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Quarti di finale UEFA Women’s Champions League: la guida completa di tutte le partite

Il sorteggio dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League ha definito il cammino verso la finale di Torino.

Ecco una breve guida alle doppie sfide di marzo.

Quarti di finale
22 e 30 marzo
Bayern München – Paris Saint-Germain
Real Madrid – Barcelona
23 e 31 marzo
Juventus – Lyon
Arsenal – Wolfsburg

Semifinali (23/24 aprile e 30 aprile/1 maggio)
1: Real Madrid/Barcelona – Arsenal/Wolfsburg
2: Juventus /Lyon – Bayern München/Paris Saint-Germain

Finale (Juventus Stadium, Torino)
Vincente Semifinale 1 – Vincente Semifinale 2


Bayern München – Paris Saint-Germain

  • Andata: 18:45 CET, martedì 22 marzo
  • Ritorno: 21:00 CET, mercoledì 30 marzo
  • Entrambe nella passata stagione sono uscite in semifinale; il Bayern contro il Chelsea e il Paris col Barcelona.

Bilancio quarti di finale
Bayern: Q2 E2
Paris: Q5 E1

Fase a gironi
Bayern: secondo Gruppo D (V4 P1 S1 GF15 GS3)
Paris: primo Gruppo B (V6 P0 S0 GF25 GS0)

Precedenti in comperizioni UEFA
Quarti di finale 2016/17
Andata: Bayern-Paris 1-0
Ritorno: Paris-Bayern 4-0 (tot.: 4-1)

Precedenti contro i possibili avversari della semifinale
Bayern
Semifinale:
Juventus N/A
Lyon G3 V1 P0 S2 GF3 GS4

Finale:
Arsenal N/A
Barcelona G2 V0 P0 S2 GF0 GS2
Real Madrid N/A
Wolfsburg N/A

Paris
Semifinale:
Juventus N/A
Lyon G8 V2 P2 S4 GF4 GS12

Finale:
Arsenal G1 V1 P0 S0 GF2 GS1
Barcelona G6 V3 P2 S1 GF8 GS4
Real Madrid G2 V2 P0 S0 GF6 GS0
Wolfsburg G2 V1 P0 S1 GF3 GS2


Real Madrid – Barcelona

  • Andata: 21:00 CET, martedì 22 marzo
  • Ritorno: 18:45 CET, mercoledì 30 marzo
  • Questa è la seconda sfida tra due spagnole nella storia della competizione nonché la seconda che vede il Barcellona affrontare un club di Madrid nei quarti di finale: ad agosto 2020, infatti, ha battuto l’Atlético 1-0 nella sfida in gara unica a Bilbao.

Bilancio quarti di finale
Real Madrid: prima stagione in Europa
Barcelona: V4 S3

Fase a gironi
Real Madrid: secondo Gruppo B (V4 P0 S2 GF12 GS6)
Barcelona: primo Gruppo C (V6 P0 S0 GF24 GS1)

Precedenti (campionato spagnolo)
12 dicembre 2021: Real Madrid-Barcelona 1-3
31 gennaio 2021: Barcelona-Real Madrid 4-1
4 ottobre 2020: Real Madrid – Barcelona 0-4

Precedenti contro i possibili avversari della semifinale:
Real Madrid
Semifinale:
Arsenal N/A
Wolfsburg N/A

Finale:
Bayern N/A
Paris G2 V0 P0 S2 GF0 GS6
Juventus N/A
Lyon N/A

Barcelona
Semifinale:
Arsenal G4 V2 P0 S2 GF8 GS8
Bayern G2 V2 P0 S0 GF2 GS0

Finale:
Juventus G2 V2 P0 S0 GF4 GS1
Lyon G3 V0 P0 S3 GF2 GS7
Paris G6 V1 P2 S3 GF4 GS8
Wolfsburg G3 V0 P0 S3 GF0 GS6


Juventus – Lyon 

  • Andata: 18:45 CET, mercoledì 23 marzo
  • Ritorno: 21:00 CET, giovedì 31 marzo
  • La Juventus è andata due volte in vantaggio contro il Lyon nell’andata dei sedicesimi della passata stagione prima di perdere 3-2 con un gol segnato dalle francesi nelle battute finali.

Bilancio quarti di finale
Juventus: prima volta ai quarti
Lyon: V11 S1

Fase a gironi Juventus: seconda Gruppo A (V3 P2 S1 GF12 GS4)
Lyon: prima Gruppo D (V5 P0 S1 GF19 GS2)

Precedenti in competizioni UEFA:
Sedicesimi di finale 2020/21
Andata: Juventus-Lyon 2-3
Ritorno: Lyon-Juventus 3-0 (tot.: 6-2)

Precedenti contro i possibili avversari della semifinale:
Juventus
Semifinale:
Bayern N/A
Paris N/A

Finale:
Arsenal N/A
Barcelona G2 V0 P0 S2 GF1 GS4
Real Madrid N/A
Wolfsburg G2 V1 P1 S0 GF4 GS2

Lyon
Semifinale:
Bayern G3 V2 P0 S1 GF4 GS3
Paris G8 V4 P2 S2 GF12 GS4

Finale:
Arsenal G5 V4 P1 S0 GF11 GS4
Barcelona G3 V3 P0 S0 GF7 GS2
Real Madrid N/A
Wolfsburg G8 V5 P1 S2 GF16 GS11


Arsenal – Wolfsburg

  • Andata: 21:00 CET, mercoledì 23 marzo
  • Ritorno: 18:45 CET, giovedì 31 marzo
  • Entrambi hanno stabilito un nuovo record di presenze ai quarti di finale: l’Arsenal è alla 14esima partecipazione complessiva, mentre il Wolfsburg è alla decima consecutiva (dopo essersi qualificato ai danni di un altro club londinese, il Chelsea, nell’ultima giornata della fase a gironi).

Bilancio quarti di finale
Arsenal: V6 S7
Wolfsburg: V6 S3

Fase a gironi
Arsenal: secondo Gruppo C (V3 P0 S3 GF14 GS13)
Wolfsburg: primo Gruppo A (V3 P2 S1 GF17 GS7)

Precedenti in competizioni UEFA:
Semifinale 2012/13
Andata: Wolfsburg-Arsenal 2-1
Ritorno: Arsenal-Wolfsburg 0-2 (tot.: 1-4)

Precedenti contro i possibili avversari della semifinale:
Arsenal
Semifinale:
Barcelona G4 V2 P0 S2 GF8 GS8
Real Madrid N/A

Finale:
Bayern N/A
Juventus N/A
Lyon G5 V0 P1 S4 GF4 GSA11
Paris G1 V0 P0 S0 GF1 GS2

Wolfsburg
Semifinale:
Barcelona G3 V3 P0 S0 GF6 GS0
Real Madrid N/A

Finale:
Bayern N/A
Juventus G2 V0 P1 S1 GF2 GS4
Lyon G8 V2 P1 S5 GF11 GS16
Paris G2 V1 P0 S1 GF2 GS3

Le statistiche si applicano solo alle competizioni UEFA per club femminili. I risultati dopo i tempi supplementari contano come vittorie/sconfitte, tutte le partite che sono andate ai rigori contano come pareggi.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Flavia Vaccari, Ternana Calcio Femminile: “Allenarsi e correre dietro a quel pallone resta sempre la cosa che mi da più emozioni”

ternana-femminile-flavia-vaccari
Riportiamo quando postato dalla pagina Facebook della Ternana sull’intervista a Flavia Vaccari, difensore centrale classe 1994.
 
“Avevo 6 anni quando ho iniziato a giocare a calcio nella squadra maschile del mio quartiere e da quel giorno non ho più smesso.
Gli scarpini e la divisa da gioco sono diventati la mia seconda pelle e se c’è una certezza nella mia vita è proprio questa. Non sono mai stata una persona troppo costante nelle mie cose, eppure in questa si. Da sempre.
Non c’è freddo, pioggia o stanchezza che tenga.
Allenarsi e correre dietro a quel pallone resta sempre la cosa che mi da più emozioni, anche dopo 22 anni.
Non c’è un vero motivo per cui ho deciso di iniziare a giocare a calcio, vedevo mio fratello più grande e quante partite abbiamo fatto sul balcone!
Il parco sotto casa è stato il teatro delle mille prime partitelle tra amici, non passavo un pomeriggio senza scendere almeno un’ora o due.
Sono nata con il pallone tra i piedi, perché già dai miei primi passi, prendevo a calci tutto quello che aveva una forma sferica… Non avrei potuto praticare altro sport al di fuori di questo.
I miei genitori sono stati fondamentali perché mi hanno sempre accompagnato e sostenuto senza ostacolare mai questo mio sogno.
Alle bambine che vogliono iniziare a giocare dico che questo sport vi da tanto, è vero che è sacrificio, costanza e voglia di migliorarsi ogni giorno… Ma tutto è straripagato! Non è semplicemente praticare uno sport, non renderebbe l’idea… È anche un luogo di condivisione, di unione e di passione! Credetemi non vi pentirete mai di aver iniziato a inseguire il vostro sogno! ”

“A scuola di tecnica”: il gol di Ghoutia Karchouni in Inter-Napoli

Nuovo appuntamento con “A scuola di tecnica”, la rubrica dedicata ai gesti calcistici in collaborazione con il Maestro di tecnica Matteo Pierleoni. Ogni settimana analizzeremo quello che secondo noi è il goal più bello, a livello tecnico, della giornata di Serie A appena conclusa.

12° Giornata di Serie A (15-16/01/2022)

Chi: Ghoutia Karchouni
Cosa: Goal dell’1-0 (25’)
Squadra di appartenenza: Inter Women
Match: Inter-Napoli [1-1]

L’AZIONE
Matteo Pierleoni ci spiega come è nata la rete e l’importanza dei movimenti: “È un gol che parte da centrocampo: vediamo che Simonetti riesce a mettere giù un pallone spiovente. Ma non è solo importante la ricezione, è anche quello che va a fare dopo. L’avversaria è in pressione, ma si concentra sulla palla e perde di vista Simonetti, che mette giù la sfera in maniera esemplare e la protegge. Nel momento in cui l’avversaria prova a rubare la palla, intensifica la protezione con un taglio d’interno, riesce a sgusciare vie e fa una serpentina tra le avversarie, andando poi a servire Pandini sulla trequarti. Simonetti riesce quindi a recuperare una palla volante e trasformarla in una palla d’oro. C’è tutto nella sua giocata: tecnica, velocità di pensiero e capacità di scelta in base alle circostanze“.

IL GOL
Il gol può sembrare facile, ma non lo è affatto. Anche qui la velocità di esecuzione è fondamentale, abbinata alla sapienza di scegliere il movimento corretto trovando la rete. Il Maestro di tecnica Pierloni lo ha analizzato così: “Karchouni corre bene verso la porta creando profondità. Nel momento in cui viene servita si mette di spalle a Erzen. La giocatrice del Napoli fa un piccolo passo verso l’interno mettendosi alla sinistra di Karchouni per proteggere la porta. In questo modo, però, l’interista intuisce il movimento ed è brava ad agire di conseguenza. Se avesse fatto uno stop a chiudere con l’interno destro verso la porta, Erzen le avrebbe chiuso lo specchio per calciare in porta. Invece lei va ad anticipare, ingannando il difensore, con l’esterno destro, porta fuori la palla, la riporta avanti con il sinistro e va andare a concludere di diagonale sul palo più lontano. Le bastano tre tocchi. L’errore che fa il difensore del Napoli è di non accorciare, mentre Karchouni è brava a giocare d’anticipo facendo perdere all’avversaria il tempo giusto d’intervento. Ottima coordinazione e sinistro preciso, un gol da attaccante vera dopo uno splendido gioco spalle alla porta“.

Credit Photo: Andrea Amato

Antifragilità, il saper diventare più forti nelle difficoltà e negli imprevisti: disponibile la tesi di Rita Guarino

Antifragilità nel calcio: allenarsi agli imprevisti’ è il titolo della tesi con cui Rita Guarino si è abilitata lo scorso settembre a Coverciano al Master UEFA Pro, il massimo livello di formazione riconosciuto a livello europeo.

Il lavoro dell’allenatrice dell’Inter Women prende spunto dal momento drammatico vissuto da tutti noi durante il lockdown del 2020 per combattere la pandemia da Covid-19: è in questo periodo che Guarino inizia a sentir parlar di ‘antifragile’, ovvero – utilizzando le parole della stessa autrice – “tutto ciò che approfitta della casualità e migliora con le difficoltà”.

Diventa quindi “importante accogliere l’errore e il fallimento, comprenderlo per migliorare, astenendosi dal giudizio e dalla ricerca degli alibi”. In questo contesto il ruolo dell’allenatore assume una valenza fondamentale, perché “può determinare la condizione necessaria per trasformare il potenziale in reale, per ottimizzare il lavoro individuale e quello collettivo, per migliorare il processo e i risultati prestativi”, grazie alla possibilità di ricreare situazioni di imprevedibilità e incertezza in allenamento, migliorando la prestazione degli atleti “sotto lo stress di agenti esterni”. Il tecnico deve essere quindi più che mai una guida, capace di insegnare ai propri allievi, in uno sport ‘situazionale’ come il calcio, come destreggiarsi nell’incertezza degli eventi.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Giorgia Tiberio, Calcio Padova Femminile: “Abbiamo capito quanto sia importante l’allenamento per affrontare la gara”

Il Calcio Padova Femminile ha riportato sulla sua pagina Facebook la prima intervista di Giorgia Tiberio, pilastro importante per la difesa biancoscudata. Le sue parole lasciano trasparire l’orgoglio per la prestazione di domenica scorsa e per i progressi fatti da un gruppo squadra sempre più consapevole dei suoi mezzi.

“Arrivavamo dalla partita pressoché perfetta disputata nel recupero della 10^ giornata contro il Brixen, la quale ci ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza su quello che un gruppo solido può dimostrare. Eravamo consapevoli che una vittoria, oltre a dare maggiore fiducia, appariva necessaria per dare continuità al processo di crescita che ci eravamo prefissate. È stata una partita non semplice anche per le imperfette condizioni del campo che non hanno permesso una manovra fluida, inoltre, è stata una partita “maschia” dove la tenuta fisica si è resa protagonista. Nonostante la stanchezza dovuta al grosso dispendio energetico dato dall’incontro infrasettimanale, sono molto felice di come il gruppo squadra abbia tenuto sia dal punto di vista fisico ma, soprattutto dal punto di vista mentale in quanto nessuna di noi ha mollato. Da questi ultimi impegni abbiamo compreso la nostra reale forza, abbiamo compreso quanto l’impegno ed i sacrifici fatti durante le sedute di allenamento possano essere significative per la gara. Sono certa che continueremo a dare il massimo per rifarci dopo un avvio di stagione che non ha rispecchiato le nostre aspettative, quelle della società e dei tifosi”.

Aggiornamento dei Protocolli per le attività di calcio dilettantistico e giovanile

In considerazione delle mutate condizioni epidemiologiche e del progressivo adeguamento del contesto normativo di riferimento, la Commissione Medico Scientifica Federale ha ritenuto opportuno per la stagione sportiva 2021-2022 l’adozione di nuovi Protocolli per la prevenzione del contagio da Sars-Cov-2. Per consultare il documento clicca qui 

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

Giusy Del Grosso, Star Games Benevento: “Serie C il nostro sogno, tornare a giocare la prima scommessa vinta”

Nel torneo di Eccellenza campano una delle squadre di vertice del raggruppamento è lo Star Games Benevento. La squadra sannita, presieduta da Teresa Muscariello, ha finito infatti il 2021 a 5 punti dal primo posto. Il team allenato da Vincenzo De Caro vede tra le sue fila anche Giusy Del Grosso, centrocampista classe 2002: abbiamo raggiunto per qualche battuta proprio la calciatrice originaria di Circello.

Giusy siete ripartite in questa stagione dopo lo stop dell’anno passato. Come è stato restare lontano dai campi da gioco?
Due anni fa dopo il fallimento della società la squadra si è sciolta e alcune ex compagne se ne sono andate a giocare altrove. Molte sono rimaste ferme per più di un anno e mezzo. Un periodo per noi, che viviamo il calcio in primis come passione, è stato devastante allontanarci dal campo vedere sgretolare un gruppo vincente e realizzare di non poter fare lo sport che amiamo”.

In estate ha preso forma il nuovo campionato campano. Quando ha preso forma la vostra realtà? Chi sono stati i promotori per la nascita del club?
“L’ idea di far rinascere una nuova squadra femminile a Benevento ha preso forma nell’estate del 2021 fra tante difficoltà, corse contro il tempo e tante incomprensioni.
È stata un’impresa formare la squadra vista la cocente delusione del passato, non avevamo più motivo di credere che ci potesse essere una nuova realtà femminile a Benevento.
Durante l’estate fra i dubbi e lo scetticismo generale abbiamo deciso di credere nel nuovo progetto. A settembre si è ufficializzata la Star Games Benevento Women.
Una scommessa per tutti, per la società che ha dovuto far fronte a mille difficoltà, in primis reclutare un campo per farci allenare, allo staff tecnico che con dedizione ci mette nelle condizioni di migliorarci, al gruppo squadra che col passare dei giorni ha superato la diffidenza di inizio stagione”.

Quali erano gli obiettivi tuoi e quali quelli della squadra?
“I miei obiettivi sono sempre gli stessi: migliorare anno dopo anno, essere d’aiuto alla squadra e comparire nella lista della classifica marcatori di fine stagione. l’obiettivo principale che ci siamo prefissati con la squadra era ed è quello di divertirci, di ricominciare mettendo una pietra sopra al passato, di migliorare sotto tutti i punti di vista ma soprattutto in ambito calcistico e se avverrà, quello di riconquistare la serie C”.

Siete ai primi posti del campionato. Come è andato il torneo per voi fino ad ora?
“Siamo al secondo posto in classifica e per noi è un gran bel risultato. Dopo tutto quello che abbiamo passato non è stato facile ricominciare. Il campionato fino ad ora è stato molto bello e motivante e ad oggi abbiamo la miglior difesa con soli quattro goal subiti, siamo tra le prime squadre per i goal fatti e questo per noi è l’importante. Il campionato ancora non è finito, anzi siamo a ritorno e la strada è ancora molto lunga quindi la classifica può cambiare da un giorno all’altro. Noi ce la metteremo tutta, come abbiamo sempre fatto d’altronde, per farla cambiare”.

Per te che campionato è stato?
“Per me diciamo che questa prima parte non è stata facile. All’inizio mi sentivo persa perché uscivo da una bella delusione calcistica e non riuscivo più a credere nelle mie potenzialità. Con l’aiuto del mister in primis, delle ragazze di tutta la società sono riuscita ad esprimermi al meglio. mi sono messa a disposizione della squadra e ho contribuito alle vittorie che ci sono stati fino ad ora ma anche le sconfitte. sono felice di ciò che ho dato fino ad adesso ma la strada, come ho sempre detto, è ancora molto lunga e mi impegnerò per migliorare giorno dopo giorno”.

Che giudizio ti sei fatta sul vostro girone?
“Il nostro girone è molto impegnativo. Ci sono molte squadre organizzate bene che possono metterci in difficoltà, ma noi ci faremo trovare pronte come abbiamo sempre fatto e dimostrato”.

Quali sono gli auspici per il 2022 questa maglia?
“Gli auspici per il 2022 con questa maglia sono quello di fare bene il girone di ritorno, di poter offrire ancora il mio aiuto alla squadra, di raggiungere qualche obiettivo prefissato ma soprattutto di restare sempre umili. Aggiungo anche di prendere i pochi pali e traverse, visto che sono la mia specialità”.

Antonella Carta: “I miei ricordi in Nazionale, l’incontro con Maradona e l’esplosione del calcio femminile”

Antonella Carta è stata una giocatrice che a cavallo degli anni 80′ e 90′ si è tolta tante soddisfazioni. In Serie A ha vestito le casacche di Alaska Lecce, Giolli Roma, Sanitas Trani, Giugliano, Milan 82, Zambelli Reggiana, Torino, Zambelli Lugo, Autolelli Picenum. La sarda ha concluso poi la carriera con la Torres  dopo un attivo di oltre 700 presenze e 350 reti segnate, con sei campionati, sette Coppe Italia e una Supercoppa vinta. La sua carriera è stata impreziosita da 130 presenze in Nazionale dove ha marcato il cartellino 31 volte. Abbiamo raggiunto l’ex calciatrice per qualche battuta sulla sua carriera e sul calcio di oggi in Italia.

Antonella sei stata una calciatrice importante degli anni 80 e 90. Quali ricordi hai del calcio femminile di quegli anni?
Posso dire con orgoglio di esser stata una pioniera di quegli anni, ho tantissimi bei ricordi che conservo con molto piacere. Era un calcio di grandissimo livello anche perchè c’erano tante giocatrici di gran spessore e classe, Ho avuto il privilegio e l’onore di giocare insieme italiane e straniere potendo rubare un po’ da tutte”.

Quale invece il pensiero più dolce della tua carriera?
“Quando giocavo a Giuliano mi invitarono ad una cena  e li c’era il Napoli di Maradona. In quell’ occasione ero seduta al suo fianco, parlavamo del più del meno, quando si alzò e mi porto una coppetta di gelato: rimasi stupita dal suo gesto gentile umile, è stato di una dolcezza unica”.

Per te anche tante presenze in Nazionale? A quale partita rimani particolarmente legata?
“Si sono stata per ben 17 anni con la Nazionale disputando 120 gare e segnando 31 goal importantissimi. Rimango particolarmente legata alla sfida vinta in semifinale con la Norvegia in casa loro, paese organizzatore dell’Europeo 1997. Vincemmo per 2-0, nonostante gli aiuti arbitrali a loro favore: la gioia di tutte noi al triplice fischio era alle stelle. L’Italia per la seconda volta in finale di un campionato continentale: siamo state grandiose nonostante tutti ci davano per perdenti”.

Per te un esperienza anche nel futsal, come è stato per te staccare dal calcio?
“Ho giocato a futsal dopo aver lasciato il calcio ad 11. La scelta fu dettata da un problema di salute: il calcio mi ha aiutato a superare a livello psicologico e mentale un tumore. Era una scelta presa con la consapevolezza che primo o poi avrei smesso di giocare”.

Ti aspettavi un aumento così importante di interesse verso il calcio femminile?
“Sinceramente no. Sono contenta che finalmente si stia iniziando ad avere a questo interesse verso il movimento femminile. Importante ì stata la necessita per le società del settore femminile: solo così poteva avere visibilità e credibilità, visto che dal prossimo anno si passa al professionismo. Siamo state anni a combattere per avere dei diritti e oggi qualcosa si vede”.

In tantissime oggi cominciano da piccolissime, come era l’approccio con un pallone per le ragazzine dei tuoi tempi?
“Ai miei tempi era più difficile l’approccio al calcio giocato dalle donne e spesso si veniva condizionati da tante parole. La mia generazione è stata totalmente autodidatta visto che non esistevano scuole calcio per le ragazze. Quello per strada, a differenza di oggi, era un calcio più sano e spensierato, facevamo tutto quello che ci passava nella testa con ore e ore sempre insieme”.

Rivedi una calciatrice di oggi somigliarti?
“Non saprei, ho visto di sicuro giocatrici veterane affermate e giovani interessanti. Dico che fare paragoni non è bello perchè ogni giocatrice ha una sua caratteristica che non può essere paragonata”.

Cosa ti piace di più sul calcio femminile di oggi e cosa cambieresti?
“Il bello di adesso è che  si parla di calcio femminile: la gente si sta appassionando sempre di più. Senti i commenti e apprezzamenti e questo è bello. L’ organizzazione da parte delle società fa sì che venga messo a disposizione uno staff di addetti ai lavori, allenatori e preparatori in condizione di lavorare in una maniera adeguata. Consiglio di rimanere sempre se stessi, stare con i piedi per terra e di avere l’umiltà di non sentirsi mai arrivate, perchè quando si cade si rischia di non doversi alzare”.

Ti piacerebbe rientrare un giorno nel giro come allenatrice o dirigente ad esempio?
“Certo che mi farebbe piacere poter far parte di qualche club, staremo a vedere il futuro cosa mi riserverà”.

Eleonora Goldoni, Napoli: “Amo quello che faccio, vivo per questo e tornare a farlo é un grande regalo!”

Ecco le parole di Eleonora Goldoni sulla sua pagina Instagram:

“Decidere di rialzarsi, di farlo insieme, di volerlo fortemente. Attraverso il lavoro, con sacrificio e umiltà, si può raggiungere qualsiasi cosa. Farlo da squadra, rendendo fondamentali tutti i suoi componenti é la chiave: così é stato ieri contro una signora squadra come l’Inter. Certo é un pareggio e non una vittoria, ma per noi 1 punto tanto sudato che vale oro. La nostra risalita non sarà per niente facile e lo sappiamo, ma a maggior ragione la motivazione é incontenibile.
Sono veramente contenta di essere tornata in campo dopo 6 settimane di infortunio. Quella sensazione di fatica, di divertimento, di soddisfazione e condivisione mi é mancata da morire! Amo quello che faccio, vivo per questo e tornare a farlo é un grande regalo! Ora non ci resta che affrontare una nuova settimana di duro lavoro”

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Credit Photo: Bruno Fontanarosa

“Bigger Better Freestyler”: oggi torna Bridget Nakalanzi

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale.

Torna ancora una volta la freestyler ugandese Bridget Nakalanzi. Nativa di Kampala, la capitale, Bridget ha 19 anni spera che la carriera di freestyle le possa permettere di affermarsi in questa disciplina al fine di portare avanti il movimento femminile nel suo Paese. È una grande tifosa della Real Madrid Femminile. Il suo video è disponibile sul nostro canale Youtube.

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