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D1 Arkema: quattordici goal per il PSG, manita del Lione

Una giornata stupendamente ricca di reti e di vittorie a largo margine. Lo 0-14 rifilato dal PSG all’Issy resterà per sempre nella storia di questo campionato ed ha segnato anche questa giornata. Vediamo insieme come sono andate le varie sfide.

Lione vs Soyaux 5-1: Marozsan (L,20’), Renard (L,27’), Parris (L,43’,62’), Avant (S,56’), Buchanan (L,79’)
Un match che non ha mai avuto storia tra il Lione ed il Soyaux. Le leonesse continuano a macinare vittorie e si confermano al vertice della D1 Arkema. Sarà Marozsan ad aprire le danze per le campionesse d’Europa con un facile appoggio a porta libera. Pochi minuti dopo, capitan Renard avrà l’occasione di bissare il vantaggio fallendo il penalty ma segnando sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo, Parris infila la rete dello 0-3. Nella ripresa, accorciano le distanze con Avant. Ma la gioia durerà poco a causa della seconda rete dell’ex Manchester City. L’ultima marcatura arriva da parte di Kadeisha Buchanan.

Le Havre vs Bordeaux 0-2: Karchouni (B,7’), Shaw (B,15’)
La partita si risolve tutta nei primi 45 minuti di gioco con un uno due da parte del Bordeaux. Le ospiti arginano bene la minaccia Le Havre che rimane fanalino di coda. Con questa vittoria, le Girondins si portano al terzo posto ed al momentaneo posto alle qualificazioni per la Women’s Champions League. Come già detto, i due goal della gara vengono segnati tutti nel primo quarto d’ora. Karchouni è la prima a violare la porta delle padrone di casa con una stilettata dalla distanza. Il raddoppio arriva con Khadija Shaw che mette a segno la decima rete stagionale e si conferma in cima alla classifica marcatrici. Pèrisset e compagne avranno svariate possibilità per dilagare, ma la difesa avversaria ha sempre reagito bene.

Dijon vs Montpellier 1-0: Oparanozie (D,36’)
Da una nuova terza ad una vecchia terza. Il Montpellier è costretto ad abbandonare il gradino più basso del podio in favore del Bordeaux. La sconfitta con il Dijon è risultata decisiva per l’abbandono temporaneo della zona Europa. Partono bene le ospiti che però, dopo un disimpegno confusionario, regalano il vantaggio alle avversarie. Capitan Oparanozie la mette dentro senza lasciare scampo all’estremo difensore contrapposto. Scosse dalla rete delle ragazze in maglia rossa, la truppa di Mendy inizia a lasciare troppi spazi che verranno sfruttati male. Però la disfatta resta, ed ora la battaglia per un piazzamento europeo si fa dura.

EA Guingamp vs Paris FC 1-1: Fleury (G,58’), Butel (P,85’)
Un pareggio che muove la classifica ma che nega la possibilità al Paris di agganciare il terzo posto. Una vittoria poteva portare in alto le parigine che però non sfruttano bene l’occasione. Il Guingamp non può recriminarsi niente: in campo ha messo grande cattiveria e concretezza. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni, ma con le ospiti che dimostrano una miglior condizione. Paradossalmente però saranno le padroni di casa a gonfiare la prima rete. Fleury sbuca sul secondo palo e mette a referto la prima rete stagionale. Da qui in poi sarà un assedio delle capitoline che porterà al penalty procurato da Viens. Sul dischetto si presenta Butel che angola bene il pallone e conquista il pareggio.

Stade de Reims vs Fleury 91 1-2: Le Garrec (F,11’), Bigot (F,62’), Kravets (SDR,89’)
Continua la favola del Fleury che dopo otto giornate si ritrova a soli tre punti dal terzo posto. Un approdo in Europa sarebbe storico per la cittadina che conta poco più di 9mila abitanti. Lo Stade de Reims si conferma in una zona tranquilla della classifica e l’obiettivo salvezza si fa sempre più concreta. L’incontro prende subito una piega rossonera con il tiro dagli undici metri capitalizzato da capitan Le Garrec. Il risultato dimostra una superiorità ospite, ma il campo evidenzia grande qualità da entrambe le parti. Poco dopo il primo giro di lancette, arriva il goal di Bigot che mette in cassaforte il risultato. Prova a riaprire le marcature Kravets, ma non servirà a nulla.

Issy vs PSG 0-14: Diani (5’,44’),  Katoto (7’,9’), Nadim (25’,40’,48’,69’,74’90’), Lawrence (31’), Formiga (65’), Bruun (84’), Bachmann (85’)
E dire che l’Issy nelle ultime partita era in ripresa. Sarà stata la manita del Lione, sarà stato un po’ di nervosismo da scaricare, ma le 14 reti del PSG entreranno nella storia della D1 Arkema. Il match diventa un allenamento per le ospiti che dilagano verso livelli difficilmente raggiungibili. Subito tre marcature nei primi dieci minuti con Diani e la doppietta di Katoto. La prima frazione di gioco si concluderà sullo 0-7 grazie si goal di Lawrence e Diani e il doble di Nadim. Non saranno le uniche reti per la danese che di palloni a casa se ne porta due: nel post intervallo saranno quattro i palloni insaccati, mostruosa. Ad impreziosire il tutto arrivano Formiga, Bruun e Bachmann  che si uniscono alla festa.

Risultati:
Lione vs Soyaux 5-1
Le Havre vs Bordeaux 0-2
Dijon vs Montpellier 1-0
EA Guingamp vs Paris FC 1-1
Stade de Reims vs Fleury 91 1-2
Issy vs PSG 0-14

Classifica:
Lione 24
PSG 22
Bordeaux 14
Montpellier 13
Paris 12
Dijon 12
Fleury 11
Stade de Reims 7
Guingamp 7
Soyaux 6
Issy 6
Le Havre 4

Credit Photo: Instagram PSG

Gian Loris Rossi, Sassuolo: “Le cose ci stanno riuscendo, tutti si aspettano molto”

Gian Loris Rossi, vice-allenatore del Sassuolo Femminile che ha rimpiazzato lo squalificato mister Piovani in panchina nella vittoria contro l’Hellas Verona per 4-1, ha parlato a Sassuolo Channel dopo la sfida. Ecco le sue parole: “E’ stata una grande emozione e ringrazio la società che mi ha dato fiducia sin dall’inizio, ma anche mister Piovani e le ragazze che mi hanno aiutato. Questa è stata la seconda, grande emozione ma anche grande partita delle ragazze”.

Il calcio femminile?
“E’ la mia prima esperienza e non sapevo come fare ma tutte le ragazze e lo staff mi hanno dato una mano, sono contento dell’approccio che c’è stato e mi sta piacendo molto. Non c’è differenza con il calcio maschile, fondamentalmente cambia la gestione, ma sono molto molto molto soddisfatto della scelta fatta”.

La partita?
“Avevamo chiesto alle ragazze grande determinazione dopo l’ottima prova con la Juve, a parte il risultato bugiardo ma non dal punto di vista della prestazione. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile con loro chiuse e pronte a ripartire, noi siamo state brave nelle preventive. Brave davvero come atteggiamento”.

La crescita delle ragazze?
“Cerchiamo di far migliorare le ragazze a livello di squadra ma tutto viene dal gioco. C’è grande margine di crescita, anche se stanno arrivando anche i risultati e siamo contenti. Tutti si aspettano molto perché le cose stanno uscendo abbastanza bene”.

Settimana col doppio impegno?
“Sì, prima la Coppa a Pontedera, poi a Napoli domenica. Una settimana in cui tutta la rosa sarà impegnata perché ci teniamo a far bene anche in Coppa, ci buttiamo sulla coppa, poi il Napoli, una doppia sfida importante per noi”.

Credit Photo: Sassuolochannel

Sara Gama, Juventus: “Calcio femminile? Ecco cosa fare per continuare a crescere”

Sara Gama, capitano della Juventus Women e dell’Italia femminile, ha parlato della situazione del movimento del calcio femminile e non solo, ai microfoni de Il Messaggero. Ecco le sue dichiarazioni.

IL CALCIO FEMMINILE
«Come dico sempre abbiamo fatto più in cinque anni che in vent’anni di buio totale. Sono stati fatti degli investimenti e tanti club hanno creduto in noi, hanno messo dei soldi e così siamo arrivate preparate ai Mondiali del 2019. Le cose non piovono dal cielo. Quello di Francia è stato in parte un exploit e in parte una vittoria. La vittoria deriva dall’aver fatto così bene ad un mondiale, risultato assolutamente oltre le aspettative»

SARA GAMA SIMBOLO
«Nel calcio c’è bisogno di avere dei simboli, dei giocatori che siano rappresentativi e che ispirino le ragazze e i ragazzi. Quindi simboli ce ne devono essere e mi auguro che ce ne siano sempre di più, perché vuol dire che stiamo progredendo. Noi giocatrici rappresentiamo semplicemente il primo volto con cui questa disciplina si presenta al grande pubblico, non siamo niente di più e niente di meno. E visto che siamo i primi esistono ancora questi discorsi: i pregiudizi non possono essere abbattuti dalla mattina alla sera. Chi è arriva dopo di noi dovrà lavorare, ma abbiamo dato una bella spallata alla porta, poi ognuno deve fare il suo pezzo. E quindi ci sarà bisogno di altri simboli. La direzione in ogni caso è stata presa».

IL FUTURO
«Bisogna investire perché i risultati non arrivano da soli. Semmai dobbiamo continuare a recuperare terreno, perché l’Italia deve competere per vincere. La mentalità deve essere competere per eccellere non per galleggiare. Bisogna stare sul pezzo».

Credit Photo: Pierangelo Gatto

Anna Greco, Eugenio Coscarello: “Il nostro obiettivo resta la Serie C”

L’Eugenio Coscarello è un club che partecipa da anni al torneo di Eccellenza regionale calabrese La società biancazzurra, composta dal presidente Francesco Coscarello e dal dirigente Romolo Orefice, è guidata dal mister Silvio Greco, spalleggiato dal suo collaboratore e preparatore atletico Andrea Arciglione. L’estremo difensore della squadra capitanata da Carla De Luca è Anna Greco, portiere classe ’99 originaria di Cosenza. Abbiamo raggiunto la calciatrice per una breve intervista la calciatrice che da 8 anni veste la maglia dell’Eugenio Coscarello.

Anna come ti sei avvicinata a questo sport?
Mi sono avvicinata a questo sport da piccola. In casa mio fratello, che da bambini era un poco restio a farmi giocare con lui, è un grande appassionato di calcio e lo pratica a livello amatoriale. Quindi ho iniziato giocando con il mio vicino nel vicolo sotto casa, che mi portò alle prime partitelle con i suoi amici. Non ero ben accetta ma giocavo lo stesso. Così è stato fino a quando non è stata creata una squadra femminile a Cosenza, la Real Cosenza, e mia madre si decise ad iscrivermi. Da lì è stato tutto un crescendo”.

Quali sono stati i tuoi primi passi nel calcio femminile?
“Le mie esperienze partono, perciò, nel Real Cosenza, attraverso un percorso fatto da un organico ogni anno simile al precedente, ma con diverse società. Si alternarono prima l’Azzurra, poi la Pietro Mancini e ora l’Eugenio Coscarello. Nel 2016 fui convocata nella Rappresentativa regionale di calcio a 5, nelle fasi di selezione, e nello stesso anno arrivò anche l’esperienza di un provino al Bari. Nella stagione 2018/2019, invece ho giocato nel campionato di Eccellenza Femminile lombardo, con la Ssd Minerva, partecipando anche ad un provino per il Milan. Poi, purtroppo, mi sono rotta il crociato ed il menisco facendo cosi ritorno a Cosenza. Dopo la riabilitazione, in 6 mesi ripresi a giocare sempre nel Coscarello, dove arrivò una convocata nella Rappresentativa regionale, che poi non ha giocato per motivi legati al Covid”.

Come è andata la scorsa stagione con l’Eugenio Coscarello?
“La scorsa stagione era iniziata bene, eravamo cariche e lo sentivamo come l’anno buono. Mister e società credevano molto in noi ma il Covid non ci ha permesso di continuare verso il nostro obiettivo, che comunque rimane sempre lo stesso ovvero puntare alle zone alte del campionato”.

Come avete vissuto le due fasi di stop delle attività che hanno caratterizzato questo 2020?
“La prima fase di stop è stata pesante perché imprevista e completamente nuova. Non sapevamo bene come adattarci e fu triste non allenarci per così tanto tempo. Quest’anno invece, essendo più preparati all’emergenza, abbiamo uno staff che è sempre alla ricerca di ogni tipo di soluzione pur di non star ferme. Ci alleniamo con costanza fino a quando sarà permesso e con tutte le precauzioni, ma anche se dovessimo interrompere saremmo pronte ad ogni altra forma di allenamento a distanza”.

In vista di questa annata la squadra era stata rinnovata?
“La rosa si è rinnovata. O meglio, alcune ragazze ormai fanno parte di questa squadra da sempre: chi da 3 anni, chi da 8, come me. Però quest’anno è arrivata l’aggiunta di nuovi elementi interessanti che completano un organico già competitivo e organizzato. Il gruppo è concentrato sul miglioramento sia individuale che collettivo, ci divertiamo e ci troviamo molto bene insieme, ci definiamo una grande famiglia e aspiriamo sempre a creare un’ambiente sereno e in cui ci sia impegno e dialogo”.

Sperando nella ripartenza dei tornei dilettantistici dove mirate di arrivare?
“Le ambizioni sono tante. Tra queste rientra il vincere il campionato, sarebbe ipocrita non dirlo, è un obiettivo che da sempre cerchiamo di raggiungere. Dunque l’ambizione sarebbe un campionato di Serie C che gratifichi tutti i nostri sforzi. Però io aggiungo a questo anche l’ambizione di diventare una squadra modello di coesione, correttezza e bravura, vedendo la nostra una squadra diversa dalle altre”.

Come reputi il livello del campionato?
“Il livello del campionato calabro di Eccellenza femminile si sta alzando, ogni anno partecipano nuove società con nuovi elementi di spicco. La competizione è abbastanza alta, però mi piacerebbe vedere ancora più partecipazione e interesse. L’esperienza fatta al Nord mi ha dato la possibilità di notare come lo stesso campionato lì sia colmo di squadre e di spettatori interessati. Purtroppo in Calabria lo sviluppo è stato più a rilento per varie motivazioni, ma un giorno sarà diverso e ci sarà maggiore visibilità anche per noi”.

Quale reputi il ricordo più bello legato al calcio?
“Il mio più bel ricordo di squadra fu l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia, dopo la vittoria alle fasi regionali, nel 2017. Giocavamo in casa all’Azzurra contro una squadra romana fisicamente oltre il nostro livello. Era la nostra prima esperienza di confronto con una realtà diversa da quella calabra e fu inaspettata quanto combattuta la vittoria per 1 a 0 a nostro favore. Eravamo incredule ma fu un’esperienze che ci fece crescere molto. Il più bel ricordo personale invece è stato il mio provino al Milan nel 2018, in cui ho avuto la possibilità di allenarmi per 4 giorni con figure importantissime del panorama nazionale e internazionale. Una realtà completamente diversa e che insegna tanto anche in pochi giorni. Devo ringraziare la società Eugenio Coscarello, il Presidente Francesco e il dirigente Romolo Orefice per avermi permesso di fare questa esperienza”.

Sono ore di lavoro difficili per voi e hai una dedica speciale da fare per una persona a te cara che lotta tra la vita e la morte? 
Vorrei dedicare un pensiero e una preghiera per  Raffaele, un ragazzo che sta soffrendo e combattendo per la sua vita. Sei parte di noi, ed io e le mie compagne ti vogliamo molto bene. Ce la farai, vogliamo riabbracciarti presto“.

Pareggio a reti bianche tra Cesena e Riozzese-Como

A Martorano una gara senza reti, per il Cesena femminile. E’ finita infatti 0-0 la sfida contro la Riozzese Como. Un tempo per uno e il pareggio alla fine è il risultato più giusto, elogi alle due squadre per la bella partita combattuta fino alla fine.

11° punizione per le bianconere al limite atterrata Porcarelli; batte Pastore per Cuciniello calcia di sinistro alto. 17° occasione ghiotta per le Cesenati; Porcarelli riceve da Petralia, si invola in area, supera di testa Bettineschi si allarga sulla sinistra, libera Cascarano.
21° punizione per le ospiti, la ex Cesenate Cama per Vivirito entra di potenza Pavana e libera. Calcio d’angolo al 23°, Orlando lancia Cuciniello questa di testa per Petralia, il capitano si gira e manda la palla fuori di poco.
Cesena avanti al 25°, calcio di punizione di Pastore in area esce sicura Bettineschi e blocca il pallone. Tiro da fuori area della Riozzese al 27° con Rognoni, il pallone finisce alto sopra la traversa. Minuto 28’ questa volta a parte invertite e Porcarelli che calcia dal limite, brava Bettineschi la quale si tuffa e devia in angolo la sfera.
Cesena più intraprendente al 35’, azione sulla fascia di Casadei (superba la sua prestazione) lancia Pastore assist per Porcarelli che vede e serve la meglio piazzata Beleffi, il bomber Cesenate si gira ma alza troppo la mira.
Minuto 45’ staffilata dalla sinistra di Orlando la sfera termina tra le braccia dell’estremo lariano. Termina la prima frazione del tempo e si va nello spogliatoio sul risultato di 0-0.

Ripresa 52° punizione per le ospiti, lancio per Ferrario, palla in area e dopo un batti e ribatti Rognoni calcia alto. Al 56° Vivorito fa tremare la porta Cesenate con un tiro da fuori, che non sorprende la brava Pacini che si tuffa e devia in angolo. Riozzese pericolosa al 63°; calcio di punizione da oltre 15 metri Cama lancia Fusarpoli in area, calcia in mezza rovesciata ma interviene e libera Carlini. 75° la squadra di Mister Rossi con un tiro da fuori di Porcarelli mette in crisi il portiere che blocca con qualche difficoltà. Un minuto dopo sono le lariane con Vivirito che da buona posizione manda alto sopra la traversa. Bianconere in avanti al 78’ con la solita Porcarelli, ben lanciata da Pastore, se ne và sulla fascia destra, si beve due difensori crossa al centro dove Vergari tocca di testa e mette in angolo. La gara prosegue con azioni da una parte e dall’altra con le Lombarde un po’ più pericolose ma la difesa Cesenate tiene bene, Pacini Cuciniello Pavana Pastore Carlini Casadei oggi hanno sfoderato una prestazione di alto livello. 85° occasione ghiotta per le romagnole con un calcio di punizione dal limite per il Cesena, ripetuti i falli su Porcarelli, si posiziona il Capitano Petralia che questa volta alza troppo la mira, mandando la sfera alta sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero finisce la gara senza reti, un tempo per uno e il pareggio alla fine è il risultato più giusto, elogi alle due squadre per la bella partita combattuta fino alla fine e complimenti alla Riozzese a nostro modesto parere la squadra più forte incontrata fino ad oggi.


CESENA FC  – S.S.D.RIOZZESE COMO  0 – 0
Arbitro Signor Alberto POLI della Sezione di Verona
Assistenti Nicola SANTI e Filippo Pio CASTAGNA della Sezione di Verona.
Ammoniti al 25’ Fusarpoli (R), 62’ Orlando (C),70’ Dubini (R) 85’ Cascarano (R).

CESENA FC
Pacini, Orlando (62’ Zani), Pavana, Carlini, Casadei, Petralia (85’ Simei), Porcarelli, Beleffi, Cuciniello, Georgiou, Pastore.-
A disposizione Pignagnoli, Siboni, Costi, Gallina, Paolini, Cotrer, Del Francia.-
Allenatore Roberto ROSSI

S.S.D. RIOZZESE COMO
Bettineschi, Vergani, Cascarano, Fusarpoli (65’ Dubini), Segalini (65’ Pellegrinelli), Vivirito, Cama (65’ Gomez Olivares), Ferrario, Rognoni , Rizzon, Franco .-
A disposizione Russo, Bianchi, Roventi, Agosta, Badiali.-
Allenatore Pablo Sebastian WERGIFKER

Credit Photo: FC Cesena

Il calcio farsa: il Vicenza Calcio Femminile va a Napoli per nulla

La gara del campionato di serie B Femminile fra Pomigliano e Vicenza è stata rinviata con una comunicazione pervenuta nella serata di sabat dalla Divisione Calcio Femminile.

Peccato che il Vicenza Calcio Femminile fosse partito in pulmann da Vicenza. La squadra ha pernottato in albergo come da programma e domenica mattina è ripartita per Vicenza. Non ci sono al momento comunicazioni ufficiali ma a margine abbiamo raccolto un commento di una persona del gruppo che ci ha detto semplicemente “Ci trattano da professionisti quando in realtà siamo poco  più di dilettanti”.

Il costo di una trasferta come questa (pullman per 1600 Km, pernottamento per 30 persone, 4 pasti, ecc.) sia può stimare in almeno 5000 euro che il Vicenza cf dovrà spendere nuovamente per tornare a Napoli quando si effettuerà il recupero della gara.

Il campionato di Serie B femminile  ha visto il rinvio di cinque gare su sette: qualcuno ci spiega la logica di questa cosa?

Credit Photo: CalcioVicentino.it

Giancarlo Padovan sul Milan Femminile: “Contenderanno lo scudetto alla Juventus”

Il noto giornalista Giancarlo Padovan, è intervenuto a Sky Sport per parlare del Milan Femminile in ottica scudetto.

Padovan ha detto: La squadra di Maurizio Ganz è forte e può contendere lo scudetto la Juventus. L’anno scorso il Milan arrivò terzo solo per lo stop del campionato. Sono loro la vera anti Juventus. Oggi contro la Roma non era facile vincere, ma pur non essendo state travolgenti, le rossonere hanno vinto”.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Lorenza Scarpelli al Cittadella Women

Il Cittadella Women comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Lorenza Scarpelli.

L’attaccante classe 2001 proviene dalla Juventus Primavera dove era il capitano, (30 partite con più di 20 gol).
Un buon rinforzo per l’attacco granata in vista dei prossimi impegni!

A Lorenza un caloroso benvenuto in granata e un grosso in bocca al lupo per il campionato con i nostri colori.

Credit Photo: Facebook Cittadella Women

Sara Amidei, difensore e capitana Calcio Padova Femminile: “Voglio portare questa squadra in Serie B”

Il Calcio Padova Femminile è al momento in terza posizione del Girone B di Serie C con sette punti. Un risultato fatto da un gruppo che si conosce da anni. Ma sono rispettate le aspettative di inizio stagione? A risponderci è Sara Amidei, difensore classe ’90 e capitana della formazione biancorossa.

Sara che significato ha per te essere capitana del Padova?
«Partiamo da questo scudo che è prestigioso per questa città, consci del fatto che l’affiliazione col maschile rappresenta un punto importante per la nostra realtà. Come capitano devo rappresentare alle giovani un senso di costanza e responsabilità. Bisogna essere un punto di riferimento per le future giocatrici».

Come è partita la passione per il calcio?
«Ero piccolina e andavo sempre a vedere le partite con mio papà, e da lì avevo capito che potevo avvicinarmi a questo mondo».

Perché hai scelto il ruolo di difensore?
«Inizialmente giocavo in attacco, poi mi sono spostata come esterna e infine mi hanno spostato in difesa».

Qual è l’emozione più bella vissuta con la maglia del Padova?
«La partita contro la capolista Vicenza del 3 febbraio a casa loro, nel quale abbiamo vinto in rimonta. Una grande gioia perché il giorno prima ho compiuto negli anni».

Come stai vedendo il Padova dopo tre giornate?
«Nella prima partita abbiamo pareggiato contro l’Unterland, ma col senno di poi ci siamo rese conto che potevamo vincerla. Col Portogruaro e Spal abbiamo vinto. Stiamo facendo un campionato soddisfacente. Abbiamo una squadra rinforzata e possiamo giocarcela, cercando di fare meglio rispetto all’anno scorso. Sarebbe stato bello affrontare il Cortefranca, che è una squadra da battere e ha quel tasso tecnico in più rispetto alle altre. Questo virus purtroppo sta colpendo tutti, quindi credo sia stato giusto sospendere il campionato, con la speranza di riprendere in sicurezza».

Ti va di rivolgere un messaggio alle tue compagne?
«Sono consapevole delle difficoltà del momento, e lo vedo negli occhi delle mie compagne durante gli allenamenti: auspico che sia la voglia di tornare come prima, e che possiamo allenarci bene e tornare in campo come si faceva un tempo. Sicuramente ci saranno tempi migliori, ma dobbiamo stringere i denti».

Secondo te in che direzione sta andando il calcio femminile veneto?
«In Serie C penso che la riforma abbia portato una sorta di beneficio per il nostro movimento, soprattutto a livello di agonismo. Noi abbiamo poche squadre con le giocatrici hanno difficoltà a lasciare una squadra, perché sarebbe un tradimento a differenza di quelle che ha la Lombardia, la quale possiede un terreno fertile, sia a livello di giocatori che a livello di mercato. Nel nostro piccolo il Padova sta crescendo molto in termini di numeri».

Condividi la scelta di portare nel 2022 il professionismo nel calcio femminile?
«L’entrata del professionismo potrebbe portare alle ragazze di occuparsi solo di calcio, ma che venga accompagnato ad una serie di tutele».

Come sei fuori dal campo?
«Mi divido tra studio, calcio e lavoro. Cerco di scandirli in modo da realizzarli fino alla fine. Mi rendo conto negli ultimi tempi che portare avanti una passione come il calcio è difficile».

Sei felice dei risultati che hai raggiunto?
«In termini sportivi ho raggiunto obiettivi inaspettati, soprattutto con la maglia del Padova, e indossare la fascia di capitano è un motivo di orgoglio e di soddisfazione».

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro?
«Prima di ritirarmi spero di riportare il Padova in Serie B, mentre personalmente vorrei affermarmi nel mondo del lavoro. Il mio sogno è quello entrare nella Procura Antimafia o avvocato nel mondo sportivo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Padova Femminile e Sara Amidei per la disponibilità.

Photo Credit: Calcio Padova Femminile

La FIGC istituisce una Commissione per il professionismo nel calcio femminile

Il Consiglio Federale nella riunione del 9 novembre 2020;

 – preso atto che l’art. 12 della Legge n. 126 del 13 ottobre 2020 ha previsto la istituzione di un Fondo per il professionismo negli sport femminili;

– tenuto conto della finalizzazione delle risorse rivenienti dal Fondo;

– considerata la necessità di sviluppare le progettualità di attuazione e programmazione del passaggio al professionismo sportivo nel calcio femminile;

– ritenuto opportuno a tal fine costituire una Commissione con il compito di supportare la Federazione nella fase di progettualità e in ogni attività finalizzata all’utilizzo delle risorse disponibili, la loro distribuzione e rendicontazione;

– visto l’art. 27 dello Statuto Federale h a d e l i b e r a t o di costituire la Commissione per lo Sviluppo del Calcio Professionistico Femminile, così composta:

 Coordinatrice Ludovica MANTOVANI

Componenti: Sara GAMA

Renzo ULIVIERI

Umberto CALCAGNO

Fabio APPETITI

Stefano BRAGHIN

Rebecca CORSI

Segretario: Francesca SANZONE

PUBBLICATO IN ROMA IL 12 NOVEMBRE 2020

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