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Bayern, Barcellona, Chelsea e Paris in semifinale

Il Bayern München affronterà il Chelsea nelle semifinali della UEFA Women’s Champions League 2020/21 dopo il successo per 1-0 (tot.4-0) contro il Rosengård. Imponendosi 3-0 nella sfida di ritorno contro il Wolfsburg, il Chelsea si è qualificato con un 5-1 complessivo, mentre il Barcellona, sconfitto 2-1 in casa del Manchester City, ha strappato il pass grazie alla vittoria 3-0 dell’andata.

Il Barcellona invece affronterà il Paris, che ha ribaltato la sconfitta per 1-0 dell’andata vincendo 2-1 al ritorno e mettendo fine al regno del Lione.

Il cammino verso Göteborg
Sorteggio semifinali (24/25 aprile e 1/2 maggio)
1: Paris/Lione – Barcellona
2: Bayern – Chelsea

Finale (16 maggio: Gamla Ullevi, Göteborg)
Vincitrice semifinale 2 – Vincitrice semifinale 1

Le gare di ritorno
Giovedì 1 aprile
Rosengård – Bayern München 0-1 (tot: 0-4)
Il Bayern supera senza problemi il Rosengård assicurandosi per la seconda volta un posto in semifinale – l’ultima volta nel 2018/19. Lea Schüller ha aperto le marcature in un primo tempo intenso e ricco di emozioni, grazie a un bello stacco di testa sul cross dalla sinistra di Linda Dallmann.

Mercoledì 31 marzo
Wolfsburg – Chelsea 0-3 (tot: 1-5) (giocata a Budapest)
Sam Kerr e Pernille Harder sono andate entrambe in gol col Chelsea nell’andata al Szusza Ferenc Stadion, dove sette giorni sono tornate per eliminare i due volte campioni del Wolfsburg. Le tedesche avevano grandi aspettative avendo eliminato i Blues per quattro volte in quattro tentativi, ma al 27′ Kerr viene stesa in area da Sara Doorsoun, permettendo alla ex Wolfsburg, Harder, di portare in vantaggio le inglesi su rigore.
Cinque minuti dopo, Kerr si è costruita una bella occasione che ha trasformato in gol realizzando la 20esima rete personale della stagione. Il Chelsea ha chiuso definitivamente il discorso qualificazione con Fran Kirby. Per le vice campionesse della passata stagione è la sconfitta europea complessiva più ampia di sempre nonché la prima eliminazione per mano di una squadra diversa dal Lione dal 2015.

Manchester City – Barcellona 2-1 (andata: 0-3)
Le campionesse di Spagna vengono sconfitte in Inghilterra, ma approdano comunque in semifinale per la terza stagione di fila. Il City, in svantaggio di tre reti dopo l’andata, tenta una difficile rimonta e si porta in vantaggio al 20′ con Janine Beckie.
La squadra di casa si sbilancia alla ricerca del raddoppio e subisce il pareggio ad opera di Asisat Oshoala al quarto d’ora della ripresa. Samantha Mewis, dal dischetto, fissa il punteggio sul 2-1 per il City, che esca a testa alta.

Domenica 18 aprile
Lyon – Paris Saint-Germain 1-2 (tot.: 2-2, il Paris vince per i gol in trasferta)
I cinque anni di regno del Lione da campione d’Europa finiscono dopo che la rimonta sensazionale del Paris. In vantaggio per 1-0 dopo l’andata, l’OL sembra ancora più a favorito dopo che Catarina Macario, titolare a sorpresa, segna al ritorno dopo solo quattro minuti.
La squadra ospite non demorde e trova il pari al 25′ con Grace Geyoro e si qualifica grazie all’autorete al 61′ di Wendie Renard, che pone fine al periodo di 1.788 giorni da campione in carica del Lione

Risultati dell’andata
Barcellona – Manchester City 3-0 (giocata a Monza)
Le vice campionesse del 2019 hanno un piede in semifinale dopo la convincente vittoria in Italia. La squadra di Lluís Cortés ha dominato sin dall’inizio ed è passata in vantaggio a dieci minuti dall’intervallo con una splendida conclusione di Asisat Oshoala, nonostante la grande prestazione di Ellie Roebuck tra i pali.
Il Barcellona ha poi raddoppiato con un rigore di Mariona Caldentey. Le tedesche hanno fallito un calcio di rigore con Chloe Kelly, il cui potente tiro è stato parato da Sandra Paños, e infine la subentrante Jenni Hermoso ha realizzato il 3-0 definitivo sul finale.

Chelsea – Wolfsburg 2-1 (giocata a Budapest)
Pernille Harder aveva segnato contro il suo ex club ma il rigore di Dominique Janssen aveva regalato qualche speranza al Wolfsburg in vista del ritorno. Col risultato sullo 0-0, Alex Popp ed Ewa Pajor del Wolfsburg hanno colpito la traversa mentre il portiere tedesco del Chelsea, Ann-Katrin Berger, ha fatto alcuni grandi interventi su conclusioni ravvicinate salvando il risultato.
Tuttavia al 55′ è il Chelsea a passare in vantaggio. Fran Kirby confeziona un assist per Sam Kerr che da posizione defilata trafigge il portiere avversario. Harder segna al 66′ dopo una azione manovrata da Kirby e Kerr. Il Wolfsburg accorcia con un rigore di Janssen dopo un fallo in area di Magdalena Eriksson su Svenja Huth.

Paris Saint-Germain – Lione 0-1
Il Paris ha sbagliato tante occasioni ed è stato punito dal rigore all’86’ di Wendie Renard che ha regalato al Lione un vantaggio fondamentale in vista del ritorno. Nikita Parris ha impegnato Christiane Endler a inizio gara ma il Paris ha risposto con personalità costringendo Sarah Bouhaddi ad alcune parate molto difficili.
Dopo occasioni da entrambe le parti, sono state le campionesse in carica a passare con un calcio di rigore fischiato dopo un tocco in area di mani di Formiga, che detiene il record di giocatrice più anziana della competizione a 43 anni. Renard, autrice del gol vittoria in semifinale l’anno scorso contro il Paris, non ha sbagliato dal dischetto.

Bayern München – Rosengård 3-0
Considerato favorito alla vigilia, il Bayern è passato in vantaggio con Linda Dallmann, al terzo gol in questa edizione. Le svedesi del Rosengård avrebbero voluto giocare la finale in patria ma la solida difesa e il cinico attacco del Bayern non hanno lasciato scampo alle padrone di casa.
Le tedesche hanno segnato il 2-0 con Klara Bühl al 28′, e al 64′ hanno chiuso definitivamente i conti con Lineth Beerensteyn. Per il Bayern è la 24esima vittoria consecutiva in tutte le competizioni.

Credit Photo: Pagina Facebook di PSG Féminines

Serie A TIMVISION, Riepilogo 18a giornata: rimonte per Inter e Roma

Messi in archivio gli impegni della nazionale e la pausa pasquale, si ritorna in campo per la diciottesima giornata della Serie A TIMVISION. Vediamo insieme come sono andate le varie partite di questo turno. 

Si apre la giornata non senza brividi per l’Inter, ospite del fanalino di coda Pink Bari. Probabilmente passa uno degli ultimi treni per la salvezza a favore delle baresi alle quali bisogna dargli atto di un match combattivo. Una delle migliori prestazioni di questa stagione che però non ha portato punti. Allo scadere del primo tempo, Debora Novellino illude i tifosi ed insacca il pallone per l’1-0. Nella seconda frazione di gioco, cambia la sinfonia e sale in cattedra il Biscione. Aumentano la freddezza sotto porta e ribaltano il risultato; prima Simonetti e poi Moller regalano i tre punti alle nerazzurre. Tornano alla vittoria le ragazze di Sorbi dopo due mesi di astinenza in campionato. 

Altro giro, altra corsa ed altra rimonta. Questa volta si sposta lo scenario al “Gino Bozzi” di Firenze, teatro della sfida sempre affascinante tra Fiorentina RomaCincotta dà fiducia a Sara Baldi dal primo minuto e la ripaga con la rete del vantaggio alla prima conclusione in porta. Le capitoline ancora una volta evidenziano dei problemi realizzativi con la sfortuna a fare capolino: quattro i pali complessivi presi dalla truppa di Bavagnoli. Non da meno la grande prova di Katja Schroffenegger che respinge gran parte delle offensive avversarie. Bastano però tre minuti alle giallorosse per riprendere in mano il risultato. Dopo uno scontro in area tra Agnese Bonfantini e Alice Tortelli, l’arbitro concede il penalty e Manuela Giugliano lo concretizza. Poco dopo, Annamaria Serturini firma il goal del definitivo 1-2. Si allontana il quarto posto per le viola, mentre rimane una solida realtà per le ospiti. 

È dell’Empoli il derby toscano che con una partita magistrale porta a casa la gloria ed i tre punti. Può poco o nulla il Florentia costretto ad un risultato tennistico. Alti i ritmi dei primi 45 minuti per entrambe le formazioni. Ma a mettere in discesa la partita sono le azzurre grazie alle marcature di Angela Caloia e Chantè Dompig. Sofia Cantore cerca di dare delle speranze di rimonta per le neroverdi, a cui risponderà ancora Dompig. Passano sei minuti e Benedetta Glionna infila Seraina Friedli. Ritorna nel tabellino Sofia Cantore che firma la doppietta personale e rende, se possibile, meno amara la sconfitta. Nel finale, c’è spazio anche per la reti di Giorgia Miotto, la prima in Serie A, ed Arianna Acuti. Si riprendono il quinto posto le empolesi scavalcando la Fiorentina. Rimane al settimo il Florentia che ora sente la pressione dell’Inter alle spalle. 

Secondo poker consecutivo in campionato per il Milan nella sfida casalinga contro il Napoli Femminile. Si deve fermare la corsa alla salvezza delle partenopee alimentata dagli ultimi tre risultati utili consecutivi. Troppo più forti le rossonere che chiudono la pratica già nel primo tempo. Valentina Bergamaschi porta il vantaggio che viene bissato da Yui Hasegawa al terzo goal con le lombarde. La sicurezza la dà Natasha Dowie poco prima del duplice fischio. Non poteva mancare il goal dell’ex di Valentina Giacinti che recupera nella classifica marcatrici. Allunga il Milan ai danni del Sassuolo e consolida la seconda posizione a –6 dalla JuventusNapoli già con la testa al 2 maggio, giorno dello scontro diretto con il San Marino Academy. 

La Juventus ce la fa anche senza Cristiana Girelli e guadagna un’altra vittoria. Con lo scudetto sempre più vicino, Rita Guarino decide di fare qualche cambio in mezzo al campo che non deludono l’allenatrice. Buona la prima frazione del Sassuolo, un po’ meno la seconda dove viene sopraffatto dalla superiorità tecnica avversaria. Il match bloccato lo sbroglia Valentina Cernoia che capitalizza il rigore conquistato da Arianna Caruso. Passano appena due minuti dalla ripresa e l’esterno destro chiude la doppietta con un tiro strozzato ma efficace. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Maria Alves che da brasiliana pura mette dentro un goal all’altezza dei suoi connazionali. 

Chiude la giornata il successo esterno dell’Hellas Verona nell’Olimpico di Serravalle contro il San Marino Academy. Basta una rete per tempo alle venete per chiudere la sfida. Quest’ultima conferma la buona stagione messa in atto dalle gialloblù che con appena due partite in più hanno di gran lunga superato lo score dell’anno passato. Poteva far comodo qualche punto alle Titane in modo tale da partire in una posizione favorevole nello “spareggio” per la permanenza nella massima serie. Alla mezz’ora di gioco, Elena Nichele fa uscire le sue da una situazione che si stava facendo difficile. Creano tanto le ragazze di Conte senza però riuscire a metterla in rete. Per non lasciare nulla al caso, Rossella Sardu tira fuori dal cilindro un bel sinistro che non lascia scampo a Gloria Ciccioli. 

Risultati:
Pink Bari vs Inter 1-2
Fiorentina vs Roma 1-2
Empoli vs Florentia S.G. 6-2
Milan vs Napoli Femminile 4-0
Sassuolo vs Juventus 0-3
San Marino Academy vs Hellas Verona 0-2 

Classifica:
Juventus 54
Milan 48
Sassuolo 40
Roma 34
Empoli 27
Fiorentina 26
Florentia S.G. 22
Inter 21
Hellas Verona 19
Napoli Femminile 9
San Marino Academy 9
Pink Bari 3

L’Hellas Verona segna un goal per tempo: sconfitta la San Marino Academy

Questa volta il San Marino Stadium non porta in dote punti. L’Hellas Verona colpisce una volta per tempo e annulla così il proposito delle Titane di presentarsi in casa del Napoli, fra due settimane, con un qualche vantaggio di classifica. Alain Conte – in tribuna per l’ultima delle giornate di squalifica – stavolta si affida al 4-3-3. A centrocampo c’è la prima da titolare per Letizia Musolino. In attacco il tridente è composto da Landa e Menin ai lati di Barbieri. Sull’altro fronte, tanti nomi che all’andata erano assenti per il Covid. Tra questi, Asia Bragonzi e mister Matteo Pachera, che sceglie di giocarsela con un ordinato 4-4-2.

L’Hellas tenta lo sprint dai blocchi di partenza, ma la difesa titana resiste bene alle folate iniziali delle gialloblù, organizzandosi poi per una immediata replica. La pressione delle ragazze di Conte si fa via via più alta e più aggressiva. Ne nascono inizialmente calci d’angolo e punizioni dalla tre quarti, situazioni che terminano però tutte senza esito. Dall’altra parte, una prolungata azione sulla sinistra sbocca sul piede di Santi, che calcia con poca convinzione dal limite spendendo abbondantemente a lato. Il break del Verona non impensierisce le Titane, che al 13’ sfiorano il vantaggio con un gran mancino di Landa su servizio di Brambilla: buono il movimento a rientrare dell’ex Roma e pregevolissima la sua conclusione a giro, che si abbassa però una frazione di secondo troppo tardi. È un primo tempo nel complesso bloccato, con l’Academy che insiste nella sua pressione alta sulla prima costruzione avversaria: la palla viene recuperata spesso, ma altrettanto spesso c’è imprecisione nell’ultima giocata. Di conseguenza, per Francesca Durante il lavoro è poco e di ordinaria amministrazione.

È comunque una Academy piuttosto arrembante ma, come spesso accade, basta un episodio per cambiare la direzione del vento. E l’episodio arriva alla mezz’ora: Ambrosi calcia profondo più per scongiurare la pressione delle attaccanti avversarie che per cercare il servizio a beneficio delle punte. Il pallone però diventa ideale per il taglio di Nichele, che si infila fra le due centrali e, dopo un controllo magistrale, incrocia alla perfezione dal limite spedendo la palla nell’angolino alla destra di Ciccioli, incolpevole. La doccia è freddissima ma le ragazze di casa non abbassano la testa. Landa recupera un’altra palla in posizione avanzata, poi Barbieri fa la sponda per Musolino, che dal limite calcia con il corpo troppo all’indietro. Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra conclusione di Landa – tra le migliori in campo nel primo tempo – che calcia in caduta dalla media distanza mandando alto, sebbene di poco.

L’intervallo non porta cambi nei due undici titolari. La gara si conferma bloccata e di occasioni non se ne vedono fino al 56’, quando Bragonzi scappa alle spalle della difesa eludendo il fuorigioco; poi davanti a Ciccioli fa tutto bene, compreso il dribbling sul portiere biancoazzurro, salvo sprecare clamorosamente l’occasione quando non restava altro da fare che appoggiare nella porta rimasta sguarnita: la palla termina la sua corsa sull’esterno della rete. In casa Academy arriva il momento dei cambi: fuori Micciarelli e un’ottima Musolino, dentro Muya e Rigaglia. L’Academy si mette a tre in difesa ed il primo squillo arriva proprio da una delle subentrate: Muya si getta con coraggio in mezzo a due avversarie sul cross pennellato da destra, ma il colpo dell’inglese finisce largo di molto.

L’Hellas, dal canto suo, aspetta sornione una nuova occasione per raddoppiare, che arriva al 65’: Santi alza il pallone per Sardu, che parte in posizione regolare e, al volo, incrocia con il sinistro battendo inesorabilmente Ciccioli. Un gran bel gol, quello della 7 ospite, che chiama le Titane ad una furiosa reazione. Le iniziative però si spengono tutte prima dell’ingresso in area di rigore. Intanto dalla panchina arrivano altre forze fresche: entrano Corazzi e Baldini, lasciano il campo Chandarana e Menin. Al 73’ anche l’ultimo cambio, purtroppo forzato: Landa controlla un pallone sulla tre quarti e poi si accascia; subito viene richiesto l’intervento in campo della barella e dalla tribuna l’impressione che giunge è quella di un serio infortunio al ginocchio. Dalla panchina si alza Vecchione, che si sposta a sinistra del pacchetto d’attacco, ora piuttosto nutrito. I maggiori pericoli restano sul fronte offensivo veronese, con Marchiori – nel frattempo subentrata a Bragonzi – che viene liberata da un flipper in area: la sua conclusione di prima è scoccata da posizione giudicata regolare, ma un’attenta Ciccioli respinge evitando che il passivo possa farsi irrecuperabile.

Muya all’82’ prova ad accorciare con un’iniziativa personale, una fuga iniziata dal settore destro e poi terminata con una conclusione molto a lato rispetto alla porta di Durante, anche perché scoccata in equilibrio precario.  Da lì in poi si giocherà poco, anche per via di un infortunio che terrà il gioco fermo per svariati minuti e che costringerà Santi a lasciare il campo a ridosso del 90’. Nel lungo recupero (6’) c’è lavoro soprattutto per Ciccioli, prima su Susanna (destro dal limite) e poi su Marchiori, liberata da una carambola fortunosa ma anche lei ipnotizzata dall’estremo di casa. Sull’altro fronte, Durante deve intervenire una volta su Barbieri, che nel tu per tu sceglie l’opzione del pallonetto, troppo debole per battere la numero 2 ospite. Sui titoli di coda Brambilla guadagna qualche applauso per aver sventato da sola una ripartenza due contro uno, ma è una magra consolazione. Finisce con l’Hellas Verona in festa per aver raggiunto la matematica salvezza. La lotta per la terzultima posizione resterà una questione a due fra Academy e Napoli, che nel primo pomeriggio aveva perso a Milano. L’ex aequo sulla soglia della zona salvezza resisterà dunque anche nella nuova – e stavolta breve – pausa di campionato. Al rientro le due rivali saranno una di fronte all’altra nello scontro diretto, con il Napoli chiamato a fare gli onori di casa.

Serie A Femminile 2020-21, 18. giornata
San Marino Academy – Hellas Verona 0-2

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]
Ciccioli; Micciarelli (dal 58’ Muya), Montalti, Kunisawa, De Sanctis; Chandarana (dal 67’ Corazzi), Brambilla, Musolino (dal 58’ Musolino); Landa (dal 743’ Vecchione), Barbieri, Menin (dal 67’ Baldini)
A disposizione: Salvi, Nozzi, Venturini, Costantini
Allenatore: Lorenzo Vagnini (sostituisce Alain Conte)

HELLAS VERONA [4-4-2]
Durante; Ledri, Meneghini, Ambrosi, Mella; Solow, Santi (dall’88’ Susanna), Sardu, Jelenčić; Bragonzi (dal 70’ Marchiori), Nichele
A disposizione: Gritti, Perin, Colombo, Oliva, Motta, Mancuso, Zoppi
Allenatore: Matteo Pachera

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno
Assistenti: Veronica Vittorel di Latina e Giulia Tempestilli di Roma 2

Marcatori: 30’ Nichele, 65’ Sardu
Ammoniti: Santi

Credit Photo: ©SMAcademy/Pruccoli

Un’altra frenata, gialloblù sconfitte dal Chievo a Verona 3 a 1

Il Tavagnacco non riesce a frenare la serie di domeniche senza vittoria. In vantaggio con Ferin, subisce il pari pochi minuti dopo e il sorpasso veronese nella ripresa.

E’ la bestia nera del Tavagnacco questo Chievo che dopo i tre gol della partita di andata, ne rifila altri tre al ritorno. Sconfitta in rimonta per la squadra di Chiara Orlando che non riesce a frenare la serie di domeniche senza vittoria. Questa volta il ko arriva in rimonta dopo essere andate in vantaggio. Il periodo è buio ed esclusa la parte iniziale del primo tempo, le ragazze sono apparse sulle gambe e poco lucide. Eppure, le cose erano iniziate bene.
Bastano 50 secondi alle friulane per farsi pericolose con una accelerazione di Ferin che crossa in mezzo trovando la respinta della difesa locale col pallone che capita sui piedi di Caneo che calcia centrale. Un minuto più tardi sulla corsia di sinistra, Kongouli si destreggia bene e tira, ma la sfera termina fuori di pochissimo. L’approccio alla gara è quello giusto, tuttavia le veronesi pressano molto in mezzo al campo e non lasciano il tempo di ragionare alle mediane gialloblù. Al 12’ pericoloso il Tavagnacco con un retropassaggio sbagliato di Boni che innesca Devoto, la cui botta con il destro viene respinta da Galloni. In contropiede le friulane vanno ancora vicine al bersaglio con Toomey che si invola sulla fascia destra e calcia, respinge Galloni e Kongouli non trova la porta da pochi passi. Il primo squillo veronese arriva al 19’ quando Salimbeni ci prova da fuori, ma senza impensierire Beretta. Un minuto dopo Donda sulla sinistra riesce a saltare il portiere avversario in uscita e a crossare all’indietro per Ferin che di prima intenzione col mancino porta in vantaggio le ospiti: 0-1. Per la centravanti numero 17 si tratta del settimo gol stagionale. Quattro minuti dopo un calcio di punizione dal limite dell’area concesso dall’arbitro Diop viene eseguito magistralmente dal sinistro di Salaorni che mette la palla all’incrocio; 1-1. Dopo aver trovato il pari, il Chievo riesce a ostruire meglio le avanzate ospiti e va vicino al gol del sorpasso con Peretti il cui diagonale di destro finisce fuori. E’ l’ultimo sussulto di un bel primo tempo.

L’apertura di ripresa vede il vantaggio del Chievo. Su calcio d’angolo battuto da Boni, l’uscita di Beretta è incerta e Peretti in girata col destro mette la sfera sotto la traversa: 2-1. La risposta friulana arriva con Devoto che conclude alto da fuori area. Al 18’ della ripresa troppo passiva la difesa gialloblù che su una sponda di Gelmetti, lascia sola Boni concludere dal limite dell’area un destro imprendibile: 3-1. Tre tiri, tre reti: estremamente cinico il team veronese come nella partita di andata. I ritmi si abbassano con le ragazze di Chiara Orlando che faticano a creare presupposti da gol fino alla mezz’ora. La traversa aiuta Galloni a respingere un colpo di testa di Ferin su angolo di Toomey. E’ sempre Ferin la più pericolosa anche cinque giri di lancette più tardi su traversone dalla trequarti di Donda con una incornata che si spegne a lato. Si fanno vedere anche le padrone di casa con un colpo di testa di Gelmetti, ma la mira questa volta è imprecisa. In contropiede il Chievo sciupa l’opportunità della quarta rete con Boni. L’unica buona notizia per il Tavagnacco è il ritorno in campo di Alessia Tuttino che fa il suo ingresso al 27’, un recupero importante nella speranza che la sua guarigione proceda al meglio. Questo Tavagnacco ha tanto bisogno di lei. Nel recupero contro Ravenna sabato prossimo servirà un’inversione di tendenza.

CHIEVO VERONA
Galloni, Mele, Tunoaia, Salaorni, Pecchini, Salimbeni (33’ st Dallagiacoma), Distefano (7’ st Prost), Tardini, Boni, Peretti, Gelmetti (44’ st Martani). Allenatore: Salgarollo.
A disposizione: Pilato, Carleschi, Mascanzoni, Zanoni, Botti, Bertolotti.

TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Martinelli (27’ st Pozzecco), Veritti, Donda, Grosso, Caneo, Zuliani (44’ st Mariani), Devoto (27’ st Tuttino), Ferin, Kongouli (14’ st Abouziane). Allenatrice: Orlando.
A disposizione: Variola, Di Blas, Stella, Liuzzi, Gianesin.

Credit Photo: Upc Tavagnacco

Pomigliano e Lazio vincono e vedono la Serie A più vicina, ko per il Tavagnacco col Chievo

La 22a giornata di Serie B lancia Pomigliano e Lazio verso la promozione in Serie A: le campane si aggiudicano 2-0 il big match con la Riozzese Como, le capitoline superano 3-0 l’Orobica. Nella sfida tra le prime della classe e le lariane le padrone di casa passano grazie alla doppietta di Moraca, autrice del gol vittoria anche nel turno precedente in trasferta a Vicenza. 14° successo nel torneo cadetto per il Pomigliano, che si porta a 45 punti in classifica e consolida il primato in solitaria a +4 sulla Lazio, alla quarta vittoria di fila dopo questa domenica di campionato. Le biancocelesti infatti, in virtù del successo odierno contro l’Orobica, ora sono seconde con sei lunghezze di vantaggio sul Ravenna, che tuttavia ha ancora una partita da recuperare. Sul campo delle lombarde la sfida resta in equilibrio fino al 76’, quando le undici di Morace sbloccano il risultato dal dischetto con la solita Martin (sempre più leader della classifica marcatrici con 21 reti all’attivo) e arrotondano il punteggio con due sigilli di Pittaccio all’82’ e al 91’.

Sconfitta pesante invece per il Tavagnacco, che in casa del Chievo Verona perde 3-1 e vede allontanarsi il ritorno in Serie A, nonostante conti ancora un match in meno disputato. Le friulane sono infatti scivolate al quinto posto in graduatoria a meno sei dalla Lazio e non trovano i tre punti dallo scorso febbraio (vs Orobica). Le gialloblù, sul campo delle venete, si portano avanti con Ferin al 20’, ma le padrone di casa rimontano le ospiti grazie alle reti di Salaorni, Peretti e Boni. Vince invece, tra le formazioni alle spalle delle prime due della classe, il Cesena nel confronto interno col Brescia. Decisive le reti di Porcarelli nella prima frazione di gara e di Cuciniello nella ripresa. Le romagnole agganciano così in classifica il Ravenna, fermato in casa dal Vicenza sull’1-1 (al vantaggio di Marengoni risponde Yeboaa al 90’ per le venete).

I risultati della 22a giornata smuovono parecchio la parte bassa della classifica, soprattutto in virtù del nono successo conquistato dalla Roma CF. Le capitoline battono 4-0 il fanalino di coda Perugia grazie ad una tripletta di Glaser e alla rete di Martinez, e guadagnano due posizioni a discapito di Brescia e Orobica, ora a -1 dalle giallorosse. Rimedia infine la 13a sconfitta nella Serie B in corso il Pontedera, che sul campo del Cittadella perde 1-0 (decide la sfida Peruzzo al 70’).

Il campionato di Serie B tornerà domenica 2 maggio con la 23a giornata, che vedrà gli scontri Lazio-Ravenna e Pontedera-Pomigliano.

Risultati della 22a giornata di Serie B Femminile 2020-21

Cesena – Brescia Calcio Femminile 2-0
34’ Porcarelli (C), 48’ Cuciniello (C)

Chievo Verona Women – Tavagnacco 3-1
20’ Ferin (T), 26’ Salaorni (C), 46’ Peretti (C), 62’ Boni (C)

Cittadella Women – Pontedera 1-0
70’ Peruzzo (C)

Orobica Bergamo – Lazio Women 0-3
76’ rig. Martin (L), 82’ Pittaccio (L), 90’+1’ Pittaccio (L)

Pomigliano Women – Riozzese Como 2-0
42′ Moraca (P), 79′ Moraca (P)

Ravenna Women – Vicenza Calcio Femminile 1-1
33’ Marengoni (R), Yeboaa 90’ (V)

Roma CF – Perugia 4-0
17’ Glaser (R), 38’ Glaser (R), 90’ Martinez (R), 90’+3’ Glaser (R

Programma della 23a giornata di Serie B Femminile 2020-21

Domenica 2 maggio 

Cittadella Women – Orobica Bergamo
Lazio Women – Ravenna Women
Perugia – Chievo Verona Women
Pontedera – Pomigliano Women
Riozzese Como – Brescia Calcio Femminile
Tavagnacco – Roma CF
Vicenza Calcio Femminile – Cesena

Classifica Serie B Femminile 2020-21

1) Pomigliano 45
2) Lazio 41
3) Ravenna 35*
4) Cesena 35
5) Riozzese Como 34
6) Tavagnacco 33*
7) Cittadella 31
8) Roma Calcio Femminile 30
9) Brescia Calcio Femminile 29
10) Orobica Bergamo 28
11) Vicenza Calcio Femminile 27
12) Chievo Verona 27
13) Pontedera 17
14) Perugia 5

* una gara in meno

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Maurizio Ganz, Milan: “È stata una partita impeccabile mentalmente, tatticamente e fisicamente”

Le rossonere travolgono il team di Pistolesi 4-0 e volano a otto lunghezze davanti al Sassuolo.

DICHIARAZIONI
A fine partita la soddisfazione di Maurizio Ganz: “Sulla carta era una sfida insidiosa, ma l’abbiamo approcciata nella maniera giusta. È stata una partita impeccabile mentalmente, tatticamente e fisicamente. Devo fare i complimenti a tutte le ragazze: chi ha giocato, chi è subentrata e chi purtroppo oggi non ha giocato nemmeno un minuto. Non dobbiamo mollare. È ancora lunga, nonostante i punti di vantaggio, ma ci siamo“.

Per inseguire quell’obiettivo non ti puoi fermare un attimo. Dobbiamo continuare a vincere, per quanto possibile. Abbiamo otto punti di vantaggio, mancano quattro gare: non rimangono tanti punti a disposizione ma abbiamo un calendario durissimo dopo l’Inter in Coppa Italia sabato prossimo. Sono felice, otto punti sono tanti ma sono anche pochi perché ancora mancano delle partite“, ha concluso il Mister.

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli 

Grande vittoria dell’Empoli Femminile nel derby contro il Florentia

Settima giornata del Girone di Ritorno della Serie A femminile Tim Vision. L’Empoli ospita la Florentia San Gimignano a Monteboro.
Polli e De Rita sono fuori per infortunio. Mister Spugna schiera la squadra sul 4-3-3: Capelletti in porta, Di Guglielmo e Toniolo terzini, Brscic e Knol difensori centrali, centrocampo formato da Cinotti, Bellucci e Prugna, attacco con Glionna e Caloia esterne e Dompig centrale.
Inizia la gara. L’Empoli parte subito bene e arriva al gol con Caloia al 4′. Il Florentia reagisce: al 9′ Capelletti effettua una granda parata su punizione delle ospiti. La partita prosegue in modo equilibrato. Al 26′ arriva un altro scossone: Dompig firma il raddoppio azzurro! Al 30′ Cinotti ha l’occasione per segnare il terzo gol, ma il tentativo non va a buon fine. Le azzurre continuano ad attaccare, vogliono chiudere la partita. Al 39′ anche Prugna va a un passo dalla rete. Poi finisce il primo tempo.
Inizia la ripresa. L’Empoli continua a spingere e non dà respiro alle avversarie. Poi il Florentia riesce ad accorciare le distanze con Cantore al 7′. Proprio quando la gara sembra riaperta, le azzurre colpiscono ancora: all’11’ va a segno di nuovo Dompig e al 18′ Glionna realizza il quarto gol per l’Empoli. Al 21′ invece il Florentia riesce a portarsi sul 4-2 ancora con Cantore. Al 22′ entra Acuti al posto di Bellucci e Miotto al posto di Toniolo. Acuti prende la posizione di Toniolo, Glionna arretra sulla tre quarti come appoggio centrale all’attacco e lascia il ruolo di attaccante esterna alla nuova entrata Miotto. Al 30′, proprio Giorgia Miotto si lancia da sola verso la porta avversaria e realizza il suo primo gol in Serie A!! Un gol bellissimo. L’Empoli si porta così sul 5-2 a un quarto d’ora dalla fine. Al 34′ mister Spugna inserisce Iannazzo al posto di Dompig e Morreale al posto di Caloia. Glionna torna attaccante esterna, Morreale va a centrocampo. Al 44′ c’è spazio anche il per il gol di Acuti: il risultato si allarga, siamo sul 6-2 per l’Empoli. Subito dopo la rete, esce Glionna ed entra Ludovica Nicolini, difensore classe 2002 all’esordio in Serie A. Dopo 3 minuti di recupero, finisce la gara. L’Empoli conquista il derby toscano e vola al quinto posto in classifica.

Risultato finale: Empoli Fc – Florentia San Gimignano 6-2

Marcatori: 4’pt Caloia (E), 26’pt Dompig (E), 7’st Cantore (F), 11’st Dompig (E), 18’st Glionna (E), 21’st Cantore (F), 30’st Miotto (E), 44’st Acuti (E)

Empoli Fc: Capelletti, Di Guglielmo, Brscic, Knol, Toniolo (22’st Miotto), Cinotti, Bellucci (22’st Acuti), Prugna, Glionna (44’st Nicolini), Dompig (34’st Iannazzo), Caloia (34’st Morreale)

A disp. Fedele, Fabiano, Polli, Acuti, Morreale, Iannazzo, Verrino, Miotto, Nicolini

All. Alessandro Spugna

Florentia San Gimignano: Friedli, Boglioni, Ceci, Martinovic, Bursi (1’st Pisani), Pugnali (10’st Nillson), Anghileri (22’st Dahlberg), Cantore, Re (10’st Wagner), Rodella (10’st Imprezzabile), Accornero

A disp. Lonni, Wagner, Lotti, Dahlberg, Kuenrath, Nilsson, Pisani, Bolognini, Imprezzabile

All. Stefano Carobbi

Ammonizioni: Bellucci (E), Rodella (F), Ceci (F)

Arbitro: Carlo Rinaldi (Bassano del Grappa)
Assistenti: Matteo Paggiola (Legnago), Simone De Nardi (Conegliano)

Credit Photo: Fabio Vanzi 

Valentina Cernoia, Juventus Women: “Avevamo preparato bene questa partita e non sarebbe potuta andare meglio”

Ventesima vittoria consecutiva in Serie A, diciottesima in campionato su 18 gare giocate; Valentina Cernoia è stata decisiva nella vittoria della Juventus Women con una doppietta al Sassuolo

I COMMENTI POST-GARA
«Questa vittoria arriva dopo dieci giorni di impegni delle varie Nazionali, che quindi non hanno permesso di lavorare con il gruppo al completo e preparare al meglio una partita di questo tipo contro un Sassuolo che sta mostrando un grande calcio e non è facile da affrontarel’analisi di Coach Guarino -. Quindi sono doppiamente soddisfatta. In settimana lavoreremo per recuperare energie e forze in vista di un impegno importante come il ritorno di semifinale di Coppa Italia, che in questo momento ci vede in svantaggio».

«Avevamo preparato bene questa partita e anche per me non sarebbe potuta andare meglioil commento di Valentina Cernoia -. Sono contenta per la prestazione e ora ci siamo ricaricate in vista della gara della prossima settimana. Dovevamo pensare una partita per volta, in campionato vogliamo continuare questa striscia positiva, ci godiamo questa vittoria e prepariamo con la massima concentrazione la partita di domenica».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Il Cortefranca è insaziabile: nove i gol segnati dalle franciacortine al Portogruaro

Tutto facile per il Cortefranca che batte il Portogruaro con un netto 9-0. Una vittoria meritata per la formazione allenata da Roberto Salterio, che tiene, dopo diciassette giornate, il comando del Girone B di Serie C con 45 punti, e tiene distante di sei lunghezze il Trento sua prima inseguitrice.

Le rossoblù, che in questa partita hanno indossato la divisa giallo fosforescente, impongono sin dai primi minuti il proprio gioco, mentre le venete tentano di colpire col contropiede. La partita rimane equilibrata fino al 18′, quando Muraro viene atterrata in area da Piovesan: Tassano assegna il rigore, e Roberta Picchi dagli undici metri porta in vantaggio le franciacortine. Il Portogruaro prova a reagire, e al 22’ le ospiti vanno al pareggio con Furlanis che termina fuori di un soffio. Passano cinque minuti e arriva il raddoppio cortefranchese: Picchi lascia partire un sinistro sul quale Comacchio non tiene bene la palla, e la numero nove rossoblù l’appoggia in rete. Neanche il tempo di festeggiare e Simona Muraro al 29’ cala il tris. In campo c’è solo il Cortefranca e al 35’’ Gervasi serve in mezzo Picchi e piazza il quarto gol casalingo. Le granata tornano a vedersi al 38 quando Furlanis passa a Battagliola e con sinistro a giro spedisce la palla alta sopra la traversa. A pochi secondi dalla fine del primo tempo destro a giro di Vavassori sul quale Picchi colpisce quel tanto che basta per segnare il pokerissimo franciacortino.

La ripresa si apre col Cortefranca che piazza il sesto gol, il merito va a Deborah Freddi che al limite fredda al 53’ Comacchio. Al 59’ Muraro prova a piazzare il settimo sigillo cortefranchese, ma il suo destro finisce alto. Si riaffaccia al 66’ il Portogruaro, con una punizione battuta da Chiariot per Piemonte, ma Chiara Belotti prende docile il pallone. La rete numero sette rossoblù giunge al 68’, quando Muraro vede libera sulla destra Freddi, e di sinistro infila la palla sopra a Comacchio che, nonostante la tocchi, non dà il colpo per salvarsi, e il pallone termina alle sue spalle. Le venete hanno intenzione di onorare la gara e al 74’ Furlanis prova a regalare il gol della bandiera granata, ma Chiara Belotti tiene pulita la porta con una bella parata. Due minuti più tardi Macchi batte il corner, e Valentina Beltrami lo sfrutta a pieno, piazzando di testa l’ottava rete franciacortina. A cinque minuti dal termine si aggiunge alla lista delle marcatrici Maria Lavezzi che riceve il cross di Riva e al volo realizza il definitivo gol del Cortefranca che piano piano inizia a vedere da lontano la Serie B.

CORTEFRANCA: Ferrari (63’ Chiara Belotti), Vavassori (50’ Beltrami), Gervasi (63’ Lavezzi), Freddi, Silvia Belotti, Velati, Muraro, Sandrini, Picchi (50’ Giudici), Valesi (49’ Macchi), Riva. A disp: Belussi, De  Giglio, Valtulini, Zanetti. All: Salterio.
PORTOGRUARO: Comacchio, Piovesan (45’ Asia Sovran), Matiz, Durigon (75’ Lucchetti), Volpatti, Chiarot, Finotto (61’ Piemonte), Novellino, Gallo (75’ Zentilin), Firlanis, Battaiotto (56’ Giada Sovran). A  disp: Spinelli. All: Tomasello.
ARBITRO: Tassano di Chiavari.
MARCATRICI: 18’ (rigore), 27’, 35’ e 45’ Picchi (COR), 29’ Muraro (COR), 53’ e 68’ Freddi (COR), 76’ Beltrami (COR), 85’ Lavezzi (COR).

Photo Credit: Elia Soregaroli

A Cesena porta stregata per il Brescia Calcio Femminile: ko 2-0

A Cesena arriva la prima sconfitta esterna per il Brescia nella 22a giornata della Serie B femminile: un ko, il settimo stagionale, maturato al termine di una prestazione comunque positiva dal punto di vista del gioco, dell’atteggiamento e della propositività da parte delle Leonesse, che hanno pagato la poca cattiveria sotto porta e due disattenzioni sui due calci di punizione che hanno propiziato le reti delle romagnole. Non è bastata neanche la superiorità numerica negli ultimi venti minuti di gara per rimettersi in carreggiata: la traversa e le parate di Pignagnoli fanno sì che ora la classifica in zona salvezza sia sempre più corta.

LA GARA – È l’esordio in panchina di coach Maria Macrì, e il Brescia si presenta in campo con il 3-5-1-1: in porta c’è Gilardi; difesa composta da Brevi, Locatelli e Galbiati; centrocampo con Viscardi, Ghisi, Magri, Previtali e Massussi; punta avanzata Luana Merli con Cristina Merli a supporto. Arbitra il signor Dini di Città di Castello.
Il primo squillo del match è del Brescia al 13’ con Luana Merli che supera la diretta avversaria in velocità e si presenta davanti a Pignagnoli: la conclusione dell’attaccante è respinta dall’estremo difensore cesenate in uscita bassa. Al 19’ ci prova Magri dalla distanza, ma senza fortuna. Al 20’ Magri arriva al limite dell’area, non trova l’attimo giusto per calciare e scarica su Cristina Merli che si ritrova il pallone sul destro che non è il suo piede e calcia debolmente. Al 24’ si fa vedere il Cesena con Porcarelli che serve Papaleo, ma Gilardi è attenta. Al 28’ ancora Brescia pericoloso con Luana Merli lanciata da Cristina Merli: l’attaccante biancoblù si porta troppo sull’esterno ma riesce comunque a calciare in maniera pericolosa, ma il suo diagonale sfiora soltanto il palo lungo. Passano pochi secondi e Cristina Merli trova un bel corridoio per Massussi, ma la sua conclusione è respinta ancora una volta da Pignagnoli in uscita bassa. Al 34’ il vantaggio del Cesena: da una punizione sulla trequarti, Gilardi in uscita e Brevi si ostacolano, il pallone atterra al limite dove c’è Porcarelli che non ci pensa su due volte e calcia al volo di destro trovando l’angolino. Al 38’ il Cesena va vicino al raddoppio con Papaleo che cerca la conclusione sfiorando il palo.
La ripresa si apre subito, al 47’, con una doccia fredda per il Brescia: su un’altra punizione dalla trequarti laterale il pallone spiove sul secondo palo dove c’è Cuciniello che di testa batte Gilardi. Il Brescia non ci sta e continua a spingere: all’56’ cross di Cristina Merli per la testa di Luana Merli ma è strepitosa la risposta di Pignagnoli che alza in corner. Al 61’ si fa vedere il Cesena in contropiede con Papaleo, ma la sua conclusione non centra lo specchio. Al 66’ il primo cambio nel Brescia: esce Massussi, entra Brayda; più tardi entreranno anche Parsani per Viscardi, Colombo per Brevi, Ronca per Previtali e Barcella per Ghisi. Al 69’ Casadei, già ammonita, riceve il rosso diretto per aver atterrato Luana Merli in corsa verso la porta. Con la superiorità numerica il Cesena si raccoglie ulteriormente nei suoi ultimi trenta metri e il Brescia continua a spingere: al 71’ ancora Pignagnoli protagonista sul tentativo ravvicinato di Cristina Merli. Ma come detto la porta delle bianconere è stregata: all’87’, in mischia, Colombo ha il pallone buono per incendiare il finale di gara ma il suo sinistro si stampa sulla traversa. Nel recupero, al 91’, occasione anche per Parsani che incrocia col destro, ma il tiro esce di un soffio.
È l’ultima emozione di un match che dal punto di vista del gioco e della voglia ha sicuramente dato delle risposte positive per le Leonesse: è mancata la lucidità in area di rigore per prendersi dei punti vitali in ottica salvezza. Domenica prossima non si gioca e sarà l’ultima sosta prima del rush finale di quattro partite decisive: la prima per il Brescia sarà in casa della Riozzese Como il 2 maggio.

LE INTERVISTE – Questo il commento di coach Maria Macrì al termine della gara: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con intensità e sbagliando diverse occasioni, pagando dazio su un errore nostro. La ripresa l’abbiamo iniziata con un’altra disattenzione e poi abbiamo passato tutto il secondo tempo nella metà del Cesena non riuscendo a concretizzare diverse altre occasioni. Poi è chiaro che se non fai gol, non vinci. Il calcio è così». Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro la Roma si è vista decisamente un’altra squadra, molto più propositiva e molto più viva: cosa è mancato al di là della poca concretizzazione? «La finalizzazione è la parte più importante, per cui anche se si ha una buona fase difensiva ma non si riesce a far gol prima o poi una rete la prendi. Detto questo, oggi il Cesena non ci ha messo in grossa difficoltà, e l’atteggiamento della squadra era quello giusto, l’impegno c’è stato al massimo e fino all’ultimo secondo abbiamo provato a rientrare in partita. È andata così, speriamo di sbloccarci già dalla prossima gara e conquistare i punti che ci servono per salvarci il prima possibile».
«Siamo molto deluse – le parole di Laura Ghisianche perché rispetto alla partita contro la Roma siamo partite subito con determinazione e abbiamo avuto diverse occasioni, purtroppo la palla non voleva entrare. Cosa è mancato? Un po’ di fortuna, magari un pizzico di cattiveria in più davanti al portiere, ma comunque fino all’ultimo abbiamo lottato. È andata così purtroppo, abbiamo perso dei punti importanti».
Tra le migliori in casa Brescia, Cristina Merli: «Sicuramente oggi abbiamo fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo nel quale abbiamo avuto le occasioni per andare in vantaggio. Poi anche dopo lo svantaggio la reazione c’è stata. Manca però sempre qualcosa, e in queste ultime partite che mancano dobbiamo ritrovarlo». Come si può cercare di migliorare l’aspetto della finalizzazione, uno dei talloni d’Achille della squadra: «Sicuramente lavorando in settimana, e prestando più attenzione nell’ultimo passaggio o davanti al portiere. Oggi è mancata proprio la giocata finale per mettere la partita dalla nostra parte, e a quel punto sarebbe stata tutta un’altra storia». La settimana di sosta può essere un bene o no in vista della trasferta in casa della Riozzese Como? «Non lo so, sicuramente c’è tanto rammarico per come è andata oggi perché c’erano punti importanti in palio, anche perché la prestazione c’è stata. Fa male onestamente, però ora ci sono quattro partite nelle quali dobbiamo dimostrare di meritare la salvezza e di essere da Brescia».

CESENA: Pignagnoli, Pavana, Casadei, Petralia, Porcarelli (84’ Zani), Cuciniello, Simei, Bizzocchi (84’ Paolini), Papaleo (71’ Gallina), Pastore, Delfrancia. A disp: Pacini, Damiano, Costi, Montes, Georgiou. All: Rossi.
BRESCIA: Gilardi, Brevi (85’ Colombo), Locatelli, Galbiati, Viscardi (79’ Parsani), Ghisi (85’ Barcella), Magri, Previtali (79’ Ronca), Massussi (66’ Brayda), Cristina Merli, Luna Merli. A disp: Meleddu, Verzeletti, Martino, Pasquali. All: Macrì.
ARBITRO: Dini di Città di Castello
MARCATRICI: 34’ Porcarelli (CES), 47’ Cuciniello (CES).
AMMONITE: Rossi (CES, allenatore), Brevi (BRE), Ghisi (BRE), Viscardi (BRE).
ESPULSA: Casadei (CES).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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