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Roberto Salterio, coach Cortefranca: “Col Portogruaro abbiamo dimostrato che continuiamo a fare la corsa come abbiamo fatto nel girone d’andata”

Il Cortefranca ha vinto sul Portogruaro per 9-0, confermando la leadership del Girone B di Serie C. Abbiamo raggiunto l’allenatore delle franciacortine Roberto Salterio per avere alcune impressioni sulla gara.

Roberto la partita col Portogruaro poteva essere difficile, ma alla fine l’avete resa facile…
«Le partite del girone di ritorno sono sempre difficili, perché tutte le squadre vogliono centrare gli obiettivi di inizio stagione. Quindi è chiaro che ci mettono qualcosa in campo. Il Portogruaro è partito determinato, ma anche noi volevamo vincere per andare avanti e non dare alle altre la possibilità di avvicinarsi».

Questa vittoria vi permette di stare ancora in vetta al Girone B, ma il Trento è ancora dietro.
«Venivamo da due 1-0 di fila (Unterland Damen e Spal, ndr), quindi volevamo dimostrare anche a noi stesse che continuiamo a fare la corsa come abbiamo fatto nel girone d’andata».

Nel prossimo turno sfiderete il Padova: cosa ci aspetteremo domenica?
«Il Padova è sempre stato uno dei contendenti alla vittoria finale. Siamo consapevoli che sarà una partita molto difficile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Roberto Salterio per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Alice Valgimigli, Arezzo Calcio Femminile: “Gara molto complicata. Nelle prossime settimane si delinea il campionato”

“È stata una partita molto difficile, loro erano molto aggressive. Non siamo riuscite ad improntare il nostro gioco ma abbiamo dovuto adattarci al loro. Siamo state brave a sbloccare su calcio piazzato. Ci hanno messo in difficoltà col tempo riuscendo a siglare il 2-1 ma per fortuna i tre punti li abbiamo ottenuti”. Parla Alice Valgimigli al termine della vittoria sul Riccione. L’estremo difensore amaranto sottolinea come il match sia stato molto duro in termini di energie psico-fisiche. La numero uno toscana analizza la prestazione delle compagne: “si sono difese benissimo. Noi abbiamo giocato principalmente sui centrali difensivi. Abbiamo preso male le misure ma anche nelle difficoltà ce la siamo cavata”.

“Ormai non si aspetta altro che gli scontri diretti per delineare il campionato – sottolinea Valgimigli –. Tra due settimane ci sarà lo scontro con la Torres ma vedo intrigante anche la sfida con la Jesina. Le prossime giornate saranno decisive per definire l’andamento di questo torneo”, conclude il portiere delle toscane.

Il Vicenza trova il pareggio nel finale: 1-1 in casa del Ravenna

Finisce 1-1 la gara fra Ravenna e Vicenza, tutto sommato un pari giusto. Primo tempo di marca giallorossa, e secondo tempo di marca bianco rosso.

Come contro il Pontedera il Ravenna si fa raggiungere nel finale. Yeboaa all’88 dopo una respinta di Copetti.

Il Ravenna parte bene e preme sull’acceleratore cercando di impensierire le vicentine.
Al 10’ del pt occasione Cimatti che tira fuori. Dopo 20 minuti di pressione il Ravenna trova il vantaggio grazie ad una giocata di Marengoni che dalla sinistra rientra e una volta saltato il difensore mette la palla sotto la traversa. Il Ravenna sembra avere l’incontro sotto controllo, cerca insistentemente il raddoppio ma non riesce a trovare la stoccata vincente.

Il st inizia con un triplice cambio da parte del Vicenza (Fasoli, Sossella e Basso per Balestro, Frighetto e De Vincenzi). Il Ravenna inizia il st indietreggiando il baricentro, dando veemenza e spinta al Vicenza. Valzer di cambi (al 10’ Maddalena per Dal Bianco, al 12’ Burbassi per Benedetti, al 16’ Costa per Raggi, al 32’ Gobbato per Piovani e al 39’ Ligi per Morucci). Il Ravenna si schiaccia, il Vicenza spinge ma non trova la via del goal.

Ripartenza di Burbassi, palla dentro per Marengoni che si gira in area e trova il portiere ospite pronto ad evitare il raddoppio grazie ad un intervento prodigioso. Vicenza che continua a spingere, Ravenna in confusione e con paura prova a difendere il risultato.
Al 88′ punizione dentro, Copetti respinge, Yeboaa da fuori area trova il pallonetto vincente che trova l’1-1 meritato. Sull’episodio del pari del Vicenza espulso Mr. Recenti per protesta.

Sabato il recupero contro il Tavagnacco alle ore 13 sempre a Castiglione.

Ravenna-Vicenza 1-1

Stadio Matteo Sbrighi (Ravenna)
Rete: 32’ pt Marengoni (R), 44’ st Yeboaa (V)

RAVENNA WOMEN F.C.
Greppi, Picchi, Barbaresi, Cimatti, Capucci, Copetti, Morucci (39’ st Ligi), Giovagnoli, Raggi (16’ st Costa), Marengoni, Benedetti (12’ st Burbassi)
A disposizione: Crespi, Melis, Nicola
All. Recenti

VICENZA CALCIO FEMMINILE
Missiaggia, Menon, Yeboaa, Piovani (32’ st Gobbato), Kastrati, Dal Bianco (10’ st Maddalena), Balestro (1’ st Fasoli), Bianchi, La Rocca, Frighetto (1’ st Sossella), De Vincenzi (1’ st Basso)
A disposizione: Bauce, Broccoli, Papandrea, Ferrati
All. Dori

Arbitro: Gangi (Sez. Enna)
Assistenti: Persichini (Sez. Macerata) – Singh (Sez. Macerata)

Ammonite: 15’ pt Raggi (R), 18’ st Maddalena (V), 22’ st Yeboaa (V), 34’ st Costa (R)
Espulsi: 47’ st Recenti

Credit Photo: Riccardo Coatti

Maerne, Francesca Pavan e Chiara Saglimbeni: “Nostro stop scelta condivisa tra squadra e società”

Il Maerne, team veneto caro al presidente Italo Maggiolo, non ha preso parte al nuovo start del torneo d’Eccellenza regionale. La squadra allenata da Miralda Baseggio attenderà quindi la prossima stagione per tornare in campo. Abbiamo raggiunto, nella squadra capitanata da Sara Vaccari, Francesca Pavan e Chiara Saglimbeni. Francesca ventunenne, di Zero Branco, difensore centrale  con il numero 5 sulle spalle è alla seconda stagione al Maerne. Chiara centrocampista classe ’99, di Bassano del Grappa, da due anni indossa la casacca numero 6.

Come avete iniziato a giocare a calcio e quali sono state le vostre esperienze precedenti a questa stagione?
Francesca: “Ho cominciato a giocare a calcio ad 8 anni circa nel settore giovanile del Zelarino Venezia. Dopodiché ho cambiato diverse società giocando perlopiù in Eccellenza con le casacche di Spinea, Virtus Padova, Barcon ed infine il Maerne, dove gioco tutt’ora“.
Chiara: “Ho iniziato a giocare all’età di 10 anni, ma sono praticamente nata col pallone tra i piedi. Entrambi i miei genitori erano restii ad iscrivermi a questo sport perché ritenuto ancora per maschi, ma grazie alla spinta del padre di un mio amico dell’epoca mi iscrissero nella mia prima società, il Borso del Grappa. Sono stata a Borso con i maschietti dai 10 ai 13 anni, successivamente sono passata in una squadra mista, il Cosmos di Bassano per i successivi 2/3 anni e poi finalmente all’età ormai di 16 anni ho iniziato la mia esperienza nella squadra femminile Cassola San Marco, dove eravamo davvero poche. L’anno dopo sono passata al Bassano, dove ho avuto la prima vera e propria esperienza di campionato femminile e lì eravamo in molte, determinate e con tanta voglia di farci conoscere. Sono approdata al Maerne l’anno scorso, questo è il secondo anno con questa società e devo dire che finora è la mia esperienza migliore, vuoi per le compagne, vuoi per la società, qua sto davvero bene”.

Dopo la sosta forzata della passata annata eravate tornate in campo in estate per poter ripartire. Come avete preparato l’inizio di questo campionato e quanta voglia avevate di tornare in campo?
Francesca: “La voglia di riprendere il campionato era tanta, difatti, avevamo cominciato a fare degli allenamenti anche durante il periodo estivo, proprio per recuperare un po’ la forma dopo la sosta forzata. Siamo una squadra abbastanza giovane, non solo dal punto di vista anagrafico. Nell’ultimo anno la rosa si è allargata e, a mio parere, il modo migliore per consolidare il gruppo è ricominciare a competere in campionato con altre squadre”.
Chiara:  “La sosta dell’anno scorso è stata un fulmine a ciel sereno, è successo tutto così velocemente che d’un tratto ci siamo viste togliere gli amici, le feste e soprattutto il calcio.
Durante tutto il periodo della quarantena siamo state seguite da allenatrice e preparato atletico con degli esercizi da fare a casa in autonomia, ovviamente da sole è molto più difficile trovare lo stimolo per alzarsi dal divano, soprattutto con la quasi totale certezza che prima di settembre non saremmo tornate in campo. Siamo rimaste un po’ con l’amaro in bocca visto l’annullamento del campionato e nemmeno la possibilità di vederci agli allenamenti, ma devo dire che ci siamo sempre sentite sia tra di noi che con la società, sempre molto presente, quindi il gruppo non si è assolutamente sfaldato. Abbiamo ricominciato gli allenamenti in estate, per poi riprendere con la classica preparazione atletica di settembre. Quando abbiamo toccato il campo dopo tutti quei mesi l’emozione era tanta, la voglia di prendere a calci quel pallone e di avere di nuovo un obiettivo era davvero adrenalinico. Peccato poi per il successivo blocco del campionato”.

Come sono andate le prime gare giocate tra campionato e coppa? Quali erano gli obiettivi per questo torneo?
Francesca: “Purtroppo la nostra stagione quest’anno è stata breve. Le prime partite sono state difficili e non siamo riuscite ad ottenere grossi risultati, dopodiché c’è stata la seconda sosta forzata. A mio parere, la squadra non è ancora riuscita ad esprimere al massimo le proprie potenzialità, ma sono fiduciosa per l’anno prossimo. L’obiettivo che ci eravamo poste era quello di dare il massimo ad ogni partita, poi i risultati li avremmo ottenuti di conseguenza. Eravamo consapevoli del fatto che il campionato sarebbe stato impegnativo, ma eravamo altrettanto consapevoli del fatto che la squadra aveva le possibilità di fare bene“.
Chiara:  “Ad essere sincera le prime partite non sono andate molto bene. Viste le qualità di tutte, a parere mio ciò che mancava era la forma fisica e il gioco di squadra. Le squadre trovate in girone sono davvero forti e quindi l’obiettivo sicuramente era quello di crescere sia singolarmente che come squadra, in particolare per questo campionato l’obiettivo era rimanere in Eccellenza, o comunque non retrocedere”.

Poi la nuova pausa. Come avete metabolizzato la notizia e avete continuato ad allenarvi in questo periodo?
Francesca: “Abbiamo cominciato il campionato consapevoli del fatto che nel caso la situazione fosse peggiorata, si sarebbe potuto nuovamente interrompere. Perciò la seconda pausa non ci ha particolarmente sorpreso. Abbiamo comunque continuato ad allenarci, anche se in modalità diverse da come abbiamo sempre fatto. Nonostante le limitazioni, a mio parere, ci possiamo comunque ritenere fortunate ad avere la possibilità di continuare a giocare a calcio”.
Chiara:  “Nonostante la pausa campionato, che ci ha davvero buttato giù di nuovo, anche se sotto sotto ce l’aspettavamo, abbiamo continuato ad allenarci sia in zona gialla che arancione. Ci siamo fermate solo 3 settimane fa con l’inizio della zona rossa, ma dovremmo riprendere a breve se il Veneto sarà dichiarato zona arancione. La società comunque anche in queste 3 settimane ci è sempre stata dietro spronandoci e dandoci esercizi ed allenamenti vari da fare singolarmente”.

Nelle ultime settimane è giunta la ripartenza per l’Eccellenza. Maerne ancora fermo, sperate di tornare nella prossima annata? Tornerete a giorni ad allenarvi giusto?
Francesca:  La scelta di rimanere ferme per questo campionato è stata una decisione condivisa, presa da squadra e società. La voglia di ricominciare il campionato c’è da parte di tutte, speriamo di avere la possibilità di poterlo farle senza ulteriori interruzioni.
Nel frattempo continuiamo ad allenarci, non vediamo l’ora di poterci confrontare con le altre squadre e mettere in campo il lavoro fatto in questi mesi”.
Chiara:  “Penso si poter parlare a nome di tutte, quindi sì! Non vediamo l’ora di ripartire per poter finalmente, si spera, affrontare un campionato per intero. E sì! Come detto prima dovremmo tornare a giorni ad allenarci, se il Veneto passerà in zona arancione”.

Termina senza reti la sfida tra Ternana e Sant’Egidio

Si conclude 0-0 la partita tra la Ternana e il Sant’Egidio, nonostante le rossoverdi hanno tentato in tutti i modi di vincere la partita.

Le ferelle hanno avuto al 52′ l’occasione per portarsi a casa i tre punti: su una punizione di Makulova, Pascale respinge corto, e Paolillo commette fallo su Coletta: Giordano assegna il rigore, ma la capitana si fa parare da Pascale il penalty.

Per le ragazze di Marco Migliorini è un punto fondamentale, perché le consentono di restare seste nel Girone D di Serie C con 18 punti, a otto lunghezze dalla zona retrocessione.

Nel prossimo turno la Ternana andrà a giocare sul campo del Chieti che due giorni fa è stato bloccato dall’Apulia Trani per 1-1.

TERNANA: Money, Fiorella, Mazzieri, Vaccari, Bartolocci, Makulova, Ciccarelli, Quirini, Coletta, Castaneda (72’ Antonini), Cianci. A disp: Marescalchi, Acini, Del Prete, Conti, Acquafredda, Chahid, Fonck. All: Migliorini.
SANT’EGIDIO: Pascale, Calandro, Paolillo, Mazza, Severino, Mariotti, Sabatino, D’Arco, Coccia (64’ Gorrasi, 84’ Di Palma), Olivieri, Cozzolino. A disp.: Boccia, Aprea, Calvanese, Donnarumma, Petrosino, Crovella. All: De Risi.
ARBITRO: Stefano Giordano di Grosseto.
AMMONITA: Mazza (SEG)

Photo Credit: Facebook Ternana Calcio – Alberto Mirimao

Rita Guarino e la Juventus Women alla prossima Women’s Champions League: “Su un campo difficile, tre punti che valgono la qualificazione matematica”

La Juventus Women domenica ha vinto sul campo del Sassuolo e ottiene 3 punti che oltre a consolidare il primo posto in campionato valgono anche la matematica qualificazione alla prossima Women’s in Champions League. Il tecnico bianconero Rita Guarino ha commentato la prova della squadra sul proprio profilo Instagram.

ritaguarino11

«In un campo difficile, conquistiamo tre punti che valgono la qualificazione matematica alla prossima @uwcl ! Well done girls»

👏👏👏 #finoallafine ⚪️⚫️ #juventus 🌪🔥#liveahead

Credit Photo:Pagina Instagram Rita Guarino

Chievo, che carattere! Gialloblù subito sotto, poi tre gol al Tavagnacco

Sette giorni dopo la sconfitta rimediata in trasferta contro la Lazio, il Chievo Women torna in campo. Le gialloblù affrontano il Tavagnacco, in una gara dall’importanza fondamentale per l’obiettivo salvezza. Nella sfida d’andata le clivensi hanno espugnato il campo della squadra friulana compiendo un’impresa, vista la doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Prost e Tardini. 
La notizia più lieta nell’undici iniziale è il ritorno fra i pali di Martina Galloni, in campo a distanza di più di sei mesi dall’infortunio e dall’ultima gara ufficiale.

PRIMO TEMPO – Provano a partire subito forte le ospiti, cercando di imporre il loro gioco. Al 3′ prima occasione per il Tavagnacco, con un tiro di Kongouli che si perde di poco fuori. All’11 arriva la prima grande occasione per le ospiti. Palla persa dal Chievo, che finisce sui piedi di Ferin; la numero 17 si invola verso la porta, ma Galloni con un miracolo riesce a respingere, salvando le sue compagne.
Al 15′ è ancora la squadra friulana a rendersi pericolosa. Contropiede spinto dalla progressione di Toomey, che prova il destro respinto ancora una volta da Galloni. Sulla ribattuta si fionda Kongouli, che da pochissimi passi spedisce clamorosamente fuori. Il Chievo prova a ricomporsi e costruire con calma, cercando di superare la difesa ben schierata delle ospiti. Al 18′ prova il destro dalla distanza Salimbeni, che si perde di poco sul fondo.

Vantaggio Tavagnacco – Al 20′ l’undici di coach Orlando la sblocca. Verticalizzazione su cui si fionda in uscita Galloni. Sulla ribattuta la rimette in mezzo Devoto, ma Salaorni riesce a salvare. La sfera però finisce sui piedi di Ferin, che sigla una sorta di rigore in movimento. Si sblocca quindi la gara, con il Tavagnacco che fin qui merita il vantaggio.

Pareggio Salaorni – Immediata la reazione scaligera: al 26′ arriva il pareggio del Chievo! Punizione conquistata sulla trequarti campo. Alla battuta si presenta Salaorni, che con una conclusione magistrale mette il pallone a giro sotto l’incrocio. Una rete che arriva in un momento delicatissimo non solo della partita, ma anche della stagione.

Dopo il pari clivense si lotta moltissimo a centrocampo, con le due squadre che faticano a creare occasioni. Al 42′ si rifà vedere in avanti il Chievo con Gelmetti, ma il suo destro viene parato da Beretta. Un minuto dopo palla recuperata in pressing da Valentina Boni, che vede e serve coi tempi giusti Peretti. La numero 7 prova ad incrociare il destro, ma si perde pochissimo a lato.

Finisce così il primo tempo, con la formazione di casa che ha mostrato prima una grande reazione di carattere dopo lo svantaggio, poi è andata addirittura vicina al 2-1. Parte forte il Tavagnacco, ma la punizione di Salaorni ha dato subito la scossa a un Chievo che è tornato alla grande in partita.

SECONDO TEMPO – Partenza killer del Chievo nella ripresa, che conquista subito un calcio d’angolo, grazie a un’azione personale di Gaia Distefano, che con grande caparbietà porta a casa il massimo possibile in quella situazione.

Raddoppio Peretti – Proprio dal corner le clivensi la ribaltano. Palla messa in mezzo da Valentina Boni, respinta con fatica da Beretta. La palla arriva sui piedi di Rachele Peretti, che con grande opportunismo è prontissima a spedirla in fondo alla rete. Gara ribaltata quindi subito ad inizio ripresa, quando non è ancora scoccato il 1′ sul cronometro.

Tanta lotta centrocampo dopo il 2 – 1 del Chievo, con le due squadre che fanno fatica a creare occasioni, condizionate anche dall’importanza della posta in palio. Rispetto ai primi 20′ del primo tempo, le gialloblù riescono ad assorbire meglio le ripartenza del Tavagnacco, che si fa vedere in avanti soprattutto con conclusioni dalla lunga distanza.

Tris di Valentina Boni – Al 62′ però il Chievo realizza il suo terzo gol. Cross in mezzo respinto, palla che arriva sui piedi di Valentina Boni. La numero 10 non ci pensa due volte e scaglia un gran destro, che finisce all’incrocio dei pali. Coordinazione magistrale della fantasista benacense, brava ad impattare la sfera che rimbalzava a mezza altezza. Si va sul 3 – 1 quindi, quando mancano circa trenta minuti alla fine contesa.

Traversa Tavagnacco –  Al 77′ ospiti pericolosissime da calcio d’angolo. Stacco imperioso di testa di Ferin, la numero 17 intravede già il gol ma Galloni con l’ennesimo miracolo riesce a respingere sulla traversa.
All’81’ si rifà rivedere in avanti il Chievo con Gelmetti, che servita da Dallagiacoma, spedisce il suo colpo di testa di poco sul fondo. Al 91′ arriva un’occasione colossale per il Chievo. Grande scatto di Martaniche prova il destro respinto da Beretta. Sulla ribattuta si fionda Valentina Boni, che invece di scegliere un comodo tap-in, prova un pallonetto, respinto però sulla linea dalla difesa ospite.

Triplice fischio e tre punti in ghiaccio. Grandissima prestazione del Chievo, che batte ancora una volta un avversario di alto livello come  il Tavagnacco.Terza vittoria consecutiva fra le mura amiche dello stadio Olivieri, sempre più un fortino per le clivensi nella seconda parte della stagione. Ottima prova da parte del collettivo, che con grinta, carattere e personalità conquista un risultato fondamentale per la corsa salvezza. Testa alla sfida di Perugia adesso, in una gara da vincere a tutti i costi, così come tutte e quattro le “finali” che aspettano la compagine gialloblù. Meno uno dal quintultimo posto: ma il destino del Chievo è tutto nelle proprie mani.

Il tabellino della gara

Chievo (3): Galloni; Pecchini, Tunoaia, Salaorni, Mele; Tardini, Salimbeni (77′ Dallagiacoma), Boni; Distefano (51′ Prost), Peretti (77′ Mascanzoni), Gelmetti (90′ Martani).

Tavagnacco (1): Beretta; Toomey, Martinelli (71′ Pozzecco), Veritti, Donda; Grosso, Caneo, Zuliani (90′ Mariani); Devoto (71’Gianisin), Ferin, Koungouli (58′ Abouziane).

Marcatori: 20′ Ferin (T); 26′ Salaorni (C); 46′ Peretti (C); 62′ Boni (C).

Ammoniti: Donda (T); Mele (C)

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Quindicesima giornata, i risultati del weekend

La quindicesima giornata di campionato si chiude con 91 gol all’attivo.Nel Girone D il Palermo batte la Res Women (secondo ko consecutivo) e ringrazia l’Apulia Trani che strappa un punto al Chieti, rosanero ora al primo posto in solitaria. Dopo essere riuscite nell’impresa di violare l’imbattibilità della Pro Sesto, al Torino non riesce il bis col Genoa e scivola al terzo posto del Girone A proprio in compagnia delle grifoncine. Nel Girone B continua il duello tra le bomber Della Santa e Picchi entrambe autrici di un poker personale, in vantaggio di una rete l’attaccante arancioneroverde ora a quota 18 centri. Tutto invariato in vetta al Girone C dove vincono tutte le formazioni di testa, Sassari Torres allunga a otto la striscia di vittorie consecutive.

Il prossimo turno è in programma il 2 maggio, mentre domenica 25 aprile scenderà in campo il solo Girone B a tredici squadre.

GIRONE A

Alessandria-Caprera 0-0
Genoa-Torino 4-2
Pinerolo-Speranza Agrate 1-1
Pro Sesto-Campomorone Lady 1-1
Real Meda-Azalee 3-2
Spezia-Independiente Ivrea 3-5

La Pro Sesto rischia la seconda sconfitta consecutiva pareggiando a pochi minuti dal termine col rigore trasformato da Seveso il vantaggio del Campomorone con Poletto. Non ne approfittano le diretti inseguitrici: il Torino, che giusto una settimana fa aveva inflitto il primo ko alla capolista, cade contro un super Genoa (in gol Parodi, Abate, Crivelli e Basso) ora al terzo posto proprio delle granata, mentre il Pinerolo non va oltre il pari in casa con lo Speranza Agrate ma rimane secondo. Al Real Meda va il derby brianzolo contro le Azalee: nel primo tempo la sblocca Badiali di testa, pareggio ospite col rigore di Lettieri, nella ripresa Zorzetto e Ferrario si ricambiano il favore prima che accorci Coppola (13 gol stagionale). In chiave salvezza il Caprera strappa un punto prezioso ad Alessandria, lo Spezia cade invece in casa con l’Independiente Ivrea complicando le possibilità di uscire dalla zona retrocessione.

GIRONE B

Atletico Oristano-Venezia 0-6
Cortefranca–Portogruaro 9-0
Isera-Trento 2-3
Le Torri-Permac Vittorio Veneto 3-7
Brixen Obi-Unterland Damen 3-1
Triestina-Accademia Spal 4-1

Succede di tutto nel derby tra Isera e Trento. Le ospiti sbloccano col tiro da fuori di Battaglioli prima della risposta di Pellegrini su calcio di rigore, nella ripresa la formazione di Slomic passa addirittura in vantaggio con Pasqualini che innesca la reazione delle gialloblu: il rigore sbagliato da Poli e il palo di Rosa sono il preludio alla doppietta di Tonelli con un tiro da fuori e un penalty. L’altro derby di giornata va al Brixen Obi che supera in rimonta l’Unterland Damen e rimane saldo al terzo posto. La capolista Cortefranca ritrova la vena realizzativa dopo gli ultimi successi di misura, quattro gol per in soli 45 minuti per Roberta Picchi dietro di una sola marcatura nella speciale classifica cannonieri guidata da Della Santa, autrice anche lei di un poker nel successo del Venezia in Sardegna. Terza vittoria consecutiva del Permac Vittorio Veneto che, proprio come all’andata, rifila sette reti al Le Torri, tripletta per il capitano Mantoani. La Triestina mette a segno altre quattro reti dopo quelle di una settimana fa, questa volta è la SPAL a farne le spese.

GIRONE C

Bologna-Aprilia 2-0
Pistoiese-Sassari Torres 0-4
Ducato Spoleto-Cella 0-1
Jesina-Vis Civitanova 4-0
Riccione-Arezzo 1-2
Roma XIV Decimoquarto-Filecchio 0-3

Vincono tutte le formazioni di vertice a partire dalla capolista Bologna, Sciarrone e Marcanti mettono ko l’Aprila. Ottavo successo di fila per la Sassari Torres, ancora in gol Adriana Gomes ora a quota 17 centri. Bene anche l’Arezzo in vantaggio con la punizione di Tuteri prima del raddoppio di Orlandi con un perentorio stacco di testa sugli sviluppi di un corner. Il Filecchio torna da Roma con tre punti, sblocca il match Lehmann direttamente da corner. Pur priva della bomber Tamburini, la Jesina aggiorna a tre su tre il conto delle vittorie nel derby marchigiano, Fontana apre la serie di gol che arrivano tutti nella ripresa. Di misura il Cella in Umbria, decide la rete di Bonacini.

GIRONE D
Chieti-Apulia Trani 1-1
Formello-Lecce Women 1-6
Palermo-Res Women 1-0
Pescara-Crotone 1-1
Ternana-Sant’Egidio 0-0

Il Palermo porta a casa il big match di giornata contro la Res Women, un lampo di Dragotto costringe le giallorosse al secondo ko consecutivo. Le ragazze di Antonella Licciardi guidano ora la classifica con un vantaggio di cinque punti sulle romane e due sul Chieti, inaspettatamente bloccato dall’Apulia Trani proprio come nel match di andata: pugliesi avanti con De Almeida, poi Di Camillo riaggiusta la partita su calcio di rigore ma a nulla porta il forcing nel secondo tempo dove Vukcevic timbra una traversa su punizione. Dopo i ko nelle ultime due giornate il Lecce si rialza con una larga vittoria a Roma contro il Formello, da applausi la rovesciata di Cozzato. Il Crotone ottiene il secondo punto stagionale a Pescara, Sesti riscatta la sfortunata autorete di Cardamone. Alla Ternana sfugge il quinto successo di fila, al 7′ del secondo tempo il portiere delle campane Pascale para un rigore a Coletta.

Credit Photo: Facebook Acf Arezzo

Adidas vs Puma: la Nazionale Italiana cambierà lo sponsor tecnico

La Nazionale Italiana ed il suo sponsor tecnico la Puma sono pronte ad una separazione?
La notizia di dominio pubblico, è data per certa, ed è stata riportata da parte di Footyheadlines.com, che ha svelato in esclusiva che il nuovo sponsor tecnico della selezione azzurra che sarà l’Adidas.

La casa tedesca subentrerà e realizzerà le divise della rappresentativa italiana di calcio dal 2022. Il divorzio dalla Puma arriva dopo più di dieci anni: l’azienda fondata da Rudolf Dassler realizza le divise dell’Italia dal 2008 e la partnership era stata rinnovata con un contratto di sette anni firmato nel marzo 2015 . In quell’occasione dalla Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) dissero che la Puma sarebbe stata lo sponsor tecnico azzurro “per il prossimo decennio” ma questo matrimonio si fermerà probabilmente con qualche anno di anticipo. Nei prossimi mesi ne sapremo certamente di più, soprattutto se questo nuovo connubio partirà già dal prossimo anno.

Per l’Adidas non è una prima volta assoluta che veste i nostri colori azzurri: la multinazionale con sede a Herzogenaurach, in Baviera, ha già prodotto le divise e tutto il materiale tecnico dell’Italia per quattro anni a metà degli anni ’70, precisamente dal 1974 al 1978; ma quelle maglie non presentavano né il logo Adidas né le famose “Tre Strisce” che da sempre contraddistinguono l’azienda teutonica.

Con le maglie dell’Adidas la selezione italiana affrontò i Mondiali del 1974 in Germania e quelli in Argentina ma nel 1979 passò a Le Coq portif, che però non apportò modifiche alla maglia che indossata agli Europei del 1980 e per la Coppa del Mondo nel 1982 in Spagna.

Dal 1974 il mondo del calcio entrò in un periodo di grande proliferazione delle sponsorizzazioni tecniche, che ci accompagna tutt’ora, ma per la Nazionale Italiana si trattò di un passaggio molto graduale, visto che le maglie azzurre resteranno inviolate dai loghi dei marchi fino al 1999.

Forse non tutti sanno che Adidas e Puma nascono dalla scissione dei fratelli Rudolf e Adolf Dassler avvenuta durante la Seconda guerra mondiale.

I due fratelli nella vita, ma divisi negli affari, furono i primi a ideare delle scarpe in cuoio adatte agli sportivi, inizialmente cucendole a mano nella lavanderia della madre, poi realizzandole in una fabbrica vicino Norimberga, la Gebrüder Dassler Sportschuhfabrik.

Qui furono prodotte le prime scarpe da calcio con i tacchetti e le prime scarpe da atletica chiodate. Le calzature realizzate dai fratelli Dassler contribuirono al successo di atleti come Jesse Owens, che alle olimpiadi di Berlino del 1936 vinse quattro medaglie d’oro.

Adesso le scelte definitive saranno prese dalla FIGC, l’azzurro che dal 1932 identifica i colori dei nostri sportivi attende il verdetto, ma ciò che conta di più sarà fare onore alla propria Nazione indifferentemente dallo sponsor tecnico prescelto.

Credit Photo:Fabio Vanzi

Matteo Pachera, Hellas Verona: “Salvezza conquistata con merito, le ragazze hanno dimostrato grande maturità”

Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Matteo Pachera al termine di San Marino-Hellas Verona, 18a giornata della Serie A TIMvision 2020/21.

La salvezza con quattro giornate di anticipo? Le ragazze si meritano questo risultato perché hanno fatto un grande lavoro dall’inizio dell’anno, sono sempre state disponibili anche nelle tante situazioni difficili che abbiamo vissuto. Hanno sempre dimostrato grande maturità nel saper gestire i momenti complicati e trarre forza da essi. Se San Marino è stato il crocevia del nostro campionato? Si, la partita di andata è stata molto particolare anche in virtù del momento che stavamo attraversando. Nella gara di oggi invece abbiamo saputo interpretare al meglio la partita, soprattutto nel secondo tempo, meritando questa vittoria. Il nostro cinismo nel concretizzare le occasioni? Sapevamo che tipo di partita ci avrebbe aspettato e le ragazze hanno messo in campo tutti i loro valori e le loro capacità per raggiungere l’obiettivo“.

Credit Photo:  Hellas Verona Women

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