Home Blog Pagina 4398

Fiorentina Femminile, Simone Mazzoncini sarà il nuovo DS, ma solo del settore giovanile

Da giorni rimbalza la voce secondo cui la Fiorentina Femminile sarebbe prossima all’ingaggio di Simone Mazzoncini nel ruolo di Direttore Sportivo. Secondo alcune indiscrezioni raccolte sappiamo che sarà così. Mazzoncini ricoprirà la carica dirigenziale in società ma, a differenza di quanto si pensasse, la prima squadra rimarrà fuori dalla sua giurisdizione. Il futuro dirigente si occuperà infatti di tutti i reparti giovanili dalla Primavera in giù. La formazione principale rimane sotto la tutela di Elena Turra e Joe Barone.

Mazzoncini ha lavorato a lungo alla Pistoiese, dove ha ricoperto anche la carica di direttore sportivo della prima squadra. A Pistoia è stato anche responsabile delle giovanili nello stesso periodo in cui lavorava l’allenatore dei portieri gigliato Nicole Melani. I due si ricongiungeranno in viola. Vanta inoltre una preziosa collaborazione con l’agenzia di procura guidata dall’ex DS della Fiorentina maschile Moreno Roggi.

Il nuovo dirigente toscano ricoprirà compiti di scouting per conto della società di Rocco Commisso e coadiuverà tecnici i selezionatori delle categorie inferiori. Mazzoncini avrà occasione di lavorare fianco a fianco con Sauro Fattori. L’ex tecnico della prima squadra campione d’Italia, lavorerà con le bambine dell’Under 10 a partire da questa stagione. Sarà compito del futuro DS occuparsi di scovare elementi per tutte le selezioni capaci di rendere la Fiorentina una squadra sempre più forte anche in ambito giovanile.

Milan femminile, contro la Juventus non ci sarà Simic. Torna Longo

Per la sfida in programma lunedì 5 ottobre a San Siro tra Milan femminile e Juventus, Maurizio Ganz non potrà contare su Julia Simic. La calciatrice tedesca non ha ancora totalmente recuperato dai propri acciacchi fisici e dovrebbe tornare pienamente a disposizione entro fine ottobre.

Chi invece torna ad essere arruolabile è Miriam Longo, totalmente recuperata dopo l’infortunio della prima giornata e pronta a disputare il big match di lunedì in un San Siro purtroppo ancora chiuso al pubblico.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

L’Acf Alessandria vince contro l’Ivrea e rimane in corsa coppa Italia.

L’acf Alessandria dopo il primo turno convincente, contro il Pinerolo, trova la prima vittoria in stagione.

La trasferta contro l’Independiente Ivrea sorride alle grigie, nonostante un primo tempo mentalmente difficile. Nei primi 45 minuti, la squadra allenata da Pino Primavera sembra aver timore di giocare, ricorrendo spesso a lanci lunghi e poca lucidità in fase di costruzione di gioco.

Il primo tempo mostra anche una crescita costante delle atlete di Ivrea che a più riprese arrivano sotto porta senza però trovare fortuna. Specialmente nelle due grandi occasioni a fine primo tempo, complici due parate da parte dell’estremo difensore di Alessandria, Alice Fara. Già grande promessa l’anno scorso.

Un primo tempo a reti bianche ed equilibrato però viene subito stravolto al primo minuto del secondo tempo quando Arroyo da sola riparte e filtra in area insaccando e portando in vantaggio l’Alessandria. Un gol che sblocca anche la squadra, ritrovando concentrazione e sicurezza in fase di attacco.

Il fulmine targato Arroyo spaventa e fa indietreggiare le padrone di casa che tentano una timida ripresa, fermate però nella tre quarti avversaria da una difesa attenta e solida. Al 25′ Vitiello apre tutto per Barbara Di Stefano che da sola in area raddoppia, un’azione nata da una ripartenza e conclusa nel migliore dei modi segno anche di una ripresa generale in termini di mentalità.

La gara, dopo il 2 a 0, si consuma a metà campo con un ultima occasionissima per l’Acf Alessandria, Sofia Bergaglia dopo essersi liberata del difensore chiude troppo l’angolo del tiro spedendo il pallone nella parte laterale della rete. La gara si conclude con il doppio vantaggio delle grigie.

Tre punti che proiettano le Alessandrine al comando del gruppo 16, insieme al Torino Women. Domenica le due si sfideranno per il passaggio del turno. Sia le Grigie che granata dovranno fare i conti con gli infortuni.

Credit photo: Andrea Amato

 

Ali Riley, capitano della Nuova Zelanda: “Il calcio femminile sta finalmente ottenendo l’attenzione che merita’

Alexandra ‘Ali’ Riley non è solo una calciatrice professionista che ha giocato in America, Svezia, Inghilterra e Germania, ma indossa anche la fascia al braccio da capitano della nazionale neozelandese.

Riley è inoltre un’istruttrice sanitaria certificata e gestisce un il suo blog di pasticceria (https://love2eat2love.com). Ultimo ma non meno importante, ospita un suo podcast, “Girls with balls”, dove intervista le sue colleghe calciatrici, facendoci entrare nelle loro vite in modi che non saremmo mai riusciti se non fosse stato per Riley.

Nonostante sia nata a Los Angeles, Riley gioca per la nazionale neozelandese. Nata da madre americana e padre kiwi, ha deciso di esibirsi a livello internazionale per i Ferns nel 2007 e da allora è apparsa più di 130 volte.

Riley spiega ha spiegato come ha vissuto questi “particolari” primi sei mesi del 2020: “Sono stato stressata per questa situazione in diversi modi, per non poter giocare al gioco che amo ma soprattutto per la situazione negli Stati Uniti per quanto riguarda il coronavirus. Non ero nemmeno sicura di come mi sarei dovuta comportare quando sono arrivata in Svezia. Non sapevo se avrei avuto il coraggio di uscire o meno, ma venire qui è stato bello e mi sento al sicuro”.

“Sono grata di potermi sentire al sicuro in questo momento. Penso che tutti abbiamo già imparato molto da questo avvenimento, ma io per prima ho imparato che è essenziale sentirsi sicuri e felici sia mentalmente che fisicamente quando stiamo affrontando momenti difficili della vita”.

Riley ha molte aspettative per concludere al meglio questo 2020 e spera di poter contribuire con la sua esperienza ad un’altra vittoria delle detentrici del titolo di Damallsvenskan, l’FC Rosengård.

“Spero di poter contribuire alla squadra con l’esperienza che ho raccolto negli anni, anni nei quali imparato molto su me stessa come giocatrice. Allenarmi e giocare con alcune delle migliori giocatrici del mondo ha migliorato le mie prestazioni e il mio sviluppo”.

“So cosa si prova a giocare ma so anche cosa si prova a stare in panchina. Ora, al Rosengård, combatterò, e se ne avrò la possibilità, dimostrerò a tutti che merito di essere qui”.

Impossibile non voler parlare con Riley del fatto che la Nuova Zelanda, insieme all’Australia, è stata scelta per ospitare il Coppa del Mondo 2023:

“Non so cosa avrei fatto se non ci fosse stato concesso di ospitare la WWC. È stato un tale sollievo ricevere questa massiccia notizia durante questi tempi difficili. Tuttavia, non ho mai smesso di sperare che il sogno potesse diventare realtà”.

“Lo scorso anno in Francia è stato un torneo incredibile. E per le donne, è stato un enorme miglioramento, ma mi piacerebbe vedere il prossimo mondiale come un’opportunità per renderlo ancora più entusiasmante”.

Per le ragazze che crescono in Nuova Zelanda e vogliono giocare a calcio professionalmente, questo torneo di Coppa del Mondo può essere un punto di svolta. Non esiste ancora un campionato professionistico per le calciatrici nel paese e ciò rende la situazione del gioco femminile molto fragile e poco chiara.

Riley ha parlato chiaramente di ciò che vorrebbe accadesse in Nuova Zelanda dopo la fine del prossimo torneo di Coppa del Mondo:

“Questa è l’opportunità per andare avanti con il calcio femminile in Nuova Zelanda, ed è un’opportunità per noi per farlo insieme. Farò tutto il possibile nei prossimi tre anni in modo che l’esperienza che le persone proveranno quando arriveranno visitare la Nuova Zelanda per il Mondiale sarà la migliore possibile”.

“Non possiamo ospitare una Coppa del Mondo e poi tornare a vedere il calcio femminile come uno sport minoritario. Ci sono molte giovani giocatrici, non solo in Nuova Zelanda, ma in tutto il mondo, che dovremo ispirare per il futuro. La domanda è: cosa farà la Nuova Zelanda al riguardo? Ed è nostra responsabilità dare una risposta con questo torneo”.

Photo Credit: Alexandra Riley Instagram

Visentin: “Nell’intervallo è arrivata la scossa, vogliamo riprendere il cammino in campionato”

Noemi Visentin, attaccante della Lazio Women, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Nel primo tempo della gara di ieri in casa del Brescia non siamo entrate in campo con la giusta mentalità. Con il prosieguo della gara abbiamo trovato la via giusta per rimontare. L’approccio fa la differenza, anche le ragazze in panchina devono dare una mano e subentrare con la testa giusta quando siamo in difficoltà. Chi entra a gara in corso è più determinante, rappresenta la vera forza del gruppo.

All’intervallo ci siamo scosse, il mister con le sue parole ci ha dato la giusta carica e noi siamo state brave a rimettere tutto in campo. Il Brescia ha un buon gioco, fisicamente sono più prestanti ma noi scendiamo sempre in campo con la voglia di imporre il nostro gioco.

Domenica prossima ci attende la gara con il Perugia: dobbiamo trovare il giusto compromesso tra i 10 gol con il Pontedera ed il pareggio amaro in casa con il Cittadella. Il prossimo weekend mette già in palio tre punti importanti”.

Credit Photo: Lazio Women

Il Brixen Damenfußball inizia forte e batte anche l’Isera in Coppa Italia

La seconda partita di Coppa Italia contro l’Isera non è andata tutta come previsto.

Il Brixen Damenfußball ha iniziato forte ed è passato in vantaggio su corner all’ottavo minuto con un colpo di testa di Lena, ma poi la partita si è visibilmente appiattita e le occasioni da entrambe le parti sono state scarse.

Dopo la pausa, la partita ha preso slancio su volontà dell’Isera che voleva il pareggio. Dopo alcuni cambi, è stata una mossa coraggiosa di Hannah che ha sbloccato Anda e quindi ha permesso al Brixen di segnare il secondo gol della partita.
Il Brixen mantiene così la sua rete inviolata ed è pronto ad incontrare il Trento Calcio Femminile la prossima settimana.
Photo Credit: Brixen Damenfußball

Rogério Cabloco: “Non c’è più differenza di genere in Brasile”

É arrivato un annuncio importante nel mondo del calcio, soprattutto nel calcio femminile e in Brasile. Da ora le donne riceveranno la stessa paga che ricevono gli uomini per le partite giocate con la Nazionale. Quindi sì, Formiga, Andressa Alves, Marta, Cristiane e compagne guadagneranno lo stesso di Alisson, Thiago Silva, Casemiro, Firmino e compagni di squadra.

“Da marzo di quest’anno, la CBF ha eguagliato i valori delle tariffe giornaliere e dei bonus tra il calcio maschile e quello femminile”, ha detto il presidente della CBF Rogério Caboclo, “Cioè, le calciatrici donne riceveranno lo stesso dei calciatori uomini durante le convocazioni internazionaliQuello che gli uomini ricevono come tariffa giornaliera per essere in servizio internazionale, lo riceveranno le donne. Quello che guadagneranno per un trionfo o per il superamento di tappe alle Olimpiadi del prossimo anno sarà lo stesso degli uomini. Non c’è più differenza di genere, la CBF tratta uomini e donne allo stesso modo”

Primo esempio reale di questa nuova legge e promessa si può vedere col Tournoi de France di marzo, dove davvero la Nazionale Femminile ha percepito lo stesso di quella maschile per le competizioni svolte.

La CBF ha anche annunciato non uno, ma due ulteriori importanti passi per il calcio femminile brasiliano:

  •  Duda Luizelli, ex nazionale Brasile, è la prima Team Manager donna della Seleção
  • Aline Pellegrino diventa responsabile delle competizioni dopo aver partecipato lo scorso novembre al Women in Football Leadership Program. Un nuovo spunto di carriera per ex difensore e capitano del Brasile.

“Da oggi, il calcio femminile brasiliano è nelle mani di coloro che hanno sempre lavorato con la palla, dentro e fuori dal campo, ha detto Caboclo. “Persone che si sono guadagnate il proprio spazio facendo tutto il possibile mentre giocano e lavorano per essere qui come leader.”

Credit Photo: CBF Lucas Figueiredo/CBF/Flickr

Maria Grazia Balbi, Pomigliano: “Tornare a casa in una società seria ed organizzata è stata una grande opportunità”

Portiere di origine napoletane, ha iniziato la sua carriera nella Domina Neapolis prima di trasferirsi al Chieti, a seguire un biennio in massima serie come riserva nella Pink Bari prima di approdare in serie cadetta con la maglia delle pantere.

A tu per tu con Maria Grazia Balbi, classe 1995, assistita del procuratore Luca Grippo, estremo difensore del Pomigliano, matricola campana imbattuta, autentica mina vagante del campionato di serie B.

Descrizione del tuo ruolo con caratteristiche tecniche
“Il ruolo del portiere è sempre più in evoluzione, oramai per il calcio moderno non esiste più il portiere fisso in area. Oltre, ovviamente, ad essere bravo in porta, il nostro ruolo al giorno d’oggi richiede sempre più una qualità tecnico-podalica alla pari delle giocatrici di movimento per permettere un costrutto celere ed efficace dal basso e per dare sicurezza alla propria squadra in situazioni di pericolo, restando corti con la linea della propria difesa. Per questo è importante lavorare molto in settimana col gruppo per rafforzare certi feelings durante il gioco. Oltre alle caratteristiche tecnico-fisiche è fondamentale la capacità di richiamare la posizione di tutti per l’intero arco della partita. Occorre carisma e personalità per trasmettere alla squadra solo energie positive (in campo e fuori), tenendo sempre alta la concentrazione”.

Esperienze pregresse in carriera
“Dalla serie C Campana con lo Sport Napoli sono passata alla vecchia serie B a gironi con la Domina Neapolis per diversi anni, in cui in contemporanea studiavo e lavoravo. Anni di lavoro e sacrificio che però stanno dando i propri frutti. Ho avuto la fortuna di assaggiare un po’ il calcio americano quattro anni fa a Seattle con l’Olimpyc Soccer Accademy di Giuseppe Pezzano e da lì in poi è stato sempre più un crescendo di opportunità colte al volo. Un anno nel Chieti in serie B, un anno importante sotto il profilo di crescita calcistica, ma che mi ha lasciato tanto amaro in bocca. Quando vado in una squadra mi rendo disponibilissima dall’inizio per tutto il gruppo e la società intera, ma questo non sempre viene capito ed apprezzato e qualche volta se ne approfittano. La delusione di comportamenti di certi personaggi, che al panorama del calcio femminile fanno più danni che altro, non è stata poca, ma come sempre ho avuto l’appoggio della mia famiglia a spronarmi a non demordere ed ho risposto con grande piacere alla chiamata in serie A da parte della Pink Bari. Qui, anche se non titolare, ho trascorso due anni fantastici di crescita sia sotto l’aspetto calcistico che personale, confrontandomi con una realtà di un livello elevatissimo, due anni che mi sono serviti tanto per farmi trovare pronta, poi, alla chiamata del Pomigliano, Società seria e professionale che già sta costruendo tanto per il futuro e alla quale darò tutto il mio apporto e supporto in campo e fuori”.

Le persone che hanno creduto in te in carriera
“In primis tutta la mia famiglia e in particolar modo mio padre e mia madre, i quali da sempre mi seguono con la mia stessa passione per tutti i campi di Italia facendosi conoscere un po’ da tutte le tifoserie, sempre nel massimo rispetto della disciplina sportiva.
E poi in particolar modo il mio ormai Personal Trainer e Mental Coach da anni, Mister Mimmo Durante, il quale ha sempre creduto in me anche quando ero io stessa a non farlo. È stato il primo che ho chiamato quando ho subito l’infortunio al ginocchio poco prima del Lockdown e il primo che mi ha dato fiducia in una riabilitazione già complicata di suo, ma ancora di più a causa di questo periodo Covid”.

I vantaggi di essere seguita dal procuratore Grippo
“Sono sempre stata un po’ restia dall’essere seguita da una figura del genere a causa delle tante storie che si sentono in giro. Ma dell’agenzia FTA mi è piaciuto da subito la chiarezza di intenti e la consapevolezza che nel nostro mondo non si guadagna poichè i nostri rimborsi sono quello che sono e una percentuale su questi introiti sarebbe improponibile per una calciatrice. Luca Grippo conosce il nostro ambiente con le corrispettive dinamiche e lo ringrazio per aver riposto la sua fiducia in me come calciatrice e nel seguirmi assiduamente. Quando c’è da complimentarsi per una prestazione è il primo a farlo, e il primo a correggermi quando sbaglio”.

Le emozioni della gara con la tua ex squadra Pink Bari
“La partita contro la mia ex squadra è stata una delle più emozionanti in carriera. Sapevamo di affrontare un gruppo di serie A sia sotto il profilo di gioco che sotto il profilo mentale ed in settimana abbiamo lavorato tanto col mister tenendo ben conto di ciò, e i frutti del duro lavoro e della voglia di far bene si sono poi visti in campo. Sia vivendo che rivedendo poi la partita, non credo sia emersa la differenza di categoria. Sono stata felicissima di rivedere le mie ex compagne di squadra poichè a causa del lockdown improvviso non ci siamo mai salutate di persona”.

La scelta di approdare a Pomigliano
“Mi sono sentita fortemente voluta per far parte integrante di questo progetto e di questa scalata. Tornare a casa con una società seria quale il Pomigliano è stata una grande opportunità per me. Posso finalmente dare sfogo alla voglia di giocare e di fare bene che mi è stata repressa negli ultimi due anni, insieme a un gruppo che ha la stessa voglia di far bene e portare in alto il nome del Pomigliano. È vero siamo neopromosse, ma stiamo dimostrando di poter dire la nostra sempre in qualsiasi circostanza. Lo abbiamo dimostrato nel pareggio con il Tavagnacco, nella vittoria fuori casa col Cesena e nel pareggio di ieri con una compagine di serie A e continueremo a dimostrarlo partita dopo partita”.

Credit Photo: Facebook Pomigliano

Primavera femminile, Inter- Riozzese Como 5-0

L’Inter vince 5-0 sulla Riozzese Como nella prima partita del Campionato Primavera. Per la squadra di mister De La Fuente, sono andate a segno Mariani, Pavan con doppietta, Marengoni e Colombo.

INTER- RIOZZESE COMO 5-0

Marcatrici: 3′ Mariani, 15′ e 50′ Pavan, 60′ Marengoni, 85′ Colombo

Ottima la prova della Primavera femminile che si impone alla Riozzese Como 5-0, grazie a un importante lavoro di squadra. Le nerazzurre trovano subito il vantaggio con Mariani, per andare poi all’intervallo sul 2-0 grazie alla rete di Matilde Pavan, autrice di una doppietta. L’Inter continua a spingere e crea numerose occasioni, coronate dalle reti di Marengoni e Colombo.

Credit Photo: FC Internazionale Milano SpA

Sassuolo Primavera Femminile: cinquina al Chievo alla prima di campionato

Non poteva iniziare meglio il campionato della Primavera Femminile del Sassuolo, allenata da mister Fabiano Filianti: nel match giocato ieri pomeriggio al Comunale di San Zeno di Mozzecane, le ragazze neroverdi hanno regolato con un sonoro 5-1 le coetanee del Chievo Verona.

Dopo un primo tempo sostanzialmente tranquillo, chiuso in vantaggio per 1-0 grazie al rigore siglato al 19′ da Veronica Battelani e concesso per un fallo di mano di un difensore clivense, nella ripresa sono salite in cattedra Alice Pellinghelli e Giada Aldini. Una doppietta a testa per le due classe 2003, l’una difensore e l’altra attaccante: Alice Pellinghelli ha chiuso la pratica con due colpi di testa al 2′ e 4′ minuto della ripresa, su assist da calcio d’angolo rispettivamente da Giada Aldini e Veronica Battelani.

Al 21′, dopo l’ingresso in campo di Giovanna Coghetto ed Eleonora Bellamico, arriva il 4-0 firmato da Giada Aldini, che supera un difensore in dribbling ed insacca. Al 33′, Francesca De Bona, subentrata a Chiara Binini ad inizio ripresa, smanaccia in angolo un’insidiosa punizione del Chievo, ma non può evitare l’1-4 gialloblu sugli sviluppi del corner successivo. A ristabilire definitivamente le distanze ci pensa ancora Giada Aldini, che spedisce all’incrocio dei pali una punizione da quasi 40 metri: un gol magnifico che suggella i primi tre punti del campionato per le ragazze di mister Fabiano Filianti che, domenica prossima, ospiteranno il Cittadella.

CHIEVO VERONA-SASSUOLO 1-5

RETI: 19′ rig. Battelani, 2’st e 4’st Pellinghelli, 21’st e 36’st Aldini.

SASSUOLO: Binini (1’st De Bona), Sassi, Rossi, Dalla Pria, Marchetti, Pellinghelli (38’st Remondini), Maffei (38’st Pede), Casini, Micheli (14’st Bellamico), Battelani (8’st Coghetto), Aldini.

Allenatore: Fabiano Filianti.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

DA NON PERDERE...