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Megan Rapinoe: “Con l’assalto al Congresso mostrati i veri colori dell’America”

L’accaduto del 6 gennaio 2021 al Campidoglio di Washington DC è finito sotto i riflettori di tutto il mondo. Alcuni l’hanno addirittura definito un colpo di stato, altri l’inizio di una guerra civile, o ancora qualcuno come mente l’attuale presidente in carica degli Stati Uniti, Donald Trump.

La calciatrice Megan Rapinoe ha affermato sull’accaduto:
“Si è trattato di un attacco dettato dagli umori del suprematismo bianco e dalla volontà di difendere la supremazia bianca. Speriamo che si sia trattato di un ultimo colpo in grado di far capire alle persone che siamo arrivati a questo punto perché non c’è mai stato un processo di comprensione e riconoscimento su cosa sia realmente questo paese. Credo chia abbiamo mostrato i veri colori dell’America, non è la pima volta che assistiamo a una folla assassina come questa”.

Per Rapinoe la situazione non finisce così: serve individuare le responsabilità e punire chi si sia macchiato di crimini perché deve essere fatta giustizia. Altrimenti questo potrà essere il primo, ma non l’ultimo di questi attacchi.

Credit Photo: Pagina Facebook di Megan Rapinoe

Raffaella Manieri a Calcio Femminile Italiano: “Il mio calcio in tre semplici parole: essere, amare e meravigliarsi”

Raffaella Manieri ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio femminile italiano, in quanto ha vinto molto, sia nel nostro paese che in Germania con la maglia del Bayern Monaco. La nostra Redazione ha raggiunto il difensore classe ’86.

Raffaella cosa è stato per te il calcio?
«Ci sono tre semplici parole che da sole possono riassumere il senso del calcio per me: essere, amare e meravigliarsi».

Cosa ti ha portato a diventare un difensore?
«Partita amichevole Under 19 contro una squadra nordica. Ero un’attaccante ed ero stata chiamata in Nazionale per questo. All’allenatrice Carolina Morace e alla vice Betty Bavagnoli, mancavano un po’ di calciatrici che a quel tempo dovettero fare l’esame di maturità. Siccome ero quella più piccola del gruppo per età, ma con più fisico, Carolina decise di mettermi difensore centrale. Risultato? Ho giocato bene ed ho strappato il mio biglietto per il club di difensori».

Come sono stati i tuoi primi passi pallonari?
«Ho iniziato a giocare nel settore giovanile dell’UP Arzilla fino all’età di 12 anni (squadra del mio paese) unica bambina, all’età di 13 anni ho dovuto smettere perché per regolamento non potevo giocare né con i maschi né con le femmine. Io avevo sempre il pallone in mano, anzi nei piedi ed ero nel campetto davanti a casa mia fin che potevo. Se mi avessi cercato mi avresti trovato lì di sicuro».

Raffaella Manieri con la maglia della Torres: con le sarde ha vinto 4 scudetti, 2 Coppe Italia e 4 Supercoppe (Photo Credit: sito Raffaella Manieri)

La tua prima parte italiana è legata principalmente alla Torres: che anni sono stati?
«Anni indimenticabili, in cui mi sono finalmente ricavata un ruolo da protagonista in una squadra di protagoniste. La Torres era una squadra composta da tutte calciatrici forti prima di tutto mentalmente ed anche tecnicamente. un allenatore leader ed un fisioterapista professionista nel vero senso della parola. In campo ti ci metteva sempre, era impossibile stare a riposo con lui. Una rosa corta, molto corta in grado di vincere quattro campionati consecutivi. E poi c’è la Sardegna, un luogo incredibile, magico, da vivere, in cui il tempo rallenta. Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.  è un universo da scoprire. Riservato, e che si svela piano a chi sa andare oltre. come direbbe Israel Kamakawiwo’ole nella sua canzone Somewhere over the Rainbow».

Qual è il momento più alto che hai vissuto con la Torres?
«Ci sono stati tanti momenti belli, i più belli sono sicuramente le partite scudetto, poi le partite in Champions ma una in particolare: quando abbiamo vinto in casa la partita di Champions contro il Lione».

Nel 2013 sei approdata in Germania con la maglia del Bayern Monaco: perché questa scelta?
«Perché in Italia ero arrivata al mio massimo e rimanere in Italia non mi avrebbe permesso di diventare una professionista e di andare oltre i miei limiti. Il nostro movimento aveva un limite e la Champions League come i risultati in nazionale lo dimostravano e quindi se volevo provare a fare qualcosa in più avrei dovuto abbandonare il mio paese».

Raffaella Manieri ha vinto, con la maglia del Bayern Monaco, due Frauen Bundesliga (Photo Credit: Facebook Raffaella Manieri)

Che differenze hai notato tra il nostro paese e quello tedesco?
«Professionismo contro dilettantismo, ma soprattutto considerazione e conoscenza contro l’ignoranza del calcio femminile».

Qual è stata l’emozione più bella con la maglia bavarese?
«L’esordio sicuramente e la vittoria col Wolsburg, che era in quel momento imbattuto e detentore del triplete, per 3-1».

Cosa ti ha spinto nel 2016 a tornare nel nostro Paese con la maglia del Brescia?
«Stanchezza fisica e mentale. Cultura diversa. Io sono una persona allegra e solare e questo si era trasformato in rigidità serietà lavoro, ero diventata un robottino, carino ma robottino. E poi volevo tornare in Italia a giocare con le compagne di Nazionale per preparare l’Europeo e ricaricarmi».

Nelle fila biancoblù c’erano calciatrici che da lì a poco sarebbero diventate le Ragazze Mondiali…
«Diciamo quasi tutte (ride) c’erano un’immensità di talenti in fase di maturazione ed il Brescia ha saputo riconoscerli e permettergli di crescere insieme in un ambiente sano. Questo è un valore molto importante nel calcio di allora, una serietà e professionalità nel presidente Giuseppe Cesari e in tutto il suo staff, fino a diventare ad oggi lo zoccolo duro della Nazionale Italiana. Un motivo ci sarà?».

Il difensore pesarese con la divisa del Brescia: solo una stagione per lei con la Leonessa, vincendo una Supercoppa nel 2016 (Photo Credit: Facebook Raffaella Manieri)

Ti piacerebbe rivedere nuovamente il Brescia nella massima serie?
«Si è una società che merita di stare a questi livelli. Ma sono sicura che il tempo ci darà ragione».

Gli ultimi due anni li hai giocati con il Milan: che cos’ha significato per te giocare per quella divisa?
«Poter essere una professionista in Italia nel mio Paese».

La tua avventura calcistica prosegue ancora, visto che hai creato la RaffaManieri Academy.
«Ho una passione infinita verso il mondo del calcio ed i successi ottenuti in soli quattro anni con il Mixed Team e nello specifico con il progetto Pink Arzilla ne sono una concreta testimonianza. Con questa nuova avventura ho voluto trasferire quanto fatto in campo negli ultimi anni a tutti coloro che desiderano sviluppare il calcio femminile nella propria comunità».

Dal tuo percorso calcistico c’è una partita che vorresti giocare?
«La partita che si vuol giocare e quella che non è stata ancora giocata, di solito si dice così. A parte tutto mi piacerebbe giocare una finale di Champions League».

Il tuo rammarico più grande?
«Probabilmente sarei uscita a 18 anni, quando ebbi la prima chiamata di una squadra svedese. ma col senno di poi è facile parlare, perciò il principio che ho sposato per risponderti a questa domanda è: Qualsiasi cosa è successa è l’unica cosa che poteva succedere?».

Raffaella Manieri ha giocato due anni con il Milan (Photo Credit: Facebook Raffaella Manieri)

Chi può vincere quest’anno la Serie A e perché?
«Diciamo che lo scudetto lo può perdere solo la Juventus che ha grande organizzazione, grandi strutture e una rosa ampia ma un pezzettino di cuore rimane sempre per il Milan che quest’anno mi piace molto di più: perciò che vinca sempre il migliore».

Che opinione hai sulla Serie B?
«Il livello della serie B è cresciuto tantissimo, lo dimostra che a lottare per il primo posto ci sono ben sei squadre e negli anni a seguire sarà sempre più competitivo. Tra le squadre emergenti, quella che mi ha impressionato di più è il Pomigliano, appena neopromossa in serie B e già ai vertici della classifica. Alla base di questa cavalcata c’è un grande Imprenditore ed anche Presidente Raffaelle Pipola, che ho avuto l’opportunità di conoscere, circondato da professionisti come Biagio Seno e tutto il suo staff, con una grande storia nel calcio maschile ed ora hanno iniziato a scrive la storia di quello femminile. E ci sono grandi squadre già molto conosciute nel panorama femminile come Cesena, Ravenna, Como, Lazio e Brescia. Anche la Serie B sta diventando un palcoscenico molto importante».

Tu sei stata uno dei punti di riferimento delle Azzurre: cos’è stato per te giocare per l’Italia?
«Un ringraziamento per i sacrifici fatti, la nazionale è la squadra madre. I Talenti si riuniscono e si arriva all’apice, ci si confronta con altre culture, si viaggia, si scoprono tante cose e si diventa sempre più consapevoli di sé stessi e della propria forza. Una responsabilità ed un onore».

65 presenze e 10 gol con la Nazionale per Manieri (Photo Credit: Facebook Raffaella Manieri)

La Nazionale riuscirà a centrare la qualificazione diretta agli Europei del 2022?
«Non sarà facile, perché stiamo vivendo un periodo molto particolare e dobbiamo essere veloci ad adattarci a nuove situazioni ed ostacoli, ma la forza del gruppo può fare ancora la differenza».

Il calcio femminile italiano riuscirà ad entrare nell’élite mondiale?
«Certo che sì. Siamo indietro rispetto le nostre concorrenti, ma le nostre radici ci insegnano che siamo nati per stare nell’élite. Basta solo ricordarcelo ogni tanto. Siamo Italiane e poi siamo Donne, più abituate a lottare».

Quanto sarà importante il professionismo nello sport femminile?
«Bè sarà importante tanto quanto impariamo alla svelta ad esserlo, perché ancora ho qualche dubbio. Sta diventando una parola usata spesso e senza conoscenza. Tante calciatrici lo sono sempre state, tante lo sono diventate, ma ce ne sono tante ancora che si sentono professioniste, ma non lo sono neanche in lontananza. In primis però dovrebbero essere professioniste tutte quelle figure che compongono uno staff ed un direttivo, perché ad oggi ne ho viste e vissute veramente poche. Educare al professionismo, penso che sia il primo passo per diventare professioniste. Io sono la prima che lotta e che ha sempre lottato per i propri diritti, ma c’è modo e modo e soprattutto bisogna conoscere. Ma da ragazza dico che ad oggi sarà fondamentale, anche per togliere la maschera di Zorro ad un po’ di persone».La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Raffaella Manieri per la disponibilità.

Photo Credit: Raffaella Manieri

Giulia Redolfi è una nuova giocatrice della Sassari Torres Femminile

Giulia Redolfi, classe 1997, è una nuova giocatrice della Sassari Torres Femminile. La giocatrice lombarda arriva in Sardegna dopo aver giocato i primi sei mesi di questa stagione nell’Orobica Bergamo, in Serie B, e sarà a disposizione di mister Salvatore Arca già da questa domenica, giornata in cui si disputerà la sfida contro la Pistoiese.

L’ex giocatrice della Riozzese è un esterno sinistro a tutta fascia, con la possibilità di essere schierata, indifferentemente, nel quartetto difensivo e nel terzetto offensivo. Prodotto del settore giovanile del Mozzanica, ha giocato anche nel Milan e nel Fiammamonza in Serie B, rispettivamente nel 2016/2017 e 2017/2018.

Arrivo a Sassari con la voglia di fare bene. Vestirò una maglia importante, l’opportunità di giocare con la Torres mi dà grandi stimoli, quello che mi era un po’ mancato dopo la prima metà di stagione – queste le prime parole del nuovo arrivo – Penso che questa esperienza mi offrirà la possibilità di togliermi grosse soddisfazioni, l’obiettivo è quello di fare il meglio possibile per provare a riportare questa società ai fasti di un tempo. Per far sì che questo accada, sarà necessario far bene fin da questa domenica, siamo già concentrate sulla sfida contro la Pistoiese

Photo Credit: shMAG / Elisa Boe

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Pink Bari-Florentia San Gimignano

o I quattro precedenti tra Pink Bari e Florentia in Serie A si sono conclusi tutti a favore delle toscane (12-3 il punteggio complessivo). La formazione pugliese inoltre è l’unica contro cui le neroverdi hanno segnato almeno quattro gol nello stesso match nel massimo campionato (4-1 nello scorso febbraio).

o La Pink Bari ha raccolto appena tre punti dopo le prime 10 partite disputate in questo campionato (1V, 9P); nella Serie A 2019/20 le pugliesi chiusero il girone d’andata con otto punti (1V, 5N, 5P).

o La Florentia è imbattuta da due turni di Serie A (1V, 1N) e non colleziona almeno tre match di fila senza sconfitte nel torneo dallo scorso febbraio (quattro in quel caso, frutto di un pareggio e tre vittorie, una delle quali proprio contro la Pink Bari).

o La Pink Bari è la formazione che ha effettuato meno tiri in questa Serie A (appena 55) e solo il San Marino (187) ne ha concessi più delle pugliesi nel torneo in corso (168).

o La Pink Bari ha il peggior attacco (sei reti realizzate) e la peggior difesa (26 incassate) nella Serie A in corso. Le pugliesi hanno subito almeno quattro gol in tre delle ultime cinque sfide nel torneo, ma sono anche andate a bersaglio nelle due più recenti dopo una serie di cinque match a secco.

o La Florentia è, insieme a Milan e Verona, una delle tre formazioni che non hanno ancora subito un gol da fuori area in questo campionato. La Pink Bari invece è l’unica formazione che conta più di una rete al passivo su punizione diretta nel torneo (due, incassate contro Juventus e San Marino).

o Nessuna squadra ha segnato meno gol della Florentia nei primi tempi di questa Serie A (tre), ma due dei tre più recenti sono arrivati in questa frazione di gioco.

o Melania Martinovic vanta almeno un gol in due match contro la Pink Bari in Serie A (doppietta nell’ottobre 2019, la sua prima marcatura multipla in Serie A, e rete dell’1- 0 nella sfida dello scorso febbraio)

o Francesca Imprezzabile e Sara Nilsson hanno trovato il loro primo gol in Serie A proprio contro la Pink Bari (nel 4-1 dello scorso febbraio). Una rete per la centrocampista azzurra, una doppietta per quella svedese.

o Jenny Piro ha già trovato il gol contro la Florentia in Serie A (lo scorso febbraio), ed è l’unica rete siglata dalla giocatrice nel primo tempo in campionato.

Fiorentina Femminile: Tatiana Bonetti autorizzata ad effettuare le visite con l’Atletico Madrid

Di seguito il comunicato emesso dal club gigliato sul proprio sito:

“ACF Fiorentina, prendendo atto della volontà della calciatrice Tatiana Bonetti di provare una nuova esperienza professionale e di vita all’estero, ha accolto la sua richiesta. 

La calciatrice è stata dunque autorizzata dalla Società a recarsi presso il Club Atletico di Madrid per sottoporsi alle visite mediche di rito.”

Napoli Femminile: Ana Lucia Martinez trasferita alla Roma Calcio Femminile

Il Napoli Femminile rende noto di aver trasferito alla Roma Calcio Femminile l’attaccante guatemalteca Ana Lucia Martinez.
 

Alla Martinez – che con la maglia azzurra ha disputato cinque partite in questo campionato – vanno i ringraziamenti da parte del Napoli Femminile per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata oltre ad un caloroso in bocca al lupo per questa nuova avventura.

Photo Credit: Napoli Femminile 

Kansas City NWSL: annunciati logo, brand, colori sociali del “nuovo” club

Kansas City NWSL annuncia il suo logo della stagione inaugurale dopo essersi trasferito dallo Utah e aver cambiato proprietà a dicembre. La squadra di espansione della NWSL giocherà con lo stemma KC in questa stagione 2021, mentre il club sviluppa un nome e un marchio permanenti per le stagioni future di For Kansas City”.

“È importante per noi articolare per chi e per cosa giochiamo: le nostre giocatrici, i nostri fan e la nostra città”, ha affermato Angie Long, proprietaria e co-fondatrice di KC NWSL. “Siamo così orgogliosi di questo stemma inaugurale e di come rappresenta la nostra città. Allo stesso tempo, siamo entusiasti di continuare il nostro processo di branding strategico a lungo termine nel corso del prossimo anno: dedicare del tempo ad ascoltare i nostri fan, a cominciare dai nostri membri fondatori, e riflettere la loro partecipazione al processo”.

Lo stemma della squadra si concentra su un grande “KC”, che mostra la missione del club di giocare per Kansas City. Le due stelle rappresentano il Kansas e il Missouri, mentre le strisce mostrano la storia delle ferrovie e degli incroci della regione, con un cenno ai National Historic Trails di Santa Fe, Oregon e California che attraversano Kansas City.

I colori rosso e blu riflettono i colori primari nelle bandiere di stato della regione e l’alzavola conferisce un colore fresco e un’atmosfera al club, evocando distintamente il brillante futuro della squadra e dell’organizzazione.

“Siamo circondati da una regione incredibilmente generosa e laboriosa di visionari e imprenditori”, ha affermato Chris Long, proprietario e co-fondatore di KC NWSL. “Non c’è modo migliore per giocare la nostra stagione inaugurale se non con questo marchio inaugurale “Per Kansas City”, e mostrare al mondo ciò che già sappiamo: che c’è qualcosa di speciale nel vivere qui e qualcosa di ancora più speciale nel giocare a calcio qui”.

Il processo di sviluppo del marchio del club sarà guidato da un Consiglio consultivo del marchio recentemente annunciato che sarà guidato dalla co-proprietaria di KC NWSL Brittany Matthews e riunirà esperti di design, addetti ai lavori del calcio, leader del marchio e voci di spicco di Kansas City.

“Vogliamo creare qualcosa che sia distintamente progettato per catturare il tessuto di Kansas City e per rappresentare autenticamente le nostre atlete e il nostro sport ha affermato Matthews.

Kansas City si è già impegnata a investire il 10% di tutte le entrate della partnership in programmi per rafforzare la comunità. Con il lancio del marchio e dello stemma, il nuovo sito web del club è accessibile anche ai fan con l’opportunità di registrarsi come membri fondatori, un abbonamento a tempo limitato venduto solo durante la stagione inaugurale con vantaggi e premi esclusivi.

Credit Photo: https://www.kcwoso.com/

Le capoliste Pomigliano e Riozzese Como affrontano Ravenna e Vicenza. Rinviata Tavagnacco-Lazio

L’ultima giornata del girone di andata perde il match più atteso, quello che avrebbe incoronato la principale antagonista della coppia di testa formata da Pomigliano e Riozzese Como. Tavagnacco-Lazio, la sfida tra le due squadre che inseguono più da vicino le due capoliste, è infatti stata rinviata a data da destinarsi. Ma questo turno di campionato regalerà comunque delle partite interessanti e ricche di fascino, come quello tra Cittadella e Brescia, con le padrone di casa che faranno di tutto per superare il Brescia e rimanere in scia al gruppetto delle fuggitive, nel quale potrebbe rientrare anche il Ravenna, atteso dalla difficile trasferta sul campo del Pomigliano.

La 13ª giornata si aprirà domenica alle 14.30. Pomigliano e Riozzese Como proveranno ad approfittare dello stop alla gara di Tavagnacco per aumentare il loro vantaggio sulle rivali. Come detto, un’altra gara da seguire con attenzione sarà Cittadella-Brescia. Le venete, reduci dalla vittoria contro il Perugia nel recupero della 7ª giornata, nel gruppetto di testa sono la formazione che ha disputato meno incontri e, in caso di vittoria, rilancerebbero prepotentemente le proprie ambizioni. Un obiettivo condiviso anche dalle leonesse, che nonostante qualche passo falso di troppo sono ancora in corsa per le primissime posizioni.

Nella parte bassa della classifica, invece, i riflettori saranno puntati su Orobica Bergamo-Perugia, Pontedera-Chievo Verona e sulla sfida tra Cesena e Roma Calcio Femminile. Le giallorosse chiudono la classifica del campionato e hanno tante partite da recuperare, ma per credere nella salvezza devono per forza iniziare a fare punti.

Per le designazioni clicca qui

Il programma della 13ª giornata

Domenica 17 gennaio – ore 14.30

Cittadella Women-Brescia
Tombolo V.S. Andrea Principale – Loc. Tombolo (PD)

Vicenza-Riozzese Como
Polisportivo Tavernelle – Altavilla Vicentina (VI)

Orobica Bergamo-Perugia
Centro Sportivo Comunale G. Facchetti

Pomigliano-Ravenna
Stadio U. Gobbato – Pomigliano D’Arco (NA)

Pontedera-Chievo Verona
Stadio Mannucci – Pontedera (PI)

Roma Calcio Femminile-Cesena
Centro Sportivo Certosa – Roma

Rinviata a data da destinarsi

Tavagnacco-Lazio

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Sassuolo-Empoli

o Sassuolo ed Empoli si sono affrontate in tre occasioni in Serie A producendo un bilancio in perfetto equilibrio. Contro le toscane è arrivata inoltre una delle tre vittorie più larghe delle emiliane nel massimo campionato (4-0 nell’aprile 2018).

o Il Sassuolo, sconfitto dal Milan nell’ultimo turno di Serie A, non rimedia due ko consecutivi nel torneo dallo scorso febbraio. Le neroverdi inoltre non sono andate a bersaglio nel match più recente in campionato e non rimangono a secco per più partite consecutive da dicembre 2018 (due in quel caso).

o I 22 punti ottenuti dal Sassuolo in questo campionato sono il miglior risultato registrato dalle neroverdi nella competizione dopo le prime 10 gare disputate. Anche in caso di sconfitta in questa sfida, le emiliane vanterebbero almeno quattro punti in più alla fine del girone d’andata rispetto alle tre edizioni precedenti (18 nel 2018/19).

o L’Empoli è imbattuto da tre gare di Serie A (1V, 2N) e non colleziona una striscia di almeno quattro partite senza sconfitte da novembre 2019 (cinque in quel caso – 3V, 2N).

o L’Empoli ha raccolto 17 punti in questa Serie A (5V, 2N, 3P, miglior avvio stagionale del club nel massimo campionato dopo le prime 10 gare disputate. Le toscane hanno inoltre quattro clean sheet all’attivo, il doppio di quelli collezionati a questo punto della competizione nelle due precedenti stagioni (due in ognuna).

o Il Sassuolo e l’Empoli, insieme alla Fiorentina, sono due delle tre squadre che hanno segnato più gol nel quarto d’ora di gioco prima dell’intervallo in questo campionato (sei reti per ognuna), e due delle tre con il Milan che ne hanno subiti meno in questa frazione di gara (0 per emiliane e lombarde, appena uno per le toscane).

o Solo Juventus (70) e Roma (59) hanno effettuato più tiri nello specchio dell’Empoli in questo campionato (52 al pari del Milan) e solo Milan (21) e Juventus (24) ne hanno concessi meno in porta rispetto alla formazione toscana (30) nel torneo in corso.

o Delle quattro giocatrici che hanno realizzato i sei gol del Sassuolo contro l’Empoli in Serie A nessuna indossa più la maglia neroverde.

o Norma Cinotti e Arianna Acuti hanno segnato due delle tre reti dell’Empoli in Serie A contro il Sassuolo (entrambe nel 2-2 dell’andata dello scorso campionato). Le due giocatrici hanno firmato cinque dei 24 gol della formazione toscana nel campionato in corso (il 21%).

o Nessuna giocatrice ha partecipato a più gol casalinghi per la propria squadra di Kamila Dubcova in questa Serie A (sette al pari di Cristiana Girelli). La centrocampista ceca ha realizzato quattro reti e tre assist al “Ricci”.

Caterina Ambrosi, Hellas Verona Women: “Se il Milan vorrà i tre punti, dovrà sudarseli!”

La giocatrice gialloblù, raggiunta dai microfoni di HV Channel Radio, ha presentato la sfida contro le rossonere, ma non solo

È una Caterina Ambrosi decisamente battagliera quella intervenuta al Salotto Gialloblù di HV Channel Radio a pochi giorni dall’importante sfida del Sinergy Stadium contro il Milan.

Interrogata sulla sfida contro le rossonere, la giocatrice dell’Hellas Verona Women ha infatti lanciato un chiaro messaggio alle prossime avversarie: di seguito, infatti, le principali dichiarazioni della classe ’99.

LA RIPRESA.
«Ci serviva un periodo di riposo per liberare un po’ la testa anche dopo la vittoria di Napoli. Ora abbiamo ripreso a lavorare in vista di una gara molto importante come quella in programma sabato contro il Milan».

IL GIRONE D’ANDATA.
«Siamo soddisfatte perché siamo riuscite a portare avanti quanto ci chiedeva il mister nonostante all’inizio le nostre prestazioni non fossero premiate dai risultati. Tutto questo lavoro alla fine ci ha ripagato perché i punti ottenuti sono arrivati attraverso il nostro gioco, quindi ora dobbiamo essere ancora più motivate: dobbiamo lavorare su ciò che ci manca per poter così diventare più competitive e riuscire magari a salvarci in tranquillità».

LE COMPAGNE.
«Giorgia Motta per me è un punto di riferimento sotto ogni aspetto, sia come giocatrice che come persona. Ha dato moltissimo al movimento del calcio femminile e mi sta insegnando e aiutando molto, così come fa con tutte: è la nostra capitana, credo che questa sia la miglior descrizione possibile… Rappresenta Verona, un po’ come Michela Ledri: quando le vedo, vedo l’orgoglio e l’appartenenza questa città, quindi sarei contenta di ripercorrere le loro orme».

L’AVVERSARIO.
«Il Milan ha una rosa davvero forte e che ci preoccupa nel complesso. Noi comunque la stiamo preparando nel migliore dei modi e non abbiamo alcuna intenzione di fare da sparring partner, quindi se vorranno portare a casa tre punti dovranno sudarsela!».

IL COVID.
«Abbiamo superato due mesi difficili a causa del Covid, sia per le ragazze che erano a casa che per quelle che si ritrovavano ad allenarsi dimezzate perché mancavano un po’ la serenità e la spensieratezza che ci contraddistinguono di solito. Quel periodo ci ha però permesso di costruire, perché è nelle difficoltà che si cresce di più. Ora però speriamo di non dover più ripetere l’esperienza…».

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

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