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Focus Serie B: San Marino Academy, Pink Bari e Como partono col piede giusto, Brescia e Cesena col freno tirato

La prima giornata di Serie B 2021/22 va in archivio e abbiamo già alcuni spunti interessanti.

Il San Marino Academy parte col piede giusto sconfiggendo 3-0 la Sassari Torres, anche se le sanmarinesi hanno dovuto imporsi solo nella ripresa, grazie alla sua leader Raffaella Barbieri. Le sassaressi hanno provato a pareggiare, ma devono capitolare solo nel finale, quando Giulia Baldini e Alessandra Massa danno il successo alla squadra di Alessandro Recenti.

La Pink Bari ha dovuto sudare sette camicie per avere la maglio su un coriaceo Palermo: Simona Zito nel primo tempo aveva dato l’illusione alle rosanero di fare l’impresa, ma le baresi hanno saputo ribaltare il risultato, d’altronde se hai Martina Gelmetti in attacco sai benissimo che può farti gol da un momento all’altro, e così è stato segnando il momentaneo pareggio. Poi nel finale ci pensa la centrocampista greca Anastasia Spyridonidou a dare alla Pink tre punti sofferti ma meritati.

Come dice il detto “non c’è due senza tre” anche il Como ha fatto fatica ad imporsi sul campo di un ostico Cittadella: infatti, le lariane hanno avuto la meglio grazie al rigore di Miriam Picchi, poi le padovane, rimaste in dieci per una dubbia espulsione su Nicole Peressotti, hanno provato a rimettere in piedi il match, purtroppo non sono riuscite a concretizzare le occasioni che avevano tra i piedi, ma anche le ragazze di De La Fuente hanno cercato di chiudere la gara, ma alla fine si portano a casa il bottino pieno.

Terminano in parità i due big match della giornata: Brescia Calcio Femminile-Ravenna e  Tavagnacco-Cesena.
Le Leonesse hanno saputo reagire per ben due volte al doppio svantaggio messo a segno dalle ravennati: al rigore segnato da Barbaresi sul finire del primo tempo ha risposto Claudia Saggion, qualche minuto dopo Gaia Distefano rimette davanti le giallorosse, per poi essere definitivamente raggiunte da Luana Merli, che cancella il rigore concesso al Ravenna col suo fallo di mano. Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo le ragazze di Elio Garavaglia non hanno saputo sfruttare la superiorità numerica arrivata a metà della prima frazione per la doppia ammonizione comminata a Linda Giovagnoli.
Le cavallucce invece non hanno invece saputo approfittare del vantaggio acquisto da Nicole Costa, e allo stesso tempo non hanno tenuto conto della forza e della volontà che hanno le gialloblù, e la rete segnata in apertura di ripresa da Alessia Tuttino, una delle bandiere storiche di questa società, ne è stata la prova.

Se il buongiorno di vede dal mattino il Chievo Verona può iniziare a sorridere, perché Jelena Marencic ha saputo colpire la Pro Sesto al momento opportuno. Si vede già da subito la mano del nuovo tecnico gialloblù Giacomo Venturi. Per le sestesi una partenza falsa, ma siamo alla prima giornata, e le ragazze di Andrea Ruggeri hanno il tempo per trovare gli equilibri giusti.

Terminiamo col il pareggio che ha aperto il campionato, ovvero il 3-3 tra Cortefranca e Roma Calcio Femminile. Le franciacortine, nonostante il pari arrivato nel finale, hanno mantenuto quel carattere e quella determinazione necessaria per centrare l’obiettivo della salvezza, anche perché il giorno prima del match c’è stato il clamoroso divorzio tra la società rossoblù e il tecnico Roberto Salterio. L’unica pecca che diamo alle franciacortine di Nicoletta Mazza è la mancata concentrazione per tutti i novanta minuti: non è da tutti avere due reti di vantaggio su una formazione ben quadrata, e poi di colpo ti fai raggiungere in pochi istanti. E le giallorosse lo hanno capito.

Comunque la Serie B è appena iniziata, ma se queste sono le premesse, aspettiamoci da qui a maggio 2022 altri botti e colpi di scena. Cose che la cadetteria ci fornisce sempre.

Milan dilagante e killer per tutto l’arco della partita contro una Lazio ancora troppo debole per reagire

La terza giornata di campionato, prima della sosta per la Nazionale, ha portato tantissimi sorrisi in casa rossoner. Le ragazze di Ganz, come ormai tutti sanno, erano impegnate, dopo la trasferta della seconda di campionato, nuovamente lontano da Milano sul campo di Formello contro la Lazio, che si affacciava a questo mach con la speranza di conquistare punti in ottica salvezza, ma i buoni propositi delle giocatrici allenate dalla Morcace sono veramente durati poco, 5 minuti esatti prima che Thomas aprisse le marcature, segnando il suo primo goal con la nuova maglia meneghina e che desse il via all’uragano Milan che, in poco tempo, si è abbattuto sulla difesa di una Lazio a tratti troppo rinunciataria, specie dopo la dilagante tripletta, al più veloce della storia della Giacinti, che poi segnerà anche il quarto goal, in un gara non gara che, dal punteggio finale 1-8, assomigliava più a un set tennistico.
Ma andiamo con ordine, il Milan sicuramente è stato bravissimo ad attaccare fin dal primo minuto con tutte le sue effettive in campo, ma ancor più bravo a non togliere mai una volta il piede dall’acceleratore, nonostante avesse raggiunto un divario che permetteva di addormentare la gara, e di continuare a spingere e a riproporsi pericolosamente nell’aria della aquile bianco azzurre, incapaci in questa specifica gara di provare quasi mai ad uscire, fatta eccezione per il goal della bandiera, messo a segno della solita Martin, fra le più vivaci nella batteria offensiva romana, e a cercare di pungere o semplicemente a proporsi nell’aria milanista.
Nel Milan abbiamo potuto apprezzare il lavoro corale nel reparto difensivo che ha quasi sempre permesso di fare sì che il centrocampo, sia con Adami, Fifi e la solita Boquete, autrice che di uno splendido goal, di avere la supremazia totale e il controllo della partita e, soprattutto, di innescare quasi tutti i goal delle rossonere, con assist di sponda e verticalizzazioni al bacio per i piedi di una scatenata Giacinti, che merita come sempre una menzione a parte.
Il capitano del Milan, potrebbe davvero essere paragonata ad un illustre attaccante che ha fatto la storia con i suoi gol di rara bellezza e di rapina del club nel maschile, ovvero quel Pippo Inzaghi che ogni volta che si trovava a pochi passi dalla porta avversaria con il pallone fra i piedi era difficile che sbagliasse l’appuntamento con il goal.
Interessante anche il fatto che sul tramontare della partita, a risultato ottenuto Ganz spingesse ancora le sue ragazze, dandole indicazioni utili per provare a dialogare sul terreno di gioco e soprattutto per non accontentarsi mai del risultato, eloquente la smorfia di disappunto sul cambio di capitan Giacinti che magari avrebbe voluto giocare per intero la partita per cercare di inanellare altri gol per la classifica della marcatrici, e di Boquete, più volte inquadrata a dare indicazioni alla sua maniera, anche un po’ rude e spigolosa, alle sue compagne di squadra, come se la gara fosse ancora inchiodata sul punteggio di parità.
Questo finale di partita, con tante giovani in campo che il Milan quest’anno ha deciso di non dare più in prestito ma di tenere per sé e di dare una possibilità, credendo in loro (tra l’altro bellissimo il goal della giovanissima Cortesi, degno davvero di nota), fa ben sperare per il futuro di questo campionato. Ovviamente la Juventus rimane sicuramente la squadra da battere, come la Roma vincente anche ieri sul campo di un buon Pomegliano, che sono ovviamente a punteggio pieno come le rossonere, che, però, in questa prima parte di torneo, hanno iniziato con un altra mentalità, ovvero quella di credere sempre e fino alla fine della gara nei propri mezzi, e ora si aspettano dopo, Verona, Sampdoria e Lazio, banchi di alzare ancora di più l’asticella. Infatti, proprio al ritorno in campo dopo la sosta, il campionato le metterà di fronte a quella che era una sorpresa e che negli anni è diventata una bella realtà di questa serie A, ovvero il Sassuolo, ottimo test per vedere se effettivamente il Milan di Ganz, come affermano le stesse giocatrici, potrebbe davvero diventare l’anti-Juventus.

Focus Serie A TimVision: Con la terza giornata in cinque a punteggio pieno

In attesa dei primi scontri diretti, che dovrebbero portare nuovi elementi di interesse, la massima serie prosegue con tutte le migliori: Juve, Inter, Milan, Roma e Sassuolo sole al comando a punteggio pieno.

La terza giornata si chiuse come pronostico, che esalta le squadre più attrezzate sul campo e creando subito un solco profondo, sei punti dopo tre giornate, tra le cinque top club di vertice e le altre che restano a rincorrere.

Un giornata che ha visto la regina Valentina Giacinti infilare alla Lazio tre gol in venti minuti, per poi chiudere con il poker e portarsi a casa il pallone, il campionato parla chiaro: ci sono squadre che se la giocheranno fino alla fine lo scudetto, con gli scontri diretti, ed altre che l’unica lotta vera sarà quella di non retrocedere.

Intanto, a sorpresa, salta la prima panchina: il Pomigliano esonera Manuela Tesse che solo dopo otto mesi di lavoro con il gruppo si vede dover lasciare la guida tecnica. Scelta azzardata e discutibile per una società neo-promossa che galleggia per non tornare in zona cadetta.

Allo scadere di tempo l’orgoglio Napoli trova i primi tre punti contro la Fiorentina che già si stava pre-gustando il risultato di parità.

Ancora troppi errori per le ragazze di Panico che nonostante tante occasioni non trovano la cattiveria per infilare a rete il pallone forse il vero problema è appunto la fermezza sotto porta.

Cade ancora la Sampdoria, dopo la buona prima gara d’esordio, che non trova la giusta coordinazione di gioco e subisce troppo il gioco degli avversari. Ma la sua realtà è mantenere la posizione di centro classifica, il tecnico Antonio Cincotta ha già chiaro il progetto di quest’anno: rimanere in serie A giocandosi il campionato sulle dirette rivali.

La squadra che resta ancora nelle zone basse, nonostante testa e cuore, è l’ Empoli di  Fabio Ulderici che al Montelupo cade sotto i colpi dell’Inter e resta con l’unico punto preso contro il modesto Pomigliano.

Difficile dare un giudizio a così poche giornate dal suo inizio ma certamente la Lazio di Carolina Morace si trova in netta difficoltà in questa serie e se non trova il cambio passo è tra le candidate al ritorno in B. Così pure come l’ Hellas Verona che non trova il ritmo e le manca il vero bomber per segnare, incassa undici reti in tre partite, e anche per loro il campionato si gioca nelle poche gare tra le meno attrezzate.

Intanto la massima serie si ferma per un turno, gioca la Nazionale a Trieste contro la Moldavia, quindi in attesa del nuovo tecnico che risolleverà, si spera, le sorti del Pomigliano una pausa di riflessione farà certamente bene a tutti.

Mauro Bianchessi, Lazio: “Piena fiducia alla Morace. Martedì arriva un difensore”

Lazio Women, le parole di Bianchessi dopo la sconfitta contro il Milan. Pronto anche un rinforzo in difesa.

All’indomani della pesante sconfitta per 1-8 contro il Milan al Fersini, arrivano le parole di Bianchessi, direttore della Lazio Women: “Una partita pessima della Lazio contro un Milan di un’altra categoria, ma piena e totale fiducia da parte della Società alla guida tecnica, Carolina Morace”. Pronto anche un rinforzo per la difesa: “Martedì arriverà Elisabetta Foletta”. Giocatrice italo-australiana, 21 anni, difensore, fortemente voluta dalla coach laziale. “Il Presidente Claudio Lotito – ricorda Bianchessi – ha voluto esaudire tutte le richieste di mercato e di staff della Morace con un grande esborso economico come mai nella storia della Lazio femminile. Ora voliamo e aspettiamo fiduciosi i risultati, che ad oggi ancora non arrivano, per una salvezza tranquilla”.

Credit Photo: SoloLaLazio.it

L’Atlético vince il derby ed è la rivale del Barça per la Primera Iberdrola

Deyna Castellanos, Real Madrid-Atletico Madrid
Deyna Castellanos, Real Madrid-Atletico Madrid

L’Atlético Madrid vince il derby di Madrid e convince. Inizio da incubo per le blancas ancora a zero punti dopo due partite. Ma la squadra di Aznar sa che ha incontrato due tra le rivali più ostiche nelle prime due giornate: Atlético Madrid e Levante. Le colchoneras approfittano di vari errori della difesa del Real e segnano con Deyna Castellanos. La seconda rete è di Estefania Banini con un esterno perfetto sul secondo palo dopo una splendida azione di Barbara Latorre.
L’altra Real, la Real Sociedad invece si aggiudica il derby basco grazie all’autorete di Ainhoa Vicente. Il Madrid CFF si risolleva e manda agli inferi il Granadilla. Le madrilene si portano sul 2-0 con Gabi Nunez ed Estela Fernandez Pablos. Accorcia le distanze la solita Cristina Martin-Prieto.
Prima storica vittoria per il Villareal che batte l’Eibar 1-0 con il goal di Sheila Guijarro Gomez. Le altre due valenciane pareggiano: il Levante per 0-0 a Siviglia. Il Valencia per 2-2 contro lo Sporting Huelva con le ospiti che rimontano prima il doppio vantaggio di Marta Carro ed Oriana Altuve con Kristina Fisher e Judith Luzuriaga Albelda.
Fenomenale la neopromossa Alavés che si porta a 6 punti con la vittoria per 2-1 sul campo del Rayo Vallecano, storica squadra del calcio femminile. Lice Chamorro porta in vantaggio le basche, pareggia Sladana Bulatovic e il goal vittoria è di Marta San Adrian Rocandio.
A punteggio pieno restano Alavés, Atlético Madrid, Barcellona e Real Sociedad. Il campionato è tutto da seguire. Ora pausa per le Nazionali e si riprende sabato 25 settembre.

SABATO 11 SETTEMBRE 2021
h. 12.30
REAL BETIS – BARCELLONA 0-5

DOMENICA 12 SETTEMBRE 2021
h. 11.00
VILLAREAL – EIBAR 1-0
SEVILLA – LEVANTE 0-0
h. 11.30
VALENCIA – SPORTING HUELVA 2-2
h. 12.00
ATLETICO MADRID – REAL MADRID 2-0
h. 12.00
ATHLETIC CLUB – REAL SOCIEDAD 0-1
RAYO VALLECANO – ALAVES 1-2
h. 13.00
GRANADILLA – MADRID CFF 1-2

Classifica:
Alavés, Atlético Madrid, Barcellona, Real Sociedad 6
Levante, Villareal 4
Athletic, Eibar, Madrid CFF 3
Sporting Huelva 2
Sevilla, Valencia 1
Betis, Granadilla, Rayo Vallecano, Real Madrid 0

Classifica marcatrici:
Lisa Chamorro (Alavés), Laia Alexandri (Atlético Madrid), Arola Aparicio (Eibar), Alba Redondo (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Asisat Oshoala, Alexia Putellas, Bruna Vilamala (Barcellona) 2

Photocredit: Atlético Madrid femminile

LND Piemonte-Valle d’Aosta: definiti i team inseriti nei due gironi di Eccellenza e gli intrecci di coppa

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Nei giorni scorsi il Comitato Regionale di Piemonte e Valle d’Aosta ha espresso parere positivo per le iscrizioni di 20 squadre nel campionato di Eccellenza che sono state suddivise in due gironi per l’annata 2021-2022.
Girone A: Academy Pro Vercelli – Accademia Torino Calcio – Bi.Veo – Bulè Bellinzago – Cit Turin Lde – Femminile Juventus Torino – Moncalieri Calcio
1953 – Novara Football Club Srl – Olympic Collegno – Torino Women Asd.
Girone B: Alessandria – Area Calcio Alba Roero – Borghetto Borbera – Cus
Torino – Freedom Fc S.S.D. A R.L. – Musiello A.C. Saluzzo 90 – Novese Calcio
Femminile – Olimpia Solero Quattordio – Pro Santostefanese 2020 – Racco 86.

Definito il format anche per la Coppa Italia regionale: le 20 squadre partecipanti saranno inserite infatti in quattro triangolari, sviluppati con gare di sola andata,
e quattro abbinamenti, con format andata/ritorno, composti con criterio di vicinanza territoriale.
Abbinamento A
Novara Football Club Srl, Bule Bellinzago
Abbinamento B
Academy Pro Vercelli, Bi.Veo
Triangolare C
Moncalieri Calcio, Torino Women, Olympic Collegno.
Triangolare D
Cit Turin, Accademia Torino Calcio, Femminile Juventus.
Triangolare E
Area Calcio Alba Roero, Freedom Fc, Pro Santostefanese.
Triangolare F
Cus Torino, Musiello Saluzzo, Racco 86.
Abbinamento G
Novese Calcio Femminile, Olimpia Solero Quattordio.
Abbinamento H
Borghetto Bor, Alessandria.

Women, tris al Verona e centesima vittoria!

L’inizio di stagione delle Juventus Women è stato più intenso che mai: sette partite in venticinque giorni, con un bilancio perfetto. Sette vittorie, 28 gol fatti e appena uno subito. L’ultima vittima prima della sosta l’Hellas Verona, sconfitto a Vinovo 3-0,risultato con cui si sono chiuse tutte le prime tre giornate delle bianconere. A decidere il match la doppietta di Cristiana Girelli e la rete di Valentina Cernoia, che regalano la centesima vittoria nella storia del club. Ora la pausa per gli impegni delle Nazionali, poi, il 25 settembre, si riparte contro l’Empoli.

LA PARTITA

Pochi giorni dopo la storica qualificazione ai gironi di UEFA Women’s Champions League, le Juventus Women ospitano a Vinovo il Verona nella terza giornata del campionato di Serie A. Mister Montemurro, per l’occasione, si affida a una formazione a trazione anteriore, con Girelli, Sraskova, Hurtig e Bonansea tutte insieme dall’inizio e Cernoia e Zamanian in mezzo al campo. In difesa da destra a sinistra Hyyrynen, Lenzini, Salvai e Nilden, davanti a Roberta Aprile, all’esordio con la maglia della Juve.

L’avvio è su ritmi piuttosto bassi: il Verona lascia il pallino del gioco alla Juve, ma contiene bene i tentativi delle bianconere e non rinuncia a qualche ripartenza, affidandosi soprattutto agli spunti di Cedeño. Tanto che dopo diverse occasioni solo potenziali per la Juve, sono proprio le ospiti ad avere la prima vera chance del match proprio con la panamense. Decisiva in uscita bassa Aprile, che all’ingresso dell’area di rigore sbarra la strada all’avversaria.

L’occasione veronese funge da campanello d’allarme, con la Juve che continua a condurre le danze in cerca della giocata che sblocchi il match. I tentativi di Bonansea vengono neutralizzati, poi, al 33′, comincia la sfida tra Keizer e la Juve. Il portiere svizzero prima dice no a Hurtig, poi, due minuti più tardi, sfodera un grande intervento per neutralizzare la conclusione di Girelli. Proprio la numero 10 bianconera, però, al 41′ piega la resistenza avversaria con la sua specialità. Corner di Cernoia e colpo di testa di Girelli, che segna il suo primo gol in campionato. Prima dell’intervallo c’è spazio per un altro capitolo del duello Hurtig-Keizer, che nega il gol dell’immediato raddoppio e per un intervento di Aprile che è reattiva su un cross di Nilsson che si trasforma in un pericoloso tiro in porta.

Dagli spogliatoi le bianconere escono con l’intenzione di chiudere la partita e dopo due minuti ancora Keizer nega la gioia del gol a Hurtig. Nulla può, però, ancora una volta, sul colpo di testa di Girelli. Ancora corner di Cernoia, ancora inzuccata vincente della numero 10 e 2-0. Il Verona subisce il contraccolpo, perde un po’ di compattezza e rischia nuovamente su Hurtig: Keizer mura. Lina decide allora di vestire i panni dell’assist-woman e, dopo aver superato splendidamente Ledri, serve Cernoia che da due passi spedisce in porta il 3-0.

Il risultato non cambia più e per le bianconere è la centesima vittoria nella storia del club. Un altro traguardo speciale.

IL TABELLINO

Juventus – Hellas Verona 3 – 0 
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 3° Giornata Girone di Andata.
Campo “Ale&Ricky” – Via Stupinigi, 182 – Vinovo (TO)Marcatori: 40’ pt Girelli (J), 3’ st Girelli (J), 8’ st Cernoia (J)

Juventus: Aprile, Hyyrynen, Nilden (32’ st Boattin), Salvai (Cap), Lenzini, Cernoia, Staskova (22’ st Pedersen), Girelli, Bonansea (37’ st Bonfantini), Hurtig (22’ st Rosucci), Zamanian (37’ st Caruso). A disposizione: Peyraud-Magnin, Soggiu, Gama, Lundorf. Allenatore: Joseph Adrian Montemurro

Hellas Verona: Keizer, Ledri (Cap), De Sanctis, Jelencic, Anghileri (23’ st Rognoni), Errico, Nilsson (23’ st Quazzico), Cedeno Valderamma (33’ st Marchiori), Catelli (33’ st Mancuso), Ambrosi, Lotti (23’ st Dahlberg). A disposizione: Casarasa, Corsi, Rizzioli, Zoppi. Allenatore: Pachera Matteo

Arbitro: Gioele Iacobellis di Bergamo (Assistenti: Cosimo Cataldo di Bergamo, Pietro Lattanzi di Milano – Quarto ufficiale: Ettore Longo di Cuneo).

Ammonite: nessuna

Prossimo impegno:
Juventus – Empoli
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 4° Giornata Girone di Andata.
Sabato 25 settembre 2021 ore 12:30
Campo “Ale&Ricky” – Via Stupinigi, 182 – Vinovo (TO)

Credit Photo: Juventus Women

Tuttino riprende il Cesena, all’esordio in campionato è 1-1

Il Tavagnacco gioca un primo tempo sottotono e va in svantaggio, nella ripresa il pari del capitano e in seguito tre occasioni per la vittoria sprecate, ma i segnali sono confortanti.

Come l’anno scorso a Pomigliano, anche in questa stagione il Tavagnacco ottiene un pareggio all’esordio in campionato. Un tempo a testa tra il Cesena e le gialloblù in un pomeriggio caldo. La prima frazione di gioco vede le romagnole prevalere, ma nella ripresa le gialloblù cambiano marcia e dopo il pareggio di Tuttino, rischiano il colpaccio in più di qualche circostanza.

Marco Rossi modifica la sua disposizione tattica abbandonando il 4-2-3-1 e schierando le sue ragazze con il 4-3-3. L’intento è quello di fornire maggiore copertura alla nuova coppia di centrali difensive Sciberras-Rossi. Buono l’approccio, al 4’ un retropassaggio di Cuciniello viene bloccato con le mani dal portiere Frigotto: è calcio di punizione gialloblù all’interno dell’area di rigore. Alla battuta si presenta Tuttino, la barriera devia il pallone che sibila a lato di pochissimo. Le friulane sbagliano qualche appoggio di troppo in mezzo al campo, in una di queste circostanze Pinna verticalizza e manda in porta Costi che fallisce con il sinistro una comoda occasione. Faticano le padrone di casa a prendere le contromisure al palleggio bianconero, la squadra di Roberto Rossi dialoga bene e chiude il Tavagnacco nella propria metà campo. Al 21’ una bella trama romagnola spalanca lo specchio della porta a Vivirito che impatta al volo con il destro trovando prontissima Beretta a respingere. Passano pochi secondi e il Cesena trova il gol da posizione impossibile: Costa con un sinistro da lontano imprime una traiettoria beffarda per lo 0-1. La risposta casalinga giunge qualche minuto dopo su un tiro-cross di Toomey che scheggia la parte alta del palo. Le ospiti accorciano sempre con i tempi giusti sulle avanzate gialloblù e chiudono ogni varco, il tridente del Tavagnacco non trova spazi e tempi per creare pericoli.  Il Cesena amministra e controlla il match fino all’intervallo.

Nella ripresa dopo tre giri di lancette un disimpegno errato delle ospiti, apre un varco ad Alessia Tuttino che con un destro chirurgico dai venticinque metri coglie l’incrocio dei pali e pareggia: 1-1. La gara cambia volto e il Tavagnacco prende coraggio. Una buona combinazione tra Devoto e Abouziane al 13’ libera di nuovo al tiro il capitano, ma questa volta l’esito non equivale al precedente. Ferin entra al 20’ al posto di Devoto e al primo pallone toccato vince un break a centrocampo e serve un assist d’oro a Kongouli che si presenta a tu per tu con Frigotto, ma sbaglia il diagonale che sarebbe potuto valere il vantaggio friulano. Poco dopo Grosso lavora un bel pallone sulla sinistra, serve Ferin che si sposta la sfera sul mancino e conclude alto. I ritmi si alzano, il pallino del gioco è nelle mani delle gialloblù che si esprimono in una versione nettamente migliore rispetto alla prima frazione di gioco vivacizzate anche dai cambi. Al 40′ Milan in percussione viene anticipata di un soffio prima di battere a rete. Sul calcio d’angolo seguente, il colpo di testa di Kongouli viene salvato sulla linea dalla retroguardia del Cesena. All’avvio del recupero altra chance gialloblù, Ferin spizzica di testa per Milan che a tu per tu con Frigotto calcia sulla figura dell’estremo difensore avversario. Sfuma così la possibilità di conquistare i tre punti, ma dalla squadra giungono segnali confortanti.

TAVAGNACCO-CESENA 1-1

TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Rossi, Sciberras, Donda, Caneo, Tuttino, Grosso (42’ st Gianesin), Abouziane (30’ st Milan), Kongouli, Devoto (20’ st Ferin). Allenatore: Marco Rossi.
A disposizione: Girardi, Stella, Pinatti.
CESENA
Frigotto, Carlini, Costi, Mancuso (1’ st Pavana (33’ st Beleffi)), Vivirito (11’ st Petralia), Cuciniello (20’ st Simei), Costa, Franco, Georgiou, Pastore, Pinna (20’ st Galli). Allenatore: Roberto Rossi.
A disposizione: Pignagnoli, Nagni, Casadio, Bernardi.
Marcatori: 21’ Costa, nella ripresa al 3’ Tuttino
Arbitro: Drigo (sezione Portogruaro)
Assistenti: Callovi (sezione San Donà di Piave), Morsanuto (sezione Portogruaro)
Note: Ammonite: nessuna. Recupero: 2’ e 4’

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Emiliano Testini, Arezzo Calcio Femminile: “Vittoria importante in una gara non facile. C’è ancora da lavorare in vista del campionato”

“È stata una partita molto difficile nonostante il risultato dica che abbiamo vinto con grande merito. Sicuramente questo sarà un campionato con tutte squadre organizzate che hanno obiettivi importanti. Noi cercheremo di farci trovare pronti ma intanto continuiamo a lavorare perché c’è ancora molto da fare”. Emiliano Testini commenta la gara vinta in Coppa Italia dall’Arezzo contro la CF Pistoiese. Le citte amaranto si sono imposte sulle Orsette con un sontuoso 5-0, frutto delle reti di di Tuteri, Vicchiarello, Ceccarelli, Razzolini e Paganini. Prossima tappa, l’esordio di campionato. “L’anno scorso sono arrivato nella fase finale del campionato e mi sono occupato più dell’area tecnica – spiega il nuovo allenatore amaranto -. Quest’anno sono arrivate nuove giocatrici cercando di trovare delle ragazze che potessero essere utili al progetto sia dentro che fuori dal campo”, ha concludo l’allenatore toscano.

Credit Photo: Andrea Lisa Papini

Con il Ravenna termina in parità l’esordio del Brescia Calcio Femminile

È un 2-2 divertente e palpitante quello che matura al Comunale di Rodengo Saiano per la prima giornata di Serie B femminile tra Brescia e Ravenna. Una partita che, occasioni da gol alla mano, forse alle Leonesse di mister Garavaglia sta un po’ stretto soprattutto per quanto mostrato nella seconda frazione di gioco, anche grazie alla superiorità numerica scaturita dall’espulsione nel finale di primo tempo per doppia ammonizione al difensore ravennate Giovagnoli. Dall’altra parte il Ravenna si conferma squadra di categoria e cinica, brava a sfruttare al massimo le opportunità create. Primo gol in maglia biancoblu per Claudia Saggion, mentre timbra subito il cartellino Luana Merli.

LA PARTITA – Mister Elio Garavaglia schiera il suo primo Brescia con il 4-3-3: in porta c’è Lonni, difesa composta da Viscardi, Galbiati, Perin e Asta; centrocampo con Ghisi, Magri e Saggion; attacco guidato da capitan Brayda con Hjohlman e Luana Merli ai fianchi. Arbitra il signor Duzel di Castelfranco Veneto.
Come detto, l’episodio che potrebbe sbloccare il match arriva al 39’: Giovagnoli si vede sventolare il secondo cartellino giallo e va sotto la doccia. Il Brescia però non ne approfitta e nel recupero del primo tempo il direttore di gara punisce il tocco di mano in area di Luana Merli con il penalty per le romagnole, che Barbaresi non fallisce.
Nella ripresa il Brescia prende in mano il pallino del gioco, creando tantissimo ma il pareggio arriva solo al 72’ con la conclusione di Saggion che infila la porta risolvendo una mischia in area di rigore. Potrebbe sembrare l’inizio della rimonta per le Leonesse, ma due minuti dopo Distefano indovina la traiettoria della domenica centrando l’incrocio dei pali. Il Brescia non si arrende e attacca a testa bassa, fino all’82’ quando Luana Merli, imbeccata da un lancio in profondità batte Vicenzi in uscita. Dopo cinque minuti di recupero finisce il primo impegno della stagione delle biancoblu, che domenica prossima affronteranno la Torres in trasferta.

LE INTERVISTE – «Queste partite alla fine si rischia anche di perderle – il commento di mister Elio Garavaglia –. Tante volte si vedono squadre che rimangono in 10 ma riescono a tirare fuori il risultato. Per quanto riguarda la nostra prestazione, direi luci ed ombre ma alle ragazze non posso dire nulla perché hanno dato tutto in campo, sia le titolari che le subentrate. Quindi tutto sommato questo pareggio lo accolgo abbastanza bene perché è la prima, e c’era curiosità di vedere a che punto eravamo del nostro percorso e soprattutto testare quali sono gli aspetti su cui lavorare. Da domani ci rimetteremo a testa bassa sul campo e alla fine sono sicuro che il lavoro pagherà». Tante occasioni da gol non concretizzate: «Ci stiamo lavorando, non abbiamo ancora la freddezza necessaria per finalizzare la mole di gioco che creiamo. Comunque credo che sia fondamentale intanto crearle le palle gol. Alle ragazze ho detto di crederci». Contro una squadra che ha un’intelaiatura consolidata, il Brescia ha dato comunque già un’ottima prova di collettivo: «Abbiamo cambiato modulo rispetto alle scorse stagioni, e anche elementi. Devo dire che per essere la prima partita le ragazze si stanno impegnando tanto per mettere in pratica i principi e i concetti che vorrei vedere in campo».
Primo gol all’esordio per Claudia Saggion: «Ho avuto i brividi, una sensazione indescrivibile. Devo ringraziare la mental coach Angela Capozziello perché me l’aveva predetto. Dedico questo gol a tutte le compagne perché mi stanno dando tanta forza». Sulla partita: «Si sa che la prima partita non è mai scontata. Abbiamo comunque cercato di imporre sempre il nostro gioco nonostante il Ravenna si sia chiuso bene, soprattutto dopo l’inferiorità numerica. Purtroppo abbiamo avuto tantissime occasioni che non siamo riuscite a sfruttare e poi anche sfortunate perché abbiamo subito gol in due delle pochissime circostanze che il Ravenna ha creato. Però è un punto importante, che dà morale e che ci deve spronare a dare ancora di più».
«Sono contenta per il gol che è valso il pari – il commento di Luana Merli –, anche se la partita l’abbiamo sempre condotta noi e ci siamo ritrovate a rincorrere. Siamo state brave a non mollare mai, crederci sempre e trovare la forza per pareggiare. Il rammarico però c’è, perché abbiamo attaccato costantemente e sfiorato il gol in tantissime occasioni ma la palla non ne voleva sapere di entrare». Prossima settimana si va in Sardegna in casa della Torres: «Ogni domenica è una partita a sé, in cui dobbiamo dare il massimo. A partire dagli allenamenti settimanali, quindi vogliamo andare lì con la mentalità giusta per dare il nostro meglio».

BRESCIA: Lonni, Asta, Galbiati, Perin, Viscardi (56’ Maroni), Ghisi (63’ Cristina Merli), Magri (75’ Bianchi), Saggion, Luana Merli, Brayda (56’ Pellegrinelli), Hjohlman. A disp: Ballabio, Monaci, Barcella, Pasquali, Tengattini. All: Garavaglia.
RAVENNA: Vicenzi, Capucci, Greppi, Giovagnoli, Raggi, Barbaresi (60’ Benedetti), Morucci, Boldrini, Poli (71’ Distefano), Cimatti (45’ Piccini), Burbassi. A disp: Serafino, Tanzini, Giachetti, Battaglioli, Melis. All: Camanzi.
ARBITRO: Duzel di Castelfranco Veneto.
MARCATRICI: 46’ Barbaresi (RAV, rigore), 72’ Saggion (BRE), 74’ Distefano (RAV), 82’ Luana Merli (BRE).
AMMONITE: Luana Merli (BRE), Perin (BRE), Morucci (RAV), Greppi (RAV).
ESPULSA: Giovagnoli (RAV, doppia ammonizione).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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