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Tavagnacco rimontato in extremis; 2-2 beffa a Sassari

Gialloblù avanti con Devoto e Kongouli in pieno controllo della gara. Dopo aver fallito il tris, le friulane subiscono due gol nei minuti finali.

Ieri è stat una di quelle domeniche in cui si percepisce quanto possa essere crudele questo sport. Il Tavagnacco subisce una rimonta dalla Sassari Torres negli ultimi minuti e torna a casa con un pari ricco di rimpianti. La partenza delle ragazze di Rossi è buona; al 6’ solo uno sfortunato rimpallo impedisce ad Abouziane di impattare al meglio una respinta di Fabiano su tiro di Tuttino. Le sarde si fanno vedere in avanti, ma Beretta risponde presente prima sul colpo di testa di Gomes e poi sul tiro ravvicinato di Congia prima del quarto d’ora. Nelle gialloblù, complice l’assenza per infortunio di Ferin, è Devoto a prendersi l’attacco sulle spalle. Sul tocco smarcante di Abouziane, Flavia è abile a calciare di potenza una palla che si infila all’incrocio dei pali: 0-1 al 27’. Sassari difende con ordine e concede un tiro da lontano a Tuttino prima dell’intervallo, sfera alta di poco.

La ripresa si apre con una chance su calcio d’angolo per il Tavagnacco, ma Veritti sola in area non riesce a convergere in porta il traversone di Caneo. Quest’ultima al 59’ lancia Kongouli in campo aperto con la numero 33 che salta il portiere avversario e deposita il raddoppio. A questo punto le padrone di casa calano e le friulane hanno l’opportunità di chiudere il match. Devoto spreca una ghiotta occasione al 63’ e venti minuti dopo è la traversa a impedirle la doppietta personale. La partita sembra finita, invece si fa sorprendere su calcio d’angolo la retroguardia ospite colpevole di lasciare sola l’ex Blasoni che accorcia le distanze all’87’. Riaperta la gara, in casa Tavagnacco viene meno la lucidità. Calcio di punizione evitabile concesso alle avversarie sulla trequarti mancina con Lombardo che trova la conclusione vincente sul primo palo. E’ la beffa del 2-2.

L’epilogo della gara è un riassunto di quanto sa essere imprevedibile questo campionato. Le gialloblù, alla terza gara in una settimana, hanno lasciato l’opera incompleta e dopo il gol dell’1-2 sono state tradite da un po’ di paura. Una lezione che tornerà utile nell’arco del torneo che, complice l’impegno di Coppa Italia contro la Roma di sabato prossimo, riprenderà fra due weekend quando le friulane ospiteranno la capolista Como. 

SASSARI TORRES-TAVAGNACCO 2-2

SASSARI TORRES
Fabiano, Congia V., Accornero (17’ st Iannazzo), Faria Gomes, Bassano (31’ st Scarpelli), Ladu, Peare, Blasoni, Peddio (40’ st Congia A.), Pederzani (40’ st Lombardo), Weithofer. Allenatore: Marino.
A disposizione: Ubaldi, Leendertse, Airola, Sotgia.
TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Rossi, Veritti, Donda, Caneo, Tuttino (34’ st Martinelli), Abouziane (20’ st Milan), Kongouli (34’ st Gianesin), Grosso, Devoto. Allenatore: Rossi.
A disposizione: Girardi, Sciberras, Stella.
Marcatori: 27’ Devoto, nella ripresa al 14’ Kongouli, 42’ Blasoni, 44’ Lombardo.
Arbitro: Caruso (sezione di Viterbo).
Note: Ammonite: Weithofer e Toomey. Recupero: 1’ e 5’.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Chievo poco cinico. Le gialloblù creano, ma non vanno oltre lo 0-0

Sette giorni dopo il passo falso contro il San Marino, c’è già l’occasione del riscatto per il Chievo Verona Women, impegnato nella trasferta di Ravenna.
Quello romagnolo è senza dubbio un campo difficile, ma le gialloblù vogliono riprendere la propria corsa e dare seguito all’ottimo inizio stagione in Serie B.
Mister Venturi può contare sul recupero dal 1′ di Sara Tardini, rientrata già per uno spezzone nel match di domenica scorsa dopo circa un mese di stop.
Qualche cambio anche dal punto di vista tattico, con l’inserimento di Stefania Dallagiacoma a completare la potenza di fuoco offensiva con Peretti, Boni a supporto di Marenic.

PRIMO TEMPO
Approccio sicuramente più convinto rispetto allo scorso incontro per le gialloblù, che creano sin da subito alcuni presupposti per far male alle giocatrici di casa.
Al 5′ Marenic strappa palla a pochi passi dal limite dell’area, allarga per Peretti che serve di prima Boni. La numero 10 non riesce a coordinarsi bene per l’impatto decisivo, ma è la prima di alcune azioni promettenti, chiuse però sempre sul più bello dalla retroguardia ravennate.

La risposta delle padrone di casa arriva al 18′, quando l’ex della gara, Gaia Distefano, ruba un pallone a centrocampo e serve Poli. A pochi metri da Olivieri l’esterno del Ravenna preferisce un improbabile assist invece alla più semplice conclusione e Olivieri ci mette una pezza.
Partita fortemente condizionata da un terreno di gioco in condizioni non idonee che lascia poco spazio a un gioco tecnico, con entrambe le squadre che talvolta sono costrette ad alzare il pallone.

Traversa Tunoaia – L’occasione più ghiotta della prima mezz’ora arriva dal piede di Alexandra Tunoaia, che sfiora il primo gol con la maglia del Chievo Women. Il difensore riceve sul centrodestra e da oltre 30 metri lascia partire un gran tiro che si stampa sul montante.

Dopo pochi minuti le gialloblù sfiorano ancora il gol, questa volta su su palla inattiva, con Jelena Marenic. La centravanti serba, a pochi passi dall’area piccola, raccoglie la sponda di Salaorni e calcia al volo, mancando la porta per questione di centimetri.
Al 35′ si rifà vivo il Ravenna con la conclusione ravvicinata di Benedetti, sventata da Olivieri con un ottimo intervento.

Primo tempo a reti bianche, con il Chievo Women che conclude però i primi 45′ in crescendo. Si va negli spogliatoi con un’ultima parte convincente, trascorsa dalla squadra scaligera stabilmente nella metà campo avversaria.
Partita piena di agonismo e di contrasti al limite del fallo, con entrambe le compagini che sono mancate nell’appuntamento con la rete ma non nell’intensità di gioco.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il copione sembra subito chiaro: Chievo che fa la partita e Ravenna che gioca in contropiede.
Alle ragazze di Venturi manca solo cinismo negli ultimi 16 metri, ma dominano nel gioco. La prima vera occasione arriva però da calcio piazzato, quando Salaorni sfiora il palo dopo un pericoloso colpo di testa.
Il Ravenna prova a rifarsi in avanti sull’asse Poli-Benedetti. Sponda della prima per la numero 46, ma Olivieri non fa sconti, si allunga e blocca.

Tanta lotta e scontri a centrocampo nella parte centrale della seconda frazione, con entrambe le compagini che non si risparmiano. Il Chievo cambia anche la mediana, con Bolognini e Salimbeni a rimpiazzare Gidoni e Tardini.
Alla mezz’ora Marenic si prende l’ennesima sfera di forza e duetta con Boni in area, diagonale preciso ma non potente della centravanti serba bloccato in due tempi da Serafino.

Ultima chance Chievo – Al 40′ della ripresa Dallagiacoma costruisce dal nulla una grande occasione: discesa sulla fascia della numero 29 che sfida e supera il terzino, serve in area l’accorrente Pecchini, che conclude senza pensarci due volte. Solo una prodezza di Serafino nega la gioia del gol all’instancabile laterale.

Il forcing finale delle ragazze clivensi non si tramuta nella tanto attesa rete, sul campo del Ravenna finisce 0-0.
Gialloblù che escono dal campo con più di qualche rimpianto per le occasioni da gol non sfruttate. La squadra di Venturi avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più, ma la sfortuna e un po’ di imprecisione sotto porta hanno impedito di tornare a Verona con il bottino pieno.
Classifica di B che resta buona, con la vetta che dista solo due lunghezze. Prima del prossimo impegno in campionato, però, testa alla stimolante e prestigiosa sfida di Coppa Italia in programma allo stadio Olivieri contro l’Empoli.

TABELLINO

CHIEVO WOMEN: Olivieri, Pecchini, Salaorni, Zanoletti, Tunoaia; Gidoni (12′ st Bolognini), Tardini (27′ st Salimbeni); Peretti, Boni, Dallagiacoma; Marenic. All: Giacomo Venturi

Ravenna: Serafino, Greppi, Giovagnoli, Barbaresi, Capucci; Poli (29′ Cimatti), Morucci, Ligi, Raggi, Distefano (77′ Boldrini); Benedetti. All. Massimo Ricci

Ammonite: Pecchini (C), Distefano (R), Greppi (R), Boni (C), Barbaresi (R)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Ersilia D’Incecco, Futsal Pescara: “Padova? Non è stata una partita facile, ci portiamo a casa tre punti importanti”

Successo per 2-3 nel quarto turno di Serie A del Futsal Pescara che supera cosi una agguerrita Padova. Il team abruzzese vince in trasferta salendo a 10 punti in classifica mentre le venete, nonostante una buona prestazione, restano ferme a quota 0. Queste le dichiarazioni rilasciate nel post gara dal capitano delle adriatiche Ersilia D’Incecco, laterale classe ’89, perno del quintetto allenato da Dudù Morgado.

“Non è stata una partita facile, siamo venute qui senza sottovalutare l’avversario. I minuti passavano ma la palla non voleva entrare anche perchè loro hanno fatto un’ottima partita, guardiamo il lato positivo che restano i tre punti con i quali torniamo a casa. Guardare la classifica ora serve a poco, conta guardare la prestazione a arrivare nel momento topico della stagione in posizione buona per dire la nostra. Ovvio che faccia piacere stare in alto, ma conta in modo relativo”.

Cristina Merli e Luana Merli puniscono la Pro Sesto, e il Brescia Femminile vola

Vittoria per 3-0 del Brescia sulla Pro Sesto nell’ottava giornata del campionato di Serie B femminile. Sul campo di Rodengo Saiano battuto da una pioggia incessante per tutto l’arco del match, le Leonesse di mister Elio Garavaglia vengono fuori ancora una volta alla distanza e in avvio di ripresa piazzano le zampate decisive grazie al gol di Cristina Merli e alla doppietta di Luana Merli. Tre punti di carattere, convinzione e spirito di gruppo che lanciano le Leonesse al secondo posto in classifica. Grande soddisfazione anche per il ritorno in campo di Gaia Farina dopo il lungo infortunio.

LA GARA – Mister Elio Garavaglia deve fare a meno di Chiara Viscardi, colpita da un attacco febbrile nella notte, e allora schiera la difesa con Asta a destra e Galbiati a sinistra con Perin e Barcella in mezzo davanti a Lonni in porta; a centrocampo Ghisi, Magri e Bianchi; davanti Hjohlman con Cristina Merli e Luana Merli. Arbitra Zago di Conegliano.
La Pro Sesto è squadra tignosa, aggressiva e corta sul campo, pronta a lanciare in contropiede la velocità delle sue attaccanti: non ci sono azioni pericolose o tiri in porta fino al 27′ quando Luana Merli sugli sviluppi di un corner prova la conclusione ma senza fortuna. Al 29′ tiro di Mariani dalla lunga distanza che costringe Lonni al grande intervento in corner. Sull’angolo successivo succede di tutto: il pallone danza pericolosamente nell’area piccola del Brescia, poi la difesa riesce a liberare e si scatena il contropiede delle Leonesse con Magri che lancia in profondità Cristina Merli; suggerimento in mezzo per l’accorrente Luana Merli che da sola davanti a Selmi spedisce clamorosamente a lato. La partita improvvisamente si accende: al 35′ punizione di Cristina Merli che non va lontana dalla porta; al 40′ ci prova Magri dalla distanza, ma la sua conclusione è centrale. Al 43′ azione personale di Cristina Merli che calcia col sinistro dal limite, Selmi si difende in due tempi.
La ripresa vede il Brescia subito più aggressivo, e la Pro Sesto paga le leggerezze in fase di
disimpegno: al 48′ pallone recuperato e Cristina Merli dalla lunga distanza pesca Selmi poco fuori dai pali e infila il vantaggio delle Leonesse. La risposta delle milanesi al 6′ con Mauri: para Lonni. Al 55′ il raddoppio del Brescia: Luana Merli viene servita in profondità da Cristina Merli, l’attaccante entra in area e incrocia perfettamente col sinistro infilando l’angolino lontano. Il Brescia dilaga, e al 61′ chiude i conti: ancora Luana Merli che sottomisura non perdona dopo la conclusione svirgolata di Cristina Merli su assist dal fondo di Hjohlman. La Pro Sesto non ci sta, e al 64′ ci prova con Possenti, ma Lonni risponde presente. Col passare dei minuti il campo sempre più pesante e il punteggio fanno sì che la gara non offra più molti spunti: si arriva così nel finale quando all’86’ Garavaglia regala qualche minuto in campo a Gaia Farina dopo il lungo infortunio al ginocchio. L’ultima occasione è al 43′ per Magri che calcia dalla distanza e coglie la base del palo.
Finisce così, con una vittoria convincente che lancia il Brescia nelle zone altissime della classifica a un solo punto dalla capolista Como. Settimana prossima il campionato si ferma per lasciare spazio alla Coppa Italia: le Leonesse ospiteranno sabato pomeriggio la Fiorentina.

LE INTERVISTE – Non nasconde la sua soddisfazione mister Elio Garavaglia al termine del match: «Era una partita che poteva nascondere tante insidie, e nel primo tempo comunque è stata combattuta. Il campo e le condizioni meteo hanno favorito il gioco della Pro Sesto, basato principalmente sulle ripartenze veloci». Cristina e Luana Merli grandi protagoniste: «Sì, ma come tutte quante. Oggi sono davvero contento della prova di tutte, anche le ragazze che sono subentrate. E sono particolarmente felice per Gaia Farina che ha sofferto tanto e non vedeva l’ora di vivere questo momento. Sono contento di averglielo potuto regalare subito». Con questi tre punti il Brescia si arrampica al secondo posto: «Non guardo la classifica, non cambia niente. Siamo contenti per la prestazione, e andiamo avanti alla giornata. Poi alla fine vedremo dove saremo. Sono contento per le ragazze perché si stanno allenando con serenità. Con umiltà e convinzione possiamo crescere ancora». Sabato prossima sfida affascinante con la Fiorentina: «Sì, una bella partita nella quale non faremo calcoli o creeremo aspettative particolari, come è successo per la Lazio. Non abbiamo niente da perdere».
Due gol per Luana Merli: «Ringrazio tutte le mie compagne per la grande partita e per avermi aiutata a segnare due gol oggi. E’ stata una partita difficile nel primo tempo, ci stavamo studiando. Nel secondo tempo siamo state più aggressive e ciniche in zona gol. Siamo seconde ma stiamo con i piedi ben piantati a terra. L’obiettivo è raggiungere la salvezza il prima possibile, per poi divertirci».
Ottima prestazione a centrocampo per Serena Magri: «Abbiamo preparato bene la partita in settimana. Sapevamo che avremmo trovato un avversario di questo tipo, quindi era fondamentale essere lucide e pazienti. Oggi era difficile anche per il meteo però eravamo pronte a tutto e siamo state brave a dare battaglia in mezzo al campo». Ennesima prova di carattere della squadra: «La nostra forza è davvero il gruppo. Quest’anno in tutte le situazioni di difficoltà viene fuori la squadra. Ogni giocatrice aiuta la compagna: c’è grande spirito di sacrificio e questo ci aiuterà ad andare avanti in questa stagione».
Non poteva mancare il commento di Gaia Farina, al rientro  dopo l’infortunio: «Ringrazio tutti, dai dottori ai fisio, al mister, le compagne, la società. Sono contentissima, aspettavo questo momento da tanto tempo. Ho provato buone sensazioni in campo, anzi meglio di quanto mi immaginassi. Sulla partita, dopo le difficoltà iniziali, siamo uscite fuori alla distanza e abbiamo vinto meritatamente».

BRESCIA: Lonni, Galbiati, Perin, Barcella, Asta, Ghisi, Magri, Bianchi, Hjohlman (72’ Pasquali), Cristina Merli (86’ Farina), Luana Merli (72’ Maroni). A disp: Ballabio, Brayda, Pellegrinelli, Tengattini. All: Garavaglia.
PRO SESTO: Selmi, Dell’Acqua, Tugnoli, Confalonieri, Grumelli (71’ Barletta), Scuratti, Carabetta (71’ Melodia), Carlucci (63’ Abati), Coda (53’ Possenti), Mariani, Mauri. A disp: Ploner, Nascamani, Marasco, Ciocca, Pizzardi. All: Ruggeri.
ARBITRO: Zago di Conegliano.
MARCATRICI: 48’ Cristina Merli (BRE), 55′ e 61′ Luana Merli (BRE).
AMMONITA: Dell’Acqua (PS).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

La 7° giornata di FA Super League: pareggia il Tottenham, ne approfitta il Chelsea ad un solo punto dalla capolista

La capolista Arsenal pareggia la sua prima gara di campionato contro il Tottenham Hotspur. Gara giocata alla pari fino alla rete delle padrone di casa con Rachel Williams. Ci è voluto un Arsenal di carattere a riprendere una gara che stava per chiudersi con la prima sconfitta, dopo sei di fila vinte, con la rete della solita Vivianne Miedema nei minuti di recupero. Arsenal che tiene la testa con un solo punto dal Chelsea. Il Tottenham di Skinner che resta quarto, a meno cinque dalla vetta, ma a solo un punto dal terzo posto.

Altro risultato di parità: 1 a 1 tra l’ Everton ed il Manchester United. Ospiti che si portano in vantaggio al 10’ con Toone, mantenendo risultato e possesso di palla fino quasi allo scadere, dove le padrone di casa trovano la parità con la splendida rete con Magill. Un punto che accontenta entrambe le formazioni: l’ Everton dopo due sconfitte di fila porta a sette il suo score in classifica, mentre per il Manchester United si tratta del terzo pareggio di fila, che li tiene in pianta stabile al quinto posto, a soli due punti dal Tottenham.

Il Brighton & Hove supera il Leicester City nei tre minuti di recupero con la rete di Maisie Symonds. Partita in perfetta parità sia sui tiri in porta che sul possesso di palla con le padrone di casa che non concedono spazio alle avversarie e trovano la meritata vittoria proprio ai tre fischi del direttore di gara. Brighton che prosegue il cammino vincente, le tre ultime gare di seguito, e si porta a soli tre punti dal Chelsea (che è secondo). Un Leicester che gioca una gara per conquistare almeno un punto ma non ci riuscendoci resta il fanalino di coda ancora a zero.

Cade ancora il Birmingham City tra le mura amiche contro l’ Aston Villa Women. Le padrone di casa, ad un solo punto, perdono ancora e restano in bassa classifica in una posizione molto scomoda. Le ragazze di Ward, dopo tre gare perse, escono dal tunnel ed alzano la testa proprio contro una diretta concorrente di bassa classifica.

Il big match tra il Chelsea ed il Manchester City termina con il poker delle ragazze di Hayes che vanno a segno con la bomber Jessie Fleming gia al 2’. Allo scadere del primo tempo raddoppia Kerr per chiuderla definitivamente con Kirby ed Eriksson nel secondo tempo. Un Chelsea che resta secondo, ma a un solo punto dalla capolista Everton (fermata sul 1 a 1).

Chiude la “settima” giornata il rocambolesco pareggio tra il West Ham United contro il Reading Football Club: per 2 a 2. Partita aperta dalle padrone di casa con le reti di Evans e di Fisk, rispondono bene le ospiti che accorciano con l’unico tiro vero in porta di tutta la gara, e salvandosi in extremis con la rete di Emma Harries nei due minuti di recupero. Reading che dopo due vittorie di fila trova ancora un risultato positivo, mentre le il West Ham, mantiene saldamente il settimo posto, ad un solo punto dall’ Aston Villa.

Lana Clelland, Sassuolo: “Sassuolo Femminile il top. Conferma di Piovani un segnale”

Lana Clelland, nuova stella del Sassuolo Femminile, ha rilasciato un’intervista a Goal.com, parlando della sua esperienza in Italia, del suo arrivo, della sua lunga permanenza e anche degli obiettivi futuri. Ecco le sue parole: “Arrivo e permanenza? La stagione scozzese stava finendo e rientravo da un infortunio molto lungo, un agente mi ha semplicemente contattato dicendo: “Guarda, ci sono due squadre in Italia che cercano un attaccante. Saresti pronta per una sfida?” Era la seconda metà della stagione, quindi mancavano solo cinque mesi. Ho pensato: ‘Ho bisogno di giocare a calcio. Perchè no? Tornerò una persona migliore o una giocatrice migliore’, perché nessuno sapeva davvero com’era il calcio italiano allora. Quello che mi ha trattenuto qui, è probabilmente un mix. Ovviamente il calcio stava crescendo, il campionato è cresciuto ogni anno, ma anche lo stile di vita, penso che mi si addica come persona. È rilassato. La maggior parte delle persone è davvero come una persona di casa, di famiglia. Ogni squadra in cui sono stata mi ha accettato come una famiglia, probabilmente è questo che mi ha tenuto qui a lungo”.

E’ possibile paragonare dov’era il movimento quando sei arrivata rispetto a dov’è ora?
“È completamente diverso. In realtà ne stavo parlando non molto tempo fa. Anche in campionato, alcune squadre non ci sono più ed è un bene, perché ora guardi al campionato e pensi al calcio maschile di serie A. È esattamente lo stesso. Prima non conoscevi nessuna delle squadre. Cercavo di dire alle persone in Scozia “Sì, Brescia, Tavagnacco”, e loro mi dicevano “Chi?”. Anche il nostro campionato sta diventando più simile al calcio maschile con squadre più professionali. È come la notte e il giorno rispetto a quando sono arrivata qui per la prima volta. Mi fa sentire parte della crescita. Questo è probabilmente il motivo per cui sono rimasta qui a lungo, perché mi sento parte di qualcosa che sta prendendo una direzione sorprendente”.

Quali sono le differenze maggiori in campo?
“Penso al livello. La capacità tecnica delle ragazze, questa è la prima cosa che mi ha colpito. Anche se magari in campo quella ragazza non sarebbe la migliore, la sua abilità tecnica è buona. Questo perché fanno tecnica fin da piccole ed è qualcosa che in Gran Bretagna, ad esempio, non facciamo abbastanza. C’è più fisico. Non ci sono più squadre che vincono 7-0, 8-0. La qualità di tutte le squadre sta migliorando. Nel fine settimana abbiamo giocato a Pomigliano, che è una squadra appena promossa. Probabilmente sono una delle migliori squadre contro cui abbiamo giocato in stagione. Uno potrebbe pensare: ‘Sono appena arrivate dalla Serie B’ e credere che sarebbe una partita facile. Ma no, hanno preso la palla e volevano giocare a calcio. Ciò dimostra che le squadre neo-promosse possono effettivamente competere ed essere brave quanto le altre”.

Quali sono state le tue impressioni sul progetto del Sassuolo quando eri una loro avversaria?
“Sono sempre stati una squadra contro cui era difficile giocare. È divertente perché una delle prime volte che mi sono seduta con il direttore, lui mi ha detto: ‘Ti ricordi quella partita in cui hai segnato quattro goal contro di noi?’. Mi ha fatto ridere, ma non è mai stato facile contro di loro, è sempre stata una squadra con tante giovani. Soprattutto nelle ultime due stagioni con coach [Gianpiero] Piovani, che sta tirando fuori il meglio da ragazze che magari non credono nemmeno in loro stesse. Sta creando un ambiente in cui le giovani calciatrici possono competere ai massimi livelli. La scorsa stagione molti sono rimasti sorpresi dal terzo posto, quasi secondo. Giocavano bene a calcio, credevano in se stesse, in ogni singola partita, combattevano l’una per l’altra. Sapevo che quello era l’ambiente in cui stavo entrando e penso che qui si riesca a tirare fuori il meglio dalle sue giocatrici”.

Come è nata l’opportunità di entrare a far parte del club?
“Stavo attraversando una fase piuttosto difficile la scorsa stagione con la Fiorentina, quindi sapevo che probabilmente sarei andata via. Avevo bisogno di tornare a giocare a calcio e godermi il calcio. Poi il mio agente mi ha detto che l’allenatore mi voleva davvero e tutto ciò che riguarda il Sassuolo, la famiglia, il potenziale, e ho sentito che potevo portare qualcosa alla squadra che come ho detto, è una squadra giovane, non ci sono molte giocatrici esperte. Userò la parola esperienza. Non dico vecchia! Ho pensato che forse avrei potuto portare qualcosa alle ragazze come Haley Bugeja, Sofia Cantore, sono grandi talento, ma forse hanno bisogno di qualcuno che le aiuti. Non che io sia una grande allenatrice o qualcosa del genere, ma in campo, stando al loro fianco cerco di aiutarle a migliorare. Si trattava di me, a livello personale, tornare a giocare a calcio e divertirmi, ma anche di restituire qualcosa alle ragazze più giovani”.

Avevi visto e sentito parlare molto del club prima di trasferirti. C’è stato qualcosa che ti ha sorpreso o è diverso da come immaginavi?
“Direi la struttura di allenamento perché dove eravamo alla Fiorentina, pur essendo una struttura della Fiorentina, era un po’ separata. Mentre qui hai gli uomini e le donne nello stesso centro. Il campo è tuo e hai mezzo centro e poi c’è come un campo da calcio tennis. Quando andiamo lì, quella è casa nostra. A volte mi sono sentita come alla Fiorentina, forse non era così. Anche se andavo lì ogni giorno, sai quando qualcosa ti fa sentire a casa. Ovviamente è anche un posto più piccolo, quindi tutte le ragazze sono molto vicine. Se la sera usciamo per un gelato, andiamo tutte insieme. Come ho detto, l’atmosfera familiare del club è speciale”.

Hai sentito il supporto anche dalla dirigenza e dal club?
“Sì, ci sono molto vicini. Anche loro sono sempre presenti. Spesso i membri della dirigenza sono lì – e conoscono il tuo nome. Penso che sia una cosa enorme. Non è solo un “ciao”, è “ciao Lana”. Ti fa sentire che c’è un interesse e vogliono che tu faccia bene. Gli altri dirigenti quindi quelli che si prendono cura di noi, Alessandro Terzi, sono tutti presenti e tutti vogliono aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo”.

Ti senti di avere qualcuno con cui parlare per migliorare le cose?
“Assolutamente. Sono tutti molto disponibili. Penso che di calciatrici più esperte ed anziane siamo in 3: sono molto comprensivi, del tipo ‘ok, sediamoci e vediamo come possiamo migliorare'”.

Quali pensi che siano i fattori principali che spingono la squadra ad essere all’altezza?
“Non voglio dire solo l’allenatore ma… [ride] onestamente è davvero molto bravo. Come ho detto, ottiene il meglio dalle giocatrici ed è davvero un ottimo motivatore. Ma anche il lavoro che ci fa fare in campo, si vede in partita. Ci fa credere in noi stessi. Qualcuno la scorsa stagione diceva: ‘Sassuolo, Sassuolo, ma sono rimaste fuori dalla Champions per un punto’ e forse poteva rappresentare un campanello d’allarme. Io invece all’inizio di questa stagione ho pensato: ‘Beh, possiamo fare come nella scorsa?’. Se troviamo continuità, faremo qualcosa di buono. Ora stiamo spingendo, stiamo facendo capire alla gente che le cose qui funzionano. L’allenatore era cercato da molte squadre e il Sassuolo è riuscito a convincerlo a firmare un contratto a lungo termine. Penso che ciò dimostri quanto il club voglia crescere nella giusta direzione”.

E anche quanto l’allenatore vuole stare con un buon gruppo di progetto.
“Assolutamente. Penso che sia davvero bravo a insegnare anche alle più giovani. Ha giocato calcio in passato, quindi vanta esperienza e io è da inizio stagione che imparo da lui. Mi ha detto alcune cose e ho pensato: ‘Wow, nessuno me l’ha mai spiegato così’. Ha uno stile diverso ed è in grado di tirar fuori il meglio. E’ simpatico: mia madre e mio padre erano qui nel weekend e lei ha detto che ‘Grazie all’allenatore Lana ha di nuovo il sorriso’. Penso anche che mi diverta a giocare e stare in compagnia: a volte quando diventi professionista può essere pesante, mentre altre volte dopo l’allenamento il mister deve tirarci fuori dal campo perchè vogliamo restare, imparare e migliorare. Penso che questo faccia capire l’ambiente in cui ci troviamo”.

Come ti senti ad essere una ‘senatrice’?
“All’inizio essere considerata esperta è stato un po’ strano, perchè ho 28 anni e di solito lo sono le 36enni, ma in realtà mi sono resa conto di quanto posso dare alle ragazze: loro mi guardavano e facevano domande. Sto amando ogni momento”.

Su quale giovane punteresti?
“Ce ne sono tante. Direi Sofia Cantore solo perchè è italiana e penso che nei prossimi 2 anni sarà titolare in Nazionale. Ha molta qualità. Di solito con le giovani ci vuole tempo per trasmettere la professionalità, invece lei mi ha colpito. Cura ogni dettaglio ed è una delle prime ad arrivare e tra le ultime ad andarsene. Non a caso è della Juventus… E’ in prestito e sta facendo ottime cose, ma tornerà lì e avrà davanti un grande futuro”.

Che obiettivi e ambizioni vi siete poste?
“L’allenatore ci ha detto di conquistare più punti possibili per sentirci tranquilli. La prima cosa è che il Sassuolo vuole giocare in Serie A. Questa settimana affrontiamo il Napoli e non sarà per niente facile, ma sappiamo che serve vincere perchè con i 3 punti e battendo la Juve avremo la possibilità di agganciarli. Si tratta di ragionare partita per partita, senza obiettivi ma pensando in grande. Aver perso la Champions per un punto la scorsa stagione brucia ancora, penso che questo darà una spinta alle ragazze per andare avanti e fare meglio”.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa 

Marika Graziosi, Res Women: “Abbiamo giocato un’ottima gara ottenendo un risultato importante”

Terzo successo di fila per la Linkem Res Roma VIII che nel sesto turno del girone C di Serie C vince con le salernitane della Vis Mediterranea Soccer. Vittoria in trasferta per la squadra del tecnico Galletti, seconda con 16 punti che supera quella di Valentina De Risi, ferma a 10, per 0-4.
Al 12′ il vantaggio capitolino con Le, servita da capitan Nagni, che sblocca il risultato. Il raddoppio giunge al 34′ con Manca, ispirata sempre da Nagni, che indirizza cosi la gara sui binari giallorossi. Il tris arriva prima di tornare negli spogliatoi con Le ancora a segno dopo una respinta corta del portiere dell’undici di Siano. Il poker definitivo vede alla mezz’ora della ripresa Manca gonfiare la rete.

Queste le parole del post match rilasciate all’ufficio stampa del club del difensore della Res Marika Graziosi:
“Abbiamo giocato un’altra ottima partita, ottenendo un altro risultato importante. Il cammino che stiamo percorrendo è quello giusto ma il campionato è lungo e non possiamo farci illusioni o abbassare la guardia.”

Photo Credit: Fabio Cittadini

Pomigliano: secondo stop consecutivo, al “Gobbato” passa il Milan

Secondo passo falso consecutivo per il Pomigliano che, nel nono turno di Serie A, dopo aver ceduto al Sassuolo esce sconfitto anche nell’intreccio con il Milan per 0-2. Tra le rossonere, terze e balzate a quota 22 punti, nel riscaldamento si infortuna Codina sostituita da Stapelfeldt mentre tra le campane, ferme a 10 lunghezze al settimo posto, Banusic non al meglio parte dalla panchina.
La formazione di Maurizio Ganz passa al 7’ su corner: Grimshaw, senza troppe pressioni, gira alle spalle di Cetinja. Al 13′ le ospiti trovano il punto che vale il momentaneo 0-2: su  punizione Tucceri Cimmini trafigge Cetinja che non riesca ad evitare le seconda segnatura rossonera di giornata al “Gobbato”. Nella ripresa la generosità delle ragazze di mister Panico non produce la reazione capace di riportare il Pomigliano in gara. Una partita molto combattuta vede cosi l’intera posta in palio finire nelle mani delle ospiti.

Pomigliano-Milan 0-2
POMIGLIANO: Cetinja, Tudisco, Fusini (dal 61’ Ejangue), Luik, Cox, Vaitukaityte, Ferraio, Ferrandi (dal 61’ Puglisi), Moraca, Ippolito, Rinaldi. A disp.: Russo, James, Apicella, Banusic, Aversa, Capparelli, Massa. All.: Domenico Panico.
MILAN: Giuliani, Arnadottir, Stapelfeldt (dal 51’ Rizza), Fusetti, Bergamaschi, Adami, Giacinti, Grimshaw, Tomas (dal 60’ Jonusaite), Tucceri Cimini, Agard. A disp.: Korneiciova, Fedele, Panedas, Selimhodzic, Longo, Miotto, Mauri. All. Maurizio Ganz.
Arbitro: Valerio Crezzini di Siena (Pedone- Decorato)
Reti: 7’ Grimshaw (M), 15’ Tucceri Cimmini (M).
Ammonite: Adami (M), Arnadottir (M), Puglisi (P). Angoli 5-2  Recupero 1’ pt, 2’ st.

La Sampdoria Women soffre ma strappa un punto sul campo dell’Empoli

Termina 2 – 2 la sfida del Piero Torrini di Sesto Fiorentino tra Empoli e Sampdoria, con le blucerchiate che trovano il pareggio nei minuti finali grazie ad un rigore di Rincón. Liguri subito in vantaggio con Helmvall che, sul cross al bacio della numero 10 colombiana, insacca di testa alle spalle di Gloria Ciccioli al 5′.

Le padroni di casa incassano il colpo ma si lanciano subito all’attacco nel tentativo di riportare il match in parità, rendendosi pericolose in più occasioni con Cinotti e Nocchi. Il pressing asfissiante della squadra allenata da Fabio Ulderici porta al meritato goal 1 – 1, messo a segno dal missile di Elisabetta Oliviero da fuori area al 28′.

La Samp prova a controbattere immediatamente con la pazzesca punizione di Rincón al 34′, ma il portiere dell’Empoli si supera in un intervento miracoloso che salva il risultato. Il primo tempo termina sull’1 – 1, con le toscane di nuovo pericolose con due tiri dalla distanza di Bellucci terminati sopra la traversa.

La seconda frazione della partita vede le blucerchiate subire il gioco delle avversarie, visibilmente in possesso del pallino del gioco. Al 52′, un’inarrestabile Isotta Nocchi salta la Novellino e sfiora il 2 – 1 con diagonale che si spegne leggermente al lato del palo alla destra di Tampieri. Il vantaggio, però, non si lascia attendere e, due minuti più tardi, Asia Bragonzi approfitta del retropassaggio rischioso di Fallico verso il proprio portiere per completa la rimonta.

L’estremo difensore della Samp, però, si fa subito perdonare sventando la chiara occasione del tris empolese al 61′ sul gran sinistro di Prugna. Le padroni di casa sembrano non accontentarsi del risultato e, dopo quattro minuti, sfiorano nuovamente il 3 – 1 con il gran destro dalla distanza di Dompig che termina fuori di millimetri, accompagnato dallo sguardo inerme della Tampieri.

Negli ultimi venti minuti di gioco, però, il Doria torna a rendersi minaccioso nella speranza di trovare almeno il pareggio. Al 68′ Stefania Tarenzi, pescata da un cross illuminante di Rincón, divora di testa il goal a tu per tu con l’estremo difensore avversario. Manca poco alla fine e mister Cincotta caccia dal cilindro una sostituzione che si rivelerà decisiva. Al 74′, infatti, Bursi lascia il posto alla giovanissima Giada Lopez.

La classe 2005 si rende subito pericolosa e, all’84’, guadagna un rigore importantissimo realizzato poi da quella che si è dimostrata, sotto tutti i punti di vista, la migliore in campo: Yoreli Rincón. La sfida di Sesto Fiorentino termina dunque 2 – 2 e la Sampdoria si conferma al sesto posto in classifica con 13 punti, a -2 dall’Inter e a +3 sul Pomigliano.

Un punto contro un Empoli coraggioso e ben organizzato è sicuramente un risultato importante per la squadra di Antonio Cincotta, specialmente per non perdere terreno in classifica. A partire dai prossimi impegni in campionato, però, sarà fondamentale correggere quelle disattenzioni e cali d’intensità che hanno portato al raddoppio dell’Empoli e alla sofferenza nel corso del secondo tempo.

Nonostante ciò, è altrettanto importante evidenziare i lati positivi di questo match, dalla grandiosa prestazione di Rincón, fulcro del gioco di questa Samp, alla presenza in rosa di calciatrici, come la Lopez, capaci di spaccare la partita con una singola giocata al momento giusto. Come detto anche le scorse settimane, la strada è ancora lunga ma di questo passo questa formazione potrà presto aspirare a raggiungere il livello delle concorrenti più forti ed esperte.


TABELLINO

EMPOLI FEMMINILE (2)

24 Gloria Ciccioli, 6 Anna Vera Knol, 7 Cecilia Prugna (ammonita – sostituita all’89’ da Tamborini), 10 Norma Cinotti, 11 Asia Bragonzi (goal), 9 Chante-Mary Dompig, 12 Sara Mella (ammonizione), 13 Elisabetta Oliviero (goal), 23 Melissa Bellucci, 25 Isotta Nocchi (sostituita al 74′ da Silvioni), 27 Eleonora Binazzi

A DISPOSIZIONE

4 Margherita Brscic, 8 Marta Morreale, 18 Ludovica Silvioni (subentrata), 19 Elena Nichele, 22 Sara Tamborini (subentrata), 26 Valeria Monterubbiano, 33 Tessa Mendolicchio, 55 Ludovica Nicolini, 61 Francesca Sac

ALLENATORE: Fabio Ulderici

SAMPDORIA WOMEN (2)

1 Amanda Tampieri, 9 Caterina Bargi (sostituita al 46′ da Berti), 5 Giorgia Spinelli, 33 Debora Novellino, 67 Michela Giordano, 40 Bianca Fallico, 14 Giulia Bursi (sostituita al 74′ da Lopez), 10 Yoreli Rincón (goal), 4 Anna Emilia Auvinen, 11 Ana Emelie Helmvall (goal – sostituita all’81’ da Carp), 27 Stefania Tarenzi (Capitano)

A DISPOSIZIONE

32 Selena Delia Babb, 17 Maria Letizia Musolino, 55 Cristina Carp (subentrata), 3 Paola Boglioni, 46 Valeria Gardel, 18 Giada Lopez (subentrata), 30 Veronica Battelani, 19 Alice Berti (subentrata)

ALLENATORE: Antonio Cincotta

ARBITRO: Gianluca Grasso (Ariano Irpino)

ASSISTENTI: Egidio Marchetti (Trento) – Andrea Pasqualetto (Aprilia)

QUARTO UFFICIALE: Daniele Aronne (Roma1)

Grimshaw-Tucceri: 2-0 a Pomigliano

Altra vittoria, altro clean sheet, altri tre punti. Il Milan femminile coglie a Pomigliano la settima affermazione stagionale e resta a contatto con la zona Champions League, per un 2-0 che vale anche il 50° successo in Serie A nella storia delle rossonere. Cifra tonda che la squadra di Maurizio Ganz raggiunge grazie ai due gol, entrambi nel primo quarto d’ora, di Christy Grimshaw e Linda Tucceri Cimini, rischiando davvero poco una volta assicurato il doppio vantaggio – tra le due marcature rossonere da registrare un palo su punizione del Pomigliano – e confermando una grande solidità difensiva.

Era da ottobre 2020, infatti, che il Milan non vinceva almeno tre partite consecutive in trasferta mantenendo in ogni occasione la porta inviolata. Applausi, quindi, per le rossonere, che con la punizione di Tucceri Cimini arrivano anche a 10 marcatrici differenti in questo campionato: nessuno in Serie A ha fatto meglio. Un bel risultato che arriva alla vigilia dell’esordio, sabato prossimo, in Coppa Italia sul campo del Cittadella. Il campionato, invece, riprenderà domenica 5 dicembre con l’attesissimo Derby contro l’Inter al Vismara.

LA CRONACA
Nel Milan, rispetto al successo sull’Empoli, ci sono Giuliani, Árnadóttir e Giacinti dal primo minuto, insieme a Stapelfeldt che sostituisce Codina Panedas dopo un problema nel riscaldamento. Inizio arrembante delle rossonere, prima con il palo colpito da Giacinti al 5′ e poi con la rete del vantaggio: all’8′ assist – quasi involontario – sugli sviluppi di un corner di Giacinti per Grimshaw, che di sinistro fredda Cetinja. La reazione delle padrone di casa è su un palo colpito da Moraca al 12′, e sempre su calcio piazzato arriva la seconda rete del match: al 15′ uno splendido sinistro su punizione di Tucceri Cimini vale il raddoppio rossonero. Le padrone di casa accusano il colpo del 2-0, con il Milan che controlla facendo gioco di possesso e costruendo un paio di occasioni interessanti al 26′ con Thomas – destro dal limite alto di poco – e al 38′ con una conclusione da fuori di Giacinti.

La ripresa si incammina su binari più blandi dal punto di vista del ritmo: se il Pomigliano prova a reagire soprattutto con Vaitukaityte e Moraca, il Milan risponde con Grimshaw e Árnadóttir. Le rossonere controllano comunque il gioco, con le padrone di casa che impegnano un’attenta Giuliani con i tentativi di Moraca e Ippolito. Finale maggiormente di marca rossonera: al 78′ bello spunto in avanti della neo entrata Jonušaitė, col pallone che sfiora lo specchio; all’85’ Giacinti lancia Grimshaw in contropiede, ma è determinante l’uscita di Cetinja a impedire la doppietta della scozzese. Finisce 0-2.

IL TABELLINO

POMIGLIANO-MILAN 0-2

POMIGLIANO (4-3-3): Cetinja; Tudisco, Luik, Cox, Fusini (18′ st Ejangue); Vaitukaityte, Ferrandi (18′ st Puglisi), Ferrario; Ippolito, Salvatori Rinaldi, Moraca. A disp.: Russo, Apicella, Massa, James Buhigas, Banusic, Aversa, Capparelli. All.: D. Panico.

MILAN (3-4-3): Giuliani; Árnadóttir, Agard, Fusetti; Bergamaschi, Adami, Grimshaw, Tucceri Cimini; Thomas (16′ st Jonušaitė), Giacinti, Stapelfeldt (7′ st Rizza). A disp.: Fedele, Korenčiová; Codina Panedas; Mauri, Selimhodzic; Longo, Miotto. All.: Ganz.

Arbitro: Crezzini di Siena.
Gol: 8′ Grimshaw (M), 15′ Tucceri Cimini (M).
Ammonite: 12′ Adami (M), 19′ Árnadóttir (M), 21′ st Puglisi (P).

Credit Photo: AC Milan

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