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Seconda pesante sconfitta per le neroverdi

Continua il momento negativo della Florentia San Gimignano, difficile capirne i motivi profondi, ma la difesa subisce troppo e l’attacco e il centrocampo non riescono ad incidere. L’Empoli ha meritato mostrando grande qualità e tanto cinismo nelle conclusioni.
Il derby toscano si apre con l’Empoli che, come all’andata, trova subito il vantaggio da azione di calcio d’angolo: la ribattuta è corta, il pallone arriva sul destro di Caloia che indovina il tiro di collo esterno su cui non può nulla Friedli.
Potrebbe pareggiare subito il Sangi, che si riversa in avanti, la punizione di Cantore all’8’ però è deviata da Capelletti molto brava ad allungarsi alla sua destra. Il pallone è in mano alle neroverdi che però non trovano gli spunti necessari per segnare con Pugnali, Cantore e Bursi. Ma gli sforzi delle ospiti sono vani, l’Empoli, alla seconda sortita offensiva, trova il raddoppio: punizione dalla trequarti, ribatte con poca convinzione la difesa neroverde, Domping scaglia un destro da fuori imparabile per Friedli. Cinotti potrebbe chiuderla al 29’ ma sola davanti al portiere calcia fuori. La Florentia San Gimignano perde un po’ di smalto e non trova più gli spunti necessari a impensierire la retroguardia azzurra. Il primo tempo si chiude con un fallo di Bellucci da dietro sulla ripartenza neroverde che rischia il secondo giallo, ma l’arbitro la grazia e il parziale si chiude sul 2 a 0 per le padrone di casa.
Nella ripresa parte forte ancora l’Empoli prima con Knol e poi con Prugna, Friedli è attenta. Al 52’ le neroverdi riescono ad accorciare grazie al gran destro di Cantore sotto la traversa. Mister Carobbi decide di cambiare per provare a riagguantare il pareggio, ma è l’Empoli ad approfittarne: Domping è brava a incrociare il sinistro e battere Friedli, leggermente in ritardo sull’uscita. Prende il largo l’Empoli al 62’ Glionna fa un numero sulla sinistra, salta Ceci e batte Friedli sul palo lontano. Ora è dura per le neroverdi, ma non mollano, sopratutto con Cantore che prova a caricarsi la squadra sulle spalle: prima è brava Capelletti a deviare in corner, sugli sviluppi ancora un gran destro della n.20 neroverde ad accorciare le distanze. Le neroverdi si buttano in avanti, le azzurre si chiudono per ripartire e proprio in contropiede arriva il goal del 5 a 2: Miotto, appena entrata, è fresca e fa tutto da sola, si porta la palla sul sinistro e batte Friedli con un bel tiro a giro. Non è ancora finita, l’Empoli trova un altro bellissimo goal che aumenta il passivo a 6 a 2.
Seconda pesante sconfitta per la Florentia San GImignano, poco da dire, tanto da lavorare ancora e il 2 maggio c’è la trasferta a Torino contro la Juventus.


Serie A Tim VIsion, 18° Giornata, Sabato 17 Aprile 2020, ore 15.00
Stadio “Monteboro” – Empoli
Empoli Femminile – Florentia San Gimignano 6 – 2 (2 – 0)
Empoli Femminile: Capelletti, Di Guglielmo (C), Brscic, Knol, Toniolo (66’ Acuti), Bellucci (66’ Acuti), Prugna, Cinotti, Caloia (78’ Morreale), Glionna (88’ Nicolini), Dompig (78’ Iannazzo)
All. Alessandro Spugna
A disposizione: Fedele, Polli, Acuti, Morreale, Iannazzo, Verrino, Miotto, Nicolini, Fabiano
Florentia San Gimignano: Friedli, Ceci (C) , Rodella (54’ Imprezzabile), Bursi (46’ Pisani), Boglioni, Accornero, Re (54’ Wagner), Pugnali (54’ Nilsson), Anghileri (66’ Dahlberg), Cantore, Martinovic
All. Stefano Carobbi
A disposizione: Lonni, Wagner, Lotti, Kuenrath, Nilsson, Pisani, Bolognini, Imprezzabile
Direttore di gara: Sig. Rinaldi (Bassano del Grappa)
Primo Assistente: Sig. Paggiola (Legnago)
Secondo Assistente: Sig. De Nardo (Conegliano)
Tabellino: 4’ Caloia, 25’ Domping, 52’ Cantore, 56’ Dompig, 62’ Glionna, 65’ Cantore, 75’ Miotto, 88’ Acuti
Ammonizioni: 7’ Bellucci, 46’ Rodella, 78’ Ceci

Credit Photo: Florentia San Gimignano

Le Azzurre perdono due posizioni e scendono al 15° posto del Ranking FIFA

La Nazionale Femminile perde due posizioni nel Ranking FIFA e scende al 15° posto. Reduci dal pareggio in amichevole con l’Islanda, le Azzurre, che a febbraio hanno conquistato la qualificazione al campionato Europeo, rallentano la loro corsa in una classifica mondiale guidata sempre dagli Stati Uniti davanti alla Germania.

Sul terzo gradino del podio salgono i Paesi Bassi, che scavalcano la Francia approfittando della sconfitta delle transalpine nell’amichevole con gli USA dello scorso 13 aprile. Svezia e Inghilterra si confermano rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre il Brasile guadagna una posizione ed è settimo. Chiudono la top ten Canada, Australia e Corea del Nord.

Le prime 15 posizioni del Ranking FIFA

1) USA 2200.39 punti (-)
2) Germania 2089.23 punti (-)
3) Paesi Bassi 2038.61 punti (+1)
4) Francia 2029.83 punti (-1)
5) Svezia 2016.63 punti (-)
6) Inghilterra 1973.98 punti (-)
7) Brasile 1970.72 punti (+1)
8) Canada 1967.72 punti (-)
9) Australia 1950.59 punti (-2)
10) Corea del Nord 1940 punti (-)
11) Giappone 1937.69 punti (-1)
12) Norvegia 1936.49 punti (-1)
13) Spagna 1929.41 punti (-1)
14) Cina 1875.01 punti (+1)
15) ITALIA 1874.42 punti (-2)

Credit Photo: Fabio Vanzi

Attilio Sorbi, Inter: “Vittoria sofferta ma meritata. Con il Milan gara storica”

Vittoria importante per l’Inter Women, che si impone in rimonta sul campo del Pink Bari. Il tecnico nerazzurro, Attilio Sorbi, ha commentato la prestazione delle sue ragazze ai microfoni di Inter TV: “Vittoria ottenuta con molta sofferenza. Le partite si vincono anche con questa determinazione, mi piacerebbe però vederla fin dall’inizio: il carattere non può venir fuori solo quando siamo in svantaggio, o magari nella seconda parte di partita, ci deve essere sempre. Ne abbiamo parlato durante la settimana: questa con il Bari sarebbe stata una partita difficilissima sotto moltissimi aspetti, il calcio non è scontato, e infatti tra primo e secondo tempo stavamo perdendo 1-0. Abbiamo creato diverse occasioni da gol, ma nell’unica concessa il Bari ha fatto un eurogol. Abbiamo capito che dovevamo mettere qualcosa di diverso, e nel secondo tempo le ragazze sono riuscite a ribaltare il risultato meritatamente, il punteggio poteva essere anche più largo.

orso ci può stare che succeda anche questo, i campionati e le partite servono per fare esperienza, molte giocatrici che c’erano l’anno scorso hanno acquisito esperienza, si sono rese conto che per fare risultato nessuno ti regala nulla, ci vogliono sacrificio e dedizione. Questo ci aiuterà per fa crescere l’intero movimento dell’Inter femminile. Penso alla prima squadra, ma anche alle ragazze più giovani, che possono avere dei riferimenti importanti.

Derby di Coppa Italia? Sarà una partita storica, per la prima volta l’Inter arriva a giocare una seminifale. Abbiamo un leggero vantaggio, ma sappiamo benissimo che nel calcio i vantaggi possono subito essere cancellati, dipende solo da noi. Giochiamo contro una delle squadre più forti del campionato, ma abbiamo visto che se mettiamo la testa, sacrificio, dedizione e compattezza siamo riusciti a fare risultato“.

Credit Photo: Vanni Caputo

Arianna Cartelli, Permac Vittorio Veneto: “Felice di questo gruppo. Oggi match insidioso, siamo concentrate sull’obiettivo”

Signs of the time. Nella foltissima pattuglia dal pedigree pordenonese che indossa e rappresenta al meglio i colori rossoblù della Città della Vittoria, figura un altro giovanissimo talento classe 2002 in grado di spaziare su tutto il fronte di metà campo in versione box to box, senza posa da una parte all’altra della lavagna tattica. Arianna Cartelli, alla sua terza stagione in casa Permac, la prima da Tosa versione senior, si sta ritagliando uno spazio crescente all’interno delle rotazioni rossoblù, nonostante diversi acciacchi ne abbiano condizionato il naturale processo di crescita negli ultimi scoscesi mesi del cammino stagionale.

La numero 13 made in Aviano si appresta a tornare al meglio a disposizione di mister Massimo Zoni, rappresentando una risorsa ancora più importante, in un momento pregno di bollettini dall’infermeria e di tumultuose sanzioni disciplinari sancite dal Giudice Sportivo. Sentiamo proprio da lei le sensazioni e gli umori nello spogliatoio di casa Permac a poche ore dall’insidiosa sfida della diciassettesima giornata (quarta di ritorno) del Girone B di Serie C sul campo del fanalino di coda Le Torri.

Domenica scorsa al Barison avete ritrovato i tre punti anche tra le vostre mura amiche, al termine di un match davvero incredibile e ricco di episodi, sia emozionanti che a dir poco controversi.
“Il successo contro l’Oristano è stato davvero molto importante, tanto dal punto di vista del risultato quanto sotto il profilo del morale. Ci mancava la vittoria casalinga e, più in generale, una certa continuità di risultati. Sei punti nelle ultime due partite rappresentano un ottimo viatico per tornare ad aspirare alle posizioni più nobili della graduatoria. L’unico vero appunto sul match di sette giorni fa è che abbiamo dovuto fare i conti con molti episodi dubbi a nostro sfavore, che di fatto finiscono per ripercuotersi anche sulla gara che dovremo affrontare tra poche ore”.

Dopo la sfida secca in Coppa Italia e la partita del girone d’andata, ritrovate per la terza volta in questa stagione il Le Torri fanalino di coda del campionato.
“Mi aspetto una partita semplice solo sulla carta, anzi, sono proprio i presupposti a rendere questo match più insidioso che mai. Le nostre avversarie sono ancora in lotta per la posizione, stanno migliorando sensibilmente sotto il profilo dei risultati e daranno tutto per cercare di strapparci un risultato apparentemente a sorpresa. Dal canto nostro, noi dovremo confermare quella concentrazione e quell’unità d’intenti espressa con profitto nelle ultime due domeniche. Non possiamo né vogliamo farci condizionare dalla classifica e dai precedenti stagionali, ogni sfida è a sé e in ogni caso tutte vanno affrontate con il massimo impegno e la più vivida dedizione”.

Come stai vivendo questa tua prima annata tra i ranghi Prima Squadra, nonostante i diversi problemi fisici e l’impatto con un campionato così lungo e particolare?
“Questa stagione è sicuramente strana, molto particolare dal punto di vista della lunghezza del campionato, ma ci aspettavamo fosse un anno diverso data la situazione sanitaria globale. I problemi fisici credo di averli finalmente, definitivamente lasciati alle spalle e sono pronta da subito ad essere a disposizione del mister. Sono felice di far parte di questo gruppo e di poter dare una mano in qualsiasi momento la squadra abbia bisogno di me. Siamo unite e compatte, insieme possiamo toglierci parecchie soddisfazioni, a testa alta e lavorando sempre di più per migliorarci”.

Credit Photo: Permac Vittorio Veneto

Matteo Pachera, Hellas Verona: “Domenica partita importante per il nostro percorso, la permanenza in Serie A dipende da noi”

Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Matteo Pachera alla vigilia di San Marino-Hellas Verona, 18a giornata della Serie A TIMvision 2020/21.

Il pareggio dell’andata? In un momento molto difficile per la squadra, sono rimasto stupito dalla reazione delle ragazze e dalla loro capacità di gestire la partita. Quel pareggio ci ha trasmesso una grande carica, che abbiamo poi alimentato durante gli allenamenti per non perdere di vista i nostri obiettivi. La partita con la Fiorentina? Non ci siamo espressi al meglio delle nostre potenzialità, ma ora dobbiamo pensare al match di domenica che sappiamo essere fondamentale per il nostro percorso. Molti pensano che il Verona sia ormai salvo? La permanenza in Serie A va conquistata e meritata, noi non abbiamo ancora centrato l’obiettivo salvezza. Tutto dipende da noi e dalla nostra capacità di interpretare al meglio questa ultima parte di campionato. Come abbiamo preparato la partita contro il San Marino? Come emerso dalla scorsa giornata di campionato, i particolari sono fondamentali: questa settimana abbiamo lavorato sui dettagli, sia a livello tecnico-tattico sia a livello mentale. Che partita mi aspetto? Sicuramente San Marino scenderà in campo con grinta e determinazione, è una squadra che ha già dimostrato di saper giocare un bel calcio e che ha buone qualità individuali in tutti i reparti, soprattutto in quello offensivo“.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Benedetta Cucurachi, Lecce: “Spero di dare il mio contributo già da oggi”

A poche ore dalla prossima giornata, la quindicesima di campionato, in casa Lecce, team pugliese di Serie C inserito nel girone D allenato da Vera Indino, a parlare è stata Benedetta Cucurachi, centrocampista in forza alle salentine. La calciatrice, in un intervista video rilasciata “Nuovo Quotidiano di Puglia”,  ha fatto il punto sull’ultimo periodo in casa giallorossa, formazione capitanata da Serena D’Amico che nella gara odierna  del torneo di terza serie sarà di scena sul campo del Formello. Questo uno stralcio delle dichiarazioni della calciatrice  classe ’95 delle leccesi reduce da un periodo di stop.

“Spero di poter giocare qualche minuto già domenica prossima contro il Formello: ho iniziato ad allenarmi con la squadra, questo è già un passo avanti. Non ho i novanta minuti nelle gambe perché sono ferma da due mesi, ci metterò qualche settimana per riprendere la condizione fisica. Il Formello? Squadra aggressiva, l’abbiamo affrontata all’andata e nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà. Non è stato facile sbloccare il risultato, hanno tanta esperienza. Sarà una partita tosta. Noi giocheremo con il solito 4-4-2, modulo che ci fa esprimere al meglio le nostre caratteristiche. Dovremmo aggredire sin dal primo minuto, il campo di erba naturale giocherà a loro favore dato che sono abituate. Occorrerà essere più efficaci sottoporta. Stiamo sprecando molto, ma ci stiamo allenando su questo per cercare di migliorare. Restano otto partite da giocare e saranno decisivi gli scontri diretti. Quello col Palermo è andato ma restano ancora Res Women e Chieti. Mai dire mai, nel calcio può accadere di tutto. Non vogliamo guardare la classifica, giocheremo partita dopo partita e faremo quanti più punti possibili sino alla fine”.

 

Michela Franco, Riozzese Como: “La Juventus Women ha una marcia in più. Guarino e Braghin…”

Intervenuta in diretta Instagram, Michela Franco ha parlato della sua esperienza alla Juventus Women.

JUVENTUS WOMEN
«La Juventus ha una marcia in più delle altre. Sono stata lì tre anni e conosco bene la mentalità. Ci sono giocatrici che giocano insieme da vari anni, ci sono meccanismi dove si conoscono a memoria ma la differenza la fa la testa».

GUARINO
«Rita Guarino è nell’ambiente da anni quindi sa benissimo com’è uno spogliatoio femminile, lei e il direttore Braghin hanno costruito la Juve quindi penso che più di lei in questo momento in Serie A femminile non ci sia nessuno».

Credit Photo: Emanuele Armiento 

Cristina Selmi, Pro Sesto: “Il gruppo è compatto, pensiamo già alla prossima partita”

E’ solo alla prima stagione in maglia Pro Sesto Cristina Selmi, ma nonostante questo il portiere classe 1993 è già una colonna della formazione di mister Ruggeri. Esperta nel cogliere le dinamiche di campo, Cristina ha condiviso con noi alcune riflessioni sul momento della squadra femminile: ecco la sua lucida analisi sulla delusione per il risultato di domenica e sulla forza del gruppo di cui fa parte…

Ciao Cristina, tocco subito un tasto dolente, ovvero la gara di domenica. Che partita è stata? Ci racconti l’episodio decisivo, in cui sei stata coinvolta?
E’ stata una partita molto fisica, caratterizzata dalla grande cattiveria agonistica che hanno messo in campo le nostre avversarie. Noi non abbiamo giocato certo la nostra migliore gara, anzi forse è stata una delle prestazioni peggiori, ma è una cosa che può capitare in un percorso lungo come un campionato. L’importante sarà rialzarsi subito, tornando già da domenica prossima a giocare come sappiamo: certo siamo deluse ma non serve neanche ragionarci sopra troppo. Il rigore? E’ una domanda un po’ cattiva (sorride, n.d.r.) … scherzi a parte, la verità è che ci penso spesso anche se non ho ancora rivisto le immagini: c’è stata una prima respinta, la giocatrice del Torino stava calciando in porta e io ho deciso di intervenire…“.

Può essere che questa sconfitta “alleggerisca”  la pressione legata al mantenimento della vostra imbattibilità?
Non parlerei di “alleggerimento”, piuttosto ritengo che sia un evento che prima o poi sarebbe potuto accadere. Siamo un gruppo giovane, possiamo e dobbiamo migliorare. La sconfitta fa male perché è arrivata contro l’avversaria diretta, ma noi già da martedì siamo con la testa alla partita con il Campomorone. Cerchiamo di far sì che la sconfitta ci sia servita per maturare e crescere come gruppo. Ricordiamoci che siamo diventati la squadra da battere, tutti daranno il massimo contro di noi“.

E’ proprio il Torino Women la rivale più pericolosa?
Il Torino è una formazione costruita per vincere, poi ci sono molte altre squadre di buona qualità come ad esempio lo stesso Campomorone o il Pinerolo. Vedremo, è un campionato lungo e molto equilibrato“.

Sei alla prima stagione qui a Sesto: ti aspettavi di essere in una squadra da subito così competitiva?
Sono arrivata ad agosto, ed ho trovato un gruppo in gran parte rinnovato e molto giovane. C’erano quindi delle incognite, ma in realtà si è costituito subito un gruppo compatto: andiamo d’accordo e questo aiuta tantissimo soprattutto in un periodo così particolare come questo che stiamo vivendo. Sono contenta della mia scelta: le ragazze più giovani mi hanno impressionato, ascoltano noi più esperte ed hanno voglia di crescere e dare il loro contributo. Magari in partite come quella di domenica si vede la nostra giovane età, tuttavia siamo “un gran bel mix”!“.

Oltre a difendere i pali della Pro Sesto, cosa fa Cristina?
Dopo 11 stagioni all’Inter e 2 alla Riozzese eccomi qua… Mi piacerebbe giocare ancora per qualche anno, cercando di arrivare “il più in alto possibile”. Fuori dal campo, mi divido in tre: di giorno insegno, nel pomeriggio alleno i bambini in una società sportiva, la sera…faccio la calciatrice!“.

Photo Credit: Pro Sesto 1913

Alessandro Pistolesi, tecnico Napoli Femminile: “Sarà dura ma abbiamo consapevolezza e fiducia”

Venticinque convocate – compresa la giovane Carminia Botta – per il match di domani (ore 12.30 al Vismara) tra Milan e Napoli Femminile. Il tecnico azzurro Alessandro Pistolesi, che deve rinunciare all’attaccante Chatzinikolau ed alla centrocampista Beil (che sarà operata lunedì al ginocchio infortunato), ha portato in Lombardia tutte le atlete di cui dispone.

“Consapevolezza e fiducia – spiega l’allenatore del Napoli Femminile – così ci apprestiamo ad affrontare una sfida difficile al cospetto della seconda forza del campionato. Non esistono però partite scontate, non lo sarà l’esito di questa e non lo saranno le prossime. Il San Marino, diretta concorrente per la salvezza, ha un calendario migliore del nostro sulla carta ma le mie ragazze stanno attraversando un ottimo periodo di forma ed hanno un carico di entusiasmo che potrà aiutarci molto sia domani contro il Milan che in generale nel rush finale di stagione”.

Photo Credit: Napoli Femminile

Irene Meneghetti, Cittadella Women: “Quest’anno ha aiutato molto per far sì che si creasse un gruppo molto forte”

Il terzino sinistro del Cittadella Women Irene Meneghetti si è raccontata sulle pagine del magazine della società padovana.

Irene ha parlato dell’ultima partita disputata dalla squadra: “Contro il Tavagnacco ho preso un duro colpo alla caviglia, ma passerà. Per la partita posso dire che l’aver tenuto la calma e averci creduto fino alla fine nel pareggio, ha fatto sì che raggiungessimo l’obiettivo. Anche chi è subentrato è riuscito ad entrare bene in partita. Tanta testa, ma anche tanto cuore e siamo stati ripagati dello sforzo al 90°”.

La giocatrice classe ’91 ha poi raccontato il suo passaggio dal centrocampo alla difesa: “Quest’anno è un anno molto particolare per me, in tutti i sensi. Tra le novità c’è questo nuovo ruolo di terzino, che in realtà ho iniziato a ricoprire negli ultimi mesi. Io nasco come esterno alto, un passato a centrocampo, dove ho giocato una vita, per questo è stato un forte cambiamento per me. Mi reputo una giocatrice molto offensiva e cerco di applicare questa mia caratteristica anche in questo ruolo, seppur in maniera limitata. Mi metto a disposizione e sto cercando sempre di dare il meglio e il mio contributo alla squadra anche in questa posizione”.

Irene ha poi espresso belle parole su questo gruppo: “Ogni anno ci son sempre state ragazze che venivano da lontano. Quest’anno forse vivendo assieme ed essendo un bel gruppetto, ha aiutato molto per far sì che si creasse un gruppo molto forte. Siamo molto uniti tra di noi, si condivide di più. Siamo coese ed è questa la nostra forza, anche come società, che non va ad influire sui vari equilibri di ognuna di noi”.

Photo Credit: Cittadella Women

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