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Lombi, l’ultima calciatrice romantica

Lombi Espanyol
Lombi Espanyol

Anair Lomba, detta Lombi, è una delle ultime calciatrici romantiche. Ama la maglia dell’Espanyol più di chiunque. Il suo sentimento è stato notato dalle pericas che chiedono che le sia dedicata una targa all’ingresso dello stadio. Lombi spiega che è una calciatrice a cui piace combattere, non importa quanto il club sia grande. “Quando arrivai all’Espanyol non ero nessuno, ma ora so che voglio morire per lo stesso sentimento per cui morirebbero i tifosi. Sono una fan dell’Espanyol che ha la fortuna di stare in campo e mi diverto con la squadra.” Nel 2017 dovette abbandonare l’Espanyol e stette male. “Al Valencia ebbi una lesione grave e pensai di ritirarmi, ma il dolore si sopporta se sei felice e io lo sono con l’Espanyol. Tutto quello che di cui ha bisogno l’Espanyol, lo darò sempre, dentro il campo e fuori. Il 16 luglio 2019 avevo annunciato il mio ritiro perché non volevo giocare in un club diverso dall’Espanyol. Ma a gennaio il club biancoblu mi ha richiamato e  voglio dimostrare che il calcio non è solo business.” Il club sarebbe retrocesso se tutto non fosse stato sospeso a causa del Covid 19. Dopo due vittorie nelle prime tre giornate, contro l’Eibar al Sant Adrià, Lombi ha subito un trauma cerebrale nello sbattere la testa contro una rivale.

Lombi infortunio Espanyol-Eibar
Lombi infortunio Espanyol-Eibar

Dopo vari punti di sutura, lei non perse la grinta e ha chiesto di viaggiare a Tenerife per giocare contro il Granadilla ma i medici non erano d’accordo e quindi dovette suo malgrado stare a casa. Dopo il rinvio per alcuni casi di Covid 19, dopo solo 11 giorni dal trauma, Lombi tornò contro il Santa Teresa e giocò anche contro il Sevilla. Ma dopo quattro sconfitte, ecco che Lombi ebbe la sua ricompensa con il goal nel 2-1 nel recupero contro l’Athletic e anche nell’1-1 contro il Logroño. Che tempra, che giocatrice! Lombi è davvero una calciatrice romantica e che fa la differenza. Complimenti Lombi per la tua passione biancoblu!

Photocredit: Lombi, Instagram

 

Serie A TIMVISION, Preview 9° giornata: big match Fiorentina-Milan, trasferta a Napoli per la Juventus

Sabato 05/12 ore 12.30: Fiorentina vs Milan
Fiorentina-Milan negli ultimi anni è stato un grande classico del nostro calcio. Le due formazioni hanno sempre battagliato per un posto in UWCL ingaggiando sfide divertenti ed agguerrite. Questo scontro però avrà un sapore diverso rispetto alle scorse stagioni. Le milaniste hanno consolidato il secondo posto alle spalle della Juventus macinando vittorie con una sola sconfitta proprio contro le bianconere. Il tandem d’attacco Giacinti-Dowie sta finalmente trovando l’intesa giusta e l’innesto di Veronica Boquete ha già portato grande qualità. Dopo un periodo buio, le viola sembrano aver ritrovato la quadra ritornando ai tre punti. La qualificazione in Champions appare improbabile, ciò non toglie che un ultimo arrembaggio alla zona Europa è assolutamente nelle corde delle toscane.

Sabato 05/12 ore 14.30: Napoli vs Juventus
Una per la salvezza, l’altra per lo scudetto: due squadre che hanno obiettivi opposti ma che si ritrovano a battagliare. Napoli e Juventus, in queste partite, hanno portato in campo due giochi differenti. Le partenopee puntano spesso sulla tecnica, sulle verticalizzazioni e sull’estro delle proprie interpreti. Stile che ha messo in difficoltà molte squadre, ma che a livello di punti ha portato poco. Sicuramente le azzurre meritavano più fortuna nell’ambito dei risultati che ora saranno essenziali per trovare la salvezza. Discorso diverso per le bianconere che si sono sempre dimostrate molto pragmatiche e concrete sfruttando l’enorme potenziale singolo delle giocatrici. Per la Vecchia Signora, è un test ostico quello in terra campana che non è assolutamente da sottovalutare.

Domenica 06/12 ore 12.30: Pink Bari vs Sassuolo
Anche qui due situazioni contrarie. I soli tre punti raccolti in otto partite stanno condannando la Pink Bari a rimanere in zona retrocessione. Le baresi hanno dimostrato sempre carattere, spirito di sacrificio ed una solidità difensiva spesso insormontabile. Però l’assenza di reti ha fortemente influenzato l’andamento della stagione biancorossa con le sole due marcature messe a segno che non hanno fatto granchè. Con un Napoli che scalpita alle spalle, la truppa di Mitola dovrà accelerare il passo se vorrà rimanere in Serie A. Il Sassuolo arriva a Bari forte del poker rifilato all’Hellas Verona e con tanto carisma. Nonostante ciò, l’importante è non prendere sotto gamba l’impegno: le meridionali in casa sono sempre state un osso duro e difficilmente mollano. Le neroverdi dovranno essere brave a chiudere il prima possibile il match per restare al passo delle prime.

Domenica 06/12 ore 12.30: Hellas Verona vs Empoli
In contemporanea con Pink Bari-Sassuolo, scenderanno in campo anche Hellas Verona ed Empoli. Le veronesi sono a cavallo tra la zona salvezza e la metà classifica allontanandosi sempre più dalla retrocessione. Il Covid ha colpito duramente la squadra che non ha mai perso l’unità continuando a combattere nel terreno di gioco. Gli scontri diretti con le concorrenti sono andati in gran parte bene e le gialloblù sono tra le favorite alla permanenza nella massima serie. La situazione in classifica per le empolesi è di gran lunga migliore. Dopo lo sprint delle prime giornate, le azzurre hanno conquistato il quarto posto nonostante qualche uscita a vuoto. Però, nell’ultimo periodo, le toscane sembrano aver sofferto la partenza a razzo ed ora battono la fiacca. Sicuramente il potenziale della squadra di mister Spugna è abnorme, ora dovranno riuscire a sfruttarlo nel migliore dei modi.

Domenica 06/12 ore 14.30: Inter vs San Marino Academy
Un bel match in quel di Milano infiammerà la giornata. L’Inter, ormai lontana dalle aree a rischio, affronterà la sfida con più spensieratezza. Ora le nerazzurre navigano in acque tranquille grazie anche ad una Gloria Marinelli on fire. L’ex Perugia si è presa sulle spalle la squadra e la sta portando verso lidi più ambiziosi. Le sue compagne non sono da meno: le grandi performance hanno permesso loro di mettere delle solide basi per il futuro. San Marino che non ha tempo di pensare al futuro e che deve lottare per il presente. Delle buone gare hanno messo le Titane in una condizione più vantaggiosa rispetto alle prime gare. Il pericolo regressione è ancora dietro l’angolo, ma le sammarinesi hanno tutte le carte in regola per mantenere la categoria.

Domenica 06/12 ore 14.30: Roma vs Florentia S.G.
A chiudere la nona giornata, c’è uno dei match più intriganti del turno. Roma e Florentia hanno entrambe bisogno di punti, chi per l’Europa chi per allontanarsi dai bassifondi. Le ragazze di Betty Bavagnoli, malgrado la sconfitta, hanno fatto vedere buone cose contro il Milan. La crescita c’è stata e si vede, ed ora bisogna portarla avanti. Il gioco moderno e voltato all’attacco ha dato alle romaniste delle belle prestazioni, ma che spesso ha rovinato dei risultati già fatti. Le giallorosse dovranno migliorare sotto l’aspetto dell’amministrare il vantaggio e nel mettere in cassaforte la sfida. Le toscane presentano simili problematiche in zona realizzativa. Le interpreti offensive hanno attraversato un periodo di magra che deve essere superato al più presto. Per il resto, la triade Carobbi-Domenichetti-Tona sta svolgendo un ottimo lavoro, soprattutto a centrocampo dove il livello si è alzato molto.

Sofia Cantore: “Emozionante giocare con la Nazionale”

Sofia Cantore, attaccante della Florentia SanGimignano in prestito dalla Juventus Women, parla dopo la prima convocazione in Nazionale esprimendo tutta la sua soddisfazione sui social.

«Sembra che le cose belle arrivino sempre quando meno te lo aspetti…

Sono stati dieci giorni pieni di emozioni in cui ho trovato un gruppo stupendo.
Sono davvero felice per aver raggiunto questo obiettivo che in realtà è soltanto un grande punto di partenza e uno stimolo per lavorare ancora di più»
🔥🤩🇮🇹

#SC20 #calciofemminile #azzurre

Credit Photo:Pagina Instagram Sofia Cantore

Mauro Predari coach Allieve Orobica: “Ora pensiamo a ripartire”

Mauro Predari è da quest’anno il nuovo allenatore della squadra Allieve dell’Orobica Calcio Bergamo. Abbiamo fatto il punto della situazione con lui e raccolto le sue impressioni.
Ciao Mauro e grazie della disponibilità. La prima domanda è questa.

L’Orobica punta molto sulle giovani e le nostre Allieve sono la prima Squadra che nasce e cresce interamente nel nostro settore giovanile, cosa pensi del lavoro che la Società svolge e ha svolto per il Settore Giovanile Scolastico?
Avere la possibilità di allenare all’Orobica è già un motivo di orgoglio. Sono in una società dove, dietro le quinte si sta lavorando molto per il settore giovanile. Il riconoscimento, spero a breve di scuola calcio Élite, ne è la dimostrazione”.

Domanda d’obbligo: come stai affrontando questo periodo di fermo con i tuoi collaboratori e con le ragazze della vostra Squadra?
In questo periodo, non facile, cerchiamo io e Federico di rimanere il più possibile in contatto con le ragazze. Dopo il periodo iniziale di preparazione sul campo, dove per nostro piacere, abbiamo conosciuto le ragazze, è arrivato il momento di stop. Noi facciamo due incontri settimanali via web. Uno il mercoledi, dove si lavora sulla coordinazione e parte atletica, e uno il venerdi dove si lavora con la palla in forma tecnica e l’ultima parte si lascia per delle riflessioni personali. Cerchiamo di rimanere il più possibile in contatto con loro, sono un ottimo gruppo e delle brave ragazze, il rammarico è di non essere riusciti a fare nemmeno un’amichevole”.

Hai al tuo attivo molte stagioni con diversi Club legati alla storia del Calcio Bergamasco: come pensi che possa inserirsi in questo contesto l’Orobica?
L’Orobica è un vanto per la provincia di Bergamo, a memoria, anche fuori provincia, non mi risultano società interamente dedicate al femminile con un tale settore giovanile. Le idee ci sono e la voglia e le persone di metterle in pratica anche”.

Ora una domanda tecnica: pensi che nella prossima stagione dovrà cambiare la valutazione della suddivisione delle annate legate alle categorie poiché tutti i giovani hanno praticamente perso un campionato primaverile e uno autunnale?
La risposta non è semplice, perché legata allo strascico che lascerà questo periodo, prima o poi dovrà passare. Sicuramente tutti noi, allenatori, dirigenti, giocatori abbiamo una voglia pazzesca di ritornare a fare quello che più ci piace, cioè giocare. È vero che abbiamo perso un anno, ma è un anno calcistico e non anagrafico, quindi a mio modesto parere, dovrebbe riprendere come prima, ogni annata la sua categoria”.

Con quest’ultima riflessione di Mauro Predari diamo appuntamento per le prossime news ed interviste.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

La Damallsvenskan svedese sarà estesa a 14 squadre dal 2022

Nella riunione del Consiglio federale del 6 dicembre 2018, è stato deciso di affidare al Comitato per lo Sviluppo della Concorrenza (TUK) il compito diprendere una decisione riguardo all’aumento del numero di squadre in OBOS Damallsvenskan e hanno quindi nominato un gruppo di persone per svolgere le indagini.

Il gruppo ha elaborato un insieme di materiali quanto più ampio possibile, che è stato poi analizzato ed evidenziato nella maggior parte delle occasioni. I risultati hanno mostrato che la maggioranza sostiene che un aumento del numero possa rappresentare un cambiamento positivo per il campionato.

Durante la riunione del consiglio di sorveglianza di venerdì scorso, è stato finalmente deciso che l’OBOS Damallsvenskan sarà estesa a 14 squadre dal 2022. La prossima stagione 2021 servirà come anno di transizione. Ciò significa che solo una squadra lascia l’OBOS Damallsvenskan nello stesso momento in cui tre squadre avanzano dall’Elitettan.

“È bello che dopo un paio di anni di lavoro investigativo, abbiamo finalmente raggiunto l’obiettivo di espandere l’OBOS Damallsvenskan a 14 squadre. Questo  dovrebbero rendere le due leghe ancora più attraenti per il pubblico, i media e i partner” ha commentato Sören Gustafsson, vicepresidente di Elitfotboll.

“Con un’espansione delle squadre del genere saranno offerte più opportunità di partita di ‘buona qualità’, la tendenza è che Elitettan diventerà più forte e questo significherà che squadre ancora più forti approderanno in OBOS Damallsvenskan. Penso che possa essere un ottimo modo per sviluppare il calcio femminile svedese” ha affermato Gunnar Källsten, manager del club di IK Uppsala Football.

“Con la decisione presa di espandere il campionato, l’OBOS Damallsvenskan otterrà più partite di buona qualità, che andranno a vantaggio dello sviluppo delle giocatrici e del calcio femminile svedese in generale” ha commentato Stefan Alven, Sports Manager per Elite Football Women.

Photo Credit: Bildbyrån

Marta Carissimi, Rai Sport: “Punto importante ma dobbiamo concentrarci sul battere Israele”

Con il pareggio conquistato a Viborg, le azzurre tengono vive le speranze di un passaggio diretto come miglior seconda. La squadra di Bertolini ha grandi possibilità per andare agli Europei senza passare per gli ostici playoff. Gama e compagne hanno messo in campo una prestazione da vera Italia con tanto sacrificio e con ripartenze sempre molto pericolose. La formazione sperimentale dell’ex Brescia ha dato risposte importanti e grandi direttive per il futuro. Come di consueto, Marta Carissimi è intervenuta negli studi di Rai Sport per commentare il match con uno sguardo verso il futuro.

“L’Italia si è guadagnata questo punto, ha fatto sicuramente una prima frazione molto attenta e molto compatta”, afferma l’ex Milan. “Nel secondo tempo, anche con le sostituzioni, ha cercato di fare qualcosa di più in avanti e magari per questo ha concesso qualcosa. Forse, per le occasioni, la Danimarca avrebbe meritato di segnare, ma per la nostra nazionale questo è un punto importante che sarà prezioso si spera per andare all’Europeo. Ma prima ricordiamo che ci dobbiamo concentrare sul battere Israele”.

Marta Varriale è una nuova giocatrice del Como Women

Marta Varriale è una nuova giocatrice del Como Women.  Nata a Bagno a Ripoli il 30 agosto 1994, inizia a giocare a calcio fin da piccola e all’età di 14 anni riceve la chiamata dell’ACF Firenze, con cui esordisce giovanissima in Serie A2 Femminile e nemmeno maggiorenne in Serie A. Nel 2013 passa al Castelfranco – società che verrà poi assorbita dall’Empoli – e disputa due stagioni di Serie B.

Nel 2017 passa al ChievoVerona. Dopo due stagioni in veneto, fa ritorno in Toscana, nuovamente all’Empoli. Nella stagione 2019-20 le azzurre, neopromosse in Serie A, sono la sorpresa del campionato e Varriale è tra le protagoniste assolute.

 
Da parte di tutta la nostra società, “Benvenuta!”.

Katia Serra, Rai Sport: “Si poteva provare a portare a casa i tre punti”

“Il suo esordio è stato un bellissimo segnale perchè si inizia a dare sempre più spazio alle nostre giovani che sono importanti”. Queste le parole di Katia Serra a proposito dell’esordio in azzurro di Sofia Cantore. Ormai ospite abituale negli studi di Rai Sport, l’ex giocatrice della Lazio è intervenuta per commentare il prezioso pareggio conquistato dall’Italia.

“Bertolini nel finale ha scelto l’opzione più prudente, anche perché credo che l’inserimento negli ultimi minuti di Cantore non penso sia stato fatto per vincerla”, spiega la Serra. “Però, a mio avviso, con lo stesso 11 in campo, passare al 4-3-3 poteva essere una di quelle opzioni per provare a portare a casa i tre punti”.

La giornalista spende anche delle belle parole per due pilastri di questa nazionale. “Giuliani dopo la gara d’andata aveva subito delle critiche. Quest’oggi invece ha dimostrato di avere assorbito mentalmente l’impatto di quella situazione. È stata concentrata fino alla fine risultando determinante. Bartoli ha grande senso della posizione. In questi casi cerchi sempre di andare a difendere la porta, lei lo ha fatto ed è stata pronta e brava nel respingere il pallone”.

L’intervento di Andrine Hegerberg al Generation Amazing Festival

La centrocampista della Roma Andrine Hegerberg ha preso parte come ospite al primo webinar del Generation Amazing Festival 2020.

Il tema di questo primo evento è stato la celebrazione dello sport come ispirazione e connessione tra i giovani. Oltre a Hegerberg, i componenti del panel erano la due volte campionessa del mondo Carli Lloyd e l’ex calciatore austaliano Tim Cahill.

L’obiettivo di Generation Amazing è di promuovere il cambiamento nella società attraverso la forza dello sport.

“Lo sport è molto più che attività fisica, quello che avviene durante le partite e gli allenamenti è la connessione tra le persone. Lo sport è un ponte in grado di unire diverse generazioni”.

“Una cosa che mi ha profondamente colpito quando ero in Norvegia durante il lockdown, è stato ricevere dalle mie compagne di squadra dei video da Roma, in cui decine di persone si affacciavano dai balconi per cantare l’inno della Roma. Vedere quei video di tante persone unite dall’amore per una squadra di calcio mi ha dato speranza, in un periodo in cui ero un po’ giù di morale”.

Rivolta a Carli Lloyd, Andrine ha raccontato: “Della finale Mondiale in cui segnasti una tripletta (nel 2016, ndr), io e mia sorella Ada parliamo ancora oggi. L’ho vista insieme a lei, che qualche anno dopo ha messo a segno tre reti in un’altra finale, quella di Champions League con la maglia del Lione”.

“Quella prestazione nella finale mondiale è stata di grande ispirazione per noi e credo che questo sia una spinta per tutti i giovani che ci stanno ascoltando oggi: tutti noi qui presenti oggi, un giorno eravamo come voi, giovani e con sogni e obiettivi da raggiungere”.

“Prima di andare ad allenarmi sotto la pioggia – ha concluso Hegerberg – vorrei lasciare questo messaggi: tutti noi dovremmo ricordarci di poter essere una fonte di ispirazione per gli altri. Tutti i giovani e le giovani che ci stanno ascoltando non dovrebbero mai sottovalutare il potere di essere un esempio, per gli altri e per se stessi. E per riuscire a tirare fuori il meglio dagli altri, dobbiamo prima riuscire a farlo da noi stessi”.

Un tema toccato durante il dibattito è stato anche il ruolo del calcio durante la pandemia.

“Il calcio può unire le persone anche quando queste devono rimanere distanti tra loro”, ha aggiunto Andrine. “Così come lo sport in generale, può essere un grande strumento per diffondere la conoscenza, come fatto ad esempio nelle prime fasi della pandemia quando era fondamentale sensibilizzare sul tema dell’igiene per contrastare la diffusione del coronavirus”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Il punto: domare il diavolo

Arriva sempre il momento del duello, prima o poi. Occhi fissi, mani svelte e pistole pronte a sparare. O noi o loro.

Un copione da film western che si ripete ogni weekend, ma alcune volte l’atmosfera è proprio quella alla Sergio Leone. E sabato, nel teatro del Bozzi, sarà la Fiorentina o il Milan a spuntarla, con un duello a suon di goal tra le due bomber in campo, Sabatino e Giacinti (rispettivamente 8 e 7 goal in otto turni di Campionato).

Dalle parti di Milanello ultimamente spende il sole: vetta della classifica nel campionato maschile e secondo posto in Serie A Femminile, con 7 vittorie e 1 sola sconfitta contro la Juventus. Le ragazze di Mister Ganz hanno anche battuto la Roma (goal della solita Giacinti) e distrutto l’Inter 4-1 nel derby della Madonnina.
È una squadra che verrà a Firenze per vincere, per dimostrare l’evoluzione del suo calcio e per allontanare ancora di più la Fiorentina dalla Champions League.

Europa tasto dolente: negli ultimi due anni la formazione di Cincotta ha negato al Milan l’accesso alla competizione UEFA e proprio in questa stagione dovrà difendere posto e turno scontrandosi con Milan e Slavia Praha in cinque giorni.

“Siamo pronte e andremo in campo per vincere” ha dichiarato Lana Cleland a Team Talk. Assolutamente nessun dubbio per la scozzese che vive il suo spogliatoio e la voglia delle gigliate di riprendere il proprio cammino (nell’ultima sfida di Campionato a Bari è arrivata la vittoria 2-0)

Ritrovati gioco e risultati, la Fiorentina arriverà a questo duello senza Michela Catena, che come detto si opererà in questi giorni al crociato, e con le incognite Schroffenegger e Tortelli (entrambe alle prese con leggeri infortuni). In due o tre sedute (molte Nazionali rientreranno stasera) Mister Cincotta dovrà scegliere le migliori undici che vestiranno per prime la maglia viola. Questo diavolo va domato al Bozzi, fermando la sua corsa in campionato e rilanciando la nostra.

D’altra parte lo sapevamo, è un duello di 90 minuti. O noi o loro.

Credit Photo: Alessio Boschi

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