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Nazionale Femm. Futsal- Sestari contro il ‘suo’ Brasile: “Mio nonno e mia nonna parlavano in dialetto per non farsi capire da noi”

Leggi 17-0 e al portiere non ci pensi. L’Italia ha vinto in maniera molto larga al suo esordio nel Mondiale di futsal alle Filippine, ma un clean sheet è pur sempre un clean sheet: non sarà stata la partita in cui è stata più impegnata in assoluto, ma le mani di Ana Sestari nel tenere inviolata la porta italiana contro Panama ci sono state eccome. Soprattutto nel finale, quando il match era ormai indirizzato da tempo, un paio di interventi importanti della numero uno azzurra hanno negato alle centroamericane di realizzare il gol ‘della bandiera’. E per un portiere non prendere gol è sempre una grande soddisfazione.

 

ANA SESTARI. La storia di Ana Carolina – raccontata a Vivo Azzurro TV durante il raduno al CPO ‘Giulio Onesti’ di Roma – è simile a quella di molte ragazze che hanno attraversato l’oceano e ritrovato le origini della propria famiglia. “Sono cresciuta a Nova Bréscia, in Brasile, una cittadina molto italiana, fondata da emigrati. Mio nonno è innamorato dell’Italia: quando ero piccola e non voleva farsi capire, parlava in dialetto con mia nonna”. Dopo aver mosso i primi passi nel futsal a scuola, facendolo inizialmente di nascosto dal papà che non voleva che giocasse, a 14 anni, dopo aver vinto le resistenze del padre, Sestari va a giocare a oltre 8 ore di macchina da casa, lontana dalla famiglia per inseguire il suo sogno: “Ho fatto tutto il settore giovanile del Barateiro, fino ad arrivare in prima squadra. Una volta finita la scuola sono venuta in Italia, per fortuna ora sono qui”.

PASSIONE E CRESCITA. Ma la storia sportiva di Sestari poteva fermarsi bruscamente tre anni prima del suo arrivo al Barateiro: “A 11 anni feci un incidente in bici e andai a sbattere contro una macchina. Mi ruppi il femore e il dottore mi disse che non avrei più potuto giocare, era troppo pericoloso. Ma siccome sono testarda, ho fatto a modo mio e ho iniziato a giocare di nascosto. Alla fine il dottore mi disse: almeno fai un ruolo dove non puoi prendere tante botte… È così che sono diventata un portiere”. Si auto-definisce testarda e perfezionista “ma le compagne dicono che sono anche molto comunicativa. A volte è un bene, altre un male” sorride Sestari che, parlando di Nazionale, aggiunge: “Sono stata convocata per la prima volta nel 2019 ed ero il terzo portiere. Le mie ‘colleghe’ mi hanno aiutato e consigliato molto. A quel tempo quando giocavo sentivo molto la pressione, ero solo una ragazzina. Ora è tutto diverso: non dico di essere tranquilla, ma ho la consapevolezza che sono in campo a fare quello che più mi piace, giocare a futsal e questo fa la differenza”.

VITA PRIVATA E AZZURRA. Quest’anno, dopo la vittoria dello scudetto col Falconara, Sestari – che nel frattempo si è trasferita a Roma – ha trovato anche il tempo per laurearsi in Scienze Motorie: “Mi piacerebbe rimanere nel mondo dello sport, magari come personal trainer. Nel tempo libero amo leggere i libri e ora ho preso anche un piccolo bassotto, gli faccio da mamma”. Portiere col vizio del gol (15 nelle ultime due stagioni, doppietta e assist nell’ultima finale scudetto), la nativa di Nova Bréscia aggiunge: “Il Brasile mi ha dato tanto, lì c’è ancora tutta la mia famiglia, ma sono italiana, non brasiliana. Mi piace dire di essere pescarese di adozione, ogni tanto parlo anche in dialetto. Sono legata a Pescara e all’Abruzzo, è stata casa mia per tanti anni”. E sulla Nazionale infine aggiunge: “Siamo una squadra in cui ognuna lotta l’una per l’altra. Quello che conta è la volontà di fare le cose per bene e questa squadra è fatta così”. Mercoledì 26 novembre si gioca la seconda giornata del Mondiale proprio contro il Brasile, una specie di derby per lei e per le altre ragazze di origini carioca: sicuramente uno stimolo in più per provare a vincere ancora. Appuntamento alle 13.30 in diretta su RaiSport.

 

 

Suzanne Bakker, Milan: “Abbiamo giocato bene, ma ci mancano dei pezzi! Dovevamo segnare nel primo tempo e fare più attenzione sui calci piazzati.”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un’altra beffa, l’ennesima, per il Milan che sembra vivere una stagione stregata. 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte nelle prime 7 di campionato. Cosa accomuna le 4 partite in cui il Diavolo non è riuscito a portare a casa il bottino pieno? I gol decisivi sono arrivati sempre oltre il 90°: Manuela Giugliano al 91° nell’1-2 per la Roma, Janogy al 94° e Katla Triggvadottir al 97° nel 4-3 contro la Fiorentina, Nadine Nischler al 91° nell’1-0 contro il Como e, ieri, Daniela Sabatino al 97° per il 2-2 del Sassuolo, dopo più di mezz’ora giocata in 10 a causa dell’espulsione di Chantè Dompig e nonostante il doppio vantaggio.
La squadra di Suzanne Bakker si sta dimostrando troppo fragile nei momenti che contano e, per quanto la classifica sia assolutamente corta, questo potrebbe essere un grosso freno nella corsa verso una possibile qualificazione in Champions League.

Al termine della partita, Bakker ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di MilanTV: “Volevamo dare una risposta dopo la sconfitta di settimana scorsa, penso che l’abbiamo fatto. Abbiamo iniziato molto bene, abbiamo creato due occasioni nei primi cinque minuti, ma non abbiamo segnato. Dopo l’intervallo, abbiamo segnato due reti in 15 minuti. Niente, abbiamo giocato bene. Poi c’è stato l’episodio del cartellino rosso, siamo finite a giocare in 10 contro 11 e ci siamo dovute abbassare e c’era più lavoro da fare in difesa. Credo che in fase di possesso abbiamo fatto buone scelte: a volte abbiamo tenuto il possesso, altre volte abbiamo giocato palla lunga. Poi ci sono state due situazioni da calcio piazzato, una punizione e un calcio d’angolo.

Guardo le scelte che abbiamo preso in campo, se parliamo di difendere: quali sono le distanze tra le giocatrici, cosa facciamo con la palla, che scelte prendiamo. Sono degli esempi, poi non tutte sono coinvolte negli attacchi. Siamo state intelligenti penso, abbiamo giocato bene a eccezione della difesa sui due calci piazzati, che è una cosa in cui dobbiamo migliorare. Poi, possiamo dire che avremmo dovuto segnare di più nel primo tempo. Se poi ci aggiungiamo i due nel secondo tempo, non avrebbero rimontato. Dobbiamo fare queste cose meglio.

Abbiamo imparato dal passato e sappiamo cosa fare nei minuti finali. Non ho avuto la sensazione che avessimo paura o che il Sassuolo avesse creato molto. Ho pensato: “Combatteremo”, eravamo solide e unite per portare a casa i tre punti. Non è andata così.

Sapevamo che Sabatino è forte di testa, il cross era perfetto, e lei era al posto giusto nel momento giusto, è stato un bel gol, come lo era il primo. Abbiamo giocato bene, come loro. Ci mancano solo certi pezzi. Dobbiamo fare meglio la prossima volta, dopo la pausa internazionale, possiamo solo continuare a lavorare sodo.”

La sosta per le Nazionali diventa un’alleata per le rossonere che hanno così l’occasione di riorganizzare le idee per ripartire con più convinzione contro il Napoli, attualmente a +3 dal Diavolo, in una partita che può valere tanto per le ambizioni del Milan.

Cuciniello e poi Sechi dopo il 2-0 Frosinone: Le Titane si regalano il primo punto casalingo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per il secondo week-end consecutivo le Titane sfruttano i minuti finali della partita per portare a casa un bottino prezioso. Fu vittoria in casa del Trastevere; è stato pareggio, oggi, con il Frosinone. Risultati differenti, sensazioni simili. Di gioia: perchéfinalmente arriva il primo punto casalingo e perché ad un certo punto la partita si era messa molto in salita per Bertolotti e compagne. Proprio il capitano è tra le novità di formazione rispetto alla gara trasteverina. Le altre riguardano Magni in difesa e Montanari in porta. Neanche convocata Limardi, alle prese con un infortunio. L’approccio delle ragazze di casa è ottimo. Minuto 8’: Tamborini apre per Casadei, che cerca immediatamente sul primo palo Sechi, brava nel movimento e nell’anticipo, ma imprecisa nella conclusione. Poco dopo, la stessa Sechi si invola sulla fascia mancina, aspetta la sovrapposizione di Casadei e la mette nelle condizioni sia di calciare sia di servire a centro area Tamborini, tutta sola. L’ex Cesena sceglie la prima soluzione, e Collova salva tutto con un super intervento difensivo. Poi le ragazze di Piva ci provano su angolo: Magni batte profondo per Gattuso, che stacca in relativa solitudine, ma manda alto. La risposta del Frosinone è molto più che a tono. Casadei respinge corto il cross di Dezotti e De Matteis si ritrova un pallone d’oro da scaricare in porta: lo calcia invece alto. L’episodio ha comunque l’effetto di sbloccare la squadra ospite, sin lì praticamente assente in attacco. Passa qualche minuto e, sugli sviluppi di un piazzato, una carambola libera Collova davanti a Montanari: la scivolata provvidenziale di Magni evita un gol praticamente fatto. Poi il gioco rimane fermo a lungo per una piccola ferita al labbro del portiere di casa. Alla ripresa dei giochi il Frosinone trova l’episodio giusto per sbloccarla. De Matteis si isola in uno contro uno con Congia, che mette la gamba in maniera fatale. Calcio di rigore, che la squadra ciociara affida a Nocchi. La 10 ospite sceglie di aprire col destro, ma Montanari prevede la mossa e para. Poi la stessa Congia spazza l’area. Il Frosinone resta lì e torna immediatamente al tiro con Tata: Montanari stavolta non deve fare gli straordinari. Nel finale di frazione il Frosinone reclama un altro calcio di rigore per un sospetto tocco con il braccio di Casadei sulla conclusione di Nocchi. L’azione prosegue, con Nocchi che si sposta a sinistra e dà lì lascia partire un cross teso che De Matteis pizzica a fil di palo. Ospiti in vantaggio e, all’inizio del lungo recupero, anche in grado di raddoppiare con la stessa Nocchi, dimenticata sull’estremo settore di destra, poi bravissima a convergere e a lasciar partire un tiro che, leggermente sfiorato da Montanari, bacia la parte interna del palo prima di insaccarsi. Punizione severa per le Titane, ma così è: 2-0.

Ma la partita ha ancora tanto da dire. Se nel primo tempo era partita forte l’Academy, nel secondo è il Frosinone a ruggire. Costa, su punizione, pesca perfettamente la testa di Collova, che, tutta sola, si divora il gol del 3-0. La presenza delle Ciociare nella metà campo biancoazzurra resta costante per tutto il primo quarto d’ora, benchè Montanari non debba spendere parate per evitare un passivo peggiore. Piva si gioca la carta Iardino, reduce dal gol-vittoria di Roma, e la numero 81 prova subito ad ispirare Sechi, che combatte fra due avversarie, cade, si rialza e calcia, ma senza angolo: Nardi può bloccare. Da qui inizia una nuova fase: il Frosinone, profondamente rivoluzionato dai cambi, si abbassa tanto, mentre la San Marino Academy inizia ad organizzare un assedio. Il gol dimezza-distanze arriva al 72’ da un’azione nata a destra e traslata velocemente a sinistra. Qui Casadei salta Tata e mette un cross che Cuciniello (ovvero colei che aveva dato il ‘la’ all’azione) incorna sul palo. Palo amico, però, perché la palla rimbalza nella zona della stessa Cuciniello, rapidissima a scaricarla in fondo al sacco per la prima gioia personale in maglia Academy. Ma soprattutto, per la rete che dà un senso diverso all’ultimo sesto (abbondante) di partita. Sull’ennesimo cross di Casadei, Collova respinge sui piedi di Tamborini, che dal limite calcia a lato. Poi Cuciniello arma il destro dalla distanza di Miotto, che non va lontana dal bersaglio. Di lì a poco anche Giuliani tenta la strada della conclusione da lontano: nel suo caso, di poco alta. Comunque la morsa delle Titane si fa sempre più stretta. E al 1’ di recupero porta i frutti sperati. Casadei – neanche a dirlo – va al cross da sinistra, cercando Cuciniello, che lascia sfilare per Sechi. La 14 si gira in un fazzoletto e scarica il suo destro sotto l’incrocio dei pali, firmando un altro golazo dopo quello di Roma (il quarto per lei in stagione) e stabilendo un 2-2 che permette alle ragazze di Piva di liberare la prima esultanza davanti al pubblico di Acquaviva, impianto che ritroveranno solo nell’anno nuovo.

Lumezzane sconfitto di rigore dall’Arezzo

Photo Credit: FC Lumezzane

Il sogno del Lumezzane di prendere la vetta della Serie B s’infrange contro il muro dell’Arezzo che vince 1-0 sulla squadra di Nicoletta Mazza nell’anticipo del 10o turno: per le valgobbine si tratta della seconda sconfitta stagionale.

Nel primo tempo il Lume si rende pericoloso al 22’ con un tiro da fuori di Morreale che va a lato, ma a sette minuti dal riposo subisce il vantaggio dell’Arezzo col penalty di Razzolini. Nella ripresa le rossoblù cercano la rete dell’1-1 e l’occasione più nitida arriva al 16’ con Burbassi che viene ipnotizzata da Verano. Al 37’ Lonni para un rigore a Corazzi.

Ora per il Lume, che al momento resta terzo in classifica col Bologna, c’è la sosta delle nazionali, dopodiché torneranno in campo sabato 6 dicembre alle 12:30 contro il Cesena ancora al “Saleri”.

LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Galbiati, Barcella, Pizzolato (40’ st Mutti), Morreale (40’ st Zappa), Ketiš, Ghisi (1’ st Sule), Cristina Merli (12’ st Landa), Burbassi (33’ st Licari), Pinna. A disp. Capecchi, Stankova, Crotti, Galdini. All. Mazza.
AREZZO: Verano, Ghio, Tuteri, Blasoni, Fortunati (39’ st Nasoni), Vlassopoulou, Lorieri (39’ st Viesti), Corazzi, Barsali (7’ st Termentini), Tamburini, Razzolini (25’ st Lazzari). A disp. Davico, Di Benedetto, Beduschi, Cardarelli, Rossi. All. Benedetti.
Arbitro: Bonasera di Enna.
Reti: 38’ pt Razzolini (rigore).
Note. Ammonite: Ghisi, Razzolini.

Mondiale di futsal: Argentina prima qualificata, oggi la Spagna sul parquet

Due gare in programma ieri nelle Filippine, a Manila, hanno aperto la seconda giornata dei quattro raggruppamenti del primo storico Mondiale al femminile di futsal.

Nel girone A, infatti, è andato in scena l’intreccio tra Argentina e Polonia, vincitrici all’esordio, e quello tra Filippine e Marocco, sconfitte invece nella prima giornata. Le sudamericane sono la prima squadra qualificata ai quarti grazie al 3-2 sulle polacche, con gol di Rossi, Chiesa e Nava, poi espulsa. Stesso risultato, 3-2, anche per il Marocco che elimina dalla corsa le padrone di casa asiatiche capitanate da Tolentin.

Oggi, invece, sul parquet le due gare valide per il gruppo B con Spagna e Colombia che si contenderanno, presumibilmente visto il successo iniziale di tre giorni fa e con le europee favorite, il primo posto con Canada e Thailandia, sconfitte nella giornata d’esordio, a sperare di potersi inserire ancora nella corsa per i quarti di finale.

Dopo le prime tre giornate le migliori due classificate per ogni girone approderanno ai quarti di finale, con le squadre che avanzeranno dal raggruppamento dell’Italia che se la vedranno con quelle del gruppo C con Portogallo e Giappone come candidate ad avanzare nel torneo. La vincitrice verrà svelata, invece, nella finale del 7 dicembre.

Da 2 a 0 a 2 a 2: in casa della San Marino Academy il Frosinone spreca tutto nel secondo tempo

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La decima giornata di Serie B femminile vede il Frosinone ospite del San Marino Academy. Dopo i primi dieci minuti in cui le padrone di casa hanno impensierito la retroguardia ciociara, le giallazzurre di mister Foglietta iniziano a macinare gioco e i risultati arrivano al ventottesimo: De Matteis entra in area e, mentre tenta di dribblare un’avversaria, viene atterrata. L’arbitro Manzini non può far altro che assegnare la massima punizione al Frosinone. Sul dischetto si presenta Nocchi, che prova a incrociare, ma Montanari intuisce l’intenzione dell’attaccante giallazzurra e blocca la sfera. Il Frosinone continua a spingere e al quarantaduesimo arriva il gol del vantaggio: Nocchi, dal limite, pennella un cross morbido per la testa di De Matteis, che spizza quel tanto che basta per battere Montanari e portare avanti le ciociare. Due minuti più tardi arriva anche il raddoppio: Naydenova lancia in profondità Nocchi, che incrocia sul palo lontano e firma lo 0-2.

Nella ripresa il Frosinone mantiene alta la pressione, concedendo poco o nulla alle padrone di casa. La squadra di mister Foglietta resta stabilmente nella metà campo offensiva, alla ricerca del pertugio giusto nella difesa del San Marino per trovare la terza rete. Nel momento migliore delle giallazzurre, però, arriva il gol che riapre la partita: il cross di Casadei trova Cuciniello, che colpisce il palo in prima battuta e poi è la più rapida di tutte a ribadire in rete per l’1-2. Il Frosinone sembra vedere il traguardo della vittoria, ma al novantunesimo arriva la doccia gelata del pareggio: Martina Sechi, in area di rigore, trova il 2-2 con un destro a giro che batte Nardi e fissa il risultato definitivo.

Comunicato Ufficiale del Frosinone Calcio Femminile.

Passo falso del Cesena a Martorano: bianconere sconfitte dal Vicenza in zona Cesarini

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sconfitta di misura casalinga contro le lariane, il Cesena ha incassato la seconda consecutiva contro un’avversaria che, almeno sulla carta, partiva da sfavorita: la neopromossa Vicenza, salita adesso a 12 punti e a una buona distanza di sicurezza da quelle squadre che al momento vedono la retrocessione – purché il campionato sia appena cominciato. Rimane fermo a 21 il Cesena, che paga dazio e vede il Como a quattro lunghezze.

L’avvio di gara non è ricco di particolari emozioni, è più un momento in cui le due squadre cercano di cogliere i punti deboli dell’altra per affondare il colpo. A fare meglio è il Cesena, trascinato dalla conclusione di Zamboni, finita alta sopra la traversa: le bianconere sono, dunque, vive e pronte a dare il massimo.

La seconda frazione è un monologo bianconero, dettato dal gioco e dai ritmi delle padrone di casa che, tuttavia, si fanno beffare dall’unica, vera occasione creata dalle ospiti: il Vicenza passa in vantaggio all’87’ grazie a Parodi dagli sviluppi di un calcio di punizione, una conclusione che sblocca la partita a pochi giri d’orologio dal termine e la indirizza verso un ulteriore assedio del Cesena. La porta delle venete diventa un cerchio rosso per le ragazze di Mister Rossi, che provano a scagliare tutte le proprie freccette verso il centro. L’estremo difensore del Vicenza si supera e mantiene la porta inviolata.

Il Vicenza porta a termine un blitz inatteso, il Cesena esce dal match consapevole di aver giocato un’altra gara di spessore condita da un risultato “bugiardo”, anche alla luce di alcuni episodi arbitrali che hanno – nuovamente – sfavorito le bianconere. In primis, il Cavalluccio lamenta un fallo in attacco al momento dell’azione che ha portato al vantaggio veneto, mentre ancor prima non è stato fischiato un fallo da dietro su Fadda nei pressi dell’area di rigore, un fallo che comporterebbe un calcio di punizione e, quindi, una plausibile occasione da gol, considerata la zona. In entrambi i casi il direttore di gara ha optato per una decisione, a loro modo di vedere, discutibile.

Per le ragazze di Mister Roberto Rossi la sosta per le Nazionali sarà l’occasione per ricaricare le pile e poter ripartire con il giusto entusiasmo. La trasferta che le impegnerà nell’undicesima giornata non sarà delle più semplici, perché il Cavalluccio dovrà fare i conti con il Lumezzane che, malgrado il tonfo tra le mura amiche contro l’Arezzo, rimane comunque sulla scia giusta verso il primato in classifica. Sarà un altro scontro diretto al vertice, e tutte e due le squadre scenderanno in campo per dare spettacolo.

Eleonora Pacioni, Ternana Women: “Stiamo crescendo. Quazzico? Spero non sia nulla di grave”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women ha pareggiato a reti bianche contro il Parma, nella settima giornata di Serie A. Nel post gara ai microfoni ufficiali del club Eleonora Pacioni, capitana delle umbre, ha dichiarato: “Penso che siamo cresciute molto in queste ultime due gare e che abbiamo trovato un equilibrio anche nel nostro gioco. Oggi come la scorsa partita abbiamo giocato per vincere. Ci portiamo a casa a un punto e anche questo è importante per noi”.

La calciatrice, che ha conquistato la promozione con la Ternana Women lo scorso anno, ha poi aggiunto: “Certo, penso che la squadra meritasse di più e che dobbiamo sfruttare meglio le palle-gol che creiamo. Oggi non abbiamo preso gol, questo è molto importante per noi. Sicuramente, comunque, questo non è il risultato che meritavamo in questa partita”.
Un pensiero poi a Francesca Quazzico, infortunata nel match con il Parma: “Ci dispiace, speriamo che non sia nulla di grave, Francesca in questo momento stava trovando spazio e stava facendo anche molto bene, quindi speriamo che insomma non sia nulla di grave”.

Sul momento, invece, Pacione ammette: “Posso dire che è aumentata la comunicazione, ci troviamo molto di più anche tra di noi. Abbiamo trovato un equilibrio, è molto importante in questo campionato perché le squadre hanno un livello tutto molto alto, si muovono tutte
molto e anche livello fisico è sempre molto alto,. Bisogna trovare un equilibrio e per 90′ minuti avere un’attenzione sempre alta”.

Sulle prossime gare poi conclude: “Penso che se continuiamo così, a lavorare così, a giocare così, ci la possiamo giocare con tutte. Noi giochiamo per vincere però ogni punto è importante quindi vedremo. Dobbiamo essere più cattive, penso che all’inizio facevamo un pochino fatica sulle seconde palle e in queste due partite ci abbiamo lavorato e ci abbiamo
fatto molto più caso e penso che si noti la differenza. Forse sempre dei piccoli dettagli che man mano che andiamo avanti aggiungiamo e cerchiamo di curare di più”.

Daniela Sabatino, Sassuolo: “Per me due punti persi, dedico la rete alle mie compagne sempre vicine”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Sassuolo ha agguanto il Milan grazie alla rete dell’eterna Daniela Sabatino, in pieno recupero. La punta, classe ’85, ha commentato il 2-2 ai microfoni del club affermando: “È stata una partita molto sofferta, un po’ combattuta. Il terreno non era dei migliori, però fino alla fine volevamo pareggiarla e credo che si è visto che non abbiamo mai mollato. Non è un periodo facile per me perché gioco poco, chi mi conosce bene sa la fame che ho di poter disputare ogni partita”.

La calciatrice ha poi continuato: “Questo gol lo dedico alle mie compagne perché comunque mi sono sempre vicino, mi fanno sentire il loro supporto, mi fanno sentire importante. Clelland? Ormai ci conosciamo da tanti anni, sapevo che lei me la metteva sul primo palo, lei sapeva che io andavo sul primo palo. Tra noi è bastato uno sguardo per capire. Sono contenta perché per un attaccante è importante il gol, e per me che non sto giocando tanto”.

L’attaccante neroverde ha aggiunto: “L’importante è che comunque riuscire a far bene. Abbiamo cambiato tanto, quindi è difficile. Cerchiamo di fare sempre del nostro meglio e di puntare sicuramente a un posto in classifica più in alto. Guardando il secondo tempo posso dire che sono stati due punti persi, vedendo anche il primo tempo ho un punto guadagnato”.

Sabatino ha quindi concluso evidenziando: “Va bene così, il campionato è ancora lungo. Dobbiamo sicuramente cambiare un po’ di cose, dobbiamo capire quello che lo staff ci sta richiedendo e dobbiamo mettere sul campo più cattiveria, più voglia di poter ottenere risultati positivi”.

Liucija Vaitukaityte, dopo la sconfitta del Como Women contro la Roma: “Abbiamo avuto alcune buone opportunità”

Liucija Vaitukaityte, centrocampista lituana del Como Women, dopo la sconfitta di misura contro la capolista Roma a seregno, attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato: “Abbiamo avuto alcune buone opportunità per segnare, ma non sempre si riesce a sfruttarle. A volte basta una sola occasione per cambiare la partita, altre volte invece non si riesce a concretizzare nemmeno le più nitide”.

Il Como Women, che ha anche avuto la possibilità di riequilibrare il match, con il rigore calciato tra le braccia del portiere da Nadine Nischler, non ha avuto fortuna ed il risultato è rimasto chiuso per 0 ad 1 per le giallorosse: “Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di lucidità e questo ha pesato sul risultato. Dobbiamo però continuare a giocare il nostro calcio: se manteniamo il nostro stile e la nostra identità, le occasioni arriveranno ancora”.

Un Como in ogni caso molto dinamico, con molte individualità di livello, come la centrocampista Liucija Vaitukaityte, che lotta per il campionato e che tiene testa ad una Roma sempre più proiettata all’unico vero obbiettivo di stagione. Adesso per le ragazze di Stefano Sottili vi è la pausa delle nazionali, poi trasferta a Parma proprio contro le ex. Liucija, per cercare di portare in cascina punti e posizione.

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