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Costanza Molteni, Real Meda: “La mia unica fede è indossare questa maglia”

Cresciuta come centrocampista centrale, nel corso del tempo è stata reinventata come esterno d’attacco, posizione del campo nel quale riesce ad esprimersi al meglio, esaltando le sue caratteristiche.

Prodotto del vivaio brianzolo, ha percorso tutta la trafila, consacrandoci in questa stagione in prima squadra dove ha realizzato finora due reti (Caprera e Speranza Agrate).

Alla scoperta di Costanza Molteni, classe 199, esterno d’attacco del Real Meda, squadra lombarda, attualmente seconda in classifica nel girone A di serie C.

Ciao Costanza, per iniziare una breve descrizione del tuo ruolo
“Fino ai 16 anni circa ho giocato come centrocampista centrale, prima di ricoprire il ruolo di esterna d’attacco; quest’ultima è certamente la posizione che preferisco in quanto favorisce l’uno contro uno e gli inserimenti, caratteristiche che sono due dei miei maggiori punti di forza”. 

Esperienze pregresse in carriera
“Dall’età di 10 anni ad oggi ho solo una fede, il Real meda; ho percorso tutta la regolare trafila dalle giovanili alla prima squadra e poso dire con certezza che ho la fortuna di appartenere ad una società che ti insegna molti valori, uno tra tutti la capacità di condividere uno spogliatoio ed essere uniti verso un’unica direzione”.

Le persone che ti hanno sostenuto nel percorso
“Prima di tutto la mia famiglia che mi ha sempre aiutato ed è sempre stata sostenitrice delle mie decisioni, in particolare i miei due fratelli maggiori; allo stesso tempo l’altra mia seconda famiglia, le mie compagne di calcio, con cui ho un rapporto speciale, sia dentro che fuori dal campo; devo inoltre sicuramente ringraziare tutti i mister che ho incontrato durante il mio percorso calcistico, figure fondamentali nell’insegnarmi a lottare sempre per raggiungere gli obiettivi sia di gruppo che individuali”.

I ricordi più belli finora vissuti
“Essere la bandiera di questa squadra rappresenta per me un motivo di orgoglio e un forte senso di rappresentanza; ricordo con molto piacere la mia prima apparizione in prima squadra con l’Inter e la soddisfazione di bagnare l’esordio con una rete e una vittoria storica contro le nerazzurre”.

La ripresa del torneo
“Siamo tornate da poco ad allenarci in presenza, stiamo ultimando questa lunga ed anomala fase di preparazione in vista del ritorno in campo nella sfida ostica con le Azalee, avversario da sempre rognoso e difficile da affrontare”.

Obiettivi stagionali
“Siamo partite con l’obiettivo di vincere il campionato, consapevoli delle nostre capacità e della nostra forza; sono diversi anni che lottiamo per il vertice, daremo il massimo per poter raggiungere il traguardo auspicato; il girone appare equilibrato, non ci sono squadre favorite ma ogni gara presente delle insidie con qualunque avversario; abbiamo una rosa molto valida arricchita da nuovi innesti dalla Primavera ed acquisti di qualità come Longoni e Longo, pur consapevoli che la forza del collettivo resta comunque il nostro valore aggiunto da cui partire per costruire e raggiungere i risultati”.

Credit Photo: CalcioInRosa.it

Premi IFFHS 2020: Dzsenifer Marozsan miglior centrocampista

Dzsenifer Marozsan vince per la terza volta il premio di miglior playmaker nel 2020 attribuito dall’IFFHS. La centrocampista dell’Olympique Lyon e della nazionale tedesca ottiene la riconferma del titolo, continuando il trend iniziato nel 2016 (e ripetuto poi nel 2018).

Marozsan è nelle file del Lione dal 2016 e ha un contratto con la squadra francese fino al 2023. Precedentemente era in forza al Francoforte, club tedesco, con cui vinse una Champions League nel 2015. Dopo il suo trasferimento è iniziato il dominio europeo del Lione, che colleziona vittorie sia in patria che a livello internazionale. Il record di 5 Champions League vinte consecutivamente ha segnato la storia del calcio femminile, sancendo la squadra come la più forte al mondo. I traguardi però sono stati raggiunti anche con la maglia della Germania: una medaglia d’oro ai giochi olimpici nel 2016 e la vittoria dell’Europeo nel 2013.

Fondamentale è stata la sua costanza nel corso delle stagioni: dal 2013 è stabilmente nella top5 delle cinque migliori playmaker secondo la lista stilata dalla IFFHS, la Federazione Internazionale di storia e statistica del calcio. Inoltre ha ricevuto due nomination per l’edizione femminile del Pallone d’oro, due nomine su due edizioni fino ad ora svolte.

Per l’anno 2020 Marozsan vince dunque ampiamente il titolo di miglior playmaker, con un punteggio di 210. Distacco enorme dalla seconda classificata, Pernille Harder. Chiude il podio Megan Rapinoe, dell’OL Reign.

Speciale Nuovi Acquisti: Juventus Women, poche ma buone

Arrivati ad un turno dalla fine del girone d’andata, è il momento di tirare le prime somme. L’ultima sessione di mercato è stata ricca di colpi importanti e di caratura internazionale. In Italia sono approdate giocatrici da tutto il mondo che hanno innalzato il livello del nostro campionato. Ma come sono andate in questa prima parte di stagione? Oggi si inizia con i nuovi acquisti della Juventus Women.

La filosofia della governance juventina è stata molto chiara: mantenere il blocco storico con qualche puntellamento europeo. Così è stato con solamente tre nuove arrivate alla corte di Rita Guarino. Senza contare le varie giocatrici rientrate dai prestiti e rigirate nuovamente, Ippolito, Lundorf ed Hurtig sono gli unici nuovi acquisti della Juventus Women.

Partendo dalla prima, purtroppo non ha avuto molte possibilità di mettersi in mostra. L’argentina ha dimostrato il suo talento in patria con l’Urquiza arrivando ad una passo dallo scudetto. L’allenatrice non l’ha mai schierata titolare riservandole qualche spezzone di partita nel finale. Sfortuna ha voluto che i campionati Primavera siano stati interrotti e la classe 2002 non ha potuto giocare neanche lì. Sicuramente sarà un grande prospetto per l’avvenire della squadra, per il momento prende insegnamenti dalle veterane.

Arrivata direttamente dall’Inghilterra, Lundorf si è rivelata un’ottima giocatrice per far rifiatare Hyyrynen. Le prime uscite non sono state eccellenti ed il periodo di adattamento al nuovo campionato è stato piuttosto lungo. Ma con il tempo, si è inserita gradualmente negli schemi della formazione. Ogni volta che è stata chiamata in causa ha dato il meglio di sé in entrambe le fasi. Grande solidità difensiva e buona spinta sulla fascia: queste le sue principali caratteristiche. Di tempo per migliorare ancora ce n’è, ma per il momento la sufficienza piena è presente.

Per concludere, c’è Lina Hurtig, probabilmente il nuovo innesto più importante. In Svezia è considerata una delle nuove leve più promettenti ed il suo potenziale è innegabile. Anche per lei l’impatto con la Serie A femminile non è stato facile. Sicuramente la sua stazza la aiutava molto, ma aveva fatto vedere ben poco di quello che si diceva su di lei. Davanti a lei ha un mostro sacro come Girelli, ma con lo scorrere delle partite anche la svedese ha detto la sua. Sicuramente la chiave di volta è stato il match d’andata contro il Lione dove ha segnato la prima rete provocando l’autogoal sulla seconda. Le marcature in campionato sono due e le prestazioni stanno avendo una curva di qualità ascendente. La classe 95 è pronta per prendersi questa Juventus.

Dalla Prima Squadra al Settore Giovanile: Claudia Lamera si racconta

Esistono figure all’interno di una società di calcio che operano in silenzio ma che sono fondamentali per il raggiungimento degli obbiettivi e per la gestione in generale: Claudia Lamera è senza dubbio una di queste. Abbiamo parlato con lei della sua esperienza all’interno del mondo rossoblù.

Ciao Claudia e grazie per la tua disponibilità e cortesia.

Parto subito con questa domanda: sei ormai una Dirigente storica dell’Orobica ed una cuoca speciale della Società: ci descrivi il tuo rapporto con essa e come vivi la quotidianità sportiva?
Dal 2014 mi trovo in questa realtà che negli anni ha visto una crescita esponenziale sia dal punto di vista dei numeri che della qualità. È impegnativo seguire le vicissitudini del Settore Giovanile e in primis delle due squadre nazionali, Prima Squadra e Primavera, ma danno soddisfazioni che ripagano gli sforzi e le fatiche che questo impegno richiede. La società da 4 anni propone il ritiro precampionato, che inizialmente era previsto solo per la Prima Squadra e la Primavera, ma negli ultimi 2 anni è stato esteso anche per il settore giovanile. Il luogo scelto per il ritiro è Valbondione, una località tranquilla nella quale siamo sempre accolti con affetto e calore. In questo contesto, ho la responsabilità della gestione della cucina, che mi gratifica e mi dà modo di stare vicino alle ragazze anche dal punto di vista dell’alimentazione, che reputo importante quanto una seduta di allenamento”.

A proposito della Primavera, la squadra avrà ancora un lungo stop, ma poi, che campionato potrà fare?
Dopo un paio di anni di stop, mi ritrovo a fare la dirigente della Primavera, una squadra quasi tutta nuova, ora ferma per motivi che tutti, purtroppo, sappiamo. Con mister Aresi, si è creato da subito un bell’affiatamento e le ragazze non hanno avuto problemi a creare un gruppo squadra unito e soprattutto sereno. Il campionato è stato interrotto alla terza giornata, ma la squadra si è sempre tenuta unita ed allenata con assiduità. Vedo un gruppo con tanta voglia di fare e alla ripresa ci sarà una nuova protagonista, che punterà alle prime quattro posizioni: l’Orobica!”.

Quanta importanza ha avuto la vittoria col Brescia Primavera e nel complesso cosa rappresenta per te la Società Orobica?
”La vittoria con il Brescia, una squadra ostica e di ottimo livello tecnico, è stata fondamentale poiché ha dato un’ulteriore consapevolezza delle capacità e possibilità di queste ragazze, aumentandone fiducia ed aspettative. Per quanto riguarda la Società Orobica è evidente che ormai una realtà del panorama nazionale. Essa rappresenta Bergamo a livello di calcio femminile e penso sia un esempio di come una passione unita alla forte volontà di ogni componente, dalla bimba dei primi calci alla Presidente, possa esprimere la forza di un progetto che, aldilà della competizione sportiva, unisce al percorso educativo inclusività e sani valori”.

Quindi abbiamo conosciuto anche Claudia Lamera, altra componente dell’Orobica Bergamo Sharks, che come tutti collabora e cerca di dare il suo meglio per far crescere non solo le calciatrici ma tutto l’entourage rossoblù.

A presto per ulteriori news ed altre interviste.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Alex Morgan torna all’Orlando Pride. Goodbye Tottenham!

Si conclude qui l’esperienza di Alex Morgan in Inghilterra con la maglia del Tottenham Hotspur. La calciatrice tornerà quindi negli Stati Uniti presso il club che detiene i diritti di gioco dell’atleta, ovvero l’Orlando Pride.

Il percorso inglese in FA di Morgan si conclude ufficialmente il 31 dicembre 2020. Durante il suo periodo con gli Hotspur, la giocatrice ha avuto la possibilità di rimettersi in forma dopo il parto della bambina avuta a maggio, inoltre ha fatto  5 presenze e segnato 2 reti.

Alex ha dichiarato sull’addio: “Sarò per sempre grata al club, alle mie compagne di squadra e ai sostenitori degli Spurs per essersi presi così cura di me e della mia famiglia. Dal momento in cui sono arrivata a Londra, mi sono resa conto di far parte di un’organizzazione di prim’ordine, che mi ha aiutato a fornirmi l‘opportunità di immergermi nuovamente nel gioco che amo. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo capitolo del mio viaggio calcistico così speciale …COYS“.

Per quanto riguarda la classifica della FA Women’s Super League, il club di Londra si trova in ottava posizione alla fine del campionato di andata. Invece per National Women’s Soccer League e l’Orlando Pride, la stagione inizierà nel 2021.

Credit Photo: Pagina Facebook di Tottenham Hotspur Women

Mazzimpianti nuovo Partner dell’Hellas Verona Women

Un’altra realtà veronese è al fianco dell’Hellas Verona. Mazzimpianti srl, infatti, è un nuovo Partner dell’Hellas Verona Women, e si unisce alle altre aziende che hanno deciso di investire e supportare la nostra squadra femminile, dimostrando così un forte interesse per il gialloblù e un’attenzione sempre maggiore per il settore femminile.

Mazzimpianti è una realtà di Villafranca, che da poco ha anche cambiato ‘casa’, che da più di 50 anni opera nel campo dell’installazione d’impianti tecnologici sia a livello nazionale che europeo con la stessa passione e dedizione degli anni della fondazione. L’azienda si avvale di uno staff tecnico di pluriennale esperienza ed è in grado di affrontare con professionalità ed efficienza qualsiasi problematica e di rispondere ad ogni esigenza relativa ad impianti termici, di condizionamento, vapore ed idrici in genere, offrendo soluzioni sempre attuali, frutto dei continui aggiornamenti.

Siamo da oltre mezzo secolo sul territorio – commenta Nicola Mazzi, titolare di Mazzimpianti srl -, viviamo praticamente da sempre il tessuto sociale veronese, anche per questo abbiamo deciso di investire, con orgoglio, in una delle realtà più veronesi che ci siano. È il nostro modo per sottolineare che Mazzimpianti rimane una certezza sul territorio nazionale, così come il glorioso Hellas Verona è radicato e legato alla storia della nostra splendida città

Credit Photo: Hellas Verona Women

Valentina Esposito al Chieti

Il Chieti femminile, compagine della serie C, ha ufficializzato l’acquisto dell’ex calciatrice del Napoli femminile e Pomigliano di Valentina Esposito. Ecco il comunicato ufficiale. La Chieti Calcio Femminile ha deciso di farsi un bel regalo di Natale
Arriva nella famiglia neroverde Valentina Esposito. Difensore classe ’86 di grandissima esperienza. ⚽️ In bocca al lupo Valentina.

Credit Photo: IlNapoliOnline.com

Aleksander Čeferin promette il sostegno della UEFA al Patto Europeo per il Clima

Il presidente Aleksander Čeferin ha annunciato che la UEFA darà il suo sostegno al Patto Europeo per il Clima, impegnandosi a utilizzare la popolarità globale del calcio per sensibilizzare il pubblico sull’emergenza clima e ispirare più persone a salvare il pianeta.

Presentato a Bruxelles la scorsa settimana, il Patto Europeo per il Clima invita persone, comunità e organizzazioni a contribuire proattivamente al Green Deal, progetto dell’Unione europea per creare un’economia a zero emissioni di gas serra entro il 2050.

“In veste di protettrice dello sport più popolare del mondo, la UEFA promette il suo sostegno al Patto Europeo per il Clima”, ha dichiarato il presidente Čeferin.

Il potere del calcio per una nuova mentalità sul cambiamento climatico
“Raggiungendo milioni di persone in Europa, il calcio ha le potenzialità per trasformare radicalmente la mentalità sul cambiamento climatico; si tratta di un primo passo importante per coinvolgere tutti e creare un’economia a impatto zero”, ha aggiunto il presidente UEFA.

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e responsabile del Green Deal, ha accolto positivamente il sostegno della UEFA.

“Non vedo l’ora di collaborare con la UEFA per coinvolgere ancora più cittadini europei in questa transizione ecologica – ha dichiarato Timmermans –. Il Patto per il Clima unisce cittadini, imprese e organizzazioni per intervenire contro la crisi climatica. L’impegno nei confronti del pianeta mostrerà a tutti le possibilità di intervento”.

Tre obiettivi a favore del clima
Čeferin ha descritto i piani di intervento della UEFA a favore del clima, definendo tre obiettivi:

• stabilire obiettivi scientificamente fondati per misurare i progressi della UEFA nel tagliare le emissioni di CO2 nel calcio europeo;

• sfruttare la popolarità mondiale delle competizioni UEFA per organizzare una campagna pubblicitaria televisiva di tre anni e promuovere l’invito ad agire per il Green Deal;

• collaborare con i principali portatori di interesse del calcio europeo per dare vita a un EURO 2024 rispettoso del clima in Germania.

Partner di responsabilità sociale della UEFA
Per raggiungere questi obiettivi, la UEFA lavorerà in stretta collaborazione con la Commissione europea sfruttando l’esperienza dei suoi partner di responsabilità sociale, ovvero il WWF (World Wide Fund for Nature) e l’UNFCC (United Nations Framework Convention on Climate Change).

La UEFA può anche contare sul sostegno di federazioni, club, leghe, tifosi, giocatori e partner commerciali per fare in modo che il calcio dia il suo contributo a raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi per abbassare le temperature globali entro il 2050.

“Il calcio europeo starà accanto alla UE per invitare le persone di tutto il continente ad agire a favore del clima – ha dichiarato Čeferin –. Faremo tutto il possibile per aiutare l’Europa a diventare la prima economia del mondo a impatto climatico zero”.

Philipp Lahm: EURO 2024 climaticamente sostenibile
In una dichiarazione video, Philipp Lahm, capitano della Germania campione del mondo 2014 e consigliere d’amministrazione di EURO 2024 GmbH, ha ribadito il sostegno della Federcalcio tedesca agli obiettivi climatici della UEFA.

“In veste di organizzatori dei Campionati Europei UEFA 2024, vogliamo che il torneo sia il più sostenibile e rispettoso del clima nella storia di EURO”, ha dichiarato Lahm.

Programma di compensazione delle emissioni per EURO 2020
Prima di oggi, la UEFA era già intervenuta per compensare le emissioni di gas serra generate dalle competizioni calcistiche.

In base ad analisi che dimostrano che i viaggi rappresentano circa il 75-80% delle emissioni provocate dal calcio europeo, la UEFA ha implementato un programma di compensazione delle emissioni dovute ai voli per tutti i tifosi ospiti a EURO 2020, torneo che si disputerà in 12 città.

Per compensare l’impatto climatico di EURO, la UEFA si è alleata con South Pole, che aiuta le imprese a compensare le emissioni investendo in energie rinnovabili e progetti di sviluppo in tutto il mondo. Per esempio, la UEFA fornisce cucine a basso consumo energetico alle comunità rurali in Ruanda.

Credit Photo: EC – https://ec.europa.eu/

L’ex biancorossa Lisa Pegoraro all’esordio in Inghilterra

Una Biancorossa alle prese con il calcio d’oltremanica! Lisa Pegoraro, 21 anni, ha vestito per ben 11 stagioni la maglia del Vicenza Calcio Femminile, giocando come difensore. A fine agosto però Lisa ha deciso di lasciare l’Italia per poter vivere un’esperienza a Londra come ragazza alla pari, senza riuscire tuttavia a fare a meno del pallone.

Dopo un po’ che ero in Inghilterra – racconta Lisa -, ho avvertito la mancanza del campo da gioco, e sono andata alla ricerca di una squadra di calcio che, compatibilmente ai miei orari, mi desse la possibilità di giocare. Ho iniziato a cercare che era già ottobre, e quindi la maggior parte delle squadre avevano la rosa già al completo. Alla fine ho trovato una squadra che partecipa alla The Clapham Women’s Saturday Football League, una lega amatoriale nella quale le giocatrici scendono in campo in base alle loro abilità. Io sono stata inserita nell’LFA Clapham, che milita in seconda divisione. Mi trovo bene, ed ho un ottimo rapporto con le compagne, sono tutte ragazze simpatiche”.

Dopo settimane di allenamenti, il 5 dicembre è arrivato l’esordio: “Giocavamo in Coppa, contro una squadra di prima divisione – prosegue Lisa -. Abbiamo disputato un’ottima prestazione, e siamo riuscite a vincere 3 a 2. La seconda partita invece l’ho giocata il sabato successivo, in campionato. Era il classico match contro una squadra che prende palla e la butta in avanti. Nel primo tempo ci siamo adattate al loro gioco, andando un po’ in difficoltà. Nel secondo invece ci siamo messe a giocare, anche se ci mancava il gol. Io avevo avuto un paio di occasioni, ma non ero riuscito a sfruttarle al meglio. Poi, da calcio d’angolo, una mia compagna che ha i piedi fatati ha disegnato una traiettoria perfetta, io ho colpito di controbalzo e l’ho messo nell’angolino in alto a sinistra. La partita è finita 2 a 0”.

La prestazione di Lisa non è passata inosservata: “Sabato scorso – conclude – mi hanno chiamato a giocare in prima divisione. Incontravamo una squadra tostissima, e avevamo parecchie assenze. La partita è finita 2 a 1 per loro. Comunque non mi sono affatto scoraggiata, anzi, sono prontissima per la prossima partita!”.

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Comunicato ufficiale Chievo Verona Women F.M.

Ci associamo totalmente al contenuto espresso nell’ultimo comunicato dell’A.C.ChievoVerona in seguito al grave e ingiustificabile episodio di razzismo nel corso della gara di campionato di oggi con il Pisa.

Il Chievo Verona Women F.M. intende esprimere la massima solidarietà al calciatore gialloblù Joel Obi e ribadisce con forza la condanna nei confronti di ogni forma di discriminazione.

Il rispetto della persona è un valore non negoziabile, un principio che dovrebbe essere condiviso da tutti e che il nostro club si propone di perseguire sin dalla sua nascita dentro e fuori dal campo.

#NoToRacism


Riportiamo il comunicato del Chievo Verona:

In seguito alla frase razzista «La rivolta degli schiavi» pronunciata dal giocatore del Pisa Michele Marconi al centrocampista Joel Obi durante il primo tempo della partita Pisa – ChievoVerona, la società esprime la massima solidarietà verso il suo giocatore, oggetto di una infamante e squallida frase, che nulla ha a che fare con i più elementari e basilari valori di sport, etica e rispetto. 

L’A.C. ChievoVerona condanna e stigmatizza fermamente il comportamento razzista subito da Joel Obi, e si rammarica perché ad una frase sentita dai più in campo non sia seguito alcun provvedimento disciplinare: né da parte dell’arbitro, né da parte dell’assistente e quarto uomo, né il procuratore federale. 

L’A.C. ChievoVerona, da sempre convinta sostenitrice dei valori di etica, rispetto e fair play – continuerà a restare in prima linea nella lotta contro ogni forma di razzismo o violenza, dentro e fuori da qualsiasi campo di gioco. 

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