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Un’altra frenata, gialloblù sconfitte dal Chievo a Verona 3 a 1

Il Tavagnacco non riesce a frenare la serie di domeniche senza vittoria. In vantaggio con Ferin, subisce il pari pochi minuti dopo e il sorpasso veronese nella ripresa.

E’ la bestia nera del Tavagnacco questo Chievo che dopo i tre gol della partita di andata, ne rifila altri tre al ritorno. Sconfitta in rimonta per la squadra di Chiara Orlando che non riesce a frenare la serie di domeniche senza vittoria. Questa volta il ko arriva in rimonta dopo essere andate in vantaggio. Il periodo è buio ed esclusa la parte iniziale del primo tempo, le ragazze sono apparse sulle gambe e poco lucide. Eppure, le cose erano iniziate bene.
Bastano 50 secondi alle friulane per farsi pericolose con una accelerazione di Ferin che crossa in mezzo trovando la respinta della difesa locale col pallone che capita sui piedi di Caneo che calcia centrale. Un minuto più tardi sulla corsia di sinistra, Kongouli si destreggia bene e tira, ma la sfera termina fuori di pochissimo. L’approccio alla gara è quello giusto, tuttavia le veronesi pressano molto in mezzo al campo e non lasciano il tempo di ragionare alle mediane gialloblù. Al 12’ pericoloso il Tavagnacco con un retropassaggio sbagliato di Boni che innesca Devoto, la cui botta con il destro viene respinta da Galloni. In contropiede le friulane vanno ancora vicine al bersaglio con Toomey che si invola sulla fascia destra e calcia, respinge Galloni e Kongouli non trova la porta da pochi passi. Il primo squillo veronese arriva al 19’ quando Salimbeni ci prova da fuori, ma senza impensierire Beretta. Un minuto dopo Donda sulla sinistra riesce a saltare il portiere avversario in uscita e a crossare all’indietro per Ferin che di prima intenzione col mancino porta in vantaggio le ospiti: 0-1. Per la centravanti numero 17 si tratta del settimo gol stagionale. Quattro minuti dopo un calcio di punizione dal limite dell’area concesso dall’arbitro Diop viene eseguito magistralmente dal sinistro di Salaorni che mette la palla all’incrocio; 1-1. Dopo aver trovato il pari, il Chievo riesce a ostruire meglio le avanzate ospiti e va vicino al gol del sorpasso con Peretti il cui diagonale di destro finisce fuori. E’ l’ultimo sussulto di un bel primo tempo.

L’apertura di ripresa vede il vantaggio del Chievo. Su calcio d’angolo battuto da Boni, l’uscita di Beretta è incerta e Peretti in girata col destro mette la sfera sotto la traversa: 2-1. La risposta friulana arriva con Devoto che conclude alto da fuori area. Al 18’ della ripresa troppo passiva la difesa gialloblù che su una sponda di Gelmetti, lascia sola Boni concludere dal limite dell’area un destro imprendibile: 3-1. Tre tiri, tre reti: estremamente cinico il team veronese come nella partita di andata. I ritmi si abbassano con le ragazze di Chiara Orlando che faticano a creare presupposti da gol fino alla mezz’ora. La traversa aiuta Galloni a respingere un colpo di testa di Ferin su angolo di Toomey. E’ sempre Ferin la più pericolosa anche cinque giri di lancette più tardi su traversone dalla trequarti di Donda con una incornata che si spegne a lato. Si fanno vedere anche le padrone di casa con un colpo di testa di Gelmetti, ma la mira questa volta è imprecisa. In contropiede il Chievo sciupa l’opportunità della quarta rete con Boni. L’unica buona notizia per il Tavagnacco è il ritorno in campo di Alessia Tuttino che fa il suo ingresso al 27’, un recupero importante nella speranza che la sua guarigione proceda al meglio. Questo Tavagnacco ha tanto bisogno di lei. Nel recupero contro Ravenna sabato prossimo servirà un’inversione di tendenza.

CHIEVO VERONA
Galloni, Mele, Tunoaia, Salaorni, Pecchini, Salimbeni (33’ st Dallagiacoma), Distefano (7’ st Prost), Tardini, Boni, Peretti, Gelmetti (44’ st Martani). Allenatore: Salgarollo.
A disposizione: Pilato, Carleschi, Mascanzoni, Zanoni, Botti, Bertolotti.

TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Martinelli (27’ st Pozzecco), Veritti, Donda, Grosso, Caneo, Zuliani (44’ st Mariani), Devoto (27’ st Tuttino), Ferin, Kongouli (14’ st Abouziane). Allenatrice: Orlando.
A disposizione: Variola, Di Blas, Stella, Liuzzi, Gianesin.

Credit Photo: Upc Tavagnacco

Pomigliano e Lazio vincono e vedono la Serie A più vicina, ko per il Tavagnacco col Chievo

La 22a giornata di Serie B lancia Pomigliano e Lazio verso la promozione in Serie A: le campane si aggiudicano 2-0 il big match con la Riozzese Como, le capitoline superano 3-0 l’Orobica. Nella sfida tra le prime della classe e le lariane le padrone di casa passano grazie alla doppietta di Moraca, autrice del gol vittoria anche nel turno precedente in trasferta a Vicenza. 14° successo nel torneo cadetto per il Pomigliano, che si porta a 45 punti in classifica e consolida il primato in solitaria a +4 sulla Lazio, alla quarta vittoria di fila dopo questa domenica di campionato. Le biancocelesti infatti, in virtù del successo odierno contro l’Orobica, ora sono seconde con sei lunghezze di vantaggio sul Ravenna, che tuttavia ha ancora una partita da recuperare. Sul campo delle lombarde la sfida resta in equilibrio fino al 76’, quando le undici di Morace sbloccano il risultato dal dischetto con la solita Martin (sempre più leader della classifica marcatrici con 21 reti all’attivo) e arrotondano il punteggio con due sigilli di Pittaccio all’82’ e al 91’.

Sconfitta pesante invece per il Tavagnacco, che in casa del Chievo Verona perde 3-1 e vede allontanarsi il ritorno in Serie A, nonostante conti ancora un match in meno disputato. Le friulane sono infatti scivolate al quinto posto in graduatoria a meno sei dalla Lazio e non trovano i tre punti dallo scorso febbraio (vs Orobica). Le gialloblù, sul campo delle venete, si portano avanti con Ferin al 20’, ma le padrone di casa rimontano le ospiti grazie alle reti di Salaorni, Peretti e Boni. Vince invece, tra le formazioni alle spalle delle prime due della classe, il Cesena nel confronto interno col Brescia. Decisive le reti di Porcarelli nella prima frazione di gara e di Cuciniello nella ripresa. Le romagnole agganciano così in classifica il Ravenna, fermato in casa dal Vicenza sull’1-1 (al vantaggio di Marengoni risponde Yeboaa al 90’ per le venete).

I risultati della 22a giornata smuovono parecchio la parte bassa della classifica, soprattutto in virtù del nono successo conquistato dalla Roma CF. Le capitoline battono 4-0 il fanalino di coda Perugia grazie ad una tripletta di Glaser e alla rete di Martinez, e guadagnano due posizioni a discapito di Brescia e Orobica, ora a -1 dalle giallorosse. Rimedia infine la 13a sconfitta nella Serie B in corso il Pontedera, che sul campo del Cittadella perde 1-0 (decide la sfida Peruzzo al 70’).

Il campionato di Serie B tornerà domenica 2 maggio con la 23a giornata, che vedrà gli scontri Lazio-Ravenna e Pontedera-Pomigliano.

Risultati della 22a giornata di Serie B Femminile 2020-21

Cesena – Brescia Calcio Femminile 2-0
34’ Porcarelli (C), 48’ Cuciniello (C)

Chievo Verona Women – Tavagnacco 3-1
20’ Ferin (T), 26’ Salaorni (C), 46’ Peretti (C), 62’ Boni (C)

Cittadella Women – Pontedera 1-0
70’ Peruzzo (C)

Orobica Bergamo – Lazio Women 0-3
76’ rig. Martin (L), 82’ Pittaccio (L), 90’+1’ Pittaccio (L)

Pomigliano Women – Riozzese Como 2-0
42′ Moraca (P), 79′ Moraca (P)

Ravenna Women – Vicenza Calcio Femminile 1-1
33’ Marengoni (R), Yeboaa 90’ (V)

Roma CF – Perugia 4-0
17’ Glaser (R), 38’ Glaser (R), 90’ Martinez (R), 90’+3’ Glaser (R

Programma della 23a giornata di Serie B Femminile 2020-21

Domenica 2 maggio 

Cittadella Women – Orobica Bergamo
Lazio Women – Ravenna Women
Perugia – Chievo Verona Women
Pontedera – Pomigliano Women
Riozzese Como – Brescia Calcio Femminile
Tavagnacco – Roma CF
Vicenza Calcio Femminile – Cesena

Classifica Serie B Femminile 2020-21

1) Pomigliano 45
2) Lazio 41
3) Ravenna 35*
4) Cesena 35
5) Riozzese Como 34
6) Tavagnacco 33*
7) Cittadella 31
8) Roma Calcio Femminile 30
9) Brescia Calcio Femminile 29
10) Orobica Bergamo 28
11) Vicenza Calcio Femminile 27
12) Chievo Verona 27
13) Pontedera 17
14) Perugia 5

* una gara in meno

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Maurizio Ganz, Milan: “È stata una partita impeccabile mentalmente, tatticamente e fisicamente”

Le rossonere travolgono il team di Pistolesi 4-0 e volano a otto lunghezze davanti al Sassuolo.

DICHIARAZIONI
A fine partita la soddisfazione di Maurizio Ganz: “Sulla carta era una sfida insidiosa, ma l’abbiamo approcciata nella maniera giusta. È stata una partita impeccabile mentalmente, tatticamente e fisicamente. Devo fare i complimenti a tutte le ragazze: chi ha giocato, chi è subentrata e chi purtroppo oggi non ha giocato nemmeno un minuto. Non dobbiamo mollare. È ancora lunga, nonostante i punti di vantaggio, ma ci siamo“.

Per inseguire quell’obiettivo non ti puoi fermare un attimo. Dobbiamo continuare a vincere, per quanto possibile. Abbiamo otto punti di vantaggio, mancano quattro gare: non rimangono tanti punti a disposizione ma abbiamo un calendario durissimo dopo l’Inter in Coppa Italia sabato prossimo. Sono felice, otto punti sono tanti ma sono anche pochi perché ancora mancano delle partite“, ha concluso il Mister.

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli 

Grande vittoria dell’Empoli Femminile nel derby contro il Florentia

Settima giornata del Girone di Ritorno della Serie A femminile Tim Vision. L’Empoli ospita la Florentia San Gimignano a Monteboro.
Polli e De Rita sono fuori per infortunio. Mister Spugna schiera la squadra sul 4-3-3: Capelletti in porta, Di Guglielmo e Toniolo terzini, Brscic e Knol difensori centrali, centrocampo formato da Cinotti, Bellucci e Prugna, attacco con Glionna e Caloia esterne e Dompig centrale.
Inizia la gara. L’Empoli parte subito bene e arriva al gol con Caloia al 4′. Il Florentia reagisce: al 9′ Capelletti effettua una granda parata su punizione delle ospiti. La partita prosegue in modo equilibrato. Al 26′ arriva un altro scossone: Dompig firma il raddoppio azzurro! Al 30′ Cinotti ha l’occasione per segnare il terzo gol, ma il tentativo non va a buon fine. Le azzurre continuano ad attaccare, vogliono chiudere la partita. Al 39′ anche Prugna va a un passo dalla rete. Poi finisce il primo tempo.
Inizia la ripresa. L’Empoli continua a spingere e non dà respiro alle avversarie. Poi il Florentia riesce ad accorciare le distanze con Cantore al 7′. Proprio quando la gara sembra riaperta, le azzurre colpiscono ancora: all’11’ va a segno di nuovo Dompig e al 18′ Glionna realizza il quarto gol per l’Empoli. Al 21′ invece il Florentia riesce a portarsi sul 4-2 ancora con Cantore. Al 22′ entra Acuti al posto di Bellucci e Miotto al posto di Toniolo. Acuti prende la posizione di Toniolo, Glionna arretra sulla tre quarti come appoggio centrale all’attacco e lascia il ruolo di attaccante esterna alla nuova entrata Miotto. Al 30′, proprio Giorgia Miotto si lancia da sola verso la porta avversaria e realizza il suo primo gol in Serie A!! Un gol bellissimo. L’Empoli si porta così sul 5-2 a un quarto d’ora dalla fine. Al 34′ mister Spugna inserisce Iannazzo al posto di Dompig e Morreale al posto di Caloia. Glionna torna attaccante esterna, Morreale va a centrocampo. Al 44′ c’è spazio anche il per il gol di Acuti: il risultato si allarga, siamo sul 6-2 per l’Empoli. Subito dopo la rete, esce Glionna ed entra Ludovica Nicolini, difensore classe 2002 all’esordio in Serie A. Dopo 3 minuti di recupero, finisce la gara. L’Empoli conquista il derby toscano e vola al quinto posto in classifica.

Risultato finale: Empoli Fc – Florentia San Gimignano 6-2

Marcatori: 4’pt Caloia (E), 26’pt Dompig (E), 7’st Cantore (F), 11’st Dompig (E), 18’st Glionna (E), 21’st Cantore (F), 30’st Miotto (E), 44’st Acuti (E)

Empoli Fc: Capelletti, Di Guglielmo, Brscic, Knol, Toniolo (22’st Miotto), Cinotti, Bellucci (22’st Acuti), Prugna, Glionna (44’st Nicolini), Dompig (34’st Iannazzo), Caloia (34’st Morreale)

A disp. Fedele, Fabiano, Polli, Acuti, Morreale, Iannazzo, Verrino, Miotto, Nicolini

All. Alessandro Spugna

Florentia San Gimignano: Friedli, Boglioni, Ceci, Martinovic, Bursi (1’st Pisani), Pugnali (10’st Nillson), Anghileri (22’st Dahlberg), Cantore, Re (10’st Wagner), Rodella (10’st Imprezzabile), Accornero

A disp. Lonni, Wagner, Lotti, Dahlberg, Kuenrath, Nilsson, Pisani, Bolognini, Imprezzabile

All. Stefano Carobbi

Ammonizioni: Bellucci (E), Rodella (F), Ceci (F)

Arbitro: Carlo Rinaldi (Bassano del Grappa)
Assistenti: Matteo Paggiola (Legnago), Simone De Nardi (Conegliano)

Credit Photo: Fabio Vanzi 

Valentina Cernoia, Juventus Women: “Avevamo preparato bene questa partita e non sarebbe potuta andare meglio”

Ventesima vittoria consecutiva in Serie A, diciottesima in campionato su 18 gare giocate; Valentina Cernoia è stata decisiva nella vittoria della Juventus Women con una doppietta al Sassuolo

I COMMENTI POST-GARA
«Questa vittoria arriva dopo dieci giorni di impegni delle varie Nazionali, che quindi non hanno permesso di lavorare con il gruppo al completo e preparare al meglio una partita di questo tipo contro un Sassuolo che sta mostrando un grande calcio e non è facile da affrontarel’analisi di Coach Guarino -. Quindi sono doppiamente soddisfatta. In settimana lavoreremo per recuperare energie e forze in vista di un impegno importante come il ritorno di semifinale di Coppa Italia, che in questo momento ci vede in svantaggio».

«Avevamo preparato bene questa partita e anche per me non sarebbe potuta andare meglioil commento di Valentina Cernoia -. Sono contenta per la prestazione e ora ci siamo ricaricate in vista della gara della prossima settimana. Dovevamo pensare una partita per volta, in campionato vogliamo continuare questa striscia positiva, ci godiamo questa vittoria e prepariamo con la massima concentrazione la partita di domenica».

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Il Cortefranca è insaziabile: nove i gol segnati dalle franciacortine al Portogruaro

Tutto facile per il Cortefranca che batte il Portogruaro con un netto 9-0. Una vittoria meritata per la formazione allenata da Roberto Salterio, che tiene, dopo diciassette giornate, il comando del Girone B di Serie C con 45 punti, e tiene distante di sei lunghezze il Trento sua prima inseguitrice.

Le rossoblù, che in questa partita hanno indossato la divisa giallo fosforescente, impongono sin dai primi minuti il proprio gioco, mentre le venete tentano di colpire col contropiede. La partita rimane equilibrata fino al 18′, quando Muraro viene atterrata in area da Piovesan: Tassano assegna il rigore, e Roberta Picchi dagli undici metri porta in vantaggio le franciacortine. Il Portogruaro prova a reagire, e al 22’ le ospiti vanno al pareggio con Furlanis che termina fuori di un soffio. Passano cinque minuti e arriva il raddoppio cortefranchese: Picchi lascia partire un sinistro sul quale Comacchio non tiene bene la palla, e la numero nove rossoblù l’appoggia in rete. Neanche il tempo di festeggiare e Simona Muraro al 29’ cala il tris. In campo c’è solo il Cortefranca e al 35’’ Gervasi serve in mezzo Picchi e piazza il quarto gol casalingo. Le granata tornano a vedersi al 38 quando Furlanis passa a Battagliola e con sinistro a giro spedisce la palla alta sopra la traversa. A pochi secondi dalla fine del primo tempo destro a giro di Vavassori sul quale Picchi colpisce quel tanto che basta per segnare il pokerissimo franciacortino.

La ripresa si apre col Cortefranca che piazza il sesto gol, il merito va a Deborah Freddi che al limite fredda al 53’ Comacchio. Al 59’ Muraro prova a piazzare il settimo sigillo cortefranchese, ma il suo destro finisce alto. Si riaffaccia al 66’ il Portogruaro, con una punizione battuta da Chiariot per Piemonte, ma Chiara Belotti prende docile il pallone. La rete numero sette rossoblù giunge al 68’, quando Muraro vede libera sulla destra Freddi, e di sinistro infila la palla sopra a Comacchio che, nonostante la tocchi, non dà il colpo per salvarsi, e il pallone termina alle sue spalle. Le venete hanno intenzione di onorare la gara e al 74’ Furlanis prova a regalare il gol della bandiera granata, ma Chiara Belotti tiene pulita la porta con una bella parata. Due minuti più tardi Macchi batte il corner, e Valentina Beltrami lo sfrutta a pieno, piazzando di testa l’ottava rete franciacortina. A cinque minuti dal termine si aggiunge alla lista delle marcatrici Maria Lavezzi che riceve il cross di Riva e al volo realizza il definitivo gol del Cortefranca che piano piano inizia a vedere da lontano la Serie B.

CORTEFRANCA: Ferrari (63’ Chiara Belotti), Vavassori (50’ Beltrami), Gervasi (63’ Lavezzi), Freddi, Silvia Belotti, Velati, Muraro, Sandrini, Picchi (50’ Giudici), Valesi (49’ Macchi), Riva. A disp: Belussi, De  Giglio, Valtulini, Zanetti. All: Salterio.
PORTOGRUARO: Comacchio, Piovesan (45’ Asia Sovran), Matiz, Durigon (75’ Lucchetti), Volpatti, Chiarot, Finotto (61’ Piemonte), Novellino, Gallo (75’ Zentilin), Firlanis, Battaiotto (56’ Giada Sovran). A  disp: Spinelli. All: Tomasello.
ARBITRO: Tassano di Chiavari.
MARCATRICI: 18’ (rigore), 27’, 35’ e 45’ Picchi (COR), 29’ Muraro (COR), 53’ e 68’ Freddi (COR), 76’ Beltrami (COR), 85’ Lavezzi (COR).

Photo Credit: Elia Soregaroli

A Cesena porta stregata per il Brescia Calcio Femminile: ko 2-0

A Cesena arriva la prima sconfitta esterna per il Brescia nella 22a giornata della Serie B femminile: un ko, il settimo stagionale, maturato al termine di una prestazione comunque positiva dal punto di vista del gioco, dell’atteggiamento e della propositività da parte delle Leonesse, che hanno pagato la poca cattiveria sotto porta e due disattenzioni sui due calci di punizione che hanno propiziato le reti delle romagnole. Non è bastata neanche la superiorità numerica negli ultimi venti minuti di gara per rimettersi in carreggiata: la traversa e le parate di Pignagnoli fanno sì che ora la classifica in zona salvezza sia sempre più corta.

LA GARA – È l’esordio in panchina di coach Maria Macrì, e il Brescia si presenta in campo con il 3-5-1-1: in porta c’è Gilardi; difesa composta da Brevi, Locatelli e Galbiati; centrocampo con Viscardi, Ghisi, Magri, Previtali e Massussi; punta avanzata Luana Merli con Cristina Merli a supporto. Arbitra il signor Dini di Città di Castello.
Il primo squillo del match è del Brescia al 13’ con Luana Merli che supera la diretta avversaria in velocità e si presenta davanti a Pignagnoli: la conclusione dell’attaccante è respinta dall’estremo difensore cesenate in uscita bassa. Al 19’ ci prova Magri dalla distanza, ma senza fortuna. Al 20’ Magri arriva al limite dell’area, non trova l’attimo giusto per calciare e scarica su Cristina Merli che si ritrova il pallone sul destro che non è il suo piede e calcia debolmente. Al 24’ si fa vedere il Cesena con Porcarelli che serve Papaleo, ma Gilardi è attenta. Al 28’ ancora Brescia pericoloso con Luana Merli lanciata da Cristina Merli: l’attaccante biancoblù si porta troppo sull’esterno ma riesce comunque a calciare in maniera pericolosa, ma il suo diagonale sfiora soltanto il palo lungo. Passano pochi secondi e Cristina Merli trova un bel corridoio per Massussi, ma la sua conclusione è respinta ancora una volta da Pignagnoli in uscita bassa. Al 34’ il vantaggio del Cesena: da una punizione sulla trequarti, Gilardi in uscita e Brevi si ostacolano, il pallone atterra al limite dove c’è Porcarelli che non ci pensa su due volte e calcia al volo di destro trovando l’angolino. Al 38’ il Cesena va vicino al raddoppio con Papaleo che cerca la conclusione sfiorando il palo.
La ripresa si apre subito, al 47’, con una doccia fredda per il Brescia: su un’altra punizione dalla trequarti laterale il pallone spiove sul secondo palo dove c’è Cuciniello che di testa batte Gilardi. Il Brescia non ci sta e continua a spingere: all’56’ cross di Cristina Merli per la testa di Luana Merli ma è strepitosa la risposta di Pignagnoli che alza in corner. Al 61’ si fa vedere il Cesena in contropiede con Papaleo, ma la sua conclusione non centra lo specchio. Al 66’ il primo cambio nel Brescia: esce Massussi, entra Brayda; più tardi entreranno anche Parsani per Viscardi, Colombo per Brevi, Ronca per Previtali e Barcella per Ghisi. Al 69’ Casadei, già ammonita, riceve il rosso diretto per aver atterrato Luana Merli in corsa verso la porta. Con la superiorità numerica il Cesena si raccoglie ulteriormente nei suoi ultimi trenta metri e il Brescia continua a spingere: al 71’ ancora Pignagnoli protagonista sul tentativo ravvicinato di Cristina Merli. Ma come detto la porta delle bianconere è stregata: all’87’, in mischia, Colombo ha il pallone buono per incendiare il finale di gara ma il suo sinistro si stampa sulla traversa. Nel recupero, al 91’, occasione anche per Parsani che incrocia col destro, ma il tiro esce di un soffio.
È l’ultima emozione di un match che dal punto di vista del gioco e della voglia ha sicuramente dato delle risposte positive per le Leonesse: è mancata la lucidità in area di rigore per prendersi dei punti vitali in ottica salvezza. Domenica prossima non si gioca e sarà l’ultima sosta prima del rush finale di quattro partite decisive: la prima per il Brescia sarà in casa della Riozzese Como il 2 maggio.

LE INTERVISTE – Questo il commento di coach Maria Macrì al termine della gara: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con intensità e sbagliando diverse occasioni, pagando dazio su un errore nostro. La ripresa l’abbiamo iniziata con un’altra disattenzione e poi abbiamo passato tutto il secondo tempo nella metà del Cesena non riuscendo a concretizzare diverse altre occasioni. Poi è chiaro che se non fai gol, non vinci. Il calcio è così». Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro la Roma si è vista decisamente un’altra squadra, molto più propositiva e molto più viva: cosa è mancato al di là della poca concretizzazione? «La finalizzazione è la parte più importante, per cui anche se si ha una buona fase difensiva ma non si riesce a far gol prima o poi una rete la prendi. Detto questo, oggi il Cesena non ci ha messo in grossa difficoltà, e l’atteggiamento della squadra era quello giusto, l’impegno c’è stato al massimo e fino all’ultimo secondo abbiamo provato a rientrare in partita. È andata così, speriamo di sbloccarci già dalla prossima gara e conquistare i punti che ci servono per salvarci il prima possibile».
«Siamo molto deluse – le parole di Laura Ghisianche perché rispetto alla partita contro la Roma siamo partite subito con determinazione e abbiamo avuto diverse occasioni, purtroppo la palla non voleva entrare. Cosa è mancato? Un po’ di fortuna, magari un pizzico di cattiveria in più davanti al portiere, ma comunque fino all’ultimo abbiamo lottato. È andata così purtroppo, abbiamo perso dei punti importanti».
Tra le migliori in casa Brescia, Cristina Merli: «Sicuramente oggi abbiamo fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo nel quale abbiamo avuto le occasioni per andare in vantaggio. Poi anche dopo lo svantaggio la reazione c’è stata. Manca però sempre qualcosa, e in queste ultime partite che mancano dobbiamo ritrovarlo». Come si può cercare di migliorare l’aspetto della finalizzazione, uno dei talloni d’Achille della squadra: «Sicuramente lavorando in settimana, e prestando più attenzione nell’ultimo passaggio o davanti al portiere. Oggi è mancata proprio la giocata finale per mettere la partita dalla nostra parte, e a quel punto sarebbe stata tutta un’altra storia». La settimana di sosta può essere un bene o no in vista della trasferta in casa della Riozzese Como? «Non lo so, sicuramente c’è tanto rammarico per come è andata oggi perché c’erano punti importanti in palio, anche perché la prestazione c’è stata. Fa male onestamente, però ora ci sono quattro partite nelle quali dobbiamo dimostrare di meritare la salvezza e di essere da Brescia».

CESENA: Pignagnoli, Pavana, Casadei, Petralia, Porcarelli (84’ Zani), Cuciniello, Simei, Bizzocchi (84’ Paolini), Papaleo (71’ Gallina), Pastore, Delfrancia. A disp: Pacini, Damiano, Costi, Montes, Georgiou. All: Rossi.
BRESCIA: Gilardi, Brevi (85’ Colombo), Locatelli, Galbiati, Viscardi (79’ Parsani), Ghisi (85’ Barcella), Magri, Previtali (79’ Ronca), Massussi (66’ Brayda), Cristina Merli, Luna Merli. A disp: Meleddu, Verzeletti, Martino, Pasquali. All: Macrì.
ARBITRO: Dini di Città di Castello
MARCATRICI: 34’ Porcarelli (CES), 47’ Cuciniello (CES).
AMMONITE: Rossi (CES, allenatore), Brevi (BRE), Ghisi (BRE), Viscardi (BRE).
ESPULSA: Casadei (CES).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Troppo forte il Milan per il Napoli Femminile di Mister Pistolesi

Troppo forte il Milan per il Napoli Femminile, che dopo tre risultati utili consecutivi incappa in una sconfitta pesante contro la seconda forza del campionato. Partita già chiusa all’intervallo per via della differenza di valori in campo.

Mister Pistolesi ha scelto di confermare il 3-5-2 che era stato prezioso alleato nella rimonta sull’Empoli. Dentro dunque capitan Di Marino dal via con Cafferata e Hjohlman stantuffi esterni. Davanti la rientrante Popadinova affiancava Nocchi.

Novanta secondi e clamoroso palo colpito da Huchet su azione d’angolo: mezza rovesciata volante della francese e palla sul “legno”. Replica Milan con un mancino dell’ex Giacinti da dentro l’area deviato in angolo da Huynh. Al 22’ vantaggio Milan con Bergamaschi, brava ad approfittare di una respinta corta di Tasselli su ottimo cross mancino di Tucceri. Uno-due terribile quello delle padrone di casa che al 24’ raddoppiavano con Hasegawa che di testa traduceva in rete una deviazione di Tasselli su iniziativa di Bouquete che aveva cercato in area Dowie. Proprio Dowie al 37’ appoggiava tra le braccia di Tasselli da non più di cinque metri un assist di Bergamaschi da destra. Il tris lo ha calato Dowie al 43’, dopo una palla persa da Huchet ed un miracolo di Tasselli su Giacinti.

Pistolesi ha provato con il 4-4-2 nella ripresa ma Giacinti ha subito incartato il poker su assist di Vitale: mezza girata all’angolino potente e precisa. Da quel momento, solo accademia o quasi per una match che non aveva più nulla di significativo da raccontare.

Photo Credit: Napoli Femminile

L’Hellas vince 2-0 a San Marino: la salvezza è aritmetica!

Primi minuti di studio fra le due squadre, con l’Hellas che cerca un pressing organico sulla squadra avversaria. Verso il 10′ il San Marino prova a sfruttare una serie di piazzati, da cui Durante e compagni si difendono senza affanni, mentre al quarto d’ora è Santi a tentare la prima conclusione da fuori del match, andando però larga alla sinistra di Ciccioli. Al 18′, a scuotere una gara complessivamente abbastanza lenta e parca di occasioni in avvio, arriva un pericoloso tiro di Landa che, sfruttando un’indecisione di Mella, prova a concludere ma va di poco sopra la traversa. Da qui in avanti le squadre si sbottonano, iniziando a mostrare combinazioni pericolose. Al 27′ è ancora il San Marino a impegnarsi in tre rapide occasioni, senza però impegnare Durante. Due minuti più tardi arriva il gol che sblocca l’incontro, lo segna Elena Nichele per il Verona: palla in profondità per la 19 gialloblù, che controlla bene e lascia partire un destro da fuori che Ciccioli può solo pizzicare con la mano. È 0-1 per l’Hellas. Le padroni di casa alzano il baricentro, con l’Hellas in contenimento: le sammarinesi ritentano le combinazioni che precedentemente le avevano rese pericolose (arrivando alla conclusione da fuori, ancora con Landa, al 40′), mentre il Verona sonda il terreno per eventuali ripartenze.

Il Verona, in risposta a quanto visto dal San Marino nei primi 45′, inizia forte nella ripresa, cercando già nei primissimi minuti interessanti combinazioni per andare al tiro. Le padroni di casa reagiscono, la partita non diventa di conseguenza più vivace dal punto di vista delle occasioni, ma certamente ne beneficia in termini di ritmo e velocità. Al 55′ l’Hellas ha la grande occasione per raddoppiare: Nichele imbuca per Bragonzi che, a tu per tu con Ciccioli, riesce a dribblare il portiere ma sbaglia a pochi metri dalla porta. Le sammarinesi si scuotono e, attorno al quarto d’ora, tornano ad affacciarsi davanti in tre occasioni, sfruttando le più brillanti e neoentrate Rigaglia e Muya. Minuto 19′: le gialloblù combinano sulla destra, il pallone finisce centralmente a Santi che vede subito il movimento di Sardu, sventagliata in area per la numero 7 che punisce di piatto e fa 0-2 per il Verona. Alla mezzora l’Hellas va a un passo dal chiudere definitivamente il march: pallone che si impenna e tentativo di conclusione di Sardu da fuori, al volo, ma la palla strozzata diventa velocemente buona per Marchiori che devia a botta sicura trovando la respinta di Ciccioli. Negli ultimi dieci minuti le padrone di casa provano a riversarsi in avanti, con l’Hellas che dunque fa affidamento sulla profondità e sulla corsa delle sue inesauribili interpreti.

SAN MARINO-HELLAS VERONA 0-2
Marcatrice: 29′ pt Nichele, 19′ st Sardu

San Marino: Ciccioli; Montalti, De Sanctis, Micciarelli (dall’11’ st Muya), Menin (dal 20′ st Baldini), Brambilla, Musolino (dall’11’ st Rigaglia), Chandarana (dal 20′ st Corazzi), Kunisawa, Barbieri, Landa (dal 26′ st Vecchione)
A disp.: Salvi, Nozzi, Venturini, Costantini
All.: Vagnini

Hellas Verona: Durante; Ledri, Solow, Meneghini, Sardu, Bragonzi (dal 23′ st Marchiori), Mella, Jelencic, Nichele, Santi (dal 41′ st Susanna), Ambrosi
A disp.: Gritti, Perin, Colombo, Oliva, Motta, Mancuso, Zoppi
All.: Pachera

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi (Sez. AIA Livorno)
Assistenti: Veronica Vettorel (Sez. AIA Latina), Lucia Abruzzese (Sez. AIA Foggia)

NOTE. Ammonita: Santi

Credit Photo: Hellas Verona Women

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “Complimenti alla Roma per la splendida gara. Abbiamo ceduto nella ripresa”

“È stata la gara che ci aspettavamo. Purtroppo non siamo riusciti ad incrementare il vantaggio e nella ripresa abbiamo ceduto sul piano fisico. Dispiace perché le ragazze si sono impegnate tanto e meritavano di più”. Antonio Cincotta si presenta ai microfoni societari al termine della gara tra Fiorentina e Roma. Con le giallorosse vittoriosa al Bozzi, sfuma definitivamente la rincorsa al quarto posto per la compagine gigliata. Una stagione non all’altezza delle aspettative e lo sa il tecnico lombardo: “hanno giocato meglio e avuto molte occasioni loro. Noi non siamo riusciti ad avere l’ultimo guizzo per mettere la palla in rete”.

“Sono due formazioni che giocano a ritmi altissimi – continua il coach viola –. Bisogna abbinare a questa intensità un po’ di qualità e un po’ più di freddezza. Un goal in più sicuramente sposta gli equilibri e mette la gara su un binario più giusto. C’è ancora molto da lavorare e lo faremo da qui fino alla fine”, conclude il manager gigliato.

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