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Colpaccio in attacco per il Lumezzane VGZ: arriva Mirella Capelloni

Il Lumezzane VGZ, in attesa di tornare a disputare il Girone B di Promozione Lombardia, ha ufficializzato un grande colpo di mercato. Giunge infatti Mirella Capelloni, attaccante classe ’91 ed ex giocatrice di ACF Bergamo, Virtus Manerbio, Bardolino, Franciacorta, Montorfano Rovato e Brescia Calcio Femminile. Un grande arrivo per la squadra valgobbina che punta a posizioni di vertice.

Queste le prime parole di Mirella rilasciate sui canali ufficiali della società rossoblù: «Sono felice di giocare per il Lumezzane perché è un progetto serio e la società sta dimostrando di credere davvero nel calcio femminile. Spero di dare il mio supporto alla squadra, m’impegnerò e sarò a disposizione del mister. Conosco già molte giocatrici e so che la squadra è forte. Gli obiettivi della società sono chiari e darò il massimo per aiutare il Lumezzane a raggiungerli. C’è tanta voglia di tornare in campo e sappiamo che ci aspetterà un campionato diverso. Saranno tutte finali perciò sarà importante essere subito concentrate».

Photo Credit: FC Lumezzane VGZ

Il Cesena inizia il nuovo anno nel miglior modo possibile

Cielo coperto, campo in buone condizioni nonostante la pioggia caduta fino alla notte precedente.

Parte forte il Cesena che nei primi minuti tiene molto alta la linea difensiva costringendo il Tavagnacco nella propria metà campo.

Azione in profondità al 7’ di Porcarelli che tira piano in diagonale dalla sinistra.

Un minuto dopo occasionissima Cesena; scambio Porcarelli Casadei quest’ultima arriva da sinistra davanti al portiere, non piazza il pallone ma calcia forte, senza riuscire a superare l’estremo difensore.

10’ altra grande occasione per la squadra romagnola; Porcarelli si beve tutta la difesa avversaria, missile dal limite ma Beretta è bravissima a respinge.

13’ contropiede bianconero Porcarelli per Costi che rientra sul sinistro calcia centrale para Beretta.

La squadra di casa si fa vedere al 15’ con un gran tiro da 25 metri che finisce di poco sopra la traversa.

Si fa pericolosa due minuti più tardi la squadra friulana con Ferin che colpisce di testa su calcio d’angolo mandando il pallone a scheggiare il palo alla sinistra di Pignagnoli.

Momento friulano; 21’ bell’azione della squadra locale che porta al tiro Gianesin, dalla destra dell’area calcia ma Pignagnoli è brava e in due tempi blocca la sfera.

Vantaggio Cesena al 28’ con Porcarelli, brava a recuperare al limite un pallone per un errore della difesa avversaria, calcia rasoterra alla destra del portiere gonfiando la rete.

Neanche il tempo di gioire che al 30’ arriva il pareggio immediato del Tavagnacco con Ferin che ruba palla nel mezzo della difesa Cesenate e dal limite batte Pignagnoli.

32’ calcio d’angolo, dal limite e Costi che impegna il portiere che vola e devia in angolo.

33’ nuovo vantaggio bianconero, questa volta è Petralia sul successivo angolo in sforbiciata anticipa l’uscita del portiere. Sul gol viene mandata negli spogliatoi l’allenatore locale Chiara Orlando per proteste.

Ultimo sussulto friulano al 41’ tiro cross di Gianesin dalla sinistra, vola Pignagnoli e devia sul palo.

Finisce un bel primo tempo con il Cesena in vantaggio 1 a 2. Ripresa 49’ tiro da 30 metri di Ferin para facile Pignagnoli.

Forcing delle locali per cercare di raggiungere il pareggio ma la difesa romagnola tiene bene.

51’ punizione dal limite calcia Tuttino e manda sopra la traversa, spinge molto il Tavagnacco e il Cesena fatica a salire.

Contropiede friulano al 61’, occasionissima per il pari con Devoto che dentro l’area colpisce in pieno la traversa, così al 70’ dal limite calcia di poco fuori.

76’ il Cesena mette al sicuro il risultato con un gran gol di Beleffi dal limite a pallonetto che supera il portiere avversario finendo in rete.

Un minuto dopo e la Svedese Montes De Oca Muno che entra in area, dopo uno scambio con Porcarelli, manda la sfera di poco fuori dopo aver saltato il suo avversario.

80’ una irresistibile indomabile Porcarelli da sola scarta tutta la difesa avversaria entra in area e di sinistro manda la palla a far la barba al palo.

Tavagnacco in avanti al 87’ con un tiro da venti metri di Devoto con palla sopra la traversa.

89’ gran giocata di Simei per Georgiou che calcia forte ma centrale, para Beretta.

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero ma il risultato non cambia, il Cesena sbanca Tavagnacco meritatamente e in attesa dei tanti recuperi si piazza al terzo posto in classifica .-

TAVAGNACCO

Beretta, Veritti (85’ Dieude), Tuttino, Devoto, Martinelli, Ferin, Gianesin , Milan (46’ Donda), Caneo (85’ Mariani), Toomey, Grosso (64’ Blasoni) .-

A disposizione Nicola, Pozzecco, Liuzzi, Dimaggio, Abouziane.-

Allenatore Chiara ORLANDO

CESENA FC

Pignagnoli, Casadei, Pavana, Pastore, Cuciniello, Delfrancia (63’ Montes De Oca Muno), Carlini, Petralia (75’ Beleffi), Georgiou, Costi (75’ Simei), Porcarelli (88’ Zani).-

A disposizione Pacini, Damiano, Gallina, Paolini, Siboni.-

Allenatore Roberto ROSSI

Arbitro Signor Dylan MARIN della Sezione di Portogruaro

Assistenti Signori Davide FENZI della Sezione di Treviso e Pier Guido MONSANUTO della Sezione di Portogruaro.

Reti al 28’ Porcarelli (C),30’ Ferin (T), 33’ Petralia (C), 76’ Beleffi (C).

Ammonite: 51’ Pignagnoli (C) per perdita tempo, 52’ Veritti (T) per gioco falloso.-

Espulsa al 33’ Chiara Orlando allenatore Tavagnacco per proteste.

Credit Photo: FC Cesena

Il Montorfano Rovato ha passato un 2020 di ripartenza

Il Montorfano Rovato ha affrontato il 2020 all’insegna della transizione, poiché la società ha deciso di ripartire dal fondo, ovvero la Promozione.

Le rovatesi, dopo un periodo di difficoltà iniziale, ha trovato le corde giuste per disputare il campionato, ma come sappiamo il Covid-19 ha fermato tutto, facendo chiudere le franciacortine al penultimo posto del Girone B.

La società quest’estate ha deciso di rimboccarsi le maniche, inserendo giocatrici di esperienza come Simeone, Rinaldi, Castoldi e Filotti e aiutare le giovani a crescere e a fare bene.

Le ragazze di Giovanni Corioni erano ormai pronte a scendere in campo, ma la pandemia ha stoppato nuovamente il ritorno delle biancazzurre sul campo da gioco.

Con la speranza che quest’anno si possa tornare a parlare solamente di calcio il Montorfano Rovato può puntare a posizioni di centro classifica, e perché no, magari togliersi qualche soddisfazione.

Photo Credit: ASD Montorfano Rovato Calcio 

Rosucci rinnova fino al 2022!

Il futuro di Martina Rosucci sarà ancora bianconero. La numero 8 delle Juventus Women ha rinnovato il suo contratto fino al 2022, rinsaldando ulteriormente il suo legame con la società e preparandosi a scrivere altre pagine di storia insieme.

Cresciuta con la Juve nel cuore, Martina ha coronato il suo sogno di indossare la maglia bianconera nel 2017, anno di fondazione delle Juventus Women. Da quell’estate, è cominciata un’avventura meravigliosa, in cui lei ha lasciato più volte il segno. Fin da subito. È stato suo, infatti, il primo gol delle bianconere, in un derby di Coppa Italia. Le bastarono tre minuti di gioco per esultare per la prima volta da giocatrice della Juventus.

Da quel gol, da quella partita, la squadra è cresciuta e Martina è cresciuta con lei. Segnando ancora, superando gli ostacoli, vincendo tanto: tre scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa, vivendo momenti destinati a restare nella storia. Le sfide da fronteggiare insieme, però, non sono finite. Il 2021 comincia con la caccia alla Supercoppa. Per continuare a vincere insieme.

Congratulazioni, Martina! Ci vediamo in campo.

Credit Photo: Andrea Amato

The 30 best female footballer of the world 2020: Valerie Gauvin

Seppur un anno da dimenticare, il 2020 ha dato spazio ai grandi talenti mondiali che meritano di essere celebrate. I campionati che sono stati interrotti e conclusi hanno rovinato l’atmosfera, ma non hanno perso l’occasione di dare spettacolo. Nonostante ciò, le assenze da questa speciale classifica sono molte e di grande spessore. Purtroppo per varie vicissitudini non potranno essere presenti Rapinoe (Covid), Morgan (gravidanza), Guagni (infortuni vari), Marta (Covid), Hegerberg (rottura crociato) e Lloyd (Covid). Hanno saltato gran parte della stagione, ma il loro talento rimane innegabile. Quindi vediamo insieme le migliori 30 giocatrici al mondo del 2020.  Al ventunesimo  posto si trova Valerie Gauvin.

La francese è un ibrido tra forza di volontà e tecnica sovraumana inimitabile. Trovate qualcun’altra che all’età di 24, dopo una grande carriera in patria, ha la consapevolezza di cambiare tutto. La classe 96 è andata nel campionato inglese nonché uno dei più difficili al mondo mettendosi di nuovo in discussione. Con la maglia dell’Everton ha portato avanti un inizio di stagione spettacolare tantoché le davano per vincitrici finali a sorpresa. Purtroppo l’ex Montpellier, dopo un avvio travolgente, a novembre ha subito un brutto infortunio che la farà restare lontano dai campi ancora per un po’. E senza di lei le prestazioni delle Toffees sono drasticamente calate di livello. Nonostante ciò, sono scivolate al quinto posto a -6 dalla zona Champions. Risultato inimmaginabile neanche nei più floridi degli scenari. L’arrivo della trequartista ha portato una ventata d’aria nuova nella sponda blu del Merseyside. Apporto che ritornerà presto a dare.

La situazione difficile in Nazionale non le ha precluso il suo posto primario con le Blues. Ad inizio anno, le sue reti sono state essenziali per alzare il Tournoi de France. Segnando ad Olanda e Brasile, la Francia si è potuta portare a casa la coppa. Altro passo in avanti considerevole è stata la qualificazione diretta ai prossimi Europei. Valerie Gauvin e compagne hanno superato agilmente il girone confermando la grande crescita che sta avendo il movimento d’Oltralpi.

Il 2020 di Valerie Gauvin liofilizzato:
FA Women’s Super League: 3 goal in 5 partite
FA Cup Women: 2 goal in 2 partite
Women’s EURO Qualification: 1 goal in 4 partite
Tournoi de France: 2 goal in 3 partite
Trofei: Tournoi de France

Le straordinarie lezioni imparate in un anno diverso dagli altri

Pochi eventi sottolineano la ricca diversità culturale del nostro continente rispetto al modo in cui le nazioni accolgono il nuovo anno – dal valzer in Austria, o il lancio di roba vecchia in Italia, all’apertura dei rubinetti in Turchia per far entrare la fortuna. Tuttavia, alla fine di ogni anno c’è una tradizione che accomuna quasi tutti i Paesi europei e non solo: fare il bilancio dei 12 mesi precedenti in vista del futuro.

Il calcio non fa eccezione, anche dopo questo anno tumultuoso e straordinario. Molte sono le lezioni da trarre dal modo in cui gli organi di governo, le federazioni nazionali, i campionati, i club, i giocatori e i tifosi si sono uniti nel corso della pandemia di coronavirus per adattarsi a questi cambiamenti senza precedenti. Tre lezioni importanti spiccano su tutte:

La UEFA ha predisposto un protocollo collaudato e sicuro per giocare le proprie competizioni nella massima sicurezza. Da quando ad agosto abbiamo fatto ripartire il calcio, si sono giocate infatti più di 1.000 partite tra club e nazionali.

Il protocollo Return to Play, pubblicato a luglio, ha definito rigorosi standard medici e operativi per tutte le competizioni UEFA. Non è stato lasciato nulla di intentato per proteggere tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nelle nostre partite, sia dentro che fuori dal campo.

La popolarità e la portata del calcio ci hanno fatto sentire ancora di più il peso della responsabilità sociale. Nel momento del bisogno, il calcio ha il potere di sostenere e rafforzare la collettività.

Le federazioni nazionali, le leghe, i club e i giocatori hanno lanciato innumerevoli iniziative per aiutare le rispettive comunità locali ad affrontare i vari lockdown imposti dai governi nazionali. Tra queste, la raccolta di fondi per l’acquisto di attrezzature mediche, la consegna di cibo agli anziani e alle persone vulnerabili, la produzione di video di allenamento per mantenersi in forma a casa e l’utilizzo della potente cassa di risonanza del calcio per diffondere messaggi fondamentali per la tutela della salute.

Negli ultimi nove mesi abbiamo superato una serie di ostacoli significativi, ognuno dei quali sarebbe sembrato insormontabile in tempi più normali – riscrivere l’intero calendario delle partite UEFA del 2020/21, riformulare e concludere quattro competizioni in quattro settimane ad agosto, tentare il rientro nella massima sicurezza di un numero limitato di tifosi per la Supercoppa UEFA di Budapest, e posticipare EURO 2020 di 12 mesi – una mossa che, tra le altre cose, ha anche permesso di concludere le stagioni nazionali 2019/20 in tutta Europa con la ripresa del calcio in estate.

Nel 2020 abbiamo imparato che, lavorando insieme in uno spirito di compromesso e di comprensione, agendo come una squadra e cercando di raggiungere gli stessi obiettivi, la comunità calcistica europea può superare qualsiasi ostacolo. È una lezione che ci sarà utile in futuro.

Credit Photo: https://it.uefa.com/

Arianna Caruso si lascia alle spalle il 2020: “Un anno di paura ma che ci ha reso tutti più consapevoli di quello che ci circonda”

Un triste 2020 da lasciarsi alle spalle e un 2021 da vivere con ottimismo questo il messaggio social di Arianna Caruso, la giocatrice bianconera sul proprio profilo Instagram ha espresso tutte le emozioni scaturite da questo lunga difficile annata.
•Lasciamo alle spalle questo 2020 complicato per tutti. Un anno difficile, triste ma che ci ha insegnato tanto. Un anno che mi ha tenuto lontano per qualche mese da quella che è la mia passione. Un anno in cui mi sono ritrovata a casa a dovermi allenare per non perdere la condizione fisica. Un anno che mi ha fatto capire quanto ami questo sport e il mio lavoro. Un anno in cui si è capita l’importanza delle piccole cose, dal caffè al bar all’abbracciare una persona cara. Un anno di paura ma che ci ha reso tutti più consapevoli di quello che ci circonda. Ciao 2020 voglio salutarti con il sorriso perchè nonostante tutto mi hai fatto crescere e capire i veri valori, grazie perché mi hai permesso di vivere a pieno la mia famiglia. Auguro a tutti un 2021 speciale e ricordatevi di non smettere mai di sognare in grande.•🦁❤️
#ciao2020 #newyear #buon2021 #ac21
Credit Photo:Pagina Instagram Arianna Caruso

Riepilogo Recuperi Serie B: Como e Pomigliano vincono rafforzando la leadership, successo di rilancio per il Cesena

La Serie B ha aperto il 2021 del calcio femminile italiano con i recuperi della sesta e settima giornata.

Il Pomigliano batte nettamente per 4-0 il Perugia, con le pantere che, grazie ai gol di Pinna, i due di Moraca e della debuttante Manno, mantengono salda la vetta, mentre le grifoncelle iniziano a vedere la salvezza un miraggio. Al poker pomiglianese risponde il Como che travolge il Chievo Verona per 3-0, grazie alla doppietta di Zhanna Ferrario e la rete di Silvia Vivirito. Le lariane e le campane restano in prima posizione, solo che quest’ultime hanno ancora una partita da recuperare e quindi niente è ancora deciso.

Doveva essere un match spartiacque quello tra Tavagnacco e Cesena, e così è stato, in particolar modo per le cavallucce che battono le friulane col trio Porcarelli-Petralia-Beleffi. Inutile la rete del momentaneo pareggio di Ferin. Le cesenati ora sono terze, rilanciandosi così in tema promozione, per le gialloblù di Orlando uno stop che non ci voleva.

Ma non c’è tempo di riposarsi, perché tra due giorni si torna in campo, con i recuperi della nona giornata di Serie B.

Speciale Nuovi Acquisti: zona tranquilla per l’Hellas Verona

Arrivati ad un turno dalla fine del girone d’andata, è il momento di tirare le prime somme. L’ultima sessione di mercato è stata ricca di colpi importanti e di caratura internazionale. In Italia sono approdate giocatrici da tutto il mondo che hanno innalzato il livello del nostro campionato. Ma come sono andate in questa prima parte di stagione? Oggi si continua con i nuovi acquisti dell’Hellas Verona.

Dopo alcune uscite a vuoto nelle prime giornate, le gialloblù hanno ingranato la quarta e si sono lanciate fuori dalla zona pericolosa. Con vittorie illustri e scontri diretti portati a casa, la squadra di Pachera è riuscita a catapultarsi verso lidi più tranquilli. Guardando gli altri club di Serie A, i nuovi acquisti dell’Hellas Verona sono tra quelli che più hanno influito.

E come non partire da Asia Bragonzi. Arrivata a Verona con l’etichetta di uno dei più grandi talenti emergenti del nostro calcio, sta sfruttando l’occasione nel migliore dei modi. 5 le reti messe a segno che hanno trascinato la squadra. Sui 10 punti racimolati dalle venete, 9 sono arrivati grazie a lei: nessuna attaccante è così decisiva in Italia. E siamo solo all’inizio, la seconda parte di stagione riserverà ancora soddisfazioni per l’ex Juventus. A completare il tandem d’attacco, è stata spesso schierata Francesca Papaleo. Dopo la grande stagione empolese, la classe 90 ci ha messo un po’ per adattarsi agli schemi della squadra. Appena entrata nelle dinamiche, è riuscita a dare il suo importante apporto più altruista che da goleador. La prima gioia con l’Hellas è arrivata, ma l’aspetto fondamentale del suo gioco è stato quello di aiutare molto le compagne abbassandosi a ricevere palla e facendo sponde.

Altra pedina primaria dello scacchiere di Pachera è Irene Santi. La numero 22 si è imposta a centrocampo confermando quanto di buono fatto vedere all’Inter. La sua grande capacità di recuperare palloni sporchi e restituirli puliti le hanno permesso di guadagnarsi la fiducia. Le sue qualità vengono usate specialmente per la fase di contenimento, ma non si esime dai suoi compiti in fase offensiva. Difficilmente il mister ne ha fatto a meno in modo del tutto comprensibile. E quando se ne deve privare, scende in campo Sofia Colombo, compagnA di Santi anche nella Milano nerazzurra. A differenza della sua compare, la 2001 preferisce muoversi tra le linee in attacco. La sua agilità e la possibilità di spezzare il gioco le permettono di essere una delle componenti imprescindibili della squadra.

Insieme alla Bragonzi, una delle interpreti arrivata dal mercato più importante è Ana Jelencic. Approdata dallo Sporting Huelva, la croata ha dato delle splendide risposte sulla fascia. Con il suo innesto, la difesa dell’Hellas Verona ha fatto un salto di qualità importante. Eccellente in entrambe le fasi; copre bene dietro ed attacca con intensità in avanti. Corre tanto restando sempre lucida e brillante, fornisce palloni interessanti alle compagne e ferma le ripartenze avversarie già a centrocampo. Sicuramente uno degli innesti più funzionali della sessione. Stessa condizione per Francesca Durante. Le sue qualità erano innegabili, ma Verona le ha esaltate ancora di più. L’ex Fiorentina ha salvato più di una volta il suo Hellas con parate miracolose. La sua esperienza è un ulteriore componente rilevante ai fini del roster.

A campionato in corso ha accettato l’offerta italiana anche Vanessa Susanna. L’olandese si è dimostrata molto duttile nei ruoli d’assalto venendo impiegata sia come punta che come esterno destro. Vanessa è un’attaccante possente con una buona progressione. Grazie alle sua stazza riesce a difendere bene la palla. Corporatura importante che non le nega un’eccellente rapidità nei movimenti ed una grande abilità nell’1 contro 1. Insieme a lei era stata ufficializzata anche Kailey Willis, attaccante classe 2003 maltese. Appena due presenze da subentrata per lei. Inesistente invece lo spazio riservato a Silvia Vicenzi, secondo portiere alle spalle di Durante. Nella manciata di minuti in cui Eleonora Oliva è scesa in campo, ha dato sempre il massimo correndo a perdifiato. Per Pachera ha rappresentato una valida alternativa alle titolari e prima o poi avrà la sua occasione dal primo minuto.

Serie A Femminile, pari Montesilvano. Falconara campione d’inverno

Un tempo – più o meno – per uno, un punto per uno. Il 2021 della Serie A Femminile si apre con un pari pirotecnico fra due grandi squadre. Lo Statte parte a mille e con Renatinha e Boutimah vola sul 2-0 all’intervallo al PalaRigopiano. In apertura di ripresa segna anche Mansueto. Gara finita? Macché. Il Montesilvano non crolla, tutt’altro: alle pescaresi servono tre minuti per realizzare altrettante marcature, la prima con Lucileia, poi con la doppietta di Jessika. Nel finale le tarantine reclamano per un fallo di mani nell’area del Montesilvano, non sanzionato dai direttori di gara. Pari e patta, è 3-3.

UN RISULTATO che fa comodo alla capolista Città Falconara, avanti di quattro lunghezze sulle pescaresi e quindi campione d’inverno.

Credit Photo: Andrea Iommarini

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