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Sabato al “Tullio Saleri” il primo Open Day Lumezzane VGZ 2020/21

Sabato alle ore 15:00 presso lo Stadio Tullio Saleri si svolgerà il primo Open Day del Lumezzane VGZ della stagione 2020/21.
La giornata, che si svolgerà nel rispetto delle normative Anti Covid-19, è gratuita e aperta a bambine nate dal 2007 al 2015 e ai bambini nati dal 2012 al 2015.

Per ulteriori informazioni contattare il Responsabile Scuola Calcio 2012/13/14 e Tecnico per le attività di base Biagio Telò (333/9149401) oppure alla Responsabile Settore Femminile e attività di base Grazia Bugatti (328/5656558).

Photo Credit: Facebook Lumezzane VGZ

Milan femminile, ammesso l’ingresso di 1000 spettatori contro la Juventus

Quella di lunedì 5 ottobre sarà una giornata storica per il calcio femminile, a San Siro andrà in scena il big match di campionato tra Milan e Juventus. Purtroppo l’emergenza coronavirus impone le classiche restrizioni ma per la gara del Meazza sarà ammesso l’ingresso per mille persone selezionate dal club rossonero.

Ultime dal campo: per la sfida contro la Juventus, Maurizio Ganz difficilmente potrà contare su Julia Simic ma recupera Miriam Longo.

Credit Photo: Milan News 24

Dopo Grace Maher, un’altra stella islandese ritorna in Australia: Laura Hughes va al Canberra United

Pochi giorni dopo che Grace Maher ha annunciato il suo ritorno nella nel Canberra United, in W-League, anche la donna che ha seguito le sue orme sta tornando a casa… la preferita dei tifosi Laura Hughes tornerà nel club australiano la prossima stagione dopo aver giocato per il Thróttur Reykjavík FC nella massima serie islandese.

Hughes, che detiene il record per la seconda esordiente più giovane dello United, quando ha debuttato a soli 15 anni in una vittoria per 5-1 sul Brisbane Roar, ha collezionato 18 presenze con il Canberra United.

“Sono davvero entusiasta di avere l’opportunità di giocare di nuovo per il Canberra United  e non vedo l’ora di lavorare con Vicki e vedere cosa possiamo ottenere come club”, ha detto Hughes.

“Adoro lo United e non c’è altra squadra di cui preferirei far parte. Sto solo facendo il conto alla rovescia fino a quando non potrò indossare quella maglia e giocare per i tifosi al McKellar Park”.

L’allenatrice del Canberra United Vicki Linton ha dichiarato di essere felice che Hughes si sia impegnata nuovamente con il Canberra United: “Sarà fantastico riavere Laura dopo aver trascorso quest’anno in Islanda”, ha detto Linton “Non vedo l’ora di lavorare con lei e vedere cosa può portare alla squadra in questa stagione”.

Photo Credit: Canberra Weekly

Vittorio Veneto-Padova finisce con un pari a reti inviolate

L’Open Day casalingo della nuova stagione rossoblù ha il profumo, intenso e pungente, di una disfida a dorso d’equino tra corsi e ricorsi storici e geografici, impreziosita da grandi ex e con in palio una succulenta porzione di red carpet verso la fase successiva del tabellone di Coppa Italia. Impossibile ridurre a semplice beta test di una domenica di inizio autunno – a maggior ragione dopo lo spumeggiante successo esterno vittoriese sul campo del Le Torri – la sfida di Colle Umberto tra le Tose “work in progress” di mister Massimo Zoni e il Padova delle “fu rossoblù” Valentina Dal Pozzolo, Margherita Zanon e Vanessa Stefanello, a sua volta a quota 3 punti nel Girone di Coppa dopo la vittoriosa prèmiere casalinga contro il Portogruaro.

Corroborato da diverse indicazioni interessanti maturate nel roboante successo in terra vicentina, coach Zoni – al debutto interno assoluto sulla panchina della Prima Squadra rossoblù – cristallizza il proprio 4-2-3-1, con un’unica variazione sulle mattonelle della fascia offensiva di sinistra: a guizzare sull’out mancino dal 1′ c’è infatti “fast&furious” Ilaria Mella in luogo di capitan Karin Mantoani, ai box per un piccolo acciacco fisico. Per il resto, plotone vittoriese sapido e intatto, a partire dalla custode del fortino Alice Bonassi e dalla retroguardia assemblata tra le “CarlottRe” Modolo-Martinis-Gava e il “faldin” mancino Monica Furlan.

A centrocampo, accanto al capitano honoris causa Laura Tommasella, continua l’apprendistato di Gaia Maria Sovilla da co-starring nei ciak del gioco rossoblù. In avanti, oltre a Mella sulla sinistra, altra chance per le due new entry Francesca Molinaro sulla fascia opposta e Elena Govetto sulla trequarti; dulcis in fundo, a chiudere il lotto offensivo non può mancare, specie dopo la tripletta al Le Torri, l’ariete rossoblù Giulia Trevisiol.

Il Permac aggredisce la contesa con buona lena sin dalle primissime battute di gioco, mettendosi in luce sul fronte offensivo dopo appena 5′ – interessante incursione di Trevisiol, in fuga sulla fascia di sinistra, e pallone al centro per Govetto, anticipata di un soffio – e sfiorando di netto la marcatura del vantaggio all’11′, con la rasoiata di Sovilla dal limite, su assist di tacco di Mella, ad accarezzare il montante alla destra del portiere patavino Polonio. Le ospiti, trascinate da un’attivissima Vanessa Stefanello pronta a svariare su tutto il fronte offensivo, provano a buttarla sulla garra più nel tentativo di spezzare le fitte trame della circolazione di palla rossoblù che non di creare effettive minacce nel cuore della zona rossa di casa presidiata da Bonassi. Le Tose, dal canto loro, quando accelerano sanno come spaventare le avversarie, ma sprecano qualcosina di troppo in superiorità numerica offensiva ai minuti 18 e 22: in entrambi i casi è Mella, imbeccata con efficacia dalla coppia Govetto-Trevisiol, a difettare in tempismo e precisione nel lanciare il solitario guanto di sfida da buona posizione alla garitta difesa da Polonio. In deficit di cinismo, il Permac rischia di subire la beffa sul primo tiro in porta ospite al 25′, ma Bonassi è taumaturgica nel levare in tuffo dall’angolino destro la conclusione di Stefanello su passaggio errato di Modolo all’altezza del limite dell’area. Il pericoloso scampato rintuzza l’orgoglio delle Tose, che tornano a bussare a nocche prorompenti alla porta degli ultimi 16 metri patavini. Le migliori occasioni passano tutte sulle zolle e sui piedi di Ilaria Mella, a tratti però imprecisa – minuto 29′, alla conclusione dal vertice destro dell’area piccola – e a tratti sfortunata – miracolosa Polonio 6 minuti dopo nell’oscurarle col corpo lo specchio della porta, a conclusione dell’ennesima sgroppata offensiva di un’instancabile Elena Govetto. La prima frazione di tempo si chiude con entrambi i portieri ancora sugli scudi, prima Bonassi abile nel domare una botta a filo d’erba di Sarain su punizione, poi ancora Polonio in spaccata sulla penetrazione di Govetto dal fronte di destra.

La ripresa si apre con un triplo avvicendamento in casa Padova, specchio di una certa insoddisfazione da parte del mister ospite Di Stasio verso le proprie protagoniste in campo. Le novità tecnico-tattiche patavine, in effetti, creano qualche apprensione al Permac soprattutto nel primo, accademico quarto d’ora di secondo tempo. A guidare le folate biancoscudate c’è la solita grande ex Stefanello, alla conclusione sia al 55′ e che al 62′, in quest’ultima occasione dopo aver fatto ballare la samba alla difesa vittoriese e con palla pronta a dare del “tu” al palo destro della porta di Bonassi. Le Tose fiutano l’aria e riprendono a mano a mano il coraggio tra le dita, tornando a pungere con passione su entrambi i fronti esterni d’attacco. Alla volenterosa “produzione propria” rossoblù si associa però una rinnovata tendenza a qualche spreco di troppo: al minuto 68, su invitante traversone di Mella da destra, Govetto e Gava finiscono addirittura per disturbarsi nel cuore dell’area di rigore, centrando poi la solitaria Dal Pozzolo appostata al limite dell’area piccola a protezione del proprio estremo difensore. La contesa si fa nervosa sul finale, colpa di un arbitraggio poco connesso alle dinamiche del match e che finisce per alimentare inutili risentimenti tra campo e tribuna. La stanchezza, fisica e mentale, finisce per avvolgere le protagoniste in campo, soprattutto le Tose di fatto prive di cambi. Negli ultimissimi istanti ci vogliono allora i guantoni friulani di Alice Bonassi per disinnescare un’inzuccata di Sarain su angolo da destra di Stefanello e un’incursione last minute di Gallinaro tra le fitte maglie delle attente centrali difensive rossoblù.

Finisce con un pari a reti inviolate, e qualche piccolo rammarico proporzionale al numero di occasioni non sfruttate, il debutto stagionale delle Tose tra le plaudenti spire del popolo rossoblù. Tra sprazzi di buon calcio e (com’è ovvio che sia) diversi meccanismi da oliare, si può guardare con fiducia al terzo e ultimo atto di questo girone eliminatorio di Coppa Italia, domenica prossima in casa del Portogruaro. Work hard, play harder.

Photo Credit: Vittorio Veneto Calcio Femminile

Cadbury collaborerà come partner della Federazione Australiana nell’iniziativa “National Women in Sport”

La Federcalcio Australiana (FFA) ha annunciato di aver firmato un accordo di partnership di due anni con il rinomato marchio di cioccolato Cadbury, con la società che diventerà partner ufficiale delle Westfield Matildas fino al 2022.

La partnership di Cadbury con FFA e Westfield Matildas costituirà una parte fondamentale dell’imminente iniziativa National Women in Sport, che vedrà protagoniste importanti atlete australiane di quattro sport differenti ma che condividono le loro storie uniche e sostengono di crescita e sviluppo dello sport femminile.

Con molte ragazze che abbandonano lo sport durante l’adolescenza, l’iniziativa mirerà a ispirare le ragazze a continuare a praticare sport e incoraggiarle a superare le barriere che possono incontrare.

L’amministratore delegato della FFA, James Johnson, ha dato il benvenuto a Cadbury nella famiglia dei partner della FFA e ha affermato che assicurarsi il sostegno di un altro marchio iconico per la squadra sportiva nazionale più coinvolgente dell’Australia darà un grande impulso.

“Le Westfield Matildas sono un marchio contemporaneo e molto ben riconosciuto. E siamo lieti di aver stretto una partnership molto positiva di due anni con Cadbury“, ha affermato Johnson.

L’iniziativa National Women in Sport di Cadbury, mira a incoraggiare le ragazze e le donne a “mettersi in gioco” mantenendo o iniziando il loro coinvolgimento con lo sport e promuovendo modelli di ruolo positivi. Questa mentalità si allinea perfettamente con l’ethos più ampio delle Westfield Matildas e con i gli obiettivi della FFA di guidare la crescita del calcio femminile.

La FFA crede fortemente che il calcio femminile rappresenti la più grande opportunità di crescita per il calcio australiano e lo ha dimostrato nella stesura degli XI Principles For the Future of the Australian Football [https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile-internazionale/australia/la-federcalcio-australiana-ha-pubblicato-un-documento-che-illustra-i-principi-per-sostenere-lo-sviluppo-e-la-crescita-del-calcio-in-australia/],  documento di discussione che delinea l’ambizione della FFA che l’Australia diventi il centro del calcio femminile nel continente Asia-Pacifico.

Photo credit: Westfield Matildas

Silvia Chiellini, Livorno: “Il ritorno in amaranto? Scelta di cuore, puntiamo al salto in C”

Il Livorno femminile sarà, come nella passata stagione, ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza toscana. La società labronica, cara al presidente Giada Bellandi e al capitano Glenda Giuliani, verrà diretta dal tecnico Flavio Carola. In forza alle amaranto è tornata, in questa estate, Silvia Chiellini, difensore centrale classe ’97 sorella di Giorgio calciatore della Juventus. Abbiamo raggiunto per qualche battuta il nuovo innesto livornese, che aveva vestito già la casacca delle toscane per tre stagioni.

Silva come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Mi sono innamorata di questo sport fin da piccola. Vedevo giocare spesso i miei fratelli, e forte era la voglia di potermi aggregarmi a loro. Ho iniziato il mio vero percorso nel calcio, però, a 16 anni nel Livorno”.

Negli ultimi 4 anni hai giocato in Spagna. Che esperienza è stata per te?
É stata un esperienza bellissima, mi sono tolta molte soddisfazione sia a livello personale sia a livello calcistico. Ho vinto il mio primo campionato di Serie C, giocando successivamente nella categoria superiore crescendo sia come persona che come calciatrice. A livello tecnico credo che la Spagna sia una categoria sopra rispetto all’Italia, lì le ragazze fin da piccole iniziano a giocare a fútbol sala, il nostro calcetto, e sviluppano una tecnica e una rapidità paurosa. Per questo in Spagna il gioco é molto più veloce e meno fisico.
C’è da dire che tatticamente e soprattutto a livello difensivo la maggior parte delle squadre sono mediocri. Loro prediligono e curano il gioco d’attacco e trascurano tantissimo la fase difensiva, cosa che in Italia non succede”.

Quali esperienze hai maturato prima di andare in Spagna?
Ho cominciato nelle fila del Livorno, dove per 3 anni ho fatto spola tra la Juniores e la prima squadra. Mi ricordo la felicità del mio primo allenamento, finalmente potevo coronare il mio sogno di giocare a pallone in una vera squadra femminile”

In estate il tuo passaggio al Livorno. Cosa ti ha spinto a sposare il progetto labronico?
Sinceramente quando tornai dalla Spagna, già sapevo che il mio futuro era nel Livorno perché è la squadra della mia città e sono troppo legata ai colori amaranto. La sento un po’ come la mia famiglia e l’emozioni che provo quando gioco con questi colori non le ho mai provate con nessun’altra squadra. Quindi decisi di telefonare all’allenatore del Livorno che mi espose i progetti futuri del club, non esitai un secondo a dirgli che poteva già considerarmi una calciatrice amaranto”.

Come preparetete il prossimo torneo. Con quali ambizioni affrontere il campionato?
Siamo un gruppo giovane, ma nonostante questo ci sono molte ragazze esperte che hanno giocato nelle massime categorie. Ora dobbiamo allenarci duro e soprattutto creare una squadra. Non basta, a mio avviso, avere calciatrici forti se poi non c’è unione in campo.
La nostra ambizione è sicuramente quella di vincere il campionato di Eccellenza e conseguire la promozione in Serie C, ma il cammino è lungo e difficile anche perché ci sono tante squadre molto forti che ci possono tenere testa.
Senza dubbio dopo questa lunga pausa non vediamo l’ora di scendere in campo e dimostrare tutto il nostro potenziale”. 

A tuo avviso come sta crescendo il calcio femminile?
Abbiamo fatto passi da gigante rispetto a 3-4 anni fa. Con l’entrata delle grandi squadre maschili, nel calcio femminile,  il movimento si sta sviluppando sempre di più. Ci sono persone che investono in questo mondo e molta gente che si sta appassionando al calcio femminile. Noto, con gioia, la voglia delle bambine nell’avvicinarsi al calcio, inoltre piano piano stiamo arrivando anche al professionismo per le donne”.

Il tuo più bel ricordo legato al mondo del calcio?
Sicuramente la vittoria del campionato di Serie C, in Spagna, con il Ciudad de Murcia, 3 anni fa, è stata per me una grande soddisfazione e un piccolo sogno che si è realizzato”.

Real Madrid-Barcellona in attesa dell’orario del match

Real Madrid femenino Primera Iberdrola
Real Madrid femenino Primera Iberdrola

Real Madrid e Barcellona si affronteranno questa settimana nella prima giornata della Primera Iberdrola. Resta da decidere l’orario del match per i diritti televisivi. Sarà la prima volta che si affrontano Real Madrid e Barcellona nel campionato di calcio femminile con le blaugrana che sono favorite dato che sono le attuali campionesse in carica e semifinaliste nell’ultima Women’s Champions League.
Il Real Madrid invece ha giocato una sola amichevole ma ha la massima motivazione dato che si tratta della prima partita ufficiale della blancas.
La Primera Iberdrola inizierà sabato 3 ottobre con 3 partite. Apre il campionato Logroño-Levante a Las Gaunas alle 11.30 nella Rioja. Alle 16 ecco un match spettacolare Athletic-Depor tra due delle sorprese della scorsa stagione. Alla stessa ora le vicecampionesse dell’Atlético Madrid sfidano l’Espanyol, ultimo nella scorsa Primera Iberdrola e ancora alla ricerca della prima vittoria in una gara ufficiale nel 2020.
Si prosegue domenica con Sporting Huelva vs Valencia alle 11 e sempre alla stessa ora ecco Eibar-Betis. Alle 12 le neopromosse del Santa Teresa sfidano il Sevilla. Chiude Granadilla contro Madrid cff all’Estadio La Palmera di San Isidro, Tenerife alle Canarie. Rimandata Real Sociedad vs Rayo Vallecano perchè le franjirrojas hanno iniziato in ritardo la preparazione per la mancanza del protocollo covid per il calcio femminile.

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Calendario prima giornata:

Sabato 3 ottobre:

h 11:30 Logroño-Levante

h 16:00 Athletic-Depor

h 16:00 Espanyol-Atletico Madrid

Domenica 4 ottobre:

h 11:00 Sporting Huelva-Valencia

h 11:00 Eibar-Betis

h 12:00 Santa Teresa-Sevilla

h 13:00 Granadilla-Madrid CFF

Orario da definire: Real Madrid-Barça

Rimandata: Real-Rayo

Manca da decidere quindi l’orario di Real Madrid-Barcellona per la questione dei diritti televisivi. Infatti i club hanno denunciato il decreto del Governo alla Commissione Nazionale dei Mercati e della Competenza. In questo decreto, si attribuiva alla RFEF la possibilità di commercializzare i diritti della Primera Iberdrola anche se 13 dei 18 club hanno contratto con Mediapro fino al 2022. Ma al di là della querelle televisiva, siamo tutti pronti a gustarci questo meraviglioso spettacolo del calcio femminile.

Photo: Real Madrid Femenino, Instagram

Arife Ibrahimi, Eretum Monterotondo: “Questo sarà il nostro campionato”

L’Eretum Monterotondo è un club laziale che dal 2011 ha la propria squadra femminile. La società capeggiata dal presidente Dino Alessandri annoverà nel suo organico Arife Ibrahimi. La calciatrice venticinquenne, di origine kosovara cresciuta a Fonte Nuova, è una centrocampista alle dipendenze dell’allenatore Fabio Bubbico, assistito dal vicepresidente Paolo Alessandri. Abbiamo raggiunto, per qualche battuta, il capitano del sodalizio gialloblù.

Arife come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Mi sono avvicinata al mondo del calcio sin da piccola, giocando nel cortile con i miei amici, una volta finita l’esperienza sportiva con il judo. Ho iniziato a giocare al calcio a 11 con la maglia dell’Eretum. Un’amica mi parlò di questa squadra, andai a fare un allenamento ed è scoccata la scintilla, tanto che da lì non smisi più di giocare a calcio”. 

Sei una fedelissima di questa squadra vero?
“Con questa maglia ho avuto l’opportunità di cimentarmi nel calcio. Ringrazierò sempre la società, il Presidente e tutti i dirigenti, per averci dato e continuare a darci l’opportunità di divertirci praticando lo sport che amiamo e per l’attenzione che hanno nei confronti del calcio femminile. Un interesse non comune, basti pensare che dallo scorso anno è attiva anche una Scuola Calcio femminile, esperienza più unica che rara nel nostro territorio. Mi preme, ringraziare anche il nostro sponsor storico, la Electron di Sandro e Domenico Ricciardi, che vengono a seguirci e sostenerci molto spesso anche allo stadio”. 

Negli ultimi sei anni hai raggiunto anche qualche piccolo traguardo personale vero?
“Si, ho maturato esperienze calcistiche con la Rappresentativa Regionale Under 23, nel 2017, al Torneo delle Regioni in Trentino e, nel 2019, al Torneo Caput mundi, come fuori quota della squadra. Da 6 anni ormai faccio parte della famiglia dell’Eretum Monterotondo che mi ha portato, giorno dopo giorno, a raggiungere questi piccoli traguardi”.

Come è andata per voi la scorsa stagione?
“Lo scorso anno eravamo partite con degli obiettivi precisi, essendo arrivate la stagione precedente seconde a due punti dalla prima in classifica. Eravamo pronte a riscattarci per quel boccone amaro, ma purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto. Questo anche a causa di fattori esterni e di una serie ripetuta di infortuni, tra i quali il mio, che ci hanno impedito fino a gennaio di avere l’organico al completo. Con il campionato ormai compromesso, stavamo mettendo tutte le energie sulla Coppa Lazio, interrotta purtroppo a causa della pandemia”.

Partirete cariche per il prossimo campionato quindi?
“Il Covid ha chiuso anzitempo una stagione comunque deludente, questo ci deve dare ancora più forza in vista della prossima stagione in cui vogliamo essere protagoniste e arrivare dritte all’obiettivo prefissato. Dopo gli avvenimenti della scorsa stagione, abbiamo ora la carica giusta, ci sentiamo pronte e non vediamo l’ora di scendere in campo e dimostrare veramente di che pasta siamo fatte. Ci stiamo allenando bene curando ogni minimo dettaglio per fare veramente la differenza”. 

Come vedi oggi il calcio femminile?
“Prima dei recenti Mondiali purtroppo il calcio femminile non era molto conosciuto, quasi non ci prendevano sul serio quando dicevamo che giocavamo a calcio. Dopo il Mondiale invece soprattutto nella gente si riscontra subito una certa attenzione, se non ammirazione in più. Ci siamo tutte immedesimate in quelle ragazze mondiali, nonostante tutte le avversità sono riuscite ad arrivare a un buon risultato. Credo che sia una caratteristica proprio delle donne, testarde, motivate, con una passione così grande impossibile da fermare e da spegnere tanto facilmente. Dopo i mondiali abbiamo riscontrato subito il cambiamento, si sono iscritte molte più squadre nel campionato, che oggi è ancora più bello e entusiasmante perché abbiamo la possibilità di confrontarci con molte più squadre rispetto agli anni scorsi”. 

Quale momento della tua carriera ricordi con piacere?
“Il mio ricordo più bello è sicuramente la partita contro la Res Roma nella stagione 2018-2019, dove ci giocavamo il primo posto in campionato.. Difficile descrivere le emozioni di quella partita, la sensazione straordinaria di dovercela mettere tutta per te, per le compagne, per il mister, per lo staff e per i tifosi, lo stadio pieno di gente a seguirci. È stata una vera partita di calcio ed è stato veramente straordinario sentire il tifo dagli spalti e ascoltare i complimenti, a fine partita. Tante erano le persone del pubblico che non ci avevano mai seguito, e che si dicevano pentite per non averci seguito sin dall’inizio. Una grande e bella soddisfazione, il nostro sogno ora è quello di riuscire a riproporre partite come quelle, intense e di qualità e con uno stadio pieno, ovviamente una volta sconfitto il virus e in totale sicurezza”.

Accordo tra Brescia Calcio Femminile e Brescia Calcio BSFC

Appartenenza, valori, ambizione e voglia di rendere orgogliosa la Città di Brescia.

Questi i principi che hanno portato al primo accordo storico tra Brescia Calcio BSFC e Brescia Calcio Femminile. Un sodalizio che è, di fatto, una novità assoluta nel panorama calcistico cittadino e ha l’obiettivo di portare i colori biancoazzurri sempre più in alto. Un segnale di Forza, Unione e soprattutto Ripartenza dopo un anno difficile per la nostra Città dovuto all’emergenza Covid-19, ma che ha dimostrato come INSIEME si possano superare anche i momenti più dolorosi.

Brescia Calcio Femminile e Brescia Calcio BSFC inizieranno una proficua collaborazione per lo sviluppo e la crescita del Settore Giovanile che porterà BCF a far parte delle “Società Affiliate”.

Una stretta di mano, quella tra il Presidente Massimo Cellino e Giuseppe Cesari, che entra di fatto nella storia cittadina, perché INSIEME siamo più forti.

Massimo Spagnolli, Trento Calcio Femminile: “Una vittoria sofferta ed importante; abbiamo concrete possibilità di passare il turno”

Secondo turno di Coppa Italia, il Trento guadagna 3 punti importantissimi, ecco le parole di mister Massimo Spagnolli: “Una vittoria sofferta ed importante – sottolinea Spagnolli – che ci permette di affrontare l’ultima sfida con il Brixen con concrete possibilità di passare il turno. Sono particolarmente contento di non aver preso gol, la solidità difensiva è un aspetto che considero importante e le ragazze lo sanno. E poi sono contento per Lenzi che oggi è rientrata in campo dopo un grave infortunio.”
Photo Credit: Trento Calcio Femminile

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