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Miriam Picchi, Ravenna Women: “Qui si respira professionismo, amore e attaccamento. Contro il Como per dimostrare di poter superare qualsiasi ostacolo”

Il Ravenna Women, dopo settimane di pausa dovuta al Covid-19, appresta a tornare in campo domani pomeriggio contro il Como, per cercare di rimanere ai vertici della Serie B. Le ravennati ritrovano in questa partita un elemento importante: si tratta di Miriam Picchi, centrocampista classe ‘97 e dallo scorso anno con la maglia ravennate. A lei abbiamo chiesto le sensazioni di questo delicato match che potrebbe valere una stagione.

Miriam come ti sei innamorata del pallone?
«Mi sono innamorata del calcio fin da quando, insieme ai compagni di scuola, giocavamo nei campetti del paese e a 12 anni poi mi sono iscritta in una squadra vicino casa».

Cos’è per te essere una centrocampista?
«Penso che il centrocampo sia il cuore del gioco; se non gira, la difesa non ha copertura e l’attacco fatica a segnare; per me una squadra forte è tale se ha un centrocampo forte e niente è più ripagante di poter fare una chiusura decisiva e un assist per vincere la gara. A centrocampo puoi fare tutto quello che vuoi».

Il tuo percorso è iniziato con la Lazio, debuttando anche in Serie A, e poi hai proseguito con la Res Roma.
«Si, la mia prima squadra femminile è stata la Lazio, con cui ho esordito in Serie A, ed è stato un percorso bello e significativo per me ma posso affermare che gli anni della RES sono stati i migliori. Eravamo una squadra giovane con tanti talenti e giocavamo un bel calcio; poi l’identità di squadra, i tifosi che ci seguivano ovunque, l’attaccamento alla maglia e lo staff che ci permetteva di esprimerci al meglio erano i nostri punti di forza. Sono stati anni belli e davvero intensi che porterò sempre nel cuore. Ho imparato tanto da loro e ci siamo tolti tante soddisfazioni insieme».

Dall’anno scorso sei al Ravenna: perché hai fatto questa scelta?
«Il Ravenna è stata la miglior scelta che potessi fare; avevo bisogno di rilanciarmi e ho trovato una squadra e una società che mi ha accolto benissimo e in cui tuttora mi sento a casa. In questa società si respira professionismo affiancato a amore e attaccamento, siamo sempre stimolate a crescere e fare di più per noi come giocatrici e per la squadra».

Siete partite bene in questo campionato, poi è arrivato il Covid-19: come avete reagito a questa situazione?
«Eravamo prime fino a due settimane fa, non abbiamo mai perso e ci meritiamo il posto che occupiamo in classifica. Abbiamo affrontato settimane complicate a causa del virus, ma non ci siamo mai disunite. In un momento di grande difficoltà la società si è sempre impegnata a non farci mancare nulla e ci è stata vicino. È stato semplicissimo reagire a queste avversità perché insieme è più facile uscire da situazioni difficili piuttosto che soli».

Contro il Como, vostro prossimo avversario, sarà subito per voi un difficile test.
«La partita contro il Como la stiamo preparando da domenica, giorno in cui siamo tornate in campo dopo un mese di stop. Sarà una sfida davvero difficile perché affronteremo una squadra organizzata e molto forte ma ce la metteremo tutta per onorare i sacrifici fatti fino ad ora. La nostra più grande sfida di domenica sarà con noi stesse per dimostrare che con il gruppo e la coesione si supera qualsiasi ostacolo».

Com’è la Serie B 2020/21?
«La Serie B è un campionato di livello e nessuna squadra sembra essere favorita; tutte hanno punti di forza importanti lo dimostra il fatto che la classifica è davvero corta e che nessuno ha intenzione di mollare punti. Sono contenta però perché questo è un vero campionato in cui chi venderà più cara la pelle avrà la meglio».

Quali sono, secondo te, i prossimi passi per allineare l’Italia tra le nazioni top del calcio femminile mondiale?
«Passi in avanti negli ultimi tre anni sono stati fatti e secondo me ne vedremo i frutti tra qualche anno. Tante scuole calcio e settori giovanili di squadre importanti stanno finalmente crescendo giovani atlete che saranno il nostro domani. Siamo indietro perché noi non abbiamo avuto la possibilità da bambine di confrontarci con certe realtà, ma il domani delle nostre piccole calciatrici sarà più roseo ne sono certa».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una ragazza normale che ama stare con gli altri e condividere tante esperienze: studio scienze della formazione primaria e amo tantissimo i bambini e gli animali. Ho una famiglia stupenda che mi segue ovunque ed è stata sempre la mia forza nei momenti belli e in quelli un po’ più difficili, ma sono sempre stata grata alla vita di avermi donato tutto quello che ho».

Cosa vedi nel tuo futuro?
«Nel mio futuro spero di continuare a divertirmi in campo, di tornare in Serie A; il mio sogno sarebbe farlo con questa maglia. Spero presto di avere una famiglia con mio fidanzato e di vedere il titolo di atleta sulla mia carta d’identità; sarebbe per me e per tutte noi la vittoria più grande!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Ravenna Women FC e Miriam Picchi per la disponibilità.

Photo Credit: Marco Montrone per Ravenna Women FC

Il Brescia Calcio Femminile domani andrà in casa del Pontedera

Vigilia dell’11a giornata del campionato di Serie B per il Brescia Calcio Femminile, che domani all'”Ettore Mannucci” di Pontedera (fischio d’inizio alle 14:30, arbitra la terna tutta di Savona diretta da Mattia Mirri; assistenti Daniele Santini e Matteo Manni) sfida le granata padrone di casa guidate dal decano degli allenatori italiani, nonché presidente dell’associazione di categoria Renzo Ulivieri. La gara sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina del Brescia Calcio Femminile.

Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta di misura: le Leonesse hanno ceduto al Como per 2-1, mentre le toscane sono state sconfitte per 1-0 dal Pomigliano; molto diversa invece la situazione di classifica, con il Brescia che con 13 punti è nei quartieri alti della graduatoria, mentre il Pontedera con 7 punti è nella zona calda. Una differenza che però non deve essere soppesata dalle biancoblu, come sottolineato da mister Simone Bragantini al termine della rifinitura di ieri sera a Paratico: «Andiamo ad affrontare una squadra che gioca un buon calcio e che ha a disposizione un allenatore che non ha bisogno di presentazioni. Sicuramente hanno pagato un inizio non facile, ma comunque in generale per me hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato. Detto questo, per noi è una partita fondamentale perché conquistare tre punti vorrebbe dire davvero tanto sotto diversi punti di vista. Contro il Como abbiamo fatto vedere di potercela giocare ad armi pari con una delle favoritissime per la vittoria finale, collezionando anche le occasioni per pareggiare: domani voglio vedere quello stesso spirito battagliero, la convinzione di poter fare risultato sempre e comunque e la fame di volere i tre punti a tutti i costi».

Fronte convocazioni: non saranno del match Brevi, Locatelli, Martino, Ronca e Pedemonti; prima maglia per la neo arrivata Valentina Colombo che ha scelto anche il numero. Giocherà con la 26. Di seguito l’elenco dettagliato delle 20 Leonesse che partiranno domani mattina per Pontedera:
PORTIERI – 1 Cogoli, 12 Meleddu, 28 Gilardi
DIFENSORI – 2 Verzeletti, 14 Galbiati, 27 Parsani
CENTROCAMPISTE – 4 Ghisi, 8 Barcella, 11 Lazzari, 13 Viscarid, 16 Previtali,
17 Assoni, 19 Merli C., 21 Farina, 23 Magri
ATTACCANTI – 3 Massussi, 7 Brayda, 15 Pasquali, 18 Merli L., 26 Colombo

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Martina Fusini in prestito al Napoli

ACF Fiorentina comunica di aver raggiunto un accordo con il Napoli Femminile per il trasferimento in prestito, fino al termine della stagione sportiva 2020/2021, della calciatrice viola Martina Fusini. Nel ringraziare Martina per il prezioso contributo dato alla causa viola, le auguriamo un prosieguo di stagione ricco di soddisfazioni!

Milan-Sassuolo Femminile, Serie A: formazioni e dove vederla

Domenica alle 12.30 le rossonere ospiteranno a Vismara il Sassuolo, la vera sorpresa di questa stagione. Nell’ultimo impegno stagionale, Giacinti e compagne proveranno a blindare il secondo posto contro la terza
della classe.

SASSUOLO (4-3-1-2): Lemey; Santoro, Orsi, Filangeri, Philtjens; Pondini, Brignoli, Dubcovà; Bugeja; Pirone, Tomaselli.
Allenatore: Gianpiero Piovani

THE FINAL COUNTDOWN
“It’s the Final Countdown!” cantavano gli Europe, e tutti intonavano (o stonavano) l’assolo musicale a squarciagola, sentendosi invincibili. Nel 1986, anno di produzione di questo storico pezzo, nessuna delle calciatrici della rosa rossonera era nata. Eppure le parole pronunciate dalla band svedese e la base unica sono perfettamente adattabili alla causa milanista, che domenica avrà un impegno fondamentale in chiave Champions League. Ci penserà Ganz a farla sentire alle sue ragazze, che nell’86 aveva 17 anni. E proprio in quell’anno, “El segna semper lù” esordiva in Serie A con la maglia della Samp. 34 anni orsono.

(QUASI) TUTTO IN 90 MINUTI
A Vismara il Diavolo si gioca molto, ma non tutto. Le rossonere viaggiano sull’onda dell’entusiasmo – 7 vittorie nelle ultime 7 gare – e non ci potrebbe essere momento migliore per affrontare uno scontro così importante. Tuttavia, escludendo la Juventus delle imbattibili, l’avversario sarà il più arduo del campionato: il Sassuolo, terzo a -2 dalle rossonere. Con una vittoria la squadra di Ganz darebbe un segnale forte di supremazia, dando una spallata alle rivali: in caso di successo, oltre allo scontro diretto favorevole, le rossonere si porterebbero a +5. Una sconfitta, però, non sarebbe compromettente: le neroverdi avrebbero un’unica lunghezza di vantaggio, con tutto il girone di ritorno da disputare. Giacinti e compagne partiranno però con un vantaggio psicologico, oltre che di classifica, visto che per mantenersi in zona Champions potranno contare su due risultati su tre. Senza contare il fattore campo, che però con le porte chiuse è praticamente nullo.

OCCHIO ALLA RAGAZZINA DA MALTA
Siamo nel 2004. Mark Zuckerberg fonda Facebook, il Porto di Mourinho vince la Champions League e la Grecia trionfa a sorpresa nel Campionato Europeo in Portogallo. Nel frattempo in un’isola del Mediterraneo il 5 maggio nasce a Pietà (Malta) Haley Bugeja, che sedici anni dopo diventerà protagonista nel calcio femminile italiano. La maltese si è adattata alla perfezione al bel Paese, e nel giro di pochi mesi si è presa il posto nella copertina della cavalcata neroverde, la vera rivelazione di questa stagione. La sedicenne ha già segnato 6 reti in questa prima metà di campionato, ma il titolo di capocannoniere della squadra appartiene a Kamila Dubcovà, autrice finora di 7 centri in Serie A, simbolo che il Sassuolo non è solo Bugeja. Infatti il tecnico Gianpiero Piovani, in Emilia dal 2018, ha trovato la quadra giusta con un solido 4-3-1-2 e tanta fantasia in attacco, con la ragazzina di Malta adattabile sia come vertice alto del rombo di centrocampo che come punta. Il Sassuolo infatti, dopo la Juventus, è in compartecipazione con l’Empoli la squadra più prolifica del campionato, con 23 gol all’attivo. Le frecce neroverdi però non avranno vita facile contro la retroguardia rossonera, che è la migliore difesa della Serie A con 4 reti subite. Inoltre, tutti i gol incassati dalla squadra di Ganz sono arrivati da palla inattiva: uno sugli sviluppi di un corner, uno da punizione di seconda e due rigori. I calci da fermo sono il tallone d’Achille di tutto l’ambiente Milan: anche i colleghi del maschile hanno questa debolezza. Contro il Sassuolo, i tifosi rossoneri si augurano di scongiurare questa tendenza.

I PRECEDENTI SORRIDONO
Il Sassuolo fa paura, ma il recente passato rende le rossonere più sicure delle proprie potenzialità. I precedenti infatti sorridono al Diavolo: 2 vittorie e un pari, con 8 gol fatti e 4 subiti. Il miglior marcatore milanista è, tanto per cambiare, Valentina Giacinti, autrice di 3 centri con la maglia rossonera contro i neroverdi. Il numero 9 proverà a tornare in gol dopo essere rimasta a secco contro la Fiorentina, prima partita dove non ha timbrato il tabellino dopo 6 gare consecutive a segno. Un centro contro il Sassuolo sarebbe il modo migliore per chiudere un anno davvero formidabile per la bergamasca.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Stat attack: Empoli – Fiorentina Femminile

Domenica torna il Derby dell’Arno in Serie A Femminile e per gustarlo al meglio ecco tutti i numeri da sapere su Empoli – Fiorentina Femminile:

La Fiorentina ha sempre vinto nei tre precedenti in Serie A contro l’Empoli, e i due più recenti successi sono arrivati proprio in trasferta.
– Tra le squadre che l’Empoli ha affrontato in più di due occasioni in Serie A, la Fiorentina è la squadra contro cui ha segnato meno gol (una sola rete in tre partite, al pari dell’Inter).
L’Empoli non ha mai vinto un derby toscano in Serie A: tra Fiorentina e Florentia ben quattro sconfitte e un pareggio (due soli gol segnati in totale dalle azzurre).
– Nei tre derby toscani disputati in casa dall’Empoli in Serie A (1N, 2P), solo in una occasione le azzurre hanno trovato la via del gol: contro la Fiorentina, nel maggio 2018.

 Empoli Scontri diretti Fiorentina
0/0/3 V / N / P 3/0/0
1-7 Gol fatti – subiti 7-1
P/P/P Ultime cinque sfide V/V/V
Ultima partita: 07/12/2019 – Empoli – Fiorentina 0-3 (-)

STATO DI FORMA

  • Nelle ultime sei giornate di campionato l’Empoli non ha mai ripetuto per due volte di fila lo stesso risultato (3V, 1N, 2P, vittoria contro il Verona nell’ultimo turno).
  • L’Empoli ha trovato la via del gol in otto partite su nove giornate in questa stagione di Serie A, rimanendo a secco solo in una occasione (contro il Milan, lo scorso ottobre); nello stesso periodo della scorsa stagione erano cinque le partite in cui le toscane non avevano segnato neanche un gol.
  • La Fiorentina è uscita sconfitta in quattro delle ultime sei giornate di campionato (1V, 1N), tanti ko quanti nelle precedenti 38 partite di Serie A.
  • 13 punti nelle prime nove giornate: record negativo per la Fiorentina nelle prime nove giornate di Serie A (eguagliata la partenza del 2017/18, campionato poi chiuso al terzo posto); le viola non avevano mai registrato quattro sconfitte nelle prime nove partite disputate.

STATISTICHE GENERALI

  • Nessuna squadra ha segnato più gol da fuori area della Fiorentina (quattro) in questa Serie A, mentre dall’altra parte l’Empoli è la squadra che ne ha subiti di più dalla distanza (quattro).
  • Empoli e Fiorentina hanno segnato entrambe 10 reti da palla inattiva in questa Serie A: solo la Juventus (14) ha fatto meglio da fermo.
  • L’Empoli ha messo a segno i due gol con il maggior numero di passaggi nella sequenza che porta alla rete: il gol di Elisa Polli nell’ultimo match contro il Verona (11 passaggi, record in questa Serie A) e quello di Norma Cinotti contro la San Marino Academy (10).
  • L’Empoli detiene il primato per numero di giocatrici con almeno un gol e un assist all’attivo in questa Serie A (sette).
  • Con quella subita da Spinelli contro il Milan, la Fiorentina ha incassato cinque reti nella prima mezz’ora di gioco di questa Serie A: peggio ha fatto in questo periodo temporale solo la Pink Bari con sette finora.
  • Solo il Napoli (159) ha commesso più falli dell’Empoli (142) in questa Serie A, mentre la Fiorentina è la squadra che ne ha commessi di meno (97).

Credit Photo: Vanni Caputo

Antonella Saulle, Governolese Femminile: “Vedo una squadra che può fare bene. Pratico lo yoga”

La Governolese quest’anno vuole approdare ai playoff di Promozione Lombardia, e per farlo deve avere elementi che conoscono l’ambiente mantovano: in questo ristretto gruppo c’è Antonella Saulle centrocampista classe ’93 e da tre anni in forza alle piratesse di Governolo.

Antonella com’è iniziata la tua storia d’amore con il calcio?
«È iniziata quando ero piccola: mi incontravo con i miei amici e ho iniziato a giocare con loro. Ad Agropoli (provincia di Salerno, ndr), purtroppo, il calcio femminile non era così ben vista, quindi ho proseguito alle medie con la squadra di calcio a cinque. Dopo qualche torneo di calcio a undici, sono approdata a Governolo, dove ho incontrato la Governolese».

Come hai visto la Governolese al tuo arrivo?
«Sicuramente la storicità della società. la Governolese ci sta dando stimoli da tre anni a questa parte, e sta crescendo sempre di più».

Cosa vuole dire per te essere una centrocampista?
«Essere centrocampista vuol dire essere di supporto per le compagne, in modo da non far mancare nulla, Tenere sotto controllo la squadra, cercare di ribaltare la situazione».

Che squadra hai notato quest’anno?
«È una squadra che sta crescendo: abbiamo giocatrici che fanno tanti chilometri, credendo in quello che fa questa società. Vedo una squadra con tanta voglia di fare bene, crescere, vincere le partite, e approdare ai playoff».

La Governolese però ha avuto una partenza falsa…
«Dovevamo ancora metterci bene in campo. La prima partita è stata sfortunata, forse non dovevamo abbassare la guardia, perché contro il Brugherio abbiamo giocato bene».

Il campionato si è purtroppo fermato causa forze maggiori: come state affrontando questa situazione?
«Fortunatamente il gruppo resta solido: ci sentiamo periodicamente, il mister ci tiene alla nostra preparazione, e puntualmente ci fornisce alcuni discorsi fisici e atletici, in modo da essere pronti per scendere nuovamente in campo».

Quali sono le squadre del girone B di Promozione che possono ambire al salto di categoria?
«Ovviamente noi, perché abbiamo una buona rosa. Le altre non le conosco».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Italia?
«Il calcio femminile in Italia sta crescendo: ad oggi, con le partite visibili su Sky e TIMVISION, il movimento sta avendo una buona risonanza. Avremo molte ragazzine che si iscriveranno a calcio».

Cosa pensi del futuro passaggio del calcio femminile italiano professionistico?
«Era da un po’ che ci speravamo: adesso possiamo farci vedere e farci valere, perché non abbiamo niente da a invidiare ai ragazzi».

Oltre al calcio ti occupi di esercizi di yoga.
«Noto dei miglioramenti di flessibilità: è tutto mirato ad un rafforzamento muscolare, coordinazione ed evita infortuni. Per questo ho scelto di praticare lo yoga».

Quali sono gli esercizi di yoga che possono conciliare con il calcio?
«È importante la respirazione, la concentrazione, controllo, attenzione e gestione delle emozioni. Questa cosa la consiglio di utilizzare soprattutto nel prepartita, per non farsi prendere dall’ansia sul campo».

Come sei fuori dai campi di gioco?
«Sono una ragazza che piace la compagnia. Lavoro per la Barilla».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Proseguire la mia esperienza con la Governolese, con la speranza che questo progetto di calcio femminile vada avanti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Governolese e Antonella Saulle per la disponibilità.

Photo Credit: US Governolese Femminile 

Il Presidente Gasperoni eletto nel Consiglio Direttivo della Divisione

Il Ravenna Women FC, come da comunicato 63/DCF, è lieta di annunciare l’elezione del Presidente Samuel Gasperoni come componente del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Femminile.
Un augurio di buon lavoro da parte di tutto il Club.

Credit Photo: Ravenna Women FC

Academy, ecco Musolino: la primavera intanto incassa il successo di Verona

Ufficializzato un colpo a centrocampo per la San Marino Academy che si è assicurata le prestazioni della giovanissima Letizia Musolino, in prestito dalla Juventus fino al termine della stagione: “Vista l’attuale sospensione del campionato Primavera – specifica Letizia – insieme alla Juventus abbiamo ritenuto di valutare l’opportunità di un prestito in una prima squadra, così da poter saggiare il calcio delle grandi”.

A dispetto della sua giovanissima età (compirà 18 anni la prossima Primavera), Letizia ha dimostrato di avere idee chiare e spirito di sacrificio fin dai primi abboccamenti col mondo del calcio: “Ho iniziato a giocare all’età di nove anni, passando i primi due in una formazione maschile; in seguito sono passata all’AS Roma”. Ad appena 14 anni la prima svolta, che ha comportato un evidentemente cambio di vita: “Ho scelto di andare a vivere fuori casa per accettare l’offerta della Juventus: tra le mie caratteristiche principali ci sono visione di gioco e tecnica, ma sono consapevole ci siano tanti aspetti su cui lavorare e nei quali migliorarmi, sono pronta per farlo”. Centrocampista adatta all’idea di calcio di Alain Conte, che può disimpegnarsi tanto nel ruolo di mezz’ala quanto in quello di play – soluzione tattica nella quale probabilmente si trova più a suo agio –, Musolino è arrivata due settimane fa a San Marino e si è subito dovuta confrontare con allenamenti individuali a causa dell’isolamento cui l’Academy si è dovuta sottoporre per via della positività riscontrata alla vigilia del match di Coppa Italia con la Fiorentina. In questi giorni i primi assaggi di campo e spogliatoio: “Sto iniziando a conoscere compagne e staff tecnico pian piano e mi hanno dato subito l’impressione di un gruppo solido, unito e ben focalizzato sul medesimo obiettivo verso il quale direzionare sforzi e sacrifici collettivamente. Sono stata accolta benissimo dalle ragazze ed anche in campo c’è stato fin da subito un buon feeling”.

Un pizzico di San Marino, tra l’altro, l’ha assaggiato anche a Torino dove ha conosciuto Chiara Beccari – che ha fatto il percorso inverso un anno e mezzo fa –: “Io e Chiara non siamo state solo compagne di squadra, ma anche di stanza fino a qualche settimana fa. Mi ha parlato molto della San Marino Academy, descrivendomi un club molto accogliente, disponibile e ben disposto alle esigenze delle calciatrici come in effetti si è dimostrato essere”. Il paradigma legato all’importanza del gruppo è un tema a dir poco caro a mister Conte e Letizia non si discosta da questo pensiero: “In questi anni alla San Marino Academy non solo ha ottenuto grandi risultati, ma ha creato un gruppo estremamente solido e compatto. Benché sia l’obiettivo di tutti gli allenatori, riuscirci non è scontato: allenandomi con loro ho subito avvertito grande disponibilità nei confronti della squadra da parte dello staff, remiamo uniti dalla stessa parte”.

Che la prima esperienza in una prima squadra non sarà una passeggiata, Letizia ne è decisamente consapevole, pur dimostrando di essere non poco determinata: “Sono pronta a mettermi in gioco e dare il meglio di me; ovviamente sarà un’avventura complessa, ma questo mi motiva ulteriormente a migliorarmi. Al momento il mio obiettivo è quello di aiutare in tutti i modi la San Marino Academy a raggiungere l’obiettivo salvezza, in futuro – migliorando costantemente – quello di tornare a giocare alla Juventus o in club di livello simile. Debuttare domani? Sono a disposizione del mister e se sarò chiamata in causa mi farò trovare pronta, ovunque decidesse di impiegarmi”.

Per una calciatrice in entrata, una che lascia il gruppo Academy: è infatti terminata l’esperienza di Vyen Sampson, a cui vanno i ringraziamenti dello staff tecnico e del team dirigenziale per l’impegno e la professionalità profusi durante la sua permanenza in Biancoazzurro.

Letizia Musolino è dunque pronta alla prima esperienza in una prima squadra e per questo anche nella massima divisione del calcio femminile italiano: lascia la Primavera della Juventus in vetta alla classifica, la stessa che ha visto le pari età della San Marino Academy scalare verso l’altro di tre punti. Dopo quasi due mesi dal successo ottenuto sul campo dell’Hellas Verona per 4-2, le ragazze di Filippo Zaghini hanno visto finalmente omologata la vittoria conseguita in terra scaligera. A seguito della decisione del giudice sportivo di impugnare il procedimento per far luce su una deroga richiesta dalla San Marino Academy, la Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha confermato i tre punti in classifica in favore delle Titane, che salgono così a quota 6 ed agganciando la Como/Riozzese e proprio l’Hellas Verona al quarto posto. Una piazza più su troviamo l’imbattuto Sassuolo (10), posizionato alle spalle della coppia di testa composta da Juventus ed Inter – a punteggio pieno dopo quattro giornate. Campionato di Primavera Femminile che, come da comunicazione del DCF della FIGC, non riprenderà prima del 17 gennaio 2021: prorogato dunque lo stop della competizione.

Credit Photo: FSGC – Federazione Sanmarinese Giuoco Calcio

Mister Spugna, Empoli: “Empoli-Fiorentina: queste sono le partite più belle da giocare”

C’è grande attesa per il derby toscano tra Empoli e Fiorentina, in programma domenica 13 dicembre a Monteboro e valido per la 10° giornata della Serie A Femminile Tim Vision.

Ecco le considerazioni di mister Spugna su questa affascinante sfida.
Mister Spugna, domenica c’è il derby contro la Fiorentina. In classifica, l’Empoli ha 3 punti di vantaggio sulla squadra viola.
“Se arriviamo a giocare una partita di questo genere con un vantaggio di 3 punti sull’avversaria, vuol dire che abbiamo fatto un percorso importante e questo ci fa piacere. Dobbiamo giocare con grande serenità, non abbiamo niente da perdere. Sfruttiamo l’occasione per crescere e migliorare: queste sono le partite più belle da vivere. A Monteboro arriva una squadra forte, candidata da inizio stagione a vincere il campionato, una squadra che ha appena giocato in Champions League. Queste sfide devono stimolare in noi una forte motivazione.”
Come abbiamo detto, la Fiorentina ha appena giocato in Champions e sarà nuovamente impegnata nella competizione europea la prossima settimana. Questi due appuntamenti possono condizionare la gara di domenica nella gestione della rosa della squadra viola?
“Non credo che la Fiorentina sottovaluti la partita con l’Empoli, anche perché vorrà accorciare le distanze sulle prime in classifica e rientrare nella lotta Champions. È chiaro che la squadra viola ha sostenuto uno sforzo notevole in coppa e potrebbe fare un po’ di turn over, ma anche in quel caso scenderanno in campo giocatrici forti, perché la Fiorentina ha una rosa ampia e di qualità. Sia la Fiorentina sia l’Empoli andranno in campo concentrate sul proprio obiettivo e questo è quello che conta.”
Quali sono invece le condizioni della rosa azzurra? Glionna sarà disponibile?
“Benedetta sta recuperando: abbiamo ancora un giorno per valutarla, vedremo. C’è anche qualche acciacco tra le ragazze, è normale a questo punto della stagione, perché le partite sono tante. Speriamo di recuperare tutte le giocatrici, poi scenderanno in campo quelle che staranno meglio. In ogni caso, noi siamo pronte per fare una buona partita.”
In occasione di questo derby, scendiamo in campo con la maglia del centenario del’Empoli Fc.
“Siamo orgogliosi di scendere in campo con la maglia del centenario della società. Ed è bellissimo poter indossare questa maglia in occasione di una partita così importante. Le ragazze avranno una motivazione in più: quella di onorare 100 anni di storia di un club così prestigioso. Sarà sicuramente una forte emozione, che ci dovrà spingere a giocare un grande derby.”
Credit Photo: Empoli Ladies

Preview 11a giornata Serie B: Ravenna ritorna e sfida la capolista Como, Pomigliano-Orobica vale il rilancio. Rinviata Roma CF-Lazio

Tutto pronto per l’undicesima giornata di Serie B.

Il Ravenna torna in campo sfidando un Como che vorrà rafforzare la sua leadership, ma le lariane dovranno fare attenzione alle ravennati che vorranno continuare a lottare per la Serie A. PomiglianoOrobica proverà a dare nuovi segnali sia per le pantere che per le orobiche, perché con un successo potrebbe dare a una di loro la svolta alle loro ambizioni. Il Tavagnacco, dopo una settimana di “pausa”, affronterà in casa un Perugia che può ancora giocare per la salvezza, perciò le friulane invece dovranno vincere per restare in zona promozione.

Si rivede il Cittadella, ma col Cesena non sarà facile, perché le cavallucce vorranno vincere per restare ai vertici della cadetteria. Il Brescia cercherà di parlare nuovamente coi tre punti, ma andrà in casa di un Pontedera decisamente arrabbiato per la sconfitta che ha ricevuto domenica scorsa a Pomigliano. Match pieno di insidie quello tra Chievo Verona e Vicenza: chi vincerà potrà salire un altro gradino verso il paradiso, chi perde verso l’inferno della C.

Rinviata causa Covid-19 il derby romano tra Roma CF e Lazio.

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