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Giudice sportivo, i provvedimenti della tredicesima giornata

Pubblicati i provvedimenti disciplinari relativi alla tredicesima giornata di campionato disputata il 16 gennaio. Tra le disposizioni del Giudice Sportivo lo stop di due giornate alla calciatrice Giada Papaleo (Crotone), una giornata invece a Maria Siciliano (Eugenio Coscarello) e Aurora Croce (Rever Roma). Presentato inoltre preannuncio di reclamo da parte della società Città di Pontedera in merito al match contro il Genoa.

Di seguito il link al comunicato ufficiale con tutti i provvedimenti:
pdfCU 20/CS – Serie C: risultati gare, classifiche, decisioni del Giudice Sportivo; programma gare (159 KB)

Credit Photo: Camilla Tresso

Angela Altobelli, Latina: “La convocazione in Nazionale è stata un sogno, ora voglio la C con questa maglia”

Nel torneo di Eccellenza laziale uno dei team più ambiziosi è il Women Latina Calcio 1932. La società presieduta da Giovanni Farina proverà in questo 2022 la scalata verso la Serie C sotto la guida di Dolci Glauco. A capitanare la formazione nerazzurra è Angela Altobelli, difensore classe ’85 con trascorsi nella Lazio in Serie B. Abbiamo raggiunto l’atleta, nipote di “Spillo” Altobelli, che ad ottobre è stata convocata nel primo storico raduno della Nazionale di beach soccer femminile.

Angela nuova stagione iniziata con i colori del Latina Women Calcio 1932. Come sono stati i primi giorni di lavoro con il nuovo gruppo?
“La squadra i primi giorni era tutta da scoprire. Partivamo da una base dell’anno scorso con dei nuovi innesti dovuti all’unione con il Lady Latina e di altre ragazze che scendevano dalla serie C come Maiorca e De Vincenzo. Non era scontato trovare il giusto  mix però ci siamo riusciti ed abbiamo messo su una squadra molto competitiva che ancora a mio avviso deve esprimersi al meglio”.

Sei il capitano di questa squadra. Cosa significa per te indossare quella fascia al braccio?
“Essere il capitano della squadra femminile di Latina per me è grande motivo d’orgoglio! La
maglia del Latina per me è una seconda pelle, è la mia città. Credo molto nel gruppo ed io mi sento una giocatrice uguale alle mie compagne ma con quella fascia al braccio potrei far di tutto pur di difenderle. Quando indosso la fascia sento sempre un brivido che scorre dentro di me”.

Come è andata la prima parte di stagione? Soddisfatte del percorso ottenuto in questo scorso di torneo?
“La prima parte di campionato è andata abbastanza bene, abbiamo subito due sconfitte con due grandi squadre ma potevamo fare di più. Rispetto all’anno scorso stiamo andando meglio, abbiamo giocatrici giovani come Nardecchia e Bagaglini molto talentuose, con un mix di giocatrici più esperte come Maiorca, Maone che danno qualcosa in più alla squadra.
Sono tornata a Latina per riportare il Latina calcio femminile dove merita”.

Siete a 4 punti dal primo posto. Resta vivo il sogno Serie C?
“Sogniamo la Serie C ed il nostro costante obiettivo quindi è continuarci a migliorare. Il campionato fino ad ora è stato molto avvincente con risultati non scontati, sicuramente ci sono delle teste di serie con le quali è difficile averla vinta. Il mio auspicio per questa squadra è quello di avere il posto che spetta nel panorama del calcio femminile. Abbiamo una società, a partire dal presidente Farina per passare ai suoi soci Maddalena e Cocco, sempre disponibile e professionale”.

Sei attiva anche nel beach soccer e ad ottobre anche la convocazione nel primo storico raduno della Nazionale, che emozioni hai provato?
“La Nazionale era il mio sogno. Non ho mai smesso di crederci, anche dopo un brutto infortunio! Sono stata ripagata vincendo il campionato mondiale per club con il Pavia nel 2019. Sono dell’idea che se uno si impegna la vita lo ripaga. Vorrei che questo messaggio passasse soprattutto alla ragazze più piccole. Bisogna allenarsi, bisogna sudare e non arrendersi mai”.

Come è andata la partecipazione al ritiro di Tirrenia?
“Bisognava iniziare e l’abbiamo fatto. Mister Del Duca ci ha riunito in quel di Tirrenia per iniziare questo percorso che spero ci porti molto lontano. Hanno messo su un gruppo di ragazze davvero straordinarie. Abbiamo sorpreso in modo positivo anche tutto lo staff. Ci siamo allenate in un ambiente professionale, e abbiamo dato il nostro meglio per far vedere che anche noi italiane meritavamo finalmente questa Nazionale. Spero che molte più ragazze si affaccino a questo sport, perché è straordinario”. 

Aspetti un ritorno a tinte azzurre per il futuro?
“Si il calcio come il beach sono una parte fondamentale della mia vita, senza di loro non saprei proprio come fare. Ci sono cresciuta col calcio e con la foto dei Mondiali dell’82 che mi ha sempre fatto sognare. Due Altobelli provenienti da un piccolo paesino chiamato Sonnino che vanno in Nazionale non è da tutti”.

Women’s Champions League: guida ai quarti di finale

La UEFA Women’s Champons League torna il 22 marzo con i quarti di finale che segnano l’inizio della fase a eliminazione diretta che porterà alla finale di Torino.

Le campionesse in carica del Barcellona affronteranno i rivali storici del Real Madrid in una cornice di pubblico che ha fatto registrare il record mondiale di presenze per una partita di calcio femminile. Le sette volte campionesse del Lyon invece affronteranno la Juventus, padrona di casa dello stadio della finale, mentre l’Arsenal giocherà contro le ex campionesse del Wolfsburg. L’ultimo quarto vedrà sfidarsi due squadre uscite in semifinale nella passata edizione: Bayern Monaco e Paris Saint-Germain.

Quarti di finale
22 e 30 marzo
Bayern München – Paris Saint-Germain
Real Madrid – Barcelona
23 e 31 marzo
Juventus – Lyon
Arsenal – Wolfsburg

Semifinali (23/24 aprile e 30 aprile/1 maggio)
1: Real Madrid/Barcelona – Arsenal/Wolfsburg
2: Juventus/Lyon – Bayern München/Paris Saint-Germain

Finale (Juventus Stadium, Torino)
Vincente Semifinale 1 – Vincente Semifinale 2

Rivalità antica, competizione nuova
La sfida tra le formazioni femminili di Real Madrid e Barcellona potrà non avere la storia o la risonanza di quella maschile ma il prestigio della gara rimane inalterato. Il club della capitale è infatti entrato nel mondo del calcio femminile solo nel 2020 dopo aver rilevato il CD Tacòn ed è arrivato al secondo posto in campionato, a 25 dalla capolista Barça che ha vinto tutti e tre i Clàsicos femminili senza difficoltà. Tuttavia il cammino del Real nella sua stagione d’esordio in Europa ha superato le più rosee aspettative: prima ha eliminato il Manchester City qualificandosi alla fase a gironi, e poi ha superato il girone qualificandosi ai quarti. La gara di ritorno sarà la prima partita del Barcellona davanti ai suoi tifosi al Camp Nou, avendo giocato lì a porte chiuse a gennaio 2021 contro l’Espanyol. Per l’occasione i tifosi blaugrana hanno risposto facendo registrare il sold out già a gennaio per quello che sarà il record mondiale di presenze per una partita di calcio femminile per club.

Il caso vuole che la prima partecipazione del Barcellona maschile in Coppa dei Campioni nel 1959/60 si concluse in semifinale contro il Madrid. In quell’occasione le Merengues, vincenti sia all’andata che al ritorno, si apprestavano a vincere il quinto titolo consecutivo. Questa volta invece il Barcellona è la squadra da battere, con le blaugrana che puntano a riconfermarsi campionesse dopo aver sollevato la coppa in grande stile a maggio scorso. Il Barça ha già vinto una sfida tutta spagnola quando ha battuto ai quarti di finale del 2020 l’Atlético per 1-0 a Bilbao. Il Madrid è la prima esordiente nella competizione a raggiungere i quarti di finale dal City (che il Real ha eliminato nel turno 2) nel 2016/17; se, come il club inglese, riuscirà ad avanzare sino alla semifinale, allora anche questo Clàsico diventerà un appuntamento da segnare in rosso nel calendario.

London calling ancora una volta per il Wolfsburg
Falcidiato dagli infortuni, il Wolfsburg sembrava fuori dai giochi dopo la sconfitta della quarta giornata contro la Juventus, ma alla fine ha chiuso il Gruppo A al primo posto battendo ed eliminando all’ultima giornata i vice campioni 2021 del Chelsea per 4-0. Con questo il Wolfsburg si è qualificato per la decima volta consecutiva (un record) ai quarti di finale, dove affronterà l’Arsenal, un’altra squadra che ha stabilito un primato della competizione: è la prima ad aver raggiunto per 14 volte complessivamente questa fase della competizione. Inoltre il Wolfsburg ha in squadra due ex Gunners, ovvero Jill Roord e Dominique Janssen, e ha una certa confidenza con Londra: il club tedesco ha vinto il primo dei sue due titoli a Stamford Bridge nel 2013, e con le due partite della fase a gironi contro le Blues, la partita tra Wolfsburg e Chelsea è la più giocata in assoluto della competizione (10 volte). Le tedesche hanno inoltre vinto 2-0 in casa dell’Arsenal nella semifinale 2012/13, vincendo complessivamente 4-1 prima di aggiudicarsi il titolo nella finale di Londra.

Se il Wolfsburg non si fosse fatto rimontare il vantaggio per 3-1 nel pari della prima giornata in casa del Chelsea, il suo cammino sarebbe stato sicuramente in discesa. Dall’altro lato anche l’Arsenal nella prima giornata ha affrontato un avversario tedesco, l’Hoffenheim, battendolo per 4-0 in una partita risultata decisiva per il cammino di qualificazione del club che poi ha perso due volte malamente contro il Barcellona e una volta 4-1 in Germania qualificandosi però in virtù degli scontri diretti. Entrambe le squadre sanno bene di poter fare di più di quanto fatto nel girone ed entrambe hanno un attacco esplosivo che garantirà spettacolo: la attuale miglior marcatrice Tabea Wassmuth per il Wolfsburg, mentre Vivianne Miedema probabilmente accanto al neo acquisto Stina Blackstenius per l’Arsenal.

La squadra dei record contro quella rivelazione
La Juventus è stata la squadra rivelazione della fase a gironi essendo arrivata davanti al Chelsea e avendo raccolto quattro punti su sei contro il Wolfsburg. Le bianconere sono ancora in corsa per giocare la finale tra le mura amiche e nelle tre partite giocate allo Juventus Stadium hanno fatto registrare ben 36.058 spettatori. Le campionesse d’Italia non avevano mai superato i sedicesimi di finale e adesso cominciano a credere nell’impresa.

Le italiane però dovranno alzare ulteriormente l’asticella per superare il Lyon. L’eliminazione ai quarti di finale della passata stagione contro il Paris ha posto fine al dominio europeo lungo cinque anni dell’OL che adesso non sembra più invincibile. Tuttavia la promozione ad allenatrice di Sonia Bompastor e il rinnovamento della rosa rendono le francesi un avversario sempre da temere. Ada Hegerberg è tornata ai suoi standard dopo una lunga assenza per infortunio, mentre le tre veterane Sarah Bouhaddi, Dzsenifer Marozsán ed Eugénie Le Sommer, sono tornate dai prestiti, con Sara Björk Gunnarsdóttir tornata disponibile dopo il congedo di maternità. La Juventus, tuttavia, aveva dato prova del suo potenziale già nell’andata dei sedicesimi della passata stagione quando è rimasto in vantaggio per 2-1 per mezz’ora prima della vittoria in rimonta per 3-2 delle ospiti francesi.

Il Paris vuole alzare l’asticella
Sia Bayern che Paris sono stati messi in ombra dal dominio europeo di Wolsburg e Lyon negli ultimi dieci anni. Nella passata stagione, tuttavia, il Paris ha eliminato il Lyon in questa fase ed è arrivato sino alla semifinale come il Bayern a differenza di Wolfsburg e OL che invece si sono fermati ai quarti. Entrambe hanno vinto il titolo nazionale dopo essere arrivate seconde per tanti anni, e adesso vogliono mettere la ciliegina sulla torta con la vittoria del trofeo.

Il Paris, che ha raggiunto la finale nel 2015 e 2017, sembra più in forma che mai, e in questa fase a gironi è stata la squadra più prolifica con 25 gol – uno in più del Barcellona, l’altra squadra che ha chiuso a punteggio pieno – con 13 marcatrici diverse. Il Bayern, eliminato dal Paris in questa fase nel 2015 e arrivato per la seconda volta nella sua storia in semifinale nella passata stagione, non è stato spettacolare nella fase a gironi ma ha battuto 1-0 il Lyon una settimana dopo essere stato sconfitto sul finale in Francia, dimostrando bravura e mentalità da grande.

Dove guardare le partite
Come nella fase a gironi, tutte le partite verranno trasmesse in diretta streaming gratuitamente da DAZN/YouTube. Puoi inoltre guardare gli streaming di DAZN sui nostri MatchCentres.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Francie Gottsegen nuovo presidente del North Carolina Football Club

Il North Carolina Football Club ha annunciato di aver ampliato la propria leadership del club, nominando Francie Gottsegen presidente del club.

“Sono entusiasta di entrare a far parte del North Carolina Football Club e guidare la crescita di questa organizzazione best-in-class”, ha detto Gottsegen. “È un onore guidare il front office del club nell’elevare l’esperienza per le nostre giocatrici, i tifosi e i partner. Non vedo l’ora di rafforzare ulteriormente i legami del club con la nostra comunità e con i nostri successi futuri”.

Nel suo ruolo di presidente di club, Gottsegen guiderà le operazioni commerciali e la generazione di entrate. Allo stesso tempo, guiderà le operazioni di front office, concentrandosi in particolare su marketing, comunicazioni, radiodiffusione e risorse umane, e servirà anche come uno dei due rappresentanti del consiglio di amministrazione del North Carolina FC Youth Board of Directors, nonché del Diversity, Equity , e la task force per l’inclusione (DEI).

Residente a Durham ed ex alunna della Duke University, Gottsegen porta al club una vasta esperienza di sviluppo aziendale e marketing sportivo, oltre a una preziosa prospettiva sulle sponsorizzazioni e sulla costruzione di relazioni. Più di recente, Gottsegen ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Sports Systems, una società TicketManager, fornendo soluzioni di gestione degli ospiti e accreditamento a numerose società Fortune 500. Precedentemente è stata Senior Vice President of Sports and Entertainment Marketing presso JP Morgan Chase, che ha seguito un ruolo simile presso Wells Fargo. Gottsegen ha anche lavorato presso importanti organizzazioni sportive professionistiche tra cui la PGA of America, la National Basketball Association e la Major League Soccer.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Coppa Italia, quarti di finale posticipati al 4 maggio

Il Dipartimento Calcio Femminile ha reso noto che i quarti di finale di Coppa Italia, originariamente previsti il 13 marzo, sono stati posticipati al 4 maggio per dare priorità ai recuperi di campionato. Invariate le date degli altri turni (semifinali 12 e 19 giugno, finale 26 giugno), mentre l’ultima sfida degli ottavi tra Ternana e Arezzo si giocherà il 9 marzo.

Credit Photo: Camilla Tresso

Mister Piovani, Sassuolo: “Sassuolo Femminile, Champions, mercato e futuro: dico tutto”

Mister Gianpiero Piovani ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttosport. L’allenatore del Sassuolo Femminile è tornato sulla sconfitta del club neroverde in Supercoppa contro la Juventus e ha parlato anche dell’annata della formazione emiliana. Ecco le sue parole: “Se c’è ancora un po’ di rammarico per quell’epilogo? Quella gara ha confermato il nostro valore, ma allo stesso tempo è saltato all’occhio a tutti come siamo mancati in termini di esperienza, abbiamo avuto tre o quattro situazioni in cui potevamo mettere in difficoltà la Juventus e non ne abbiamo approfittato. Questo è il rammarico, confermato dalla differenza delle due rose, panchina compresa”.

Prestazione eccellente, cui è seguita una ripartenza in campionato rombante, con sei gol in casa della Fiorentina: la sosta è stata così preziosa? 
“Avevamo concluso l’anno con la mancata qualificazione ai quarti di Coppa a mio avviso immeritata. Ho fatto una bella chiacchierata con le ragazze ricordando in primis l’obiettivo di continuare a divertirci in campionato”.

E l’hanno presa alla lettera, contro un avversario che, visto soprattutto l’imponente mercato, poteva essere il peggiore con cui ricominciare. 
“Non abbiamo approcciato bene, ma poi siamo state brave a cambiare il modulo e piazzarci a specchio come avevamo preparato in settimana: abbiamo accettato l’uno contro uno e da quel momento abbiamo fatto la nostra partita”.

Poi Clelland ha fatto il resto. Lei è uno specialista nel ridare nuova vita a certi talenti. 
“La volevo già al primo anno qui a Sassuolo, poi lei aveva scelto proprio Firenze. Quando abbiamo saputo del suo desiderio di cambiare l’abbiamo cercata subito, anche se era stata ferma due anni e la scorsa stagione aveva disputato poche partite. Ha sposato in pieno il nostro progetto, adesso sta molto bene anche fisicamente”.

L’attaccante il colpo di mercato dell’estate. E quello di questa finestra invernale? 
“Dopo gli infortuni di Tomaselli e Da Canal abbiamo cercato un profilo italiano che, però, non siamo riusciti a trovare. So che il direttore si sta muovendo per inserire una giocatrice straniera: ci servirebbe un jolly difensivo”.

Crede che sia Giacinti-Fiorentina il grande colpo o dobbiamo ancora aspettarci qualcosa? 
“Valentina è sempre un grande acquisto, così come Boquete. Anche la Juve continua a inserire giocatrici giovani, la Roma ha perso Swaby, ma non è rimasta a guardare, così come il Milan. A oggi siamo noi gli unici che non si sono ancora mossi…”.

Lo sa che, proprio dopo quel 6-1, hanno fatto il suo nome per la panchina viola e che, in generale, lei è spesso chiamato in causa quando si parla di grandi piazze? 
“Questa è una bella soddisfazione, le motivazioni che cerco di trasmettere alle mie ragazze sono le stesse che do a me stesso. Ma è una soddisfazione che deriva anche dall’ottimo lavoro del mio staff. Poi, certo, sono un tecnico ambizioso se penso al mio futuro: molto umile, ma anche ambizioso”.

Intanto, però, l’obiettivo è la Champions League? 
“Ormai siamo in ballo, quindi balliamo fino alla fine. Rispetto alle altre pretendenti abbiamo la rosa un po’ corta, ma il gruppo è straordinario e sta lavorando per alzare l’asticella”.

E, ovviamente, quello di disputare di nuovo la Supercoppa: le piace questa formula? 
“Moltissimo. E dico di più: mi auguro che il campionato a 10 squadre duri poco, abbiamo bisogno di portarlo a 14 o anche a 16 perché possa davvero diventare importante. Inserirei, inoltre, una Europa League per la terza e la quarta classificate: più si gioca, più ci si confronta con le squadre estere, ma non solo tra top club, e più aiuteremo questo movimento a crescere”.

Credit Photo: Marco Montrone 

Il Manchester City Football Club annuncia che Esme Morgan ha esteso il suo contratto di altri tre anni all’Academy Stadium

Esme Morgan il versatile difensore del Manchester City, impegnato nella squadra fino della sua infanzia fino all’estate del 2025, ha rinnovata la sua fiducia al club mettendo nero su bianco un nuovo accordo.

Frutto della formazione giovanile del Club, la 21enne è sui libri contabili all’Academy Stadium dal 2014 ed è stata premiata con il suo primo contratto da professionista due estati fa.

Visibilmente un aspetto timido, del suo mezzo secolo per la squadra di Gareth Taylor , il versatile difensore è stato sempre presente nella linea di fondo del City in questa stagione prima di essere messo da parte a causa di una frattura alla gamba.

Nonostante la sua sfortunata battuta d’arresto, la 21enne è stata premiata per i suoi sforzi finora in City Blue con un prolungamento del contratto di tre anni.

Parlando dopo la firma del suo nuovo contratto, Morgan ha dichiarato: “Sono così entusiasta di firmare un nuovo contratto. Sono stato un tifoso del City per tutta la vita e non è un segreto che ho intenzione di restare qui per molto tempo. La decisione di prolungare il mio contratto mi è sembrata quella perfetta da prendere in questo momento della mia carriera mentre continuo a crescere e, si spera, a spingere per essere un giocatore più regolare per il City in un ambiente fantastico. Avere il mio infortunio in questa stagione ed essere di nuovo più un fan ha riacceso il mio desiderio di tornare a giocare e quando ciò accadrà, probabilmente sembrerà di nuovo il mio debutto. ella mia mente, quando tornerò, inizierà un nuovo viaggio e un nuovo capitolo del mio tempo in questo Club e non vedo l’ora di rimettermi la maglia e giocare di nuovo davanti ai nostri tifosi. “

Inizialmente entrata a far parte del Club a 14 anni e avanzando tra le giovanili, Morgan ha esordito in prima squadra a settembre 2017 contro Yeovil Town, a soli 16 anni.

Firmando il suo primo contratto da professionista due estati fa, ha poi trascorso il 2019/20 in prestito con l’Everton, squadra della Super League femminile della Barclays FA, per acquisire regolare esperienza in prima squadra.

Ritornata all’Academy Stadium nel maggio 2020, la stagione successiva è stata uno spartiacque per il difensore nato a Sheffield poiché ha collezionato 25 presenze in tutte le competizioni sulla linea di fondo del City, segnando anche il suo primo gol da senior contro il Birmingham City.

Gareth Taylor, allenatore del Manchester City Women, ha aggiunto: “È una notizia fantastica che Esme abbia firmato un prolungamento del contratto con noi: averla per i prossimi tre anni è un vero colpo per noi come club poiché è un giovane talento molto eccitante. Ha dimostrato nelle ultime stagioni quanto sia una giocatrice dotata e versatile e a soli 21 anni ha solo i suoi anni migliori davanti a sé, il che è un pensiero incredibile. La dedizione e il duro lavoro che ha dimostrato durante la sua riabilitazione in questa stagione riassumono quanto sia fantastica, sia dentro che fuori dal campo, e non vediamo l’ora di continuare ad aiutarla a svilupparsi nei prossimi anni e oltre. “

Alice Corelli rinnova fino al 2024

L’AS Roma è lieta di annunciare che Alice Corelli ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2024. 

L’attaccante, cresciuta nelle giovanili giallorosse, ha raccolto finora 21 presenze complessive con la prima squadra e 2 gol, entrambi arrivati in Coppa Italia.

“Sono estremamente felice di poter continuare a lottare per questa maglia che porto nel cuore da quando sono bambina”, ha commentato Alice.

“In questi anni sono cresciuta molto e ho capito quanto si debba lavorare per onorarla al meglio. Continuerò a farlo dando tutta me stessa, per la Mia Roma”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Erica Ostini, Football Leon: “Mi aspetto di finire il campionato, e arrivare, con questa squadra, tra le prime quattro”

Sono passate dodici giornate del campionato lombardo di Eccellenza, e il Football Leon è al quinto posto con diciotto punti, grazie a cinque vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Le brianzole di Stefano Cincotta, che devono ancora il recupero in casa del Sedriano, puntano molto sull’attacco, tra cui Erica Ostini, attaccante classe 2000 e, al secondo anno in terra monzese, ha messo a referto dieci reti. La nostra Redazione ha raggiunto Erica per fare il punto della situazione sulla stagione delle arancionere e sul suo percorso calcistico.

Erica cosa vuol dire per te essere un’attaccante?
«Essere un’attaccante vuol dire permettere alla squadra di fare gol, ma stesso tempo bisogna avere la responsabilità di portare la squadra a vincere le partite».

E sul calcio?
«Per me giocare a calcio vuol dire divertirmi, ma anche una passione che coltivo da piccola. Ho fatto tanti sport, ma il pallone è sempre stato un punto fisso, perché mi permette anche di stare in compagnia».

Quando hai capito che il calcio sarebbe stato il tuo sport?
«Alle elementari, quando c’era l’intervallo, preferivo giocare coi miei amici. Io volevo il pallone, anche quando mia mamma m’iscrisse ad altri sport».

La tua carriera è legata al Como: che cosa ti ha lasciato?
«Il Como mi ha fatto crescere sia calcisticamente che come persona, perché mi ha permesso di essere un’attaccante e di relazionarmi con persone più grandi e più esperte».

Quale gara del Como ti ha lasciato ricordi piacevoli?
«Era gennaio 2019, quando venni convocata per la gara col Trento dove, tra l’altro, venni messa titolare e segnai l’1-0: lì ho dimostrato a tutti il mio valore e di far capire all’allenatore che meritavo di giocare dal primo minuto».

Da due anni sei al Football Leon: cosa ti ha portato ad andare lì?
«Ho scelto il Football Leon perché c’è un bell’ambiente, e poi conosco l’allenatore Stefano Cincotta, che era con me alla Primavera del Como».

Dopo undici giornate la squadra è quinta: contenta del piazzamento?
«Tate volte abbiamo perso alcuni punti in alcune gare dove dovevamo vincere, perché dovevamo impegnarci di più, e forse potevamo essere più in alto».

Tra le gare che hai giocato in questa stagione, c’è un che vorresti rigiocare?
«Mi piacerebbe rigiocare quella col Crema, perché potevamo magari segnare più gol, solo che abbiamo sprecato la partita e alla fine l’abbiamo pareggiata per 1-1».

Come se non bastasse tu hai realizzato dieci reti: ti aspettavi di fare così tante reti?
«All’inizio non me l’aspettavo, ma adesso sono convinta di poter fare più gol».

Delle squadre impegnate nel girone lombardo di Eccellenza quali sono le favorite per la vittoria finale del campionato?
«Le favorite, a parer mio, sono o Lumezzane o Vittuone, ma quest’ultima meriterebbe di vincerlo, perché non ha avuto bisogno di prendere tante ragazze per fare una squadra così forte».

E quella che ti ha stupito di più?
«Il Monterosso perché giocano un calcio veloce che tante squadre di Eccellenza non possiedono».

Quanto peserà il Covid-19 alla ripresa del campionato?
«Peserà tantissimo, perché è una variabile che non si può controllare».

Come si sta comportando il calcio femminile lombardo?
«In Lombardia il calcio femminile, ai livelli di Serie C, Eccellenza e Promozione, ha un livello superiore in altre regioni».

Come sei fuori dal campo?
«Studio all’Università in Facoltà di Economia, Esco con le mie amiche e compagne di squadra, e col mio fidanzato. Alleno i bambini dell’AC Leon».

Cosa ti aspetti dal 2022?
«Calcisticamente vorrei finire il campionato e portare il Leon tra le prime quattro, magari anche arrivare ai primi due posti; personalmente, siccome sto finendo gli studi, vorrei conseguire la laurea».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Football Leon ed Erica Ostini per la disponibilità.

Photo Credit: Erica Ostini

​Il Levante Feminino raggiunge un accordo con l’FC Barcelona per il prestito di Andrea Falcón

Levante UD e FC Barcelona hanno raggiunto un accordo per Andrea Sánchez Falcón (Arucas, Gran Canaria, 28 febbraio 1997) per entrare a far parte del Granota in prestito fino al termine della stagione. L’ala atterra al Levante UD con otto stagioni di esperienza nella Prima Divisione femminile spagnola.
Andrea Falcón ha esordito nella massima serie con i catalani nel 2013-14 e, dopo tre stagioni, è passata all’Atlético de Madrid, dove ha coinciso con Ángel Villacampa e molti degli attuali membri della rosa di Granota. Nel 2019-20 è tornata al Can Barça, dove la sua crescita è stata interrotta a causa di un grave infortunio. Nel suo record, ha otto titoli di campionato e quattro titoli di Queen’s Cup, oltre a una Supercoppa. Inoltre, è stata proclamata campionessa della UEFA Women’s Champions League nel 2020-21 con l’FC Barcelona.
L’attaccante è stata internazionale con tutte le categorie della Nazionale spagnola, compresa quella assoluta. Con la Rossa è stata proclamata seconda ai Mondiali U-17 nel 2014 e anche agli Europei U-17 nel 2014 e U-19 nel 2014, 2015 e 2016. Inoltre, ha giocato nell’U- 20 Mondiali nel 2016 e con i Mondiali Assoluti 2019. Tra gli altri riconoscimenti, è stata la migliore giocatrice, capocannoniere e miglior assistente degli europei under 17 nel 2014 ed è stata membro del Draft Eleven de Oro de Fútbol nel 2016, 2017 e 2018.

“Grazie per la fiducia completa e cieca che hai riposto in me sin dal primo momento! Non vedo l’ora di fare il mio debutto e restituire tutto questo affetto a Levante”, ha scritto Falcon su Twitter.

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