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Le biancocelesti di Morace sono inarrestabili, quarta vittoria di fila

Ancora Lazio, sempre Lazio. Le biancocelesti di Morace sono inarrestabili: tris a domicilio dell’Orobica Bergamo e nuova vittoria, la quarta di fila. Visentin e compagne salgono a quota 41 punti in classifica, sempre più in zona promozione.
Una gara sbloccata nel quarto d’ora finale, che porta le firme della solita Adriana Martin, gol su rigore e 21° centro stagionale, e la doppietta di Pittaccio, entrata dalla panchina e subito decisiva.
Questo il commento di Mauro Bianchessi, responsabile del settore giovanile e della Lazio Women: “Vittoria bella e importante, fortemente cercata e voluta. La squadra con la Morace ha totalmente svoltato sia in termini di gioco che di risultati ed ora è cosciente della propria forza, compatta e padrona del proprio destino. Adesso ci aspettano quattro finali per la Serie A”.
Di seguito il tabellino dell’incontro:
OROBICA BERGAMO-LAZIO 0-3
Marcatrici: 76′ rig. Martin, 82′, 90′ Pittaccio
OROBICA: Nardi, Salvi, Lazzari (91′ Antolini), Foti, Asta, De Vecchis (77′ Mandelli), Zigic, Poeta, Magni, Visani, Hilaj.

A disp. Galimberti, Galli, Bertazzoli, Trevaini, Kalasic.
All.: Marini

LAZIO: Guidi, Savini, Cuschieri, Martin, M. Berarducci (64′ Lipman), Castiello, Shanahan, Gambarotta, Luijks (64′ Pittaccio), Labate (64′ Santoro), Visentin (90′ Mattei).

A disp.: Natalucci, Colini, Clemente, Falloni, Proietti.
All.: Morace

NOTE: Ammonite: 23′ Poeta (O), 87′ Santoro (L)
Recupero: 0′ pt, 6′ st
Arbitro: Emanuele Teghille (sez. di Collegno)
Assistenti: Mititelu, Pellegrino

Serie B TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 18 aprile 2021, ore 13:30
Centro Sportivo Comunale G. Facchetti – Campo 1, Cologno al Serio (BG)

Credit Photo:  Domenico Cippitelli 

Sara Baldi, Fiorentina Femminile: “Gara molto sofferta. Cerchiamo di finire al meglio”

“È stata una gara molto dura, sofferta, a tratti anche dominata da noi. Ha vinto chi è riuscito a mettere dentro la palla più volte e ci sono riuscite loro. Penso che abbiamo fatto la nostra prestazione ma non siamo riusciti a portarci a casa questi tre punti”. Non è soddisfatta Sara Baldi per com’è finita la gara tra Fiorentina e Roma ma un aspetto positivo per lei c’è. L’ex attaccante del Verona ha messo a segno il suo secondo sigillo in campionato con la maglia della Fiorentina. Goal bellissimo per lei ma che, come ha accennato, non è servito alla squadra: “appena ho visto la porta ci ho provato ed è entrata”.

“Non dobbiamo scoraggiarci, dobbiamo proseguire al meglio e lottare ogni partita per finire questo campionato nel miglior modo possibile – prosegue la numero ventidue viola –. Alla prossima ci sarà la Pink Bari e non si può più sbagliare. Lavoreremo duramente”, conclude Baldi.

Serie C: nella A pari per la Pro Sesto però Torino e Pinerolo non ne approfittano, nel B straripante Cortefranca ma il Trento, con sofferenza, è ancora inseguitore

La Serie C ha messo agli archivi la quindicesima giornata del Girone A e la diciassettesima del Girone B.

Nel Girone A la Pro Sesto riparte col freno a mano, dato che la capolista è stata fermata in casa dal Campomorone Lady, ma né il Pinerolo né il Torino non ne hanno approfittato, perché le pinerolesi sono state bloccate dalla Speranza Agrate, mentre le granata sono state sconfitte dal Genoa col medesimo punteggio dell’andata. Il Real Meda si prende il quinto posto battendo 3-2 le Azalee. In lotta salvezza sono emersi due risultati: il primo è il pari senza reti tra il fanalino di coda Alessandria e il Caprera, il secondo ha visto l’Independiente Ivrea imporsi nettamente sul campo dello Spezia.

Nel Girone B il Cortefranca, leader del raggruppamento, ha sconfitto il Portogruaro in maniera straripante, ma il Trento non molla e ha battuto, non senza sofferenza, un’Isera che non ha mollato fino all’ultimo. Il Brixen Obi vince il derby altoatesino sconfiggendo l’Unterland Damen e tiene a distanza il Venezia che ha calato la sestina in casa dell’Atletico Oristano. La Triestina e il Permac Vittorio Veneto tengono ben saldo il sesto posto, e non concedono alla Spal e a Le Torri alcun punto.

RISULTATI 15ª GIORNATA GIRONE A: Alessandria-Caprera 0-0, Genoa-Torino 4-2, Pinerolo-Speranza Agrate 1-1, Pro Sesto-Campomorone Lady 1-1, Real Meda-Azalee 3-2, Spezia-Independiente Ivrea 3-5.

CLASSIFICA GIRONE A: Pro Sesto 38, Pinerolo 30, Genoa e Torino Women 29, Real Meda 26, Azalee 24, Campomorone Lady 20, Speranza Agrate e Independiente Ivrea* 16, Caprera* 13,  Spezia 7, Alessandria 3. (* una partita in meno, Alessandria un punto di penalizzazione)

RISULTATI 17ª GIORNATA GIRONE B: Atletico Oristano-Venezia 0-6, Brixen Obi-Unterland Damen 3-1, Cortefranca–Portogruaro 9-0, Isera-Trento 2-3, Le Torri-Permac Vittorio Veneto 3-7, Triestina-Spal 4-1. *Riposa: Padova.

CLASSIFICA GIRONE B: Cortefranca 44, Trento 38, Brixen Obi 34, Venezia 32, Padova 28**, Triestina e Permac Vittorio Veneto 26, Unterland Damen 21,  Atletico Oristano 13*, Isera e Spal* 8, Portogruaro* 7, Le Torri 4. (* una partita in meno, ** due partite in meno)

Il PSG fa la storia: Lione fuori dalla UWCL

Come ha fatto il calcio a diventare quello sport amato dal tre quarti del pianeta? Semplice, con l’imprevedibilità. Ovviamente ogni sport può dare questa sensazione, ma il gioco del pallone ha portato tutto ciò al massimo. Ha reso possibile che una squadra finalista per cinque anni nella massima competizione continentale uscisse rimontata dall’acerrima rivale. Stiamo parlando del Lione e dell’impresa del PSG. 

Dopo un lustro di vittorie in ogni campo, le Leonesse sembrano essere in un anno di transizione. Già al primo turno di questa edizione, le ragazze di Vasseur avevano faticato contro la Juventus. Si preannunciava una stagione difficile, ma lo “zero tituli” finale sarebbe un qualcosa di clamoroso. La situazione in campionato è ancora tutta da scrivere con lo scontro diretto che deciderà tante cose. Situazione già bella che fatta in UWCL dove l’uscita ai quarti è sicura. La squadra si è adagiata sugli allori sul flebile vantaggio ottenuto all’andata. Il match aveva già fatto vedere la poca differenza di potenziale tra le due formazioni. La squadra non è riuscita a colmare le lacune ed ora si rischia di andare incontro ad una brutta crisi. I tifosi hanno già fatto partire una “rivolta” contro l’allenatore Jean-Luc Vasseur che rischia seriamente il posto. 

Ci spostiamo di qualche chilometro e la condizione è opposta. Il PSG sta portando avanti un grande progetto da anni nonostante le brucianti sconfitte. Le due finali di UWCL perse ed i numerosi secondi posti in D1 Arkema potevano scoraggiare chiunque, ma le parigine non si sono perse d’animo. Hanno aspettato il momento giusto per attaccare e spodestare le regine dai vari ambiti. Il match di ritorno dei quarti di finale rispecchia esattamente la natura della squadra; il primo goal avversario a smorzare il tutto e la rimonta conclusa con l’autorete del capitano avversario. Il percorso deve ancora finire, ma a questo punto le capitoline possono ritenersi soddisfatte. 

Vicenza, fino al novantesimo: Yeboaa inchioda il Ravenna 1 a 1

Il Vicenza ci crede e alla fine agguanta il pareggio. Finisce 1 a 1 con il Ravenna, grazie alla rete al 90’ di Yeboaa. Termina così una partita combattutissima, che le Biancorosse si sono giocate fino in fondo.

Qualche novità nell’undici di Dori: scende in campo da titolare Chiara De Vincenzi, dopo più di un anno, e, per la prima volta in questa stagione dal primo minuto, Nicole Frighetto.

Prima emozione al 10’: un tiro dalla lunghissima distanza di Barbaresi viene deviato da Bianchi e va a sbattere sul palo.

Occasionissima per le Biancorosse al 15’: Kastrati recupera palla sulla sinistra dell’area, sfonda e tenta il tiro, respinto sulla linea. Sulla ribattuta, il tiro di Dal Bianco viene fermato ancora dalla difesa romagnola.

Frighetto è lesta al 20’ a rubare palla e a lanciare Yeboaa verso la rete: il suo pallone però è troppo profondo, e Copetti ci arriva per prima.

Ci prova ancora Barbaresi, questa volta su punizione, al 23’: il suo tiro a giro finisce fuori.

Al 26’ Picchi tenta di sorprendere Bianchi con un tiro-cross dalla destra, ma il pallone finisce sopra la traversa.

Il Ravenna cresce e, dopo averci provato per tre volte su calcio d’angolo, al 33’ passa. Marengoni, dalla destra dell’area, si inventa una traiettoria imparabile, che va ad infilarsi proprio sotto alla traversa, sulla quale nulla può Bianchi.

Al 40’ ci prova Morucci, da fuori, ma la palla finisce altissima; al 42’ ancora pericoloso il Ravenna, ma la difesa biancorossa riesce a mettere in corner il tiro di Picchi.

Il finale è un assalto: al 43’ ci provano sia Merengoni che Benedetti, ma la difesa biancorossa ci mette una pezza in entrambi i casi.

Si conclude così la prima metà di gioco. Una prima frazione non brillante per le Biancorosse, che hanno creato poco rispetto al solito, viceversa il Ravenna è cresciuto mano a mano che i minuti passavano, stoppando sul nascere le azioni del Vicenza, fino a trovare il vantaggio, che avrebbe potuto essere maggiore se la retroguardia non avesse fatto un buon lavoro.

Il Vicenza torna in campo rivoluzionato: entrano Basso, Sossella e Fasoli. Il copione però non cambia: è sempre il Ravenna ad attaccare di più.

Il Vicenza ha una buona occasione al 51’, su corner, ma Missiaggia non riesce a trovare lo specchio.

Le Biancorosse ci provano anche al 56’, con la coppia Basso-Piovani, ma la difesa romagnola fa buona guardia.

Occasionissima per il Ravenna al 59’: Marengoni si gira in area ed esplode un sinistro diretto sotto l’incrocio. Solo l’intervento strepitoso di Bianchi salva dal gol il Vicenza.

Al 60’ ottima cavalcata sulla destra di Basso, ma non c’è nessuna al centro a raccogliere il suo cross rasoterra; un minuto dopo bella punizione a spiovere di Maddalena, alta di poco.

Al 69’ Cimatti entra in area dalla sinistra e mette in mezzo: la difesa biancorossa riesce a sgomberare alla meglio.

Il Vicenza ci prova con una punizione battuta da Maddalena, al 75’, ma Copetti blocca.

Le Biancorosse continuano ad attaccare, ma non riescono a trovare la via del gol. All’83, su un mischione nato da un corner battuto da Maddalena e proseguito da Sossella, Larocca riesce a insaccare da due passi, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

All’86’ Gobbato ruba palla sulla destra dall’area e inventa un tiro cross sul quale Kastrati, di poco, non riesce a mettere la testa: la conclusione esce di centimetri.

Al 90’, il gol del Vicenza: Basso cerca di entrare in area, Copetti respinge con i pugni e cade in cima alla 9 biancorossa. Il pallone arriva dalle parti di Yeboaa, che da trenta metri, al volo e a porta sguarnita, conclude in pallonetto.

Nel recupero ci provano entrambe le squadre, ma nessuna trova la rete. Un’ottima prova di carattere delle Biancorosse, contro un avversario quadrato e ben disposto tatticamente: le ragazze hanno provato fino all’ultimo a trovare la rete del vantaggio, arrivato con merito nei minuti finali. Domenica prossima turno di riposo, si ritornerà in campo il 2 maggio, a Tavernelle contro il Cesena. 

RAVENNA WOMEN

Copetti, Greppi, Picchi, Barbaresi, Cimatti (C), Capucci, Morucci (84’ Ligi), Giovagnoli, Raggi (62’ Costa), Merengoni, Benedetti (57 Burbassi)
A disposizione: Nicola, Crespi, Melis
All. Alessandro Recenti 

VICENZA CALCIO FEMMINILE

Bianchi, Missiaggia (C), Menon, Yeboaa, Piovani (74’ Gobbato), Kastrati, Dal Bianco (55’ Maddalena), Balestro (46’ Fasoli), Larocca, Frighetto (46’ Sossella) De Vincenzi (46’ Basso)
A disposizione: Papandrea, Bauce, Broccoli, Ferrati
All. Cristian Dori

Credit Photo: Vicenza Calcio femminile 

Rossonere, poker con vista sull’Europa

Quattro gol per consolidare un secondo posto ora rafforzato da otto punti di vantaggio, per un’Europa sempre più vicina. Il Milan batte per 4-0 il Napoli e allunga a +8 sul 3° posto a quattro giornate dalla fine grazie alla sconfitta del Sassuolo contro la Juventus: la matematica qualificazione in Champions League potrebbe arrivare già dopo il prossimo turno. Un successo, il 16° in 18 giornate, che è l’ennesima conferma di una squadra che non si accontenta, che vuole continuare a vivere una stagione da protagonista fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Un pomeriggio segnato da quattro realizzatrici diverse: alle “habitué” Giacinti e Dowie (rispettivamente 17° e 11° centro in campionato) si sono affiancati i gol di Bergamaschi e Hasegawa, rispettivamente alla seconda e alla terza rete stagionale. Oltre alle marcatrici, da segnalare anche l’illuminata regia in mezzo al campo di Vero, l’affidabilità anche in fase d’impostazione di Vitale e il dinamismo sulla fascia di Tucceri Cimini. Adesso, per le rossonere, due sabati cruciali: il 24 aprile il ritorno della Semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, con l’obiettivo di ribaltare l’1-2 dell’andata; il 1° maggio, invece, la trasferta di Roma che potrebbe anche valere il pass europeo.

LA CRONACA
Nessuna novità di formazione rispetto al Derby di tre settimane fa per Mister Ganz, ma al Vismara è il Napoli a partire forte con un palo di Errico dopo 40 secondi. Le rossonere rispondono con Dowie, Hasegawa e Giacinti, occasioni arrivate tutte nei primi 10 minuti di gioco. La partita si sblocca al 21′ con il gol di Bergamaschi, lesta a chiudere in rete un cross di Tucceri Cimini respinto da Tasselli. Il momento è propizio per le rossonere, che raddoppiano tre minuti dopo con Hasegawa, abile nel colpire di testa dal limite dopo una bella giocata di Vero respinta dalla difesa partenopea. Prima dell’intervallo arriva anche il 3-0, firmato da Natasha Dowie al 42′: sinistro in area di Giacinti, Tasselli para ma l’attaccante inglese è rapida a ribadire in rete.

Il secondo tempo si apre con il gol che chiude definitivamente i conti al Vismara: alla domenica del gol rossonero si aggiunge Valentina Giacinti, che al 51′ raccoglie il lancio in ripartenza di Vitale e non sbaglia a tu per tu con Tasselli. Subita la quarta rete le partenopee si fanno vedere dalle parti di Korenčiová alla ricerca del gol della bandiera, con la neo entrata Rijsdijk ad andarci più vicina al 63′. Il Milan controlla con ordine, non rischiando nulla nemmeno sulle punizioni di Goldoni al 79′ e Nocchi all’83’: finisce 4-0.

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli 

Riepilogo 22a giornata Serie B: Pomigliano e Lazio danno la spallata per la Serie A ma Ravenna non molla. Lotta salvezza più aperta che mai

La Serie B ha messo agli archivi la ventiduesima giornata di campionato, e ieri potrebbe aver dato una svolta.

Il Pomigliano conferma la sua leadership battendo con merito un Como ormai parso remissivo, quasi a dire che le lariane non ci credono più, e ciò ha consentito alle pantere di prendersi tre punti che possono esser decisivi in ottica promozione.

Anche la Lazio ha fatto il suo dovere, imponendosi in casa dell’Orobica, che torna a tremare ancora, e si aggiudica la quarta vittoria di fila, allungando ancora di più sulle concorrenti. Le biancocelesti si avvicinano alla Serie A, ma c’è ancora una squadra che non ha intenzione di mollare. Stiamo parlando del Ravenna che, nonostante abbia subito all’ultimo secondo dal Vicenza la rete del pareggio, ha ancora da giocare sabato il recupero col Tavagnacco.

Parlando delle friulane arriva un altro tracollo. Stavolta a batterle ci pensa il Chievo che riapre incredibilmente la storia per la salvezza, mentre le ragazze di Chiara Orlando l’alta classifica sembra ormai arrivata ad un passo dalla fine.

Dicevamo della lotta per la permanenza in cadetteria, e sono arrivati risultati interessanti.

La Roma Calcio Femminile si prende col Perugia altri tre punti che l’allontanano ancora di più dalla zona retrocessione, chi torna a rischiare è il Brescia che cade in casa di un Cesena che ormai può dormire sonni tranquilli. Anche il Cittadella sembra essere uscito dall’incubo Serie C, ma allo stesso tempo sta mandando nell’inferno il Pontedera che a questo punto vede quasi spegnersi l’ultimo lumicino per restare in cadetteria.

Bayern, Barcellona, Chelsea e Paris in semifinale

Il Bayern München affronterà il Chelsea nelle semifinali della UEFA Women’s Champions League 2020/21 dopo il successo per 1-0 (tot.4-0) contro il Rosengård. Imponendosi 3-0 nella sfida di ritorno contro il Wolfsburg, il Chelsea si è qualificato con un 5-1 complessivo, mentre il Barcellona, sconfitto 2-1 in casa del Manchester City, ha strappato il pass grazie alla vittoria 3-0 dell’andata.

Il Barcellona invece affronterà il Paris, che ha ribaltato la sconfitta per 1-0 dell’andata vincendo 2-1 al ritorno e mettendo fine al regno del Lione.

Il cammino verso Göteborg
Sorteggio semifinali (24/25 aprile e 1/2 maggio)
1: Paris/Lione – Barcellona
2: Bayern – Chelsea

Finale (16 maggio: Gamla Ullevi, Göteborg)
Vincitrice semifinale 2 – Vincitrice semifinale 1

Le gare di ritorno
Giovedì 1 aprile
Rosengård – Bayern München 0-1 (tot: 0-4)
Il Bayern supera senza problemi il Rosengård assicurandosi per la seconda volta un posto in semifinale – l’ultima volta nel 2018/19. Lea Schüller ha aperto le marcature in un primo tempo intenso e ricco di emozioni, grazie a un bello stacco di testa sul cross dalla sinistra di Linda Dallmann.

Mercoledì 31 marzo
Wolfsburg – Chelsea 0-3 (tot: 1-5) (giocata a Budapest)
Sam Kerr e Pernille Harder sono andate entrambe in gol col Chelsea nell’andata al Szusza Ferenc Stadion, dove sette giorni sono tornate per eliminare i due volte campioni del Wolfsburg. Le tedesche avevano grandi aspettative avendo eliminato i Blues per quattro volte in quattro tentativi, ma al 27′ Kerr viene stesa in area da Sara Doorsoun, permettendo alla ex Wolfsburg, Harder, di portare in vantaggio le inglesi su rigore.
Cinque minuti dopo, Kerr si è costruita una bella occasione che ha trasformato in gol realizzando la 20esima rete personale della stagione. Il Chelsea ha chiuso definitivamente il discorso qualificazione con Fran Kirby. Per le vice campionesse della passata stagione è la sconfitta europea complessiva più ampia di sempre nonché la prima eliminazione per mano di una squadra diversa dal Lione dal 2015.

Manchester City – Barcellona 2-1 (andata: 0-3)
Le campionesse di Spagna vengono sconfitte in Inghilterra, ma approdano comunque in semifinale per la terza stagione di fila. Il City, in svantaggio di tre reti dopo l’andata, tenta una difficile rimonta e si porta in vantaggio al 20′ con Janine Beckie.
La squadra di casa si sbilancia alla ricerca del raddoppio e subisce il pareggio ad opera di Asisat Oshoala al quarto d’ora della ripresa. Samantha Mewis, dal dischetto, fissa il punteggio sul 2-1 per il City, che esca a testa alta.

Domenica 18 aprile
Lyon – Paris Saint-Germain 1-2 (tot.: 2-2, il Paris vince per i gol in trasferta)
I cinque anni di regno del Lione da campione d’Europa finiscono dopo che la rimonta sensazionale del Paris. In vantaggio per 1-0 dopo l’andata, l’OL sembra ancora più a favorito dopo che Catarina Macario, titolare a sorpresa, segna al ritorno dopo solo quattro minuti.
La squadra ospite non demorde e trova il pari al 25′ con Grace Geyoro e si qualifica grazie all’autorete al 61′ di Wendie Renard, che pone fine al periodo di 1.788 giorni da campione in carica del Lione

Risultati dell’andata
Barcellona – Manchester City 3-0 (giocata a Monza)
Le vice campionesse del 2019 hanno un piede in semifinale dopo la convincente vittoria in Italia. La squadra di Lluís Cortés ha dominato sin dall’inizio ed è passata in vantaggio a dieci minuti dall’intervallo con una splendida conclusione di Asisat Oshoala, nonostante la grande prestazione di Ellie Roebuck tra i pali.
Il Barcellona ha poi raddoppiato con un rigore di Mariona Caldentey. Le tedesche hanno fallito un calcio di rigore con Chloe Kelly, il cui potente tiro è stato parato da Sandra Paños, e infine la subentrante Jenni Hermoso ha realizzato il 3-0 definitivo sul finale.

Chelsea – Wolfsburg 2-1 (giocata a Budapest)
Pernille Harder aveva segnato contro il suo ex club ma il rigore di Dominique Janssen aveva regalato qualche speranza al Wolfsburg in vista del ritorno. Col risultato sullo 0-0, Alex Popp ed Ewa Pajor del Wolfsburg hanno colpito la traversa mentre il portiere tedesco del Chelsea, Ann-Katrin Berger, ha fatto alcuni grandi interventi su conclusioni ravvicinate salvando il risultato.
Tuttavia al 55′ è il Chelsea a passare in vantaggio. Fran Kirby confeziona un assist per Sam Kerr che da posizione defilata trafigge il portiere avversario. Harder segna al 66′ dopo una azione manovrata da Kirby e Kerr. Il Wolfsburg accorcia con un rigore di Janssen dopo un fallo in area di Magdalena Eriksson su Svenja Huth.

Paris Saint-Germain – Lione 0-1
Il Paris ha sbagliato tante occasioni ed è stato punito dal rigore all’86’ di Wendie Renard che ha regalato al Lione un vantaggio fondamentale in vista del ritorno. Nikita Parris ha impegnato Christiane Endler a inizio gara ma il Paris ha risposto con personalità costringendo Sarah Bouhaddi ad alcune parate molto difficili.
Dopo occasioni da entrambe le parti, sono state le campionesse in carica a passare con un calcio di rigore fischiato dopo un tocco in area di mani di Formiga, che detiene il record di giocatrice più anziana della competizione a 43 anni. Renard, autrice del gol vittoria in semifinale l’anno scorso contro il Paris, non ha sbagliato dal dischetto.

Bayern München – Rosengård 3-0
Considerato favorito alla vigilia, il Bayern è passato in vantaggio con Linda Dallmann, al terzo gol in questa edizione. Le svedesi del Rosengård avrebbero voluto giocare la finale in patria ma la solida difesa e il cinico attacco del Bayern non hanno lasciato scampo alle padrone di casa.
Le tedesche hanno segnato il 2-0 con Klara Bühl al 28′, e al 64′ hanno chiuso definitivamente i conti con Lineth Beerensteyn. Per il Bayern è la 24esima vittoria consecutiva in tutte le competizioni.

Credit Photo: Pagina Facebook di PSG Féminines

Serie A TIMVISION, Riepilogo 18a giornata: rimonte per Inter e Roma

Messi in archivio gli impegni della nazionale e la pausa pasquale, si ritorna in campo per la diciottesima giornata della Serie A TIMVISION. Vediamo insieme come sono andate le varie partite di questo turno. 

Si apre la giornata non senza brividi per l’Inter, ospite del fanalino di coda Pink Bari. Probabilmente passa uno degli ultimi treni per la salvezza a favore delle baresi alle quali bisogna dargli atto di un match combattivo. Una delle migliori prestazioni di questa stagione che però non ha portato punti. Allo scadere del primo tempo, Debora Novellino illude i tifosi ed insacca il pallone per l’1-0. Nella seconda frazione di gioco, cambia la sinfonia e sale in cattedra il Biscione. Aumentano la freddezza sotto porta e ribaltano il risultato; prima Simonetti e poi Moller regalano i tre punti alle nerazzurre. Tornano alla vittoria le ragazze di Sorbi dopo due mesi di astinenza in campionato. 

Altro giro, altra corsa ed altra rimonta. Questa volta si sposta lo scenario al “Gino Bozzi” di Firenze, teatro della sfida sempre affascinante tra Fiorentina RomaCincotta dà fiducia a Sara Baldi dal primo minuto e la ripaga con la rete del vantaggio alla prima conclusione in porta. Le capitoline ancora una volta evidenziano dei problemi realizzativi con la sfortuna a fare capolino: quattro i pali complessivi presi dalla truppa di Bavagnoli. Non da meno la grande prova di Katja Schroffenegger che respinge gran parte delle offensive avversarie. Bastano però tre minuti alle giallorosse per riprendere in mano il risultato. Dopo uno scontro in area tra Agnese Bonfantini e Alice Tortelli, l’arbitro concede il penalty e Manuela Giugliano lo concretizza. Poco dopo, Annamaria Serturini firma il goal del definitivo 1-2. Si allontana il quarto posto per le viola, mentre rimane una solida realtà per le ospiti. 

È dell’Empoli il derby toscano che con una partita magistrale porta a casa la gloria ed i tre punti. Può poco o nulla il Florentia costretto ad un risultato tennistico. Alti i ritmi dei primi 45 minuti per entrambe le formazioni. Ma a mettere in discesa la partita sono le azzurre grazie alle marcature di Angela Caloia e Chantè Dompig. Sofia Cantore cerca di dare delle speranze di rimonta per le neroverdi, a cui risponderà ancora Dompig. Passano sei minuti e Benedetta Glionna infila Seraina Friedli. Ritorna nel tabellino Sofia Cantore che firma la doppietta personale e rende, se possibile, meno amara la sconfitta. Nel finale, c’è spazio anche per la reti di Giorgia Miotto, la prima in Serie A, ed Arianna Acuti. Si riprendono il quinto posto le empolesi scavalcando la Fiorentina. Rimane al settimo il Florentia che ora sente la pressione dell’Inter alle spalle. 

Secondo poker consecutivo in campionato per il Milan nella sfida casalinga contro il Napoli Femminile. Si deve fermare la corsa alla salvezza delle partenopee alimentata dagli ultimi tre risultati utili consecutivi. Troppo più forti le rossonere che chiudono la pratica già nel primo tempo. Valentina Bergamaschi porta il vantaggio che viene bissato da Yui Hasegawa al terzo goal con le lombarde. La sicurezza la dà Natasha Dowie poco prima del duplice fischio. Non poteva mancare il goal dell’ex di Valentina Giacinti che recupera nella classifica marcatrici. Allunga il Milan ai danni del Sassuolo e consolida la seconda posizione a –6 dalla JuventusNapoli già con la testa al 2 maggio, giorno dello scontro diretto con il San Marino Academy. 

La Juventus ce la fa anche senza Cristiana Girelli e guadagna un’altra vittoria. Con lo scudetto sempre più vicino, Rita Guarino decide di fare qualche cambio in mezzo al campo che non deludono l’allenatrice. Buona la prima frazione del Sassuolo, un po’ meno la seconda dove viene sopraffatto dalla superiorità tecnica avversaria. Il match bloccato lo sbroglia Valentina Cernoia che capitalizza il rigore conquistato da Arianna Caruso. Passano appena due minuti dalla ripresa e l’esterno destro chiude la doppietta con un tiro strozzato ma efficace. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Maria Alves che da brasiliana pura mette dentro un goal all’altezza dei suoi connazionali. 

Chiude la giornata il successo esterno dell’Hellas Verona nell’Olimpico di Serravalle contro il San Marino Academy. Basta una rete per tempo alle venete per chiudere la sfida. Quest’ultima conferma la buona stagione messa in atto dalle gialloblù che con appena due partite in più hanno di gran lunga superato lo score dell’anno passato. Poteva far comodo qualche punto alle Titane in modo tale da partire in una posizione favorevole nello “spareggio” per la permanenza nella massima serie. Alla mezz’ora di gioco, Elena Nichele fa uscire le sue da una situazione che si stava facendo difficile. Creano tanto le ragazze di Conte senza però riuscire a metterla in rete. Per non lasciare nulla al caso, Rossella Sardu tira fuori dal cilindro un bel sinistro che non lascia scampo a Gloria Ciccioli. 

Risultati:
Pink Bari vs Inter 1-2
Fiorentina vs Roma 1-2
Empoli vs Florentia S.G. 6-2
Milan vs Napoli Femminile 4-0
Sassuolo vs Juventus 0-3
San Marino Academy vs Hellas Verona 0-2 

Classifica:
Juventus 54
Milan 48
Sassuolo 40
Roma 34
Empoli 27
Fiorentina 26
Florentia S.G. 22
Inter 21
Hellas Verona 19
Napoli Femminile 9
San Marino Academy 9
Pink Bari 3

L’Hellas Verona segna un goal per tempo: sconfitta la San Marino Academy

Questa volta il San Marino Stadium non porta in dote punti. L’Hellas Verona colpisce una volta per tempo e annulla così il proposito delle Titane di presentarsi in casa del Napoli, fra due settimane, con un qualche vantaggio di classifica. Alain Conte – in tribuna per l’ultima delle giornate di squalifica – stavolta si affida al 4-3-3. A centrocampo c’è la prima da titolare per Letizia Musolino. In attacco il tridente è composto da Landa e Menin ai lati di Barbieri. Sull’altro fronte, tanti nomi che all’andata erano assenti per il Covid. Tra questi, Asia Bragonzi e mister Matteo Pachera, che sceglie di giocarsela con un ordinato 4-4-2.

L’Hellas tenta lo sprint dai blocchi di partenza, ma la difesa titana resiste bene alle folate iniziali delle gialloblù, organizzandosi poi per una immediata replica. La pressione delle ragazze di Conte si fa via via più alta e più aggressiva. Ne nascono inizialmente calci d’angolo e punizioni dalla tre quarti, situazioni che terminano però tutte senza esito. Dall’altra parte, una prolungata azione sulla sinistra sbocca sul piede di Santi, che calcia con poca convinzione dal limite spendendo abbondantemente a lato. Il break del Verona non impensierisce le Titane, che al 13’ sfiorano il vantaggio con un gran mancino di Landa su servizio di Brambilla: buono il movimento a rientrare dell’ex Roma e pregevolissima la sua conclusione a giro, che si abbassa però una frazione di secondo troppo tardi. È un primo tempo nel complesso bloccato, con l’Academy che insiste nella sua pressione alta sulla prima costruzione avversaria: la palla viene recuperata spesso, ma altrettanto spesso c’è imprecisione nell’ultima giocata. Di conseguenza, per Francesca Durante il lavoro è poco e di ordinaria amministrazione.

È comunque una Academy piuttosto arrembante ma, come spesso accade, basta un episodio per cambiare la direzione del vento. E l’episodio arriva alla mezz’ora: Ambrosi calcia profondo più per scongiurare la pressione delle attaccanti avversarie che per cercare il servizio a beneficio delle punte. Il pallone però diventa ideale per il taglio di Nichele, che si infila fra le due centrali e, dopo un controllo magistrale, incrocia alla perfezione dal limite spedendo la palla nell’angolino alla destra di Ciccioli, incolpevole. La doccia è freddissima ma le ragazze di casa non abbassano la testa. Landa recupera un’altra palla in posizione avanzata, poi Barbieri fa la sponda per Musolino, che dal limite calcia con il corpo troppo all’indietro. Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra conclusione di Landa – tra le migliori in campo nel primo tempo – che calcia in caduta dalla media distanza mandando alto, sebbene di poco.

L’intervallo non porta cambi nei due undici titolari. La gara si conferma bloccata e di occasioni non se ne vedono fino al 56’, quando Bragonzi scappa alle spalle della difesa eludendo il fuorigioco; poi davanti a Ciccioli fa tutto bene, compreso il dribbling sul portiere biancoazzurro, salvo sprecare clamorosamente l’occasione quando non restava altro da fare che appoggiare nella porta rimasta sguarnita: la palla termina la sua corsa sull’esterno della rete. In casa Academy arriva il momento dei cambi: fuori Micciarelli e un’ottima Musolino, dentro Muya e Rigaglia. L’Academy si mette a tre in difesa ed il primo squillo arriva proprio da una delle subentrate: Muya si getta con coraggio in mezzo a due avversarie sul cross pennellato da destra, ma il colpo dell’inglese finisce largo di molto.

L’Hellas, dal canto suo, aspetta sornione una nuova occasione per raddoppiare, che arriva al 65’: Santi alza il pallone per Sardu, che parte in posizione regolare e, al volo, incrocia con il sinistro battendo inesorabilmente Ciccioli. Un gran bel gol, quello della 7 ospite, che chiama le Titane ad una furiosa reazione. Le iniziative però si spengono tutte prima dell’ingresso in area di rigore. Intanto dalla panchina arrivano altre forze fresche: entrano Corazzi e Baldini, lasciano il campo Chandarana e Menin. Al 73’ anche l’ultimo cambio, purtroppo forzato: Landa controlla un pallone sulla tre quarti e poi si accascia; subito viene richiesto l’intervento in campo della barella e dalla tribuna l’impressione che giunge è quella di un serio infortunio al ginocchio. Dalla panchina si alza Vecchione, che si sposta a sinistra del pacchetto d’attacco, ora piuttosto nutrito. I maggiori pericoli restano sul fronte offensivo veronese, con Marchiori – nel frattempo subentrata a Bragonzi – che viene liberata da un flipper in area: la sua conclusione di prima è scoccata da posizione giudicata regolare, ma un’attenta Ciccioli respinge evitando che il passivo possa farsi irrecuperabile.

Muya all’82’ prova ad accorciare con un’iniziativa personale, una fuga iniziata dal settore destro e poi terminata con una conclusione molto a lato rispetto alla porta di Durante, anche perché scoccata in equilibrio precario.  Da lì in poi si giocherà poco, anche per via di un infortunio che terrà il gioco fermo per svariati minuti e che costringerà Santi a lasciare il campo a ridosso del 90’. Nel lungo recupero (6’) c’è lavoro soprattutto per Ciccioli, prima su Susanna (destro dal limite) e poi su Marchiori, liberata da una carambola fortunosa ma anche lei ipnotizzata dall’estremo di casa. Sull’altro fronte, Durante deve intervenire una volta su Barbieri, che nel tu per tu sceglie l’opzione del pallonetto, troppo debole per battere la numero 2 ospite. Sui titoli di coda Brambilla guadagna qualche applauso per aver sventato da sola una ripartenza due contro uno, ma è una magra consolazione. Finisce con l’Hellas Verona in festa per aver raggiunto la matematica salvezza. La lotta per la terzultima posizione resterà una questione a due fra Academy e Napoli, che nel primo pomeriggio aveva perso a Milano. L’ex aequo sulla soglia della zona salvezza resisterà dunque anche nella nuova – e stavolta breve – pausa di campionato. Al rientro le due rivali saranno una di fronte all’altra nello scontro diretto, con il Napoli chiamato a fare gli onori di casa.

Serie A Femminile 2020-21, 18. giornata
San Marino Academy – Hellas Verona 0-2

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]
Ciccioli; Micciarelli (dal 58’ Muya), Montalti, Kunisawa, De Sanctis; Chandarana (dal 67’ Corazzi), Brambilla, Musolino (dal 58’ Musolino); Landa (dal 743’ Vecchione), Barbieri, Menin (dal 67’ Baldini)
A disposizione: Salvi, Nozzi, Venturini, Costantini
Allenatore: Lorenzo Vagnini (sostituisce Alain Conte)

HELLAS VERONA [4-4-2]
Durante; Ledri, Meneghini, Ambrosi, Mella; Solow, Santi (dall’88’ Susanna), Sardu, Jelenčić; Bragonzi (dal 70’ Marchiori), Nichele
A disposizione: Gritti, Perin, Colombo, Oliva, Motta, Mancuso, Zoppi
Allenatore: Matteo Pachera

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno
Assistenti: Veronica Vittorel di Latina e Giulia Tempestilli di Roma 2

Marcatori: 30’ Nichele, 65’ Sardu
Ammoniti: Santi

Credit Photo: ©SMAcademy/Pruccoli

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