Home Blog Pagina 4214

A Naomi Girma il premio US Soccer Young Female Player of the Year

Il capitano della Nazionale Femminile Under 20 degli Stati Uniti, Naomi Girma vince il premio US Soccer Young Female Player of the Year diventando la 23esima calciatrice a vincerlo.

“È stato un anno così assurdo, ma è sempre un onore rappresentare gli Stati Uniti e sono orgogliosa di ciò che la nostra squadra è stata in grado di realizzare all’inizio dell’anno nelle qualificazioni di Concacaf nonostante la FIFA Women’s World Cup sia stata cancellata”, ha detto la giocatrice di Stanford University, Girma. “Anche se l’anno non è andato come previsto, sono particolarmente grata agli allenatori e allo staff medico che ci hanno aiutato a continuare a giocare a calcio e essere menzionati insieme ai vincitori del passato è molto bello e umile. Ovviamente, la mia famiglia – i miei genitori e fratello – sono stati di grande sostegno, insieme alla mia famiglia Stanford e alla famiglia U-20 WNT, quindi apprezzerò sempre tutto ciò che hanno contribuito a me come persona e giocatrice”.

Per lei in questo 2020 è arrivata anche la prima convocazione per un ritiro in Nazionale maggiore, nonostante una stagione di NCAA non disputata a causa del corona virus.
Tornando al 2019, ha aiutato proprio l’università di Stanford a vincere il campionato NCAA nel 2019 ed essere eletta come Pac-12 Defensive Player of the Year. Con la maglia della Nazionale Under 20 è stata la leader della difesa statunitense durante il Concacaf U-20 Women’s Championship 2020 e ha contribuito a portare la squadra a qualificarsi per la FIFA Women’s World Cup Under-20. Purtroppo, questo ultimo torneo non è stato disputato sempre a causa Covid-19.

I voti per i premi US Soccer Female Player of the Year vengono raccolti dai rispettivi allenatori della squadra nazionale, dai giocatori della squadra nazionale che hanno ottenuto presenze nel 2020, dai membri del Consiglio di amministrazione di US Soccer, dal Consiglio degli atleti di US Soccer, dagli allenatori della National Women’s Soccer League, media e allenatori universitari selezionati.

Credit Photo: https://www.ussoccer.com/

Crescita del calcio femminile in Sud America con il CONMEBOL Women’s Football Congress

Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle tendenze attuali che influenzano il gioco femminile in Sud America, il CONMEBOL Women’s Football Congress riunisce nomi di spicco del calcio mondiale per discutere le tendenze attuali sullo sviluppo del gioco femminile, promuovere valori chiave e abilità tecniche e migliorare le opportunità per tutte le donne e le ragazze sia dentro che fuori dal campo.

Tra le figure compaiono Christiane Endler, Deyna Castellanos, Pia Sundhage e Jose Pekerman, rappresentanti di CONMEBOL, FIFA e le federazioni affiliate in tutto il Sud America che stanno prendendo parte a vari workshop e tavole rotonde durante i tre giorni di vertice virtuale dedicato a lo sviluppo del gioco femminile.

Aprendo il congresso, il presidente CONMEBOL Alejandro Domínguez ha annunciato diverse importanti iniziative a beneficio del calcio femminile, tra cui ospitare la CONMEBOL Copa America Femenina ogni due anni dal 2022, proponendo la creazione di una Coppa Intercontinentale tra club femminili ed esentando tutte le allenatrici donne dal pagamento della licenza pro per tre anni.

Parlando anche all’inizio del congresso, Sarai Bareman, Chief Women Football Officer della FIFA, ha sottolineato l’importanza di investimenti continui a tutti i livelli del gioco femminile nonostante le sfide affrontate nel 2020 a causa della pandemia COVID-19. “Nonostante le difficoltà incontrate dal calcio nel 2020 a causa della pandemia COVID-19, non c’è mai stato un momento più importante per dare la priorità al calcio femminile, per investire in esso e per mostrare al mondo che anche una pandemia globale non può fermare il progressi che stiamo facendo per le donne e le ragazze nel calcio di tutto il mondo”.

Positivo l’impatto dei campionati femminili in Brasile e Colombia, oltre che le partite delle finali del Campeonato Femenino Transicion 2020 in Cile e le qualificazioni della Copa Libertadores in Argentina.

La strategia FIFA per il calcio femminile e con i continui investimenti nel calcio femminile tra il 2019 e il 2023, hanno lanciato il FIFA Women’s Development Program, che mira a fornire a tutte le 211 federazioni affiliate l’opportunità di richiedere e accedere a risorse aggiuntive e competenze specialistiche per sviluppare il calcio femminile a livello nazionale.

Credit Photo: https://www.conmebol.com/

Emanuela Schioppo, Pomigliano: “Obiettivi? Prima la salvezza, poi penseremo ad altri piazzamenti in classifica”

Il 2020 del Pomigliano femminile è da ricordare promozione in serie B e il primato nel campionato cadetto. La squadra campane è reduce dal successo sul campo del Brescia, con una prestazione convincente e di carattere. Ilnapolionline.com ha intervistato il difensore centrale del Pomigliano Emanuela Schioppo sul momento della squadra e sugli obiettivi della società

Domenica importante successo sul campo del Brescia. Prestazione di carattere e primato in classifica. Cosa ne pensi in merito?
“Siamo soddisfatte perché abbiamo vinto in trasferta un’importante partita contro un avversario con ottime calciatrici e ci abbiamo messo carattere. Nel primo tempo abbiamo giocato bene e meritato il vantaggio, mentre nel secondo tempo la squadra si è difesa bene concedendo poco alle nostre avversarie. Per tutta la settimana abbiamo preparato al meglio la gara contro le lombarde, avevamo la giusta concentrazione e perciò è una vittoria che ci consente di essere prime in classifica”.

Le sconfitte contro la Riozzese Como e la Lazio, come le giudichi. Calo di concentrazione, oppure legati al mese di stop, causa Covid-19?
“Sono state due sconfitte contro due buone squadre, questo senza ombra di dubbio, ma noi potevamo fare di più. Entrambe le sfide non le abbiamo approcciate nel migliore dei modi e le nostre avversarie ne hanno approfittato. Sicuramente anche il mese di stop, causa Covid-19, ha inciso sul rendimento in campo, perciò si può aggiungere questo alle due sconfitte in trasferta”.

Il primo posto in classifica a metà Dicembre cambiano i vostri piani iniziali, oppure no?
“Noi come neo promossa ad inizio anno ci eravamo prefissati di ottenere una salvezza tranquilla/metà classifica, però la classifica attuale sicuramente ci rende tutte orgogliose. Il campionato è ancora lungo, non possiamo certamente ora fare previsioni sugli obiettivi finali. Con questo spirito che ci stiamo mettendo da qui a fine campionato, ci possiamo togliere diverse soddisfazioni. Dobbiamo proseguire su questa strada e a fine stagione tireremo le somme”.

Come compagna di reparto gioca con te la Cox, ottime prestazioni e rete decisiva contro il Pontedera. Come caratteristiche fisiche si avvicina a Sara Gama o ad Elena Linari?
“La Cox è davvero molto forte come difensore centrale. Attua un calcio pulito nei contrasti, infatti fino ad ora non ha nessun cartellino giallo o rosso. Sul piano fisico è davvero impressionante ed è stato importante con la rete realizzata al Pontedera. Come caratteristiche direi che si avvicina a Sara Gama, rispetto alla Linari. Il difensore della Juventus è sul piano difensivo molto forte nei contrasti, mentre la Cox è sicuramente più attenta a non fare falli. E’ chiaro che la differenza sta anche nell’esperienza a favore di Sara Gama che rimane a mio avviso una delle migliori nel suo ruolo”.

Restando su Sara Gama, cosa ne pensi del suo nuovo incarico di vice presidente dell’Aic per il vostro movimento?
“Sono contenta per lei, perché oltre che una delle migliori nel suo ruolo, è una ragazza che come tutte noi ha fatto tanti sacrifici per arrivare alla ribalta. E’ per Gama un incarico importante, è la prima donna che ha un ruolo davvero prestigioso. Il nostro movimento tra un paio di anni passerà al professionismo e questo certamente per noi calciatrici è un segnale non da poco per crescere in maniera definitiva”.

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Alessandra Lisanti, Salernitana: quando il risultato non conta, il gesto di fair play della calcettista granata

Il risultato non sempre conta, fondamentale è lo stile in cui lo si ottiene. E’ questo lo spirito che spinge la Salernitana Femminile, squadra iscritta al torneo di Serie A2 di calcio a 5 per il settimo anno di fila. La società capeggiata dal presidente Domenico Pizzicara, fiancheggiato dal direttore sportivo Francesca De Santis, si è messa in evidenza per un gesto dall’alto valore etico e sportivo, nonostante le tre sconfitte in altrettante gare giocate rimediate causa un rosa ridotta all’osso  per le svariate positività che hanno colpito il team campano. Il quintetto allenato dal tecnico Antonio Pannullo, inserito nel gruppo D della seconda serie nazionale, domenica mattina, alle ore 11:00, era di scena in terra siciliana. Le granata, care al capitano Raffaella Di Bello, sono state protagoniste di un episodio che si dovrebbe vedere con molta più frequenza su ogni campo di calcio.

Nelle battute conclusive della sfida conclusa 2-2 tra il Team Scaletta e la Salernitana Femminile, che occupano le zone basse del raggruppamento D, Alessandra Lisanti, pivot classe 1989 che in passato ha accarezzato anche la maglia della Nazione di calcio a 5, si è messa in evidenza per con un gesto di grande lealtà sportiva. La calcettista con il numero 10 sulle spalle andata in rete nel corso della ripresa , infatti, nonostante la gara in bilico, tra due squadre in piena lotta per allontanarsi dai bassi fondi della classifica, non ha esitato a mostrare tutto il suo fair play. L’arbitro aveva espulso una calcettista siciliana, per una presunta simulazione, ma l’atleta granata, spinta dal lato più bello che regala lo sport, ha sottolineato alla direzione di gara di aver commesso realmente un fallo. L’ammissione della stessa Lisanti, quindi, in uno scontro diretto per tirarsi fuori da una posizione di classifica precaria ha portato il direttore di gara a tornare sulla sua decisione iniziale. Queste le parole che la stessa atleta ci ha rilasciato a poche ore dalla gara di domenica.

Alessandra sei stata protagonista di una scena da mostrare a chiunque voglia avvicinarsi allo sport. Ci racconti cosa è accaduto?
“Eravamo nei minuti conclusivi della gara sul parziale di 2-2: il Team Scaletta aveva deciso di giocare con il portiere in movimento e stavano attaccando. Sul loro giro palla vado a chiudere sulla calcettista siciliana, all’altezza della linea del fallo laterale. In un contrasto col pallone spingo leggermente la mia avversaria che nel frattempo cade a terra. Sento il fischio dell’arbitro, a due passi da noi, e vedo sventolare un cartellino giallo. Ho pensato subito che avesse ammonito me e fischiato quella leggera spinta. Dopo pochi secondi però vedo estrarre dal direttore di gara anche il cartellino rosso. La ragazza della squadra avversaria era infatti già stata ammonita, nel primo tempo, e l’arbitro aveva decretato la sanzione dell’espulsione per una presunta simulazione da parte sua, invitando quindi la calcettista siciliana a lasciare il campo”.

Alessandra Lisanti Salernitana
Alessandra Lisanti – Salernitana Femminile

A quel punto quale è stata la tua reazione?
“Comprendo subito l’equivoco. Una calciatrice del Team Scaletta corre prontamente verso l’arbitro per protestare, ma lo stesso non cambia idea. A quel punto mi avvicino e ammetto, senza problemi, di aver toccato nell’incrocio la mia avversaria che quindi, visto il leggero contatto, non aveva simulato ma era stata leggermente spinta da me. L’arbitro ha ascoltato quanto ho avuto da dirgli e si è dimostrato comprensivo, ha ammesso di aver sbagliato sulla base di quello che gli ho dichiarato. Quindi le ragazze del Team Scaletta si sono recate nello spogliatoio a richiamare la ragazza da poco espulsa”.

Cosa ti hanno detto avversarie?
“Per questo gesto ho ricevuto gli elogi e i ringraziamenti di tutte loro, in particolare della ragazza protagonista dalla decisione ingiusta. Tutto il loro staff, è venuto interamente a stringermi la mano e a complimentarsi e anche le mie compagne ed il presidente si sono congratulate. Non ho sinceramente pensato alla delicatezza della partita per trarne vantaggio, che avremmo potuto avere con un’effettiva in più in campo. Per me è stato un gesto naturale. Ho fatto quello che ho avvertito senza tenere conto del risultato”.

Un indomabile Cittadella espugna in rimonta il campo del Ravenna

Secondo successo di fila per il Cittadella Women, che batte in casa e in rimonta il Ravenna Women per 3-2.

Le ragazze di Alessandro Recenti passano in vantaggio alla mezz’ora con Marengoni che realizza la prima rete in campionato con la maglia giallorossa. Ma la squadra di Ilenia Nicoli non ci sta e al 49′ Scarpelli, appena entrata da qualche minuto, realizza la rete del pareggio. La gara giunge al 67′ e Giovagnoli, sugli sviluppi di un corner, riporta in avanti la formazione romagnola. Il nuovo vantaggio casalingo dura solo tre minuti, perché Zorzan segna il 2-2. Al minuto 79 arriva il sorpasso veneto: Silvia Zanni, ex di turno, trafigge con un destro al volo Copetti e mette a segno il gol del 3-2 cittadellese.

Dopo 12 giornate di Serie B le padovane balzano al settimo posto con 13 punti, agganciando proprio le ravennati, con una differenza: le granatine hanno cinque gare in meno, le giallorosse invece tre.

Ora per il Cittadella iniziano i recuperi, con il primo che avrà luogo il 3 gennaio in casa contro la Roma Calcio Femminile.

RAVENNA: Copetti, Greppi, Barbaresi, Crespi, Ligi (86′ Melis), Capucci, Morucci (77′ Cimatti), Giovagnoli, Costa (46′ Raggi), Marengoni, Benedetti. A disp: Picchi, Filippi, Jaszczyszyn. All: Recenti.
CITTADELLA: Toniolo, Begal (46′ Zanni), Casarotto, Peruzzo, Masu, Novelli (78′ Baldo), Rigon, Canciello (46′ Pizzolato), Cacciamali (46′ Scarpelli), Novelli, Saggion (64′ Zorzan). A disp: Meneghetti, Ruotolo, Carpanese, Meggiolaro. All: Nicoli.
ARBITRO: Cerbasi di Arezzo.
MARCATRICI: 30′ Marengoni (RAV), 49′ Scarpelli (CIT), 64′ Giovagnoli (RAV), 67′ Zorzan (CIT), 79′ Zanni (CIT).
AMMONITE: Greppi (RAV), Giovagnoli (RAV), Saggion (CIT).

Photo Credit: Marco Montrone

Scandalo al Clairefontaine: molestie sessuali al centro tecnico

Che il calcio femminile si stia espandendo è fuori da ogni dubbio, ma con ciò sempre più gente malintenzionata si avvicina al movimento. E non per lo sviluppo sano, ma per intenti ben lontani dai veri valori del calcio in rosa. Questa situazione poco piacevole peggiora un quadro già precario costellato di abusi sessuali e violenze psicologiche. L’ultimo caso è quello portato alla luce dal quotidiano sportivo Equipe riguardo delle molestie sessuali al centro tecnico di Clairefontaine.

Questa struttura è il fiore all’occhiello del mondo calcistico francese da cui negli anni sono usciti giocatori e giocatrici che hanno fatto la storia di questo sport. Purtroppo il buon nome dell’impianto si va a macchiare di questa incresciosa vicenda. Il fatto risale al 2011, anno in cui una giocatrice ha deciso di denunciare la sua ex allenatrice, non specificata dal giornale, per degli abusi intimi. Relazioni nascoste, spesso anche con minorenni, avute con giocatrici che oggi sono ai vertici del calcio mondiale. La querela è stata esposta dopo che l’allenatrice ed una ragazza sono state trovate a letto. Con il primo caso venuto fuori, anche un’altra ex calciatrice ha segnalato un altro episodio risalente al 2005 con le violenze sessuali purtroppo al centro.

In seguito a questa denuncia, nel 2013 la FFF (Federcalcio francese) ha fatto abbandonare alla coach incriminata il plesso di Clairefontaine per molestie sessuali. Atto più che dovuto ma che pecca di comunicazione. Né le ragazze né tantomeno i genitori hanno ricevuto delle informazioni sulle reali cause dell’allontanamento. Mancanza di diffusione anche con il resto del panorama francese che ha continuato ad assumere il tecnico in svariati ruoli.

Nel 2015, l’udienza è caduta in prescrizione e con lei tutte le speranze di giustizia. Nello stesso anno, si è seduta sulla panchina di una squadra della D1 Arkema mentre dal 2019 è la responsabile del vivaio di una squadra d’alto rango.

Giorgio Venturini, Riccione Femminile: “Ci rimane la soddisfazione di aver aperto e forse chiuso il campionato alla grande”

Punto della situazione nella squadra di Eccellenza, affidata al mister Giorgio Venturini.

Salve mister, un bilancio di questa stagione particolare
“Se vogliamo limitarci ad un bilancio dal punto di vista sportivo, relativo all’atteggiamento e alla volontà delle ragazze, il risultato è certamente positivo, ovviamente tutto il resto legato alla sospensione del torneo e alle limitazioni legate al Covid ridimensiona la portata delle nostre aspettative con il divertimento che è passato in secondo piano”.

Gli allenamenti
“Abbiamo deciso di limitare le sedute di allenamento alla sola giornata del mercoledi, senza obbligare nessuna delle tesserate a partecipare alla sessione; apprezziamo chi ha disponibilità ed interesse ad essere presente, rispettando altresì chi per motivi di lavoro o altre situazioni varie è impossibilitato a farlo; stiamo ovviamente rispettando i protocolli di sicurezza, evitando partitelle e contatti ravvicinati avendo a disposizione un gruppo eterogeneo formato da ragazze giovani ed altre in età più matura, tutte attente e scrupolose ad osservare le indicazioni richieste”.

Le risorse per la prima squadra
“Il nostro capitano Federica Cesari ha avuto l’onore di essere convocata in prima squadra insieme alla compagna Valentina Giardina, nella gara poi non disputata con la Torres ed in vista della ripresa del torneo di serie C, non è escluso che questo possa ripetersi; siamo fieri di questo risultato, segno del valore e della crescita del gruppo; siamo certi che anche altri elementi nel tempo possano avere questa possibilità, a partire da Marzia Zazzaroni per finire ad altre giovani atlete che poco alla vota stanno emergendo”.

La ripresa del torneo
“Difficile poter immaginare una ripresa della stagione per la nostra categoria; ritornare a veder giocare la prima squadra in C sarebbe già un buon risultato, considerato anche i costi che la società dovrebbe sobbarcarsi per garantire il regolare rispetto del protocollo sanitario”.

Il campionato
“Allenare una squadra fuori classifica, senza particolari pressioni di risultati, ti permette di lavorare in serenità; in quest’annata singolare, contraddistinta da una sola gara disputata nel torneo, ci rimane la soddisfazione di aver aperto e chiuso il campionato con una vittoria esterna per 4-1 sul campo del Gatteo a Mare, facendo leva solo sugli elementi della squadra di Eccellenza, facendo il migliore regalo possibile alla nostra Presidentessa Arianna Fabbri”.

Fonte e credit photo: Ufficio stampa Femminile Riccione

Sam Mewis è US Soccer Female Player of the Year 2020

Sam Mewis è stata votata US Soccer Female Player of the Year 2020, diventando così la 17esima giocatrice storica a vincere il trofeo.

La sua stagione ha visto il passaggio in estate dal North Carolina Courage dopo la Challenge Cup al Manchester City. Durante il 2020, dopo aver vinto la FIFA Women’s World Cup nel 2019, ha disputato ben 8 partite con la Nazionale Femminile degli Stati Uniti e segnando 4 goal per aggiudicarsi inoltre la qualificazione Olimpica.
Riguardo il percorso in Inghilterra, in 17 partite ha segnato sei gol: 3 in campionato, 3 in FA Cup e 1 in Champions League. Ma sopratutto diventando un punto di riferimento per la squadra.

“Ovviamente è un grande onore far parte della lista dei giocatori che hanno vinto questo premio in passato”, ha detto Mewis. “Va da sé dire che è la squadra che fa il lavoro sul campo e ho così tanto rispetto per le altre candidate quest’anno e per tutte le mie compagne di squadra. Ho adorato giocare con loro nella squadra nazionale statunitense e con le compagne di squadra di North Carolina Courage e il Manchester City. È ancora un tale onore persino essere chiamata in ritiro per gli Stati Uniti, per giocare e poter segnare gol per il mio paese. Tutto ciò continua ad essere surreale per me. Devo così tanto a così tante persone che mi hanno aiutato nel mio viaggio e qualsiasi premio individuale è un merito per loro.

La percentuale di vittoria per Mewis è molto alta considerando le quella delle altre candidate: Mewis 45%, Crystal Dunn 29% e Lindsey Horan 11%.
I voti per i premi US Soccer Female Player of the Year vengono raccolti dai rispettivi allenatori della squadra nazionale, dai giocatori della squadra nazionale che hanno ottenuto presenze nel 2020, dai membri del Consiglio di amministrazione di US Soccer, dal Consiglio degli atleti di US Soccer, dagli allenatori della National Women’s Soccer League, media e allenatori universitari selezionati.

Credit Photo: https://www.ussoccer.com/ 

Gli auguri del Presidente Federico Setti alle gialloblù

Care atlete, tecnici e tutti i collaboratori,

Ci avviciniamo alle feste, dopo un anno che è stato complicato e che ci ha messi tutti alla prova.

Mi rivolgo specialmente alle giovani del nostro Settore Giovanile, più di cento bambine e ragazze che inseguono il sogno di diventare calciatrici e che, in questo periodo, non hanno potuto condividere appieno le emozioni che solo l’attività sportiva e agonistica possono regalare.

Vi ringrazio per aver onorato la maglia del Verona, con il desiderio, ogni giorno di questo 2020, di tornare a indossarla in campo al fianco delle vostre compagne. E vi ringrazio perché questo desiderio non si è esaurito e torneremo a difendere questi colori.

Grazie alle allenatrici, gli allenatori e tutti i membri dei nostri staff. La passione di queste ragazze deriva anche da voi, che ogni giorno mettete un pezzo del voi stessi sul campo.

Un ringraziamento alla nostra Prima Squadra, un gruppo di ragazze che anche quest’anno ci sta regalando momenti emozionanti. Una squadra che sta disputando il suo terzo campionato di Serie A. Una famiglia che ha saputo far valere la voce di ognuna durante le difficoltà. Delle atlete che hanno dato tutto loro stesse nei momenti complicati, da chi spingeva il pallone in rete a chi spingeva con il cuore l’intera squadra.

A tutti voi, con l’augurio che il 2021 possa essere ricco di soddisfazioni, rivolgo i più sinceri auguri di buone feste. Li esprimo con l’orgoglio che abbiamo per il vostro lavoro, il mio, quello della famiglia Setti e di tutto l’Hellas Verona.

Federico Setti

Credit Photo: Instagram Hellas Verona Women

Una grandissima chiusura di 2020: la strada è quella giusta

Dopo la vittoria 2-1 contro la Riozzese la classifica sorride. Ragazze attente in difesa, opportuniste davanti. Brave a crederci sempre e a metterci il cuore.

Era il finale 2020 che tutti sognavano in casa Tavagnacco. Chiudere con il botto in casa dell’ex capolista Riozzese non era scontato, tutt’altro. E’ una grande vittoria. Questa prima parte di stagione ha insegnato che ogni sfida è da giocare, l’equilibrio regna sovrano e la differenza la fanno i dettagli. E’ grazie a questi che le gialloblù hanno vinto domenica.

Efficacia. La cattiveria sottoporta era mancata nelle prime partite, ora le calciatrici la stanno ritrovando. Caterina Ferin, dopo il gol alla seconda giornata al Pontedera all’87’, è ancora una volta decisiva in zona Cesarini. Le sue sono reti pesanti. Le ragazze sono state estremamente efficaci in entrambe le fasi. Attente in difesa, opportuniste davanti. Hanno sofferto, hanno dimostrato di saper stringere i denti difendendo di squadra e ripartendo con la voglia di fare male. Martinelli e Veritti non hanno sbagliato niente. Il campo ha premiato la tenacia , la forza di volontà delle gialloblù. E’ il 93’ quando Toomey scatta per 70 metri sulla fascia destra ed effettua il cross da cui nasce il gol decisivo. Senza quella galoppata, senza quell’ulteriore dispendio di energie, la squadra avrebbe dovuto difendere il pari nella propria metacampo. Infine, come in tutte le cose, ci vuole anche un pizzico di fortuna. La traversa dopo pochi minuti colta dalle lombarde ha dato una mano al team friulano, ma va precisato che in altre partite la dea bendata aveva voltato le spalle alle giovani di mister Orlando.

Classifica. Ognuno ha il suo ruolo. I tecnici pensano alle prestazioni e ai margini di miglioramento, i tifosi guardano la classifica e sognano. E la graduatoria dice che il Tavagnacco è in lotta nelle zone alte. Quanto ci potrà restare lo dirà solo il campo. La sensazione è che questa squadra se la possa giocare contro tutte, ma le favorite per i primi posti restano altre. I piedi vanno tenuti per terra senza per questo trascurare la propria ambizione. I nuovi innesti potranno dare una mano. Nicol Gianesin all’esordio contro Perugia ha segnato. Elisa Mariani è stata gettata nella mischia in un momento delicatissimo domenica, sullo 0-1 per gestire il risultato. Diciassette punti, tre gare da recuperare contro Cesena, Cittadella e Roma. Tutte da affrontare con lo spirito giusto.

Soddisfazioni. Grandi sorrisi e tanta soddisfazione a fine gara a Ponte Lambro. Lo testimoniano alcune foto così come le voci a caldo. Quella di mister Orlando su tutte. “La cosa più bella della gara contro la Riozzese è la reazione sull’1-1. Psicologicamente subire un pari all’87’ avrebbe potuto essere una mazzata, invece abbiamo avuto il merito di crederci. Questo è significativo della forza del gruppo”. Il rammarico di questo primo scorcio di campionato sono alcune occasioni da rete fallite che sono costate alcune sconfitte che però fanno parte del percorso di crescita di una squadra giovane. Lo sa anche il direttore tecnico Andrea Tosolini, raggiante a fine match. “L’atteggiamento è sempre stato quello giusto. Oltre ad aver giocato una gara attenta, ci abbiamo messo il cuore”. Per una grande chiusura di 2020.

Credit Photo: Upc Tavagnacco

DA NON PERDERE...