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Ilaria Toniolo, Cittadella: “Cercheremo di migliorarci e da ora in poi faremo grandi cose”

È stato un esordio amaro quello per Ilenia Nicoli sulla nuova panchina del Cittadella. L’1-3 rimediato contro il Como ha destabilizzato i piani dell’allenatrice appena insediatasi. Ovviamente a condizionare la prestazione dell’ex Primavera del Sassuolo  c’è stato il poco tempo passato con le sue nuove giocatrici. Sulla partita casalinga contro le comasche è intervenuta l’estremo difensore veneto Ilaria Toniolo ai microfoni societari.

“È stata una partita un po’ particolare, con due rigori non è semplice rialzarsi dopo i gol” afferma l’ex Chieti. “Poi anche l’espulsione dove siamo rimaste in dieci a metà del primo tempo però faccio grandi complimenti alla squadra perché ha saputo rialzarsi e non ha mai mollato fino alla fine”.

Ora bisogna mettersi alle spalle questa sconfitta e pensare al futuro della squadra. “Nonostante il buon gioco, anche se il risultato non è arrivato, cercheremo di migliorarci in allenamento e sicuramente da ora in poi faremo grandi cose!”

Il prossimo impegno doveva essere la sfida valida per la fase a gironi della Coppa Italia contro il Florentia San Gimignano. Purtroppo, a causa dell’elevato numero di contagiate all’interno del roster del Cittadella, la FIGC ha disposto il rinvio della partita a data da destinarsi.

L’impatto su Instagram dei trasferimenti di Tobin Heath e Alex Morgan

L’arrivo in Women’s Super League delle campionesse del mondo quali Tobin Heath ed Alex Morgan ha sicuramente portato tanto al calcio europeo a livello di gioco e soprattutto una maggiore visibilità ed attrazione da parte dei fan.

Ma a livello di numeri, quanto è cresciuta la pagina Instagram di queste due atlete dopo un mese dall’arrivo in Inghilterra?

Tobin Heath
Prima dell’arrivo in WSL: 726905 followers
Dopo un mese dalla firma in WSL: 732129 followers
Δ: +5224 followers

Alex Morgan
Prima dell’arrivo in WSL: 9183058 follower
Dopo un mese dalla firma in WSL: 9260334 followers
Δ: +77276 followers

Come si può osservare, entrambe hanno avuto un’ovvia crescita a livello dei propri social media. È veramente interessante, vedere però la differenza dell’aumento di followers tra le due atlete. Entrambe campionesse del mondo, entrambe hanno giocato in NWSL ed entrambe ora in WSL. Perché questo ampio margine di diversità?

Vi sono fattori esterni da considerare oltre quelli strettamente legati alla performance stessa delle atlete con un background simile. Morgan è un volto più conosciuto a livello di media a livello globale grazie ad importanti partnerships, sponsorships, premi vinti ed alta condivisione di momenti di vita sui propri social. La visibilità di Morgan è chiaramente più alta rispetto a quella di Heath.

Credit Photo: Craig Mitchelldyer

Paolo Tosetto, Responsabile Calcio Femminile Veneto: “I contagi esulano dall’ambito calcistico. Contento per la crescita del movimento nel sud Italia”

“Non posso confermare se siamo l’epicentro della seconda ondata ma stavolta c’è una diffusione capillare”. Parla così Paolo Tosetto, responsabile del settore calcistico femminile della regione Veneto nonché membro del consiglio federale. “Abbiamo avuto alcuni casi, fortunatamente quasi tutti asintomatici o con lievi disturbi sintomatici, ma quasi tutti i contagi provengono da attività extra calcistiche”. L’Italia si trova a far fronte ad una nuova ondata di Covid. Il dirigente veneto, interpellato da noi sulla questione, ci ha aiutati a comprendere come far fronte a questo periodo difficile, relazionandoci poi sul futuro del movimento in rosa.

Un nuovo lockdown sembra essere alle porte. Lei ritiene sia una decisione giusta?E’ una domanda difficile a cui rispondere. Personalmente mi allineo a quanto espresso dai vertici federali e dai comitati regionali. Siamo rammaricati del fatto che le nostre predisposizioni a livello di sicurezza per poter andare avanti nell’attività siano insufficienti. Dalle nostre società c’era stato un rispetto totale con tanto di investimenti per farne fronte. Siamo colpiti da questo scenario. Forse siamo stati troppo ottimisti. Vediamo cosa succede. Sono preoccupato. Non è facile giustificare quanto è stato fatto fino ad ora.

Il Veneto è al centro della seconda ondata, quanti casi di Covid sono stati comunicati nel vostro territorio?
A marzo ci siamo ritrovati fermi in tutte le regioni con il virus che colpiva a macchia di leopardo. Se volessimo parlare di focolai, qui in Veneto non ce ne sono stati. Solo casi singoli.

Lei teme una nuova sospensione definitiva delle attività?
Non essere preoccupato significherebbe esser fuori dal mondo. Il timore c’è, tanto che a livello organizzativo abbiamo predisposto il calendario con delle finestre importanti che ci consentirebbero di concludere in maniera accettabile l’attività entro fine giugno. Abbiamo fatto una conferenza di presentazione alcuni giorni fa su quelle che sono le attività in Veneto a livello di campionato, spiegando alle società, visti i primi casi, che consideriamo questa stagione sportiva come un campionato nel campionato. Ci siamo noi e c’è il virus. E’ una partita contro il Covid e sono piuttosto sicuro che riusciremo a concludere la stagione in un modo o nell’altro.

Il Veneto è una regione ricca in termini di calcio femminile. Quanta importanza avete dato allo sviluppo di questo sport?
Visti i miei trascorsi i consigliere federale nazionale è un argomento che apprezzo. Questa regione ha sempre dato lustro a questa professione sportiva. Non dimentichiamoci che da qui sono provenute calciatrici del calibro di Carolina Morace o Betty Vignotto, senza dimenticarci di Manuela Giugliano. Prima della pandemia, le società che si sono iscritte ai vari campionati giovanili sono aumentate del 40%. Molte non sono riconducibili a club professionisti. Il nostro operato è coprire il territorio sfruttando scuole e settori giovanili. Per farlo dobbiamo puntare sulle società dilettanti. I nostri sono numeri enormi ma faccio i complimenti alle altre regioni perché, di recente, ho avuto modo di leggere un articolo molto interessante. Il numero di società che investono nel femminile sta crescendo nel centro e sud Italia. Ciò renderà il calcio fruibile e considerato da quelle bambine e ragazze le quali non avevano modo di accedervi. Cominciamo a vedere dei risultati.

E quali sono i vostri piani per il futuro?
Consolidare gli obiettivi raggiunti a livello giovanile e migliorarli se possibile a partire dalla prossima stagione. Il vero obiettivo è quello di perdere meno atlete durante il salto dall’attività giovanile a quella juniores o di prima squadra. Vogliamo che quella totalità di appassionate che praticano questo tipo di sport trovino, al di là delle loro capacità, la possibilità e l’opportunità di giocare nella categoria che preferiscono. L’impegno è quello di trasformare queste calciatrici in future professioniste o in semplici appassionate operanti nei campionati provinciali e regionali. Un altro dato, che non riguarda solo il femminile, è che la passione del calcio è data da coloro che vorrebbero giocarlo non solo a livello professionale ma anche dilettante. Vogliamo permettere a queste atlete di farlo senza dissipare i loro sacrifici.

Avvento del professionismo cosa comporterà?
Mi auguro comporterà una condivisione a raggiungere dei traguardi fin troppo dovuti, riconoscendo a queste atlete di valore quei diritti basilari a livello lavorativo. Verranno tutelate sotto questo assetto. Purché il percorso, rispetto al maschile, venga compiuto bene. Auspico che quell’aspetto che contraddistingue il calcio femminile, fatto di naturalezza e sana passione, che ha reso simpatico questo movimento, non venga perduto. E’ un valore aggiunto che può distinguere le donne dai maschi.

Quale scenario avremmo di fronte se non ci fosse stata la pandemia?
Se dovessimo parlare a livello giovanile femminile i numeri sono rimasti positivi. L’Impatto è stato minimo su questa categoria. Il Covid ha colpito pesantemente le prime squadre. E’ stato un freno non banale per i piani di sviluppo e di rafforzamento dei club di serie A e B. I protocolli per procedere nell’attività sono molto costosi, quindi il rischio è che un rallentamento di questo processo al vertice sia reale. La Federazione deve fare in modo che il tessuto non venga intaccato. Ci sono società preparate e motivate pronte a farsi valere a livello nazionale e internazionale.

Tatiana Bonetti, Fiorentina Femminile: “Sabatino che esperienza. Neto una fuoriclasse”

Tatiana Bonetti ha rilasciato una lunga intervista al giornalista Luca Calamai. Le parole della numero 10 sono andate sulle pagine della Guida al campionato del Brivido Sportivo. Sono le prime parole dell’attaccante viola pronunciate a seguito del terremoto che l’ha vista come perno centrale. Dopo aver sfiorato la maglia dell’Atletico Madrid, la calciatrice è pronta a rimettersi in gioco con la Viola.

Marta è la calciatrice che più ammiro e a cui mi ispiro. Daniela Sabatino ha un’esperienza pazzesca. Sa sempre dove farsi trovare. Stiamo iniziando a trovare un’intesa. Voglio migliorarmi sempre di più e raggiungere obiettivi importanti sia con la Fiorentina sia a livello personale”. Il momento attuale della compagine gigliata non è dei migliori, “abbiamo tanta qualità. Dobbiamo solo trovare una quadra del cerchio che ci consenta di esprimerci al meglio. La Juventus rimane la squadra da battere, ma anche il Milan è diventato una corazzata. Le bianconere si conoscono bene e hanno avuto bisogno solo di pochi innesti mirati”.

A proposito del Presidente Rocco Commisso, Bonetti ne parla ammirata “Ha un’umiltà pazzesca ed è riuscito a regalare un grande entusiasmo alla città. Tiene tantissimo a noi e ci segue costantemente anche se vive negli Stati Uniti. Joe Barone? E’ un punto di riferimento. Sappiamo che è molto impegnato e non possiamo averlo sempre al nostro fianco. Ma è una presenza che trasmette sicurezza alla squadra”. 

Interessante la questione che lega Firenze e la squadra femminile: “io sono qui sin dalla nascita della società. I tifosi ci hanno sempre supportato e voluto bene e le cose sono migliorate. Ci seguono ancora più persone e con una passione sempre maggiore. Questo ci consente di scendere al campo più concentrate e vogliose di dare il massimo. Ogni goal che faccio ha una sua storia. Mi piace ricordarmeli tutti. Vorrei tanto entrare nel giro della Nazionale in pianta stabile”.

Su Claudia Neto“è’ una fuoriclasse. Ha avuto una carriera straordinaria”. Il futuro è abbastanza complesso, ma Bonetti sembra convinta: “il nuovo centro sportivo deve essere a nostra seconda casa. Non vediamo l’ora di trasferirci lì. Professionismo? Darà la possibilità a queste ragazze di rendere questo sport un mestiere a tutto tondo. A livello extracalcistico mi piace andare a pesca e uscire con gli amici”

Sui modelli calcistici: Del Piero e Messi sono due campioni che seguo molto volentieri. Persone capaci di far parlare di loro per quello che danno e fanno in campo mantenendo un’invidiabile privacy fuori dal campo” conclude l’atleta lombarda.

Credit Photo: Alessio Boschi

#SoloRa: Linda Giovagnoli alla “Basilica di Santa Maria in Porto”

Punto fermo tra le difese giallorosse, Linda Giovagnoli ha solo 18 anni, ma sembra abbia l’esperienza di una veterana, gioca con grande tranquillità e sicurezza. In uno degli ultimi articoli di una testata giornalistica di calcio femminile, è stata inserita nella lista dei “Difensori che diventano attaccanti” e come dargli torto.
La ragazza, infatti, presenzia ormai da tre anni al Ravenna Women FC e alla sesta giornata di campionato (2020/2021) ha già messo a referto 2 reti decisive per la squadra. Fuori dal campo è una ragazza energica e disponibile, che cerca di far combaciare la vita calcistica con l’ultimo anno di studi al Liceo scientifico sportivo a Cesena, il tempo libero è dunque limitato e prezioso, ma nonostante questo riesce comunque a dedicarsi ai suoi interessi e alle uscite con gli amici.

La Basilica di Santa Maria in Porto è un dei più importanti luoghi di culto cattolico della città. I canonici lateranensi, ai quali si rendeva necessaria una nuova sede dopo l’abbandono della chiesa di Santa Maria in Porto Fuori, completarono la costruzione del monastero, oggi sede del Museo d’Arte della città, all’inizio del XVI secolo. Nel transetto della chiesa è conservato, il bassorilievo di marmo della Madonna Greca, Patrona di Ravenna. Secondo la tradizione, l’immagine giunse a Ravenna miracolosamente da Costantinopoli nel 1100, il giorno della Domenica in albis.

SoloRA è un progetto fotografico che entra in sintonia con la città attraverso il reportage del Gruppo Fotografia Aula 21

Credit Photo: Facebook Ravenna Women FC

 

Intervento per la calciatrice Sofia Lorieri

La calciatrice Sofia Lorieri è stata sottoposta a intervento chirurgico per la riduzione della frattura alla caviglia destra, come da report medico dell’infortunio del 23 ottobre.

L’intervento di correzione chirurgica del legamento deltoideo è stato eseguito dall’equipe del prof. Francesco Giron.

L’atleta sarà sottoposta a ulteriori esami diagnostici prima di iniziare il protocollo fisioterapico per il recupero dell’attività.

Credit Photo: ACFFiorentina.com

L’addio al calcio di Francesca Zanzi. “Mi manca tutto, ma ho voglia di un nuovo futuro”

Francesca, la decisione di porre fine alla carriera in estate. Perché? E quanto è stato difficile prendere tale decisione?
“Durante il lockdown ho avuto il tempo necessario per riflettere su cosa fare della mia vita. Sapevo di dover prendere una scelta, perché a breve mi sarei laureata. Penso sia stata la decisione più difficile della mia vita, ho sofferto e ho pianto tanto anche se ho sempre cercato di farmi vedere forte. Il motivo principale è che il calcio femminile in Italia non dà da vivere, o per lo meno non se sei svizzera, dove il costo della vita è elevato. Se avessi deciso di continuare mi sarei sentita un peso economico per mia mamma (che ha fatto tanti sacrifici in questi anni per farmi studiare e farmi giocare a calcio) e non sarebbe stato facile convivere con questi pensieri. Non avevo la mente libera e in quanto tale non ero in grado di dare tutta me stessa e quindi ho deciso di fermarmi a malincuore e di fare un passo indietro.
Inoltre a 25 anni sentivo il bisogno di essere indipendente e di avere più tempo libero”.

In questi mesi cosa ti manca di più del calcio?
“La domanda giusta sarebbe cosa non ti manca.. perché mi manca tutto. Sentire quella tensione pre partita, il rumore dei tacchetti, esultare per i goal, sacrificarsi l’una per l’altra. Ma soprattutto mi mancano le mie compagne con cui ho condiviso tutto, in particolar modo Longo, Fusetti, Tucceri, Rinaldi e Vitale con cui ho un legame forte e con cui ho condiviso momenti speciali. Seguo sempre le partite e faccio il tifo per loro, nonostante tutti sanno che i miei colori preferiti sono neroazzurri, ma nel femminile per me esiste solo il Milan. Sono fiera e orgogliosa di aver indossato i colori di un Club così prestigioso”.

Hai mai rimpianto la tua vita calcistica?
“No mai, rifarei tutto quello che ho fatto perché sono cresciuta sia come calciatrice che come persona. Sono stati gli anni più belli della mia vita. Ho un solo rimpianto, o meglio rammarico, che ancora oggi se ci penso mi fa male: lo spareggio perso (valevole per lo scudetto) contro la Juventus quando giocavo nel Brescia. Quell’anno è stato pazzesco e non ci meritavamo un finale così”.

L’idea di tornare a giocare non ti stuzzica?
“Ho ricevuto, inaspettatamente, molte offerte sia da squadre di Serie A, che di B che di C ma non ho mai pensato di accettare. Nella mia vita ogni volta che ho preso una decisione non sono mai tornata indietro, ma questa volta non sono così sicura sia così (ride ndr). Però al momento sto bene così, anche se continuo ad allenarmi duramente ogni giorno”.

Cosa manca al calcio femminile per affermarsi del tutto in Italia
“Il famoso professionismo di cui tanto si parla e che dovrebbe arrivare nella stagione 2022/23, a quel punto senza tetti massimi di stipendio i Club potrebbero ingaggiare giocatrici di calibro internazionale, che di conseguenza aumenterebbero il livello del calcio italiano. Inoltre, le calciatrici sarebbero tutelate a livello assicurativo e previdenziale poiché godrebbe delle stesse tutele dei colleghi uomini (fondo di fine carriera, ecc) Bisogna però ammettere che negli ultimi anni sono stati fatti dei grandi passi avanti, sia a livello di infrastrutture sia a livello di visibilità, dove le partite vengono trasmesse su importanti piattaforme come la Rai e come sky sport”.

Raccontaci i momenti più belli della tua carriera…
Sono davvero tanti ma cerco di racchiuderli il più possibile. Con il Balerna il momento più bello è stata la vittoria del campionato di seconda lega e la salvezza della stagione successiva in prima lega. Con il Brescia l’esordio in A, la vittoria della Supercoppa Italiana e la vittoria contro l’Ajax in Champions League. Invece con il Milan sono indecisa tra la vittoria contro la Juve per 3 a 0, o il 2 a 2 fatto al 93esimo con goal di Vitale sempre contro la Juve. Sono state tutte partite da batticuore, molto emozionanti. Il calcio per me è tutto e mi ha dato più di quanto io abbia dato a lui”.

Ora cosa sogni di fare?
“Adesso sogno di trovarmi un buon lavoro (mi sono laureata da poco in Gestione d’impresa e delle tecnologie digitali) nell’ambito del Digital Marketing/Social Media. Ho tanti progetti su cui sto lavorando, vorrei fare un po’ di esperienza qui e poi trasferirmi altrove. Ma vivo giorno per giorno senza focalizzarmi troppo sul futuro”.

Come l’hai presa la notizia di tuo cugino Alessandro Martinelli?
“È stato destabilizzante, mi ha fatto male come se fosse capitato a me. Alessandro è un ragazzo d’oro, ha riposto tutti i suoi sogni nel calcio.. andando via di casa a soli 14 anni e questa notizia è stata un boccone amaro da digerire.
È sempre stato un po’ il mio idolo, la persona a cui mi sono sempre ispirata, di lui ho sempre invidiato la grinta, la tenacia, ma soprattutto la sua umiltà: poche parole e tanti fatti. Da piccoli giocavamo sempre a calcio insieme, come scordarsi “giochiamo a scartaggi?” mi faceva impazzire. Poi insieme abbiamo condiviso l’esperienza Brescia, andavo spesso a vederlo giocare. In ogni caso lui è un guerriero e sono sicura che troverà la strada giusta dove potrà dimostrare le sue qualità. E chissà.. magari un giorno faremo di nuovo qualcosa insieme.. in altre vesti”.

Credit Photo: laborsport.com

 

Concluso l’isolamento fiduciario domiciliare della prima squadra femminile

Juventus Football Club comunica che, in applicazione delle normative e dei protocolli in vigore, si è concluso ieri il periodo di isolamento fiduciario domiciliare precedentemente comunicato della prima squadra femminile (restano in isolamento i due componenti del gruppo squadra tuttora positivi). Pertanto è possibile riprendere la regolare attività di allenamento.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

1 novembre in campo solo il Girone B, due derby in programma

In alto un’azione di gioco di Isera-Trento in Coppa Italia. Foto ©Trento Calcio femminile

Girone B protagonista assoluto nel prossimo turno di Serie C in programma l’1 novembre. In campo dunque solo il raggruppamento a tredici squadre per la quarta giornata, calcio d’inizio alle ore 14.30 ad eccezione di Venezia-Atletico Oristano alle 15.30. In questo turno riposerà il Padova, mentre la sfida Permac Vittorio Veneto-Le Torri è stata rinviata al prossimo 6 gennaio per accordo tra le due società. 

Nelle cinque le partite di domenica spazio ai derby di Trento e Bolzano. Al Comunale di Mattarello andrà in scena Trento-Isera: la formazione gialloblu è reduce dall’importante vittoria in casa del Brixen Obi che ha fruttato l’aggancio diretto in classifica, dall’altra parte le ragazze di mister Slomic dovranno riscattare la pesante sconfitta interna col Venezia. Le due formazioni si sono già affrontate nel Primo Turno di Coppa Italia, in quel caso successo netto del team di Spagnolli per 6-0. A Cortina sulla Strada del Vino ecco invece Unterland Damen-Brixen Obi: anche qui c’è già un precedente in Coppa, con la vittoria di misura delle ospiti. Quattro i punti che separano le due squadre in campionato: la squadra di Castellaneta è a quota sei, mentre le padrone di casa hanno raccolto finora due pareggi. 

SERIE C – 4ª Giornata Girone B

Accademia SPAL-Triestina (arbitro Papi di Prato)
Trento-Isera (Zini di Udine)
Portogruaro-Cortefranca (Munfuletto di Bra)
Unterland Damen-Brixen Obi (Gatta di Sassari)
Venezia-Atletico Oristano (Bonomo di Collegno) *ore 15.30
Permac Vittorio Veneto-Le Torri *rinviata 6 gennaio 2021

Credit Photo: Aleksander Golob

Aggiornamento dei protocolli per allenamenti e gare di calcio professionistico, serie A femminile e arbitri

La FIGC ha pubblicato oggi l’“Aggiornamento dei Protocolli Allenamenti e Gare per le Squadre di Calcio Professionistiche, la Serie A Femminile e gli Arbitri per la stagione 2020/2021”. Il documento intende fornire alcuni chiarimenti e aggiornamenti dei Protocolli attualmente in vigore, elaborati a seguito della emanazione degli ultimi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, delle Ordinanze e delle Circolari del Ministero della Salute, nonché sulla base dei dati epidemiologici aggiornati e delle nuove acquisizioni scientifiche.

Diverse le novità. Innanzitutto la possibilità di effettuare i test diagnostici di routine previsti 48 ore prima della gara e quelli necessari il giorno della gara in caso di individuazione di un calciatore positivo all’interno del “gruppo squadra” anche attraverso test rapidi di tipo antigenico e non solo con test molecolari, come fino ad oggi indicato. Ciò in linea con quanto espressamente previsto dalla Circolare 29 settembre 2020 del Ministero della Salute in merito all’“uso dei test antigenici rapidi per la diagnosi da infezione da SARS-CoV-2, con particolare riguardo al contesto scolastico” e al DPCM attualmente in vigore in materia di misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 che, in tutti i passaggi in cui prevede l’effettuazione di test per l’ingresso in Italia da paesi con obbligo di quarantena, consente i test antigenici in alternativa a quelli molecolari.

Un’altra novità riguarda gli aggiornamenti in materia di “durata e termine dell’isolamento e della quarantena” introdotti con circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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