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Inghilterra, oggi si da il via alla Continental League Cup

La FA Women’s Continental League Cup prenderà il via oggi, mercoledì 7 ottobre, quando i detentori del Chelsea affronteranno l’Arsenal, finalista della scorsa stagione.

Calendario Conti Cup – Mercoledì 7 ottobre

GRUPPO A

Durham vs Coventry United 
Aston Villa vs Sheffield United 

GRUPPO B

Tottenham Hotspur vs London City Lionesses 
Chelsea vs Arsenal 

GRUPPO C

Liverpool vs Manchester United 
Manchester City vs Everton 

GRUPPO D

Brighton & Hove Albion vs West Ham United 
Reading vs Charlton Athletic 

GRUPPO E

Blackburn Rovers vs Birmingham City 

GRUPPO F

Bristol City vs London Bees 
Lewes vs Crystal Palace 

Credit Photo: BBC

Cittadella Women-Vicenza Calcio Femminile: 2-0 (3^ giornata)

In un uggioso pomeriggio autunnale il Vicenza Calcio Femminile trova la prima sconfitta in campionato. A Tombolo, contro il Cittadella, le Biancorosse perdono 2 a 0, grazie alle reti di Ponte e Cacciamai. Una partita a due volti, con un primo tempo dove le biancorosse hanno fatto un po’ di più, ed un secondo nella quale è venuta fuori tutta l’esperienza delle granata.

PRIMO TEMPO

Il primo guizzo del Vicenza è al 9’, quando Basso dalla sinistra mette in mezzo per Yeboaa, ma Toniolo è brava ad anticipare la 7 biancorossa.

All’11’ occasionissima per il Vicenza: dal mischione nato in seguito ad un corner, la palla arriva a Ferrati che, da fuori area, fa partire un rasoterra che viene deviato dalla difesa granata: il pallone arriva sui piedi di Kastrati che, sola davanti a Toniolo, non riesce ad infilare nell’angolino destro, e la palla esce di pochissimo

Al 18’ un’azione ben manovrata lancia Kastrati, che dalla fascia sinistra serve Ferrati, che la dà a Yeboaa. Toniolo intercetta e l’azione sfuma.

Al 20’ altra bella occasione: Yeboaa dal centro serve Piovani sulla destra, che mette un cross alto al centro: il colpo di testa di Basso finisce alto.

Cittadella pericoloso al 31’: Fracas, lanciata sulla sinistra, arriva al tiro, che finisce fuori alla destra di Bianchi.

Al 35’ altra occasionissima per le Biancorosse: Yeboaa lancia Basso, che va a tagliare in area: la sua conclusione è imprecisa e finisce fuori.

Al 44’ Saggion si accentra dalla destra, ed esplode un sinistro alto di poco. Un minuto dopo, Kastrati serve Ferrati in area: il suo sinistro rasoterra esce di pochissimo.

È l’ultimo guizzo di un primo tempo nel quale il Vicenza ha creato di più, mantenendo il possesso del pallone e manovrando il gioco. Sotto porta, però, le Biancorosse sono risultate imprecise.

SECONDO TEMPO

Il copione cambia nel secondo tempo. Il Cittadella fa vedere fin dall’inizio le sue intenzioni: già al primo minuto le granata sono pericolose sugli sviluppi di un corner, ma nessuna giocatrice riesce a trovare il tap-in vincente

GOL CITTADELLA. Al 52’ però le granata non sbagliano: corner dalla destra battuto al centro, Ponte salta più in alto di tutte e di testa insacca alla destra di Bianchi. 1 a 0 per il Cittadella.

Le padrone di casa rischiano il raddoppio al 56’: da una punizione sulla tre quarti sinistra, Fracas in rovesciata becca la traversa.

Al 69’ Yeboaa si destreggia tra la difesa granata e va al tiro da fuori area: la palla esce sopra la traversa.

Al 78’ Saggion si destreggia in area biancorossa, ma non riesce a coordinarsi ed il suo tiro finisce fuori.

RADDOPPIO CITTADELLA. Al 92’ il Cittadella chiude definitivamente le danze: Fracas in progressione sulla sinistra mette in mezzo, la neo entrata Cacciamai insacca.

Finisce una partita con più di un rammarico per le biancorosse: un buon primo tempo, nel quale si poteva forse approfittare un po’ di più, ed un secondo a marca granata. Ora bisognerà rimettersi in sesto in vista della partita di domenica prossima, in casa contro il Pontedera di Ulivieri.

CITTADELLA WOMEN

Toniolo, Baldo (86’ Novelli G.), Masu, Rigon (C, 73’ Casarotto), Schiavo, Fracas, Ponte (84’ Cacciamai) Meggiolaro (46’ Zorzan), Campanelli, Novelli S., Saggion. A disposizione: Ruotolo, Peruzzo, Canciello, Fasoli, Coda. All. Comin Fabiana

VICENZA CALCIO FEMMINILE

Bianchi, Sossella, Ferrati, Missiaggia (C), Yeboaa, Kastrati, Basso (84’ Cattuzzo), Balestro, Piovani (46’ Dal Bianco), Larocca, Menon (73’ Broccoli). A disposizione: Dalla Via, Aliquò, Galvan, Bonzi, Frighetto, Maddalena. All. Cristian Dori

Arbitro: Franzò di Siracusa. Assistenti: Nicolò di Milano e Cavalli di Bergamo

Marcatrici: 52’ Ponte, 92’ Cacciamai (C)

Credit Photo: Biancorossi.net

Nasce l’album dedicato ai club e alle calciatrici della Serie C

Ha preso il via l’iniziativa promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Dipartimento Calcio Femminile che, per la prima volta nella sua storia, vedrà la realizzazione di un album di figurine dedicato esclusivamente ai club ed alle protagoniste del campionato di Serie C 2020-2021.

Si tratta un progetto destinato ad aumentare la visibilità del movimento e che non prevede alcun onere per le società, le quali potranno chiedere supporto al Dipartimento per tutte le questioni logistiche inviando una mail all’indirizzo calciofemminile@lnd.it

Al lancio dell’album seguiranno inoltre una serie di attività ed eventi sul territorio, come in occasione della campagna di sensibilizzazione “Palla alle donne contro ogni violenza” sostenuta anche quest’anno dal Dipartimento Calcio Femminile.

Credit Photo: Maurizio Valletta

Serie A TIMVISION, la Top 11 della quarta giornata: goleador Polli, muro Salvai, stakanovista Jane

È stata ricca di goal, considerazioni e risposte questo quarto turno di Serie A ed andiamo a vedere la Top 11 di questa settimana. Una solo confermata rispetto alla scorsa formazione con molte sorprese.

Modulo: 3-5-2

Portiere
Francesca Durante
: Nonostante i due goal subiti, l’ex Fiorentina ha salvato più di una volta il suo Hellas dall’imbarcata. Le parate decisive di Francesca Durante, che ormai sono un’abitudine per la sua squadra, hanno evitato di perdere la faccia alle gialloblu. Le qualità sono innegabili e la sua sicurezza farà comodo a mister Pachera.

Difensori
Aurora De Rita
: Dopo averla inserita in occasione della partita contro la Juventus, ritorna in Top 11 una delle più belle sorprese di questo avvio. Sulla fascia sinistra corre senza stancarsi mai. Nonostante la sua bassa statura, fa vedere i sorci verdi a chiunque provi a sovrastarla con il fisico. Un suo tiro a giro sblocca il risultato dell’ “Antonucci” e spalanca le porte per un’altra sontuosa prestazione delle azzurre, con Aurora De Rita ancora una volta protagonista.

Cecilia Salvai: Nel bene o nel male, le grandi partite sono il palcoscenico di Cecilia Salvai. Il brutto infortunio subito contro la Fiorentina nella Premiere all’Allianz l’aveva resa tristemente nota. Ora nel big match al San Siro, l’ex Brescia ha disputato un match impeccabile. L’eccellente solidità difensiva hanno fatto si che la retroguardia bianconera sia rimasta salda nel peggior momento juventino. Cecilia è finalmente tornata al top, ora serve la continuità.

Eva Bartonova: Molti i goal presi dall’Inter, ma ottime le prestazioni di Eva Bartonova. Una delle poche note positive in casa nerazzurra. La giocatrice ceca è un pendolino sulla fascia, corre molto restando sempre lucida. Un suo colpo di testa porta in vantaggio le interiste che portano a casa un pareggio che lascia il tempo che trova. Lei però, sempre presente sulla sinistra, ha messo in campo tutta la cattiveria agonistica e la propria tecnica dando il suo apporto.

Centrocampiste
Andrine Hegerberg
: Sarà stata la presenza della sorella Ada, ma Andrine Hegerberg ha sorpreso tutti tirando fuori dal cilindro una grande prestazione. La norvegese ha fornito un’importante sicurezza nel reparto difensivo non abbandonando però le situazioni in avanti. La sorella d’arte ha rischiato anche di mettere a segno un goal magnifico che purtroppo si è spento sul fondo. Questo match è un’ottima base su cui costruire il proprio continuo in giallorosso.

Kamila Dubcova: Finalmente è arrivata la stagione della consacrazione. Dopo campionati di alti e bassi, Kamila Dubcova è diventata una colonna portante del Sassuolo. È un elemento imprescindibile a centrocampo con un’intelligenza tattica fuori dal comune e la sua capacità nel trovare i tempi giusti per ogni inserimento. La doppietta fa solo da sfondo ad un match giocato senza errori.

Refiloe Jane: Tralasciando la sconfitta, Jane ha lasciato un polmone in campo. Ha corso dappertutto trovandosi in qualsiasi posto in qualsiasi momento. Tutto ciò coadiuvato da una determinazione senza eguali. In mezzo al campo ha fornito pulizia e calma dando una fisionomia a tutta la squadra. Un primo tempo sottotono non l’ha abbattuta e nella seconda frazione di gioco ha innalzato il suo livello. Solo applausi per la sudafricana

Sofie Pedersen: Da una protagonista del match del Meazza all’altra. Sofie Pedersen ha offerto un altro eccellente spettacolo. Il ruolo da centrocampista centrale le calza a pennello. In fase di ripiegamento è la prima a tornare e a bloccare le ripartenze sul nascere. Mentre quando la squadra attacca fornisce un grande aiuto per quanto riguardano gli inserimenti in area. I suoi colpi di testa hanno impensierito più di una volta la Korenciova. Sicuramente una pedina insostituibile nello scacchiere di Rita Guarino che si tiene stretta la sua danese.

Yesica Menin: La prima vittoria storica in Serie A per il San Marino ha rappresentato un punto di svolta per le ragazze di Conte. Il suo esterno sinistro, Yesica Menin, ha regalato la prima gioia nella massima serie alle Titane. Un goal cercato, voluto e trovato con una grande rabbia scaricata sul pallone quello dell’azzurra. La rete è stata solo la punta dell’iceberg per la sammarinese che ha disputato un ottima gara. Ha regalato alle sue una vittoria che fa scrollare dalle spalle il peso di troppe critiche.

Attaccanti
Annamaria Serturini
: Dopo una partenza con molte occasioni create ma priva di reti, l’ex Pink Bari ha messo a segno la prima rete stagionale. Marcatura arrivata grazie ad una partita giocata a regola d’arte. Forse molte le azioni offensive non concretizzate, ma questa volta si è vista tutta la forza tecnica di questa ragazza. L’ultimo passo che manca è la persistenza a questo livello, ma per il resto Annamaria Serturini ha dimostrato di meritarsi la maglia capitolina.

Elisa Polli: Sta tenendo testa nella classifica marcatrici ad una certa Cristiana Girelli. Lei che è il simbolo di questo rivoluzionario Empoli, sta ripagando la fiducia riposta nel suo talento. Attualmente è una delle migliori punte nel nostro campionato, poche giocatrici giocano spalle alla porta come lei. Le botte ricevute, soprattutto dall’aggressiva Lea, non gli fanno niente e si rialza sempre come niente fosse. Elisa Polli dimostra una grande “cazzimma” per una ragazza di appena 20 anni. È arrivata la sua stagione.

Il Sassuolo Calcio Femminile primeggia temporaneamente assieme alla prima squadra maschile e alla Primavera

Il 3/4 ottobre 2020 diventerà il Sassuolo day per antonomasia. Nella giornata di sabato il Sassuolo si è ritrovato a primeggiare nelle classifiche di tutti i campionati. La Primavera maschile è a punteggio pieno e la prima squadra domenica ha superato il Crotone portandosi al primo posto provvisorio della Serie A maschile. Non si sono fatte mancare nemmeno le donne vittoriose a Firenze 1-3 e finite in testa alla classifica del campionato femminile. Pur se solo per quarantotto ore, la società emiliana si è ritrovata in testa a tutte le classifiche.

La vittoria di Firenze porta la firma di Kamila Dubcova, definitivamente esplosa in questa stagione. Dopo aver prolungato in neroverde ed aver visto la sorella gemella lasciare l’Italia, la numero dieci ha siglato quattro reti in altrettante presenze. Una media di un goal a partita. Subito dietro segue la compagna Haley Bugeja. La sedicenne maltese è a quota tre reti ed ha attirato su di se le attenzioni degli addetti ai lavori. Non solo la Fiorentina, le emiliane sono riuscite a fermare la Roma costringendola al pareggio alla prima giornata. E’ logico quindi dedurre che il Sassuolo di Giampiero Piovani non è più una meteora ma, al pari dell’Empoli, è una delle nuove sorprese positive.

Il prossimo 11 ottobre, la compagine di Reggio Emilia sfiderà il San Marino Academy. Le Titane sono riuscite ad ottenere i loro primi storici tre punti in Serie A e intendono proseguire su questa via. Non sarà facile affrontare questa partita, ma sappiamo che il Sassuolo ormai è una solida realtà che vuole continuare a stupire.

Milan-Juventus femminile, Ganz: “Felice della prestazione. Ecco cosa ho detto negli spogliatoi”

Big-match per la Serie A Femminile: stasera a San Siro si è giocato Milan-Juventus, sfida al vertice, con entrambe le squadre che erano a punteggio pieno. Vittoria per le bianconere grazie al rigore della Girelli

Nel post-partita, ecco le dichiarazioni di Mister Maurizio Ganz a Sky Sport: “Cambio modulo? Ci ho pensato, serviva difesa a tre stasera ma non abbiamo avuto tempo di allenarci per Vitale e Spinelli che non sono state bene. Ho dato certezze con questo modulo, ma mi piace tanto il 3-5-2 perché possiamo farlo bene. Abbiamo esterni forti e veloci”.

Dovevano andar dentro, dare il massimo, non avere rimpianti. Avere una testa e un cuore solo. C’è stata tanta fretta, lavoreremo ancora. Giocare col trequartista non è facile. Sono felice per la prestazione delle mie ragazze stasera”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

 

Marco Galletti, Roma Calcio Femminile: “Partita che sapevamo essere difficile, spiace per il risultato”

Le ragazze della Roma calcio femminile incappano in una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per come maturata. Alcuni elementi della squadra di mister Galletti, purtroppo, mostrano ancora di non aver raggiunto la giusta forma. Le pantere del Pomigliano, invece, arrivate a Roma motivatissime e grintose, han capitalizzato al massimo le occasioni che son loro capitate mettendo la palla in rete per due volte.

Il Pomigliano, partito subito forte, viene fermato al 7′ per fuorigioco. Sul capovolgimento di fronte è Glaser a rendersi pericolosa pressando la difesa avversaria che sbroglia in angolo. Poco dopo ancora un’azione caparbia di Glaser, una delle migliori in campo, impegna il portiere avversario. Al 9′ minuto  le giallorosse scattano sul filo del fuorigioco e puntano la porta, bravo il portiere campano a parare. Dopo questi primi minuti di carattere giallorosso, la squadra di casa si placa, mentre il Pomigliano cresce.

Al 31′ su una respinta del portiere Casaroli le campane vanno in rete, ma il gol è invalidato per fuorigioco. Non viene, però, segnalato il fuorigioco dopo un minuto quando Tudisco segna dando il vantaggio alle ospiti (le immagini dimostreranno che il fuorigioco c’era). Son episodi che possono capitare, quindi bisogna guardare oltre e preparare la prossima partita cercando di fare tesoro della sconfitta.

In svantaggio le giallorosse reagiscono rendendosi subito pericolose conquistando un calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner si crea una mischia davanti la porta campana che crea l’illusione del pareggio giallorosso.

Le giallorosse vanno purtroppo a riposo sotto di una rete per cui al rientro in campo provano subito la rimonta, ma la difesa del Pomigliano protegge bene la sua porta… anzi, al 32’st arriva il raddoppio con una punizione di Ferrandi che beffa Casaroli. Onestamente  in questo episodio la difesa giallorossa non è parsa impeccabile.

La Roma calcio femminile,  malgrado il doppio svantaggio, non si arrende mostrando di essere squadra di carattere ed al 43’st arriva il meritatissimo gol di Glaser ad accorciare le distanze. Purtroppo questa rete giunge troppo tardi, a nulla serve Il forcing finale delle giallorosse che devono lasciare i 3 punti al Pomigliano.

A fine gara ecco le parole di un deluso mister Galletti:  “Partita che sapevamo essere difficile, spiace per il risultato: due episodi che ci sono costati cari. Noi bene nella prima frazione di gara, non bene nella seconda dove si è giocato poco e male.  Ci è mancato spesso, specie nel primo tempo, l’ultimo passaggio. Non siamo stati determinati come con Orobica e Tavagnacco. Solo dopo il gol di Glaser abbiamo provato veramente a riprenderla. Il Pomigliano si è dimostrata squadra solida che bada al sodo e hanno sfruttato al meglio le loro occasioni.”

Roma calcio femminile 1 Pomigliano 2 Marcatrici: 33 Tudisco 19st Ferrandi 43st Glaser

Roma calcio femminile: Casaroli, Silvi , Di Fazio, Bartolini (26′ Sclavo), Maroni, Natali (26′ Lorè), Miglio, Filippi (16’st Polverino), Boldorini (26’Pedullà), Gonzalez (16’st Visconti), Glaser. A disposizione: Di Cicco, Cortelli, Testa, Sclavo  Lorè, Polverino, Visconti, Pedullà, Venia. All. M. Galletti

Calcio Pomigliano femminile: Parnoffi, Apicella, Galluccio, Domi, Moraca, Tudisco, Riboldi, Ferrandi, Schioppo, Lombardi, Cox. A disposizione: Del Pizzo, Russo, Berthoud, Russo, D’Avino, Tata, Iannotta, Miroballo.

Credit Photo: Alessandro Inglese

Viggiano Femminile: conosciamo meglio il team lucano nato nel 2017

L’ASD Viggiano Femminile è un club lucano che prenderà parte al prossimo torneo di Eccellenza in Basilicata. La squadra, nata nel 2017, vede in Vincenzo Friguglietti il suo presidente, mentre il tecnico sarà il riconfermato Michele Toscano. Abbiamo raggiunto, per conoscere meglio la realtà giallonera Teresa Petrone e Caterina Berardone, dirigenti e calciatrici, oltre che allenatrici con attestato Uefa B, della formazione di Viggiano.

Teresa quando è nata questa squadra e come ha avuto inizio questa avventura?
“E’ nata da un’idea di Caterina Berardone, promotrice con me di questa squadra. Organizzamo nell’estate del 2017 un torneo di calcio a 5 dedicato solo a noi donne, cosa insolita fino a quel momento. Partimmo con un triangolare che diede spunto poi per ritrovarci, per partitelle tra noi. Presenti erano sia ragazze più giovani che persone più adulte. Cosi nel settembre dello stesso anno decidemmo, con la spinta degli organismi federali di Potenza, di fondare la squadra di calcio ad 11 femminile qui a Viggiano”.

Caterina quali sono stati i primi passi della vostra squadra?
“Sicuramente io e Teresa abbiamo cercato di dare la spinta decisiva, ma non eravamo sole ovviamente. Passo dopo passo, cosi, il Viggiano ha preso forma e ai primi tempi, ad esempio, non è stato semplice trovare un allenatore. Dopo  un breve periodo di autogestione Michele Allemma cominciò a gudiarci, accompagnato da qualche collaboratore. Questo ci diede una grossa forza per approcciare al primo vero torneo della nostra squadra”.

Teresa ci rivivi i primi campionati?
“Inizialmente le realtà lucane erano quattro, comprese noi. Abbiamo preso parte alla Coppa Italie ed al campionato, prendendo confidenza in campo tra di noi. Gara dopo gara il nostro affiatamento è cresciuto, grazie al lavoro e al nostro spirito di sacrificio. Già al secondo anno, per noi, arrivò la soddisfazione di raggiungere la finale di Coppa Italia, sotto la guida del tecnico Angelo Parente”. 

Caterina l’ultimo campionato invece come è andato?
“L’anno scorso con Michele Toscano in panchina, tecnico attuale con Maykol Gatta, abbiamo alzato il livello di autostima in noi stesse e credo che in campo questo si sia visto. Nell’ultima annata, non conclusa per le vicende note legate alla pandemia, abbiamo fatto un passettino in avanti a mio avviso. Potevamo avvicinarci alle primissime piazze, visto qualche scontro diretto poi non disputato”.

Teresa che obiettivi avete per la prossima stagione?
“Sulla base della passata stagione speriamo di crescere, facendo avvicinare più ragazze a questo splendido sport. Speriamo di migliorare anche il piazzamento in campionato ed in Coppa visto che è nelle nostre corde”.

Caterina come sta crescendo il calcio femminile in Basilicata?
“Rispetto a qualche anno fa si nota più interesse da parte delle ragazze verso questo sport. Ovviamente rispetto ad altre regioni la nostra crescità e minore, spero però che anche in Basilicata man mano il calcio femminile possa diventare sempre di più una realtà”.

Giancarlo Padovan, Sky Sport: “Il Milan meritava il pareggio”

Il big match di ieri sera tra Milan e Juventus nella prima volta storica a San Siro ha suscitato grande emozione per gli addetti ai lavori e non solo. Per commentare la partita è stato invitato negli studi di Sky Sport Giancarlo Padovan, giornalista ed ex allenatore del Torino. Queste le sue parole.

“Per il gioco e le occasioni create dal Milan nel secondo tempo il pareggio non sarebbe stato la fine del mondo” esordisce Padovan.  “Avrebbe forse rispettato meglio i valori espressi in campo perchè le rossonere hanno fatto una ripresa da rimarcare. Ganz si è fatto sicuramente sentire negli spogliatoi all’intervallo; ha spronato le sue calciatrici, ha tolto un pò di paura a qualcuna e il Milan ha fatto la partita. È mancato il guizzo, forse Giacinti è mancata sottoporta, una calciatrice straordinaria sulla quale io punto sempre.”

Le perplessità dell’ospite nei confronti della Juventus sono state risolte proprio con questa sfida. “Le bianconere non mi avevano convinto dal punto di vista della prestazione nelle precedenti uscite. Stasera [ieri sera] ho visto invece una squadra attenta, unita”

Credit Photo: Instagram Cristiana Girelli

Calcio femminile in Colombia: quali sono le prospettive?

In America Latina, uno degli sport più popolari è il calcio, poiché è uno dei più praticati e seguito in tutto il continente. Non è un caso che lo sia anche in Colombia, in quanto è lo sport preferito sia dai bambini che dagli adulti. La loro pratica è così radicata nella cultura, che i tornei intercollegiali, i campionati amatoriali e altre attività che coinvolgono il calcio in quasi tutti gli ambienti, lo dimostrano.

Parlando di comunicazione sportiva, invece, la situazione non è diversa. I media dedicano buona parte del loro tempo a parlare dei loro atleti. Le persone seguono da vicino i tornei nazionali ed internazionali e, in generale, nel Paese si respira il calcio in ogni angolo. Secondo un sondaggio del Piano decennale di calcio del Ministero dell’Interno, con validità dal 2014 al 2024, questo sport è di massima importanza per l’identità nazionale, per la convivenza e per il capitale sociale del Paese. Secondo i dati di questo stesso documento, il 94 % degli intervistati ritiene che il calcio sia importante perché, secondo la maggioranza, tiene i giovani lontani dal vizio e dalla violenza, oltre ad essere un agente trasformativo ed un’opportunità per questa stessa popolazione. Finora si è vista l’importanza di questa passione che è il calcio nella costruzione dell’identità di un Paese, ma è tempo di parlare dell’aspetto più importante degli ultimi anni: l’inclusione delle donne in questi spazi.

Sebbene da molto tempo questo sport è considerato esclusivamente maschile, fortunatamente per Le nuove generazioni, questa passione non è più solo una questione di uomini. Questa corrispondenza si riflette nel sondaggio sopracitato, in cui il 70% delle donne tra i 18 ed i 24 anni lo giocano a scuola ed, evidentemente, sono seguaci di questo sport. La storia del calcio femminile in Colombia si è iniziata a scrivere solamente in tempi molto recenti. Nel 2016, si è iniziato a pensare alla prima Women’s Professional League in Colombia. Arrivata anche grazie alla grande prestazione delle giocatrici nel Mondiale femminile in Canada nel 2015. Va chiarito che in questo lungo cammino verso la professionalizzazione del calcio, esisteva già in Colombia un campionato del calcio in rosa, dal momento che le squadre femminili facevano parte della Divisione Dilettanti della Calcio colombiano (Difutbol).

Nell’anno 2017, prima di ogni previsione e grazie al grande lavoro delle donne in questo sport, la Professional Women’s League del Paese è stata finalmente creata, esattamente il 17 febbraio. Lo stesso giorno, Deportivo Pasto e Cortuluá hanno giocato la prima partita nella storia della Lega ed hanno tagliato il nastro inaugurale. Questa prima stagione di campionato è stata un clamoroso successo: l’accoglienza del  pubblico è stato abbastanza favorevole, tanto che il match finale tra Santafé ed Atlético Huila giocato il 24 giugno 2017, ha ottenuto un record nazionale di presenze per un campionato di calcio femminile, grazie ai 33.327 spettatori secondo Dimayor. Nelle stagioni successive era previsto un successo simile a quello del secondo semestre del 2017, e così è stato in un certo modo.

L’anno successivo, la squadra vincente della seconda edizione è stata l’Atlético Huila, squadra vincitrice anche della Copa Libertadores Femenina. Facendo ciò, è diventata la prima squadra colombiana a conquistare questo titolo.

Per l’anno 2019, il torneo non è iniziato con buone intenzioni. La Federazione Colombiana decise che la stagione non si sarebbe svolta a causa di accuse di molestie sessuali nella Selezione U17. Tuttavia, e nonostante queste brutte notizie, la stagione è stata effettuata con la partecipazione di 20 squadre e ha confermato l’America de Cali come campionesse. Dal 2019 è regolamento che una squadra maschile che partecipa a tornei di CONMEBOL debba avere una squadra femminile affiliata. Ciò significa che qualsiasi istituzione che intende giocare la Copa Libertadores o Sudamericana per gli uomini, deve avere un roster femminile. Quest’anno, a causa delle misure per contenere la pandemia di coronavirus, il Dimayor aveva deciso di sospendere temporaneamente tutti i suoi campionati.

Ora è il momento di dare spazio alla nuova stagione della Dimayor Liga Femenina. La quarta edizione del campionato vedrà scendere in campo le squadre per la prima giornata nei prossimi giorni. La prima fase del torneo durerà dal 17 ottobre al 13 dicembre. In totale, saranno 18 i club effettivi di diverse regioni del paese, ma per ora solo 13 hanno confermato la loro presenza.

Passando al capitolo nazionale, la selezione colombiana fa parte delle 40 migliori squadre femminili del mondo e, anche senza campionato professionista nel Paese, è riuscita ad arrivare nel secondo posto della Copa América in due occasioni, 2010 e 2014, e diventando campionesse ai Giochi Bolivariani sia con la nazionale maggiore che con l’U20.

Come accennato all’inizio di questo articolo, il calcio in Colombia fa parte della cultura e dell’identità del Paese. Nonostante ciò, gli scenari per il calcio maschile e per quello femminile non sono uguali. Sebbene i cambiamenti sociali e un aumento di supporto  verso le giocatrici siano stati sostanziali, strutturalmente è ancora considerato come uno spazio esclusivamente per gli uomini. Senza dubbio, la creazione della Lega ed i buoni risultati che ne derivarono, sono stati un grande passo nell’inclusione e nel riconoscimento delle donne nelle altre discipline e negli spazi in cui prevalevano gli uomini.

La creazione e lo sviluppo del campionato può essere un fattore determinante, poiché le giocatrici stanno creando rappresentazioni importanti di genere nella pratica del calcio, non solo all’interno, ma anche all’esterno del Paese. C’è ancora molto da sviluppare, vivere e creare e il duro lavoro che hanno fatto per anni queste donne daranno loro il posto che le spetta.

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In Latin America, one of the most popular sports is football, as it is one of the most practiced and followed across the continent. It is no coincidence that it is also in Colombia, as it is the favorite sport for both children and adults. Their practice is so ingrained in culture, that intercollegiate tournaments, amateur leagues and other activities involving football in almost any environment prove it.

Speaking of sports comunication, however, the situation is no different. The media spend a lot of their time talking about their athletes. People closely follow national and international tournaments and, in general, football is in every corner of the country. According to a survey of the Ten-Year Football Plan of the Ministry of the Interior, valid from 2014 to 2024, this sport is of utmost importance for the national identity, for coexistence and for the social capital of the country. According to the data in this same document, 94% of the interviewees believe that football is important because, according to the majority, it keeps young people away from vice and violence, as well as being a transformative agent and an opportunity for this same population. So far we have seen the importance of this passion which is football in building the identity of a country, but it is time to talk about the most important aspect of recent years: the inclusion of women in these spaces.

Although for a long time this sport has been considered exclusively male, fortunately for the new generations, this passion is no longer just a matter of men. This correspondence is reflected in the aforementioned survey, in which 70% of women between 18 and 24 play it at school and, evidently, are followers of the sport. The history of women’s football in Colombia has only begun to be written in very recent times. In 2016, the first Women’s Professional League in Colombia began to be thought of. It also arrived thanks to the great performance of the players in the Women’s World Cup in Canada in 2015. It should be clarified that in this long path towards the professionalization of football, a pink football championship already existed in Colombia, since the women’s teams were part of the Division Amateurs of Colombian Football (Difutbol).

In the year 2017, before all predictions and thanks to the great work of women in this sport, the Professional Women’s League of the country was finally created, exactly on February 17th. On the same day, Deportivo Pasto and Cortuluá played the first game in the history of the League and cut the inaugural ribbon. This first season of the league was a resounding success: the reception of the public was quite favorable, so much so that the final match between Santafé and Atlético Huila played on June 24, 2017, achieved a national record of attendance for a women’s football championship. , thanks to the 33,327 spectators according to Dimayor. In subsequent seasons, a similar success to the second half of 2017 was expected, and so it was in a way.

The following year, the winning team of the second edition was Atlético Huila, who also won the Copa Libertadores Femenina. In doing so, they became the first Colombian team to achieve this title.

For the year 2019, the tournament didn’t start with good intentions. The Colombian Federation decided that the season would not take place due to allegations of sexual harassment in the U17 Selection. However, despite this bad news, the season was played with the participation of 20 teams and confirmed America de Cali as champions. Since 2019 it is a regulation that a men’s team participating in CONMEBOL tournaments must have an affiliated women’s team. This means that any institution that intends to play Copa Libertadores or Sudamericana for men must have a female roster. This year, due to measures to contain the coronavirus pandemic, Dimayor had decided to temporarily suspend all of its leagues.

Now is the time to give space to the new season of Dimayor Liga Femenina. The fourth edition of the championship will see the teams take to the field for the first day in the coming days. The first phase of the tournament will last from October 17th to December 13th. In total, there will be 18 effective clubs from different regions of the country, but for now only 13 have confirmed their presence.

Moving on to the national chapter, the Colmbian National Team is part of the 40 best women’s teams in the world and, even without a professional championship in the country, managed to arrive in second place in the Copa América on two occasions, 2010 and 2014, and becoming champions at the Bolivarian Games with both the major selection and the U20.

As mentioned at the beginning of this article, football in Colombia is part of the culture and identity of the country. Despite this, the scenarios for men’s and women’s football are not the same. Although social changes and an increase in support for female players have been substantial, structurally it is still regarded as a space exclusively for men. Undoubtedly, the creation of the League and the good results that came with it were a big step in the inclusion and recognition of women in other disciplines and in the spaces where men prevailed.

The creation and development of the league can be a determining factor, as female players are creating important gender representations in football practice, not only inside but also outside the country. There is still a lot to develop, live and create and the hard work these women have been doing for years will give them the place they deserve.

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