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Eccellenza: parte il torneo in Sardegna, stop in Emilia. In campo Lazio e Toscana

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Si è tornati in campo nel fine settimana nei tornei regionali di Eccellenza. Ecco i risultati e la classifica dei campionati di Toscana, Lazio e Sardegna.

Emilia Romagna: settima giornata
Girone A: Campionato fermo per la Coppa. In classifica comanda il Parma a 21 con le Biancorosse Piacenza a 18 e l’Original Celtic Bhoys a 15.
Girone B: Campionato fermo per la Coppa. In classifica prima il Modena a 19 seguito da Saline Romagna a 15.

Toscana: quarta giornata
Successo esterno per l’Aquila Montevarchi che batte per 0-3 l’Audax Rufina mentre vittorie interne per il Centro Storico Lebowsky, 4-1 al San Miniato, Livorno, 6-1 al Lornano Badesse, il San Giuliano, 2-0 all’Unione Poliziana, Vigor Calcio, 3-0 alla Real Aglianese.
In classifica a punteggio pieno il Centro Storico Lebowsky seguito a 10 da Livorno e a 9 da Aquila Montevarchi.

Lazio:  quarta giornata
Girone A: 
Il Montespaccato batte 0-7 l’Atletico Morena mentre il Frosinone 2-0 l’Urbe Calcio e la Vis Sora 2-1 la Lupa Frascati. La Lazio Global 5, infine, vince per 4-0 con il Latina In classifica a punteggio pieno Montespaccato seguito a 9 dal Latina.
Girone B: Vincono 3-1 l’Alatri, sul Nuovo Cos Latina, e la Jem’s Soccer, sull’Eretum Monterotondo. L’Academy Ladispoli regola 4-2 la Lazio Calcio Femminile e il Castel Madama 2-7 il Vitebo.  Prima con 8  punti il Ladispoli seguito a 7 da Monterotondo e Jem’s Soccer.

Sardegna: prima giornata
Quattro le squadre presenti in campionato. Vince 21-0 il Planu Calcio sul Città di Selargius mentre Olbia-Cagliari termina in parità.

Perugia Femminile battuto 4-1 dall’Ivrea. Coach Vania Peverini: “Dobbiamo prendere anche quanto di buono abbiamo visto”

Finisce 4-1 in favore dell’Ivrea la gara disputata oggi al “Giacomo Gaglione” di Bollengo e valevole per la quinta giornata di campionato Serie C femminile.
Avvio di gara subito in salita per le Grifoncelle biancorosse, con il vantaggio delle padrone di casa che arriva al 2′ a segno con Dreob sull’evoluzione di un calcio d’angolo. Le biancorosse però trovano subito la determinazione per reagire e al 10′ arriva il gol di Aleksandra Gwiazdowska su assist di Lucrezia Di Fiore. Ma è ancora la Dreob al 43′ a siglare il nuovo vantaggio che chiude così il primo tempo sul 2-1.
Nella ripresa Paolini e Mascia tentano varie conclusioni ma sono le piemontesi ancora una volta a scrivere le sorti della gara andando a segno su punizione al 69′ con Angela e soli tre minuti dopo con Ambrosi per il definitivo 4-1 che archivia il match.
Al di là del risultato parzialmente soddisfatta il tecnico Vania Peverini, alla sua centesima presenza sulla panchina biancorossa: “Ci sono state delle carenze da parte nostra ma dobbiamo prendere anche quanto di buono abbiamo visto. Dal 15esimo minuto del primo tempo fino al 15esimo del secondo tempo abbiamo saputo gestire bene la gara ma è necessario trovare il giusto cinismo e la giusta freddezza davanti alla porta. Ssicuramente è mancata la capacità di capitalizzare numerose occasioni che avrebbero potuto cambiare le sorti di questa giornata, trovando magari il pareggio alla fine del primo tempo, pareggio che poteva davvero essere meritato. A centro campo abbiamo risentito dell’assenza di Franciosa ma le ragazze hanno lottato su ogni pallone ed il passivo subito è stato frutto di alcuni errori importanti e della mancata scaltrezza nel riaprire subito la gara finché il risultato lo rendeva più che accessibile”.
Photo Credit: AC Perugia Calcio

“Performance ITALIA”, presentato il progetto di CONI e FIGC destinato agli staff tecnici

Il CONI e la FIGC, attraverso l’Istituto di Scienza dello Sport e il Club Italia, hanno avviato il progetto Performance ITALIA, una serie di programmi didattici in formato audio-video destinati agli staff tecnici, in particolar modo ai preparatori atletici e ovviamente agli atleti stessi, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle prestazioni sportive e alla riduzione degli infortuni. Dopo due anni di lavoro sul campo da parte di un pool di tecnici esperti nell’ambito della metodologia dell’allenamento, l’Istituto di Scienza dello Sport del CONI e il Club Italia della FIGC hanno prodotto la prima serie di filmati applicativi (4 episodi di circa 20’), che saranno disponibili da oggi sui rispettivi siti coni.it e figc.it, sul tema “Tecnica dei movimenti specifici”.

Nell’ambito della collaborazione avviata, sono previsti altri lavori didattici su Integrazione, Tecnica dei movimenti specifici, Aerobico, Letteratura, Individualizzazione, Alimentazione, che compongono il progetto Performance ITALIA. L’intera opera fornirà ai tecnici un approccio metodologico nuovo, che permetterà agli operatori del settore nei diversi livelli, ambiti e competenze, di poter contribuire allo sviluppo dell’atleta in maniera più completa, considerando che è possibile migliorare la prestazione solo se l’atleta non è costretto a ridurre il tempo degli allenamenti per infortunio. Tali benefici prestazionali avranno inoltre un impatto rilevante sulle patologie da usura (particolarmente delle articolazioni) migliorando la salute e la qualità della vita post carriera sportiva.

“Ringrazio la FIGC per questo progetto pilota – dichiara il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati – e ringrazio Donati e Di Salvo che nella loro professione si sono concentrati sulla performance, da questo lavoro esce qualcosa di propedeutico per la formazione degli atleti e dei calciatori. Come CONI abbiamo impostato nel quadriennio un lavoro chirurgico per lavorare con ogni federazione e lo abbiamo visto a Tokyo dove 2/3 delle medaglie vinte avevano una piccola goccia di CONI. Ora vogliamo fare qualcosa di innovativo facendo formazione e partendo dal vertice fino in basso. Ringrazio la FIGC perché sono stati disponibilissimi. Loro hanno un’area performance strutturata e ne è uscito un lavoro ottimo. La Federcalcio è la federazione che ha più visibilità e questo studio può avere un impatto maggiore, ma da oggi vorremmo partire con le altre federazioni lavorando non solo per il vertice ma per il supporto di tutti. Ringrazio ancora il Segretario Brunelli e la FIGC perché sono stati molto efficienti ed efficaci”.

“Sono io che ringrazio il CONI – sottolinea il Segretario Generale della FIGC, Marco Brunelli – per l’affiancamento preziosissimo in questo studio. Non si possono raggiungere certi risultati senza un lavoro ‘oscuro’: l’Area Performance, il Club Italia e l’Istituto di Scienza dello Sport sono del resto delle eccellenze. Il programma in sé non è rivoluzionario, ma sicuramente molto ambizioso e soprattutto è innovativo l’obiettivo che si prefigge. Personalmente ho letto delle cose molto interessanti come il fatto che il grande lavoro svolto finora non ha diminuito gli infortuni, quindi bisogna fare altri passi per ridurre questo gap. La chiave di volta è proprio mettere a disposizione di tutti il risultato di questo studio basato su una serie di informazioni che possono interessare tutto il mondo sportivo”.   

“Questo progetto – commenta Giampiero Pastore Direttore dell’Istituto di Scienza dello Sport – rappresenta lo spirito dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, ovvero mettere a disposizione delle Federazioni le proprie conoscenze trasversali negli ambiti della metodologia dell’allenamento, della biomeccanica e della fisiologia dello sport per condividere e supportare i programmi di allenamento delle squadre Nazionali e la formazione dei tecnici di alto livello”.Abbiamo collaborato con entusiasmo al progetto – aggiunge Mauro Vladovich, responsabile organizzativo del Club Italia –  coinvolgendo gli staff tecnici, i calciatori e le calciatrici delle Nazionali con l’obiettivo di promuovere le metodologie di allenamento più all’avanguardia ad una base sempre più ampia.”

Performance ITALIA. 1) Tecnica dei movimenti specifici. Il calcio moderno si sta sempre di più proiettando verso un nuovo modello di prestazione, nel quale la velocità di gioco e di spostamento sono diventati determinanti. Tale incremento nella richiesta di intensità di gioco sta continuando a comportare problematiche dal punto di vista degli infortuni. L’approccio metodologico di prevenzione finora utilizzato non si è riflesso in una consistente riduzione dell’incidenza delle lesioni. Pertanto, viene proposto un approccio differente, basato sull’integrazione delle informazioni, sull’efficienza specifica, sull’analisi del modello di prestazione, sull’importanza del lavoro individualizzato e basato su evidenze scientifiche ponendo attenzione anche alle abitudini e agli stili di vita dei giocatori. Fondamentale, dunque, è l’addestramento della tecnica di spostamento, che consente di migliorare la capacità di sopportare intense sollecitazioni motorie. Al tempo stesso, tale addestramento rappresenta una forma assolutamente efficace nella riduzione degli infortuni e in particolar modo di quelli da usura a livello articolare.

I due gruppi di lavoro, coordinati dal Prof. Valter Di Salvo (Responsabile dell’Area Performance e Ricerca del Club Italia) e dal Prof. Alessandro Donati (Coordinatore metodologia dell’allenamento dell’ISS del CONI), sono partiti dall’identificazione del modello di prestazione specifico del calciatore analizzando non solo la letteratura esistente, ma anche studiando i movimenti dei calciatori della Nazionale Italiana durante la partita Italia – Irlanda del Nord del marzo 2021. Durante l’arco dell’intera gara, ciascun Azzurro è stato seguito con una telecamera dedicata al fine di definire i movimenti specifici in relazione al ruolo in campo. Grazie all’unione di questi due studi, si è creata una classificazione di partenza delle situazioni di gioco in fase di attacco e di difesa con l’analisi dettagliata di tutti i movimenti che un calciatore effettua durante la gara. Questo lavoro ha permesso di definire così progressioni didattiche con esercitazioni mirate al miglioramento di ogni singolo movimento specifico identificato nella classificazione. Il passo successivo è stato quello di filmare sul campo una serie di esercitazioni in linea con le diverse progressione didattiche identificate e capace di fornire ai tecnici ed in particolar modo ai preparatori atletici, strumenti per l’applicazione delle esercitazioni. Considerando, inoltre, che la corsa è un gesto tecnico trasversale a diversi sport, i 4 episodi sulla “Tecnica dei movimenti specifici” potranno avere una valenza nell’allenamento di atleti anche di altre discipline oltre al calcio.

Per il Prof. Alessandro Donati “il progetto mira alla maggiore integrazione tra le componenti tecnico tattiche e la componente atletica della performance. Tradotto in pratica significa che lo sviluppo adeguato della componente atletica può consentire al giocatore di esprimere con maggiore efficacia la sua abilità. La fiducia nella propria capacità di corsa, di cambiamento di direzione e di ritmo, pone il giocatore nella condizione di esprimere più frequentemente le proprie capacità.” Per il Prof. Valter Di Salvo “il progetto Performance ITALIA ha l’obiettivo di migliorare la performance dei nostri atleti avvalendosi dell’interdisciplinarietà e della sinergia tra eccellenze italiane del settore dello sport, affermando un ruolo di riferimento internazionale nell’ambito della metodologia d’allenamento”.

Juve-Wolfsburg | Talking points

DUE SU DUE Micidiale il ruolino di Cristiana Girelli, Player of the Game nella gara di ieri. Due tiri, due gol.

CHE EQUILIBRIO! Due a due il punteggio, 50% esatto il possesso palla per le due squadre.

IN PIENA CORSA Le bianconere ora sono terze nel girone, guidato dal Chelsea con 7 punti, e solo una lunghezza dietro al Wolfsburg, secondo. Fondamentale, quindi, la sfida della settimana prossima.

PRECISIONE 351 i passaggi della Juve, 277 completati, per una percentuale di efficacia del 79%, praticamente in equilibrio col Wolfsburg, che ha l’81%

IN DIFESA… 37 le palle recuperate dalle ragazze di Montemurro, 5 i tackle, 3 le ribattute

Credit Photo: Andrea Amato

Norma Cinotti, Empoli: “Stiamo crescendo, siamo una squadra vera”

“Il bello del calcio è che dopo una sconfitta c’è subito una nuova opportunità per ripartire e noi domenica vogliamo conquistare punti. Sarà una partita importantissima, ci stiamo preparando per affrontarla al meglio”. Parole di Norma Cinotti in vista della gara che attende l’Empoli Femminile, domenica in casa contro la Sampdoria. Si gioca allo Stadio Piero Torrini di Sesto Fiorentino, calcio d’inizio ore 14:30. 

La centrocampista azzurra, intervistata da Radio Lady, ha fatto il bilancio di queste prime otto giornate di campionato. “Essendo una squadra con tante ragazze nuove – ha spiegato Cinotti – all’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà ma adesso con il gioco ci siamo. Abbiamo trovato i giusti meccanismi, ci manca un po’ più di concretezza e quindi fare i punti”.

“Sta andando tutto molto bene, ci serviva solo del tempo per avere un’identità ed essere una vera squadra. Il gruppo è unito, noi ragazze andiamo tutte d’accordo e il clima è sereno. Chiaramente – prosegue – vogliamo portare tutto questo sul campo. Lo stiamo già facendo sotto il profilo del gioco, per come ci stiamo esprimendo, ma vogliamo ottenere di più come punti e classifica”.

Nell’ultimo turno di campionato le azzurre hanno perso di misura in casa del Milan. “C’è amarezza – dice la centrocampista azzurra – per le occasioni che abbiamo avuto e per come abbiamo affrontato la partita: a viso aperto, senza nessuna paura, con un atteggiamento propositivo e offensivo. Questo è quello che mi piace della mia squadra. Ovvio, rimane il rammarico per non aver raccolto punti”.

Dopo una parentesi all’estero nel 2018-19, tra Francia e Belgio, Norma è tornata a Empoli. “Ho ritrovato un club cresciuto, che crede fortemente nel progetto femminile e non ci fa mancare assolutamente niente”. 

Credit Photo: Bruno Fontanarosa 

Elisa Evangelisti, Modena: “Orgogliosa della mia prestazione e di quella della squadra”

Negli ottavi di Coppa Italia riservato alle squadre dell’Emilia Romagna il Modena di mister Montanini  passa il turno superando il Limidi.  Il vantaggio giunge alla mezz’ora con Evangelisti che insacca un assist di Perini e chiude la prima frazione sul momentaneo 0-1. Nella ripresa al 57′ Preti porta a due le marcature di vantaggio modenesi mentre al 70′  Evangelisti, doppietta, chiude i giochi. A nove dal termine il rigore di Gandolfi porta a quattro le marcature gialloblù.

A parlare al termine della gara è stata Elisa Evangelisti:
“Sono molto orgogliosa della mia prestazione odierna e di quella della squadra; tutti i risultati finora ottenuti sono frutto di  allenamenti e costante impegno di tutto il gruppo; stiamo creando un bel gruppo e  sono certa che continuando su questa strada, lavorando duro, riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo e chissà magari anche di più”.

POL.  LIMIDI  0 -MODENA CF  4
Polivalente Limidi:
Mattioli, Gherardi (62′ Nicolini) Morselli, Guzzi (58′ D’Angela), Preti, Franchini, Durantini, Froncillo (58′ Bellone), Geraneo, Chimento (82′ Zibordi), Rizzi (82′ Chaid),  A disp. Melli, Setti. Allenatore  Valentini
Modena C.F.: Montorsi, Preti (65′ Perna) Milizia, Gandolfi, La Torre (58′ Baiano), Evangelisti (77′ Ferlicca),  Ferraro, Monzani Vecchi (71′ Gozzi), Perini, Pellegrino ((2′ Incerti), Bergamini,  A disp. Ierardi, Balestri, Biagioni. Allenatore Montanini
Reti:28′ – 70′ Evangelisti, 57′ Preti, 81′ Gandolfi
Arbitro  Jessica Ghidoni di Reggio Emilia

 

La Roma ferma il Tavagnacco, nella capitale è 0-0

Partenza lanciata delle giallorosse bloccate da due interventi di Beretta. Nella ripresa friulane in crescita, ma non trovano il guizzo vincente.

Arriva il secondo pareggio stagionale per il Tavagnacco nel recupero della seconda giornata di campionato. E’ un buon punto quello ottenuto dalle friulane che hanno affrontato una Roma in salute. Una partita molto bloccata tatticamente in cui le giallorosse partono meglio e vengono fermate da un paio di grandi interventi di Beretta. Col passare dei minuti le ragazze di mister Cafaro calano con le gialloblù che non riescono a trovare il guizzo vincente una volta acquisito maggiore predominio territoriale.

E’ un primo tempo di sofferenza infatti quello del Tavagnacco. Dopo pochi giri di cronometro Badawiyda, la più vivace della capitoline, scalda i guanti di Beretta con due conclusioni minacciose. Le formazione casalinga prende in mano la gara alzando il baricentro. All’8’ la chance più ghiotta con un invito di Salm per Manno, ma la sua girata col sinistro termina alta sopra la traversa. Grande protagonista Beretta che smanaccia in angolo un tiro di Filippi al quarto d’ora e si supera sulla conclusione di Borg alla mezz’ora. Le gialloblù faticano a dialogare su un terreno di gioco sintetico dove hanno trovato difficoltà anche l’anno scorso sia in Coppa Italia che in campionato. Una svolta negativa al match per le friulane arriva al 35’ quando sugli sviluppi di un corner c’è uno scontro aereo in cui ad avere la peggio è Caterina Ferin. La numero 17 non riesce a proseguire ed è sostituita da Devoto. Qualche minuto dopo un problema fisico anche per il portiere giallorosso Casaroli costretta a lasciare il posto a Di Cicco.

Mister Rossi, come in occasione della sfida al Brescia, inverte gli esterni. Grosso passa a destra e Milan a sinistra. Quest’ultima prova a dare la scossa alle compagne in apertura di ripresa quando riceve la rimessa laterale e calcia di prima intenzione, ma la sfera termina a lato. Il Tavagnacco gioca con maggiore convinzione rispetto alla prima frazione. Cinque minuti più tardi un incursione della stessa Milan sulla sinistra crea apprensione alla retroguardia capitolina, assist per Devoto che calcia di prima intenzione, ma troppo debolmente per impensierire Di Cicco. La squadra gialloblù prende coraggio e scambia bene, Veritti verticalizza per il colpo di tacco di Devoto che smarca Kongouli che si defila troppo e non riesce a convergere verso la porta né a tirare nello specchio. La partita resta piuttosto bloccata e i due tecnici provano a modificarne l’andamento con le sostituzioni. L’ingresso di Zuliani vivacizza un po’ il reparto offensivo di Rossi e la stessa trequartista si procura una buona opportunità all’85’ dove però non riesce a calciare bene dato che il disturbo di Silvi è efficace. A poco dallo scadere ci prova Donda da fuori area e Di Cicco battezza a lato. E’ l’ultima chance prima del fischio dell’arbitro Manzo che sancisce lo 0-0 finale. Con questo punto il Tavagnacco raggiunge la seconda posizione in classifica a pari merito con Como e Chievo Verona.

ROMA-TAVAGNACCO 0-0
ROMA
Casaroli (45’ st Di Cicco), Novelli, Bevilacqua, Salm, Badawiyda, Borg (16’ st Orlando), Di Fazio, Filippi, Peri (1’ st Polverino), Salvi, Manno. Allenatore: Cafaro.
A disposizione: Farnesi, Chahid, Conti, Brandizzi, Di Salvo, Del Rosso.
TAVAGNACCO
Beretta, Sciberras (30’ st Toomey), Rossi, Veritti, Donda, Caneo, Tuttino (30’ st Gianesin), Milan (20’ st Abouziane), Kongouli, Grosso (20’ st Zuliani), Ferin (38’ pt Devoto). Allenatore: Rossi.
A disposizione: Girardi.
Arbitro: Manzo (sezione di Torre Annunziata).
Note: Ammonite: Veritti e Zuliani. Recupero: 4’ e 4’.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Serie C Top Scorers: la classifica marcatrici alla quinta giornata

La classifica marcatrici del campionato dopo cinque giornate vede al comando solitario Claudia Palombi, ora a quota 10 reti grazie alla doppietta realizzata domenica contro il Matera. Alle spalle dell’attaccante della Res Women troviamo Laura Rus ed Elisa Dalla Santa: il nono gol della calciatrice rumena ha completato la rimonta dell’Apulia Trani sul Crotone, mentre la classe ’94 ha siglato l’ottavo centro per il momentaneo vantaggio del VFC Venezia in casa del Brixen Obi.

Subito dietro Marta Basso e Vanessa Nagni raggiungono a quota 7 reti Nadine Nieschler, rimasta a secco nel big match del Girone B. L’attaccante del Vicenza (in foto), al terzo anno in maglia biancorossa, è stata protagonista con una doppietta nel derby contro il Padova. Doppietta anche per il capitano della Res, ormai pienamente recuperata dopo il brutto infortunio della passata stagione.

Anna Clemente, Ternana: “Con il calcio è stato amore a prima vista”

In casa Ternana, team inserito nel girone A di Serie C, continua la striscia denominato “contatto rosa” dedicata a degli aneddoti che legano il calcio alle ragazze del team umbro. A parlare in tal senso nelle ore scorse in casa rossoverde è stata Anna Clemente, centrocampista classe ’94 ex Lazio. Queste le parole sugli inizi con un pallone al piede della giocatrice ternana.
 
Non saprei definire bene quando è nata la mia passione per il calcio, solo dopo aver provato diversi sport, all’età di 12 anni finalmente inizio a far parte di una squadra maschile del paese in cui vivevo.
Per vari motivi interrompo questa esperienza e inizio a praticare atletica, nello specifico mezzofondo e marcia e nel 2010 vinco la prima edizione delle Olimpiadi Giovanili.
Nonostante le grandi soddisfazioni e gli importanti traguardi raggiunti sentivo però che il mio posto non era su una pista di atletica ma su un rettangolo verde, a correre dietro ad un pallone insieme alle mie compagne di squadra”.
 
“Con questo sport è stato amore a prima vista e così non ho voluto ascoltare nessuno e sono tornata a fare ciò che amavo di più, giocare a calcio..
Una bambina dovrebbe iniziare a giocare perché il calcio femminile è passione, spirito di sacrificio, unione di intenti, una vera e propria palestra di vita dove si imparano tante cose importanti oltre a calciare un pallone.
Ogni bambina deve essere libera di inseguire i propri sogni e perché no, di correre dietro ad un pallone con il sorriso sul volto di chi sta facendo ciò che ama.”

Sofie Pedersen, Juventus: “Qualificazione? Siamo dentro, ma ora serve vincere”

Ai microfoni di JTV, Sofie Pedersen analizza così il pari tra Juventus Women e Wolfsburg e la lotta per il passaggio agli ottavi.

PARTITA
«È molto importante aver segnato il secondo gol. Siamo molto felici perché era una partita molto difficile. Non abbiamo giocato così bene, è stato complicato quando avevamo il pallone, il Wolfsburg è molto forte».

QUALIFICAZIONE
«Siamo ancora dentro la Champions, sarà importante fare meglio nella partita di settimana prossima. Vogliamo vincere».

DIFFICOLTA’
«Hanno fatto una buona pressione e per noi il possesso era difficile, per questo dobbiamo cambiare qualcosa».

Credit Photo: Andrea Amato

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