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Un contratto pluriennale per Sophie Schmidt con Houston Dash

L’Houston Dash ha stipulato un nuovo contratto pluriennale con la centrocampista Sophie Schmidt. Il contratto vedrà Schmidt rimanere con il Dash per tutta la stagione 2022, con un’opzione per il 2023.

“Sono molto entusiasta di firmare nuovamente Sophie. È una giocatrice davvero importante per noi dentro e fuori dal campo”, ha detto il coach James Clarkson. Ha avuto un anno eccezionale e ha segnato dei gol davvero importanti. Vogliamo continuare a spingerla a nuovi livelli”.

“Questo rende il mio cuore così felice! Questo club si sta muovendo in una grande direzione, ha detto Schmidt. “L’aspettativa è di costruire sulla scorsa stagione di grande successo e sono entusiasta di continuare a spingere con questo fantastico gruppo di umani e giocatori”.

Durante le Fall Series 2020, la Nazionale canadese si è guadagnato gli onori di Player of the Week della NWSL durante la seconda settimana dopo aver segnato un gol, un assist e un ruolo cruciale nella vittoria per 3-1 del Dash contro l’Orlando Pride il 28 settembre. Schmidt fa parte della squadra Nazionale del Canada dal 2005 e ha fatto la sua quarta presenza ai Mondiali la scorsa estate in Francia. Schmidt è stata inserita nella Canadian Soccer Hall of Fame lo scorso autunno il 23 ottobre 2019.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com/

Premi IFFHS 2020: Olympique Lyon miglior club

Il triplete del 2020 dell’Olympique Lyon non poteva di certo passare inosservato all’IFFHS. La Federazione Internazionale di Storia e Statistica del calcio ha decretato la squadra come vincitrice del titolo di miglior club per la sesta volta consecutiva.

Il distacco con le altre squadre è enorme: l’OL ha raccolto ben 360 punti. A pari punti tutte le altre: Bayern Monaco, Paris Saint Germain, North Caroline Courage, Chelsea e Barcelona. Sono ben due le squadre francesi in lista, a testimonianza del livello sempre più elevato del calcio femminile in Francia.

Il Lione nel 2020 ha vinto il campionato, la D1 francese, oltre alla Coppa di Francia e alla UEFA Champions League. Una grande prova di forza, però non casuale. Dietro alla rosa che scende in campo ogni stagione c’è una grande organizzazione societaria, tale da diventare un modello da imitare in tutta Europa e non solo.

Nel 1970 la squadra è stata fondata come sezione femminile dell’FC Lione, solo dal 2004 però è stata inglobata dall’Olympique Lyonnais. La crescita è stata esponenziale: 14 titoli nazionali vinti consecutivamente e 7 UEFA Champions League (tra cui 5 consecutive, dal 2016 al 2020, con possibilità di replica anche nel 2021).

Speciale Nuovi Acquisti: Roma, mercato agrodolce

Arrivati ad un turno dalla fine del girone d’andata, è il momento di tirare le prime somme. L’ultima sessione di mercato è stata ricca di colpi importanti e di caratura internazionale. In Italia sono approdate giocatrici da tutto il mondo che hanno innalzato il livello del nostro campionato. Ma come sono andate in questa prima parte di stagione? Oggi si continua con i nuovi acquisti della Roma.

Il roster delle giallorosse a livello di qualità è indubbiamente uno dei migliori del campionato. Al suo interno ha giovani di grandi prospettive e veterane di caratura internazionale. Purtroppo i risultati stentano ad arrivare ed i nuovi acquisti presi dalla dirigenza della Roma non stanno dando i frutti sperati.

La nota positiva è sicuramente Paloma Lazaro. La spagnola ha formato un tandem offensivo micidiale insieme a Serturini (12 reti in due) prendendosi sulle spalle la squadra. Alla sua vecchia formazione ha dimostrato come le servisse più spazio per esprimersi, cosa che le sta concedendo coach Bavagnoli. Il suo senso del goal è inimitabile ed associato con il brio iberico crea un ibrido intrigante. L’unico difetto è la discontinuità, sia all’interno della partita che nella stagione. Però il suo apporto alle capitoline è fondamentale e l’acquisto è stato più che azzeccato.

Il salto di qualità per Rachele Baldi è avvenuto. Dopo l’ottima stagione ad Empoli, l’ambiente romanista è ciò che ci voleva per l’estremo difensore. Le sue qualità sono innegabili: personalità da vendere e quel pizzico di spericolatezza che non fa mai male. I margini di miglioramento sono ancora ampi e con due professoresse come Ceasar e Pipitone non ci può essere che ottimismo.  Qualche sbavatura avviene ancora, emblematica quella contro il Milan, ma la sua crescita può essere davvero importante.

Approdata a Roma con aspettative rosee, non ha lasciato quanto preannunciato. Osinachi Ohale è scesa in campo appena due volte in questa prima parte di campionato sempre da subentrata. Complice una stagione impeccabile della coppia Swaby-Petenuzzo, è stata relegata spesso in panchina. La sua esperienza europea è di elevato livello, ma nella Capitale non sta trovando spazio. Il campionato è lungo e può dimostrare ancora molto, ma per il momento è tra gli acquisti meno centrati.

Per concludere, c’è Serena Landa, attaccante proveniente dalla Roma CF. La classe 2001 è uno dei talenti più cristallini del nostro panorama, però non sta ancora dimostrando tutto ciò. Il minutaggio è ancora ridotto per la forte concorrenza ed i campionati Primavera, suo terreno di battaglia, sono interrotti. Ma le peculiarità sono molteplici e per l’avvenire della “magica” rappresenta la chiave di volta. Il futuro è tutto nelle sue mani, basta solo non buttarlo via.

UEFA presenta il film: “Outraged – Football Tackles Discrimination” il documentario contro le discriminazioni

La discriminazione nel mondo del calcio è molto sentita, come in tutti gli altri sport, come nella normalissima vita quotidiana. UEFA crea un film dal titolo “Outraged – Football Tackles Discrimination” per raccontare le personali esperienze di top players sulla discriminazione e come questi problemi hanno conseguenze nel calcio.

Paul Pogba, Moise Kean, Dejan Lovren, Nadia Nadim, Shanice van de Sanden e Guram Kashia condividono le loro storie. A loro volta, sono supportati da grandi atleti come Megan Rapinoe, José Mourinho, Ruud Gullit, Olivier Giroud, Tyrone Mings, Kalidou Koulibaly e Pernille Harder. Ma tra queste star del calcio, ce ne sono molte altre pronte a sensibilizzare questo argomento. Inoltre, che calciatrici che spiegano come hanno combattuto e stanno ancora combattendo il sessismo e la discriminazione per raggiungere l’apice del calcio femminile.

Tutti i calciatori condividono e menzionano due concetti base: collaborare e importanza di ascoltare.

“È molto importante che (i giocatori) parlino. Sono loro che subiscono discriminazioni, afferma il presidente UEFA Aleksander Čeferin in un’intervista filmata per ‘Outraged’, “Dobbiamo parlare con i (giocatori) che sono in campo e che si sentono discriminati in prima persona”.
 

Per vedere il film, clicca qui.

Chi appare in Outraged (ordine apparenza)

• Paul Pogba
• Moise Kean
• José Mourinho
• Tyrone Mings
• Ruud Gullit
• Aleksander Čeferin
Megan Rapinoe
• Guram Kashia
Pernille Harder
• Olivier Giroud
• Juan Mata
Hope Powell
• Thomas Hitzlsperger
Shanice van de Sanden
Nikita Parris
• Lucy Bronze
• Samantha Johnson
• Nadia Nadim
• Stéphanie Frappart
• Dejan Lovren
• Kalidou Koulibaly
• Didier Deschamps

Credit Photo: https://www.uefa.tv/

Massimo Anselmi, Presidente Arezzo Calcio Femminile: “Il movimento merita riconoscimenti. Serve più equilibrio tra i club”

“Non mi aspettavo la squadra al vertice ma ci speravo. E’ un piacere guardarle giocare”. Massimo Anselmi è il presidente dell’Arezzo Calcio Femminile e non può che essere fiero della sua squadra. Primato a punteggio pieno con il maggior numero di goal e Martina Ceccarelli capocannoniere del girone. Una società forte ed un gruppo che non può più nascondersi. Quando, e se, si rientrerà in campo si lotterà per il campionato. “Il nostro progetto è a lungo termine. Speriamo di tornare presto a giocare, ci mancano quei momenti”, racconta speranzoso nel corso del nostro colloquio:

Lei ha preso in mano la squadra da poco, cosa l’ha spinta a decidere di investire nel calcio femminile?
Ero vicepresidente della squadra maschile e, per motivi societari, mi sono avvicinato alla compagine femminile. All’inizio sono divenuto sponsor, poi la passione è cresciuta. I vertici precedenti mi hanno offerto la gestione totale della società come presidente ed ho accettato con grande onore. Dal punto di vista economico ora è un periodo difficile a causa della pandemia ma continuiamo a sostenere le attività in tutti i modi possibili. Voglio che il calcio femminile sia riconosciuto per i fatti ed ho trasmesso al mio staff questa mia volontà. E’ una sfida difficile ma l’ho accettata con entusiasmo. Non siamo una società professionista ma ci comportiamo come tale; le nostre ragazze meritano quanto gli uomini.

Un mercato davvero sontuoso: Ceccarelli, Cirri, Lulli, Valgimigli e altre; come avete fatto a convincere tutte queste calciatrici a sposare il progetto aretino?
Rappresentando loro un progetto vincente a lungo termine. Il Direttore Sportivo ha svolto un lavoro complesso ma in sostanza spontaneo. Ha solo raccontato loro quali sono i piani del club; ambizione ma anche equilibrio. La scelta è ricaduta su giovani calciatrici compatibili al fine di creare un’alchimia vincente. Volevamo che l’individualità sparisse in virtù di uno spirito di gruppo molto forte. Diverse atlete non si conoscevano quando sono arrivate, eppure abbiamo avvertito, sin dai primi allenamenti, questa unione che desideravamo

Alcune sue calciatrici mi hanno riferito una frase particolare “qui c’è un progetto serio”, me lo vorrebbe descrivere?
La prima cosa su cui ci basiamo sono le strutture. Volevamo che fossero proporzionate alle attività svolte rendendolo consono alla squadra. In seguito abbiamo creato il settore giovanile istituendo tutti i gruppi dall’Under 19 fino all’Under 10. Questo ci ha dato forte solidità; stiamo già valutando dei talenti nella selezione Under 15 da promuovere in prima. Garantiamo poi dei servizi importanti, come la salute, grazie ad un medico sociale specializzato che lavora per la società. Stiamo attenti ad ogni aspetto e ci comportiamo come professionisti. Anche la mia presenza è fissa. Lavorando vicino al centro sportivo mi ritrovo spesso a seguire le sedute di allenamento o le gare in tribuna. Mi sento vicino alle mie ragazze in tutto e per tutto vivendo la situazione.

E si aspettava che l’Arezzo lottasse per le posizioni di vertice?
Onestamente no, però lo avevo chiesto. In fondo abbiamo costruito un gruppo da vertice; essendo però tutto nuovo magari serviva tempo per amalgamarsi. Speravo che iniziassero bene e, devo dirlo, sono rimasto impressionato. Mi sono divertito a guardarle, il gioco, le prestazioni, la forza del gruppo, l’ordine, la concentrazione. Esprimono un calcio bellissimo.

C’è una giocatrice in particolare che l’ha impressionata in questo inizio di stagione?
Farei un torto se ne dicessi una escludendo le altre. Tutte hanno giocato e lavorato benissimo. Ceccarelli, Orlandi, la nostra capitana Verdi, Razzolini, Costantino; sono insostituibili. Nell’ultima partita, giocata contro il Riccione, avevamo diverse assenze a causa del virus. Non sapevamo se disputare la gara o meno; la Lega ci ha riferito che si poteva giocare e non abbiamo voluto violare le regole. Ne è uscita una prestazione straordinaria andata ben oltre la vittoria. Dire un nome solo sarebbe ingiusto.

La pandemia purtroppo ha costretto il campionato a fermarsi, lei è concorde con questa decisione?
Assolutamente sì, era più che opportuno. Le stesse calciatrici erano mentalmente deconcentrate e preoccupate. Non voglio dire che potesse essere fatto prima perché cambia poco. Era doveroso farlo per proteggere le ragazze. Noi abbiamo garantito dei test, ma non tutte le società potevano farlo, per questo sostengo a maggior ragione la decisione dello stop. Dispiace per la Coppa Italia (annullata quella di Serie C ndr) perché stavamo facendo bene ma ci atteniamo alle regole.

La sua società è una delle poche che ha garantito i test alle atlete…
Si sentivano in pericolo. Volevamo che non avvertissero minacce all’interno dell’ambiente Arezzo. Ma degli avversari non sapevamo nulla. Non so quanti altri club potevano permettersi di verificare la salute delle proprie tesserate, ma so per certo che per alcune era impossibile farlo a causa dei costi. Prima della gara col Riccione ci siamo riuniti diverse volte per comprendere lo stato mentale delle ragazze: si percepiva una forte preoccupazione.

Tra i nuovi innesti ci sono diverse giovani provenienti dalla Fiorentina, che rapporto avete con la società viola?
Un ottimo legame coltivato dal DS Lelli. C’è sempre stata massima collaborazione con tutte le società che abbiamo interpellato per motivi di mercato. E il fatto che molte ragazze si stanno trovando bene consolida maggiormente i rapporti per il futuro. E’ un valore aggiunto per noi.

Cosa si aspetta quando finirà questa pandemia? Che sviluppi si attende dal calcio femminile?
Spero che ci siano diversi cambiamenti. Alcuni di essi sono già in atto. Rilevo maggiore attenzione nei confronti del calcio femminile da parte di tutti. Anche la stampa (ci ringrazia per l’intervista ndr) deve continuare a valorizzare il movimento perché lo merita. Dopo la pandemia spero che tornino quelle emozioni che ci manca tanto vivere, che tornino i tifosi allo stadio, e che le Federazioni garantiscano più equità. Il Covid ha rivelato vistose disuguaglianze, anche riallacciandomi al discorso dei test, che non dovrebbero esserci.

Il professionismo cosa comporterà secondo lei?
Quelle tutele che le ragazze meritano. Sarà un passo positivo valutando quelli che saranno i costi di gestione rispetto a prima. Ma lo ritengo uno step necessario per giungere a quella uguaglianza che citavo prima. Le squadre di Lega Pro maschili sono professioniste; è giusto che anche le donne abbiano lo stesso trattamento.

Quali sono i piani futuri dell’Arezzo?
Tutto dipenderà dai risultati sportivi ma se prosegue il nostro trend positivo noi puntiamo a fare sempre meglio. Ad oggi vorremmo costruire un centro sportivo più moderno per raggiungere traguardi importanti. Non aggiungo altro perché siamo fermi da tanto e non so cosa accadrà quando ripartiremo. L’ambizione per ora è continuare la lotta al vertice e ce la metteremo tutta per portare l’Arezzo in alto.

Credit Photo: Andrea Lisa Papini

Juventus Women, gli auguri di Natale di Rita Guarino: “Con la speranza che…”

«Per tutti noi sarà un giorno diverso, per molti di sofferenza e di solitudine, per altri di calore e di vicinanza. Con la speranza che da ogni piccolo gesto possiate riempire i vostri sorrisi e ritrovare la forza per superare questo periodo difficile, vi auguro un Sereno Natale».

Questi gli auguri di Natale di Rita Guarino, coach della Juventus Women, sui propri canali social.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Natale 2020, gli auguri del presidente Cosimo Sibilia

Saranno delle festività natalizie molto diverse dal solito, quelle che andremo a vivere alla fine di questo tormentato 2020. Credo di non sbagliare nell’interpretare il desiderio comune affinché il nuovo anno ci possa restituire gradualmente la normalità perduta, così come le nostre attività e competizioni.

Di questi tempi, ci apprestavamo infatti a pregustare la meritata sosta ai campionati, a tracciare bilanci, a riunirci con i nostri atleti e le loro famiglie, ad immaginare così la ripresa. Quest’anno la pausa sarà invece forzata ed ovviamente condizionata dall’emergenza sanitaria.

Il 15 gennaio, ad oggi, è la data fissata per il termine di efficacia delle attuali restrizioni all’attività sportiva che, nel nostro ambito, ha significato la sospensione di tutti i campionati a livello regionale, consentendo alle sole competizioni nazionali, sia maschili che femminili, di poter proseguire non senza le difficoltà legate alla pandemia.

L’auspicio, virus permettendo, è che dall’inizio del 2021 sia finalmente possibile ripartire in modo definitivo, per poi mettere in atto tutte le misure necessarie per portare a compimento la stagione. E anche stavolta, come avvenuto in quella precedente, serviranno grande senso di responsabilità e tanta razionalità, da parte di tutti.

Rivolgo quindi un affettuoso saluto alla grande famiglia della Lega Nazionale Dilettanti, con la speranza di ritornare tutti al più presto in campo.

Cosimo Sibilia
Presidente LND

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Classifiche a confronto: Milan e Sassuolo, che upgrade

Come tutto il mondo calcistico, anche la Serie A femminile è stata sconvolta dalla pandemia. I cambiamenti rispetto alla scorsa stagione sono abissali, ma le squadre stanno mettendo tutto in campo per cercare di raggiungere i proprio obiettivi. Le sorprese in questa stagione sono state molte, come d’altronde le delusioni. In questo articolo metteremo a paragone la prima parte della scorsa stagione con quella attuale prendendo in esame le prime 10 giornate di entrambi i campionati. Le prime classifiche a confronto riguarderanno le quattro ai vertici della stagione 2020/2021, ovvero Juventus, Milan, Sassuolo ed Empoli.

Erano una corazzata lo scorso anno e, se possibile, lo sono ancora di più in questo. Le juventine non hanno fallito neanche un match: 30 sono stati i punti conquistati in altrettanti disponibili. Gama e compagne hanno sbaragliato la concorrenza ovunque hanno giocato. Si evince un miglioramento di due punti rispetto alla scorsa stagione. Per le reti, le subite sono rimaste le stesse (6), mentre nelle fatte si ha una perdita (30 nel precedente anno contro le 29 dell’attuale). Se si avevano dei dubbi sulla riconferma della truppa di Guarino, sicuramente ora sono stati cancellati.

Al seguito troviamo sempre il Milan. Come nel passato campionato, anche in questo caso il secondo posto è occupato dalle rossonere. A questo momento della lega, le ragazze di Ganz erano a +1 dalla Fiorentina che le avrebbe beffate al termine dell’anno. Prese le misure, il Diavolo sembra non avere rivali per l’Europa grazie ai 27 punti racimolati, frutto di 9 vittorie ed una sola sconfitta. Sono quattro i punti in più messi a confronto con i 23 dell’ultima stagione. Miglioramenti anche a livello di goal subiti: 5 in meno rispetto allo scorso periodo. Al contrario, c’è una diminuzione delle reti segnate passando dalle 24 alle 22 odierne.

Come assoluta sorpresa, il Sassuolo si ritrova al terzo posto sognando la Women’s Champions League. Un piazzamento ampiamente meritato frutto di duro lavoro e sacrificio. Un progetto che sta affascinando non solo l’Italia, ma tutta l’Europa. Le due classifiche a confronto portano alla luce gli otto punti in più che fanno ben sperare a Sassuolo. Superare corazzate del nostro calcio come Fiorentina e Roma è motivo di assoluto orgoglio per le neroverdi. Fondamentale è stato qualche puntellamento in attacco che hanno portato ad un upgrade di ben otto reti. Progresso su tutti i fronti comprese le reti subite: due in meno paragonandole a quelle della precedente stagione.

Chiudiamo con un’altra sorpresa di questo campionato: l‘Empoli. Le toscane hanno attuato una rivoluzione importante cambiando il mister e gran parte della rosa. Cambiamenti che hanno portato delle soddisfazioni raggiungendo il quarto posto in classifica. Il secondo incremento più sostanziale del campionato è proprio quello empolese con 5 punti in più e tre posizioni guadagnate. Sono ben 10 le reti in più realizzate in questa ultima parte di 2020. Ottima anche la fase difensiva che diminuisce le reti subite, passate da 15 a 12.

The 30 best female footballer of the world 2020: Sam Kerr

Seppur un anno da dimenticare, il 2020 ha dato spazio ai grandi talenti mondiali che meritano di essere celebrate. I campionati che sono stati interrotti e conclusi hanno rovinato l’atmosfera, ma non hanno perso l’occasione di dare spettacolo. Nonostante ciò, le assenze da questa speciale classifica sono molte e di grande spessore. Purtroppo per varie vicissitudini non potranno essere presenti Rapinoe (Covid), Morgan (gravidanza), Guagni (infortuni vari), Marta (Covid), Hegerberg (rottura crociato) e Lloyd (Covid). Hanno saltato gran parte della stagione, ma il loro talento rimane innegabile. Quindi vediamo insieme le migliori 30 giocatrici al mondo del 2020.  Al trentesimo posto si trova Samantha “Sam” Kerr.

Questo anno ha rappresentato una tappa importante per l’australiana che a gennaio ha ufficializzato il suo approdo al Chelsea. L’esordio in Europa alle prime battute non è stata dei migliori: è scesa in campo solamente quattro volte trovando la via della rete una volta. La pandemia ha interrotto il normale corso della sua permanenza inglese, ma il titolo è comunque arrivato. Si tratta del quarto campionato vinto nella carriera della classe 93. Al ritorno in campo, la giocatrice sembra essere soltanto una lontana cugina di quella vista precedentemente. Si è visto un cambiamento sostanziale ed Emma Hayes ha iniziato a dargli più fiducia. Nonostante l’arrivo di Pernille Harder, non si offusca e diventa il perno del reparto offensivo londinese. Attualmente è al secondo posto nella classifica marcatrici con sette reti in otto partite.

Goal che non mancano neanche nella Women’s Champions League. All’esordio assoluto nella competizione, insacca il pallone del 2-0 nel ritorno contro il Benfica. Il suo stile di gioco è perfetto per la UWCL ed il Chelsea potrà contare sulla sua bomber anche nel Vecchio Continente. Se per il club è fondamentale, in nazionale lo è ancora di più. Con le Matildas ha messo a referto un goal e tre assist in un trittico di partite. Match valevoli per le qualificazioni alle prossime Olimpiadi rimandate al 2021.

Il 2020 di Sam Kerr liofilizzato:
FA Women’s Super League: 8 goal in 12 presenze
UWCL: 1 goal in una presenza
AFC Olympic Qualification: 1 goal in 3 presenze
Trofei: 1 (FA Women’s Super League 2019/2020)

Ricordiamo che la classifica si basa su opinioni personali, il dibattito, se civile, è sempre aperto.

Fuga del Barcellona in classifica

Deportivo La Coruna-Barcellona
Deportivo La Coruna-Barcellona

Le catalane proseguono la marcia trionfale nella Primera Iberdrola. La vittima di turno è il Deportivo La Coruña, battuto per 6-1 con le doppiette di Jenni Hermoso, Asisat Oshoala e le reti di Aitana Bonmatí e Marta Torrejón.

Ecco le formazioni:

Deportivo La Coruña: Noe Bermúdez; Cris Martínez, Ainoa, Blanco (91′, Blanco), Villegas; Iris, Alba, Arbeláez, Lía (76′, Helena Torres); Gaby, Athenea (64′, Michelle).

Barcelona: Sandra Paños; Crnogorčević, Mapi León, Andrea Pereira, Melanie (62′, Leila); Patri (55′, Vicky Losada), Aitana (62′, Alexia), Mariona (76′, Marta), Oshoala; Martens (76′, Andrea Falcón), Jenni Hermoso.

Per la zona Champions improvviso passo falso del Granadilla che perde la vetta con la sconfitta per 2-1 a Siviglia. Le andaluse giocano bene e passano in vantaggio con l’ex Barcellona Claudia Pina. Le canarie non ci stanno e pareggiano con Ramos Álvarez ma Ana Franco de La Vega fissa il punteggio finale sul 2-1 per le padrone di casa.
Atlético Madrid e Real Madrid soffrono ma portano a casa la vittoria e i 3 punti. Le colchoneras sfidano una Real Sociedad in gran forma. Ludmila porta avanti le madrileñe ma Nerea Eizagirre e un’autorete ribaltano la sfida. Sale in cattedra Deyna Castellanos che con una doppietta stende le basche e mostra tutta la sua gioia e attaccamento al club.
Fatica il Real a Huelva: serve un goal di Jakobsson per portare a casa i 3 punti. Senza Asllani, Aznar lancia Ari, Ariana Arias, 17 anni al centro dell’attacco. Lo Sporting Huelva sta crescendo e lotta ma le blancas si prendono il secondo posto.

Sporting Huelva: Chelsea; Pau (Jeni Morilla, min.68), Ana Carol, Cinta Rodríguez, Kristina Fisher; Patri Ojeda, Vanesa Santana (Mikela Waldman, min.60); Claire Falknor, Dany Helena (Fatou Kanteh, min.60), Yoko Tanaka; Mayra Ramírez (Gey, min.88).

Real Madrid: Misa; Kenti Robles, Kaci, Olga, Oroz, Sofía Jakobsson, Cardona, Ivana, Teresa, Claudia Florentino (Peter, min.46), Ari (Thaisa, min.58).

Anche il Levante si avvicina alle posizioni che contano con una tripletta di Sandie Toletti, centrocampista francese di 25 anni. Il Madrid cff aveva ripreso la partita sul 2-2 ma si aggiunge al festival del goal anche la capocannoniera Esther Gonzalez per il quinto posto delle granotas. Gioisce anche l’altra squadra della Capital del Turia, il Valencia che batte 4-2 l’Eibar in rimonta. Arola e Kuki mandano due volte avanti le basche, ma Salmi e Asun pareggiano l’incontro. La stessa Asun Martinez, numero 9 blanquinegre manda avanti le padrone di casa, chiude il conto Jansen al 90°.

Valencia: Noelia Gil, Esther (B. Beltrán, min.81), M. Jiménez (C. Cubedo, min.81), Pujadas, M. Carro, Sandra (Alejandra, min.90), A. Torrodà, Bonsegundo (Kerlly R., min.46), Candela, Jansen, Salmi (Asun, min.46).

Eibar: Noelia, Puyi, Maria (Arene, min.66), Miriam (Ane, min.66), Ruth, Carla (Aida, min.66), Thembi, Arola (Charity, min.89), Jujuba (Nerea, min.34), Sara, Sheila.

In zona retrocessione importanti vittorie dell’Espanyol, del Rayo Vallecano e del Logroño. Le riojane battono 3-0 un Athletic in forte crisi e si rilanciano in classifica. Le catalane hanno la meglio del Betis grazie alla doppietta di Lombi, la grande lottatrice perica. Le andaluse avevano pareggiato con Mari Paz Vilas. In Extremadura, il Rayo si prende i 3 punti contro un Santa Teresa in grosso calo che deve cambiare marcia per restare nella Primera Iberdrola dopo un ottimo inizio.

Risultati 13a giornata:

LOGRONO-ATHLETIC CLUB 3-0
LEVANTE – MADRID CFF 4-2
DEPORTIVO ABANCA – BARCELONA 1-6
SANTA TERESA – RAYO VALLECANO 0-1
SPORTING HUELVA – REAL MADRID 0-1
SEVILLA – GRANADILLA 2-1
VALENCIA – EIBAR 4-2
ESPANYOL – REAL BETIS 2-1
ATLETICO MADRID – REAL SOCIEDAD 3-2

Classifica:
Barcellona*** 30
Real Madrid 28
Granadilla, Atlético Madrid 27
Levante* 25
Real Sociedad 23
Madrid CFF**, Sevilla fc 19
Valencia cf 17
Athletic, Eibar* 14
Espanyol, Rayo Vallecano** 13
Santa Teresa*, , Sporting Huelva, Logrono* 10
Real Betis, Deportivo La Coruna*  7
* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno

Classifica marcatrici:
Esther Gonzalez (Levante) 11
Ludmila (Atlético Madrid) 10
Kosovare Asllani (Real Madrid), Jennifer Hermoso, Asisat Oshoala 9
Lucia Garcia (Athletic) 8
Deyna Castellanos (Atlético Madrid) 7
Lieke Martens, Mariona Caldentey (Barcellona) 6

Photocredit: Barcelona Femenino

 

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