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Milena Bertolini vince il Premio Versilia Football Planet

Altro riconoscimento per il ct della nazionale italiana Milena Bertolini. L’ex allenatrice del Brescia è stata premiata per il suo lavoro con la selezione nazionale dal comitato del premio. La reggiana riceverà il premio mercoledì 7 ottobre a Camaiore presso la sala consiliare del Comune. Stessa località dove poche settimane fa è stato premiato il Presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Grazie al suo apporto dato perla crescente popolarità di questo sport, l’organizzatore del trofeo Marco Calamari ha deciso di assegnare a lei il premio. Riconoscimento creato dall’artista Matteo Castagnini  e dedicato al ricordo della pittrice locale Marta Livi.

Indiscrezione confermata: Tatiana Bonetti all’Atletico Madrid. Ricomporrà il tandem con Alia Guagni

I giochi sono fatti. Tatiana Bonetti ha accettato l’offerta dell’Atletico Madrid. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione si tratta di un contratto a cifre molto alte con gli stessi confort offerti anche alla futura compagna Alia Guagni. Già, perchè le due giocatrici andranno a ricomporre il tandem che tante fortune ha fatto a Firenze. Resta comunque il dispiacere di perdere una giocatrice così importante e la rabbia dei dirigenti viola per via delle modalità. Stando alle ultime informazioni, nella giornata di venerdì l’attaccante ormai ex viola si è sottoposta al tampone per poi comunicare, nella mattinata di sabato, l’addio.

Filtra rabbia attorno all’ambiente femminile della Fiorentina. Fino ad oggi la società ha scelto di mantenere il silenzio per evitare scossoni alla squadra. Scossone che però pare esserci stato, e molto forte. Tatiana Bonetti partirà nei prossimi giorni alla volta di Madrid per sottoporsi alle visite mediche e firmare il suo nuovo contratto. Abbiamo provato a sentire qualcuno dal mondo viola ma sembra che la direttiva principale sia quella di mantenere un rumoroso silenzio. Nei prossimi giorni qualche esponente della società potrebbe commentare la questione. Fatto sta che ormai la partenza di TB10 è certa. E chissà che il passato non tornerà a bussare alla porta qualora usciranno i gironi di Uefa Womens Champions League. Toccherà a Claudia Neto far dimenticare l’ex numero dieci ai tifosi viola.

Valentina Giacinti dalla Val Cavallina Entratico a San Siro: “Mai avrei immaginato di aver la possibilità di giocare un giorno nella Scala del Calcio”

Milan e Juventus sarà la prima storica partita di calcio femminile a essere disputata sul prato di San Siro. Il Big Match della quarta giornata sarà importante non solo per la classifica ma anche per le emozioni che regala uno degli stadi più importanti del Paese. Il capitano rossonero Valentina Giacinti alla vigilia della gara ha ringraziato sul proprio profilo Instagram  la Val Cavallina Entratico, la società con la quale ha esordito nel mondo del calcio.
“Vorrei ringraziare la società Val Cavallina Entratico per questo regalo fatto qualche mese fa. Lo pubblico solo ora perché in questi giorni lo sto guardando spesso. Lo guardo perché cerco di capire a cosa stessi pensando quel giorno e forse non è neanche così difficile da indovinare. Da quel giorno sarei potuta scendere in campo e giocare delle vere partite. Di sicuro mai avrei immaginato di aver la possibilità di giocare un giorno a San Siro, nella Scala del calcio. Che dire: gli occhi della calciatrice che sono oggi stanno brillando a tal punto che non si possono paragonare a quelli della bambina di allora, con tanti sogni, ma non magici come questa realtà”.
#dreamcometrue
Credit Photo:Pagina Instagram Valentina Giacinti

Caterina Dattilo, Imolese: “Ci mancava il campo, abbiamo voglia di ripartire”

L’Imolese Femminile nel prossimo torneo disputerà il campionato di Eccellenza dell’Emilia Romagna. La squadra presieduta da Milena Gandolfi sarà guidata, nell’annata alle porte, da Davide Mastroiaco. La formazione rossoblù, dal campionato passato, è capitanata da Caterina Dattilo centrocampista trentunenne di origine calabrese. Abbiamo raggiunto la stessa calciatrice per qualche battuta sulla realtà emiliana.

Caterina come ti sei avvicinata al mondo del calcio? 
Al mondo del calcio mi sono avvicinata grazie a mio cugino. Lui mi faceva sempre giocare con un pallone, con i suoi amici nel parchetto sotto casa. Cosi man mano ho preso confidenza con questo sport, che è diventata una mia grande passione”.

Come hai iniziato a giocare nel mondo femminile?
“Ho mosso i miei veri primi passi a 11 anni. Con l’Imolese ho cominciato dalla Serie D, per passare poi  in Serie C, dopo una promozione, ed In B. La scalata arrivò, nel 2010, sino alla A2. In quell’anno giocai la mia  ultima partita  contro il Bari”.

Per te poi 10 anni di assenza dai campi giusto?
“Ho smesso perché avevo il ginocchio che non mi permetteva di allenarmi come dovevo. Nel 2011 mi sono rioperata ai legamenti, poi nel 2012 mi sono sposata e sono nati i miei bimbi. Sono tornata in campo cosi la scorsa stagione anche se, poi per via del Covid, ci siamo fermati. Ho cercato di dare la mia mano alla squadra come farò in questa stagione”.

Siete ripartite con i primi allenamenti, come è andata?
“Finalmente siamo ripartite, aspettavo da tanto tempo questo momento perché la passione che ho per questo sport è qualcosa di tanto grande. Mi è sempre mancato giocare a calcio durante il lungo periodo di stop ed ora ci risiamo. Il gruppo è carico e siamo vogliose di fare bene.  Volevo ringraziare Milena presidentessa sempre presente è disponibile con la rosa il mister Davide Mastroiaco ed il suo staff veramente fantastico.  Stiamo lavorando tanto, sin dai primissimi giorni per farci trovare al meglio per il campionato”.

Dopo un lungo periodo di stop come valuti il calcio nella tua regione?
“Rispetto a come l’avevo lasciato il calcio femminile è cresciuto tanto. Siamo come seguito generale, sia come avvicinamento da parte delle ragazze, in particolare le più giovani. Anche il livello tecnico non è male, speriamo si possa continuare su questa strada”.

Quale è il ricordo più bello che ti ha dato questo sport?
“Il mio più bel ricordo passato col calcio, in realtà ne ho tanti. Perché le emozioni che si provano con questo sport sono sempre immense. Uno dei ricordi bellissimi resterà la coppa Italia vinta a Genzano a Roma a calcio a 5. Per un periodo, sempre con l’Imolese, abbiamo avuto anche una squadra parallela di futsal femminile che fece cose più che discrete”.

Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “una battuta d’arresto può capitare. Ci rialzeremo con determinazione”.

Il tecnico della Fiorentina Femminile, Antonio Cincotta, ha parlato al termine della gara col Sassuolo Calcio Femminile ai microfoni della società. L’allenatore ha analizzato la brutta sconfitta pervenuta contro le emiliane: “siamo partiti forti, avevamo approcciato bene la gara. Dopo venti minuti circa il trend si è invertito con le nostre avversarie più sull’offensiva. E’ arrivato il rigore che psicologicamente ci ha atterrati e non siamo riusciti ad avere una reazione come nelle occasioni precedenti”. La squadra gigliata stavolta non ha attuato la classica rimonta vista contro Napoli e Florentia.

“A livello mentale siamo crollati consentendo alle nostre avversarie di arrivare sullo 0-3”. Il coach evidenzia una reazione, arrivata tardivamente, delle sue ragazze: “Siamo andate a segno con Breitner, ci sono state delle occasioni nitide con Catena e Piemonte, quest’ultima ha avuto anche un brutto infortunio. E’ anche vero che il Sassuolo ha avuto altre occasioni per farci male. Portiamo a casa una preziosa lezione. Sappiamo che può capitare a chiunque, quindi dobbiamo guardare avanti e rialzarci con forte determinazione”. Cincotta concede una stoccata all’organizzazione del calendario: “E’ un po’ spezzatino con troppe pause. Quando si è in forma non si vorrebbe mai smettere di giocare. Tuttavia è questione di mentalità sapersi fermare per poi ripartire con le stesse motivazioni”.

Chiusura con uno sguardo sulla prossima contro la Juventus: “Sappiamo che è una partita difficilissima. Facciamo tesoro della lezione subita in questa giornata e andiamo là per giocarcela al massimo. Analizzeremo i nostri errori per migliorare in vista del futuro”, conclude l’allenatore viola.

Sam Kerr al podcast di Just Women’s Sports: “Non posso immaginare la mia vita senza AFL”

Dobbiamo chiederci quante delle attuali stelle delle Matildas e della W-League avrebbero mai preso a calci un pallone se non fosse mai esistita l’AFLW [lega di calcio australiana semi-professionista femminile], e Sam Kerr lo sa bene.

In un’intervista di un’ora sul podcast Just Women’s Sports, Kerr ha parlato francamente del suo amore per il calcio australiano, un gioco dominato da suo fratello, Daniel Kerr, l’ex star dei West Coast Eagles.

Kerr ridacchia mentre la sua ex compagna di squadra, coinquilina e intervistatrice Kelly O’Hara descrive l’ossessione di Kerr, di “svegliarsi nel cuore della notte” per guardare le partite dell’AFL [Australian Football League] mentre si trovava negli Stati Uniti.

“Mio padre ha giocato a calcio, mio ​​fratello ha giocato a calcio, tutta la mia famiglia ha giocato a calcio e da dove provengo io a Perth l’AFL è tutto e per tutto. Qualsiasi altro sport è secondo all’AFL. Non so nemmeno come spiegarlo, non riesco a immaginare una vita senza perché ancora adesso mi alzo e guardo le partite, dovunque mi trovi. In America, le persone sono fan irriducibili della NFL? Io Sono una fan irriducibile dell’AFL”

“Avevo cinque o sei anni quando ho iniziato a giocare e giocavo solo con i ragazzi. Non sapevano che fossi una ragazza perché sembravo un ragazzo, tornavo a casa dal parrucchiere con le punte bionde e i capelli corti”.

Storia che molte delle attuali Matildas condividono. Caitlin Foord ha rivelato a The Women’s Game l’anno scorso che ancora non le piace particolarmente guardare il calcio ma adora l’NRL, e probabilmente avrebbe giocato in quel campionato se fosse esistito l’NRLW.

Jenna McCormick ed Ellie Brush erano così vicine ad avere storie simili e hanno lasciato le loro carriere in AFLW solo quando il richiamo delle Matildas, alla gloria olimpica e alla Coppa del mondo è diventato troppo grande.

Chissà quante stelle del calcio le Matildas e la W-League stanno perdendo in questo momento a causa degli stipendi superiori che l’AFLW fornisce.

Naturalmente, queste atlete non sono “perse” per gli appassionati di sport australiani, con l’AFLW che sta diventando uno dei campionati meglio supportati d’Australia. Ed è una competizione che ha probabilmente fatto di più per lo sviluppo professionale delle atlete in Australia negli ultimi due anni rispetto a qualsiasi altra.

Ma sono talenti persi nel resto del mondo. Come ha dimostrato Kerr, le Matildas danno all’Australia una migliore possibilità di qualsiasi altra squadra, qualsiasi altro sport, per mostrare l’incredibile ricchezza di abilità che le donne australiane possiedono.

In molti modi, Kerr fornisce un ponte moderno tra il calcio professionistico e l’AFL in Australia, dimostrando che anche i fan più irriducibili di uno possono crescere per apprezzare l’altro e che ognuno ha le proprie qualità e opportunità uniche.

Photo Credit: Goal.com

Rossella Sardu, Hellas Verona: “Arriveremo agguerrite alla prossima partita, vogliamo i tre punti”

Molte le difficoltà in questo avvio di stagione per le gialloblu dell’Hellas Verona che rimediano la quarta sconfitta consecutiva. Ai microfoni societari è intervenuta Rossella Sardu, attaccante ex Torres e Tavagnacco. La punta veronese ha parlato della netta superiorità della Roma con uno sguardo rivolto verso il prossimo turno.

“Siamo partite bene nel primo tempo tenendo bene il campo. Abbiamo subito il primo gol dove sono venute fuori le loro qualità. Però non abbiamo mollato e siamo state brave in questo. Poi nel secondo tempo abbiamo sofferto un pò”

“Francesca [Durante] ha grandi qualità e le ha mostrate tutte nella partita di oggi, ma questo lo sapevamo Ci ha salvato in più di un occasione.”

“Dobbiamo ripartire come squadre da quello che di buono abbiamo fatto e da quello che sappiamo fare. La settimana prossima è una bella sfida alla quale arriveremo molto agguerrite per prendere i tre punti”

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Dall’Atletico Lecce al Lecce Women. 20 anni di calcio femminile a Lecce

Il 3 ottobre del 2000 venne fondata a Lecce l’Acf Atletico Lecce, sicuramente senza l’ambizione di arrivare dove attualmente è, ma con tanta voglia ed entusiasmo di far bene e di far crescere il movimento del calcio femminile a Lecce. Oggi è una realtà solida e ricca, oggi è la grande famiglia della Lecce Women che compie vent’anni.

“LA STORIA CONTINUA

Sono passati 20 anni dal giorno in cui fu fondato l’Acf Atletico Lecce. Ci onoriamo di essere il club di calcio femminile più anziano della Puglia, ovviamente tra quelli ancora in attività. Sono stati 20 anni ricchi di soddisfazioni, di gioie e anche di dolori ma quel che conta è essere ancora qui pronti a scrivere nuove pagine di sport. Un grazie speciale a chi, anche solo per un giorno, ha fatto parte della grande famiglia del Lecce Women”.

Domenico Cattaneo, responsabile femminile Foggia: “Il calcio femminile non ha nulla da invidiare a quello maschile”

Con il Foggia in Serie C cosa accadrà alla squadra giovanile femminile? Quando inizieranno i campionati e in che modalità? Abbiamo posto questi ed altri quesiti a Domenico Cataneo, il responsabile tecnico del Calcio Femminile Foggia, ascoltato telefonicamente dalla nostra redazione.

“Già dagli scorsi campionati professionistici di Serie B e Lega Pro abbiamo intrapreso questo progetto ed anche l’anno scorso lo abbiamo portato avanti nonostante in Serie D non ci fosse nessun obbligo” -ha precisato Cattaneo. “Quest’anno sicuramente parteciperemo al campionato U15 e U12. Partiremo a metà ottobre con l’attività poiché il campionato U15 dovrebbe iniziare a novembre, mentre quello U12 a febbraio.”

Dove giocheranno le ragazze rossonere?
“In questo momento non lo sappiamo, ma speriamo di ritornare al campo Figc dove anche l’anno scorso abbiamo disputato le gare. -ha evidenziato il responsabile tecnico- Purtroppo fin quando non c’era la completezza burocratica dell’iscrizione, non potevamo stringere accordi con alcun campo.”

Cattaneo ha anche ricordato un’ex rossonera con tanto affetto: Tessa Mendolicchio, ora in forza all’Empoli.
“La ragazza ha grandi potenzialità. Inoltre, suo padre è per lei un ottimo punto di riferimento calcistico, avendo disputato, alcuni anni fa, campionati dilettantistici a buoni livelli. -ha ricordato il dirigente- L’Empoli sarà un grande test per lei, un trampolino di lancio per continuare un processo di crescita che può portarla ad importanti palcoscenici e siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto con questa ragazza negli anni al Foggia.”

Infine Cattaneo ha delineato le differenze che, a suo parere, intercorrono tra lo sport calcistico femminile e quello maschile.
“L’aspetto differente più evidente tra il calcio maschile e quello femminile è la prestazione fisica, poiché indubbiamente i ragazzi hanno una fisicità diversa da quella della ragazze e lo si può riscontrare in tutti gli sport. Nonostante ciò, per serietà, impegno, passione, ambizione, capacità di apprendimento e voglia di fare il calcio femminile non ha nulla da invidiare a quello maschile e in carriera ho avuto grandi soddisfazioni allenando tante ragazze.”

Indiscrezione clamorosa: Tatiana Bonetti vuole lasciare Firenze. Trattativa con un club spagnolo in dirittura d’arrivo. Ira dei dirigenti viola

Un fulmine a ciel sereno è destinato a scuotere e non poco l’ambiente viola. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Tatiana Bonetti è vicina all’addio alla maglia viola. L’indisponibilità di ieri nel match contro il Sassuolo non era per motivi sanitari ma per via di questa trattativa segreta. Nel corso della mattinata di ieri, la numero dieci viola ha comunicato alla società l’esistenza della trattativa. Dalla governance viola filtra nervosismo e rabbia. Bonetti aveva recentemente prolungato fino al 2022, e ha dichiarato di “sentirsi onorata di restare e di voler chiudere la carriera in maglia viola”. Pare invece che la possibilità di un ultimo sontuoso contratto, in un campionato dove verrebbe peraltro riconosciuta come professionista, ha avuto la meglio.

L’attaccante lascerà a breve Firenze ma per dove? Stando a quanto ci è stato riferito, pare che un club di alta fascia spagnolo sarà la probabile destinazione. In pole ci sono Atletico Madrid e Real Madrid Femenino. Un contraccolpo psicologico duro per la società e per le compagne che ieri hanno perso 1-3 contro il Sassuolo. Senza nulla togliere alla compagine emiliana, ma la notizia pare abbia pesantemente scosso tutto l’ambiente. Joe Barone e Rocco Commisso, presenti ieri in tribuna, secondo quanto abbiamo captato, sono furiosi. Il direttore generale della Fiorentina pare non abbia affatto gradito il comportamento di Bonetti, specie dopo aver speso tante energie e risorse per trattenerla. Il tecnico Antonio Cincotta è già intervenuto mettendo fuori rosa l’atleta.

L’ennesima, e forse non l’ultima, vittima di un campionato non ancora professionista. L’addio di Tatiana Bonetti alla Fiorentina è l’ennesima dimostrazione di quanto incida il professionismo in questo settore. Bisogna correre ai ripari quanto prima per evitare ulteriori casi di questo genere. La società potrebbe nuovamente intervenire sul mercato per rimpiazzare la numero dieci. Firenze quindi saluterà presto la calciatrice più estrosa in rosa nonché quella che più ha giocato, e segnato, nel corso della sua avventura in viola.

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