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Empoli-Hellas Verona 3-1: la squadra di Ulderici prende campo e gioca con insistenza

EMPOLI: Capelletti, Brscic, Knol, Prugna, Dompig (86’ Monterubbiano), Cinotti (78’ Silvioni), Bragonzi, Mella, De Rita, Bardin (64’ Oliviero), Bellucci. All. Ulderici. A disposizione: Morreale, Nichele, Tamborini, Ciccioli, Nocchi, Nicolini.  

HELLAS VERONA: Keizer, Ledri (65’ Oliva), Errico (81’ Marchiori), De Sanctis, Jelencic, Pasini, Anghileri (59’ Nilsson), Cedeno, Catelli (59’ Mancuso), Ambrosi, Lotti (59’ Dahlberg). All. Pachera. A disposizione: Marchiori, Rizzioli, Quazzico, Zoppi, Casarasa.  

ARBITRO: Luigi Catanoso di Reggio Calabria. 

MARCATORI: 2’ Cedeno, 50’ Dompig, 58 Bragonzi, 85’ Bragonzi. 

NOTE: ammonite Jelencic e Mella. 

Una rete di Dompig ed una doppietta di Asia Bragonzi per la prima vittoria in stagione dell’Empoli Femminile. Nella quinta giornata di campionato è successo in rimonta con il Verona. Le azzurre vanno sotto nella prima frazione ribaltando il risultato nella ripresa. 

Alla prima occasione il Verona passa grazie ad un tocco ravvicinato in area di rigore di Cedeno. Azzurre in svantaggio dopo 120 secondi di gioco. L’Empoli fa la partita ma deve fare attenzione alle ripartenze del Verona. Al 16’ è brava Capelletti a respingere una conclusione di Cedeno. Al 34’ doppia occasione per le azzurre sugli sviluppi di un corner di Bellucci: prima Keizer deve allontanare con i pugni e successivamente bloccare a terra una conclusione di Dompig. In chiusura di frazione un calcio di punizione di Bellucci sfiora il palo alla sinistra d Keizer. Si va al riposo sullo 0-1.

Nella seconda parte di gara l’Empoli cambia marcia. In avvio di ripresa una bella iniziativa di Bellucci, che libera il sinistro senza però inquadrare lo specchio della porta. Segnale incoraggiante. La squadra di Ulderici prende campo, alza la pressione, gioca con insistenza nella metà campo avversaria. La palla viene mossa più velocemente. Così, al minuto cinquanta, arriva il pari delle azzurre: apertura di Prugna per Domping che da sinistra si accentra e dal limite dell’area fa partire un destro veloce e preciso sul quale Keizer non arriva. Ancora Chanté Dompig protagonista, è lei che costruisce gran parte delle rete del sorpasso con un cross basso per Asia Bragonzi che di prima intenzione calcia in porta. Empoli avanti al 58’. Le azzurre continuano a tenere palla con personalità e ad attaccare. Dompig ha un’altra occasione. Poi al 72’ opportunità per Nillson con Capelletti attentissima in uscita bassa. Risposta delle azzurre con De Rita che attacca bene il secondo palo ma calcia alto. A mettere il risultato al sicuro è Bragonzi che di testa fissa il risultato sul 3-1, girando in rete una punizione di Knol. C’è tempo anche per un destro ravvicinato di Monterubbiano, da eccellente posizione. Il risultato non cambia, vincono le azzurre: primo successo in campionato. 

Credit Photo: Empoli FC

Sassuolo – Lazio Women 3-0: al Ricci non c’è partita… Carolina Morace e Nicola Jane Williams esonerate

Ancora una sconfitta per la Lazio Women di Carolina Morace. Le biancocelesti perdono 3-0 allo Stadio Ricci contro Sassuolo. Una sola occasione per la Lazio al 52′ con Adriana Martin a tu per tu con Lemey, grande uscita bassa del portiere del Sassuolo. Per il resto non c’è stata partita. Decisive le reti di Tomaselli, Dongus e Cantore.

In serata la Lazio Women comunica che Carolina Morace e Nicola Jane Williams sono state esonerate dall’incarico di allenatrice e vice allenatrice della Prima Squadra.

TABELLINO SASSUOLO-LAZIO WOMEN

MARCATRICI: 31′ Tomaselli, 85′ Dongus, 89′ Cantore (S)

SASSUOLO FEMMINILE: Lemey, Filangeri, Dongus, Mihashi (46′ Orsi), Santoro (67′ Brignoli), Benoit (60′ Parisi), Dubcova, Philtjens, Tomaselli (88′ Ferrato), Clelland (67′ Cambiaghi), Cantore. All. Piovani

LAZIO WOMEN: Ohrstrom, Fordos, Thomsen, Heroum, Gambarotta, Castiello, Matrantonio, Pezzotti (46′ Savini), Andersen (71′ Mattei), Martin (61′ Pittaccio), Cuschieri (46′ Visentin). All. Morace

ARBITRO: Eugenio Scarpa

NOTE: AMMONITE: Filangeri (S); Castiello (L)

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

Prima sconfitta per le nerazzurre

L’Inter esce sconfitta sul campo del Pomigliano per 2-0. Le padrone di casa trovano le reti nella seconda frazione di gioco.

Nei primi minuti le squadre partono ben schierate in campo senza però rendersi pericolose nell’area avversaria. La prima vera occasione da gol è per l’Inter al 20′ con Marinelli che colpisce la traversa, sfruttando una bella giocata personale di Portales sulla destra. Risponde il Pomigliano con Moraca dalla distanza, ma il pallone termina sul fondo. Ancora nerazzurre pericolose con una grande azione corale che termina con il colpo di testa di Gloria Marinelli che di poco non trova lo specchio della porta. Al 36′ Regazzoli ci prova di sinistro da fuori area, ma il pallone termina tra le braccia di Cetinja. Ci prova il Pomigliano con Banusic dalla distanza, ma una grande parata di Francesca Durante in tuffo salva la porta nerazzurra.

Al rientro dagli spogliatoi sono le padrone di casa a rendersi pericolose con un paio di azioni di Salvatori Rinaldi, ma Durante è sempre ben piazzata. Al 66′ il Pomigliano passa in vantaggio con Marija Banusic che trova il gol dal limite dell’area. Le nerazzurre provano a spingere ma sono le padrone di casa a trovare il raddoppio con la neo-entrata Ippolito. L’Inter reagisce con Marinelli e Portales, ma la gara termina 2-0 per il Pomigliano.

POMIGLIANO-INTER 2-0

Marcatrici: 66′ Banusic, 81′ Ippolito

POMIGLIANO: 21 Cetinja, 8 Luik, 9 Salvatori Rinaldi (73′ Vaitukaityte 20), 17 Banusic (84′ Puglisi 6), 22 Moraca (64′ Ippolito 10), 23 Tudisco, 28 Ferrario, 30 Ferrandi (84′ Ejangue Siliki 57), 33 Fusini, 51 Panzeri, 73 Cox.
A disposizione: 1 Russo, 2 Apicella, 5 Varriale, 7 Massa, 27 Capparelli.
Allenatore:  Domenico Panico

INTER: 22 Durante; 13 Merlo, 2 Sønstevold, 30 Vergani, 3 Landström; 27 Csiszàr, 20 Simonetti; 17 M. Portales, 21 Regazzoli (60′ Pavan 24), 8 Brustia (85′ Santi 6); 7 Marinelli.
A disposizione: 1 Cartelli, 12 Gilardi, 28 Passeri, 31 Parolo, 34 Colombo, 35 Lonati, 36 Colonna.
Allenatore: Rita Guarino

Arbitro: Gabriele Scatena (sez. Avezzano)

Recupero: 2′, 5′

Credit Photo: FC Inter

Massimiliano Catini nuovo allenatore di Lazio Women

Lazio Women comunica il nome del nuovo allenatore: Massimiliano Catini, nel 2011/12 allenatore in seconda della Primavera e la stagione successiva collaboratore tecnico della Prima Squadra dell’Inter maschile, con il mister Stramaccioni.
Nel 2015 Catini è approdato al Settore Giovanile della Lazio maschile e nelle ultime due stagioni ha allenato l’Under 17 Lazio Femminile.
Insieme a lui, il collaboratore tecnico Cristian Ieno, ricercatore in Fisiologia dell’esercizio all’Università La Sapienza di Roma e già collaboratore tecnico del settore giovanile della Lazio maschile e femminile.

Direttore tecnico di Lazio Women diventa l’attuale Club Manager Francesco Panzerini che affiancherà, insieme alla Team Manager Monica Caprini, il nuovo staff tecnico.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti 

Focus 4a giornata Serie B: Chievo e Brescia saldamente al comando, Pink Bari insegue (e ha una gara in meno)

La Serie B 2021/22 ha messo in archivio la quarta giornata.

Il Brescia si porta a casa il suo terzo 1-0 consecutivo, mettendo ko un Cittadella che ha dimostrato di essere molto coriaceo e molto combattivo, ma che alla fine è stato messo ko da una grande azione firmata dal duo Merli, con Luana che serve Cristina che, con la sua rete, mantiene la Leonessa al comando.

Rimane al vertice anche il Chievo Verona che batte nettamente un Palermo che conferma, purtroppo, le difficoltà mostrate ad inizio campionato: serve un cambio di passo immediato nel breve termine. Le clivensi, invece, hanno mostrato un buon approccio sin dall’inizio di partita, mostrando superiorità su tutti i fronti nell’arco dei novanta minuti.
Domenica ci sarà Chievo-Brescia, uno scontro di alta classifica che in pochi avrebbero immaginato.

All’inseguimento delle due prime forze della cadetteria c’è la Pink Bari che mette a tacere la voglia e la grinta del San Marino Academy, grazie anche all’apporto che sta dando la centrocampista greca Anastasia Spyridonidou, segno che la società barese ha fatto un acquisto azzeccato. Le biancorosse, a differenza di Chievo e Brescia, hanno un’arma segreta, ovvero che devono disputare mercoledì 13 il recupero della seconda giornata con la Pro Sesto.

Sotto di due punti ci sono Tavagnacco e Cesena.
Le friulane hanno steso la Pro Sesto con una punteggio molto ampio, a dimostrazione che c’è ancora molta differenza tra una formazione, come quella gialloblù, che naviga da tanto tempo in campionati di vertice nazionale, e le sestesi che sono nuove in un campionato di grande importanza come la Serie B e quindi hanno ancora bisogno di tempo per entrare negli ingranaggi giusti. Il problema è che devono farlo nel più breve tempo possibile.
Le cavallucce, invece, si sono imposte nettamente sulla Roma Calcio Femminile, grazie soprattutto al supporto che sta offrendo Fabiana Costi, dato che ha piazzato alle giallorosse una splendida tripletta, e confermano di essere ormai una squadra di alto livello, mentre le giallorosse, a parte il punto preso alla prima col Cortefranca, hanno visto solo perdere. E la zona retrocessione è sempre lì.

Parlando del Cortefranca, possiamo dire che le ragazze di Nicoletta Mazza sono quelle che, al momento, stanno facendo bene come matricola della cadetteria, visto che, in questo momento, non ha mai subito punteggi ampi. Certo, il ko col Ravenna fa davvero male, perché hanno avuto la forza di rimontare il 2-0 ravennate, ma anche qui le giallorosse hanno mostrato si saper utilizzare l’esperienza al momento giusto, e il gol di Laura Capucci segnato a pochi minuti dal novantesimo ne è stata la prova.

Se le franciacortine stanno facendo molto bene, la Sassari Torres è quella che sta affrontando con grande difficoltà le prime giornate di campionato. Sì, è vero che avevano davanti il Como, uno dei club che ha ambizioni diverse rispetto alle sassaresi, però dovevano e potevano fare di più, anche perché la Torres, insieme alla Pro Sesto, non ha ancora fatto un gol in Serie B. E se non riesci a fare gol dopo quattro giornate, vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando nel gruppo.

Si soffre e poi si segna, poker gialloblù alla Pro Sesto

Dopo un inizio difficile, il Tavagnacco prende le contromisure e nella ripresa dilaga. A segno Kongouli, Veritti, Abouziane e Gianesin.

Inizio in sofferenza, qualche minuto per prendere le contromisure alla Pro Sesto, un paio di aggiustamenti tattici e ripresa in scioltezza ricca di reti. E’ una vittoria larga quella del Tavagnacco sul campo della Pro Sesto. Uno 0-4 forse un po’ eccessivo, ma che non può non generare soddisfazione. Le buone notizie sono molte. Mister Rossi aveva chiesto alle sue ragazze miglioramenti nella manovra offensiva e il campo gli ha reso ragione. Dopo i cinque gol rifilati al Palermo, altri quattro alle lombarde. L’attacco gialloblù funziona, è cinico e ancora una volta la porta di Beretta è rimasta inviolata.

Tuttavia, l’inizio per le ragazze è stato complicato. Al secondo giro di cronometro corrono già il primo pericolo con Mariani lanciata a tu per tu contro Beretta che è bravissima in uscita ad anticipare la centravanti avversaria. Dalla parte opposta del campo al 3’ sugli sviluppi di un corner il Tavagnacco calcia in porta con Grosso, palla che termina sul fondo. Duettano molto bene le due punte lombarde Mariani e Coda; una va incontro e l’altra detta la profondità; Rossi è brava a liberare il pericolo al 5’. I ritmi della sfida sono alti e la pioggia è sempre più battente su Cinisello Balsamo. In occasione di un calcio d’angolo al 18’ Beretta si supera con un grande riflesso sul colpo di testa di Confalonieri. Schiaccia sull’acceleratore la Pro Sesto, le ospiti soffrono e al 20’ il rischio friulano è enorme. Mariani salta Beretta, ma a porta vuota da posizione favorevole coglie il palo esterno e manca la più ghiotta delle opportunità. La squadra lombarda paga dazio l’occasione sciupata perché al primo tentativo successivo il Tavagnacco passa. Ferin si allarga sulla sinistra e crossa in mezzo, Kongouli (nella foto) tocca la sfera sottomisura quel tanto che basta per indirizzarla nell’angolino: 0-1. E’ il più classico dei gol di rapina, il terzo sigillo stagionale per la centravanti greca che ha iniziato a prenderci gusto. In un paio di circostanze la Pro Sesto impensierisce la retroguardia gialloblù, ma Rossi e Veritti allontanano le minacce e giocano quasi sempre d’anticipo.

Nella ripresa il Tavagnacco riesce a contenere la reazione rabbiosa della squadra di casa che alza il baricentro lasciando qualche spazio alle proprie spalle. Il team di Marco Rossi riesce a coprirsi decisamente meglio rispetto alla prima frazione e non corre rischi. Poco prima dell’ora di gioco il tecnico cambia il fronte offensivo togliendo Milan e Kongouli e inserendo Abouziane e Devoto. Quest’ultima riesce a difendere bene un paio di palloni e a far salire le compagne. Al 72’ proprio Flavia lavora la sfera in contropiede e serve Abouziane che a botta sicura calcia, ma Selmi compie un prodigioso intervento a salvare momentaneamente il risultato. Sul corner seguente è Veritti a staccare di testa più alta di tutte e a raddoppiare. Le ragazze sono ciniche, la Pro Sesto si sbilancia e qualche minuto dopo, al 78’ Abouziane si presenta a tu per tu con Selmi, salta il portiere e appoggia in rete il tris chiudendo definitivamente il match. Zizu è devastante a campo aperto e anche nello stretto come all’89’ quando serve Gianesin che con un destro a giro alla Del Piero fa poker: 0-4. Tre punti importanti nel segno della continuità e tra una settimana in Friuli arriverà il Cortefranca.

PRO SESTO-TAVAGNACCO 0-4

PRO SESTO
Selmi, Confalonieri, Nascamani (29’ st Pedrazzani), Abati, Mariani, Marasco (10’ st Scuratti), Grumelli (23’ st Mauri), Carlucci, Dellacqua, Tugnoli, Coda. Allenatore: Ruggeri.
A disposizione: Ricciardi, Ploner, Carabetta, Panetta, Ciocca.
TAVAGNACCO
Beretta, Toomey (33′ st Sciberras), Rossi, Veritti, Donda, Caneo, Tuttino (37’ st Stella), Milan (14’ st Abouziane), Kongouli (14’ st Devoto), Grosso (37’ st Gianesin), Ferin. Allenatore: Rossi.
A disposizione: Girardi, Martinelli, Pinatti.
Arbitro: Gambuzzi (sezione Reggio Emilia)
Marcatori: 32’ Kongouli, nella ripresa al 28’ Veritti, al 33’ Abouziane, al 44’ Gianesin
Note: Ammonite: nessuna. Recupero: 0’ e 3’

Credit Photo. Tavagnacco Femminile

Focus sulla Serie A TimVision femminile: Juve e Sassuolo a punteggio pieno, si sveglia la Fiorentina, ed il Pomigliano batte l’ Inter

E’ stato una 5° giornata dalle mille sorprese: al fischio finale al “Gobbato” arriva per il Pomigliano una prima storica vittoria in serie A, battendo l’Inter di Rita Guarino per 2 a 0, con le reti di Banusic e Ippolito. Gara che è rimasta in perfetta parità fino all’ingresso di Dalila Ippolito, poi le padrone di casa hanno cambiato ritmo, e nei minuti finali schiacciano le nero-azzurre portando a casa tre preziosi punti.

Punti che arrivano di prepotenza anche in casa “viola” per merito di una Fiorentina che supera, con testa e cuore, una Sampdoria troppo arrendevole dopo un primo tempo di pregio. Partita dai due volti, dove si è visto un primo tempo a favore delle blu-cerchiate, che dopo il doppio vantaggio si sono sedute a guardare, mentre le ragazze di Panico che rientrano in gara: non solo accorciando ma ribaltano il risultato con un secco 4 a 2. Per la Fiorentina i due successi di fila porta non solo morale ma un balzo in classifica molto importante; male le ragazze di Cincotta che dopo una partenza buona non vede la squadra capace di fare risultato.

Continua la serie nera per la Lazio di Carolina Morace, che dopo questo match viene esonerata dalla società, dove contro un Sassuolo che non molla il passo vincente di 5 gare su 5, resta in testa alla classifica, insieme alla Juventus.

Nero-verdi che dominano l’incontro, con oltre trenta tiri in porta della Lazio, e zero tiri in quella di Lemey. Il risultato poteva essere anche più pesante ma la sostanza non cambia: ad un quarto di campionato le aquile azzurre hanno subito venti reti e restano a zero punti in una classifica che le vede già destinate alla retrocessione.

Le campionesse d’ Italia della Juventus si prendono la rivincita sulle “eterne rivali” della Roma e passano, sul finale, sulle capitoline. Le bianco-nere con il Sassuolo detengono la vetta della classifica, a punteggio pieno, e sembrano avere preso un passo giusto per il proseguo del campionato in attesa degli impegni della Champions League femminile.

Il Milan di Ganz, in dieci per l’espulsione di Laia Codina dal 42’, passa di misura sul campo del Napoli e si porta a casa tre preziosi punti che lo portano a ridosso delle prime della classe, in seconda posizione in solitaria, ma con Roma ed Inter con una gara da recuperare. Partenopee che si uniscono al Pomigliano e all’ Empoli, a quota 4 punti, e si giocano il campionato nelle 6 squadre di media-bassa classifica.

Empoli di Ulderici mostra prepotenza e carattere contro l’ Hellas Verona, andato sorprendentemente in vantaggio con il primo gol di campionato a cura di Codeno al 2’ e che ha tenuto bene fino al 50’ del secondo tempo con il pareggio di Dompig, e che chiude la gara con la doppietta di Asia Bragonzi. Partita giocata al massimo tra due formazioni che cercano preziosi punti per la permanenza in serie A ma che vede le scaligere già molto compromesse, con quattordici reti subite, ed un solo punto.

La classifica a questo punto vede una netta spaccatura tra le grandi: Juve, Sassuolo a pieno ritmo di gioco, un Milan che segue bene come la Roma ed un Inter in affanno dopo lo sgambetto di oggi cerca di combattere prima il focolaio Covid e poi il campo di gioco.

Il miracoloso recupero della Fiorentina di Panico la porta in sesta posizione in attesa che  le mediocri Empoli e Napoli entrino con la testa sul campionato.

La Sampdoria cerca ancora certezze, con una gara ancora da completarsi, mentre il Verona e la Lazio restano sempre troppo guardare una la classifica inizia a delinearsi ed a essere sempre più lontana.

Matteo Pachera, Hellas Verona: “Bene il gol e l’approccio alla gara, dobbiamo lavorare sul piano mentale per le prossime sfide”

Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Matteo Pachera al termine di Empoli – Hellas Verona5a giornata della Serie A TIMVISION 2021/22.

Che gara è stata?
“Una gara iniziata bene, che ci ha viste andare in vantaggio e scendere in campo con lo spirito che vogliamo sempre avere. L’abbiamo interpretata davvero bene, mentre nel secondo tempo è subentrato un po’ di timore e abbiamo pensato troppo a difenderci fino al vantaggio dell’Empoli”.

Cosa le è piaciuto al di là del risultato?
“L’approccio è stato molto buono, e positivo è stato anche essere riusciti a segnare il nostro primo gol in campionato”.

Importanti passi in avanti dal punto di vista offensivo…
“È vero, non solo il gol, ci sono state anche altre occasioni importanti, ma ovviamente non basta. Servirà fare molto di più, specie in attacco, perché il campionato lo richiede, il livello è alto soprattutto in avanti. C’è da lavorare, è una questione da affrontare con tutta la squadra e lo faremo”.

Su cosa bisogna lavorare in vista dei prossimi impegni?
“Come è giusto che sia le ragazze non hanno preso bene questa sconfitta, quindi c’è da lavorare anche e sopratutto sulla testa, per arrivare pronti alla sfida alla Fiorentina. La voglia di far bene non ci manca mai, vogliamo portarla con noi sul campo”.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Asia Bragonzi, Empoli Ladies: “Primo tempo regalato ma poi è emerso il nostro coraggio. Contenta di essermi sbloccata”

“È una vittoria meritata. Ci siamo svegliate nella ripresa e siamo state brave. Peccato solo aver buttato via così i primi quarantacinque minuti”. Mattatrice del match con una doppietta, Asia Bragonzi commenta la gara tra Empoli e Verona al termine. L’attaccante, ex di turno, è stata determinante con le sue giocate per il raggiungimento dei tre punti. Una reazione vincente quella avuta da lei e dalle sue compagne di squadra: “con coraggio e tranquillità nel gioco siamo andate a riprenderci il pallone e a portarlo dalla nostra”.

“Finalmente mi sono sbloccata con questa maglia e spero tanto di farne altri. Ora penso a festeggiare questa vittoria e poi da lunedì si va a tremila per preparare la trasferta di Sassuolo”, conclude l’attaccante delle toscane.

San Marino Academy, il carattere non basta: la Pink Bari si aggiudica i 3 punti

Un solo cambio allo scacchiere tattico che ha affrontato la Roma Calcio Femminile dall’inizio, per Alessandro Recenti, che per la trasferta di Bari non rinuncia alla fisicità di Jansen in mezzo al campo per il confronto tra le due formazioni che l’anno scorso condividevano la massima serie.

Pronti, via e la Pink Bari sfiora il vantaggio. Bella iniziativa sulla destra di Fedotova, pericolosissima quando ha spazio per allungare la falcata. Il traversone sul secondo palo trova Gelmetti tra Montalti e Groff, ma la conclusione volante col mancino è da dimenticare. Sono passati appena diciassette secondi e la partita è già entrata nel vivo.

La replica dell’Academy è affidata ad un paio di conclusioni da fuori di Jansen e Brambilla, entrambe imprecise. La migliore occasione nella fase iniziale per le Titane, che collezionano quattro corner in un quarto d’ora, arriva però a metà del sesto minuto. Bravissima Jansen a recuperare palla altissimo, poi Menin si guadagna un calcio di punizione ad un palmo dal limite. Dal punto di battuta Fusar Poli, che incoccia in pieno sulla barriera pugliese. Sulla ribattuta alleggerisce Marrone con un destro fuori bersaglio.

È però la Pink ad avere le migliori opportunità, sviluppando le proprie iniziative quasi esclusivamente in contropiede: Spyridonidou ha due chance nello spazio di cinque minuti, mancando sempre del killer instict. Prima, liberata in area da Gelmetti, non trova la porta; poi – sempre da posizione invidiabile – calcia a lato. Le padrone di casa spingono e al 19’ ci vuole tutta l’elasticità di Piazza per deviare in corner la staffilata di Gelmetti. Dal primo corner a favore, le biancorosse trovano il vantaggio: la palla spiove nel cuore dell’area, dove Di Bari è libera di schiacciare da breve distanza per freddare Alessia Piazza, che aveva accennato l’uscita.

La Pink Bari continua a spingere, mettendo in difficoltà la retroguardia sammarinese quando può andare in verticale. A ridosso della mezz’ora le Titane trovano però la via del pareggio, punendo una fase difensiva troppo piatta delle pugliesi. Menin riparte dalla propria metà campo seminando di slancio un paio di avversarie prima di lanciare Massa in profondità: la seconda punta ospite crossa di prima intenzione col mancino, trovando il tocco di mano di Maffei. Intervento punibile col calcio di rigore, secondo Ursini, che spedisce Barbieri dal dischetto. L’attaccante biancoazzurra incrocia col destro, spiazzando Shore: terzo gol in quattro partite, tutti dagli undici metri.

Le Titane sembrano ora in controllo, tanto da sfiorare il vantaggio sull’iniziativa di Brambilla che recupera sulla trequarti offensiva e innesca Massa che – dopo una finta – porge a rimorchio per Barbieri, imprecisa nell’impatto sulla sfera. Sulla ripartenza, il 2-1 barese. Lungo lancio per Gelmetti, con Piazza in largo anticipo: rinvio sporco dell’ex Milan, che di fatto serve Spyridonidou poco distante. Stavolta l’attaccante biancorossa non può non andare a segno, gonfiando il sacco della porta sammarinese – completamente sguarnita –. La partita resta accesa e spettacolare, con le squadre che continuano ad affrontarsi a viso aperto. Arriva così il secondo pareggio ospite, che al 40’ colpisce sull’asse Brambilla-Jansen. La combinazione tra mezz’ali vede la lombarda proporsi in profondità e l’olandese a sparare di mancino dal limite dell’area piccola, capitalizzando uno dei suoi tanti inserimenti.

È l’ultima emozione di un primo tempo ricco di opportunità, nemmeno tradito dall’inizio della seconda frazione di gara. Dopo appena 150 secondi, infatti, la San Marino Academy si ritrova in superiorità numerica: la sponda di Menin su rinvio di Piazza diventa buona per Massa, che anticipa di slancio Larenza per lanciarsi in porta. Il centrale lascia lì la gamba, travolgendo la seconda punta ospite: cartellino rosso inevitabile e Pink Bari in dieci per tutto il secondo tempo. Sulla conseguente punizione dai 25 metri, Fusar Poli non trova lo specchio della porta.

La Biancoazzurre risultano però abuliche nei primi venti minuti con la giocatrice in più, senza riuscire a costruire occasioni concrete. La miglior opportunità è generata sulla direttrice Barbieri-Massa, con quest’ultima a saltare un’avversaria ed a crossare di sinistro dal fondo per la testa di una liberissima Marrone, la cui zuccata è neutralizzata da Shore. Tutto inutile però, visto che il traversone era arrivato col pallone oltre la linea di fondo.

E così, inaspettatamente, è il Bari a farsi pericoloso e ferale. La difesa a tre sammarinese si fa attrarre in toto da Gelmetti, che indovina la corsia giusta per l’inserimento di Spyridonidou: la greca, in posizione regolare in quanto scattata dalla propria metà campo, arriva davanti a Piazza prima di colpire col destro, toccato senza esito dall’estremo ospite. Terzo vantaggio per la Pink Bari, stavolta in inferiorità numerica. La reazione della panchina sammarinese è l’inserimento di Baldini per Brambillla, rompendo gli indugi a favore di un finale all’arma bianca. Le baresi ci provano in un altro paio di occasione ripartendo con Sudyk e Spyridonidou, ma l’Academy se la cava.

Piove sul bagnato per le Titane, che al 75’ devono rinunciare forzatamente a Massa, infortunatasi. Al suo posto Bertolotti, insieme a Micciarelli che rileva Marrone. Sostituzioni che impiegano appena due minuti a pagare dividendi: sugli sviluppi di un traversone in area, è Bertolotti a fiondarsi sul pallone vagante per la stoccata che fredda Shore, pure in grado di sfiorare il pallone con la punta delle dita. L’Academy si rimette in carreggiata per la terza volta nel corso dell’incontro, potendo contare su un ulteriore quarto d’ora di superiorità numerica.

Nel quale le Titane dimostrano di non aver appreso la lezione precedentemente impartita da una Pink Bari tutt’altro che arrendevole. Infatti le baresi si chiudono bene e appena hanno l’opportunità ribaltano l’azione. Così all’86’, quando Jansen perde un contrasto a centrocampo e la retroguardia ospite si fa cogliere impreparata sull’inserimento di Syduk. La polacca può controllare ed aggiustarsi il pallone sul piede preferito, aprendo il piattone dal cuore dell’area di rigore e spedire alle spalle di Piazza il gol del 4-3.

PINK BARI – SAN MARINO ACADEMY 4-3

PINK BARI [4-3-1-2]
Shore; Maffei, Larenza, Di Bari, Gkatsou; Sudyk, Di Criscio, Strisciuglio; Fedotova (dal 62’ Bonaccini); Spyridonidou, Gelmetti
A disposizione: Siejka, Cerescu, Laface, Paparella, Romeo, Riboldi, Errico, Papascandolo
Allenatore: Cristina Mitola

SAN MARINO ACADEMY [3-5-2]
Piazza; Montalti, Groff (dal 90’ Papaleo), Venturini; Marrone (dal 75’ Micciarelli), Jansen, Fusar Poli, Brambilla (dal 70’ Baldini), Menin; Massa (dal 75’ Bertolotti), Barbieri
A disposizione: Montanari, Nozzi, Kiamou
Allenatore: Alessandro Recenti

Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara
Assistenti: Stefano Vito Martinelli e Leandro Claps di Potenza
Marcatori: 19’ Di Bari, 29’ rig. Barbieri, 34’, 69’ Spyridonidou, 40’ Jansen, 77’ Bertolotti, 86’ Syduk
Ammoniti: Marrone, Menin
Espulsi: Larenza

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