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La FFA nomina lo svedese Tony Gustavsson come nuovo allenatore delle The Matildas

Tony Gustavsson, l’esperto ex vice allenatore della nazionale femminile statunitense, guiderà le Matildas durante la Coppa del Mondo casalinga dopo che la Federcalcio australiana ha ieri confermato la sua nomina come successore di Ante Milicic.

Lo svedese, 47 anni, ha firmato un accordo valido fino al 2024 con il mandato di far emergere tutto il meglio della cosiddetta “golden generation” australiana nel corso dei prossimi anni pieno zeppi di importanti tornei internazionali.

“Uno dei motivi principali per cui sono qui è perché credo molto nelle potenzialità di questo gruppo”, ha detto Gustavsson “C’è molta qualità qui, e le Matildas hanno dimostrato quanto siano crecsiute le loro abilità negli ultimi anni, ma penso anche che lavorando insieme potrò portarle al livello successivo”.

Alla domanda se pensava che l’Australia potesse vincere la Coppa del Mondo nel 2023, Gustavsson ha detto: “Non sarei qui se non pensassi che fosse possibile”.

Gustavsson è stato selezionato dopo il completamento di un processo lungo e complicato, che è stato intrapreso dopo la partenza di Milicic a luglio e supervisionato da una giuria guidata dall’amministratore delegato della FFA James Johnson.

Johnson ha detto che la conoscenza di Gustavsson del panorama calcistico globale, la sua esperienza nei principali tornei e il successo sia a livello nazionale che internazionale sarebbero inestimabili nel suo nuovo ruolo.

“Crediamo fortemente in Tony, sono sicuro che abbiamo nominato un allenatore che non solo supererà i parametri di riferimento e i criteri che abbiamo fissato come organizzazione, ma gli standard che ci si aspetta dai nostri giocatori, dalla comunità calcistica e dai tifosi”, ha detto Johnson.

“Durante tutto il processo è stato evidente che Tony sia ansioso di accettare tutto ciò per cui stiamo lavorando e per costruire con le Matildas una squadra unicamente australiana con una forte identità. Una squadra che venga riconosciuta come prima classe mondiale sia dentro che fuori dal campo”.

Insieme ai Mondiali del 2023 in Australia e Nuova Zelanda, Gustavsson guiderà la truppa delle Matildas alle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno, alla Coppa d’Asia del 2022 in India e alle Olimpiadi del 2024 a Parigi.

Date le opportunità presentate dal prossimo ciclo quadriennale – e le aspettative riposte su un gruppo di giocatrici di enorme talento guidate da Sam Kerr – il ruolo di allenatore della nazionale è probabilmente uno dei più importanti incarichi che siano stati mai stati affidati nello sport australiano.

Photo Credit: Westfield Matildas

Marco Castellaneta, coach Brixen Damenfußball: “Quest’anno puntiamo alle prime tre posizioni”

La Südtiroler Sportverein Brixen è una società polisportiva nata a Bressanone nel 1956, e da tempo si occupa anche di calcio femminile col nome di Ssv Brixen Damenfußball, dove il prossimo anno parteciperà al girone B di Serie C: abbiamo chiesto a Marco Castellaneta, nativo di Lucera, provincia di Foggia, ma residente a Bolzano da tanti anni, e che, dopo un anno di assenza, ritorna ad allenare la formazione biancazzurra.

Marco cosa le ha portato a ritornare ad allenare la Brixen?
«Sono tornato ad allenare la Brixen dopo un anno sabbatico, perché è nata la mia seconda figlia (sua moglie è di Bolzano, ndr). Le ragazze hanno insistito che io ritornassi con loro, ma sul campo ho dovuto rispiegare i concetti lasciati 12 mesi fa».

Quale sarà l’obiettivo di questa squadra?
«Vogliamo lottare per le prime tre posizioni, e la squadra è quello che ho lasciato una anno fa».

Che cosa si aspetta dalle sue ragazze?
«Mi aspetto un po’ in più di consapevolezza in loro stesse: devono capire che sono forti».

Come sarà secondo lei il girone B di Serie C?
«Rispetto all’anno scorso, credo che secondo me quest’anno sarà un campionato molto equilibrato».

Che cosa pensa della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Io che provengo dal maschile, ed avendo giocato in Eccellenza, all’inizio l’ho trovato scettico, poi, quando ho avuto la fortuna di aver conosciuto queste ragazze, non ho trovato, a parte la velocità e la forza nei contrasti, alcuna differenza tra femminile e maschile: spingo la gente verso questo movimento, perché non sanno cosa si perdono. Ci sono ancora differenza tra questi due mondi, ma spero che le cose possano cambiare».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022: condivide questa scelta?
«Secondo me è stata una scelta arrivata tardi, perché credo sia fondamentale che le ragazze abbiamo un contratto da professionista».

Com‘è Marco Castellaneta fuori dal campo?
«Mi reputo una buona persona, di compagnia, uno che piace stare insieme con le ragazze, amici e la famiglia, visto che sono papà di due bambini».

Quali saranno i suoi obiettivi futuri?
«Calcisticamente spero di poter continuare per più anni con queste ragazze, crescere ancora e andare in Serie B con loro, personalmente di avere buoni propositi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Ssv Brixen Damenfußball e Marco Castellaneta per la disponibilità.

Federica Cafferata, Napoli: “Mi piacerebbe giocare con Alia Guagni, mi ispiro a lei”

Ha iniziato a giocare in prima elementare ed era l’unica bambina in squadra. Il suo cuore è rossoblù ed il suo idolo Neuer. Sogna di poter conciliare sempre tutte le sue passioni: intervista speciale a Federica Cafferata.

Ciao Federica, una tua breve presentazione (età, ruolo ecc…)
Ciao, mi chiamo Federica Cafferata, ho 20 anni e sono di Genova. Come ruolo ormai dico che sono un esterno perchè ricopro tutta la fascia, ho avuto la fortuna di avere allenatori che hanno creduto in me in tutte le posizioni, dall’attaccante sterno al centrocampista mezzala, al terzino. Prediligo la destra ma ho giocato spesso anche a sinistra.

Quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato all’età di 6 anni quando andavo in prima elementare, la mia scuola faceva una squadra di calcio aperta a tutti, sia maschi che femmine. Inutile dire che alla fine in quella squadra era tutti maschietti ed io ero l’unica femmina. Tra l’altro ho un bel ricordo perchè subito alla prima partita che feci vincemmo 1-0 con un mio gol.

Le tue esperienze in carriera…
Diciamo che per proseguire la storia ho giocato fino all’età di 15 anni con i maschi sempre con quelli del 2000 come me. È stata un’esperienza super formativa se sono così oggi è per una gran parte anche grazie a quello. Ho proseguito poi nel Ligorna dove ho vinto un po’ tutto in regione. Non scorderemo mai però lo scudetto nazionale con la Primavera. In quegli anni arrivano le chiamate in Nazionale U16 e U17 e successivamente anche dell’U19.

Mentre nel club ho proseguito nella Lavagnese dove ho consumo la permanenza in serie B e poi nel Genoa Women dover per un anno gestito molto male retrocedemmo meritatamente. Nonostante tutto ci ho sempre creduto e sono arrivata al Napoli. Spero di vincere ancora oltre al campionato di Serie B già conquistato nella passata stagione.

Hai una squadra del cuore?
La mia squadra del cuore è il Genoa, la squadra della mia città questa passione mi è stata trasmessa dalla mia famiglia, tutta genoana, ma in particolare da mia mamma, super tifosa dei rossoblù.

Ti ispiri a qualche calciatrice? Hai un idolo?
Cerco di ispirarmi ad Alia Guagni, mi dispiace non poterci giocare contro quest’anno perchè i sarebbe piaciuto confrontarmi con lei e capire la sua vera forza. La trovo una grandissima giocatrice capace di farsi tutta la fascia senza problemi. 

Nel maschile sembra strano ma il mio idolo è Neuer, portiere del Bayern Monaco. Penso che non abbia bisogno di essere descritto. La mia passione per lui nasce parecchi anni fa quando ancora giocava nello Schalke 04. Perchè è proprio lui il mio idolo? Perchè penso abbia rivoluzionato un ruolo, penso abbia un coraggio fuori dal comune perchè comunque dietro di lui c’è solo la porta e se sbaglia lui la sua squadra prende gol.

Con chi ti piacerebbe giocare in difesa?
Sicuramente come ho detto prima, con Alia Guagni, mi vorrei far insegnare molto da lei.

Siete reduci da tre sconfitte consecutive, qual è secondo te il modo per uscirne? In che cosa dovete migliorare?
Sì è vero abbiamo fatto 0 punti finora però devo dire che questa pausa ci è servita molto, ripartiremo più cariche e più consapevoli. Il campionato è ancora lungo e possiamo ancora dire la nostra. Siamo una bella squadra e il gruppo nonostante questo periodo un po’ più nero si è compattato ancora di più. Come dice il nostro mister la parola d’ordine è “lavoro”, solo con esso buttando sangue sul campo si vedono i risultati. C’è poco da dire non vediamo l’ora di scendere in campo per portare a casa i primi tre punti.

Siete una neopromossa, qual è il vostro obiettivo stagionale? E quale il tuo personale?
L’obiettivo di squadra viene sicuramente prima ed è quello di salvarsi. Diciamo che il mio personale è quello di giocare al meglio per la squadra e dimostrare che posso stare in questa categoria. Vorrei mettere più minuti possibili sul campo.

Che cosa sogni nel tuo futuro?
Questa domanda è difficile, sono molte le cose che sogno. Sicuramente primo tra tutti sogno di fare sempre ciò che mi piace, di raggiungere gli obiettivi da me posti, di finire gli studi e di cercare di conciliare il più possibile tutte le mie passioni.

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

La mia vita dietro un pallone: Sara Gama si racconta in un libro

Il capitano della Juventus e della Nazionale Italiana Sara Gama ha raccontato il suo percorso calcistico scrivendo un libro intitolato La mia vita dentro un pallone.

Sara ripercorre sin dai primi passi il suo amore per il pallone, le sfide, le partite, le vittorie e le sconfitte che hanno scritto la storia nel momento magico del calcio femminile italiano, ma che allo stesso tempo ci fa capire che servono grinta e tenacia, la voglia di dare il massimo, il coraggio di superare gli ostacoli per diventare un’importante calciatrice, e che i migliori risultati si ottengono con la forza della squadra.

Queste le parole di Gama espresse sui suoi canali social: “Una grande emozione per questa prima volta. Un piccolo scorcio sui miei anni di calcio, dal lungomare di Trieste a molti posti nel mondo, cambiando scenografia ma non ciò che muove dentro“.

Il libro, editato dalla DeAgostini, è già disponibile nelle librerie e anche online.

Svelato il calendario dell’Orsa Iseo Cortefranca: si parte col Trento, Venezia la fermata finale

Il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti ha diramato, nei giorni scorsi, il calendario della Serie C 2020/21.

L’Orsa Iseo Cortefranca, inserito nel girone B, partirà domenica 11 ottobre ricevendo in casa il Trento CF, settimana dopo la prima trasferta con l’Unterland Damen. Le rossoblù riposeranno alla sesta, per poi affrontare, nel turno successivo, la Triestina. Le ragazze di Roberto Salterio avranno poi un finale incandescente, col Venezia a chiudere il percorso delle franciacortine il 16 maggio 2021.

IL CALENDARIO DELL’ORSA ISEO CORTEFRANCA 2020/21

GIORNATA SQUADRA ANDATA RITORNO
1 Trento 11/10 (in casa) 17/01 (in trasferta)
2 Unterland Damen 18/10 (in trasferta) 24/01 (in casa)
3 Accademia Spal 25/10 (in casa) 31/01 (in trasferta)
4 Portogruaro 01/11 (in trasferta) 14/02 (in casa)
5 Padova 08/11 (in casa) 21/02 (in trasferta)
6 Riposo 15/11 07/03
7 Triestina 22/11 (in trasferta) 14/03 (in casa)
8 Ssv Brixen 29/11 (in casa) 28/03 (in trasferta)
9 Isera 06/12 (in trasferta) 11/04 (in casa)
10 Atletico Oristano 13/12 (in casa) 18/04 (in trasferta)
11 Le Torri 20/12 (in trasferta) 11/05 (in casa)
12 Permac Vittorio Veneto 27/12 (in casa) 09/05 (in trasferta)
13 Venezia FC 10/01 (in trasferta) 16/05 (in casa)

 

Photo Credit: Facebook ASD Cortefranca Calcio

FC Cesena: Open Day a Martorano: oltre 40 bambine

E’ stato un successo l’Open Day tenutosi ieri al centro sportivo di Martorano per ragazze nate tra il 2010 e il 2013. Le piccole calciatrici si sono esibite in percorsi tecnici coordinativi motori, giochi di competizione con la palla, giochi situazionali e mini partite di 6 contro 6 sotto l’ attenta visione dei tecnici Cesena FC: Sorci Simone, Farnedi Francesca, Muratori Mirco, Bruni Tatiana coordinati dal responsabile tecnico del Cesena femminile Elvio Sanna.

Credit Photo: FC Cesena

Gianluca Petruzzelli, Torino Women: “Ora abbiamo 4 punti e vogliamo passare il turno”

Il Coach Gianluca Petruzzelli ci racconta come è andata la seconda partita di Coppa Italia.

Buon giorno Mister, un primo tempo a rilento, che cosa non è andato bene?
“Siamo partiti abbastanza bene, abbiamo creato delle occasioni pericolose dal fondo che non sono state concretizzate, abbiamo attaccato bene l’area nonostante le loro trequartiste ci mettessero in seria difficoltà, essendo la seconda partita di Coppa Italia vengono fuori ancora delle defezioni e una condizione fisica ancora non ottimale.Ricordiamoci, che il Pinerolo ha Magnarini, Armitano, Gueli, ragazze che fino a poco tempo fa militavano in serie A, senza tralasciare Milone in porta che sa il fatto suo! “

Un secondo tempo iniziato a rilento, possiamo dire che i cambi sono stati azzeccati ?
“Abbiamo cambiato modulo dopo 20 minuti, ho arretrato Favole a fare la “regista” in modo che desse più intensità al gioco in attacco, il fatto dimostra che su una azione nella quale Lei si inserisce nasce la palla gol per Ponzio, con l’ingresso di Sodini e Crisantino abbiamo creato scompiglio nella difesa del Pinerolo.”

Ora aspettiamo l’Alessandria per fare il passaggio del turno?
“Ora abbiamo 4 punti e vogliamo passare il turno, in settimana prepareremo la partita contro l’Alessandria, mi auguro di recuperare delle giocatrici infortunate dato che 5 persone pesano sulla qualità della rosa, dobbiamo lavorare per migliorare, avremmo un’altra tappa fondamentale di avvicinamento al campionato, gare importanti per mettere anche 90’ sulle gambe che non tutte hanno.

Con molta serenità posso dire che l’unico modo per miglioraci è il “lavoro”, non vedo altre strade.”

La ringraziamo molto Mister, alla prossima settimana. Grazie

Credit Photo: Facebook Torino Women

Aggiornamento dei protocolli per le gare di calcio professionistico e femminile della Serie A TIMVISION

A seguito dell’istanza presentata dalla FIGC riguardante la revisione del protocollo di sorveglianza sanitaria mediante l’esecuzione di test molecolari e della conseguente valutazione da parte del CTS, si pubblicano i testi aggiornati dei documenti ‘Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità ‘a porte chiuse’, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (versione del 22 giugno 2020)’, e ‘Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio femminile di Serie A TIMVISION in modalità ‘a porte chiuse’, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (versione del 5 agosto 2020)’, riportanti l’aggiornamento del citato aspetto medico sanitario.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Tuija risponde alle vostre domande su twitter!

Bianconera fin dal principio, con la maglia delle Juventus Women ha vinto cinque trofei, crescendo anno dopo anno, preziosissima per Coach Guarino. Parliamo di Tuija Hyyrynen, che domani risponderà alle vostre domande!

Punto di riferimento costante per le compagne, la vediamo correre e difendere con la nostra maglia dal 2017. Da allora tre Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa, sempre da protagonista, e la scorsa stagione ha anche trovato il primo gol in bianconero, in trasferta, contro l’Hellas Verona.

Questo è ciò che il campo racconta, ma oggi scopriremo un altro lato di Tuija, che risponderà alle vostre domande sull’account Twitter delle Juventus Women. Vi basterà inviarle un tweet all’account @JuventusFCWomen usando l’hashtag #AskTuija.

Tuija aspetta le vostre domande!

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

David Aznar, coach Real Madrid Femenino: “Sono molto felice di annunciare la mia adesione a CommonGoalOrg”

Il tecnico del Real Madrid Femenino David Aznar, ha evidenziato su Twitter la sua volontà di aderire all’iniziativa benefica Common Goal. L’idea nasce da un progetto del calciatore spagnolo del Manchester United Juan Mata. L’attaccante ha avviato quest’impresa nel 2018 e da quel momento è stato un susseguirsi di ingressi nella società. Si tratta di rilasciare l’1% del proprio stipendio da cedere per attività a scopo benefico. Allenatori, calciatrici, calciatori, ex calciatori, opinionisti, presidenti e altri membri dello sport spagnolo hanno aderito.

L’allenatore madrileno non ha voluto mancare e per l’occasione ha rilasciato un tweet in cui asserisce il suo ingresso nell’iniziativa. “Sono molto felice di annunciare la mia adesione a CommonGoalOrg – scrive – sosterrò un progetto basato sull’uguaglianza di genere, dove uno dei suoi obiettivi principali è aumentare la partecipazione delle ragazze al calcio per i programmi di sviluppo. Bello partecipare a questo fantastico movimento” conclude. Aznar è solo l’ultimo di una grande lista di personaggi che si sono uniti.

Il movimento Common Goal ci tiene a distanziarsi dal fatto di essere una ONG. Si tratta per lo più di un gruppo di professionisti che raccolgono fondi benefici. Common Goal racchiude al suo interno almeno un centinaio tra organizzazioni umanitarie alle quali vengono destinati i fondi raccolti. Un’iniziativa splendida quella organizzata in Spagna che potrebbe fare la fortuna di chi, al momento, di fortuna non ne ha.

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