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Ian Wright si schiera a difesa delle commentatrici sportive

Nel 2021 molta gente ancora non riesce a concepire che il calcio femminile esista. Se questo pensiero becero medievale in epoche non sospette rimaneva nelle menti dei depensanti, ora i suddetti hanno un’arma più che potente dalla loro: i social. Al giorno d’oggi, quest’ultimi giocano un ruolo fondamentale nella vita quotidiana e lo sport non poteva non strizzare l’occhio a ciò. Purtroppo però ha dato voce a gente che pur di fare polemica si venderebbero un rene. Come nel caso di Karen Carney, ex leggenda del calcio femminile inglese ed ora reporter sportiva per alcune delle testate più importanti al mondo. 

L’ex Chelsea è dal 2019 la seconda voce della Premier League maschile per la BBC, dopo diverse esperienze tra Amazon Prime e BT Sport. Proprio nel suo primo anno da commentatrice, la Carney ha ricevuto numerose ingiurie online con una corrente sessista a trascinare il tutto, La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’attacco infondato del Leeds United. In primo luogo, una società professionistica non dovrebbe mai avanzare delle accuse del genere. Poi che ciò venga fatto su basi indecenti va a peggiorare una situazione già precaria. Tramite il loro account Twitter, il club gialloblu ha mosso dei dubbi riguardo la competenza e la serietà della radiocronista. Ciò ha scatenato un trittico di giorni infernali per Karen Carney che ha dovuto sopportare insulti di ogni genere che hanno portato alla chiusura del suo account personale. 

La situazione non ha lasciato le decine di sue colleghe a livello sportivo, come Alex Scott, anche lei ex calciatrice e pilastro della nazionale d’oltremanica. L’ex Arsenal ha spesso affermato di ricevere abusi sessisti online “ogni singolo giorno” a causa del suo ruolo. Fece discutere anche la sua entrata in scena nel programma Question of Sport al posto di Sue Barker 

A loro difesa, è intervenuto un grande del calcio britannico, ovvero Ian Wright, ex attaccante di Arsenal West Ham. Anche lui ora si è dato alla carriera di opinionista ed ha riscontrato una differenza di trattamento vomitevole tra maschi e femmine. “Sono imbarazzato per quello che sta succedendo”, ha detto il 57enne. Inoltre afferma di aver dovuto “migliorare la sua tecnica” a causa della preparazione notevole delle sue colleghe. “Mi dispiace per loro perché non hanno margine di manovra. Quando sono in televisione, se dicono qualcosa di sbagliato vengono portate in lavanderia. La gente le vuole cancellate ed è ingiusto. Quando le donne entrano in gioco, sanno di essere sotto una pressione incredibile perché le persone cercano di trovare difetti in qualsiasi cosa dicano. Quindi sono molto, molto preparate. Non dovrebbero lasciarsi scoraggiare perché stanno facendo il lavoro adatto per essere lì. Meritano di essere lì”. 

Nona giornata, ecco le gare del weekend. Big match Genoa-Pro Sesto e Lecce-Res Women

Domenica 21 febbraio scatta la nona giornata di Serie C, la decima nel girone B. Si comincia alle ore 11 con Sant’Egidio-Crotone (D) seguita alle 11.30 da Caprera-Independiente Ivrea (A), poi alle 14.30 le diciotto partite prima dei posticipi Alessandria-Real Meda (A) e Azalee-Torino Women (A) delle 15 e Cortefranca-Atletico Oristano (B) delle 15.30.

Genoa-Pro Sesto e Lecce-Res Women sono le partite di cartello del prossimo turno di campionato. Le grifoncine di Oneto, seconde in classifica insieme al Torino, ospitano le ragazze di mister Ruggeri, in vetta al Girone A a punteggio pieno. Nello stesso gruppo da tenere d’occhio anche la sfida tra Azalee e Torino, con le brianzole a due sole lunghezze di distanza dalle granata. Nel Girone D le due formazioni giallorosse tentano l’assalto al Palermo a riposo: un successo per le padrone di casa significherebbe aggancio, per le ospiti sarebbe invece sorpasso. Per il Chieti c’è invece il Pescara, partita non semplice da decifrare. Nel Girone B la capolista Cortefranca se la vedrà con un avversario affatto semplice come l’Atletico Oristano, il Trento è atteso da una difficile trasferta a Bolzano per rimanere in scia. Il Bologna affronta la Jesina, secondo miglior attacco del Girone C, il Filecchio terzo in classifica sarà invece di scena ad Aprilia.

Rinviata a data da destinarsi Unterland Damen-Atletico Oristano, recupero della sesta giornata del Girone B originariamente in programma per martedì 23 febbraio.

GIRONE A
Alessandria-Real Meda (arbitro Pedrini di Reggio Emilia), Azalee-Torino Women (Saugo di Bassano del Grappa), Caprera-Independiente Ivrea (Papagno di Roma2), Genoa-Pro Sesto (Munfuletto di Bra), Pinerolo-Spezia (Collier di Gallarate), Speranza Agrate-Campomorone Lady (Quarà di Nichelino)

GIRONE B
SPAL-Venezia (Vai di Jesi), Padova-Le Torri (Aloise di Lodi), Cortefranca-Atletico Oristano (Rompianesi di Modena), Portogruaro-Permac Vittorio Veneto (Casali di Crema), Triestina-Isera (Piovesan di Treviso), Unterland Damen-Trento (Paccagnella di Bologna)
*riposa Brixen Obi

GIRONE C
Aprilia Racing-Filecchio (Leone di Avezzano), Bologna-Jesina (Chieppa di Biella), Pistoiese-Roma XIV Decimoquarto (D’Andria di Nocera Inferiore), Sassari Torres-Cella (Pica di Roma1), Riccione-Ducato Spoleto (Tassi di Ascoli Piceno), Vis Civitanova-Arezzo (Poggi di Forlì)

GIRONE D
Formello-Ternana (Pascuccio di Ariano Irpino), Monreale-Apulia Trani (Cortale di Locri), Pescara-Chieti (Traini di San Benedetto del Tronto), Lecce Women-Res Women (Pizzi di Bergamo), Sant’Egidio-Crotone (Spina di Barletta)
*riposa Palermo

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Italdonne, Bergamaschi: “Israele avversario duro. Sogno un trofeo con la maglia azzurra”

L’esterno della Nazionale e del Milan femminile Valentina Bergamaschi ha risposto ad alcune domande dei tifosi sui canali social della FIGC parlando della sfida contro Israele decisiva per la corsa all’Europeo del prossimo anno:

“Il mio idolo calcistico in assoluto è Javier Zanetti, so che è interista, ma è stata la prima maglia che mi hanno regalato e da lì l’ho iniziato a seguire e sono rimasta ammaliata da lui. La maglia numero 2? Nessuna la voleva, dicevano che non portasse bene, ma poi Milena mi si è avvicinata e ha detto che era il suo numero, il numero perfetto ed essendo l’ultima arrivata allora l’ho dovuto prendere. Ora mi ci sono affezionata. Non ho un ruolo preferito, imparo fare tutta la fascia perché credo che essere duttili sia fondamentale. – continua Bergamaschi – Israele? Sarà una partita difficile e noi dobbiamo metterci del nostro per scardinare una squadra che si chiuderà per poi ripartire. La forza del gruppo ci contraddistingue e dovremmo puntare su questa e sulle nostre potenzialità. Finora il ricordo più bello in azzurro è il Mondiale in Francia, ma spero in futuro di conquistare un trofeo con l’Italia”.

Credit Photo: Federico Fenzi

Serie C, Vis Civitanova: nuovo innesto per le marchigiane

Nono turno alle porte in Serie C dove nel girone C la Vis Civitanova sarà opposta alla corazzata Arezzo, seconda forza del torneo. Sorta di testa coda con le padroni di casa a rincorrere la salvezza e le ospiti la promozione in Serie B. Le rossoblù marchigiane, allenate da Giordano Perini, ospitano, al “Polisportivo”, le amaranto toscane, del tecnico Luca Bonci, avanti, infatti, 17 punti in classifica. Tramite i canali sociali del Vis Civitanova è stato il direttore sportivo Michele Picozzi a parlare a poche ore dall’incrocio di domani pomeriggio. Queste le parole rilasciate dal dirigente marchigiano:
Il Ds Picozzi sul momento della squadra
Andiamo ad affrontare la seconda corazzata del girone e che è accreditata per la vittoria del campionato. Nell’ultimo match abbiamo perso contro il Sassari Torres ma l’Arezzo non è da meno, anzi. E’ un test importante per avere minutaggio nelle gambe in vista dello scontro diretto contro il Cella tra 2 settimane e cercheremo di arrivarci pronte e di recuperare alcune ragazze non al 100%”.
Le parole in chiave mercato
La squadra rispetto all’inizio è cresciuta molto,   però per salvarci c’erano delle defezioni da colmare e quindi stiamo per ufficializzare un portiere, visto che Altieri per motivi di lavoro non può esserci più. Ringrazio quindi Clarissa Monzi per essersi messa a disposizione del gruppo in queste partite giocando in porta, visto che non è il suo ruolo. Stiamo seguendo anche alcuni profili di livello che possono darci una mano per il raggiungimento della salvezza. Ringrazio la società per avermi dato mandato di muovermi sul mercato, perchè conquistare la permanenza nella categoria è importante, visto che c’è un progetto di crescita della Vis Civitanova”.

La Vis Civitanova ingaggia Martina Ceriani
La Vis Civitanova nella serata di ieri si è mossa ufficialmente sul mercato. La società rossoblu ingaggia Martina Ceriani, portiere classe 2001, molto elastica tra i pali e con senso della posizione, la giovanissima arrivata è un acquisto in prospettiva per la Vis Civitanova. Dopo aver dimostrato le sue qualità ed il suo talento nell’Orasport Gazzada, per Martina arriva il salto di categoria dove potrà fare molta esperienza e confermare il suo talento.
Le prime parole della calciatrice
Per me questa è un’esperienza nuova ed inaspettata,  perché sarà la prima volta in questa categoria e spero di riuscire ad aiutare la squadra nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sono molto felice di avere questa possibilità e di avere al mio fianco persone che mi sostengo in tutto ciò che faccio e che sono felici per me”.

Phoenix Trani: in Puglia nato un nuovo club di calcio femminile

Nuova squadra di calcio femminile nata in Puglia a poche settimane dal Fesca Bari Women. Si tratta dell’Asd Phoenix Trani, società che nei giorni scorsi ha mosso i suoi primi passi con la speranza di poter debuttare presto su un campo in gare ufficiali. La compagine pugliese, presieduta da Giovanni Angarano, nelle ore scorse ha diffuso un interessante comunicato che certifica la nascita della squadra tranese.

Il comunicato diffuso dall’Asd Phoenix Trani
Il periodo complicato che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha fermato la voglia di creare una nuova società sportiva calcistica nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. Nasce così la ASD Phoenix Trani, con lo scopo di dare l’opportunità alle ragazze di qualunque età di giocare a calcio e praticare la loro passione. Il progetto della neonata società si basa sull’etica sportiva, correttezza e lealtà, capisaldi che guideranno l’operato di tutti i dirigenti della società che hanno esperienza pluriennale nel mondo del calcio femminile. Questo permetterà alle ragazze di vivere in un ambiente sano, seguendo i principi di lealtà e rispetto.  Attualmente la rosa è molto variegata: ci sono, infatti, ragazze alla loro prima esperienza, chi ha già militato nel campionato di serie C, calciatrici provenienti dal calcio a 5 e chi ha giocato già in diversi campionati nazionali. Questo mix consentirà a chi ha più esperienza di guidare le giovani promesse dentro e fuori dal rettangolo di gioco.

Le parole dl presidente della Asl Phoenix Trani  Giovanni Angarano
«Alle atlete è richiesto solo di rispettare i valori dello sport, ossia rispetto, collaborazione, senso di appartenenza, disciplina e impegno. Il raggiungimento dei risultati sarà una naturale conseguenza. Tuttavia, la società, oltre agli obiettivi puramente sportivi, vuole essere anche un punto di riferimento per l’attività sociale con l’intento di diventare promotrice di iniziative di tipo benefico nel territorio».

 

Piacenza Femminile: seconda stagione in biancorosso per Melania Barbarini e Federica D’Auria

Melania Barbarini e Federica D’Auria sono due calciatrici con trascorsi alla Fortitudo Nocerina di Anna Rosa Citarella. che dalla scorsa stagione militano nel Piacenza Femminile. Le emiliane, care alla presidente Cristina Zoccheddu, sono guidate in panchina dal tecnico Alberto Sgorbati. La squadra biancorossa, capitanata da Veronica Rizzo, milita nel campionato d’Eccellenza Femminile dell’Emilia Romagna.

Piacenza Femminile: seconda stagione in biancorosso per le ex Nocerina Barbini e D’Auria
Melania Barbini, originaria di Cava de’ Tirreni, è una laterale alta, classe ’90, che gioca a calcio da ben 17 anni. Federica D’Auria, invece, è una centrale difensiva, classe ’96, nativa di Castellammare di Stabia. Abbiamo raggiunto le due ex Nocerina per sentire gli umori dopo questo anno e mezzo in Emilia Romagna.

Come vi siete avvicinate a questo sport e quali sono state le esperienze precedenti a questa annata?
Melania: «La passione per il calcio l’ ho avuta fin da bambina, ricordo le giornate intere passate al campetto sotto casa con i miei amici, le partite infinite con loro. Poi un giorno quando avevo 13 anni mi ha vista un signore che conosceva mio padre e mi disse che a Cava de ‘ Tirreni si stava formando una squadra di calcio femminile e dalla Cavese Femminile è iniziato il mio percorso nel calcio femminile.  Poi ho cambiato diverse squadre fino a quando sono arrivata alla Nocerina dove ho trascorso gli anni più belli. A dire la verità è stato il mister Ciro Ferrentino che mi fatto rinascere calcisticamente trasmettendomi i veri valori del calcio».
Federica: «Mi sarebbe piaciuto giocare a calcio sin da piccola, ma purtroppo fino a qualche anno fa nel salernitano il calcio femminile non era così diffuso quanto oggi. Ho iniziato a giocare nella Nocerina Femminile a 16 anni. Dopo anni di cambio allenatori, ho conosciuto Ciro Ferrentino che mi ha fatto crescere calcisticamente e personalmente. Grazie a lui ho conosciuto il vero significato del calcio. E non smetterò mai di ringraziarlo per questo».

Lo scorso anno il vostro passaggio al Piacenza Femminile vi siete integrate subito? Che differenze avete trovato rispetto al calcio in Campania?
Melania: «Sono entrata a fare parte del Piacenza a stagione in corso. Devo dire che la società, il mister e le ragazze mi hanno subito fatta sentire parte del gruppo e per questo li ringrazio. Negli ultimi anni il calcio femminile si è molto diffuso, per fortuna, e non noto grandi differenze tra il calcio campano e quello emiliano».
Federica: «Dal primo giorno che sono entrata a far parte delle biancorosse mi hanno fatto sentire come se fossi stata una di loro già da tempo. Forse l’ unica differenza che ho notato dal calcio campano e che giù siamo più fisiche e che il gruppo che ho conosciuto dall’inizio aveva già capacità calcistiche superiori».

Come è andata la passata stagione per voi con il Piacenza Femminile?
Melania: «A gennaio dell’anno scorso ho iniziato a giocare a Piacenza, purtroppo ho potuto disputare solo poche partite perché poi si è fermato tutto per colpa del virus. Per me è stato un peccato perché la squadra stava facendo molto bene e io, che per problemi di lavoro non avevo potuto giocare per un anno, mi sono dovuta fermare di nuovo».
Federica: «La scorsa stagione era iniziata col verso giusto ma purtroppo per colpa di questa pandemia non si sono potuti continuare i campionati. Purtroppo non ho avuto gran spazio in campo, ma la voglia di giocare è sempre tanta».

Quanta voglia avevate di ricominciare quest’anno e quali erano gli obiettivi della squadra?
Melania: «Quest’ anno anche grazie ai molti acquisti di spessore fatti dalla società e alla buona preparazione svolta ad agosto avevamo tutte voglia di ricominciare nel migliore dei modi. L’obiettivo era sicuramente vincere il campionato e salire di categoria».
Federica: «Quest’anno avevamo cominciato molto bene. In primis con una buona preparazione grazie alla quale eravamo pronte a disputare un grande campionato con l’obiettivo di vincerlo. Dalla nostra avevamo avuto dei nuovi innesti con grandi capacità tecniche».

In questo periodo state continuando ad allenarvi? Sperate nella ripartenza?
Melania: «Per quanto possibile riesco a mantenermi in forma. Di sicuro non è come fare allenamento con le compagne di squadra, spero davvero che si possa ripartire sia con gli allenamenti che con le partite».
Federica: «Purtroppo non ci si può allenare però sto cercando nel mio piccolo di tenermi in forma. Sono sincera non vedo davvero l’ora di ritornare ad allenarmi con la mia squadra».

Quale è il vostro ricordo più bello legato al calcio?
Melania: «Ho due ricordi legati al calcio che reputo i più belli. Il primo è quando ho esordito per la prima volta in un vero campo di calcio con la squadra della mia città, la Cavese Femminile a 13 anni. Il secondo è quando sono stata alla Nocerina e grazie a mister Ciro Ferrentino, alla società e alla squadra dell”anno 2017-2018 abbiamo conquistato il terzo posto. Un anno pieno di emozioni che non potrò mai dimenticare».
Federica: «Il ricordo più bello in assoluto che ho del calcio è un goal fatto con la maglia della Nocerina. Segnai, di testa su un calcio d’angolo, in una partita importantissima contro una squadra di Napoli per rimanere al terzo posto in classifica».

Women’s Champions League, ufficializzate le date di Manchester City-Fiorentina

Come riportato dai canali ufficiali della Fiorentina, sono state ufficializzate le date degli Ottavi di Finale di UEFA Women’s Champions League tra Manchester City e Fiorentina.
L’andata si giocherà il 3 marzo ore 17:00 locali (ore 18:00 italiane) al “City Football Academy Stadium” di Manchester. Il ritorno è previsto per l’11 Marzoalle ore 14:00 allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Oliver Echouafni, coach PSG: “Qualunque sia l’avversario, in UWCL dobbiamo essere vigili”

“Sapremo se questo sorteggio è stato favorevole dopo le due partite”. Nonostante il primato in D1 ArkemaOliver Echouafni rimane lucido e razionale. L’allenatore del PSG ha voluto commentare così l’accoppiamento con lo Sparta Praga in Women’s Champions League“Volevamo ospitare la partita di ritorno, e sarà così. In Champions League devi aumentare il tuo livello di gioco ed intensità, indipendentemente dalla squadra avversaria”. 

Il passaggio agevole contro il Gornik Leczna al primo turno ha tenuto alta la concentrazione delle parigine. L’eliminazione dello scorso anno alle semifinali contro le rivali del Lione brucia ancora. In quest’edizione serve la consapevolezza europea della squadra. “Stiamo iniziando ad entrare nel vivo della competizione con squadre di altissimo livello. Qualunque sia l’avversario, dobbiamo essere vigili, a tutti i livelli”.  

Malgrado l’estrazione sia avvenuta pochi giorni fa, il pensiero dell’allenatore vola subito verso l’andata del match. “Nella prima partita bisognerà fare di tutto per rendere agevole il ritorno. Lo Sparta Praga è in testa al campionato, è imbattuto in questa stagione e ha battuto due volte il Glasgow City nel turno precedente (2-1, 1-0). Ciò dimostra la qualità di questa squadra”. 

Giorgia Pellegrinelli, Como Women: “Contro il Pontedera non possiamo più fare passi falsi”

Il campionato di serie B, se si escludono le gare di recupero, c’è stata la sosta tra Coppa Italia e la gara dell’Italia del c.t. Milena Bertolini. Al momento nei primi posti c’è il Pomigliano e la Riozzese Como, due neo promosse che se la stanno giocando con squadre più blasonate, ma con buoni risultati. Ilnapolionline.com ha intervistato la punta del club lombardo Giorgia Pellegrinelli.

Domenica sosta per la tua squadra, ma ci sono stati i recuperi. Risultati favorevoli a voi, cosa ne pensi in merito? “Sicuramente i pareggi della Lazio e del Ravenna sono positivi per noi, visto che sono le nostre dirette inseguitrici. Il nostro rammarico è aver lasciato per strada punti nelle gare precedenti perché potevamo avere un buon vantaggio. Ora sappiamo che da qui alla fine dovremo essere sempre concentrate per ritrovare i tre punti al più presto”.

Come giudichi i vostri recenti risultati, un calo fisiologico oppure c’è dell’altro? “Nelle ultime gare sicuramente c’è mancato quel cinismo che sotto porta avremmo potuto sfruttare al meglio le occasioni create. Ci sta che nell’arco della stagione di avere questi momenti, l’importante è comunque aver dimostrato di non mollare mai, poi presto torneranno le vittorie che ci possono far restare in alto in classifica”.

Alla lunga avere in rosa calciatrici di esperienza potrà giovarvi per importanti traguardi? “Alcune compagne di squadra le conosco, altre invece le ho affrontate da avversarie, perciò ti posso dire che possono dire che hanno le qualità per darci una mano. E’ importante avere elementi di esperienza e per fortuna ce ne sono in rosa. Io credo che dovremo dare tutte il massimo e mi auguro che questa sosta ci possa giovare”.

Come giudichi il tuo momento in squadra, sei soddisfatta oppure pensi di dare di più? “Ti dirò, ad inizio anno il mio rendimento era stato positivo, ero contenta delle mie prestazioni. Ora indubbiamente un po’ meno, anche se cerco sempre di dare il massimo. Mi auguro da qui alla fine di dare il mio contributo per la squadra e rendere felici i nostri tifosi”.

Voi e il Pomigliano prima e seconda in classifica, le neo promosse alla riscossa. Cosa ne pensi? “Posso dirti della Riozzese Como, dove conosco l’ambiente e le mie compagne di squadra. Sicuramente siamo vogliose di fare bene, anche se in questo periodo ci manca la continuità. Sul Pomigliano credo che giochino senza pressioni, perché non erano tra le candidate alle prime posizioni, perciò forse giocano senza pensieri e danno il massimo”.

Mister Pablo Wergifker lo conosciamo come tecnico che sta ottenendo il massimo, fuori dal campo che persona è? “Lui è sempre un grintoso, non molla mai e cerca sempre di trasmettercela ogni partita. Del resto noi sul campo, anche nei momenti difficili, riusciamo spesso a recuperare da situazioni di svantaggio, quindi è importante per noi calciatrici. Cercheremo quanto prima di tornare a vincere le partite per renderlo ancora più fiero di lui”.

Quali sono le aspettative per la sfida contro il Pontedera e come vi state adattando senza pubblico? “Contro il Pontedera sarà per noi una partita da non sottovalutare, perché sono una squadra in ripresa dopo un inizio di stagione non semplice. Noi tra l’altro queste partite conterà l’approccio che non sempre è stato dei migliori. Non ci possiamo permettere altri passi falsi se vogliamo restare nelle prime posizioni. E’ chiaro che all’inizio senza pubblico non era semplice, poi col tempo ci stiamo abituando e proviamo ad ottenere il massimo. Detto questo, sempre in rispetto della salute, ci piacerebbe riavere il pubblico dalla nostra parte che ci incita dall’inizio alla fine delle gare”.

Photo Credit: Como Women

Michela Martinelli, Tavagnacco: “Questa squadra è casa mia. Vorrei chiudere la carriera riportandolo in Serie A”

Il Tavagnacco vuole tornare immediatamente in Serie A: infatti la squadra occupa il quinto posto della Serie B, ma ha ancora due gare da recuperare. Le friulane hanno un gruppo fatto di giovani ragazze, con elementi che conoscono l’ambiente gialloblù, soprattutto Michela Martinelli, difensore classe ‘86 e punto di riferimento di questa società. La Redazione ha raggiunto Michela che ci ha risposto ad alcune domande.

Michela cos’è per te vestire la maglia del Tavagnacco?
«Considerando che io sono e cresciuta in questa squadra, da 22 anni Tavagnacco è casa mia, è la mia seconda famiglia».

Come mai ha scelto di giocare in difesa?
«Quando ho iniziato a giocare con i miei compagni a scuola mi sono messa spontaneamente in difesa e da lì non mi sono mai spostata».

Perché hai scelto di giocare a calcio?
«Mi sono innamorata subito del calcio, perché è una cosa che mi è venuta naturale: l’ho coltivata e sporto di continuare ancora».

La prima parte con il Tavagnacco è stata vincente: quali sono i ricordi più belli che hai impressi nella tua mente?
«Quando ho giocato le gare in Champions ho provato emozioni incredibili. Anche quando ho vinto la Coppa Italia ho avuto forti emozioni».

Hai giocato due anni con il Permac Vittorio Veneto: che stagioni sono state per te?
«Quando ho deciso di cambiare aria ho scelto Vittorio Veneto con la voglia di divertirmi e mi sono trovata benissimo: ho avuto un bel ricordo, e nonostante fossi distante la cosa non mi ha pesato, perché ho avuto mente libera».

Quest’anno torni a casa: cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
«Devo dare la “colpa” un po’ a Alessia Tuttino: quest’estate avevo deciso di smettere, poi Alessia, che è una mia carissima amica, aveva deciso di tornare ea giocare, e parlando con lei e con la società, ho preso la decisione di chiudere la carriera a casa mia».

Che Tavagnacco hai trovato al tuo ritorno?
«Molto giovane e con tanta voglia di far bene. Sono ragazze serie e, seppur ho avuto inizialmente qualche difficoltà per motivi anagrafici, mi trovo bene. Siamo una bella squadra, che ha voglia di far bene».

Quale può essere secondo te l’obiettivo del Tavagnacco?
«Ogni domenica ha una partita a sé, chiaramente puntiamo a fare il meglio possibile, ma dobbiamo sempre dare il massimo».

Il Covid-19 ha colpito anche la vostra squadra: come avete affrontato la situazione?
«All’inizio non si sapeva come muoversi, per via della mancanza di direttive dall’alto, ma nel momento in cui ci sono delle positività, qualcuno sta in isolamento, ma il resto del gruppo continua ad allenarsi. Facciamo il tampone settimanalmente, siamo controllate».

Ti va dire qualcosa a chi nega l’esistenza del Covid-19?
«Io ho avuto anche dei casi abbastanza vicini di persone morte a causa del Covid, quelli che negano non so dove vivano, dovrebbero andare in ospedale o avare delle situazioni vicine, perché il virus esiste».

Domenica affronterete il Brescia che all’andata vi ha battuto: come pensate di giocarla?
«All’andata abbiamo perso, vogliamo rifarci. Noi adesso stiamo bene dal punto di vista fisico, tattico e tecnico, coi stiamo amalgamando bene come squadra. Cercheremo di imporre il nostro gioco e sfruttare le occasioni che riusciamo a creare».

Come hai visto in questo momento la Serie B?
«Un campionato molto equilibrato, perché non ci sono partite scontate. Questo è il bello della Serie B, perché sarai fino all’ultimo per sapere dove sei. Poi nella cadetteria non basta la tecnica, ma anche la fisicità».

Che opinione hai sul calcio femminile in Italia?
«Diciamo che forse stiamo iniziando ad aprire la mente: fino a qualche anno fa il calcio femminile non lo conoscevano neanche, ora iniziano ad appassionarsi. Spero si velocizzi il più presto possibile e arrivare ai livelli degli altri paesi».

Cosa pensi del calcio femminile che sta diventando professionista?
«Sarebbe ora, nel senso che tante squadre in Europa lo sono già da tanto tempo, in Italia si sta iniziando adesso ad avere qualche squadre maschili ad avare formazioni femminili. Ora devono aiutarci anche dall’alto».

Come sei fuori dal campo?
«Lavoro come impiegata. Mi piace passare del tempo con gli amici, sono una persona abbastanza timida».

Che sogni vorresti ancora realizzare?
«Mi piacerebbe sicuramente poter riportare il Tavagnacco in Serie A e chiudere così la mia carriera».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’UPC Tavagnacco e Michela Martinelli per la disponibilità.

Photo Credit: UPC Tavagnacco

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