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Martina Tomaselli premiata come “golden girl” da tuttosport

Si è svolta mercoledì sera, nella bellissima cornice della Nuvola Lavazza di Torino, il Gran Galà del Golden Boy 2021, organizzato da TuttoSport, in cui tra premiati e invitati, si è riunito il gotha del calcio italiano ed europeo per una serata di festeggiamenti andato in onda su tuttosport.com e su Sky.

Durante la serata la centrocampista neroverde Martina Tomaselli è stata premiata direttamente dal direttore di TuttoSport Xavier Jacobelli come Golden Girl Italiana, migliore calciatrice Under 21.

Tra gli altri premiati Marina Granovskaia, amministratore delegato del Chelsea, miglior manager europea; Olivier Letang, presidente del Lille; Karl-Heinz Rummenigge, a cui va il premio alla carriera; Federico Pastorello, votato miglior agente europeo 2021, Robert Lewandowski, che per il secondo anno ha vinto il Golden Player, Karim Adeyemi, attaccante del Salisburgo, Web Golden Boy, Roberto Piccoli, attaccante dell’Atalanta,Golden Boy italiano, e infine il Golden Boy 2021, il 19enne Pedri, nominato miglior Under 21 dell’anno in Europa, e la Golden Player Woman 2021,l’attaccante olandese Lieke Martens.

Complimenti Martina!

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Ava Pritchard scrive la storia segnando il primo gol dei Wellington Phoenix in A-League Women

La giovane attaccante Ava Pritchard ha scritto il suo nome nella storia sportiva di Australia e Nuova Zelanda segnando il primo gol di A-League Women per i Wellington Phoenix.

Anche se è stata una mera consolazione nella notte in cui i Phoenix sono stati battuti 5-1 dai Newcastle Jets al McDonald Jones Stadium, il gol all’81esimo minuto è stato un momento da assaporare per la 18enne.

“È stata una sensazione incredibile. Non è stato molto emozionante durante la partita perché eravamo sotto di 5-0… ma ora che ho realizzato quello che è successo mi sento molto orgogliosa di essere stata la prima a segnare”, ha detto l’internazionale neozelandese.

“Anche se eravamo sotto di 5-0, tutti ci hanno sostenuto e tutti a casa erano molto orgogliosi, per noi è significato molto”.

Il gol di Pritchard è stato l’unico spunto positivo in una notte altrimenti deludente per la squadra di Gemma Lewis.

Photo Credit: DAVID NEILSON/PHOTOSPORT

Jessica Fernández Márquez, Padova C5: “Alle mie compagne dico di continuare su questa strada”

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Nelle ore scorse a parlare in casa Padova, formazione neo-promossa nella massima serie di calcio a 5 opposta questa domenica al Bisceglie, è stata Jessica Fernández Márquez, universale classe ’92. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla calcettista spagnola in forza alle biancoscudate da tre anni, dopo la gara con l’Audace Verona.
 «Le emozioni provate su un palcoscenico come quello di domenica scorsa, penso non si possano descrivere, bisogna viverle per capire appieno quanto sia bello! Come in ogni derby, la partita di domenica scorsa contro l’Audace è stata combattuta, tra due squadre che si conoscono bene. Peccato per il risultato, a mio avviso meritavamo qualcosa in più. Sto vedendo una grande crescita, stiamo attraversando un periodo di transizione e chiaramente abbiamo bisogno di un po’ di tempo per adattarci, ma spero possiamo continuare così. Alle mie compagne dico di continuare su questa strada, perché è quella giusta. Contro il Bisceglie dobbiamo dare tutto, proprio come abbiamo fatto fino ad ora».

Juventus Women nella storia: qualificate ai quarti di finale di UWCL!

Ieri sera, giovedì 16 dicembre, è stata scritta un’altra straordinaria pagina della storia bianconera. Tutti noi volevamo una notte da sogno e le Juventus Women, questo sogno, lo hanno trasformato in splendida realtà. Da ieri sera le bianconere, vincendo 4-0 contro il Servette, sono entrate di diritto tra le otto migliori squadre d’Europa. Un traguardo che, prima dell’inizio della fase a gironi se non proibitivo, sembrava sicuramente molto complicato.

Le ragazze di Mister Montemurro, però, con una crescita costante e con grande maturità si sono guadagnate, partita dopo partita, una qualificazione storica ai quarti di finale della Women’s Champions League, togliendosi anche la soddisfazione di vincere la loro prima partita europea all’Allianz Stadium. Qualificazione che è arrivata dopo sei gare che hanno visto la Juve chiudere il girone a quota 11 punti, a pari punti con Wolfsburg e Chelsea, ma seconda dietro le tedesche per la classifica avulsa.

In Svizzera, all’esordio, la Juve ruggì. Questa sera ha messo in mostra anche gli artigli, raggiungendo con determinazione l’obiettivo. Per le Juventus Women prosegue il cammino verso la finale di Torino.

CHE AVVIO DELLE BIANCONERE!

Il copione del match è chiaro sin dalle primissime battute. Le bianconere vogliono imprimere il loro ritmo alla gara e ci mettono davvero pochi minuti per riuscire nel loro intento. Al 7’ Rosucci si ritrova sui piedi il pallone respinto in maniera non perfetta da Pereira, ma dopo il suo controllo la conclusione finisce alta sopra la traversa. Si tratta, però, di un primo campanello d’allarme per la difesa delle svizzere che, al minuto 12, viene sorpresa: Boattin batte rapidamente un calcio di punizione servendo in profondità Bonansea, la quale mette in mezzo un cross morbidissimo che Hurtig infila in rete con uno splendido destro al volo, 1-0. Si sblocca il punteggio, la Juve continua a spingere alla ricerca del raddoppio e per questione di centimetri non lo trova ancora con la svedese che, imbeccata perfettamente da Rosucci, a tu per tu con l’estremo difensore del Servette accarezza soltanto il palo. C’è solo la Juve in campo e al 19’ arriva un’altra notizia positiva: alle bianconere viene assegnato un calcio di rigore per l’intervento in netto ritardo su una straripante Boattin. Sul dischetto si presenta Girelli e con freddezza batte Pereira per il raddoppio. Meno emozioni nella seconda parte della prima frazione, con una Juve in totale controllo del match e un Servette che prova a reagire con un paio di conclusioni senza, però, inquadrare lo specchio della porta. Le due squadre, dunque, rientrano negli spogliatoi con le campionesse d’Italia avanti 2-0.

UN FINALE DOLCISSIMO

Il secondo tempo riparte con le stesse certezze del primo: la squadra di Montemurro continua a essere padrona del rettangolo verde e al 64’ cala il tris con un altro tiro impeccabile dagli undici metri di Cristiana Girelli. Doppietta per la numero 10, proprio come accaduto contro il Wolfsburg tra le mura amiche. Sul 3-0 arriva il momento dei primi cambi, per continuare a tenere alta l’attenzione. Tra le sostituzioni effettuate dalle bianconere una è più speciale delle altre: al 66’ entra Hyyrynen e non poteva desiderare una partita migliore per festeggiare le sue 100 presenze con la maglia bianconera. Dentro anche Zamanian, Bonfantini e Nilden. Nel finale è un semplice conto alla rovescia prima del triplice fischio e della conseguente, meritatissima, esplosione di gioia delle giocatrici in campo, di tutta la panchina. Di tutti voi. La gara si chiude sul 4-0, con un poker dolcissimo firmato da una delle neo entrate, Bonfantini, alla sua prima rete all’Allianz Stadium.

Credit Photo: Andrea Amato

Il Chelsea Women è uscito dalla Champions League: Emma Hayes, dopo la sconfitta per 4-0 in casa del Wolfsburg, analizza la gara

E’ ufficiale il Chelsea è fuori dalla Champions!

Nessuno avrebbe mai pensato che le ragazze di Emma, neo Campionesse d’Inghilterra, uscissero in questo modo. “Sono rimasta di stucco. Ha dichiarato la Hayes, dopo la sconfitta per 4-0 all’AOK Stadium, in casa del Wolfsburg, nel girone A della UWCL.

Prima di tutto congratulazioni al Wolfsburg, hanno meritato di passare il turno, penso che sia importante per me dirlo”, ha detto Emma in apertura di conferenza stampa, il tecnico dei Blues ritiene che i due casi positivi di Covid-19 nel campo all’inizio della settimana abbiano colpito mentalmente il resto dei giocatori.

“Non sto cercando scuse per i giocatori, ma posso dirvi che negli ultimi tre giorni sono stati dappertutto con la preoccupazione che dobbiamo giocare questa partita. Mentre la congestione degli impianti è una cosa, il Covid è reale. Purtroppo non siamo riusciti a separare quell’ansia dalla prestazione. Non ho riconosciuto i miei giocatori stasera, pensavo fossimo dappertutto. Ji è stata introdotta come sostituta nella prima metà della partita. Sono amareggiata per le mie giocatrici perché sappiamo tutti che non era neanche lontanamente pensabile che la mia squadra uscisse dalla competizione. Non ho mai visto una prestazione del genere da parte loro, stress e ansia, mentre avrei voluto che potessero separarli per esibirsi, non eravamo neanche lontanamente in grado di vincere”.

I Blues hanno ormai passato tre partite senza segnare nemmeno un gol.

“Abbiamo creato tante occasioni, almeno nella partita Juventus e Reading, e non abbiamo messo a segno un gol. La mia squadra è stata fantastica per così tanto tempo, quindi ora non è il momento di lasciarci, dobbiamo restare uniti in un momento davvero difficile. Sono solo molto delusa di cosa è accaduto questa stasera”

Delusione a tutto tondo: “Me ne assumo la responsabilità”, queste le sue ultime parole prima di abbandonare la sala.

Adesso è tempo di campionato, in Inghilterra si prosegue a giocare e la squadra di Hayes ha un’altra rapida inversione di tendenza in quanto ospiterà il West Ham United a Kingsmeadow: domenica nella FA WSL, l’ultima partita per il 2021. Vedremo se il Chelsea Womens chiuderà questo periodo buio continuando sullo stesso ritmo oppure rialzerà  la testa.

Joe Montemurro, Juventus: “Possiamo andare avanti, ci ho sempre creduto”

Le bianconere vincendo 4-0 contro il Servette, si qualificano per i quarti di finale della Women’s Champions League, ecco le parole di Mister Montemurro post partita:

«Brave, brave. Ieri sera si vedeva un po’ di stanchezza, ma le ragazze sono state capaci di gestirla e raggiungere l’obiettivo che avevamo. Adesso non voglio parlare del futuro del torneo, ma credo che possiamo andare avanti, ci ho sempre creduto: non è finita qui. Questa partita sarà una spinta anche per i futuri impegni, cominciando da domenica in Coppa Italia. C’è una grande gestione da parte di tutto lo staff e grande disponibilità delle ragazze»

Credit Photo: Paolo Pizzini 

Iniziativa YFIT Calcio Femminile di Macerata

Con questa iniziativa l’YFIT calcio femminile di Macerata intende rendere noto il lavoro dei propri dirigenti/allenatori e preparatori atletici.

L’YFIT calcio femminile è una società di “puro” calcio femminile nata nel 2017 e composta da bambine dai 6 anni ai12 anni e adolescenti tra i 13 –21 anni.

Il lavoro della YFIT ha come scopo quello di alleviare il disagio di giovanissimi e di adolescenti, attraverso il perseguimento del pieno benessere della persona, sia fisico che relazionale.

A tal fine, la YFIT ha collaborato e intende in futuro collaborare con la SRP “Beata Corte” di Caccamo di Serrapetrona, una struttura del gruppo Neomesia, impegnata quotidianamente nel prendersi cura della salute mentale e delmiglior recupero psichico attraverso l’analisi complessiva delle situazioni patologiche.

Questo considerando tutti gli aspetti legati all’equilibrio della persona e delle relazioni, quali i disturbi psichici ma anche le condizioni fisiche che possono avere riflessi sulla salute mentale, insieme al contesto familiare e di provenienza.

L’iniziativa della YFIT, resa possibile grazie al Presidente Massimiliano Avallone e la Psicologa Dott.ssa Ludovica Capponi, in occasione della partita di campionato Nazionale Under 17 (Allieve) YFIT Macerata Vs Pescara Calcio femminileche si svolgerà, Sabato19 Dicembre alle ore 18:00 presso il campo sportivo di Collevario Macerata, vuole lanciare un importante messaggio preventivo a tutte le  adolescenti che sono accomunate dalla stessa passione per il calcio.  

Per questo è necessario fare un’attenta osservazione delle realtà territoriali che segnalano indici elevati e concomitanti di giovani che comunicano sempre meno tra loro, che hanno complessità nei nuclei familiari, giovani che subiscono ildilagare dei social, dell’alcool e della droga.

È importante comunque ricordare che esiste una grande percentuale di giovani che non sono sopraffatti da quanto di negativo li circonda.

E’ anche importante capire che quanto purtroppo si è dovuto subire ed affrontare in questa epoca di Pandemia del COVID 19 ha, sicuramente, incrementato idisagi di tutti.

Lo sport e la vita di gruppo sono il contenitore all’interno del quale è possibile sperimentare una dimensione di crescita attraverso il confronto tra pari e con gli adulti di riferimento, in un ambiente che spesso si declina al maschile.

Credit Photo: Maceratese

Giulia Ferrandi, Pomigliano Femminile: “Purtroppo ci sono scelte che vanno oltre il rettangolo di gioco”

Con un post sui propri canali social la centrocampista Giulia Ferrandi potrebbe aver annunciato a sorpresa l’addio al Pomigliano. Questo il messaggio d’addio della giocatrice:

“Mai avrei pensato di scrivere questo post in questo momento della stagione.
Ma purtroppo ci sono scelte che vanno oltre il rettangolo di gioco.
Voglio ringraziare la società per questi mesi intensi e ricchi di soddisfazioni.
Lo staff che ha creduto in me sin dal primo giorno.
Agli addetti ai lavori per essere stati gentili e avermi sopportato 😅
Ma soprattutto voglio dire un immenso GRAZIE alle mie compagne per avermi regalato sorrisi e ricordi indelebili.
Spero di avervi lasciato qualcosa di buono e vi auguro davvero il meglio.
Siete stupende!
Qualcosa è stato scritto, ma c’è ancora tanto da fare e sogni da inseguire.

A presto”
Giulia

Credit Photo: Pagina Instagram Giulia Ferrandi

Melania Martinovic, Fiorentina Femminile: “Teniamo molto alla Coppa Italia. Spero che domenica arrivi il mio primo goal in viola”

“La vittoria contro il Verona ha dato molto morale alla Lazio. Poi dopo il derby, io che sono romana so che vuol dire disputarlo, hanno mostrato maggiore unione e consapevolezza. Sono un’altra squadra rispetto a quando le abbiamo affrontate in campionato. Penso che sarà una vera battaglia e dovremo impegnarci al massimo perché vogliamo far bene in Coppa Italia”. A Team talk è il turno di Melania Martinovic. L’attaccante ex Florentia San Gimignano sente particolarmente l’imminente sfida contro la Lazio Women essendo di origine romana e tifosa giallorossa. La coppa potrebbe essere un’opportunità per lei di avere finalmente spazio da titolare. Intanto però il cammino della Viola non sta rispettando le premesse: “non stiamo rispettando gli obiettivi che ci eravamo prefissati – prosegue l’atleta di Ostia -. Continueremo a lavorare per migliorare la classifica che secondo me non rappresenta le nostre qualità”.

Ancora sulla Coppa: “È un trofeo importante e ambito. Vogliamo fare la nostra figura puntandoci molto”.

Sullo zero nella casella reti segnate: “Spero che arrivi presto un goal perché per un attaccante è il pane quotidiano. Cerco di lavorare bene, mi trovo a mio agio con il gruppo. Ci spero, e spero che avvenga già domenica”.

Sulle colleghe di reparto: “Lundin e Sabatino sono due grandi calciatrici con caratteristiche diverse ma complementari. Sabatino per me è sempre stata la giocatrice da prendere in considerazione per crescere. Conosce bene i tempi di gioco, sa dove e quando arriva la palla. È una ragazza che ha assunto consapevolezza dei movimenti e e sa dove andare per colpire. Lundin è un’attaccante che protegge bene il pallone ed ha un bel fiuto per il goal. Queste sono le caratteristiche che tento loro di rubare”.

Sul mancato spazio: “Mi piacerebbe giocare di più ma sono consapevole che l’approdo in un grande club mi avrebbe messo in una posizione del genere. La competizione non mi ha mai spaventata ma stimolata. La Melania Martinovic che vorrei vedere a giugno prossimo è una ragazza che ha sfruttato il suo anno in viola, che è migliorata e che lavori sempre di più con maggiore dedizione e spirito di sacrificio”, conclude la calciatrice romana.

Jessica Nemaz, Triestina: “Un sogno giocare per la squadra della mia città. Vorrei salire con questo club in Serie B”

La Triestina vola a ridosso delle zone alte del Girone B di Serie C, grazie al successo ottenuto in casa dell’Isera per 1-0. La quarta vittoria consecutiva è arrivata nei minuti finali, grazie al secondo gol stagionale di Jessica Nemaz, difensore classe ’96 e da tre anni indossa la maglia delle alabardate. La nostra Redazione ha raggiuto Jessica che ci ha risposto alle nostre domande.

Jessica cos’è per te la Triestina?
«Per me è una delle cose più belle perché, essendo triestina, è un sogno giocare per la squadra della mia città».

Perché hai optato per la difesa?
«Più che altro mi sono adattata alle scelte: inizialmente ero punta, poi sono passata ad essere esterna alta e alla fine mi hanno messo come terzina a tutta fascia».

Cosa ti ha portato a giocare a pallone?
«La passione me l’hanno tramessa i miei amici, quando giocavo insieme a loro, e la mia famiglia, visto che ho il compagno di mia mamma e mio papà che giocano a calcio da tantissimi anni, e mio nonno che guarda sempre in tv le partite».

Parliamo di questa stagione. Dopo un inizio difficile avete ottenuto quattro vittorie consecutive. Qual è stato, secondo te, il cambio di svolta?
«Inizialmente abbiamo avuto dei problemi, perché abbiamo perso una centrale come Nicole Peressotti, e poi abbiamo incontrato squadre da prime posizioni. Quindi abbiamo tirato fuori la forza di gruppo e l’orgoglio e alla fine sono arrivate queste vittorie».

Particolare importante è che i tre punti sono quasi sempre arrivati nel finale.
«La grinta e la forza del gruppo non ci fa mollare nemmeno un secondo, poi c’è quel pizzico di fortuna che ci permette di fare risultato».

Domenica la tua rete ha permesso alla Triestina di battere l’Isera: quando hai capito che il gol era certo?

«In realtà la partita l’abbiamo dominata, avevamo la gara in mano. La rete era nell’aria. Penso che quando ho fatto gol non mi sono nemmeno resa conto di averlo fatto!».

Non bisogna rilassarsi, perché tra qualche giorno sfiderete la Spal: che indicazioni hai su questo match?
«Un altro scontro diretto a cui non dovremmo sbagliare. Dobbiamo cercare assolutamente i tre punti».

Dove può arrivare questa Triestina?
«Se continuiamo così possiamo arrivare ad una salvezza tranquilla».

Dopo dieci giornate di campionato qual è la squadra del Girone B di Serie C che ti ha sorpreso di più?
«Secondo me quella che mi ha sorpreso di più e il Vicenza, perché è una bellissima squadra».

Quali aspettative hai sul calcio femminile in Friuli-Venezia Giulia?
«Quando ho iniziato a giocare c’erano molte squadre, adesso ci sono solo Tavagnacco e Triestina. Spero che nascano e crescano altri club, altrimenti le ragazze non possono andare a giocare».

Che persona sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo cerco sempre di essere solare. Faccio la pizzaiola, esco con i miei amici, anche se il tempo a disposizione per me è poco».

Il futuro cosa ha in serbo per te?
«Spero di realizzare qualche sogno con la Triestina, magari vincere in campionato e salire in Serie B».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Triestina Calcio 1918 e Jessica Nemaz per la disponibilità.

Photo Credit: Jessica Nemaz

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