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Emma Severini, Fiorentina Femminile: “Vestire la maglia azzurra è un sogno ed un orgoglio senza paragoni”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Emma Severini, centrocampista della Fiorentina e della Nazionale femminile Italiana, cresciuta con il pallone tra i pedi, dall’età di cinque anni, ha iniziato la sua carriera tra le file della “Primavera viola” per poi fare esperienze nella Roma e nel Napoli.  Ad oggi ritornata dal 2022 con i colori della “sua Fiorentina”, dove ha firmato un contratto fino al 2028, ha maturato esperienza e vuole con questi colori alzare un Trofeo. La nostra redazione ha incontrato la giocatrice, per questa “intervista in esclusiva”, ed ha analizzato questa nuova stagione, le speranze, le ambizioni e qualche segreto nascosto.

Emma, in un Campionato a 12 squadre che si sta rivelando più competitivo del solito, come vedi questa nuova formula, e in prospettiva come vedi la fiorentina in questa stagione? Questo Campionato ha la formula giusta per avere più competitività. La Serie A di questa stagione è particolare perché anche le squadre che sulla carta sono meno favorite si sono attrezzate molto bene. Ogni partita è diventata difficile, non possiamo sottovalutare nessuna avversaria. Per me la Fiorentina è una delle migliori, abbiamo i numeri e le capacità per sollevare un trofeo e lottare per un posto in Champions League”.

Con la maglia viola hai giocato 88 volte, mettendo a segno il tuo record, ad oggi, di 13 reti. In questa stagione entrante oltre al gol messo a segno nella sfida al Vismara, contro il Milan in Coppa Italia: che ha portato alla parità, vi è l’altro importantissimo in Campionato nel super match sempre contro il Milan. Un 4 a 3 al Viola Park che ha regalato tre punti fondamentali, come hai visto questa reazione di squadra (capace di segnare due gol in cinque minuti (tra il 92’ ed il 97’) e sarà questa la Fiorentina che dovremmo aspettarci per l’intera stagione? Caparbia e competitiva fino all’ultimo respiro? “È quello che stiamo cercando di costruire. Vogliamo avere una mentalità vincente dal primo al novantesimo minuto. Non è stato semplice ribaltare il match con il Milan in pochi minuti, questo significa che la concentrazione e la fame di vittoria sono parte della nostra anima. Vogliamo crescere ancora di più, la reazione di squadra ha dimostrato coraggio, motivazione, grinta e fiducia nei propri mezzi. Credo proprio che vedremo una Fiorentina così ogni weekend in campo”.

Tra tutti gli impegni di calcio, riesci a ritagliarti uno spazio di tempo per te e per i tuoi hobby? Parlaci di te, di come gestisci la tua giornata, e di cosa riesci a condividere con le tue colleghe a Firenze e di cosa ti piacerebbe, magari fare, e non trovi il tempo…

“Le mie giornate si dividono a metà, iniziano dal Viola Park dove mi alleno e pranzo. Nel pomeriggio torno a casa, recupero un po’ e poi mi metto a studiare. Sto pensando anche al mio futuro e vorrei proseguire poi la mia carriera in ambito sportivo. Cerco di bilanciare allenamento e studio per essere sempre nella migliore condizione sia in campo che nelle mie attività personali. Dato che viviamo in una città molto bella quando voglio rilassarmi mi incontro con qualche compagna di squadra, passeggiamo per il centro, prendiamo un caffè. Attività semplici ma rigeneranti. Non ho particolari mancanze, magari mi piacerebbe viaggiare un po’ più spesso”.

Ti senti “perno trainante” di questo gruppo? Avete molti volti nuovi, anche molte straniere, come si sono integrate nella squadra e qualche volta da veterana tu dai consigli alle nuove matricole? “Penso che ognuno abbia avere un ruolo importante in squadra, ma non solo sul campo anche fuori. Quest’anno ho tante nuove compagne di squadra straniere e credo che sia fondamentale creare un gruppo solido. Ognuna contribuisce in campo con la propria esperienza, io cerco di aiutarle ad inserirsi nel Campionato e nel gioco di squadra per trovare le connessioni giuste. Questo vale anche fuori dal campo, anche da lì passa la coesione di squadra”.

Oltre alle aspettative, quali sono i tuoi sogni per questi colori? Sollevare un titolo, che manca da troppo tempo a Firenze, ti metterà i brividi ma te la senti di fare un pronostico per questa stagione? Un sogno è sicuramente quello di vincere, di sollevare un trofeo e di riportare Firenze dove merita. Questa stagione vogliamo conquistare la qualificazione in Champions League e tornare a giocare in un contesto internazionale. Pronostici non li faccio, ma posso dire che puntiamo alla vittoria del Campionato e che ce la vogliamo giocare fino in fondo”.

In Nazionale, dopo un Campionato Europeo di altissimo livello resti tra le grandi di mister Soncin, sognando un mondiale, che effetto ti fa essere tra le migliori d’Italia? Anche con questa maglia quali sono i tuoi sogni da calciatrice azzurra?

Vestire la maglia azzurra è già un sogno, è il massimo che si possa raggiungere. Rappresentare il proprio paese è un orgoglio senza paragoni, vorrei portare l’Italia ad essere tra le migliori al mondo insieme alle mie compagne. L’Europeo è stata una grande emozione ed esperienza, adesso voglio alzare l’asticella al Mondiale. Un sogno grandissimo sarebbe un’Olimpiade: penso che per uno sportivo non ci sia niente di meglio, giocarsi l’oro olimpico è il massimo per ogni atleta”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano, vuole ringraziare la Fiorentina femminile per la disponibilità ed in particolare Emma Severini, per la sua purezza e sincerità, e per averci dedicato del tempo con noi per rispondere a questa intervista in esclusiva.

 

Non tutti i “var” vengono per nuocere

Credit Photo: Nicolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Pubblico delle grandi occasioni allo stadio “Ferruccio” di Seregno per la partita Como-Genoa delle ore 18.

Nelle ore antecedenti il match ha parecchio piovuto, ma la serata si preannuncia tranquilla e i cupi nuvoloni neri del pomeriggio sono spariti dietro i monti. Il terreno di gioco, nonostante tutto, si presenta in buone condizioni.

Un attimo prima dell’ingresso delle squadre in campo, l’altoparlante diffonde le note di “sarà perché ti amo” e si balla tutti al ritmo della famosa canzone.

Comincia la partita e già fioccano le occasioni da rete per le padroni di casa che partono con l’acceleratore premuto al massimo; al decimo minuto Veronica Bernardi sguscia via in velocità sulla fascia destra e impegna la difesa rossoblù. Pochi minuti più tardi, dopo un duro scontro, Giulia Rizzon si accascia a terra e viene accompagnata, tra gli applausi del pubblico, a bordo campo per le dovute medicazioni. Rientrerà poco dopo senza nessuna grave complicazione, ancora tra gli applausi del pubblico presente: capitan Rizzon è entrata nel cuore di noi tifosi e tutti quanti le vogliamo un gran bene.

Sono sempre le ragazze di casa a tenere in mano il pallino di gioco, e la maggior parte delle azioni offensive partono dal trittico biondo della fascia destra formato da Marcussen, Kruse e Kramzar che gettano scompiglio tra le file genoane. Sulla sinistra, invece, le more Pavan, Nischler e Vaitukaityte non sono da meno, con Matilde Pavan assoluta padrona del centrocampo.

Al 32imo, dopo una serie di attacchi e occasioni da goal sprecate per un nonnulla, l’arbitro assegna un calcio di rigore al Como, per poi andare a bordo campo a rivedere il tutto sul monitor Var. Dopo aver confermato il rigore, è la giovane Nadine Nischler, dal dischetto, a portare in vantaggio le ragazze.

Al quarto minuto di gioco, dopo una splendida azione corale e una sua personale prestazione più che favolosa, Matilde Pavan mette la sua firma sul tabellino marcatori e sigla il 2-0 per le padroni di casa. Ma anche stavolta l’arbitro pare avere dei dubbi e si catapulta subito a bordocampo dove lo attende l’immancabile monitor Var. Dopo aver visionato il video, lungo quanto una telenovela spagnola, l’arbitro conferma la rete e si va al riposo con il doppio vantaggio.

Nell’intervallo, in tribuna si intravvede la nostra ex Elisa Del Estal ora in forza al Como 1907. Durante la pausa si discute e si ironizza sull’utilità del Var e si tirano fuori esempi esilaranti di come potrebbe causare malumori e ingiustizie: è come se il protagonista del famoso cartone animato, Holly, si vedesse annullare un goal, dopo aver corso in lungo per tutto il campo, per 7 episodi! Ma segnalalo alla terzo episodio il fuorigioco, è puro sadismo farlo correre così per nulla. Ci resterebbe molto male o no?

La ripresa inizia come una fotocopia della prima frazione di gioco, con le ragazze di mister Sottili sempre proiettate in avanti alla ricerca di un’altra rete e con la solita Pavan a incantare il pubblico con le sue giocate. Fantastica! Speriamo che la Juventus non si penta e ce la lasci ancora!

Mentre Kriuse fa ammattire le avversarie sulla fascia destra, dove galoppa indisturbata, al 65imo un’ottima Bernardi lascia il posto ad Alexandra Kerr, mentre Miriam Picchi sostituisce Matilde Pavan. 

I cambi non influiscono più di tanto sul gioco, anche se una Pavan in più avrebbe fatto comodo negli ultimi minuti dove il Genoa si è reso più pericoloso e spavaldo che in tutta la partita:  a dieci minuti dalla fine la rossoblù Cinotti accorcia le distanze e… poteva mancare il solito Var? Certo che no, ed ecco il nostro prode arbitro andare nuovamente al controllo video. Dopo altri, interminabili, minuti, arriva la conferma della regolarità dell’azione.

Galvanizzate dalla rete, le ragazze rossoblù alzano il baricentro e sfiorano il pareggio in un paio di occasioni, causando infarti multipli ai presenti sulle gradinate.

Verso la fine dell’incontro, le genoane reclamano un rigore e l’arbitro, nel dubbio, ricorre all’ormai inseparabile monitor Var.

Alla fine del consulto video, non viene assegnato il penalty e si continua con il calcio d’angolo nel quale quale era terminata l’offensiva ospite.

Dopo novanta minuti di partita più cinque di recupero e dodici di controlli Var, finalmente finisce la partita e le ragazze di casa possono mettere in saccoccia tre importantissimi punti che consentono alla squadra di allontanarsi dalle parti basse della classifica.

Alla fine della serata tutte in tribuna tra i tifosi per selfie e autografi.

E’ stata una prestazione sopra le righe, si è visto un ottimo Como e un gruppo molto ben affiatato.

Senza nulla togliere a nessuna, il migliore in campo, questa sera, è stato il monitor Var: protagonista assoluto e incontrastato delle gioie e degli incubi di ogni tifoso. Un mito!

Natanaele Rullo

Mondiali U17, oggi le semifinali con quattro continenti in campo. Voce alle protagoniste e chi tenere d’occhio

Brasile – Corea del Nord

Calcio d’inizio

16:30 a Rabat 12:30 a Brasilia 00:30 a Pyongyang (il 6 novembre)

La prima semifinale di Rabat si preannuncia come una sfida davvero affascinante. Nonostante il loro prestigio a livello internazionale, il Brasile è arrivato a questo punto della competizione per la prima volta, mentre la Corea del Nord ha già vinto il torneo per ben tre edizioni (un record). Pur essendo entrambe habituées del torneo, si affrontano soltanto per la seconda volta dopo la fase a gironi del 2016. Dopo l’ennesima prestazione impressionante, con la vittoria per 5-1 sulle rivali asiatiche del Giappone nei quarti di finale, la Corea del Nord sembra quasi imbattibile. Il Brasile, invece, ha incontrato qualche difficoltà nel suo cammino verso la semifinale e ha superato il Canada solo ai rigori, grazie a una parata decisiva della straordinaria Ana Morganti. Le brasiliane, però, hanno ancora molto da dimostrare.

Dichiarazioni

“Il successo è in un certo senso relativo. Abbiamo fatto cose mai raggiunte prima. Ma sappiamo che il successo nel calcio sta nel salire sul podio. Non avevamo intenzione di venire ai Mondiali per fare una bella gita. Siamo venute per salire sul podio, è a questo che pensiamo, è a questo che puntiamo. Più alziamo il livello, più diventa difficile, ma credo che siamo preparate ad affrontare le complessità di questa partita.” Rilany Silva, ct Brasile

“Faremo del nostro meglio in semifinale. Le partite che affrontiamo ora sono ancora più importanti e considero tutto come un inizio per noi, quindi faremo del nostro meglio.” Pak Song-jin, ct Corea del Nord

 

Da seguire

Kaylane (Brasile) La capitana del Brasile è stata il punto di riferimento della squadra a centrocampo in questo torneo. È stata lei a dare il via alla loro avventura, segnando al terzo minuto della partita d’esordio contro il Marocco, e più recentemente ha trasformato il suo rigore nella sfida ai calci di rigore contro il Canada. “La felicità delle mie compagne è anche la mia. Sono felice per loro, perché quando vince una, vinciamo tutte,” ha dichiarato alla FIFA dopo la vittoria nei quarti di finale.

Kim Won-sim (Corea del Nord) È difficile scegliere tra Kim Won-sim e la sua compagna Yu Jong-hyang: entrambe hanno realizzato sei gol in questo torneo in Marocco e hanno conquistato due premi come Player of the Match. Il gol di Kim Won-sim nei quarti di finale, arrivato dopo appena 37 secondi, ha colto di sorpresa il Giappone, che non è più riuscito a rientrare in partita. Dopo la gara, la giocatrice ha lanciato un chiaro avvertimento alle prossime avversarie: “Segnerò ancora più gol per portarci alla vittoria.”


Olanda – Messico

Calcio d’inizio

20:00 a Rabat 20:00 ad Amsterdam 13:00 a Città del Messico

L’Olanda è la rivelazione del torneo: per due volte sembrava ormai destinata a tornare a casa, e per due volte ha saputo rimontare in modo spettacolare. Ora sono le prime debuttanti, dai tempi dell’Italia nel 2014, a raggiungere le semifinali, grazie alla loro seconda vittoria consecutiva ai rigori. Le campionesse d’Europa affronteranno ora una vecchia conoscenza: il Messico, la squadra che li aveva sconfitti nella fase a gironi di Marocco 2025 grazie a un gol nel finale di Citlalli Reyes. Anche le messicane hanno vissuto la loro dose di emozioni, battendo l’Italia ai rigori nei quarti di finale dopo che la portiera Valentina Murrieta aveva parato due tiri dal dischetto durante la partita e un terzo nella lotteria finale.

Dichiarazioni

“Sarà una partita diversa da quelle precedenti. Ho detto alle giocatrici di mantenere la calma e di festeggiare, ora siamo tra le prime quattro squadre. Domani inizieremo a preparare la prossima partita contro un grande avversario.” Miguel Gamero, ct Messico

Da seguire

Ranneke Derks (Olanda) Derks era stata la migliore giocatrice della nazionale olandese quando la squadra ha conquistato il titolo di campione d’Europa all’inizio di quest’anno, ma finora in Marocco ha faticato a esprimersi. Entrata in campo dalla panchina all’intervallo dei quarti di finale, è sembrata una giocatrice con una missione ben precisa. Ha trovato il suo momento segnando il gol del 2-2 che ha portato la partita ai rigori, dove ha trasformato con sicurezza il proprio tiro, aggiudicandosi anche il premio come Player of the Match. Con Liv Pennock squalificata, gli Oranje faranno affidamento su di lei più che mai.

Valentina Murrieta (Messico) Se il Messico è tornato ancora una volta in semifinale, gran parte del merito va a Murrieta. La portiera del Club América ha giocato tutte e cinque le partite e non ha subito nemmeno un gol dopo la gara d’esordio contro la Corea del Nord. Protetta da una difesa solidissima, è comunque stata protagonista di parate decisive, in particolare nei quarti di finale contro l’Italia. Dopo aver neutralizzato i rigori di Rachele Giudici e Giulia Galli durante la partita, ha poi compiuto l’intervento decisivo nella serie finale, regalando al Messico il pass per la semifinale.

Serie A Women: le cinque reti più belle del week-end. Prima piazza per la perla di Piemonte

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Diciotto reti siglate nella quarta giornata della Serie A Women, diversi di pregevole fattura. Abbiamo provato a sceglierne cinque tra le più belle dell’ultimo turno.

Prima piazza per Martina Piemonte. La punta sigla il momentaneo 2-1 della Lazio contro il Milan con una perla. L’attaccante biancoceleste riceve da Le Bihan, al 27′, entra all’interno dei 16 metri e nonostante la marcatura ravvicinata di due rossonere si inventa una semirovesciata angolata che non lascia scampo a Giuliani.

Seconda piazza per il Napoli Women e per Natalie Muth che al 29′ del primo tempo con un tiro dai 20 metri non lascia scampo a Ceasar, per il vantaggio partenopeo. La calciatrice napoletana tiene la palla bassa indirizzando di destro sul palo più lontano in maniera potente la palla del momentaneo 1-0. 

Terza piazza per il 3-0 di Roma-Inter, che arriva nei minuti di recupero, e vede Manuela Giugliano concludere al volo una bella azione giallorossa con la centrocampista della Nazionale che recupera una palla vagante, duetta con una compagna di squadra, prima di calciare di prima intenzione, dall’altezza del calcio di rigore, in rete.

Quarta Kayleigh Van Dooren. Doppietta di giornata per la rossonera che contro la Lazio sigla il 2-0, al 18′, dopo una bella azione in contropiede che la vede freddare l’incolpevole Durante con un diagonale di prima intenzione, appena all’interno dell’area, su cross di Renzotti.

Quinta, invece, Giulia Dragoni che al 66′ sigla il 2-0 di Roma-Inter portando palla dalla trequarti sino in area di rigore dell’Inter dove incrocia con un diagonale potente sul palo più lontano. Azione che vede la centrocampista, ex della gara, dare sfoggio di forza, velocità, tecnica e finalizzazione.

Operazione Serie B: il Como 1907 continua a vincere

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il Como 1907 continua a vincere: la settima giornata di Campionato di serie B, che si è svolta dopo la pausa delle Nazionali, ha visto le lariane di mister Selena Mazzantini conquistare i tre punti (con il risultato di 3-0) contro il neo-promosso Venezia FC.

A sbloccare il risultato, appena dopo la mezz’ora di gioco, Elisa Del Estal (che con 6 gol segnati si porta in testa alla classifica marcatrici alla pari di Pinna del Lumezzane e di Palombi della Res Donna Roma). Nel secondo tempo, poi, il fallo di Orlandi in area ha portato il direttore di gara a decidere per il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentata Vero Boquete che non ha sbagliato e ha portato la sua squadra al raddoppio (47′). Ha chiuso le marcature Picchi che, servita in maniera magistrale, ha mandato la palla in rete (78′).

Quella contro il Venezia è la sesta vittoria su sette partite giocate dal Como che restano, imbattute, in vetta alla classifica di serie B con 19 punti conquistati. Subito dietro, a solo un  punto di distanza c’è il Cesena, che settimana dopo settimana si conferma la maggior contendente al titolo per le lariane.
Questa settimana, sabato 8 novembre, le ragazze di mister Mazzantini giocheranno in  trasferta contro l’Hellas Verona Women di Simone Bragantini reduce dal pareggio (1-1) contro la Freedom. Si preannuncia, per entrambi gli schieramenti, una partita all’insegna della voglia di dimostrare tutto il proprio valore: il Como vuole continuare a vincere, l’Hellas Verona, invece, vuole tornare alla vittoria dopo il pareggio ottenuto in trasferta a Cuneo.

Qualificazioni Europee per la Coppa del Mondo 2027: come funzionano? Info, modalità ed i gironi della fase a leghe

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sono stati sorteggiati i gironi delle tre leghe delle Qualificazioni Europee femminili, che si disputeranno tra febbraio/marzo e giugno 2026. I gironi decreteranno le quattro nazioni europee che andranno direttamente alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 in Brasile e le 32 squadre che parteciperanno agli spareggi. Gli spareggi si disputeranno tra ottobre e dicembre 2026 e porteranno altre sette squadre alla fase finale, più una agli spareggi interconfederali. In palio ci saranno anche le promozioni e le retrocessioni in vista della prossima UEFA Women’s Nations League. La fase a leghe delle Qualificazioni Europee si gioca con lo stesso format della UEFA Women’s Nations League: Lega A a 16 squadre, Lega B a 16 squadre e Lega C a 21 squadre. La composizione finale delle leghe è stata decisa dalla UEFA Women’s Nations League 2025.

In Lega A, che permetterà alle vincitrici dei quattro gironi di qualificarsi direttamente, ci sarà l’ennesima sfida tra Spagna e Inghilterra. Le furie rosse hanno battuto le inglesi in finale di Coppa del Mondo FIFA femminile 2023 e hanno strappato loro un posto alle finals di UEFA Women’s Nations League 2025 dopo le rispettive vittorie casalinghe, ma le Lionesses hanno ribaltato la situazione a luglio difendendo il titolo a UEFA Women’s EURO ai calci di rigore.

Tra gli altri incontri interessanti in Lega A c’è Francia – Paesi Bassi (Les Bleues hanno eliminato le vincitrici del 2017 a Women’s EURO 2025) e una sfida tra due ex campionesse del mondo come Germania e Norvegia, mentre Svezia, Italia e Danimarca sono di nuovo insieme dopo il combattuto girone di Women’s Nations League in cui sono state separate da soli tre punti. Serbia, Slovenia e Ucraina fanno invece il loro debutto in Lega A, essendo state promosse insieme a Polonia e Repubblica d’Irlanda dopo la Women’s Nations League. La Lega B comprende cinque squadre che hanno partecipato a Women’s EURO 2025: Belgio, Finlandia, Portogallo, Svizzera e Galles. Nelle leghe B e C ci sono in palo alcuni posti agli spareggi nonché la promozione e la retrocessione.

GIRONI DELLA FASE A LEGHE DELLE QUALIFICAZIONI EUROPEE FEMMINILI

Lega A

Gruppo A1: Svezia, Italia, Danimarca, Serbia

Gruppo A2: Francia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica d’Irlanda

Gruppo A3: Spagna, Inghilterra, Islanda, Ucraina

Gruppo A4: Germania, Norvegia, Austria, Slovenia

Lega B

Gruppo B1: Galles, Cechia, Albania, Montenegro

Gruppo B2: Svizzera, Irlanda del Nord, Turchia, Malta

Gruppo B3: Portogallo, Finlandia, Slovacchia, Lettonia

Gruppo B4: Belgio, Scozia, Israele, Lussemburgo

Lega C

Gruppo C1: Bosnia ed Erzegovina, Estonia, Lituania, Liechtenstein

Gruppo C2: Croazia, Kosovo, Bulgaria, Gibilterra

Gruppo C3: Ungheria, Azerbaigian, Macedonia del Nord, Andorra

Gruppo C4: Grecia, Isole Faroe, Georgia

Gruppo C5: Romania, Cipro, Moldavia

Gruppo C6: Bielorussia, Kazakistan, Armenia

DATE 

La fase a leghe delle Qualificazioni Europee femminili si giocherà in linea di principio nelle seguenti date del 2026:

Prima giornata: martedì 3 marzo
Seconda giornata: sabato 7 marzo
Terza giornata: martedì 14 aprile
Quarta giornata: sabato 18 aprile
Quinta giornata: venerdì 5 giugno
Sesta giornata: martedì 9 giugno

È possibile apportare modifiche al calendario entro un certo termine dopo il sorteggio, a condizione che tutte le federazioni interessate siano d’accordo.

QUALIFICAZIONI ALLA COPPA DEL MONDO 

Alla UEFA sono assegnati 11 posti in Coppa del Mondo femminile FIFA 2027. Un’ulteriore squadra può qualificarsi tramite gli spareggi intercontinentali FIFA. Al termine della fase a leghe, la classifica dei gironi e la classifica generale determineranno:

Qualificazione diretta alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 

Le quattro vincitrici dei gironi della Lega A.

Qualificazione e status di testa di serie agli spareggi di qualificazione per la Coppa del Mondo FIFA femminile 2027. 

Il turno 1 prevede due percorsi:

Percorso 1: le quattro seconde e le quattro terze classificate della Lega A giocano contro le sei prime classificate e le due migliori seconde della Lega C. Percorso 2: le quattro quarte classificate della Lega A e le quattro prime della Lega B giocano contro le quattro seconde e quattro terze classificate della Lega B. Al turno 1 degli spareggi, le sfide sono determinate tramite sorteggio.

Percorso 1: le otto squadre della Lega A sono teste di serie e giocano le partite di ritorno in casa.

Percorso 2: le quattro quarte classificate della Lega A e le quattro prime classificate della Lega B sono teste di serie e giocano le partite di ritorno in casa.

Le vincitrici del turno 1 si qualificano per gli turno 2 degli spareggi. Al turno 2 degli spareggi, le sfide sono determinate tramite sorteggio. Le sfide del percorso 1 del turno 1 sono considerate teste di serie al sorteggio del turno 2: le vincitrici di tali sfide giocano le partite di ritorno del turno 2 in casa. Le sette vincitrici degli spareggi del turno 2 con il migliore piazzamento nella classifica generale delle Qualificazioni Europee Femminili 2026 vanno direttamente alla Coppa del Mondo FIFA femminile 2027. L’altra vincitrice del turno 2 degli spareggi si qualifica per gli spareggi intercontinentali FIFA.

Promozione e retrocessione diretta per il prossimo ciclo di competizioni, 2027-29 

Saranno promosse le quattro vincitrici dei gironi della Lega B e le sei vincitrici dei gironi della Lega C. Retrocedono le quattro quarte classificate nelle Leghe A e B e le due terze classificate con il peggiore piazzamento in Lega B (27° e 28° posto nella classifica generale della fase a leghe).

Futsal, Serie B femminile: Pero e Infinity al comando dei rispettivi gironi. Tris San Michele, cinquina Napoli

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Fattore campo completamente saltato nel girone B, che ora ha una sola capolista: l’Infinity Futsal Academy di Marta Carluccio, vittoriosa di misura (5-4) nel derby ad alta quota in casa del Boca Junior. Di misura (e in trasferta) anche il CF Scandicci che piega 2-1 il Prato e raggiunge De Cao e socie al secondo posto, a quota 9 punti. Primi successi stagionali, invece, per Atletico Chiaravalle (2-1 sul campo della Polisportiva 1980) e Futsal Hurricane (8-2 a Grisignano nella straregionale).

Levante Caprarica e Littoriana sempre di pari passo al comando del raggruppamento C: la prima si impone 4-1 sul Nora tra le mura amiche, la seconda “doppia” l’Eventi Futsal in trasferta (3-6). Alle loro spalle, avanza la Virtus Cap San Michele: 3-0 nel derby col Futsal Veglie, respinto in quarta piazza e sensibilmente avvicinato da una Ternana Thyrus che punta sulla concretezza. 1-0 al Club Sport Roma con rete di Angeletti: minimo sforzo, massima resa. Un solo pareggio: quello tra Atletico Foligno e Sivel Avezzano (1-1).

Nel girone D, classifica divisa: Woman Napoli (5-1 allo Spartak San Nicola), Lady Mondragone (8-3 all’Athletic Club Palermo) e Calcio Sangiovannese (sofferto 2-1 col Team Scaletta) guardano tutte dall’alto con 12 punti. Lo Spartak ne ha la metà. Quota 4 per Meta Catania e Nuova Futsal Pisticci che escono dal campo senza vincitori né vinti (5-5). Sorride la Michele Priolo Gallinese: 3-1 in casa della Salernitana e primi 3 punti della stagione.

Svizzera, comanda il Servette che frena con il Basilea. Record di spettatori per il San Gallo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nona giornata andata in scena nello scorso week-end in Svizzera. Nell’ AWSL, massimo torneo femminile, sono state dodici le reti siglate nelle sei gare giocate. In testa al campionato troviamo il Servette che ha pareggiato per 0-0, in casa, contro il Basilea. La formazione di Ginevra, con Gloria Marinelli in rosa, conserva la prima piazza con 23 punti in classifica, grazie alle sette vittorie e ai due pareggi rimediati. A rosicchiare due punti in classifica è stato il Grasshopper vittorioso, invece, per 0-1 contro l’Aarau. Per la squadra di Zurigo il gol è arrivato di testa con Morgane Nicoli, al 27′.

Al terzo posto, poi, lo Young Boys. L’undici di Berna ha superato per 2-1 il Lucerna con Maularie Granges in rete alla mezzora mentre il raddoppio è giunto ad inizio ripresa con Maja Jelcic. Nel finale il definitivo 2-1 di Barbara Reger. Quarto lo Zurigo che ha vinto per 1-3 contro il San Gallo, scavalcato in classifica. In rete prima Wasiima Mohammed e poi Amelie Jasmine Roduner, nei primi 38′. Negli ultimi minuti il tris di Martina Cavar con Olivia Edelmann che nel recupero accorcia le distanze, davanti a 4600 spettatori record assoluto per il San Gallo. A chiudere il quadro dell’AWSL il 3-1 del Rapperswil-Jona sul Thun, ultimo in classifica.

 

NWSL, è il Racing Louisville l’ultimo a staccare i pass per i playoff! Il Gotham tira un sospiro di sollievo

All’ultimo respiro, il Racing Louisville ha trovato la vittoria che ha di fatto inserito il suo nome nelle otto squadre che andranno a giocarsi il secondo trofeo in palio in National Women’s Soccer League, vale a dire la Championship. L’ultimo treno per i playoff ha atteso la formazione di viola vestita, che è riuscita a tagliare fuori dai giochi un mai domo North Carolina Courage, capace di giocarsela proprio fino al termine della regular season.

Tonfo del Washington Spirit in casa dell’Utah Royals, il North Carolina Courage vede sfumare il sogno. Vincono Kansas City Current, Chicago Stars e Portland Thorns.

Paige Monaghan, al suo quinto centro stagionale, ha condannato il Washington Spirit alla sconfitta in casa dell’Utah Royals, che ha giocato un’altra stagione molto deludente e mostrato pochi sprazzi. Contro la corazzata bianconera le Royals hanno disputato un match di grande sacrificio, portandosi a casa tre punti che ai fini della classifica sono ininfluenti, ma strappano un timido sorriso.

Non basta un 3 a 2 da batticuore al North Carolina Courage per arrivare ai playoff: complice la vittoria del Racing Louisville, il Courage si ritrova al nono posto con tanta amarezza, perché forse ai playoff ci sarebbe anche stato bene. Il 3 a 0 iniziale rifilato al Gotham, che ha poi accorciato di due lunghezze, rappresenta una cartina tornasole delle newyorchesi, che invece ai playoff ci andranno per il rotto della cuffia: da una parte il Courage che ha trovato le energie residue per dare un senso al proprio campionato, dall’altra un Gotham mai del tutto con la testa nel campionato che deve assolutamente rivedere qualcosa per sperare di arrivare fino in fondo.

Il Kansas City Current ha faticato, ma trovato comunque i tre punti contro il San Diego Wave, piegandolo con il punteggio finale di 2 a 1. Un’altra vittoria da sottolineare è quella per 2 a 0 da parte del Portland Thorns, che con Castellanos e Flemings ha chiuso la pratica “Houston Dash”; la vittoria l’ha trovata anche il Chicago Stars, che ha vinto per 2 a 1 nei confronti dell’Angel City – in un momento di addii a giocatrici importanti e bandiere del calcio femminile statunitense. Pareggio per 1 a 1 tra l’Orlando Pride e il Seattle Reign.

Favola Racing Louisville: primi playoff della sua storia con una rookie

Il primo gol da professionista in National Women’s Soccer League non si scorda mai, figuriamoci se questo è il gol-partita che trascina la tua squadra ai primi playoff di campionato della sua storia. Questa è la favola scritta da Ella Hate, che ha messo la sua firma sulla rete che ha scritto la storia del suo Club in un momento delicatissimo e da dentro o fuori, vista anche la pressante vicinanza delle dirette rivali per l’ultimo slot disponibile. Una serata che né lei, né la sua squadra, dimenticheranno facilmente.

Cincotta, Ternana Women: “Dispiace per la sconfitta e per l’infortunio a Massimino, valiamo molto più di questa classifica”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna a casa senza punti la Ternana Women, beffata nel finale della Juventus. Dopo il 2-1 in trasferta a parlare in casa umbra è stata il tecnico Cincotta che ai microfoni del club ha affermato: “Questa non è la prima prestazione di carattere e di qualità per quello che possiamo far vedere. al cospetto di una squadra che gioca per vincere titoli europei. In questo momento la sensazione di grande dispiacere perché avremmo potuto portare via un punto, che abbiamo saputo difendere per larghi tratti contro una grande squadra”.

Il tecnico ha poi puntualizzato sulla sconfitta nella quarta giornata della Serie A Women: “Il dispiacere più grande è per Marika Massimino perché purtroppo siamo rimasti in dieci negli ultimi cinque minuti. Eravamo 1-1 e questo è stato un episodio che ci ha molto penalizzato. Noi come squadra e chiaramente per Marika, che ha già vissuto momenti molto difficili per e io mi auguro che non sia niente di grave, però purtroppo non ha potuto completare la partita e ha grande dolore.

Cincotta ha quindi aggiunto: “Indubbiamente  è molto faticoso giocare a Torino contro la Juventus, l’abbiamo fatto cercando veramente le più alte motivazioni con una prova di carattere incredibile. Posso solo dire brava alle ragazze e mi dispiace moltissimo che ci è capitato di restare in 10 gli ultimi 5 minuti più importanti della partita e non aver potuto giocare in parità numerica per un episodio così delicato e sfortunato come l’incidente a Massimino. Sono veramente dispiaciuto perché avremmo meritato di finire 11 contro 11, 1 a 1 e giocarci la nostra chance fino alla fine”.

In conclusione l’allenatore delle umbre ha chiuso: “Abbiamo subito un gol. Abbiamo reagito, abbiamo reagito anche a Genova, abbiamo reagito anche con Napoli. Non posso determinare nulla a questa ragazza. Noi ci mettiamo il cuore, io ci metto tutta la mia energia e vedo la loro energia. Però purtroppo ci manca qualche punto, qualche risultato. Ripartiamo da qui e andiamoci a prendere nelle prossime partite. Le ragazze hanno dimostrato che non valgono zero punti. Quello è un numero momentaneo, ma vogliamo farlo cambiare”.

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