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Le date dei recuperi del Campionato Nazionale di Serie B

FIGC ha comunicato le date dei recuperi delle partite del Campionato Nazionale di Serie B della Stagione Sportiva 2020/2021, precedentemente rinviate a causa del coronavirus COVID 19:

Recupero gara 5a giornata:

Gara Data Orario Campo
SSD Cittadella Women Roma Calcio Femminile 03/01/2021 14:30 “Tombolo V.S. Andrea Principale” Via Santandrea, 1 – Padova

 

Recupero gara &a giornata:

Gara Data Orario Campo
Orobica Calcio Bergamo Chievo Verona Women 09/12/2020 18:00 “Centro Sportivo Comunale G. Facchetti – Campo 1” – Via delle Galose – Cologno al Serio (BG)
ASD Calcio Pomigliano AC Perugia Calcio 03/01/2021 14:30 “U. Gobbato – Pomigliano D’Arco” – Via Ravenna, snc – Napoli

 

Recupero gare 7a giornata:

Gara Data Orario Campo
SSD Riozzese Como Chievo Verona Women 03/01/2021 14:30 “Centro Sportivo Comunale Ponte Lambro” Via Gerett al Lambro,7 – Loc. Ponte Lambro (CO)
SS Lazio Women ASD Calcio Pomigliano 09/12/2020 17:00 “Stadio Mirko Fersini”
Via di Santa Cornelia, 1000 – Formello (RM)
UP Comunale Tavagnacco Cesena FC 03/01/2020 14:30 “Tavagnacco Comunale”
Via Tolmezzo,5 – Tavagnacco (UD)
Vicenza Calcio Femminile Roma Calcio Femminile 10/01/2021 14:30 “Campo Comunale Maddalene” Via Rolle, 254 – Vicenza
AC Perugia Calcio SSD Cittadella Women 10/01/2021 14:30 “Antistadio R. Curi – Campo Massiano 1” Viale F. D’Attoma – Perugia

 

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Serena Boaglio passa al Napoli Femminile

L’Empoli Fc comunica che Serena Boaglio, portiere della Primavera azzurra classe 2002, passa in prestito gratuito al Napoli Femminile.

In bocca al lupo Serena!!
Credit Photo: Empoli Ladies 

REfugee TEams: aperte le iscrizioni alla settima edizione del progetto rivolto ai minori stranieri

Prosegue lo sviluppo dell’attività di carattere sociale condotta dalla FIGC attraverso il Settore Giovanile e Scolastico nel pieno rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza per la tutela della salute. Tenendo presente l’evolversi dell’attuale momento di emergenza, nonostante le difficoltà, anche per il 2021, la FIGC dà seguito al progetto “RETE” e a quanto avviato con i centri di accoglienza del Sistema SAI-SIPROIMI, al fine di promuovere e favorire l’interazione tra pari e i processi di inclusione sociale ed interculturale attraverso il calcio. 
 
A poche settimane di distanza dalla Fase Nazionale 2020, disputata lo scorso ottobre a Roma e conclusasi con la vittoria di Trento, la Federazione lancia ufficialmente la settima edizione di un’iniziativa, in continua crescita, sia in termini di partecipazione che di risultati, e diventata un modello anche a livello internazionale, che ha portato ad affermare il valore del calcio come strumento educativo e ad ampliare il raggio d’azione sul tema della responsabilità sociale.
 
In quest’ottica, con l’introduzione di diverse innovazioni di carattere strategico, il concetto di “RETE” ed il suo relativo marchio andranno pertanto a rappresentare il macro progetto di riferimento delle attività di inclusione sociale istituite dal Settore Giovanile e Scolastico, andando a costituire una vera e propria area dedicata al Social Football. 
 
Punto cardine della mission federale per quanto attiene tali iniziative, il progetto rivolto ai minori stranieri non accompagnati accolti in Italia, sviluppato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’ANCI, e grazie al supporto di Eni e Puma, rinominato REfugee TEams.
 
Un’attività, che dal 2015 ha coinvolto in modo diretto circa 3.000 giovani, articolata secondo un format tecnico-formativo in continua evoluzione, che, come prima novità, per il 2020-2021 avrà a disposizione un portale web dedicato (www.figc-rete.it) attraverso il quale formulare le iscrizioni e reperire le informazioni utili inerenti il progetto.
 
Come per le precedenti edizioni, con particolare attenzione all’evolversi dell’emergenza sanitaria e prevedendo pertanto una rimodulazione a seconda delle esigenze, l’attività si svilupperà attraverso le sedute di allenamento da svolgere presso le sedi delle realtà partecipanti, sotto la guida dei Coordinamenti Regionali SGS, e le successive fasi di gioco regionali, laddove possibile, territoriali e interregionali che determineranno l’accesso alla fase nazionale prevista per giugno-luglio 2021.
 
Parte integrante dell’edizione 2021 di REfugee TEams, due percorsi formativi distinti, sviluppati in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, attraverso il Centro di ricerca universitario Health Human Care and Social Intercultural Assessment – He.R.A. ,  rispettivamente riservati agli operatori sociali dei centri SAI-SIPORIMI e ai collaboratori territoriali SGS e ai ragazzi accolti nelle strutture che prenderanno parte al progetto.
 
Per gli operatori e gli staff SGS verrà attivato, a partire da gennaio 2021, un Corso di 1° livello su Sport Calcio e Integrazione, con l’obiettivo di trasmettere gli strumenti necessari per ottimizzare la gestione dei processi di inclusione nel nostro paese; formare professionalità in grado di creare, anche attraverso attività sportive come il gioco del calcio, una rete di accoglienza e favorire l’integrazione e la corretta gestione del fenomeno migratorio con particolare riguardo ai Minori Stranieri non Accompagnati.
 
Per i giovani accolti nei centri SAI-SIPROIMI, è stato invece previsto un percorso educativo che, sempre dal mese di gennaio 2021, attraverso uno strumento di e-learning, specifico per ogni partecipante (link), avvierà un costante e graduale avanzamento formativo su tematiche istruttive quali alfabetizzazione, alimentazione, corretto stile di vita, educazione civica e regola del gioco. 
 

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Zaccaria Tommasi a HVChannel Radio: “Women, un progetto partito da 20 bambine e che oggi conta più di 150 tesserate”

Nell’approfondimento radiofonico di Hellas Verona Channel è stato ospite di Salotto Gialloblù Zaccaria Tommasi, Direttore dello Sviluppo del Settore Femminile dell’Hellas Verona. Potete ascoltare la puntata su Spotify, Apple Podcast e Spreaker. Ecco alcune delle sue principali dichiarazioni:

L’Hellas Verona Women? È un progetto partito alcuni anni fa e arrivato a grandissimi numeri, un progetto in cui crediamo molto, siamo partiti con una ventina di bambine siamo ora arrivati a costruire uno dei vivai più importanti di Italia, avendo circa 150 tesserate. La qualità e la passione saranno sempre i punti cardine che ci guideranno nel nostro percorso, al fine di garantire una base importante e portare le ragazze del settore giovanile a giocare in prima squadra, così come già sta accadendo in queste ultime partite.

Le prossime sfide delle Women? È fondamentale chiudere al meglio il 2020. Le partite contro l’Empoli e il Napoli saranno molto difficili e dovremmo dare tutto per raccogliere il massimo, uscendo dal campo senza rimpianti. L’obiettivo rimane sempre quello della salvezza”.

Zaccaria Tommasi è anche il Responsabile del Progetto Scuola dell’Hellas Verona FC, premiato nel 2018 fra i migliori progetti scolastici in tutta Italia.

“Il progetto scuola? È arrivato ormai al decimo anno. Penso ancora a quando abbiamo iniziato, sempre con un grandissimo entusiasmo, partendo con le prime sei scuole che hanno aderito. Grazie al lavoro quotidiano e alla passione che mettiamo in ciò che facciamo, siamo arrivati a più di 80 scuole in pochi anni e 1400 ore di lavoro totali da quando siamo partiti nella stagione 2011/2012. La trasversalità è sicuramente una delle caratteristiche più importanti del nostro programma. Una trasversalità testimoniata non solo dal fatto che siamo riusciti ad arrivare in tutta l’area di Verona, e non solo, ma anche perché il progetto parte dalla scuola dell’infanzia, fino ad arrivare alle prime classi delle superiori, coinvolgendo così ragazzi e bambini di tutte le età”.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Belgio e Islanda vanno a Women’s EURO, gli spareggi prendono forma

Le qualificazioni a UEFA Women’s EURO sono in corso con 47 squadre (un record) in corsa per 15 posti nella fase finale che si giocherà in Inghilterra (già qualificata come nazione ospitante) dal 6 al 31 luglio 2022.

Come funzionano le qualificazioni
– Le vincenti dei gironi e le tre seconde con i risultati migliori contro la prima, terza, quarta e quinta del proprio girone raggiungeranno le padrone di casa dell’Inghilterra nella fase finale.
– Le altre sei seconde accederanno agli spareggi di aprile per i tre rimanenti posti nella fase finale a 16 squadre.

La situazione dei gironi
– Qualificate: Belgio, Danimarca, Inghilterra (nazione ospitante), Germania, Islanda*, Olanda (detentrice), Norvegia, Svezia
– Confermate agli spareggi: Irlanda del Nord, Russia, Ucraina
– Confermate tra le prime due posizioni (possono ancora arrivare prime): Finlandia, Polonia, Portogallo, Spagna
– Seconde nei gironi (possono ancora qualificarsi direttamente): Austria, Italia, Svizzera
– Possono ancora andare agli spareggi: Repubblica Ceca

*Tra le tre migliori seconde

Gruppo A: Olanda (30 punti, qualificata), Russia (24, spareggi), Slovenia (15), Kosovo (10), Turchia (5), Estonia (1)
Martedì: Turchia – Russia 1-2, Slovenia – Estonia 2-0, Olanda – Kosovo 6-0

– Le campionesse in carica dell’Olanda hanno vinto il girone con 10 vittorie su 10.
– La Russia andrà agli spareggi.

Gruppo B: Danimarca (28, qualificata), Italia (22), Bosnia-Erzegovina (18), Malta (10), Israele (7), Georgia (0)
Martedì: Danimarca – Italia 0-0, Georgia – Bosnia ed Erzegovina 0-3, Israele – Malta 0-2
Da confermare a febbraio: Italia – Israele

– La Danimarca ha vinto 3-1 in Italia, che non perdeva in casa da cinque anni, garantendosi la qualificazione e arrivando prima nel girone con lo 0-0 di martedì al ritorno.
– L’Italia arriverà seconda. Deve battere Israele per poter arrivare tra le migliori seconde ed evitare gli spareggi.

Gruppo C: Norvegia (18, qualificata), Irlanda del Nord (14, spareggi), Galles (14), Bielorussia (6), Isole Faroe (0)
Martedì: Irlanda del Nord – Isole Faroe 5-1, Galles – Bielorussia 3-0
Da conf. a febbraio: Norvegia – Bielorussia
Annullata: Norvegia – Isole Faroe

– La Norvegia si è qualificata a punteggio pieno.
– L’Irlanda del Nord ha battuto la Bielorussia e le Isole Faroe nelle ultime due partite, soffiando al Galles il posto gli spareggi grazie al maggior numero di gol fuori casa negli scontri diretti.

Gruppo D: Spagna (16), Repubblica Ceca (16), Polonia (14), Moldavia (3), Azerbaigian (0)
Martedì: Repubblica Ceca – Moldavia 7-0
Da conf. a febbraio: Spagna – Polonia, Azerbaigian – Spagna, Azerbaigian – Moldavia

– La Spagna ha battuto la Moldavia 10-0 venerdì e si è assicurata un piazzamento fra le prime due. Si qualificherà se evita la sconfitta contro la Polonia o batte l’Azerbaigian.
– La Repubblica Ceca, che ha concluso martedì con una vittoria contro la Moldavia, andrà agli spareggi se la Polonia non batte la Spagna (la Repubblica Ceca è in vantaggio negli scontri diretti contro la Polonia ma in svantaggio contro la Spagna).
– La Polonia deve battere la Spagna, sia per poter vincere che per guadagnare almeno un posto agli spareggi.

Gruppo E: Finlandia (1), Portogallo (16), Scozia (9), Albania (6), Cipro (0)
Martedì: Portogallo – Albania 1-0, Scozia – Finlandia 0-1
Da conf. a febbraio: Finlandia – Portogallo, Cipro – Scozia, Cipro – Finlandia, Scozia – Portogallo

– Portogallo e Finlandia saranno le prime due dopo il risultato di martedì che ha messo fine alle speranze della Spagna. Chi vince lo scontro diretto a febbraio arriverà primo.

Gruppo F: Svezia (22, qualificata), Islanda (19, qualificata), Slovacchia (10), Ungheria (7), Lettonia (0)

– La Svezia si è qualificata come vincitrice del girone dopo un pareggio esterno e una vittoria casalinga contro l’Islanda.
– L’Islanda ha suggellato il secondo posto giovedì con un 3-1 che ha messo fine alle speranze della Slovacchia, poi ha vinto in Ungheria martedì, confermando la qualificazione tra le tre migliori seconde.

Gruppo G: Francia (22, qualificata), Austria (19), Serbia (12), Macedonia del Nord (6), Kazakistan (0)

– La Francia ha battuto l’Austria 3-0 venerdì si è qualificata come vincitrice del girone.
– L’Austria è arrivata seconda ma deve aspettare per vedere se arriverà tra le migliori seconde (la partita contro la Francia a ottobre è terminata 0-0: era la prima volta che la Francia perdeva punti in una gara di qualificazione europea o mondiale dal 16 giugno 2007, con una striscia di 46 vittorie).

Gruppo H: Belgio (21, qualificato), Svizzera (19), Romania (9), Croazia (7), Lituania (0)
Martedì: Belgio – Svizzera 4-0
Da confermare: Croazia – Romania

– Il Belgio ha centrato il primo posto nel girone con la vittoria sulla Svizzera.
– La Svizzera deve aspettare per sapere se sarà fra le tre migliori seconde.

Gruppo I: Germania (24, qualificata), Ucraina (15, spareggi), Repubblica d’Irlanda (13), Grecia (7), Montenegro (0)
Martedì: Repubblica d’Irlanda – Germania 1-3, Ucraina – Montenegro 2-1

– La Germania si è qualificata come vincitrice del girone a punteggio pieno.
L’Ucraina ha scavalcato l’Irlanda all’ultima giornata e ha conquistato un posto agli spareggi.

Calendario
Rimanenti partite di qualificazione: febbraio 2021
Sorteggio spareggi: da confermare
Spareggi
: aprile 2021
Sorteggio fase finale: da confermare, Inghilterra
Fase finale: 6–31 luglio 2022, Inghilterra

Riepilogo
– L’Olanda è la squadra campione in carica e ha raggiunto la sua prima finale di Coppa del Mondo femminile FIFA nel 2019.
Svezia e Inghilterra (come Gran Bretagna), semifinaliste al Mondiale, raggiungeranno l’Olanda alle Olimpiadi del 2021 in Giappone.
Francia, Germania, Italia e Norvegia hanno raggiunto i quarti di finale della Coppa del Mondo, la Spagna è uscita agli ottavi mentre la Scozia (all’esordio) è uscita alla fase a gironi.
– La Danimarca è arrivata seconda a EURO 2017 mentre Austria e Inghilterra sono arrivate in semifinale.
– La Germania ha vinto ogni edizione EURO dal 1995 fino al 2017 – sei consecutive – quando è uscita contro la Danimarca ai quarti.
– La Germania ha vinto otto titoli, la Norvegia due mentre Svezia e Olanda uno a testa.
Cipro è all’esordio in competizioni maggiori mentre Kosovo è al suo primo Women’s EURO.
– Francia e Austria erano nello stesso girone a UEFA Women’s EURO 2017 quando poi sono passate entrambe.
– La Ct della Finlandia, Anna Signeul, era l’allenatrice della Scozia che ha condotto alla sua prima fase finale nel 2017.
– La Norvegia è arrivata davanti al Galles nelle qualificazioni alla fase finale del 2017.
– Il Portogallo è passato ai danni della Finlandia negli spareggi del 2017 qualificandosi alla sua prima fase finale. La Svizzera ha battuto il Belgio per i gol in trasferta negli spareggi della Coppa del Mondo FIFA 2019 prima di perdere con l’Olanda.

Credit Photo: Pagina Facebook di KSÍ – Knattspyrnusamband Íslands

Women’s International Champions Cup’s Best XI: chi sta facendo di più per il calcio femminile

Essere nominate per l’inaugurale Women’s International Champions Cup’s Best XI, significa ricevere un importante riconoscimento per coloro che stanno facendo di più per far progredire e sviluppare il calcio femminile nel mondo.

L’elenco inaugurale comprende 10 donne e un uomo: il presidente del Lione Jean-Michel Aulas; le giocatrici Marta (Brasile – Orlando Pride), Megan Rapinoe (USA – OL Reign) e Wendie Renard (Francia – Olympique Lyon); Jill Ellis (ex coach USA); l’arbitro Bibiana Steinhaus (Germania); le dirigenti Kelly Simmons (FA England); Moya Dodd (ex comitato esecutivo della FIFA e Council) e Sarai Bareman (FIFA); la giornalista Meg Linehan (The Atletica); l’attivista Khalida Popal (ex capitano della squadra nazionale femminile dell’Afghanistan).

“Gli undici individui selezionati hanno svolto un ruolo importante nella recente crescita esplosiva del calcio femminile in tutto il mondo”, ha detto Susie Fiore, che guida il WICC. “I risultati del Best XI meritano un riconoscimento e siamo onorati di condividere le loro storie con gli appassionati di sport a livello globale”.

Credit Photo: https://www.prnewswire.com/

Pagellone 9a giornata: salgono in cattedra Como, Brescia e Chievo, Pomigliano rimandato, bocciati Cesena e Tavagnacco

Ritorna, dopo due turni di assenza, il pagellone della nona (zoppicante) giornata di Serie B.

PROMOSSI

Como
Dopo una prima da dimenticare, le comasche di Wergifker ora hanno conquistato la leadership della cadetteria, stendendo il Pomigliano. Un successo doppio, perché il Como ha strappato tre punti alle pantere dopo essere state in svantaggio. La voglia di Serie A si vede, aspettiamo conferme.

Brescia
La partita contro il Cesena potrebbe essere un vero e proprio spartiacque per il campionato della Leonessa: la vittoria ottenuta contro le cavalluce è un segnale importante, confermando per l’ennesima volta che le biancoblù hanno al loro interno giocatrici che conoscono la categoria, e che possono puntare davvero in alto. Domenica ci sarà il Como, ci aspettiamo dalle ragazze di Bragantini un vero e proprio salto di qualità.

Chievo Verona
Scendono in campo dopo quasi un mese senza giocare. Durante il match contro il Tavagnacco restano in nove per Tardini e Prost. Qualsiasi squadra avrebbe alzato bandiera bianca. Ma non per le clivensi, che ribaltano il vantaggio iniziale, vengono raggiunte e poi Carleschi piazza il colpo dei tre punti. E valgono oro puro…

RIMANDATO

Pomigliano
Contro il Como le pantere hanno svolto un buon primo tempo, passando addirittura in vantaggio, ma poi sembrano siano rimaste bloccate fino a lì. Nella ripresa infatti, cedono sotto i colpi delle comasche, tornando a casa a mani vuote. Il Pomigliano, tuttavia, è rimasto fermo per tanto tempo a causa del Covid-19, ma comunque ha retto più o meno bene contro una formazione che può ambire alla Serie A.

BOCCIATI

Cesena
Non concretizza le occasioni che ha avuto nel primo tempo. Nella prima parte della ripresa si fa mettere sotto grazie al guizzo di Luana Merli. Quando poi si sono riaffacciate, non sfruttano le palle-gol del pareggio. Insomma è mancata la fame e la cattiveria. E per una squadra che ha ambizioni importanti, questi attributi servono.

Tavagnacco
Va bene che c’è l’attenuante del Covid-19, ma le friulane hanno gettato al vento punti necessari per restare ai primi posti. Non sono riuscite a tenere il vantaggio, neanche la rete del 2-2, e nemmeno la doppia superiorità numerica. In poche parole non hanno utilizzato quelle cose che sono state servite su un piatto d’argento.

Claudio Pasqualin: “Sara Gama vice presidente AIC svolta storica, tabù in fuorigioco”

L’avvocato Claudio Pasqualin che fu il primo Vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori (A.I.C.) sotto la presidenza dell’avvocato Sergio Campana, negli anni 70, commenta così a TuttoMercatoWeb la nomina di Sara Gama a prima Vicepresidente donna dell’A.I.C. stessa: “ E’ un doveroso riconoscimento all’evoluzione del calcio femminile che dovrà completare il suo percorso con la realizzazione del progetto del professionismo a partire dalla stagione 2022/2023. Se penso alle mie prime interlocuzioni, all’epoca con un’antesignana del calcio femminile come Betty Vignotto autrice di 102 reti in 107 partite con la squadra Nazionale, considero che siamo davvero alla vigilia di una svolta storica e che già la nomina di Sara Gama manda in fuorigioco un tabù”.

Credit Photo: vvox.it

Maria Tato, la nuova guida della RFEF, dai diritti tv al protocollo

Maria Tato RFEF
Maria Tato RFEF

Maria Tato, diventata Direttrice del calcio femminile della RFEF, ha vari fronti aperti: la pandemia, i diritti televisivi tra RFEF, la Federazione del calcio spagnolo e l’Associazione dei club del calcio femminile (ACFF), per finire con i diritti delle calciatrici.

La priorità è la salute delle giocatrici, infatti c’è un controllo medico costante per evitare i contagi nelle partite e i problemi da parte dei club. Le partite quindi si giocheranno salvo che sia materialmente impossibile. Con i test antigenici rapidi dal costo di 5 euro, si è potuta garantire la sostenibilità mentre prima il costo era di 100 euro a tampone. “All’inizio i test non erano obbligatori perché ci sarebbe stata una differenza tra i club che avevano dietro un club maschile, che avrebbero avuto i test, e i club indipendenti che non lo avrebbero avuto. Sarebbe stata un’ingiusta disuguaglianza.
La situazione è anomala, se c’è un positivo in un club, si attiva il protocollo e la decisione se giocare o no diventa medica. Quindi prima decide il medico del club e dopo quello della RFEF. Il protocollo è cambiato a causa delle 17 normative diverse delle varie comunità. Noi vogliamo che le partite si giochino sempre, ma il criterio medico viene prima. Non c’è l’intenzione di cancellare nessuna competizione.
I diritti tv sono fondamentali in un calcio senza tifosi. Bisogna costruire un ambiente di consumo nel calcio femminile per avere la visibilità che porti vantaggi agli sponsor. Ad esempio il logo della Primera Iberdrola nella manica non è un tema così importante ma regala visibilità al torneo. Bisognerebbe trasmettere tutti gli incontri. 13 club hanno venduto i diritti a Mediapro e gli altri 5 (Barcellona, Real Madrid, Athletic, Santa Teresa e Madrid cff) sono gestiti dalla RFEF per la commercializzazione televisiva. Ci sono gli stessi interessi tra RFEF e club e la relazione con l’ACFF è cordiale” nonostante la denuncia dell’ACFF presso il CSD per abuso di potere da parte dell’RFEF nella gestione del calcio femminile.
Bisogna quindi migliorare i contratti delle calciatrici, non sono d’accordo sul minimo salariale (16.000 euro), servono salari più alti ma che il campionato sia sostenibile dal punto di vista delle entrate. Bisogna anche mettere un limite alle calciatrici straniere per aiutare lo sviluppo delle canteras. Inoltre è aumentato l’uso dei campi sintetici rispetto all’anno scorso, questione che preoccupa Maria Tato, la vera dea ex machina del calcio femminile spagnolo che ha rivelato ad As tutti i temi che vuole portare avanti durante la sua gestione.

 

Umberto Calcagno: “Sara Gama? È il giusto riconoscimento al calcio femminile”

Umberto Calcagno, ha battuto l’avversario Dossena con una percentuale record e prendendo il posto del dimissionario Damiano Tommasi.

Sensazioni?
«Sono felice e stravolto dalla stanchezza. La campagna elettorale è durata un anno e mezzo e nel frattempo abbiamo vissuto tutti i problemi legati alla pandemia, lavorando giorno e notte per salvare il calcio. Dal punto di vista personale l’elezione è il coronamento di un sogno, ma anche un punto di partenza. Dobbiamo porre la basi per mettere in sicurezza il nostro mondo nei prossimi 10 anni».

Come è arrivato in Aic?
«A 28 anni, appena laureato, ho scritto al presidente Campana chiedendogli di farmi entrare nel consiglio direttivo. Oggi ne ho 50. Rappresentare i miei colleghi in sindacato l’ho sempre vissuta come una missione. Il grande consenso di oggi ci riempie d’orgoglio e ci motiva»

Sara Gama vice presidente: una donna nei quadri dirigenziali del calcio.
«Sì, è la prima volta. È il giusto riconoscimento al calcio femminile che dalla stagione 2022-23, lo ricordo, diventerà professionistico come quello maschile. Lavoriamo alle pari dignità da almeno 10 anni. Voglio ringraziare anche il nuovo vice presidente vicario, Davide Biondini, e il direttore generale Gianni Grazioli. Insieme formiano davvero una grande squadra»

Si parla di abolizione del vincolo sportivo tra i dilettanti. Che ne pensa?
«È un’altra delle questioni che solleviamo da anni e di cui andiamo fieri. Spero che passi nella riforma come il riconoscimento del lavoratore sportivo che darebbe tutela a tanti ragazzi e ragazze che vivono di calcio nelle categorie inferiori. Avranno finalmente dei versamenti contributivi e pensionistici. Da oggi vorrei un’Aic ancora più dura nelle sue battaglie per i diritti»

Qual è la questione più urgente da affrontare?
«Riformare il calcio, dando un significato alla parola sostenibilità. La crescita del settore dev’essere sostenibile e negli ultimi 15 anni non lo è stata. Le società non sono patrimonializzate, vivono costantemente in una situazione di instabilità economico-finanziaria. La priorità è gestire le risorse in ottica solidaristica, come la Premier League che sta parlando di redistribuire il 25% dei diritti televisivi verso il basso per aiutare le categorie inferiori. Affronteremo anche il tema della riforma dei campionati»

Si dice che durante il lockdown alcuni calciatori non volessero tornare a giocare.
«C’erano esigenze e sentimenti diversi, com’è normale che sia. Fidatevi, sulla ripartenza litigavano di più i club con i loro interessi di classifica. Penso non si valorizzi mai abbastanza il ruolo svolto dai calciatori da marzo a oggi: disponibilità a parlare di tagli, tamponi, partite ravvicinate, condizioni climatiche proibitive, impegni internazionali in abbondanza. Gli atleti stanno dando prova di grandissima collaborazione»

Gravina e Dal Pino parlano di 600 milioni di perdite a causa del Covid. Un nuovo taglio degli stipendi è la soluzione?
«No, è lo specchietto per le allodole. Uno slogan utile solo a riempire le pagine dei giornali, ma povero di contenuti. Se non creiamo gli strumenti per una nuova sostenibilità del sistema, tutto quello che faremo porterà a benefici di basso respiro. Ricordo che durante il primo lockdown tutti i calciatori hanno fatto la loro parte rinunciando a qualcosa»

Ci sono club di Serie A che non stanno pagando gli stipendi?
«A me non risulta. Più della metà delle squadre di Serie A, Serie B e Serie C stanno pagando mese per mese i loro tesserati»

I club che hanno pagato per intero giugno potranno retribuire luglio, agosto e settembre entro oggi. Questa scadenza tra poche ore vi preoccupa?
«No, assolutamente, non ci sono segnali di società che non adempiranno ai loro obblighi contrattuali in massima serie»

Il suo avversario Dossena aveva parlato di conti in rosso dell’Assocalciatori. È così?
«Il patrimonio netto del consolidato negli ultimi 9 anni è aumentato dell’80%, nonostante siano aumentati tutti i servizi per gli associati e siano stati garantiti 6 milioni di euro al fondo di solidarietà. Parlare solo di quanto si è speso e non dei ricavi che sono aumentati è fazioso, così come fare altri ragionamenti poco corretti sul fondo di fine carriera. L’Aic vive di buona salute». 

Giorgio Marota – Corriere dello Sport

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

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