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Napoli Femminile, Federica Di Criscio positiva al COVID-19: “Non sottovalutiamo il problema, affrontiamolo con le dovute precauzioni”

Per il Napoli Femminile sono sette i casi di positività riscontrati  dopo l’ultimo giro di tamponi, tra questi c’è il difensore Federica Di Criscio. A dare la notizia è la stessa giocatrice tramite i propri profili social dove fa un appello affinchè non si abbassi la guardia e si affronti il problema con attenzione.

“Sempre con il sorriso Sono arrivati i risultati del tampone eseguito ieri mattina e purtroppo sono risultata positiva al COVID-19. Ora dobbiamo rispettare l’isolamento e ripetere il tampone tra 10 giorni❗️ cerchiamo di tenere sempre la mascherina e di avere le dovute accortezze.. ragazzi/e non sottovalutiamo il problema, ma affrontiamolo con le dovute precauzioni”❗️
#FDC6 #WSW #CalcioFemminile #NapoliFemminile #SemprePiuForti #ConIlSorriso

Credit Photo:Pagina Instagram Federica Di Criscio

“One Life”, il libro di Megan Rapinoe

La stella del calcio americano Megan Rapinoe continua la sua lotta per la parità di retribuzione per l’USWNT, la lotta per i diritti della comunità LGBT+, forza galvanizzante per il cambiamento sociale, diventando sempre di più un’icona a livello sociale fuori dal rettangolo verde.

Ora ha una storia da raccontare. Intitolato “One Life”, il libro di Rapinoe uscirà il 10 novembre con la collaborazione della casa editrice Penguin Publishing e Emma Brockes. Sarà disponibile su Amazon.com

Sono così entusiasta che il mio libro esca, ha detto Rapinoe su Instagram. “E di condividere qualcosa di più su di me. Questo percorso è stato così speciale, rilasciare ricordi fantastici, il rapporto con la famiglia e capire come sono.”

Cosa aspettarsi dal libro? Vi sarà uno sguardo dietro le quinte della sua vita, in particolare degli ultimi anni, in cui Rapinoe è passata da vincere la FIFA Women’s World Cup per per due volte, alla faida con Donald Trump. Inoltre, sollecitazioni per imparare a prendere il sopravvento con azioni grandi e piccole per continuare la lotta per la giustizia e l’uguaglianza.

Credit Photo: https://www.amazon.com/

La situazione delle qualificazioni a Women’s EURO 2021

Le qualificazioni a UEFA Women’s EURO 2021 sono in corso con 47 squadre (un record) in corsa per 15 posti nella fase finale che si giocherà in Inghilterra (già qualificata come nazione ospitante) dal 6 al 31 luglio 2022.

La situazione dei gironi
Qualificate: Danimarca, Inghilterra (nazione ospitante), Germania, Olanda (detentrice), Norvegia
Confermate tra le prime due posizioni: Austria, Belgio, Francia, Italia, Russia, Svizzera

  • Gruppo A: Olanda (campione in carica, qualificata), Russia, Slovenia, Turchia, Kosovo, Estonia.
    Le campionesse in carica dell’Olanda hanno battuto l’Estonia per 7-0 martedì, centrando l’ottava vittoria consecutiva nel girone e blindando la qualificazione. La Russia ha sconfitto la Slovenia per 1-0, mentre martedì ha superato la Turchia per 4-2 e ha confermato il secondo posto in virtù della sconfitta del Kosovo per 6-0 contro l’Olanda.
  • Gruppo B: Danimarca (qualificata), Italia, Bosnia-Erzegovina, Israele, Malta, Georgia.
    La Danimarca ha vinto 3-1 in Italia, che non perdeva in casa da cinque anni, e ha collezionato la nona vittoria consecutiva, garantendosi la qualificazione o almeno un posto fra le tre migliori seconde. L’Italia aveva vinto le sette partite precedenti e ha la certezza di arrivare almeno agli spareggi. Può ancora arrivare prima nel girone vincendo in Danimarca l’1 dicembre con un margine di tre gol ( o di due gol purché il risultato non sia 2-0 o 3-1).
  • Gruppo C: Norvegia (qualificata), Galles, Irlanda del Nord, Bielorussia, Isole Faroe.
    La Norvegia ha suggellato la qualificazione con un 1-0 in Galles martedì, sesta vittoria su sei nel girone. Il Galles è secondo ma l’Irlanda del Nord è a sole tre lunghezze (con una partita in più a disposizione) dopo un 1-0 in Bielorussia, che insegue ad altre due lunghezze e ha giocato una partita in meno. L’Irlanda del Nord ospita la Russia il 26 novembre e, con una vittoria, scavalcherebbe il Galles per maggior numero di gol in trasferta nei confronti diretti. Il 30 novembre, il Galles ospita la Bielorussia e l’Irlanda del Nord affronta le isole Faroe. La Bielorussia deve ancora andare in Norvegia.
  • Gruppo D: Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Moldavia, Azerbaigian.
    La Polonia ha vinto 3-0 in Moldavia martedì e ha staccato di un punto la Spagna, che venerdì ha travolto la Repubblica Ceca per 4-0 e ha due partite in più a disposizione rispetto alla capolista. La Spagna si qualificherà se batterà la Moldavia il 27 novembre ed eviterà la sconfitta contro la Polonia l’1 dicembre (una vittoria contro la Polonia sarebbe comunque sufficiente). La Repubblica Ceca è a pari merito con la Spagna ma ha giocato due partite in più e arriva da una vittoria per 3-0 in Azerbaigian. La Repubblica Ceca arriverà seconda se supera la Moldavia l’1 dicembre e la Polonia non vince in Spagna (ma un punto potrebbe bastare se la Polonia perde).
  • Gruppo E: Finlandia, Scozia, Portogallo, Albania, Cipro.
    La Finlandia ha messo fine all’en plein della Scozia vincendo 1-0 martedì e ha tre punti di vantaggio sul Portogallo, che ha battuto Cipro per 1-0 ed è secondo. Il Portogallo ha una lunghezza di vantaggio sulla Scozia ed entrambe le squadre hanno giocato una partita in meno rispetto alle finlandesi. La Scozia si prepara a due sfide importanti, in Portogallo il 27 novembre e in casa contro la Finlandia l’1 dicembre.
  • Gruppo F: Svezia (qualificata), Islanda, Ungheria, Slovacchia, Lettonia.
    La Svezia ha vinto 2-0 contro l’Islanda martedì e si è assicurata il primo posto. L’Islanda, che ha pareggiato in casa contro la Svezia a settembre, era imbattuta ma sarà sicura del secondo posto pareggiando il 27 novembre in Slovacchia, che venerdì ha vinto 2-1 in Ungheria e martedì ha battuto la Lettonia per 2-0.
  • Gruppo G: Francia, Austria, Serbia, Macedonia del Nord, Kazakistan.
    L’Austria ha emulato la Francia garantendosi un piazzamento fra le prime due con uno 0-0 contro le transalpine, che per la prima volta dal 16 giugno 2017 hanno perso punti in una gara di qualificazione europea o mondiale (46 vittorie consecutive). La Francia ospita l’Austria il 27 novembre: chi vince suggella il primo posto.
  • Gruppo H: Svizzera, Belgio, Romania, Croazia, Lituania.
    La Svizzera ha trionfato 2-0 in Romania martedì e conserva un punto di vantaggio sul Belgio, vincitore per 9-0 in Lituania. Entrambe le squadre hanno la garanzia di un posto fra le prime due; il Belgio deve vincere in casa contro la Svizzera l’1 dicembre per arrivare primo.
  • Gruppo I: Germania (qualificata), Repubblica d’Irlanda, Grecia, Ucraina, Montenegro.
    La Germania è qualificata dopo la sconfitta della Repubblica d’Irlanda per 1-0 in Ucraina venerdì. Le tedesche avevano vinto 3-0 a settembre contro Irlanda e Montenegro, arrivando a 18 punti in sei partite. L’Irlanda è seconda, ma l’Ucraina è a una sola lunghezza dopo il 4-0 in Grecia di martedì. L’1 dicembre, l’Irlanda ospita la Germania e l’Ucraina affronta il Montenegro. Se l’Ucraina fa più punti dell’Irlanda, soffierà il secondo posto alla squadra di Vera Pauw.

Calendario
Rimanenti partite di qualificazione: 21–27 ottobre, 26 novembre–1 dicembre 2020
Sorteggio spareggi: da confermare
Spareggi
: aprile 2021
Sorteggio fase finale: da confermare, Inghilterra
Fase finale: 6–31 luglio 2022, Inghilterra

Credit Photo: Pagina Facebook di АБФФ / Белорусская федерация футбола

Elena Linari, Bordeaux: “Milan-Juventus un momento storico, a Bordeaux sto bene”

“A Bordeaux si sta veramente bene, sono felice della scelta che ho fatto”: balle restituite tutte la mittente. I “supporter” di Elena Linari erano delusi del suo trasferimento al Bordeaux, squadra che in realtà sta giovando alla sua carriera. Il centrale è intervenuta ai microfoni di Tuttosport in occasione di Sportlab, iniziativa per celebrare i 75 anni della testa. “Abbandonare Madrid e l’Atletico è stato difficile poi ho fatto questa scelta molto velocemente e adesso sono contenta. Ho trovato un club ambizioso, che punta molto sul calcio femminile”.

Passando gli ultimi anni all’estero, l’ex Fiorentina ha potuto scoprire l’opinione del panorama europeo sul calcio femminile italiano. “Vedere Milan-Juventus giocare a San Siro è stato un momento storico per tutto il movimento. Peccato per l’assenza di pubblico, ma mi auguro che palcoscenici del genere diventino consueti per il calcio femminile. Continuando a lavorare per il passaggio definitivo allo status di professionisti anche per il calcio femminile italiano”.

Cosa rimane del Mondiale francese vissuto nel 2019?
“Le emozioni che abbiamo provato in quell’occasione sono indelebili e incredibili. Mi è rimasto dentro l’affetto della gente, tornando a casa fra l’abbraccio di tutto il paese e di tutti i tifosi. E’ stato un momento che ha ripagato dei tanti sacrifici che avevamo vissuto noi come collettivo fra mille problemi. Adesso vogliamo puntare alla qualificazione al prossimo Europeo, magari con i tifosi allo stadio che sarebbe un grande valore aggiunto”.

Calcio femminile e i pregiudizi. Qual è la situazione in Italia?
“Il mondiale ci ha aiutato tantissimo nel far cambiare idea alle persone che in molte hanno scoperto il nostro movimento. Ci sono mamme che mi hanno scritto che finalmente hanno scoperto il calcio femminile e si sono aperte a questo sport. I pregiudizi chiaramente non sono scomparsi, ma con il tempo e il lavoro spero che si possa spazzare via questi pensieri negativi, concedendo alle ragazze di poter giocare a pallone”.

Il punto di vista di Mister Michele Ardito sul match contro la corazzata danese

Da subito si è notato come la squadra sia scesa in campo un po’ timorosa anche per la consapevolezza della forza dell’avversario, entrambe le squadre giocavano per la conferma del primo posto nel girone di qualificazione, troppo timorosa la nostra squadra, come ha dichiarato anche la nostra coach Milena Bertolini subito dopo la gara.

Parte forte la Danimarca aggredendo subito la nostra Nazionale, obbligandola a rivedere subito tutta la fase difensiva , e mettendo a dura prova la squadra in modo particolare sulle corsie. Le nostre ragazze non riescono ad uscire dalla loro pressione e questo crea anche molta apprensione, la palla si fa fatica a tenerla e il primo tempo si conclude con un passivo più che nel risultato nel gioco. Troppo poco per il valore delle nostre ragazze.

Nel secondo tempo la nostra nazionale scende in campo con un atteggiamento più propositivo e agevolato anche per rilassamento delle avversarie, tiene meglio il campo, ma la terza rete probabilmente ci da il colpo del ko, e spegne la rincorsa al pareggio.

Credo che in Danimarca anche per orgoglio dobbiamo cercare di vincere la gara, e confermare tutto quello di buono fatto fino ad ora. Servirà coraggio e tatticamente forse anche un atteggiamento più offensivo e con meno titubanza per dimostrare che la nostra Nazionale è di ottima qualità. il tema tattico sarà lasciato a noi per colpirci sulle ripartenze, servirà una fase difensiva con grande intensità, cercando subito la riconquista della palla, per ripartire in fase offensiva.
Il primo posto si ottiene con tre reti di scarto, nel calcio tutto può accadere. Siamo l’Italia!

Ivan Gazidis, AD Milan: “Il calcio femminile è in crescita ed è al centro delle emozioni in tutto il mondo”

Il Milan è finalmente ritornato ad insediare i piani alti del calcio europeo sia con la maschile che con la femminile. Sembra che i rossoneri abbiano trovato la loro condizione migliore per tornare ad alti livelli. Le rossonere di Ganz, oltre alla sconfitta di misura di San Siro contro la Juventus, hanno conosciuto solo la vittoria. E Gazidis, spesso presente ai match della squadra femminile, non ha lasciato inosservato la crescita di tutto il movimento. Anche lui intervenuto a Sportlab, iniziativa volta a commemorare i 75 anni di Tuttosport e Stadio, ha evidenziato come il calcio in rosa sia fondamentale anche per il Diavolo.

“Anche le donne oggi seguono il calcio e il calcio femminile sta crescendo” afferma l’amministratore delegato. “Per me questo rappresenta una sfida e una grande opportunità, il calcio unisce le persone. Il calcio è al centro delle emozioni in tutto il mondo, unisce le persone e con i nuovi metodi di comunicare si possono superare le barriere”.

Elena Leonesi, Azzurra: “Puntiamo a migliorare di anno in anno”

Nel campionato di Eccellenza del Trentino Alto Adige una delle squadre partecipanti è l’US Azzurra. La squadra di Trento, presieduta da Giorgio Piffer, dal 2007 ha una squadra femminile, guidata in stagione da El Houssine Maani. Le biancazzurre sono capitanate da Elena Leonesi, difensore centrale al suo ottavo anno in rosa. Abbiamo raggiunto la calciatrice originaria di Trento per qualche battuta sulla stagione da poco iniziata.

Elena come è iniziato il tuo percorso calcistico?
Tutto è iniziato 17 anni fa, anche se avrei voluto iniziare a giocare ben prima. Ho sempre giocato a calcio con mio fratello nel giardino di casa, ero la sua prima tifosa e lo seguivo a tutte le sue partite; fin da piccola ho sempre avuto una passione sfrenata per questo sport. I miei genitori però vedevano il calcio come uno sport troppo maschile e duro per una ragazza, motivo per cui ho iniziato a giocare seriamente presso una società solo all’età di 14 anni“.

Ti sei tolta qualche soddisfazione una volta iniziato giusto?
“Si, ho militato per 7 anni nel Clarentia, tra giovanili e Serie B. In questi anni sono stata selezionata due volte per la rappresentativa regionale e un anno ho superato le selezioni per una rappresentativa nazionale che ha partecipato al torneo internazionale ovvero la San Marino Cup. Ho giocato, poi, un anno nel Trento, in Serie A2, e uno al Real Bardolino. Al termine di quell’annata calcistica, era il 2013, sono passata all’Us Azzurra San Bartolomeo, società in cui milito tutt’ora. Con loro ho disputato un paio di stagioni in Serie C, quattro in Serie B e attualmente, dopo la riforma dei campionati femminili, siamo iscritte al campionato di Eccellenza femminile regionale”.

Come è andata la scorsa stagione?
“Lo scorso anno siamo partite, come facciamo sempre, con l’obiettivo di migliorare quello che avevamo fatto nella stagione precedente. Cercare di vincere nuovamente la coppa regionale e migliorare il terzo posto finale in campionato. Il cammino in coppa regione stava andando bene e in campionato eravamo a metà classifica. Poi purtroppo per l’emergenza Covid si è dovuto interrompere tutto e quindi, come per tutti, la nostra stagione è rimasta incompiuta”.

Come avete vissuto la fase della lontananza dai campi?
“Fortunatamente grazie ai social e all’aiuto della tecnologia come squadra siamo sempre riusciti a tenerci in contatto, sia fra noi ragazze che con il mister. Lo scorso anno alla guida della squadra c’era Massimo Adorno che per la durata della quarantena ci ha mandato file con esercizi e spiegazioni da poter seguire stando in casa. Abbiamo sempre cercato di mantenerci comunque attive e pronte in caso di ripartenza. Sicuramente il sentimento comune era proprio la nostalgia per il rettangolo verde: il poter correre sul campo, allenarsi assieme, condividere lo spogliatoio. Tante di noi si sono cimentate in sfide social di palleggi, che fossero con il pallone, con la carta igienica o con qualsiasi altro oggetto si trovasse in casa. E’ stato un modo divertente per sfidarci, allenarci e tenerci sempre in contatto”.

Avete ricominciato da diversi mesi, come siete ripartite?
“La ripartenza di quest’anno sicuramente è stata molto particolare: da una parte una voglia incredibile di ricominciare e di toccare finalmente il pallone dopo tanti mesi di assenza, la felicità di rivedere le compagne di squadra e la voglia di ripartire da dove ci eravamo lasciate per migliorarsi sempre di più. Dall’altra c’è sempre lo spettro incombente di questa emergenza sanitaria che si trasforma in tante regole da dover rispettare e tante consuetudini e abitudini pre e post partita che ovviamente sono state modificate. Quest’anno comunque abbiamo iniziato un nuovo percorso con un allenatore diverso dagli anni precedenti, cosa che ha portato sicuramente un cambio nella metodologia degli allenamenti e nelle richieste specifiche alla squadra. Quindi la ripresa e le prime partite sono state un insieme di emozioni e sensazioni differenti”.

Il vostro torneo è iniziato da diverse giornate. Come sta andando?
“L’obiettivo è sempre quello di arrivare il più in alto possibile, ma cercare anche di farlo attraverso una tipologia di gioco ben precisa: il mister ci chiede di sviluppare un gioco che sia bello da vedere, rapido e con veloci cambi di gioco. Sicuramente abbiamo molto su cui lavorare, ma le ragazze ci stanno mettendo tutte il massimo dell’impegno e del sacrificio quindi i risultati pian piano arriveranno sicuramente. In campionato ci stiamo comportando bene, purtroppo il nostro percorso in coppa si è già interrotto, complici due sconfitte dovute anche al fatto che queste sono state le prime due partite ufficiali disputate dopo tanto tempo, oltretutto con nuovi meccanismi di gioco probabilmente non ancora bene assorbiti da parte delle ragazze”.

Come valuti il livello del vostro campionato?
“Avendo avuto esperienze in diverse categorie e anche fuori regione trovo che il livello dell’Eccellenza femminile in Trentino Alto Adige sia ancora abbastanza basso. Ci sono poche squadre, e quasi ogni anno una di queste è a rischio ritiro o per problemi economici o per mancanza di giocatrici. Mancano ancora allenatori che abbiano conoscenze e capacità per allenare questa categoria, e soprattutto manca un lavoro fatto alla base di pubblicizzazione del calcio femminile nelle scuole e fra le bambine più piccole. Da un paio di anni alcune società si stanno muovendo in questo senso, e spero che possa esserci presto una crescita nei numeri. Ma sicuramente non ci possiamo paragonare a realtà molto più strutturate come Lombardia, Veneto o Toscana. Manca inoltre, a mio parere, la collaborazione fra le varie società, si tende a guardare molto solo al proprio invece di cercare di lavorare insieme, aiutandosi, per permettere la crescita di questo sport”.

Quale è il tuo ricordo più bello di questi anni di calcio?
“Penso che non ci sia un ricordo in particolare che posso dire sia il più bello in assoluto. Questo sport mi ha dato tante soddisfazioni, ho vinto diversi campionati e coppe, ma soprattutto mi ha insegnato cosa vogliono dire sacrificio, regole e rispetto. Mi ha fatto conoscere lo spirito di squadra, e continua a darmi una passione che poche altre cose possono eguagliare. Questi sono i miei ricordi più belli”.

Accordo tra la Pro Patria e le Milan Ladies

L’accordo siglato tra la Pro Patria e le Milan Ladies è una bella novità che prevede una collaborazione per il settore femminile. Grazie a questo passaggio le rossonere del Milan Ladies potranno partecipare al campionato di Promozione. Le gare casalinghe si disputeranno al Centro Sportivo Atletico Milano di via dei Ciclamini.

La collaborazione non riguarda solo la Prima squadra, il progetto abbraccia più categorie. Ci si rivolge infatti anche alle nuove leve con le Pulcine (2010/2011), le Esordienti (2008/2009), le Giovanissime (2006/2007) e le Allieve (2004/2005).

Credit Photo: Aurora Pro Patria 1919

Napoli femminile, Eleonora Goldoni positiva al Covid: “Affronto l’ennesimo ostacolo con il sorriso”

Fra le sette giocatrici del Napoli Femminile positive al Covid-19 c’è anche Eleonora Goldoni. Ad annunciarlo è la stessa calciatrice con un post sui propri profili social, dove oltre a tranquillizzare i propri tifosi sulle sue condizioni pensa già ad un pronto recupero fisico e mentale.

“É così che voglio affrontare l’ennesimo ostacolo: con il sorriso, con positività, fin troppa 🤦🏼‍♀️😷. In seguito ai tamponi effettuati ieri sono risultata positiva al #covid_19. Sono fortunata perché sto bene, non ho alcun sintomo. Siamo in isolamento domiciliare finché i nuovi tamponi non risulteranno negativi. 10 giorni che sembreranno non passare mai ma dai quali in realtà so che potrò trarre il massimo. Continuerò a lavorare sodo, ad impegnarmi e ottimizzare questo tempo per ritarare obiettivi e focalizzarmi su dettagli. Aspetti fisici, mentali, alimentari, accademici, ci sarà tanto su cui allenarmi. Farò tutto ciò che bisogna fare per sfruttare questo periodo e affrontare di petto un’ulteriore prova. Avanti tutta! Un abbraccio…virtuale” ❤️
~Leo##quarantine #covid #donotstop #staystrong #neverquit #nevergiveup #makethemostofit #workhard #stayhealthy #napoli #naples #napolifemminile #seriea #serieafemminile #calciofemminile #womensoccer #neverstop #keepgoing #life #difficulties #eg16
Credit Photo:Pagina Instagram Eleonora Goldoni

Doppia vittoria per il Portogallo a Cipro

Il Portogallo ha battuto Cipro in altre due partite di qualificazione all’Europeo.

Nella prima partita, a Larnaca, Cipro, il Portogallo ha vinto per tre a zero. I gol sono stati segnati da Cláudia Neto, giocatrice della Fiorentina, Diana Silva che gioca per l’Aston Villa e Ana Capeta dello Sporting Lisbona.

Nel pomeriggio di martedì, il Portogallo ha ospitato il Cipro nell’impianto sportivo di Estoril. In una partita in cui il Portogallo era nettamente superiore, le portoghesi hanno finito per vincere solamente per  1-0. Dopo una insistente di Cláudia Neto, la giocatrice viola ha segnato il gol della vittoria.

Con queste due vittorie, il Portogallo sale al secondo posto nel gruppo E, con 10 punti.

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The Portuguese team beat Cyprus in two more European women’s football qualifying matches.

In the first game, in Larnaca, Cyprus, Portugal won by three to nothing. The goals were scored by Cláudia Neto, Fiorentina player, Diana Silva who plays for Aston Villa and Ana Capeta of Sporting.

On the afternoon of Tuesday 27 October, Portugal hosted Cyprus in Estoril. In a game where Portugal was superior. And ended up winning by 1-0. After an insistence play by Cláudia Neto, the purple player, ended up scoring Portugal’s goal.

With these two victories, Portugal climb to second place in group E, with 10 points.

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