppi di una punizione, Fusar Poli propone al centro dove Venturini e Martina Piazza sono completamente sole: il difetto di comunicazione tra le due produce uno scontro alle soglie della porta di Ricciardi che, quasi incredulamente, vede il pallone rotolare comodamente verso i suoi guantoni.

Ora l’Academy è padrona della patita e la Pro Sesto si limita a giocare di rimessa, peraltro con scarsa continuità. Le Titane fanno vedere anche buone combinazioni, come quella tra Barbieri e Papaleo che porta quest’ultima, dopo un triangolo in velocità, a scegliere il pallonetto davanti a Ricciardi. Soluzione che termina di un soffio alto. Un successivo errore di Martina Piazza schiude le porte dell’area di rigore a Fracas, su cui piomba il rischio ma efficace intervento in scivolata di Fusar Poli, che tarpa sul nascere la percussione della mezz’ala ospite. Le lombarde si fanno vedere anche poco dopo con un tentativo dal limite di Marasco, abbrancato facilmente da Montanari. L’Academy è però decisamente mutata rispetto alla prima metà di frazione ed al 42’ si concretizza il meritato pareggio. Brambilla recupera palla sulla trequarti difensiva e Marrone mette le ali a Menin, che si allunga il pallone alle spalle di Martina Tugnoli, resistendo anche al tentativo di fallo tattico di quest’ultima. Puntuale il cross sul primo palo di Barbieri, che anticipa l’uscita bassa di Ricciardi per aggirare due volte il portiere – mandandolo a vuoto sulla finta – e depositare in fondo al sacco, facendo passare il pallone tra il palo e Dellacqua, accorsa in chiusura. È l’ultimo acuto del primo tempo, che termina in perfetta parità.

Al ritorno in campo c’è Massa per Papaleo e sugli sviluppi del secondo di due corner consecutivi, la San Marino Academy sfiora il ribaltone. Brambilla va al centro per Venturini, Ricciardi non trattiene in mischia e Barbieri arriva a calciare da breve distanza, trovando la traversa dopo il tocco con la punta delle dita del portiere avversario. Arriva però anche il fischio di Giordani, a sanzionare un fallo in attacco di Venturini ai danni di Melodia. Le Titane inseguono senza sosta il gol-vittoria, che pure sarebbe arrivato al 59’ sull’asse Massa-Barbieri. La bomber dell’Academy incorna di testa sul palo più lontano, salvo vedersi strozzare in gol l’urlo liberatorio per via della segnalazione di Nicola Di Meo, che rileva la posizione irregolare di Massa. La stessa attaccante, che compirà 20 anni giovedì prossimo, si fa vedere al 61’ con un mancino potente ma troppo centrale per far male a Ricciardi.

L’estremo ospite è poi attento sul colpo di testa di Barbieri al 72’, salvo mettersi in difficoltà da sola tre minuti più tardi quando, posticipando il rilancio sulla pressione di Menin, viene a contrasto col capitano sammarinese che in scivolata sfiora il clamoroso vantaggio. Sulla ripartenza lombarda, Leonessi arriva a calciare da posizione defilata, ma piuttosto ghiotta, trovando la provvidenziale deviazione coi polpastrelli di Montanari. Con la partita agli sgoccioli, l’Academy si sbilancia alla ricerca di tre punti fondamentali: condizione che permette alla Pro Sesto di farsi vedere con più continuità nella metà campo avversaria. Fronte sammarinese, ci prova Kuenrath dalla distanza, ma Ricciardi non ha difficoltà nel bloccare il destro centrale. Negli ultimi cinque minuti più recupero, Conte inserisce Baldini per Fusar Poli, lanciando l’assalto finale. Nei fatti, purtroppo, le Titane non producono occasioni di rilievo e dopo un sostanzioso recupero – concesso da Giordani per le numerose interruzioni a causa di infortuni e sostituzioni – la Academy si trova a dover fare i conti con gli effetti di un primo tempo giocato solo a metà, nel quale la Pro Sesto ha trovato il gol che permette alle ragazze di Macri di far ritorno a casa con un prezioso punto in ottica salvezza. Sul mancino di Massa l’ultimissima opportunità, ma il tiro al volo su assist di Barbieri – benché da posizione più che favorevole – risulta debole e strozzato.

Serie B Femminile, 12. giornata (recupero) | San Marino Academy-Pro Sesto 1-1

SAN MARINO ACADEMY (4-2-3-1) Montanari; Marrone, Montalti, Venturini, M. Piazza; Fusar Poli (dall’85’ Baldini), Brambilla; Menin, Bertolotti (dal 58’ Kuenrath), Papaleo (dal 46’ Massa); Barbieri A disposizione: A. Piazza, Nozzi, Pirini, Cardona, Cecchini, Desiati Allenatore: Alain Conte

PRO SESTO (4-3-3) Ricciardi; Dellacqua, Melodia, M. Tugnoli, Grumelli; Fracas (dal 60’ Abati), Marasco, Scuratti; Ploner (dal 79’ Possenti), Mariani, Leonessi A disposizione: Selmi, Barletta, Mauri, Senger, Carabetta, Pedrazzani, Gargan Allenatore: Maria Macri

Arbitro: Stefano Giordani di Grosseto

Assistenti: Nicola Di Meo e Vincenzo Russo di Nichelino

Marcatori: 15’ Mariani, 42’ Barbieri

Ammoniti: Fusar Poli, Scuratti

Credit Photo: San Marino Academy

FA Super League Femminile: la capolista Arsenal mette un altro tassello verso il “titolo Inglese”

Dopo la strepitosa vittoria per 4-2 sul Birmingham la scorso week-end, con il Chelsea al secondo posto con ancora due gare da recuperare e sei punti di vantaggio, la capolista supera per 3-0 anche il Brigthon in trasferta, grazie alla sua rosa sempre più dinamica nella realizzazione di reti e con un grande senso di “squadra da battere”, l’ Arsenal è sempre più vicino al titolo della FA Super League femminile.

Con i gol di Rafaelle Souza, Vivianne Miedema, Beth Mead e Caitlin Foord, “abbiamo esteso il nostro vantaggio in cima alla classifica con un’altra ottima vittoria”, ha dichiarato sul sito istituzionale del Club Jonas Eidevall, “Penso che a Vivi piaccia il ruolo, a lei piace sentirsi parte della squadra e sentirsi connessa al campo, sempre, e questo è l’ importante per il nostro calcio, lei come le sue compagne ci fa sentire il valore di tutto il gruppo. Quando fanno questo gioco tutte insieme è una bella sensazione: il modo in cui giochiamo, in questo momento, la fa sentire coinvolta e connessa in un progetto unico.

Molti elogi sono poi rivolti a Rafaelle Souza, altra pedina di mister Jonas, “Abbiamo esaminato molte qualità diverse, quando cercavamo un difensore centrale, il suo sinistro e la sua capacità di giocare fuori dalla pressione ci erano parsi da subito d’avvero importanti. Con Rafaela possiamo mettere in campo dei valori importanti e con lei altre molte brave calciatrici”.

Vivianne Miedema che è diventata la prima giocatrice a registrare 100 gol segnati in WSL (con 70 gol, ed oltre 30 assist) e questo record per il suo allenatore ed il Club è un orgoglio che il tecnico vuole affermare: “Sì, quanta storia oggi! Ho dimenticato tutto durante la partita, ma dopo ho controllato e Beth Mead ha segnato il suo 50esimo gol con l’Arsenal e Jordan Nobbs facendo la sua 250esima presenza, che è un risultato enorme e siamo così orgogliosi di lei e di ciò che ha contribuito alla storia di questo club. Poi c’è Viv, non credo che le importerà personalmente del record, si preoccupa solo della prossima partita e di come aiutare la squadra. Ma ovviamente è il risultato di tutte le grandi cose che ha fatto e siamo felici e orgogliosi di averla qui con noi”.

E adesso che il vantaggio sul Chelsea è sempre più concreto che cosa pensa Eidevall per le future gare ancora da disputare?
Ogni partita è diversa, ma giocando sempre con pazienza e capacità di cambiare marcia al momento giusto per abbattere tutto si cresce e si vince insieme. Abbiamo dimostrato non solo contro il Brighton, ma con molte altre squadre, quale è il nostro potenziale in campo e dobbiamo continuare a fare bene di gara in gara. Dobbiamo continuare a difendere i contropiedi e difendere il gioco diretto e le seconde palle. Ci sono cose che dobbiamo continuare a fare per avere successo, pur sapendo che ci saranno anche cose che saranno completamente diverse di domenica in domenica. Dobbiamo essere umili e giocare partita dopo partita e resettare, ma anche avere fiducia nelle cose che abbiamo fatto bene: e porteremo a casa il frutto del nostro lavoro”.

Aspettiamo che il Chelsea di Emma svolga le due gare di recupero, sempre che il problema societario legato al suo magnate Russo Abramovich non influisca sul finale di campionato, questo impatto alla FA Super League, per il prestigioso calcio Inglese, non merita questi problemi ed il pubblico non vuole assistere a gara “perse” a tavolino proprio sul finale.

Sei nata tra il 2012 e il 2017? Ti aspettiamo! Aperte le iscrizioni al corso di avviamento al calcio femminile

Vuoi iniziare la tua avventura nel mondo del calcio e sei nata tra il 2012 e il 2017? Vieni ad allenarti con noi! Hellas Verona Women ha pensato a un corso fatto apposta per te!

A partire da sabato 19 marzo potrai partecipare a 10 lezioni del ‘Corso di avviamento al Calcio Femminile’. Un’occasione unica se hai scelto di giocare a calcio o se ci stai pensando.

Il corso, aperto a tutte le bambine nate tra il 2012 e il 2017 (non tesserate FIGC) si terrà il sabato – a partire dal 19 marzodalle ore 9.30 alle ore 11, presso il ‘Sinergy Stadium’ di via Sogare 9/c (VR).

Il corso ha un costo di 100€ comprensivi di un kit gialloblù con cui allenarsi!

Modalità di pagamento
Tramite bonifico bancario con le seguenti coordinate: WOMEN HELLAS VERONA S.S.D. A R.L, via Olanda 11 Verona Vr – Banca Sella, corso Porta Nuova 94 – IBAN IT 45 Z032 6811 702052241306820 – specificando la causale “Corso di avviamento al Calcio Femminile”.

* Per partecipare ti servirà un certificato medico non agonistico

VUOI ISCRIVERTI O CHIEDERCI INFORMAZIONI?
Puoi chiamarci al numero 347 5567657
Oppure contattarci via mail alla casella hvwomen@hellasverona.it

Christy Grimshaw, AC MIlan: “Continueremo a lottare per questa maglia e questi colori”

Ecco le parole di Christy Grimshaw sui social:

“Fa male perdere così.
Lavoreremo sodo su gli errori e daremo tutto per essere migliore. Abbiamo partite importanti in arrivo e continueremo a lottare per questa maglia e questi colori.
grazie tifosi per il vostro supporto, come sempre ♥️🖤”

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli

Bitonto: Lucileia illude le pugliesi che cedono in casa al Tikitaka Francavilla

Nel diciannovesimo turno di Serie A di calcio a 5 femminile il Tikitaka ha vinto per 1-5 in casa del Bitonto. Le abruzzesi con questo successo salgono a quota 38, al terzo posto della classifica, superando proprio le pugliesi, ferme a 36.
Al Pala “Pansini” sono però le padroni di casa a passare in vantaggio grazie alla solita Lucileia che con un pallonetto firma il momentaneo 1-0.
Le ospiti agguantano il pari al 7’con De Souza e trovano il punto del sorpasso al 9′  con Vanin che chiude il primo tempo.
Nella ripresa il Bitonto cerca di rientrare in gara ma al 7′ De Souza allunga per le ospiti che pochi secondi dopo trovano ancora la via della rete con Tampa fanno 1-4.
Mister Santos cerca il jolly inserendo al 10′ Diana come portiere di movimento senza trovare la marcatura che riapre il match. Nel finale, invece, Vanin approfitta della porta sguarnita per chiudere i giochi con il definitivo 1-5.

Katia Serra: “Juventus Women in calo ma ancora favorita per lo scudetto. A centrocampo però…”

Ex calciatrice, oggi opinionista e telecronista per Rai Sport. Volto e voce tra i più riconoscibili in tv per il calcio femminile e non solo, Katia Serra ha parlato in esclusiva a JuventusNews24.com per fare un punto sulla stagione della Juventus Women.

La Juventus Women sta facendo un po’ di fatica ora: perché?
«L’impressione è che la Juventus Women stia attraversando un periodo di calo fisiologico, paga qualcosa a livello atletico. Non si può restare al 100% per tutta la stagione, ancora di più in un’annata in cui si sono sommate così tante partite per le fatiche in Champions».

È vero che la Juventus paga il fatto di avere una rosa interamente composta da nazionali?
«Non è l’unica squadra ad avere tante giocatrici in Nazionale, ed è una dinamica che si verificava anche gli altri anni. È naturale che questo possa creare qualche difficoltà nella gestione però non lo vedo come un limite. Quest’anno la Juve paga il doppio impegno in campionato e in Champions. Quello delle nazionali è un falso problema».

Appena la Juve ha sbandato si è riaperto il discorso scudetto, la Roma preme…
«La concorrenza è cresciuta ed ha ridotto il gap dalla Juve. Ritengo la Roma – ma lo pensavo anche ad agosto – la formazione più autorizzata a credere di poter scalzare la Juve dal piedistallo. È la squadra meglio assemblata e quella che è cresciuta di più negli ultimi anni».

Juve o Roma: chi trionferà alla fine?
«Ad oggi le giallorosse sono la squadra più in forma del campionato. La mia convinzione è che alla fine la Juve possa comunque riuscire a cucirsi lo scudetto sul petto grazie alla qualità e all’esperienza di una rosa abituata a vincere. Anche se mi aspetto un finale di stagione con tante sorprese, che fanno bene al movimento. Non avere sempre la stessa squadra che vince aumenta l’interesse di chi guarda».

Le due partite col Lione possono distrarre la Juve dalla volata scudetto?
«Assolutamente no, la possibilità di confrontarsi col Lione dà solo carica e ambizione. Non inciderà sul campionato, non negativamente. Sarà una partita difficilissima, contro un avversario più forte. Loro avranno delle assenze, ma nonostante ciò la Juve non parte favorita. Do qualche chance di qualificazione alle bianconere se scenderanno in campo leggere mentalmente e con l’obiettivo di migliorarsi ancora nel contesto europeo. I progressi sin qui sono stati molto importanti».

Dove si può migliorare ulteriormente la rosa della Juventus?
«La rosa attuale della Juve non è perfetta. Non ho condiviso la scelta di non sostituire Galli. L’arrivo di Grosso è stato tardivo, il centrocampo andava potenziato con l’arrivo di altre giocatrici. Anche in questo momento penso sia il reparto più in difficoltà e sul quale sia necessario intervenire».

In che modo?
«A me piacerebbe si puntasse su qualche giovane italiana e magari inserire una straniera di livello. Zamanian non ha mai convinto fino in fondo e penso che il suo futuro possa essere lontano da Torino».

Favorevole al cambio di format della Serie A femminile?
«Sono completamente favorevole considerati gli attuali numeri delle tesserate. È una scelta temporanea, necessaria per avere un campionato in cui si auspica che il distacco tra prima e ultima si riduca. Servono poche società ma molto attrezzate per rendere il prodotto più appetibile per tifosi, media e sponsor».

Si ringrazia Katia Serra per la disponibilità mostrata in occasione di questa intervista

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli 

Speciale squadre NWSL: Angel City Football Club

L’Angel City FC è un club di calcio femminile professionistico statunitense con sede a Los Angeles, nello stato federato della California, e che gioca le partite casalinghe presso il Banc of California Stadium, impianto da 22000 posti. La stagione 2022 sarà quella di debutto del club nella National Women’s Soccer League.
CURIOSITA’
L’annuncio dell’accordo di franchigia del gruppo di proprietà di Angel City ha causato un contraccolpo sui social media tra gli appassionati di sport femminili e in particolare di roller derby a causa della lunga esistenza del popolare Angel City Derby, una squadra innovativa della Women’s Flat Track Derby Association (WFTDA) di Los Angeles, fondata nel 2005 da pattinatrici; costantemente classificata tra le migliori squadre di derby del mondo. Il 21 ottobre 2020, il club ha confermato ufficialmente che avrebbe mantenuto il nome “Angel City Football Club.”
ROSA ANGEL CITY FC*
Portieri (3)
: DiDi Haracic, Brittany Isenhour, Maia Perez
Difensori (9):Vanessa Gilles (INT), Sarah Gorden, Madison Hammond, Paige Nielsen, Ali Riley, Allyson Swaby, M.A. Vignola, Megan Reid
Centrocampisti (9): Hope Breslin, Katie Cousins, Stefany Ferrer Van Ginkel (INT), Savannah McCaskill, Lily Nabet, Cari Roccaro, Miri Taylor (INT, NYR), Dani Weatherholt
Attaccanti (5):Simone Charley, Jun Endo (INT), Tyler Lussi, Christen Press, Jasmyne Spencer
*NYR = Non ancora arrivata, INT = internazionale (non USA)
STELLA
Tra le calciatrici selezionate, di sicuro spicca la figura di Christen Press, 2 volte medaglia d’oro ai Mondiali FIFA 2015 e 2019. La sua prima apparizione nella Nazionale Femminile degli Stati Uniti risale al 2013. Attualmente conta 155 presenze e 64 goal.
Di origine californiana, Press indossato la maglia dei Cardinals durante il suo periodo calcistico a Stanford University. La sua carriera di club inizia con i Washington Freedom (chiamato successivamente magicJack) dopo essere stata scelta nel WPS Draft 2011. Passa i suoi successivi tre anni in Svezia giocando per Kopparbergs/Göteborg FCTyresö FF nella Damallsvenskan, dove vince il campionato nel 2012 e raggiunge la finale di UEFA Women’s Champions League nel 2013/14. Nel 2013 vince il premio di marcatrice dell’anno in Svezia.

Successivamente il ritorno negli Stati Uniti dove indossa la maglia delle Chicago Red Stars dal 2014 al 2017, dove trascorre la fine del 2017 in prestito al Göteborg FC. Dopo Chicago, rimane per un paio di anni con gli Utah Royals sempre nel campionato di NWSL. Infine, nel 2020 indossa la maglia del Manchester United militando per una stagione. Dopo qualche mese di pausa dal gioco tra covid e motivi personali, Press è pronta a tornare in campo indossando la maglia dell’Angel City Football Club.

SCHEDA Angel City Football Club
Dati societari: Los Angeles, California
Nazione: Stati Uniti
Campionato: NWSL
Fondazione: 2020
Colori societari: rosa e nero
Proprietà: Natalie Portman, Julie Uhrman, Kara Nortman, Serena Williams, Uzo Aduba, Jessica Chastain, America Ferrera, Jennifer Garner, Eva Longoria, Lilly Singh, Casey Neistat, Julie Foudy, Mia Hamm, Rachel Van Hollebeke, Shannon Boxx, Amanda Cromwell, Lorrie Fair, Ronnie Fair, Joy Fawcett, Angela Hucles, Shannon MacMillan, Tisha Venturini, Saskia Webber, Lauren Holiday, Abby Wambach, Billie Jean King, Ilana Kloss, Candace Parker, P. K. Subban,Sophia Bush, Becky G, James Corden, Cobi Jones, Ryan Kalil, Natalie Mariduena.
Presidente: Julie Uhrman (Stati Uniti)
Allenatore: Freya Coombe (Inghilterra)
Stadio: Banc of California Stadium (22.000 posti)
Sito web: https://angelcity.com/

Il Cesena resta in partita ma non segna: il Brescia vince 3 a 0 e corre solitario in prima posizione

Nulla da fare per le bianconere di Mister Rossi: Merli e Hjohlman decidono il match, vincendo per 3 a 0 in casa e staccando di otto punti dalla seconda in classifica.

Parte bene il Cesena, con un giro palla organizzato e pulito, interrotto solo da alcuni tentativi di incursione sempre da parte della squadra bianconera. Ma il Brescia ha carattere e lo dimostra nei calci piazzati: al 17’ Magri crossa da posizione defilata che si rivela perfetto per la testa di Merli C., la quale non sbaglia e insacca sul secondo palo. Tentativo fotocopia al 22’ questa volta del Cavalluccio, con una punizione battuta da Georgiou, colpisce Cuciniello ma non è altrettanto precisa. Al 27’ lampante occasione da gol per Pasquali di testa su cross di Hjohlman, la palla sbatte sul secondo palo e arriva sul filo della porta, Carlini intercetta e butta via. Al 35’ bellissimo schema del Cesena: Georgiou batte la punizione a limite dell’area rasoterra, Petralia crossa e Costi colpisce di testa ma la sfera finisce a lato di poco.

Il secondo tempo si apre con una serie di tentativi da una parte e dall’altra ma tutti centrali, facili per Pignagnoli e Lonni. Al 62’ di nuovo Merli C. raddoppia: altra punizione, il portiere bianconero battuta sul primo palo. Prova a riaprirla il Cesena al 69’ con Costi che si divincola dalla difesa ma scivola mentre prova il tiro, ci prova Carlini che si reinventa attaccante e per poco non la infila nell’angolo basso. Al 75’ la partita si chiude con Hjohlman: la numero 20, probabilmente la più in forma delle sue, corre sulla fascia e intercetta il pallone; nonostante la marcatura di Carlini, la bresciana riesce ad essere in vantaggio e a ingannare Pignagnoli, segnando sul palo opposto.

Nulla da rimproverare al Cesena: il divario con il Brescia è ampio e probabilmente incolmabile ma non è da queste partite che possiamo giudicare l’operato delle bianconere. È fondamentale per il Cavalluccio continuare ad avere fiducia nei propri mezzi, per allontanarsi sempre di più dalla zona critica della classifica.

Cesena: Pignagnoli, Casadei, Pastore (81’ Pavana), Carlini, Cuciniello, Costa (46’ Beleffi), Dahlberg, Georgiou (86’ Monti), Zanni (64’ Galli), Petralia, Costi (81’ Nagni)
A disp: Frigotto, Casadio, Simei, Bizzocchi
All: Rossi

Brescia: Lonni, Viscardi, Brayda (82’ Ghisi), Barcella, Merli C. (71’ Bianchi), Galbiati, Perin, Asta (82’ Tengattini), Hjohlman, Pasquali (Farina 59’), Magri
A disp: Maroni, Porcarelli, Ballabio, Merli L.
All: Garavaglia

Photo Credit: Cesena Calcio Femminile

Nuova domenica, nuova vittoria per lo Spezia: il 4-0 rifilato alla Pistoiese lancia le aquilotte in classifica!

Continua la striscia di risultati positivi dello Spezia femminile, reduce da un’altra straordinaria vittoria in campionato. Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, le aquilotte hanno abbattuto 4-0 la Pistoiese all’Astorre Tanca. A portare in vantaggio le bianconere è, ancora una volta, Carlotta Buono, uno dei diamanti più lucenti di questa squadra. L’1-0 maturato nel corso del primo tempo, però, è un risultato di cui le spezzine non sembrano volersi accontentare. Di ritorno dagli spogliatoi, infatti, le padroni di casa si dimostrano più determinate e fameliche delle avversarie, trovando il raddoppio con l’immancabile guizzo Victoria Jaszczyszyn.

Il morale dello Spezia è alle stelle e, mentre la Pistoiese cerca disperatamente di reagire, l’attaccante classe 2003 mette in cassaforte il risultato realizzando una splendida doppietta. Dopo i due lampi della Jaszczyszyn la partita può essere considerata virtualmente chiusa, tuttavia per l’estremo difensore delle ospiti l’incubo non è ancora finito. Ad impreziosire la formidabile prestazione della squadra arriva infatti il goal di Carmela Ciccarelli che, calando il poker, consegna alle liguri 3 punti fondamentali in questo recupero della 17° giornata di Serie C.

Le bianconere volano dunque al sesto posto insieme all’Indipendente Ivrea (entrambe con 28 punti conquistati in 18 partite). La zona playout sembra finalmente più lontana rispetto a qualche settimana fa e, continuando con la costanza e la determinazione mostrate finora, questa squadra potrebbe concretamente puntare a rientrare tra le prime 6 in classifica. La prossima sfida di domenica 20 marzo vedrà le spezzine affrontare l’Arezzo capolista nel fortino del Tanca. Vincere sarà tutt’altro che facile, ma il calcio ci ha spesso insegnato che tutto può succedere. Di certo, un trionfo di questa portata potrebbe essere quella ciliegina sulla torta che coronerebbe il grande riscatto delle aquilotte delle ultime giornate!

Il Chievo rialza la testa. Tris in rimonta al Tavagnacco

A una settimana dalla sconfitta di Brescia, il Chievo Women torna in campo per il recupero della 12^ giornata del girone d’andata contro il Tavagnacco .
Il diktat della compagine clivense è molto chiaro: rialzare immediatamente la testa. Anzi, “levantar la cabeza”, visto che l’undici titolare parla per la prima volta sudamericano con l’inserimento del nueveMaria Paula Salas.
Mister Venturi lancia la costaricana, supportata da Alkhovik e Boni. Confermata tra i pali Serena Boaglio, mentre a centrocampo, orfano di Sara Tardini, chance per Michela Franco. Novità anche nei laterali bassi, scendono in campo Mascanzoni e Caliari.

PRIMO TEMPO: Classica fase di studio all’inizio della contesa, il cui copione appare però chiaro.
Il Chievo prova a fare la gara, con il baricentro molto alto. Il Tavagnacco tiene le linee compatte, cercando di non lasciare spazi.

Vantaggio ospite – Al 15′ però le friulane, alla prima vera e propria avanzata offensiva, rompono l’equilibrio. Azione ben congegnata dalle friulane, che liberano al limite dell’area Kongouli, la numero 33 non ci pensa due volte e scaglia un gran tiro che trafigge Boaglio

Dopo un momento di ricognizione prova a reagire il Chievo con Valentina Boni. Servita bene da un traversone di Salaorni, nell’inedita posizione di terzino, la 10 cerca la girata a volo, ma Beretta è attenta. È sempre il capitano che prova a scuotere le sue compagne al 29′ con un destro violento che non va lontano dalla traversa.

La prima grande occasione gialloblù arriva però cinque minuti più tardi. Ottimo calcio d’angolo battuto da Bolognini raccolto da Peretti, che di prima intenzione scaglia un gran destro che fa la barba al palo.

Pareggio Chievo! –  Allo scadere della prima frazione le ragazze di Mister Venturi riacciuffano il Tavagnacco. Sventagliata verso l’area di Franco, sponda lesta e intelligente di Salas, che scarica su Peretti. Tiro-cross della 7 deviato in porta in maniera goffa da Moroso: autogol.
È la rete che vale il pareggio, meritato per quanto dimostrato in campo. Importantissimo soprattutto a livello mentale per andare negli spogliatoi con ancora più fiducia ed entrare in campo nella seconda frazione con la giusta voglia.

SECONDO TEMPO: Prova a partire subito forte il Tavagnacco, che conquista una punizione da buona posizione. Boaglio però scalda subito i guantoni e risponde con sicurezza.
Dopo la prima fiammata ospite la gara si incanala di nuovo sui ritmi del primo tempo, con un Chievomolto offensivo, all’intensa ricerca del gol.
L’opportunità più ghiotta della ripresa arriva al 68′. Su una punizione laterale, Valentina Boni finta il cross e prova a sorprendere Beretta sul suo palo. La numero 1 evita il peggio con un gran riflesso che salva le friulane.

Rigore e ribaltone! – Al 73′ il Chievo sovverte definitivamente il risultato. Affondo sulla destra della funambolica Alkhovik, stesa in area da Donda: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Valentina Boni, palla da una parte e portiere dall’altra!
È il gol che vale il 2-1, a un quarto d’ora dal triplice fischio.

Galvanizzate dal vantaggio non si fermano le clivensi e per poco non realizzano la terza marcatura, grazie a un pallonetto da trenta metri di Salas che non trova la traversa per una questione di centimetri.

La chiude Dallagiacoma! – All’80’ però il Chievo tira giù la saracinesca sul match. Bel movimento in profondità di Salas, che prova superare con un pallonetto Beretta. La numero 1 ospite riesce con un gran guizzo a deviare, spedendo però il pallone sui piedi di Dallagiacoma, che deve solo spingerla dentro. Tre a uno e sfida virtualmente finita.

Le locali gestiscono fino al 90′ e mettono in tasca tre punti preziosissimi per restare agganciati al gruppo che insegue il secondo posto in solitaria del Como, che dista solo due lunghezze. Una risposta decisa dopo la sconfitta dimostra e che dimostra ulteriormente che la gara di sette giorni aveva fatto intravedere, a dispetto dal risultato, un ottimo Chievo. Sfida non semplice quella vinta quest’oggi, che come un anno fa ribaltano il Tavagnacco sempre con lo score di 3-1.
Adesso testa alla sfida di domenica, ancora in casa, quando allo stadio Aldo Olivieri arriverà il Como. Un’opportunità da non perdere per Boni e compagne per scavalcare le lombarde e salire al secondo posto.

TABELLINO

CHIEVO WOMEN 3: Boaglio; Mascanzoni (60′ Tunoaia) , Zanoletti, Salaorni, Caliari (60′ Mele); Franco (70′ Salimbeni), Bolognini (46′ Dallagiacoma), Peretti; Boni, Alkhovik, Salas (86′ Gidoni). A disposizione: Olivieri, Piergallini, Zanoni. Allenatore: Giacomo Venturi.

UPC Tavagnacco 1: Beretta; Donda, Sciberras, Moroso, Stella; Grosso (53′ Roder), Milan, Caneo; Abouziane (87′ Cetrangolo), Koungouli, Ferin. Allenatore: Marco Rossi.

Marcatori: 15′ Kongouli (T); 45′ Moroso (Autogol); 74′ Boni (C); 80′ Dallagiacoma (C)

Ammoniti: Bolognini (C); Donda (T)

Espulsi: Marco Rossi (allenatore T)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

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