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Serie A Femminile, recupero 2ª giornata: Montesilvano anti Falconara, atto di forza contro la Lazio

Un recupero senza storia, quello trasmesso in diretta streaming su PMG Sport Futsal. Largo successo del Montesilvano a Roma con la Lazio nella sfida del PalaGems valevole per la seconda giornata della regular season di Serie A Femminile.

Un vero e proprio atto di forza delle abruzzesi che segnano quattro reti in nemmeno 13′ effettivi con la doppietta dell’ottima Bruna Borges, Manieri e Amparo. Il bis dall’ex Lucileia, a cui si aggiunge il gol di Belli, fissa il punteggio sull’eloquente 7-0 di metà frazione. Passerella nella ripresa: il Montesilvano stravince andando in doppia cifra (2-10 il finale), infila la terza vittoria in altrettanti incontri e si mette a caccia della capolista Città di Falconara, ora distante soli due punti, per di più con una partita da recuperare. Lazio ferma a 6 con Kick Off e Città di Capena.

Credit Photo: Vincenzo D’Avino

Arianna Fabbri, Presidente Riccione: “Sospensione Serie C? Scelta giusta e sacrosanta, ma tardiva”

Credit Photo: Riccione

In seguito decisione della Lega Nazionale Dilettanti di sospendere il campionato di serie C fino al 3 Dicembre, il massimo dirigente Arianna Fabbri analizza e commenta la situazione in casa romagnola.

Salve Arianna, per iniziare partiamo da un provvisorio bilancio di inizio stagione
“Le prestazioni non mi sono dispiaciute anche se poi sono venuti meno i punti in classifica che fanno la differenza in simili circostanze. Mi ha soddisfatto l’atteggiamento mostrato in campo dalle ragazze, da ognuna di loro intendo, anche da chi partiva dalla panchina o è si è ritrovata titolare in situazione di emergenza, mostrando una identità di squadra e di gruppo che ci lascia ben sperare per il futuro”.

I troppi infortuni
“Deidda ad inizio stagione si è fatta male da sola, durante un allenamento, Marcatilli a seguito di uno scontro di gioco dettato dall’agonismo, le altre hanno subito lievi traumi e contratture di poco conto; indubbiamente l’aver iniziato la rifinitura dopo un lungo periodo di inattività non ha di certo favorito la tenuta atletica delle calciatrici ma per il resto la preparazione è stata fatta a norma, nel migliore dei modi”.

La sospensione del torneo
“La decisione di sospendere il campionato appare quanto mai giusta e sacrosanta quantunque tardiva, in quanto già da diversi giorni era evidente che non ci fossero più le condizioni per giocare in tranquillità, girovagando per un paese che ogni settimana cambiava il colore delle regioni, a seconda dei bollettini epidemiologici. Ci sembrava assurdo continuare a rispettare un protocollo varato ad inizio stagione sulla base di soli 200 contagi, quando gli stessi si erano moltiplicati raggiungendo 40.000 unità. Occorreva intervenire tempestivamente per tutelare il bene primario della salute delle ragazze e dell’intero staff, individui potenzialmente esposti al rischio del contagio ma anche probabili ed inconsapevoli trasmettitori del virus in altri ambienti. Nel marasma e nella confusione generale del periodo constato con amarezza che è mancata anche la collaborazione e la solidarietà di altre squadre. Anziché propendere per il rinvio delle partite, si ostinavano nel giocare a tutti i costi la gara, partendo forse dal presupposto errato che gli avversari volessero accampare scuse, prendendo tempo per recuperare delle indisponibili.”  

Programmi durante la lunga sosta forzata
“Il recupero ed il mantenimento della condizione psico fisica delle ragazze passa attraverso l’allenamento individuale o collettivo a distanza nonché dalla loro volontà e buon senso a voler osservare un comportamento diligente e disciplinato fuori dal terreno di gioco”.

Credit Photo: Asd Femminile Riccione

“Equal  Pay” tra sogni e realtà … il divario retributivo nel mondo del pallone

Gender pay gap (divario retributivo di genere) è risaputo che sia la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne rispetto a quello percepito dagli uomini. In Italia la discriminazione retributiva è di poco superiore al 5% , su stime aggiornate da enti preposti, ma qual’ è la situazione a livello calcistico?

Le calciatrici Americane, le numero uno al mondo, alzano la voce e con la loro portavoce Megan RAPINOE chiedono 66 milioni di danni alla US SOCCER FEDERATION, accusata di averle discriminate in termini di compensi rispetto ai colleghi maschi. Tutto questo cambierà la diversità salariale con l’arrivo alla Casa Bianca di Joe BIDEN ? Il 46° Presidente USA tifa Philadelphia Eagles, dove è nato in Pennsyvania, è da sempre presente nella NFL. Nonostante la palla sia ovale e non rotonda Joe ha più volte nella sua campagna elettorale manifestato la volontà del cambiamento sociale ovvero del “equal pay”,sarà la svolta? Credo sia la speranza di tutti non solo a livello della palla rosa-blu a strisce ma anche dell’intero calcio mondiale.

La situazione da noi è ben diversa dalle ragazze statunitensi, dove negli USA il 90% delle ragazze gioca a calcio già nei college, esse diventano vere e proprie icone dello sport e vengono seguite se non addirittura di più  della categoria “Men”. Ed in Italia?

Il campionato femminile è dilettantistico, risulta istituito dal 1986 (sebbene ufficiosamente già nel 1968), e precedentemente sorretto dal CONI (che per evitare che il “fenomeno” prendesse piede impedì alle donne la possibilità di svolgere singole gare) e dal 2018 la gestione è passata sotto la diretta gestione della FIGC. (Federazione Italiana Gioco Calcio)

Del resto in Italia le calciatrici, ancora oggi, non sono ancora considerate professioniste e per questo non hanno un contratto vero è proprio ma bensì un rimborso spese. Dai dati emersi dalla FIFPRO (Federation Internationale de Football Association) lo stipendio medio si attesta sui 4.123 euro netti al mese (già il doppio dell’anno precedente per meriti sportivi) ma solamente per quelle atlete riconosciute a livello professionistico (e quindi nessuna delle giocatrici italiane).

Le nostre ragazze non possono, per legge, ricevere un compenso superiore ai 30.658 euro lordi a stagione (ai quali possono però sommare indennità di trasferta o rimborsi forfettari e/o premi se la loro società riconosce tale circostanze) risultato è che in media un calciatrice Italiana guadagna intorno ai 15mila euro lordo annuo. Si tratta pertanto di cifre decisamente diverse rispetto ai colleghi uomini.

Sicuramente il Calcio femminile è ancora lontano dal creare un modello di business, come quello maschile, ma la forte crescita a livello mondiale dei trasferimenti di ragazze tra le varie società in forte crescita appare sempre più evidente. Attualmente i trasferimenti non hanno cifre da capogiro appunto per la discriminazione “professionistica” (o meglio non riconosciuta tale da molte nazioni) ma sarà questione di tempo. Le società hanno capito che il fenomeno sarà il futuro del pallone e che gli sponsor, i diritti televisivi, potrebbero creare un mercato parallelo di notevole interesse.

La nostra Federcalcio ha annunciato l’avvio di un progetto (graduale) teso al riconoscimento dello status professionistico per le giocatrici che militano nel nostro calcio italiano, iter che dovrebbe terminare tra il 2022 ed il 2023, staremo a vedere!

 

Elisa Galbiati, difensore Brescia Calcio Femminile: “Possiamo fare molto più di quello che siamo prefissate”

Il Brescia Calcio Femminile può contare di avere in Serie B un gruppo fatto di giocatrici giovani che uniscono le forze con quelle di esperienza, e nel reparto difensivo c’è Elisa Galbiati, difensore classe ‘92 e che da quest’anno fa parte della formazione biancoblù.

Elisa perché proprio il calcio?
«È stato un puro caso: a sette anni ero affezionata a mio cugino e mi ha chiesto se potessi provare a giocare a calcio. Ho iniziato al mio oratorio a giocarci, poi mi è piaciuto e da lì e ho iniziato».

Qual è il tuo giocatore di riferimento?
«Mi è sempre piaciuto Javier Zanetti perché è un modello sia dentro che fuori dal campo».

La tua avventura nel calcio è partita col botto: Serie A con la maglia del Fiammamonza.
«Ho fatto un anno e mezzo con le giovanili e poi sono salita in prima squadra dove ho trovato subito un posto».

Nel 2013 di andare negli Stati Uniti andando a giocare per le Golden Knights: com’è considerato il calcio femminile negli States?
«Secondo me è considerato un normale sport da praticare, perché il calcio è per tutti qualcosa di “normale”, che non conosce distinzioni di sesso. A livello culturale sono molto avanti».

Passano quattro anni e torni in Italia con la Pro Lissone: cosa ti ha portato a fare questa scelta?
«Sono tornata perché era complicato rimanere negli USA, quindi ho terminato gli studi e sono tornata in Italia a dicembre. Non avevo ancora in mano la situazione sia personale che lavorativa, quindi mi sono rimessa in pista, e la Pro Lissone mi ha chiesto se potessi giocare con loro e ho accettato».

L’anno dopo vai alla Riozzese, dove hai subito centrato una promozione in B e una Coppa Italia di C.
«Credo sia stato un anno che nessuno si poteva immaginare, è stato bello sotto tutti i punti di vista. L’unica pecca è stata perdere i playoff, anche se poi siamo state ripescate. La finale di Coppa Italia è stata incredibile per le emozioni vissute in quel momento».

Nonostante la scorsa stagione avete chiuso al quinto posto, la società lascia la B. Dispiaciuta?
«Abbiamo trovato un gruppo che ha fatto bene. Dispiace per com’è andata a finire, ma non ho alcun rimorso».

Quali sono le motivazioni che ti hanno portato quest’anno al Brescia?
«Il Brescia ha una società di alto livello, molto organizzata sia a livello di staff che per gli obiettivi che ha avuto. Ha una rosa di qualità. Personalmente ho scelto perché riesco a conciliare con il mio lavoro».

Tu indossi la maglia numero 14, quella che portava una tua compagna che ora è in cielo: Arianna Varone.
«Il 14 è un numero che mi è sempre piaciuto. Ha sempre avuto un valore importante nella vita, visto che sono nata in quel giorno. Poi il fatto che lei avesse anche il 14 è stata una motivazione in più per sceglierlo».

Contro il Tavagnacco hai realizzato il tuo primo gol con la maglia biancoblù. Descrivici le sensazioni di quel giorno.
«Segnare è molto bello e per una che non segna costantemente è ancora più bello. Dal punto di vista personale quel gol lo dedico ad Arianna».

Secondo te dove può arrivare questo Brescia?
«Credo che possiamo batterci con tutte: siamo una squadra nata per salvarsi in questo campionato, però credo che possiamo fare più di quello che ci siamo prefissate. Siamo un gruppo che fa tanti sacrifici, che possa fare la differenza soprattutto in campo».

Come stai vedendo questa Serie B?
«Molto competitiva, perché è un campionato aperto, nonostante ci sono squadre che puntano a salire, con partite che possono sconvolgere la classifica».

Il calcio femminile italiano ce la farà a diventare un movimento top mondiale?
«Rispetto a qualche anno fa abbiamo fatto sicuramente qualche passo avanti. Al Mondiale le ragazze hanno già mostrato un assaggio delle ragazze di qualità che ci sono in Italia. Avendo strutture, staff e attenzioni maggiori il calcio femminile italiano potrà dare il suo contributo a livello mondiale. Sono fiduciosa, credo si possa andare avanti solo migliorando».

Giusto portare tra due anni il professionismo anche nel calcio femminile?
«Sicuramente mancano quelle tutele che arriveranno col professionismo, Credo sia giusto, perché l’impegno di una ragazza di mette per il calcio non sia diverso da quello che fa un ragazzo».

Come sei fuori dal campo di gioco?
«Sono una ragazza tranquilla, una che sa stare nel gruppo e divertente».

Quali sono i tuoi progetti futuri?
«Sarebbe bello tornare a giocare in Serie A, ma vorrei capire come gestire con il lavoro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile ed Elisa Galbiati per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Serie A Femminile, la top 11 dell’8° giornata: pendolino Soffia, esordio coi fiocchi per Boquete

È stato ricca di goal, considerazioni e risposte questo ottavo turno di Serie A; andiamo a vedere la Top 11 di questa settimana. Due sole riconfermate rispetto alla scorsa formazione con molte sorprese ed alcune certezze.

Modulo: 3-5-2

Portieri
Rosalia Pipitone
: Entra a partita ormai ben inoltrata, ma ci mette un secondo ad adattarsi. Tutta la sua esperienza viene fuori e si conferma ancora un volta un portiere di alto livello. Di cose da dire ne ha ancora molte e nella parte finale di Milan-Roma si è visto. Compie un paio di parate importanti che fanno tenere a galla le giallorosse e dimostra grande leadership comandando la difesa.

Difensori
Angelica Soffia
: Da una romanista all’altra; ritorna in Top 11 Angelica Soffia che mette in campo un’ottima prestazione. Spinge molto in avanti creando superiorità numerica e dando supporto alla compagna di fascia Thomas sovrapposizioni. Non lascia sguarnita la retroguardia tornando spesso ed arginando bene Tucceri Cimini. Erzen al ritorno dovrà faticare per riprendersi il posto.

Louise Quinn: Arriva il primo goal con la maglia della Fiorentina e l’inserimento nella Top 11. Sancisce il ritorno alla vittoria della sua squadra con un bel colpo di testa e si afferma prepotentemente nel panorama viola. Da subito è diventata un perno della difesa toscana con personalità, carisma e quel pizzico di cattiveria che non fa mai male.

Nicole Micciarelli: Nello scenario della lotta salvezza tra San Marino e Napoli, è emersa una Nicole Micciarelli in splendida forma. Corre all’impazzata sulla fascia e copre bene dietro: iconico il salvataggio sulla linea che salva il risultato. Le Titane non possono fare a meno di un elemento come lei, e ripaga la fiducia dando il 110%.

Centrocampiste
Kamila Dubcova
: La lontananza dalla Top 11 per più di due settimane era troppo e non ha resistito all’impulso di rientrarci. Ormai questa giocatrice non ci sorprende più: seconda nella classifica marcatrici e prima in quella degli assist. La doppietta contro l’Hellas Verona sblocca un match che poteva prendere una brutta piega e non dare i risultati sperati. A risolvere tutto ci pensa sempre lei, la Furia Ceca

Veronica Boquete: L’esordio è sempre una partita difficile da azzeccare, ma se ti chiami Veronica Boquete le gambe non tremano neanche davanti ad un leone. Dà ordine in mezzo al campo e porta quella tecnica che forse mancava al centrocampo del Milan. La squadra di Ganz saprà sicuramente come valorizzare questa star. Per il momento lei si mette in proprio e fa capire fin da subito di che pasta è fatta.

Florin Wagner: Il primo goal con la Florentia coincide con la prima volta nella Top 11. Florin Wagner ha sempre dimostrato grande amore per la maglia neroverde e la prima marcatura significa tanto per lei. In partita ha dato equilibrio alla parte centrale della squadra non sfaldando i ruoli. Purtroppo la rete non è servita a niente, ma può essere una buona pietra miliare per il futuro.

Sofieke Jansen: Arrivata a Napoli quest’estate, ha dato subito la sua impronta alla squadra. I risultati faticano ad arrivare, ma lei dimostra sempre grande dimestichezza. Con una stilettata dalla distanza stava per portare la prima gioia alle partenopee, ma la traversa si è messa di mezzo. Il centrocampo azzurro senza lei sarebbe snaturato e mister Marino non si potrebbe mai privare di lei.

Arianna Caruso: Ormai un habituè vederla qui in mezzo. Come è abitudine vederla sul tabellino vicino alla voce goal: già 5 quelli messi a segno ed il record stagionale si avvicina sempre di più. Se i ritmi sono questi, bisognerà riscrivere le gerarchie delle stagioni “carusiane”. Fondamentale non solo per le offensive, ma anche in fase di contenimento.

Attaccanti
Gloria Marinelli
: Si riconferma anche nella Top 11 di questa giornata con una marcatura superlativa. Rischiava di far guadagnare tre punti pesanti alle sue, purtroppo un penalty ha cancellato la vittoria. Ma ciò non mina assolutamente le prestazioni a regola d’arte che sta inanellando Gloria Marinelli. È ormai la “Lukaku” della sua Inter, una trascinatrice essenziale per le nerazzurre.

Daniela Sabatino: Concludiamo le 11 in campo con un gradito ritorno, ovvero quello di Danila Sabatino. Dopo qualche prova opaca, l’ex Sassuolo tira fuori dal cilindro una delle sue solite partite da rapace d’area. Il rigore fallito verrà assolto con la rete del definitivo 0-2 che decreta la ricomparsa del successo in quel di Firenze. Ora serve cancellare il passato e ripartire nel migliore dei modi: le viola hanno bisogno della loro bomber.

Allenatore
Antonio Cincotta :Anche qui rimaniamo in famiglia. Rialzarsi da una situazione come quella passata sarebbe difficile per chiunque, ma mister Cincotta ce l’ha fatta. Qualche batosta è arrivata lo stesso, ma era inevitabile. Eppure è riuscito a tenere alto il morale della squadra che con la trasferta di Bari può ora ripartire. Raggiungere le prime appare un’ardua impresa, ma il pallone è rotondo per tutti.

Arsenal Women: dichiarazioni post derby

Il Chelsea ha registrato un pareggio nel derby londinese all’ultimo respiro per impedire ai rivali dell’Arsenal di andare in testa alla Super League femminile. I Gunners sembravano aver vinto la partita quando Vivianne Miedema ha battuto il difensore inglese Millie Bright per impostare Beth Mead segnando un goal all’86 ° minuto.
Ma il tentativo speculativo di Pernille Harder dalla destra ha poi colpito lo sfortunato difensore Lotte Wubben-Moy e deviato per un oltraggioso autogol; ciò ha permesso al Chelsea di allungare il suo lungo record di imbattibilità WSL a 27 partite.
L’attaccante dell’Olanda Miedema sembrava aver perso la migliore occasione per vincere la partita all’81 ‘quando ha sparato appena oltre il palo. Ma poi è arrivato quel finale straordinario in cui entrambe le squadre hanno attraversato l’euforia e la disperazione in rapida successione.
Il boss dell’Arsenal Joe Montemurro: “Ho sempre creduto in questa squadra. Ho sempre creduto nelle personalità di questa squadra. Se l’intenzione è giusta, difenderemo bene, attaccheremo bene. Probabilmente non sono mai stato più deluso di non aver preso tutti e tre i punti. Sono orgoglioso di poter dire che, contro una delle migliori squadre d’Europa, abbiamo dettato quello che dovevamo fare, abbiamo difeso bene. E quando sento ‘palla lunga, seconda palla’ dalla squadra avversaria, con la qualità delle giocatrici che hanno, mi viene un sorriso sul fatto che ricorra a queste cose”.

Credit Photo: Arsenal 

Gioia Masia, la calciatrice guerriera di Sassari: “Se ami la maglia tutto è possibile”

È un’icona del calcio femminile. In bacheca scudetti, coppe e supercoppe, vinti tra Sassari, sua città natale, e la penisola, in oltre due decenni di professionismo. Ma per Gioia Masia, classe 1977, conta altro. “Voglio lasciare qualcosa di importante: l’esempio”, ci spiega da Formello dove dirige la società sportiva Crossroads.

A 43 anni mi alleno ancora al massimo”. E lo fa insieme a under 18 che assistono ad una dedizione incrollabile riflesso di un’antica, non databile, vocazione. Ho sempre voluto giocare a calcio. A 9 anni ero già nel Cus Sassari”, ricorda. Il professionismo, all’epoca, non esisteva ancora. La mentalità vincente, invece, sì. “Ma oggi non tutti ce l’hanno. Alcuni, tra feste e training, scelgono le prime”.

Per Gioia c’è sempre stata l’unica opzione del campo, al prezzo anche di qualche umiliazione. “Mario Silvetti, il mio primo allenatore, a 14 anni mi ha messo in prima squadra. Alle partite però entravo praticamente a tempo scaduto. ‘Un giorno capirai’, mi diceva. E dopo ho imparato la lezione. Ero una delle tante”, prosegue. Un bagno di umiltà per un’immersione ancora maggiore nei propri colori”.

Se hai l’amore per la maglia tutto è possibile” e il discorso subito vira sulla Torres “che mi ha dato tutto e il cui fallimento è stato un colpo al cuore. Ma spero nella rinascita”. E proprio dal mitico abbinamento rossoblu è decollata la carriera di Gioia, avanzata man mano che retrocedeva nelle posizioni sul campo: da attaccante a difensore. Col vizietto del gol: “Il più bello? In nazionale contro l’Islanda. Triangolazione con Panico, rete in spaccata e… qualificazione agli Europei”.

Sessanta le presenze tricolori, molti gli incontri decisivi. “Carolina Morace, per esempio. L’allenatore più tattico che abbia mai avuto. Da giocatrice però con me non faceva mai gol. Qualche tunnel sì…”. La Morace di recente ha fatto notizia col suo outing. “L’omofobia c’è. Non la capisco. Pensiamo a quello che si fa sul rettangolo di gioco”, chiarisce. Un terreno sempre meno calcato di recente causa Covid. “Abbiamo paura. Magari non ci si pensa durante la partita. Però ti limita”. Sì, perché Gioia gioca ancora. E il ritiro? “Forse quest’anno”. Formula dubitativa: il richiamo della sfera è ancora troppo forte.

Articolo di Emanuele Floris per Sassari Oggi

Photo Credit: Sassari Torres Femminile

Prima vittoria in serie B per il Pontedera CF

L’ottava giornata di campionato si conclude con un grande risultato per le granate: prima vittoria in Serie B, contro l’ Orobica. Un risultato atteso, combattuto e desiderato fortemente: un’iniezione di fiducia per l’intero gruppo.
Il primo goal della partita lo segna la squadra bergamasca con De Vecchis, ma il contrattacco delle granatine non si fa attendere: goal di Linda Gavagni, reduce da un periodo di assenza dal terreno di gioco, che segna il pareggio a fine primo tempo.
Nel secondo tempo, a segnare il goal del vantaggio, è un’altra giocatrice mancata a lungo a causa di un infortunio: Natasha Carrozzo. La squadra mostra miglioramenti a livello tecnico e di ritmo gara.
Credit Photo: Pagina Facebook Us Città di Pontedera CF

D1 Arkema: quattordici goal per il PSG, manita del Lione

Una giornata stupendamente ricca di reti e di vittorie a largo margine. Lo 0-14 rifilato dal PSG all’Issy resterà per sempre nella storia di questo campionato ed ha segnato anche questa giornata. Vediamo insieme come sono andate le varie sfide.

Lione vs Soyaux 5-1: Marozsan (L,20’), Renard (L,27’), Parris (L,43’,62’), Avant (S,56’), Buchanan (L,79’)
Un match che non ha mai avuto storia tra il Lione ed il Soyaux. Le leonesse continuano a macinare vittorie e si confermano al vertice della D1 Arkema. Sarà Marozsan ad aprire le danze per le campionesse d’Europa con un facile appoggio a porta libera. Pochi minuti dopo, capitan Renard avrà l’occasione di bissare il vantaggio fallendo il penalty ma segnando sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo, Parris infila la rete dello 0-3. Nella ripresa, accorciano le distanze con Avant. Ma la gioia durerà poco a causa della seconda rete dell’ex Manchester City. L’ultima marcatura arriva da parte di Kadeisha Buchanan.

Le Havre vs Bordeaux 0-2: Karchouni (B,7’), Shaw (B,15’)
La partita si risolve tutta nei primi 45 minuti di gioco con un uno due da parte del Bordeaux. Le ospiti arginano bene la minaccia Le Havre che rimane fanalino di coda. Con questa vittoria, le Girondins si portano al terzo posto ed al momentaneo posto alle qualificazioni per la Women’s Champions League. Come già detto, i due goal della gara vengono segnati tutti nel primo quarto d’ora. Karchouni è la prima a violare la porta delle padrone di casa con una stilettata dalla distanza. Il raddoppio arriva con Khadija Shaw che mette a segno la decima rete stagionale e si conferma in cima alla classifica marcatrici. Pèrisset e compagne avranno svariate possibilità per dilagare, ma la difesa avversaria ha sempre reagito bene.

Dijon vs Montpellier 1-0: Oparanozie (D,36’)
Da una nuova terza ad una vecchia terza. Il Montpellier è costretto ad abbandonare il gradino più basso del podio in favore del Bordeaux. La sconfitta con il Dijon è risultata decisiva per l’abbandono temporaneo della zona Europa. Partono bene le ospiti che però, dopo un disimpegno confusionario, regalano il vantaggio alle avversarie. Capitan Oparanozie la mette dentro senza lasciare scampo all’estremo difensore contrapposto. Scosse dalla rete delle ragazze in maglia rossa, la truppa di Mendy inizia a lasciare troppi spazi che verranno sfruttati male. Però la disfatta resta, ed ora la battaglia per un piazzamento europeo si fa dura.

EA Guingamp vs Paris FC 1-1: Fleury (G,58’), Butel (P,85’)
Un pareggio che muove la classifica ma che nega la possibilità al Paris di agganciare il terzo posto. Una vittoria poteva portare in alto le parigine che però non sfruttano bene l’occasione. Il Guingamp non può recriminarsi niente: in campo ha messo grande cattiveria e concretezza. Il primo tempo scivola via senza troppe emozioni, ma con le ospiti che dimostrano una miglior condizione. Paradossalmente però saranno le padroni di casa a gonfiare la prima rete. Fleury sbuca sul secondo palo e mette a referto la prima rete stagionale. Da qui in poi sarà un assedio delle capitoline che porterà al penalty procurato da Viens. Sul dischetto si presenta Butel che angola bene il pallone e conquista il pareggio.

Stade de Reims vs Fleury 91 1-2: Le Garrec (F,11’), Bigot (F,62’), Kravets (SDR,89’)
Continua la favola del Fleury che dopo otto giornate si ritrova a soli tre punti dal terzo posto. Un approdo in Europa sarebbe storico per la cittadina che conta poco più di 9mila abitanti. Lo Stade de Reims si conferma in una zona tranquilla della classifica e l’obiettivo salvezza si fa sempre più concreta. L’incontro prende subito una piega rossonera con il tiro dagli undici metri capitalizzato da capitan Le Garrec. Il risultato dimostra una superiorità ospite, ma il campo evidenzia grande qualità da entrambe le parti. Poco dopo il primo giro di lancette, arriva il goal di Bigot che mette in cassaforte il risultato. Prova a riaprire le marcature Kravets, ma non servirà a nulla.

Issy vs PSG 0-14: Diani (5’,44’),  Katoto (7’,9’), Nadim (25’,40’,48’,69’,74’90’), Lawrence (31’), Formiga (65’), Bruun (84’), Bachmann (85’)
E dire che l’Issy nelle ultime partita era in ripresa. Sarà stata la manita del Lione, sarà stato un po’ di nervosismo da scaricare, ma le 14 reti del PSG entreranno nella storia della D1 Arkema. Il match diventa un allenamento per le ospiti che dilagano verso livelli difficilmente raggiungibili. Subito tre marcature nei primi dieci minuti con Diani e la doppietta di Katoto. La prima frazione di gioco si concluderà sullo 0-7 grazie si goal di Lawrence e Diani e il doble di Nadim. Non saranno le uniche reti per la danese che di palloni a casa se ne porta due: nel post intervallo saranno quattro i palloni insaccati, mostruosa. Ad impreziosire il tutto arrivano Formiga, Bruun e Bachmann  che si uniscono alla festa.

Risultati:
Lione vs Soyaux 5-1
Le Havre vs Bordeaux 0-2
Dijon vs Montpellier 1-0
EA Guingamp vs Paris FC 1-1
Stade de Reims vs Fleury 91 1-2
Issy vs PSG 0-14

Classifica:
Lione 24
PSG 22
Bordeaux 14
Montpellier 13
Paris 12
Dijon 12
Fleury 11
Stade de Reims 7
Guingamp 7
Soyaux 6
Issy 6
Le Havre 4

Credit Photo: Instagram PSG

Gian Loris Rossi, Sassuolo: “Le cose ci stanno riuscendo, tutti si aspettano molto”

Gian Loris Rossi, vice-allenatore del Sassuolo Femminile che ha rimpiazzato lo squalificato mister Piovani in panchina nella vittoria contro l’Hellas Verona per 4-1, ha parlato a Sassuolo Channel dopo la sfida. Ecco le sue parole: “E’ stata una grande emozione e ringrazio la società che mi ha dato fiducia sin dall’inizio, ma anche mister Piovani e le ragazze che mi hanno aiutato. Questa è stata la seconda, grande emozione ma anche grande partita delle ragazze”.

Il calcio femminile?
“E’ la mia prima esperienza e non sapevo come fare ma tutte le ragazze e lo staff mi hanno dato una mano, sono contento dell’approccio che c’è stato e mi sta piacendo molto. Non c’è differenza con il calcio maschile, fondamentalmente cambia la gestione, ma sono molto molto molto soddisfatto della scelta fatta”.

La partita?
“Avevamo chiesto alle ragazze grande determinazione dopo l’ottima prova con la Juve, a parte il risultato bugiardo ma non dal punto di vista della prestazione. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile con loro chiuse e pronte a ripartire, noi siamo state brave nelle preventive. Brave davvero come atteggiamento”.

La crescita delle ragazze?
“Cerchiamo di far migliorare le ragazze a livello di squadra ma tutto viene dal gioco. C’è grande margine di crescita, anche se stanno arrivando anche i risultati e siamo contenti. Tutti si aspettano molto perché le cose stanno uscendo abbastanza bene”.

Settimana col doppio impegno?
“Sì, prima la Coppa a Pontedera, poi a Napoli domenica. Una settimana in cui tutta la rosa sarà impegnata perché ci teniamo a far bene anche in Coppa, ci buttiamo sulla coppa, poi il Napoli, una doppia sfida importante per noi”.

Credit Photo: Sassuolochannel

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