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Rever Roma: Giorgia Fava, Alessandra Ulisse e Valeria Perna i primi tre annunci per la Serie C

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Nel prossimo torneo di Serie C nel girone C è stata inserita anche la neonata Rever Roma, cara al dal patron Guglielmo Manzo. La società laziale ha preso il posto, comprandone il titolo, del Formello reduce dalla salvezza nel gruppo D del passato campionato.
Nei giorni scorsi per il club biancazzurro, guidata dai dirigenti da Angelo Mandolesi, Fabio Stella e Michael Martin, sono giunti i primi annunci ufficiali.

Le prime mosse  svelate per la squadra allenata da Massimo De Luca, coadiuvato da mister Antonello Tavoletta, sono stati i tesseramenti dal Napoli Femminile Valeria Perna, difensore classe ’02, dal Woman Atletico Lodigiani Giorgia Fava, difensore ’99, e Alessandra Ulisse, trequartista classe ’96.

Speciale FIFA Benchmarking Report Women’s Football: relazione tra club di successo e condizioni di contratto delle giocatrici

Vi sono numerosi condizioni che sembrano facilitare i successi di un club e di un’atleta. Prima di tutto le ore settimanali di allenamento, la presenza di un contratto e di un salario.

Secondo il FIFA Regulations on the Status and Transfer of Players, una giocatrice è considerata professionista se il contratto scritto con il club grava di più economicamente sull’attività calcistica che per le spese che ha. In media, i club hanno 21 giocatrici (81%) con contratti scritti. Nonostante ciò, avere un contratto ed un salario con il club, non significa essere in grado di mantenersi economicamente. Difatti, molte giocatrici hanno un secondo lavoro.

I club con più successi negli ultimi anni si indentificano con queste caratteristiche:

  • Più contratti scritti con le atlete
  • Più ore di allenamento
  • Maggior numero di calciatrici che vivono con un guadagno principalmente basato sul calcio

Valentina Sossella si ritira dal mondo del pallone: “Ora senza calcio mi sentirò un po’ più vuota, ma la prendo come una nuova sfida”

Valentina Sossella è stata una difensore che ha militato nel Fimauto ValpolicellaFortitudo MozzecanePro San Bonifacio, Cittadella e Vicenza, formazione che si è rivelata la sua ultima squadra da calciatrice, perché la giocatrice classe ’95 ha annunciato, sui social, nella giornata di lunedì il suo ritiro dal calcio giocato. La nostra Redazione ha raggiunto Valentina coi nostri microfoni.

Valentina cos’è stato per te il calcio?
«Per me il calcio è sempre stato vita. Quando i miei genitori mi hanno portato a giocare a calcio per la prima volta si sono accorti subito che era lo sport che volevo fare. Ero felicissima e quello spirito me lo sono portata dietro fino ad oggi. Il calcio è sfogo, divertimento, condivisione, evasione dai problemi, è tutto».

Cosa ti ha spinto a giocare in difesa?
«In realtà quando giocavo con i maschietti ero partita come centrocampista. Poi, un po’ per necessità, mi hanno fatto fare il difensore. Poi negli anni il ruolo è sempre stato un po’ un dilemma (ride). Alcuni allenatori mi vedevano meglio come difensore, altri come centrocampista; quindi, diciamo che mi sono sempre messa a disposizione della squadra e del mister e sono sempre stata pronta a fare ogni ruolo. Quest’anno, ad esempio, ho giocato la maggior parte delle partite come centrocampista ma in alcuni casi serviva un terzino e quindi l’ho fatto».

Com’è iniziato il tuo rapporto col pallone?«Fin da piccola ho sempre voluto giocare a calcio: credo abbia influito il DNA (sorride). Mio papà ha giocato a calcio per una vita. I miei genitori hanno tentato di farmi fare altri sport ma io volevo solo giocare a calcio. Quindi a nove anni ho iniziato a giocare con il Raldon, insieme ai maschietti. E dopo 16 anni, eccoci qua».

Qual è stato il momento calcistico più bello che vuoi ricordare?
«Allora, diciamo che con ogni squadra avrei almeno un momento da ricordare, però sicuramente in cima alla lista c’è il campionato vinto con la Pro San Bonifacio. Un’emozione inspiegabile, condividere una gioia così con le mie compagne, con tutti i genitori che ci seguivano, con gli amici, è stato indimenticabile. I tifosi ci avevano preparato uno striscione con scritto “la prima volta non si scorda mai” e devo dire che è proprio così».

E quello che vorresti dimenticare?
«Non mi va di entrare nei dettagli, però c’è stata una stagione che è andata proprio storta. Non riuscivo a trovare spazio in campo con continuità, poi mi sono infortunata. L’anno dopo ho cambiato squadra per cercare di dare una svolta e ho vinto il campionato con la Pro San Bonifacio quindi per me è stato il riscatto più grande. L’altro momento poco positivo è stato lo spareggio play off per salire in serie A che abbiamo perso ai rigori contro l’Orobica: quell’anno c’era la regola che nonostante il campionato vinto, si dovevano fare gli spareggi con la prima dell’altro girone. È stata una delusione perché avevamo meritato la promozione sul campo e vederla sfumare così non è stato facile. In ogni caso di momenti difficili ce ne sono stati, ma non vorrei dimenticare nulla perché mi hanno spronato a migliorare sempre di più sia come persona che come calciatrice».

Fimauto ValpolicellaFortitudo MozzecanePro San Bonifacio, Cittadella e Vicenza: a quale squadra sei rimasta più legata?
«Come dicevo prima, il campionato vinto con la Pro San Bonifacio rimane tra i ricordi indelebili, quindi, inevitabilmente sono legata molto a quel ricordo. Ma il Vicenza mi è rimasto nel cuore, la società ha scommesso su di me quando tutto sembra finito e questo non posso e non voglio dimenticarlo. E poi questi ultimi due anni sono stati molto belli, ho trovato un gruppo fantastico e sono molto legate alle ragazze e alla società».

Qualche giorno fa ha deciso di lasciare il calcio: cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
«È stata una scelta difficile, frutto di mesi di riflessione. Già nello stop dovuto al lockdown 2020 avevo pensato di mollare tutto ma poi ho pensato che non potessi chiudere la carriera con un campionato stoppato per il Covid-19 e poi avevo la curiosità di rimettermi in gioco in un campionato di serie B e quindi mi sono messa al lavoro a capofitto e fra allenamenti a casa e poi, quando l’hanno consentito, in palestra mi sono preparata ad affrontare la nuova stagione. Sono contenta della stagione che ho fatto, riassaporare la serie B è stato bello ed è stato un campionato molto competitivo. Purtroppo, però per me l’impegnò non è più sostenibile. Fra la distanza, il lavoro, gli orari stringati, gli ultimi mesi sono stati duri da sostenere è proprio durante gli ultimi mesi ho maturato questa decisione che al momento ritengo la più giusta».

Dove può migliorare secondo te il calcio femminile italiano?
«Sicuramente in questi 16 anni sono cambiate tante cose. Sono contenta che il mondiale femminile abbia un po’ accelerato determinati processi. Il calcio femminile merita la visibilità, il professionismo e l’importanza allo stesso modo del calcio maschile perché i sacrifici che facciamo noi donne sono tanti. Spero che continui questa crescita e che le nuove generazioni abbiano la possibilità concreta di realizzare il proprio sogno. Credo che le società maschili debbano credere di più nel calcio femminile e investire concretamente in esso. Solo così si potrà continuare il processo di crescita che è stato iniziato».

Che persona sei fuori dal campo?
«Nella vita di tutti i giorni sono una persona solare, dinamica e altruista. Lavoro a tempo pieno in un’azienda che vende prodotti per l’automazione industriale. Da pochi mesi ho anche comprato casa e sono andata ad abitare da sola; quindi, anche quello è stato ed è un impegno importante. Oltre al calcio non ho mai avuto altri hobby in particolare, soprattutto per mancanza di tempo. Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, anche solo per un aperitivo o una cena».

Come sarà il tuo futuro dopo il calcio?
«Lavoro a tempo pieno in un’azienda che vende prodotti per l’automazione industriale e ho sempre giocato a calcio. La mia vita è sempre stata fondata su questo. Ora senza calcio mi sentirò un po’ più vuota ma la prendo come una nuova sfida. Sicuramente dovrò trovare una nuova valvola di sfogo, perché ferma non so stare. Mi piace tenermi in forma, quindi troverò sicuramente un modo per allenarmi che mi dia nuovi stimoli e che sia più compatibile con i miei impegni lavorativi. Non ho ancora molto le idee chiare a riguardo ma con il tempo troverò una nuova strada. E poi, qualche domenica sarà sicuramente dedicata ad essere sugli spalti a tifare per le mie ex compagne del Vicenza».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Valentina Sossella per la disponibilità.

Photo Credit: Instagram Valentina Sossella

Valentina Bergamaschi, AC Milan: “Abbiamo affrontato una grande squadra, abbiamo dato tutto ma non è bastato”

Il Milan Femminile non vuole fermarsi qui. Si possono riassumere così le parole di Valentina Bergamaschi, che al termine della sfida dei preliminari di Champions League persa con l’Hoffenheim ha parlato ai microfoni della società rossonera.

«Abbiamo affrontato una grande squadra, abbiamo dato tutto ma non è bastato. Spero sia la prima di tante volte in questa competizione. L’Hoffenheim ci ha fatto crescere perché arriva da un campionato di altissimo livello. Vogliamo essere protagoniste in campionato ora: siamo una squadra che si adatta a diversi tipi di modulo e possiamo svariare in tantissimi modi. Sarà un nostro vantaggio per il campionato e, speriamo, per le prossime edizioni della Champions League».

Credit Photo: Andrea Amato

Parma: ieri il primo allenamento, 23 le calciatrici a disposizione del nuovo tecnico Ilenia Nicoli

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Ieri primo allenamento del Parma Femminile affidato al nuovo tecnico Ilenia Nicoli. Prima della seduta di lavoro a parlare al gruppo è stato il responsabile dell’Area Metodologica Filippo Galli, che ha portato alle calciatrici il saluto del Presidente Kyle Krause:
“Io sono a Parma praticamente dal 19 di maggio e il Presidente sin da subito ha sottolineato l’importanza del Settore Femminile e quanto il club ci tenga e vi assicuro che è verità. Quello che noi vorremmo fare assieme a voi è strutturarci per poter crescere e salire di categoria. Ma per riuscirci abbiamo bisogno della vostra disponibilità e di quella di tutto il movimento, a partire dalla 1^ Squadra fino all’Under 12. Vogliamo essere con voi, a vostro supporto. Dunque vi porto il saluto del Presidente e di tutto il club. Buona stagione e in bocca al lupo”.

A parlare poi il tecnico Ilenia Nicoli che sarà affiancata dal vice Francesco Bennardo, dal preparatore atletico Mattia Riccardi e da quelli dei portieri Alessandro Corradi e Lorenzo Bettati. Queste le dichiarazioni del coach delle ducali:
“Ho già parlato ieri con le ragazze e ho detto loro quanto siano fortunate a partecipare alla crescita del calcio femminile all’interno di questa Società. Il Presidente e Filippo Galli credono molto nel calcio femminile. Peraltro non mi piace chiamarlo calcio femminile perché per me è calcio giocato dalle donne. So che la mentalità delle ragazze è sempre con molta disciplina. Io spero innanzitutto di trasmettervi qualcosa, ma soprattutto di farvi divertire. I risultati, naturalmente, arrivano con il tempo, con l’impegno, con la costanza, con la dedizione e l’amore per gli allenamenti, ma se manca il divertimento tutto il resto non c’è. Poi ci saranno dei momenti in cui dovrete soffrire, ma saranno pochi, perché ci divertiremo molto”.

La società emiliana ha reso nota, poi, la rosa a disposizione del tecnico Ilenia Nicoli. Queste le 23 calciatrici inserite attualmente in prima squadra.
Giorgia BEDINI (01.01.2003) – Portiere
Matilde RAVANETTI (26.01.2003) – Portiere
Francesca ALFIERI (07.11.2002) – Difensore
Sara BERNI (27.10.2002) – Difensore
Giorgia COCCONI (26.03.1999) – Difensore
Lucia FRATI (15.06.1993) – Difensore
Giada MAINI (30.04.1986) – Difensore
Naike NAUMMI (08.08.2001) – Difensore
Giulia SCAFFARDI (29.05.2001) – Difensore
Giulia SONCINI (24.06.2002) – Difensore
Marta BACCANTI (29.09.2002) – Centrocampista
Lucrezia BAFFI (01.01.2003) – Centrocampista
Johara BOSELLI (09.01.1997) – Centrocampista
Zaira CUCINIELLO (27.06.2005) – Centrocampista
Giulia FONTANESI (20.03.2001) – Centrocampista
Debora FRAGNI (16.09.1992) – Centrocampista
Alice GENNARI (28.04.2002) – Centrocampista
Nicole PIZZERA (24.11.2001) – Centrocampista
Carlotta VASIRANI (23.10.2004) – Centrocampista
Rosanna AVENDATO (26.06.2003) – Attaccante
NIcole BERTOLETTI (10.01.2002) – Attaccante
Beatrice PARIZZI (30.12.1993) – Attaccante
Giorgia TOMMASINI (07.09.2002) – Attaccante

Olympique Lyon: in porta ci sarà Emma Holmgren

L’Olympique Lyon continua la sessione di mercato con l’obiettivo di rafforzare la rosa e riprendersi il titolo di campionesse di Francia. L’ultimo innesto è Emma Holmgren, portiere 24enne di nazionalità svedese, che ha firmato un contratto biennale con le ex campionesse di Francia.

L’atleta proviene dal campionato svedese, nell’ultima stagione ha giocato con la maglia della Eskilstuna United. La giocatrice è stata subito integrata dall’allenatrice Bompastor alla lista delle atlete partite per gli Stati Uniti e partecipare alla Women’s International Champions Cup, a Portland, dal 18 al 21 agosto.

Credit Photo: Olympique Lyonnais

Alessia Salvi, Orobica: “Siamo tutte concentrate verso il nostro obbiettivo”

Alessia, tu hai fatto tutta la trafila sportiva in terra bergamasca, nel Mozzanica, poi nell’Atalanta Mozzanica ed ora nell’Orobica; quanto è stata importante per la tua crescita questa esperienza, crescendo insieme a ragazze che hanno fatto parte anche della Nazionale maggiore (guidata ai tempi da Antonio Cabrini, ndr)?
Sicuramente è stato molto importante per me aver fatto parte di queste realtà locali e nazionali allo stesso tempo – non solo per la vicinanza da casa, che certamente mi ha aiutato, poiché ho avuto davanti a me grandissime giocatrici (tra le altre Valentina Giacinti, Gaelle Thalmann e Lisa Alborghetti, ndr) che con il loro esempio, sia negli allenamenti che nelle partite di campionato mi hanno fatto capire la bellezza e la passione che anche noi ragazze sappiamo mettere nello sport”.

Dopo 5 anni nelle giovanili del Mozzanica hai fatto il grande salto in serie A con l’Orobica, dove hai incontrato squadre come Milan e Juventus. Come hai vissuto questo passaggio così importante per la tua carriera di giocatrice?
È stato qualcosa di bellissimo, credo che potersi affacciare sul mondo della Serie A sia il sogno di ogni ragazza; io ho avuto la possibilità di incontrare e sfidare le migliori giocatrici d’Italia, e sappiamo che ogni anno il livello e la qualità aumentano; lavorando duramente so che l’Orobica potrà tornare ai livelli che merita”.

A ottobre inizia il campionato di serie C, una nuova esperienza per te. Hai avuto modo di studiare le squadre che affronterete a breve: qual è la tua impressione del girone che vi attende?
Anche in serie C il livello si è alzato, non solo per il nuovo format a tre gironi. Il girone A al quale parteciperemo è sicuramente complesso, ma anche stimolante e sfidante perché incontrare le migliori squadre di serie C non è mai facile, ma potrà dare di certo a noi e ai nostri tifosi belle soddisfazioni. Questo vale anche per le altre squadre che incontreranno l’Orobica, perché noi puntiamo a fare bene, e certamente daremo del filo da torcere a tutti”.

La sessione estiva ha portato la squadra ad avere una nuova fisionomia, tra alcune partenze e facce nuove; come vedi la rosa che in questi giorni ha cominciato gli allenamenti agli ordini di coach Marini, qual è il feeling con le tue nuove compagne?”
Devo dire che lo zoccolo duro del gruppo è ancora in rossoblù, per cui il clima molto bello che avevamo è rimasto e le nostre nuove compagne si stanno inserendo bene; c’è una bella atmosfera, e questo aiuta tutte noi, siamo tutte concentrate verso il nostro obbiettivo (che Alessia per scaramanzia non ci vuole rivelare!!, ndr)”.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Barbara Bonansea, Juventus: “Passaggio del turno meritato. Il gol? Me lo sentivo”

(Mauro Munno inviato a Vinovo)Barbara Bonansea ha trascinato al Juventus Women alla vittoria per 1-4 contro il St.Polten siglando una doppietta da urlo. Le dichiarazioni dell’attaccante bianconera.

VITTORIA MERITATA
«Io speravo di passare il turno perché ce lo meritavamo dopo 3 anni che non siamo riusciti ad andare avanti in Champions. Sapevamo che era una partita molto difficile, perché loro sono una bella squadra. Vincere così è molto bello, ora pensiamo al campionato».

BELLA PARTITA
«Una giocatrice spera di poter segnare per poter dare una mano alla squadra. Facendo gli scongiuri del caso, spero sia una buona presentazione per tutte. Abbiamo fatto una bellissima partita, abbiamo finalizzato le occasioni che abbiamo creato che è una cosa che prima ci mancava. Di questo sono molto contenta».

CALCIO DIVERSO
«Proviamo a proporre un calcio diverso, ad avere un po’ più la palla e ad avere più fiducia in noi stesse. Siamo forti e lo vogliamo dimostrare. Oggi, forse, l’abbiamo dimostrato un po’».

DIFFICOLTA’
«Loro ci pressavano forte, anche se ci lasciavano spazi nel lato opposto. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà a girare la palla e arrivare dall’altra parte, ma quando l’abbiamo fatto, abbiamo fatto gol. Abbiamo superato le difficoltà nella maniera giusta».

FATTORE FONDAMENTALE
«Sbloccarla presto è stato fondamentale perché toglie pressione e paure. Siamo in casa nostra, non è semplice vincere qua e vincere. Se vai 1-0 dopo pochi minuti, loro devono rincorrere e provare a fare 2 gol che non è mai semplice».

GOL CAPOLAVORO
«Come l’ho fatto? Non lo so. Quando uno segna non sa cosa fa. Ho visto il portiere fuori e me lo sentivo che avrei fatto gol… e ho tirato. Sono contenta».

CAMPIONATO
«E’ una stagione molto difficile perché il livello si sta alzando e le squadre che sono salite si sono attrezzate bene. Il Pomegliano in casa ci ha fatto capire che dovevamo darci una bella svegliata. Serve essere molto concentrate. Essere favorite non è mai semplice perché arriviamo da 4 campionati di fila. Sarebbe bello vincere il quinto campionato di fila. Sarà un’annata molto difficile, ci concentreremo per ogni partita».

Credit Photo: Juventus Women

Milena Viviano, Palermo: nuova team manager per le rosanero

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Nuovo arrivo per il Palermo femminile, squadra che il 12 settembre esordirà in Serie B nella tana del Pink Bari. Non si tratta però di una calciatrice consegnata alle cure del tecnico Antonella Licciardi ma della nuova team manager che affiancherà la squadra rosanero. Questo l’annuncio del sodalizio siculo che in Coppa Italia sarà opposto alle sarde della Sassari Torres.
Milena Viviano è la nuova Team Manager dell’ASD Palermo Calcio Femminile
Volto familiare nella storia della Ludos per otto stagioni, vissute tra la A e la B, Milena Viviano, 45 anni, assume il ruolo di Team Manager del Palermo Calcio Femminile.
Una ulteriore scelta che conferma lo stile di una società che trova la sua forza, nella passione e nell’abnegazione di chiunque ne rappresenti i colori, dentro e fuori il campo. Buon lavoro Milena..

Maurizio Ganz, AC Milan: “Era la nostra prima esperienza in Champions League, adesso testa al campionato perché vogliamo essere protagonisti”

Al termine della sfida persa 2-0 contro l’Hoffenheim, Maurizio Ganz, tecnico del Milan Femminile, ha parlato ai microfoni della società rossonera.

TEDESCHE PIÙ FORTI
«L’Hoffenheim è una squadra forte e lo ha dimostrato. Noi abbiamo tenuto loro testa: abbiamo avuto due o tre occasioni incredibili per stare ancora più in partita però loro sono state superiori a noi per il gioco. Ci siamo difese bene, siamo ripartite bene: queste partite ci fanno solo che crescere».

QUALIFICAZIONE NON SCONTATA
«Innanzitutto ringrazio davvero le ragazze perché non era scontato vincere contro lo Zurigo e abbiamo fatto davvero un grande passo in avanti: era la nostra prima esperienza in Champions League, adesso testa al campionato perché vogliamo essere protagonisti».

LA TATTICA ROSSONERA
«Abbiamo preparato la partita pensando a difenderci e riattaccare non con lanci lunghi ma con azioni manovrate. Lo abbiamo fatto ed è quello che deve rimanere in testa: i meccanismi di stasera saranno da riproporre in campionato. Vogliamo essere protagonisti, vogliamo fare qualcosa di straordinario: stasera ci portiamo un bagaglio importante a casa e queste sono partite che ci fanno capire che dobbiamo alzare il livello tecnico, tattico e fisico».

PERCORSO COMUNQUE POSITIVO
«Non dimentichiamoci la qualificazione in Champions raggiunta, non dimentichiamoci lo Zurigo: stasera l’Hoffenheim si è dimostrato più bravo di noi ma non vuol dire che non possiamo fare qualcosa di grande più avanti».

ANCHE L’HOFFENHEIM HA SOFFERTO
«La consapevolezza è che siamo stati sempre in partita e abbiamo avuto una grande palla dentro all’area all’87’ che se fosse andata dentro chissà. Abbiamo sofferto ma hanno sofferto anche loro. Io credo che il clou della serata sia quando al triplice fischio ho visto tutta la squadra dell’Hoffenheim esultare in cerchio come se avessero vinto la Champions. Questo significa che avevano paura di noi e che hanno vinto, però soffrendo tutta la partita».

Credit Photo: AC Milan

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