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Gli auguri del Settore Giovanile e Scolastico per un sereno Natale a tutto il mondo giovanile

Ci troviamo a vivere le festività natalizie in un momento non ancora del tutto sereno, con una prima parte dell’anno condizionata dall’emergenza sanitaria e un secondo semestre di ripresa che ha permesso di tornare gradualmente sui campi, a svolgere la nostra attività.

Non è, pertanto, un 2021 negativo, la nostra Nazionale ha trionfato nell’Europeo, regalandoci una gioia immensa, migliaia di giovani calciatori e calciatrici sono potuti tornare alla loro normalità sportiva, grazie al lavoro quotidiano del Settore Giovanile e Scolastico che, in tutto il territorio, si è prodigato per renderlo possibile, mettendo sempre la salute al primo posto.

Un impegno, quello profuso dalla struttura che rappresento, sia a livello nazionale che periferico, che dimostra grande sinergia tra tutte le anime del Settore Giovanile e Scolastico e che non posso non lodare. Nonostante l’emergenza sanitaria che sta colpendo tutto il sistema, siamo comunque riusciti ad avviare percorsi virtuosi di carattere formativo e a portare avanti diverse attività sportive, dando continuità a quanto prodotto nel corso degli ultimi anni e cercando di dare il massimo supporto al nostro mondo, tenendo presenti le contingenze del momento.

Proprio in quest’ottica, un ringraziamento particolare e un augurio va al Presidente federale Gravina, che non ha mai fatto mancare la vicinanza della Federazione alla realtà giovanile, base fondamentale di questo sport, alla struttura federale e a tutte le componenti del sistema federale, le Leghe, i calciatori, gli allenatori e gli arbitri.

L’auspicio è di vivere un 2022 in piena normalità, impegnati in ciò che ci appassiona davvero, faccio un grande augurio a tutto lo staff SGS, ai nostri Coordinamenti regionali, alle centinaia di collaboratori tecnici ed organizzativi del territorio nazionale, ai nostri formatori, ai tesserati, alle loro famiglie e alle società con cui continuiamo ogni giorno ad interfacciarci ogni giorno.

Buon Natale

Vito Tisci

Presidente Settore Giovanile e Scolastico


Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il calcio femminile è lo sport che sta crescendo di più al mondo

Come si legge dal Bilancio Integrato della Figc, presentato in Campidoglio, nel nostro Paese tra il 2008-2009 e il 2019-2020 le tesserate per la FIGC sono cresciute del 66,5 %, passando da 18.854 a 31.390.

Uno sviluppo accelerato anche dall’assunzione a partire dalla stagione 2018 2019 da parte della Federazione della titolarità dell’organizzazione delle competizioni di vertice.

Un percorso di crescita portato avanti dalla Divisione Calcio Femminile che ha permesso di realizzare un significativo miglioramento dei profili organizzativi, commerciali e mediatici dei campionati femminili di vertice (ad esempio l’audience televisiva della Serie A TIMVISION è aumentata del 25,4 % tra il 2018-2019 e il 2019 2020, prima dell’interruzione delle competizioni a causa dell’emergenza sanitaria), e che proseguirà ulteriormente in futuro, con l’introduzione del professionismo nella Serie A femminile a partire dal 2022-2023.

Questa crescita esponenziale del movimento femminile italiano è sicuramente dovuto alla evoluzione del sistema su larga scala Mondiale ma sopra tutto per i buoni risultati che la nostra Nazionale, prima, con i Mondiali di Francia e dei campionati dalla Serie C alla Serie A, senza dimenticare tutto l’indotto creato con le fasce dilettantistiche giovanili che credono fortemente in questo tesseramento.

Un “grazie” deve essere espresso a tutte le ragazze che scelgono questo sport, visto fino a ieri per soli maschi, e che credono e si dedicano con passione e costanza per le loro società e per lo sviluppo del Calcio Femminile in Italia.

Festività, il messaggio del Commissario Straordinario Giancarlo Abete

In occasione delle prossime Festività Natalizie, desidero porgere i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo alla grande famiglia della Lega Nazionale Dilettanti con l’auspicio per tutti di poter vivere momenti di gioia e di serenità.

Purtroppo la situazione pandemica ci impone ancora la massima attenzione, sia nello svolgimento delle attività sportive che nella vita di tutti i giorni. Mi auguro che il 2022 sia l’anno del ritorno alla normalità perduta. Abbiamo vissuto stagioni complesse ed abbiamo dovuto fare i conti con un nemico terribile, quale è il virus, che è tornato a minacciare il regolare svolgimento delle nostre competizioni. A tale riguardo, rivolgo il mio appello affinché tutti rispettino pienamente i protocolli sanitari e le indicazioni di sicurezza poste in essere dalle Autorità, sia in campo che fuori dal campo.

L’augurio è che la Lega Nazionale Dilettanti possa realizzare, nel corso del 2022, il pieno recupero di tutte le sue manifestazioni, come la prestigiosa Coppa Italia e lo storico Torneo delle Regioni. Si tratta di manifestazioni che danno lustro al movimento del calcio di base e che ne rappresentano la sua essenza più autentica. Così come sarà importante ritrovare la regolarità nell’attività giovanile, che costituisce le fondamenta di tutto il calcio italiano. La Lega Nazionale Dilettanti, con il pieno supporto della Federazione Italiana Giuoco Calcio e del Settore Giovanile e Scolastico, sarà impegnata al massimo nel portare a casa il risultato. Con un gioco di squadra, corale e corretto. Buon Natale e buon 2022!

Giancarlo Abete
Commissario Straordinario Lega Nazionale Dilettanti

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Nadine Nischler, Brixen Damenfußball: “Siamo una squadra con grande potenzialità, possiamo fare bene quest’anno”

Il Brixen Obi, dopo due settimane di stop, è tornato a giocare, battendo, nell’undicesima giornata del Girone B di Serie C, il Femminile Riccione per 5-0. Mattatrice dell’incontro è stata, insieme ad Alexandra Stockner, Nadine Nischler, centrocampista classe 2000 arrivata quest’anno in maglia biancazzurra, che domenica ha fatto tripletta, issandosi così a quindici reti in campionato. La nostra Redazione ha raggiunto Nadine che ci ha risposto ad alcune domande.

Nadine in che modo è partita la tua passione per il calcio?
«La mia passione è partita quando sono andato a vedere, con mia mamma, mio fratello giocare a calcio: da lì è partito tutto».

Perché ha scelto di giocare a centrocampo?
«Mi piace giocare a centrocampo perché è un ruolo in cui posso difendere e, allo stesso tempo, attaccare».

Hai giocato per due stagioni all’Unterland Damen: che anni sono stati per te?
«Se al primo anno è stato breve, sia per i numerosi infortuni che per il Covid, nella seconda stagione sono riuscita a giocare tutte le partite con questa squadra. È un peccato che non ci sia più questa società, ho ancora tanti amici all’Unterland».

Quest’anno sei al Brixen Obi: perché questa scelta?
«Ho scelto il Brixen perché era l’unica squadra altoatesina a giocare in Serie C, perciò, quando la società mi ha società ha presentato il progetto, ho accettato la proposta».

In quest’inizio di campionato hai fatto tredici reti: avresti pensato di segnare tanti gol?
«Assolutamente no».

Dopo due turni di pausa forzata il Brixen in campo. Com’è stato riassaporare l’erba verde?
«Faceva strano rimanere fermi per due settimane, ero molto contenta di tornare in campo domenica».

Domenica avete battuto nettamente il Riccione, una partita che, nonostante il punteggio, non è stata per niente sottovalutata.
«Siamo scese in campo con la mentalità giusta, siamo felici di aver festeggiato il nostro ritorno in campo vincendo».

Nel match vinto col Riccione hai fatto tre gol: qual è, secondo te, quello più bello?
«Dei tre quello più bello che ho realizzato è il secondo, l’ho fatto su punizione».

Per il momento siete quarte con due gare da recuperare: il Brixen può tornare di nuovo in testa?
«Secondo me sì, perché siamo una squadra con tante potenzialità, possiamo fare bene».

Delle squadre che hai incontrato in queste prime giornate di campionato, qual è la formazione che ti ha sorpreso di più?
«Il Riccione è una squadra molto bella, ha un bel gioco».

Oltre al Brixen quali possono essere le favorite alla vittoria finale?
«Di sicuro il Venezia FC, il Vicenza e il Trento».

Dove può arrivare secondo te il calcio femminile altoatesino?
«Il calcio femminile è cambiato tanto e spero diventi famoso anche in Alto Adige. Il fatto che la gente di Naturno (paese in cui abita Nadine, ndr) sappiano i risultati delle nostre squadre, a dimostrazione che c’è interesse verso di noi. Comunque, c’è ancora molto da fare».

Chi è Nadine Nischler fuori dal campo?
«Sono una persona semplice, diretta e positiva. Sono una consulente di lavoro».

Che obiettivi vorresti ancora raggiungere nei prossimi anni?
«Giocare ancora a livelli più alti e riuscire a salire, magari quest’anno, in Serie B col Brixen».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la SSV Brixen DamenFußall e Nadine Nischler per la disponibilità.

Photo Credit: Nadine Nischler

Sorteggio quarti di finale Women’s Champions League: Madrid-Barcelona, Juventus-Lyon, Bayern-Paris, Arsenal-Wolfsburg

Il sorteggio dei quarti di finale di UEFA Women’s Champons League ha decretato la sfida tra il Barcellona campione in carica e il Real Madrid.
La Juventus dovrà invece vedersela con il Lione, sette volte vincitore del torneo, mentre l’Arsenal affronterà le ex campionesse del Wolfsburg e il Bayern München incontrerà il Paris Saint-Germain. Si è svolto anche il sorteggio delle semifinali, con una potenziale sfida tra Lione e Paris.

Il tabellone completo
Quarti di finale
22 e 30 marzo
Bayern München – Paris Saint-Germain
Real Madrid – Barcelona

23 e 31 marzo
Juventus – Lyon
Arsenal – Wolfsburg

Semifinali (23/24 aprile e 30 aprile/1 maggio)
1: Real Madrid / Barcelona – Arsenal / Wolfsburg
2: Juventus / Lyon – Bayern München / Paris Saint-Germain

Finale (Juventus Stadium, Turin)
Vincente semifinale 1 – Vincente semifinale 2
Le otto squadre hanno superato la fase a gironi, che è stata disputata per la prima volta tra ottobre e dicembre e ha visto l’eliminazione del Chelsea, vicecampione della scorsa edizione.

La cosiddetta regola dei gol in trasferta è stata abolita; pertanto, tutti i quarti di finale o le semifinali ancora in parità dopo 180 minuti proseguiranno ai tempi supplementari, indipendentemente dal numero di gol segnati in casa e in trasferta. In caso di ulteriore parità dopo i 30 minuti supplementari si procederà ai calci di rigore.

Dove guardare le partite
Come nella fase a gironi, tutte le partite saranno trasmesse in diretta e gratuitamente su DAZN//YouTube. Puoi guardare le dirette streaming di DAZN anche nei nostri MatchCentre.

Credit Photo: https://it.uefa.com/womenschampionsleague/

Martina Ceccarelli, Arezzo Calcio Femminile: “Voglio portare i colori amaranto in Serie B. Spero che i miei sforzi vengano ripagati con i successi”

“La gara contro il Genoa è stata molto impegnativa, sia dal punto di vista fisico che mentale. Nonostante questo posso ritenermi più che soddisfatta in quanto sono riuscita a capitalizzare quante più occasioni possibili. Essere capocannoniera dell’Arezzo Calcio Femminile è motivo di grande orgoglio per me, voglio portare questo colori più in alto possibile e lavoro sodo quotidianamente per far sì che questo accada”. A pronunciare queste parole è Martina Ceccarelli, attaccante dell’Arezzo Femminile  nel corso della nostra intervista esclusiva. Abbiamo raggiunto telefonicamente la calciatrice originaria di Perugia che ci ha raccontato il suo ottimo stato di forma in questa sua seconda stagione in maglia amaranto. Un amore, quello tra Ceccarelli e l’Arezzo, che sembra più forte che mai: “Un grazie immenso va anche a tutto il gruppo – ci dice la numero dieci toscana –. che ogni domenica si batte per tentare di mettermi nelle migliori condizioni di fare goal”.

L’anno scorso hai vissuto un bel duello tra te e Costanza Razzolini. Come ti trovi a giocare al suo fianco?
Inizio con il dire che sono davvero molto felice di rispondere a questa domanda perché è la prima volta che mi capita di esprimermi sull’argomento durante un’intervista. Dico sempre che il calcio mi ha dato e tolto tanto. Le vittorie, le coppe vinte, le competizioni giocate, sono tutti aspetti certamente importanti, ma quello che di più bello mi ha lasciato questo sport sono i rapporti umani, quelli veri, fatti di sostegno e rispetto reciproco. Ho conosciuto Costanza durante i raduni della Nazionale, avevamo penso quattordici anni e da subito il nostro rapporto faceva invidia a tante. Perché? non so dirlo con precisione, ma quando giocava lei e faceva goal, io ero felice per lei e quando questo succedeva a me, lei era felice per me. Parlavamo di quelli che erano i nostri interessi: calcio, scuola, famiglia; perché per entrambe la famiglia è una delle cose che davvero conta di più. Sono orgogliosa di giocare al suo fianco perché so per certo che l’impegno, il sacrificio e la passione che lei mette in questo progetto è lo stesso mio e delle compagne. L’anno scorso lei ha fatto più goal di me e devo dire che è stato un duello fatto di sana competizione che ha portato benefici alla squadra. Quest’anno, per adesso, io ho segnato di più, ma i compiti che ci richiede il mister sono molto diversi. Lei si è occupata di dare maggiore copertura, mentre io cerco di attaccare di più la profondità. Diciamo che entrambe stiamo cercando di adattarci nei nostri nuovi ruoli e di mettere le nostre caratteristiche al servizio della squadra. Detto questo, Costanza oltre ad essere una grande giocatrice è per me prima di tutto una grande amica.

Sei alla tua seconda stagione in maglia amaranto. Cosa hai provato due anni fa quando sei stata ingaggiata dall’Arezzo?
Quando è arrivata la chiamata ormai due anni fa ho sposato subito questa causa perché ho sentito una grande voglia di far bene da parte di tutti. Non mi aspettavo assolutamente di vivere così questa esperienza, fino ad oggi ho passato momenti davvero memorabili. Sono felice di stare qui, ogni volta che vado in campo lo faccio sulle ali dell’allegria e quando qualcosa non va come vorrei, trovo sempre in me stessa o nelle compagne la forza di reagire. Lotto per qualcosa in cui credo davvero e questo sta alla base di tutto, anche nella vita extracalcistica.

 Ogni calciatrice che ho sentito dell’Arezzo non fa mai a meno di usare una parola: “progetto”…
Usiamo questo termine perché ci piace credere che i nostri sforzi, compresi quelli della società, un giorno verranno ripagati. Abbiamo la fortuna di avere un Presidente che, oltre ad essere un appassionato di calcio, è una persona di spiccate doti umane e al costante servizio della squadra. Solamente una personalità di questo tipo avrebbe potuto mettere in piedi un progetto solido e ben organizzato, noi giocatrici siamo solo dei tasselli di questo puzzle e cercheremo di vincere tutto, per accompagnare l’Arezzo dalla serie C alla serie A nel minor tempo possibile.

Hai dei numeri molto importanti. Cosa ci fa una calciatrice come te in Serie C? 
Ti ringrazio per il complimento. Credo di essere una giocatrice che sicuramente avrebbe detto la sua anche in categorie superiori; però sai a me le cose facili non sono mai piaciute. Ho fatto sempre scelte apparentemente per me penalizzanti, in termini di categoria, ma sono sicura che queste decisioni saranno quelle che poi mi daranno soddisfazioni più grandi. Certamente si parla di contesti e visibilità diversi in categorie superiori ma quello che ad oggi mi interessa è risalire con i mezzi che ho, grazie a me e alla mia squadra/società e non per il supporto di altre persone. Non ho un procuratore e sono sempre io alla fine di una stagione a decidere i colori per cui battermi. Per me indossare una divisa e far parte di un progetto è come avere un legame, faccio di tutto per rispettarlo e coltivarlo tutti i giorni.

Potrebbe essere questo l’anno per vedere l’Arezzo in Serie B?
Sì, l’obiettivo è senza dubbio quello di ottenere la promozione. L’anno scorso purtroppo non è andata, speriamo questo sia l’anno giusto. La sensazione che ho è che questa in stagione ci sia quel qualcosa in più negli occhi di noi tutti che fa ben sperare, ma ovvio, poi le partite vanno giocate tutte e fino alla fine, quindi non so, staremo a vedere.

Da quest’anno avete un nuovo tecnico. Che rapporto hai con Emiliano Testini?
Il mister è un professionista sotto tutti i punti di vista, ci fa lavorare sodo e i meriti di questi risultati sono anche e soprattutto i suoi perché ha dato alla squadra un’organizzazione che fino ad ora aveva mai avuto. Poi in campo scendiamo sempre noi, ma lui è molto bravo anche nel darci dei consigli sotto l’aspetto mentale, che secondo me è quello più delicato per un calciatore. La squadra con lui ha un ottimo rapporto, avendo giocato a calcio prima di noi, sa bene come comportarsi. Personalmente non posso negare che all’inizio ci siamo scontrati, ma per il semplice fatto che abbiamo due caratteri molto simili, siamo due persone di natura molto impulsive. Piano piano poi ci siamo adeguati l’uno all’alto e ora si vedono i risultati.

Chi è Martina Ceccarelli quando non indossa la maglia numero dieci?
Quando non indossa la maglia numero 10 Martina principalmente studia. Sono laureata in scienze della comunicazione e attualmente sto scrivendo la tesi per conseguire la laurea magistrale in comunicazione pubblica, digitale e d’impresa. Adoro il cinema e il teatro, quando posso non perdo occasione per andarci. Ascolto moltissima musica, soprattutto italiana, prima delle partite metto le cuffiette e grazie ai brani dei miei artisti preferiti trovo la giusta carica e concentrazione. Mi piace coltivare le amicizie, quando torno da Arezzo cerco sempre di incastrare tutto per rivedere gli amici di una vita. Sono fidanzata con un ragazzo che studia enologia e che condivide insieme a me la passione per il calcio, lui è un interista sfegatato.

Cosa ne pensi dell’evoluzione del sistema calcio femminile in Italia?
Penso che ad oggi in Italia si siano fatti dei passi in avanti importanti nei confronti di tutto il movimento, quello che spero vivamente è che tutto ciò non rimanga solo un qualcosa di astratto ma che diventi effettivamente concreto. Ovviamente siamo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi ma credo che siamo sulla buona strada. Sarà fondamentale il sostegno, soprattutto a livello economico, della società maschili, un loro interesse è fondamentale per dare rilevanza al nostro calcio, che poi in fondo è quello di tutti.

Dalla prossima stagione la Serie A sarà interamente professionista ma per le categorie inferiori pare non esisti al momento un piano per coinvolgerle. Cosa ne pensi di questa cosa?
Non sono d’accordo con questo aspetto. Credo che almeno la serie B dovrebbe rientrare nel professionismo. Almeno questo è il mio modesto parere. Il livello si è alzato molto e sarebbe giusto coinvolgere anche la serie B, anche per la bravura e l’impegno delle giocatrici che si rincontrano in questa categoria.

Ti è mai capitato di essere stata vittima di molestie o di violenza psicologica scaturite dal fatto che sei una calciatrice?
Fortunatamente non mi è mai capitato di subire violenze gravi a causa del calcio. Posso dire che non è stato facile, questo sì, perché ho iniziato a giocare a calcio all’età di sei anni e il contesto era molto diverso rispetto ad oggi. Mi ricordo che il mio primo Presidente era scettico sul fatto di avere una bambina all’interno della sua società, poi dopo aver visto come giocavo mi portava con lui dappertutto e mi veniva addirittura a prendere a casa. Ovviamente nel corso degli anni ho sentito qualche battuta sgradevole nei miei riguardi, soprattutto da parte degli avversari, però me ne fregavo e facevo parlare il campo.

Come andrebbe affrontata la questione secondo te?
Credo che il dialogo sia sempre la soluzione migliore. Ovviamente dialogare nei giusti modi e termini. Non bisogna parlare di episodi sgradevoli così tanto per parlarne e per puntare il dito, ma per far crescere coloro che ancora pensano al calcio come uno sport prettamente maschile. Il calcio è uno sport esattamente come un altro e tutti devono avere il diritto e la possibilità di praticarlo.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Spero di laurearmi a breve e un giorno di poter giocare da professionista, perché ho impostato la mia vita seguendo questo sport e i sacrifici che ho fatto e che continuo a fare per conciliare tutto sono davvero molti. Nel breve periodo vorrei ottenere la promozione con la maglia amaranto, questi colori mi piacciono e farò di tutto per portarli più in alto possibile.

Elio Garavaglia, Brescia Femminile: “Siamo un gruppo molto unito, le ragazze sono umili e vogliono crescere”

Elio Garavaglia, tecnico del Brescia Calcio Femminile, ha parlato sul quotidiano La Voce Del Popolo.

Il mister ha fatto un primo bilancio sulle Leonesse dopo le prime undici giornate di campionato: “Le ragazze sono splendide, lavorano sempre con molta serietà e impegno. Sono umili e vogliono crescere. Questi ingredienti ci hanno permesso di arrivare ad una posizione in classifica che nessuno si aspettava, anche se in questo momento è più che meritata. Ci eravamo prefissati la salvezza tranquilla. Questo risultato non ci farà però cambiare la mentalità, che è quella dei piccoli passi, del lavoro quotidiano e del continuo miglioramento, soprattutto dove ci sono limiti, difficoltà e carenze“.

Garavaglia ha visto all’interno della società biancoblù forte sintonia: “Siamo un gruppo molto unito. Sappiamo rispettare i ruoli e abbiamo un ottimo rapporto fra di noi, dalla presidenza allo staff, dalle ragazze ai tifosi. L’ambiente è molto sereno, un tasto fondamentale dal mio punto di vista per la condivisione degli obiettivi. Bisogna dare la possibilità ad ognuna di esprimersi liberamente nella sua creatività, nella sua fantasia e non bloccarla all’interno di schemi e regole fisse“.

Sul futuro l’allenatore del Brescia, che occupa il secondo posto della Serie B, parla chiaro: “L’esperienza insegna che tutto si costruisce solo lavorando e facendo sacrifici. Le ragazze hanno dimostrato di sapersela giocare, noi comunque rimaniamo con i piedi per terra, perché siamo consapevoli che il futuro dipende da noi“.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Le date del campionato americano: National Women’s Soccer League 2022

Saranno 132 le partite che accompagneranno il decimo anniversario del campionato femminile di National Women’s Soccer League, insieme al terzo ritorno della NWSL Challenge Cup. Per la prima volta nella storia saranno 12 le squadre a competere nel campionato. Angel City FC e San Diego Wave FC sono debuttanti.

Le date del 2022
– 1 febbraio: sei settimane di preparazione atletica
– 19 marzo: inizio NWSL Challenge Cup (fase gironi)
– 7 maggio: fase finale NWSL Challenge Cup (semifinali, finali)
– metà maggio: inizio campionato National Women’s Soccer League
– inizio ottobre: NWSL playoff
– 28-30 ottobre: fase finale NWSL Championship

“Siamo entusiasti di iniziare questa stagione storica”, ha affermato l’amministratore delegato del campionato e degli affari dei giocatori Liz Dalton. “La stagione del decimo anniversario è una testimonianza delle incredibili atlete della lega passate e presenti, il supporto costante dei nostri fan e la visione e l’investimento dei nostri partner e proprietari. Non vediamo l’ora di rendere ulteriormente la NWSL come il miglior campionato di calcio femminile al mondo“.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Imma Tenore, Pegaso: “Siamo un team giovane ed il campionato passato ci ha insegnato molto”

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In questa stagione uno dei team rivelazione nel torneo di Eccellenza femminile è l’ASAD Pegaso. Nella squadra di Pontecagnano presente è stata anche Imma Tenore. La nuova società al secondo anno di vita è presieduta da Sonia La Cerra è dal patron Antonio Sguazzo. Le giallonere sono state guidate in campo dal tecnico Michel Dorini e da Teodosio Lioi, allenatore dei portieri. Nella squadra una delle atlete più esperte è Immacolata Tenore, classe ’89 di Siano. Abbiamo raggiunto il terzino per qualche impressione sulla stagione che vede terze il team salernitano.

Siete ripartite dopo il campionato dello scorso anno. Cosa è rimasto di buono del passato torneo?
“Del torneo passato è rimasta la voglia di dimostrare a tutti quanto valiamo con un po’ di consapevolezza in più delle nostre capacità . Siamo una squadra molto giovane e il campionato dello scorso anno ci ha insegnato molto soprattutto per quanto riguarda l’esperienza. A parer mio vedo miglioramenti impressionanti mese dopo mese per non dire quasi settimana dopo settimana”.

 La squadra è cambiata o l’organico è rimasto simile all’annata passata?
“L’organico è rimasto prevalentemente invariato. La società ha realizzato tre acquisti mirati come Modafferi, Salandra e Gaudio per fortificare la squadra con questi ulteriori innesti in difesa e a centrocampo”.

Quali erano gli obiettivi di questo torneo?
“Gli obiettivi di questo torneo erano principalmente quelli di fare bene e di migliorarci rispetto allo scorso campionato, e credo che stiamo andando benissimo”.

Quando avete capito di poter puntare ai primi posti del girone?
“Abbiamo sempre giocato senza mai guardare la classifica consapevoli del nostro potenziale. Essendo una squadra molto giovane avevamo solo bisogno di tempo per migliorare, amalgamarci sempre di più e fare tanta esperienza”.

Avete già giocato molte partite, che idea si è fatta di questo girone Imma Tenore?
“Il nostro è un girone molto impegnativo. Le squadre si equivalgono quasi tutte e la lotta è decisamente molto competitiva e interessante”.

Quale gara della Pegaso ti ha maggiormente entusiasmato?
“Sembra banale dirlo ma ogni partita mi entusiasma in modo diverso, in ogni partita vedo progressi , miglioramenti e in cosa dobbiamo ancora migliorare. Quindi anche in qualche partita che può sembrare più semplice bisogna lavorare e vedere cosa si può modificare, rielaborare, cambiare e tutto questo per dire che ogni volta che entriamo in campo le emozioni sono uniche ed ogni volta diverse” .

Per Imma Tenore fino ad ora che campionato è stato?
“Per me è stato un girone di andata molto entusiasmante. Siamo fiere dei progressi raggiunti, ed oltre il nostro merito che scendiamo in campo c’è anche e soprattutto quello della società e dello staff tecnico che ci hanno accompagnato in questo percorso con grande determinazione”.

Sophia Kleinherne, Eintracht Frankfurt: “Qui a Francoforte mi sento a mio agio”

Sophia Kleinherne rinnova con l’Eintracht Frankfurt e resterà nella regione del Reno-Meno almeno fino a giugno 2024. La dirigenza di Francoforte è molto attiva nell’estensione dei contratti con i suoi giocatori chiave. Dopo Barbara Dunst, Laura Feiersinger e Verena Hanshaw, la ventunenne era la prossima in fila. Nominata nella Top 10 dei giocatori più potenziali d’Europa nel 2020, Kleinherne è al Francoforte dal 2017. In totale, ha collezionato oltre 80 presenze in Frauen Bundesliga. A novembre 2019 ha esordito anche nella nazionale tedesca e finora ha collezionato 12 presenze.Non vedo l’ora di continuare su questa strada con la nostra squadra e con tutta la società. Puoi sentire un enorme apprezzamento e una grande presenza del calcio femminile nel club, quindi continuo a sentirmi molto a mio agio qui a Francoforte”, ha detto Kleinherne.

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