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Enovis nuovo partner ufficiale di F.C. Como Women: una partnership improntata sulla tecnologia medicale d’avanguardia nella performance e nella cura dell’atleta

F.C. Como Women è orgogliosa di annunciare una nuova partnership triennale con Enovis™, azienda globale MedTech leader nello sviluppo di tecnologie medicali clinicamente differenziate per la prevenzione, il potenziamento e il recupero dell’atleta.

Una collaborazione nata con l’obiettivo di integrare innovazione, tecnologia e cura nel percorso sportivo delle calciatrici, che porterà il supporto di Enovis nell’area performance e fisioterapica del Club fino alla stagione 2027/2028. L’accordo si inserisce all’interno di una visione condivisa che punta sulla prevenzione, la riabilitazione funzionale e l’ottimizzazione dei carichi, al servizio della salute e delle performance della squadra.

Tecnologia e innovazione al servizio dello sport professionistico

Enovis, attraverso i suoi marchi riconosciuti a livello internazionale tra cui Chattanooga e Compex®, si è affermata negli anni come realtà leader nel settore del medicale e della riabilitazione, grazie a un approccio fondato sull’innovazione continua, la centralità del paziente e l’integrazione tra ricerca scientifica e tecnologia applicata. Con oltre 7.000 dipendenti nel mondo e una presenza consolidata nel campo della medicina dello sport, con questa partnership F.C. Como Women beneficerà di dispositivi di ultima generazione per la gestione integrata degli infortuni, il miglioramento dei tempi di recupero e la prevenzione, favorendo un impatto positivo e sostenibile sulle atlete.

Le voci della partnership

“Siamo molto entusiasti di avviare questa partnership con un’azienda come Enovis, punto di riferimento globale nella tecnologia medicale applicata allo sport e non solo” – ha dichiarato Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women. “Il nostro obiettivo è garantire alle nostre calciatrici un ambiente sempre più professionale e completo, in cui la prevenzione, il recupero e la cura dell’atleta siano centrali. Questa partnership ci permetterà di impostare dei percorsi dedicati e personalizzati per ciascuna calciatrice. Enovis rappresenta per noi il partner ideale per fare un ulteriore salto di qualità in questo percorso”. 

“Questa collaborazione nasce da una visione condivisa e da una progettualità comune che unisce due realtà accomunate dalla stessa ambizione: elevare gli standard di performance e benessere attraverso innovazione e competenza.
Con F.C. Como Women abbiamo trovato un interlocutore che guarda al futuro con la nostra stessa mentalità: investire in prevenzione, tecnologia e personalizzazione dei percorsi per valorizzare ogni singola atleta. Enovis è orgogliosa di mettere a disposizione del Club il proprio know-how e le proprie soluzioni all’avanguardia per contribuire, insieme, alla costruzione di un modello virtuoso in cui cura, scienza e sport si integrano a beneficio della salute e della performance” 
le parole di Andrea Faso, General Manager Enovis Italia.

Su F.C. Como Women

F.C. Como Women è uno dei pochi club professionistici e indipendenti del panorama calcistico femminile italiano, attualmente iscritto alla Serie A Women. Nel marzo 2024, l’ingresso di Mercury 13 prima e poi quello del fondo americano Avenue Capital ha segnato una svolta decisiva, portando a un rebranding completo, al rinnovo dello staff tecnico e corporate e alla costruzione di una rosa competitiva

Su Enovis

Enovis™ è una azienda MedTech globale impegnata nello sviluppo di soluzioni clinicamente avanzate che migliorano la qualità della vita delle persone.

Attraverso marchi riconosciuti a livello internazionale come Chattanooga®, Compex®, DonJoy® e Aircast®, Enovis offre tecnologie e servizi innovativi a chirurghi, fisioterapisti e professionisti della riabilitazione e dello sport in tutto il mondo.

La Caronnese a punteggio pieno domina la classifica, la Tharros scippa la Solbiatese

La terza giornata di Campionato di serie C girone A ha confermato la lotta al vertice tra Caronnese, Pro Sesto e Moncalieri tutte e tre, a punteggio pieno, a 9 punti.
Seguono Lesmo e Real Meda, con un solo punto a separare le due squadre. Per la prima volta, dall’inizio del campionato, i tre punti sono stati conquistati anche dalla Tharros che in questo modo si unisce alle squadre che hanno raggiunto almeno un match vinto.
Ferme al roaster di partenza, ancora a 0 punti, Torino, Solbiatese e Atletico Uri che pure si sono espresse sul rettangolo verde con qualità.

La Torres ha perso in casa per 1-2 contro il Lesmo in un acceso scontro in cui entrambe le squadre hanno dimostrato grande voglia di conquistare i tre punti della vittoria. Le padrone di casa hanno aperto le marcature al 30′ del primo tempo con il gran gol di Billi ma le ospiti nel giro di pochi minuti hanno trovato prima il pareggio (34′ Tartaglia) e poi il vantaggio (39′ Galbusera).
Dopo una seconda frazione giocata in completo equilibrio, in cui però la Torres non è riuscita nonostante gli svariati tentativi a trovare un pari che sarebbe stato meritato, al triplice fischio le ragazze di Riu si sono dovute accontentare di una bella prestazione disputata con coraggio.

Prima vittoria stagionale della Tharros che, in trasferta, ha battuto di misura il Solbiatese a causa di un autogol della squadra di casa. Le Aquile Nerazzurre hanno comunque giocato una buona gara, segno della loro crescita settimana dopo settimana ma non sono comunque riuscite, sinora, a concretizzare con un risultato positivo.
La Tharros, invece, torna in Sardegna con i primi tre punti della loro stagione dopo aver perso nelle prime due giornate di Campionato.

Continuano i successi in Campionato del Moncalieri che, in trasferta contro l’Angelo Baiardo, ha vinto per 2-0 con i gol di Miglionico e Gueli arrivati entrambi nel primo quarto d’ora di gioco. Le padrone di casa hanno dunque dovuto giocare la propria partita cercando di trovare il pareggio. Le Draghette sono, inoltre, state penalizzate dall’infortunio Carola Spotorno (che deve ancora compiere gli esami diagnostici) e di Naomi Pascotto per frattura del gomito.

La Caronnese ha vinto in casa per 5-1 contro un coriaceo Atletico Uri che ha dimostrato tutto il suo coraggio sbloccando il risultato già al 4′.
Le padrone di casa, poi, hanno compiuto l’ampia rimonta che ha portato la squadra ad occupare la prima posizione in classifica per differenza reti. Il pareggio, ad opera di Barbini servita da Manea (5′), seguito dalle reti di Badiali (34′), Marina (37′), Pellegrinelli (75′), Dubini (76′) ha reso ulteriormente evidente, in una tacita dichiarazione d’intenti, tutta la volontà del club di raggiungere i propri obiettivi.
La squadra sarda, di converso, nonostante si trovi ancora a zero punti (ultimo per differenza reti) in classifica, vuole comunque far parlare di sé per le sue prestazioni a cui manca solo la concretizzazione dei risultati.

Il Torino ha perso in casa contro la Pro Sesto a cui è bastato il rigore trasformato in gol da Arosio al 54′ per trovare i 3 punti. Le Torinesi, ancora a digiuno di punti, hanno comunque tenuto testa ad una delle corazzate del girone A per un’intera frazione di gioco e, anche dopo la rete nel secondo tempo, sono riuscite ad impedire un risultato ulteriormente largo, segno dei loro miglioramenti nel reparto difensivo.

Il Real Meda, in trasferta a Sedriano, ha vinto per 1-0 lasciandosi alle spalle la pietra d’inciampo della settimana scorsa. In gol per le ospiti Roventi che ha dato, così, il suo valido contributo all’obiettivo comune. Le occasioni sono state tante per entrambe le squadre ma il Real, con la voglia di riscossa, si è mostrato con la giusta verve per conquistare i tre punti. La squadra di casa, per contro, ha vissuto giornate migliori complici, forse, anche i diversi infortuni della prima squadra.

Contestualmente a quanto successo nella terza giornata di campionato, qui di seguito la classifica di serie C girone A:

  1. Caronnese 9
  2. Pro Sesto 9
  3. Moncalieri 9
  4. Lesmo 7
  5. Real Meda 6
  6. Angelo Baiardo 4
  7. Sedriano 3
  8. Torres 3
  9. Tharros 3
  10. Torino 0
  11. Solbiatese 0
  12. Atletico Uri 0

Italia – Brasile 0-1: Non basta il coraggio delle Italiane per battere il cinismo di Luany

credit photo - stefano petitti - photo agency calcio femminile italiano

L’amichevole tra Italia e Brasile, giocata al Tardini di Parma, è terminata per 0-1 per la squadra ospite che ha sbloccato il gioco con un tiro ravvicinato di Luany al 68′.
Nonostante il risultato finale non abbia sorriso alle ragazze di Soncin la partita ha mostrato diversi spunti d’azione interessanti.

Premesso ciò, qui di seguito le pagelle delle tre giocatrici migliori per le Azzurre:

DURANTE: La sua presenza a difendere i pali della porta Azzurra nell’amichevole (che poi tanto amichevole non è stata) contro un Brasile molto fisico e capace è stata tra i cambiamenti apportati dal CT Soncin alla partita contro il Giappone.
L’allenatore italiano è stato premiato nella sua intuizione dalla prestazione della classe ’97 che ha evitato con parate magistrali quello che poteva essere un ampio passivo. La rete subìta al 68′ da parte di Luany su assist di Dudinha è l’unico neo di una prestazione ineccepibile. 7.5

SALVAI: La sua qualità in campo è una certezza di cui il mister Andrea Soncin fa tesoro. Contro le brasiliane ha mostrato la consueta solidità riuscendo ad arginare le azioni talvolta, anche un pelo aggressive, delle avversarie. 7

CANTORE: Il glow up calcistico di Sofia Cantore è evidente e lascia ben sperare per un futuro roseo della sua carriera sia a livello di club (le sue attitudini da quando la numero 7 Azzurra gioca negli States sono ulteriormente migliorate) che in Nazionale.
Nei 66 minuti in campo durante partita contro le Canarinhas è stata un pericolo per le avversarie, culminato in quella che è stata una grande occasione per l’Italia (tre minuti dopo la mezz’ora un tiro di destro sugli sviluppi di un calcio d’angolo) parato dall’estremo difensore brasiliano 7.5

Mondiale femminile U17, le osservate speciali delle quattro sfide odierne

Gli ottavi di finale della Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025 si concludono con la seconda serie di partite, in cui la Spagna, che ha raggiunto la finale per tre volte consecutive, affronta la Francia, mentre Paraguay e Zambia disputano le loro prime partite a eliminazione diretta a questo livello.


Spagna – Francia

Calcio d’inizio

16:30, Rabat 16:30, Madrid 16:30, Parigi

Questo scontro tra ex campioni del mondo è una delle partite più importanti degli ottavi di finale. La Spagna ha raggiunto la finale in ciascuna delle ultime quattro edizioni e finora ha impressionato in Marocco, vincendo tutte e tre le partite della fase a gironi in modo dominante. La Francia ha avuto più difficoltà, faticando a vincere 4-2 contro Samoa prima di assicurarsi il passaggio del turno con un 1-0 contro la Nigeria e una sfortunata sconfitta per 2-1 contro il Canada. “È una sfida interessante per noi affrontare e misurarci con questo tipo di avversario”, ha dichiarato alla FIFA il ct della Francia Mickael Ferreira. “Sta a noi prepararci bene, impegnarci al massimo per giocare una buona partita, offrire un contenuto di qualità e fare tutto il possibile per ottenere il miglior risultato possibile”.

Giocatrici da tenere d’occhio

Spagna: Carlota Chacon

Chacon è stata irresistibile in Marocco. La giocatrice della Real Sociedad è stata a tratti quasi imprendibile per la difesa avversaria, segnando due gol contro la Colombia e aggiungendone altri due contro la Corea del Sud. In entrambe le partite è stata nominata miglior giocatrice della Partita.

Francia: Tante Diakite

Dopo aver giocato i suoi primi minuti nella UEFA Women’s Champions League con il Paris Saint-Germain, Diakite si è unita alle Bleuettes in Marocco. Con la fascia di capitano al braccio, è il punto di riferimento del centrocampo, sia per il suo instancabile impegno fisico e la sua capacità di dare istruzioni alle compagne di squadra, sia semplicemente per incoraggiarle a dare il meglio. Un vero leader.


Messico – Paraguay

Calcio d’inizio

16:30, Rabat 09:30, Città del Messico 12:30, Asuncion

Il Messico ha avuto un inizio difficile nel torneo contro i campioni del mondo in carica della Corea del Nord, ma ha trovato il suo equilibrio con due vittorie all’ultimo minuto che hanno portato i finalisti del 2018 alla fase a eliminazione diretta. “Siamo consapevoli della nostra responsabilità come campioni sudamericani”, ha dichiarato l’allenatore del Paraguay Luiz Almeida dopo che la sua squadra si è qualificata per la prima volta agli ottavi di finale grazie a un’ottima prestazione contro la Nuova Zelanda, seguita da un pareggio per 1-1 contro il Giappone, dove era in vantaggio fino a quando non ha subito un rigore nei minuti di recupero.

Giocatrici da tenere d’occhio

Messico: Citlalli Reyes

Con due gol decisivi segnati nei minuti finali contro l’Olanda (1-0) e il Camerun (1-0), Reyes è una scelta facile. Il capocannoniere del torneo di qualificazione Concacaf ha trovato la rete all’87° minuto in entrambe le partite, consentendo al Messico di qualificarsi agli ottavi di finale, dove cercherà ancora una volta di brillare.

Paraguay: Claudia Martinez

Le aspettative erano alte per il capocannoniera della Copa America Femenina senior in arrivo in Marocco, e Martinez le ha più che soddisfatte. Con due premi come miglior giocatrice della partita nelle prime due partite contro lo Zambia (2-1) e la Nuova Zelanda (4-1) e una tripletta nella seconda, tutti gli occhi saranno nuovamente puntati su di lei.


Canada – Zambia

Calcio d’inizio

20:00, Rabat 15:00, Ottawa 21:00, Lusaka

Il Canada ha concluso la fase a gironi con un record perfetto, grazie a una vittoria di misura per 2-1 sulla Francia, dopo le ottime prestazioni contro Nigeria e Samoa. “Abbiamo parlato di come ogni partita ci renda sempre migliori e continuiamo a lavorare, a crescere e a puntare al massimo”, ha dichiarato alla FIFA l’allenatrice del Canada Jen Herst. “Questo è il nostro obiettivo e non cambierà”. Lo Zambia, invece, è stata l’ultima squadra a qualificarsi. Dopo due sconfitte, ha chiuso in bellezza con un 4-0 contro la Nuova Zelanda e vorrà portare questo slancio nel prossimo turno.

Giocatrici da tenere d’occhio

Canada: Bridget Mutipula

Mutipula ha già maturato una certa esperienza professionale e l’ha portata con sé in Marocco, dove guida la sua squadra in campo come “connettore”, come ha raccontato il suo allenatore alla FIFA. Herst ha spiegato: “Parla con tutti e mette tutti in contatto tra loro”. Curiosità: è nata in Zambia e si è trasferita in Canada all’età di quattro anni, il che rende questo scontro un incontro speciale per lei.

Zambia: Victoria Mbali

La numero 10 dello Zambia, Mbali, è stata determinante nel portare la sua squadra agli ottavi di finale. Ha segnato il primo gol nella partita d’esordio contro il Paraguay e poi ha segnato il primo gol nella decisiva vittoria contro la Nuova Zelanda, prima di aggiungere alla sua ottima prestazione complessiva un assist per il secondo gol della squadra africana.


Japan v Colombia

Calcio d’inizio

20:00, Rabat 04:00, Tokyo (30 ottobre) 14:00, Bogota

Il Giappone, campione nel 2014, ha dato ancora una volta prova di organizzazione e disciplina nelle partite della fase a gironi, assicurandosi il primo posto nel Gruppo F grazie a un rigore concesso nel finale contro il Paraguay, dopo aver vinto i primi due incontri. La Colombia ha raggiunto la finale nel 2022, quando una certa Linda Caicedo faceva parte della squadra. In Marocco ha dimostrato una notevole capacità di recupero dopo la pesante sconfitta all’esordio contro la Spagna, vincendo 3-0 contro la Costa d’Avorio e poi strappando una vittoria per 1-0 contro la Corea del Sud, che le ha permesso di passare alla fase a eliminazione diretta. “La gente non si rende conto di cosa significhi e di quanto sia difficile vincere una partita di Coppa del Mondo”, ha detto alla FIFA il ct della Colombia Carlos Paniagua. “Ci sono 24 squadre su 200 e alcune federazioni, e noi abbiamo il privilegio di essere qui, di rappresentare il nostro Paese”.

Giocatrici da tenere d’occhio

Giappone: Noa Fukushima

Già impressionante nella Repubblica Dominicana lo scorso anno, Fukushima non ha perso nulla della sua abilità e compostezza negli ultimi 12 mesi. Meglio ancora, il centrocampista giapponese ha acquisito influenza nel cuore della sua squadra. Una delle poche giocatrici della fase a gironi ad aver segnato in ogni partita, il giovane attaccante sarà senza dubbio la risorsa numero uno della sua squadra in questo torneo.

Colombia: London Crawford

Crawford ha già segnato due gol, diventando il capocannoniera della squadra nonostante non abbia mai giocato da titolare in nessuna delle partite della fase a gironi della Colombia. L’attaccante ha comunque fatto la differenza entrando dalla panchina, e l’allenatore Carlos Paniagua sa di poter contare su di lei per dare energia alla sua squadra. A meno che, ovviamente, non decida di sorprendere tutti e schierarla titolare per la prima volta.

Serie C girone B: Colpaccio del Trento in casa del Venezia 1985, continua la striscia positiva per Orobica e Villorba

In una domenica in cui la Serie B si ferma e l’interesse si sposta sulle nostre Nazionali, continua la corsa della Serie C, che non fa mancare spettacolo e colpi di scena.
L’impresa che salta subito all’occhio sembra essere quella del Trento, che al “Nereo Rocco” vince con un secco 3-0, ma anche la prima vittoria del Chievo e dell’Azzurra S.Bartolomeo.
Sconfitta ancora di misura per le Dolomiti Bellunesi, mentre soffre in ultima posizione il Real Vicenza, anche se non era questa, la partita su cui contare, per una ripartenza.
Dopo due partite complicate, sorride finalmente l’Azzurra S. Bartolomeo che in casa vince 3-0 contro un Tavagnacco che sembra davvero in crisi, fermo a zero punti. Mister Francesco Bollino aveva dichiarato, rispondendo a un’intervista di Calcio Femminile Italiano, che avrebbe voluto più
precisione sottoporta e, a quanto pare, le sue giocatrici si son fatte trovare pronte. I gol portano la firma di Adele Greguoldo e Alessandra Tonelli, che segna una doppietta. Entrambe le giocatrici
sono cresciute calcisticamente sul territorio trentino.
Non si aspettava certo il ribaltone la squadra di Pavia, che a fine primo tempo era in vantaggio per 2-0. Grande prova del Chievoverona quindi, che nel “Full Time” fa segnare sul tabellino: 2-4. E’ doppietta per Dalla Giacoma e gol per Cochis e Peddio.
Poker anche per il Sudtirol, che dopo la sconfitta bruciante rimediata contro il Villorba, ritrova le sue marcatrici migliori: doppietta per Fischer, un gol per Stockner e uno del neo acquisto Maya Antolini. Il Sudtirol va subito in vantaggio e raddoppia nel giro di dieci minuti. Il rigore segnato da
Marta Basso al 38’ sembra poter riaprire i giochi, ma nella ripresa sono ancora le altoatesine a imporre il loro gioco. Non si scoraggia il tecnico biancorosso Dalla Pozza, che a fine gara rinnova la piena fiducia nella squadra ed elogia l’esordio tra i pali della classe 2008 Irene Franzina.
E’ una buona domenica per le squadre di Trento e Bolzano, che in questi ultimi anni hanno sempre dimostrato di essere molto competitive. Probabilmente non si aspettavano una squadra così compatta, nemmeno le giocatrici del Venezia di Giancarlo Murru, che non sono riuscite a
contenere l’intensità e la qualità delle aquilotte. In ordine i gol sono di Volpatti, Leali e Tonelli.
Ai microfoni di Sport Veneto TV c’è grande soddisfazione per il tecnico del Trento, Mauro Perina: “Giocare qui è sempre impegnativo. Il Venezia è una squadra che ci dà sempre del filo da torcere. Vincere qua rende onore al lavoro che stiamo facendo settimanalmente”. E in questa bella domenica di sole, ha trovato spazio anche il secondo portiere del Trento, Aurora Ramon, rimasta imbattuta a fine giornata.
Potremmo chiamarla “la maledizione dell’1-0” che perseguita le ragazze delle Dolomiti Bellunesi.
In queste tre giornate hanno incontrato squadre molto forti, a cui hanno saputo tener testa, grazie anche ad un portiere di altissimo livello capace di risolvere spesso situazioni complicate: Sara Dal Bon. Dall’altra parte invece, a stupire è ancora una volta la diciassettenne Elena Bardahan capace di andare a segno tre volte in tre partite. Il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato è stato determinante per il Villorba.
Non segna una valanga di gol, ma vince le partite e porta a casa i tre punti, stiamo parlando dell’Orobica, che ha vinto la sfida Lombarda. A segnare per le Sharks è stata Camilla Uzqueda su rigore procurato da Tateo.
Dopo tre giornate quindi, sono due le squadre a punteggio pieno: Villorba e Orobica, mentre a zero punti rimangono Dolomiti Bellunesi, Tavagnacco e Real Vicenza.
Nel weekend di Halloween si ferma la Serie C, concesse a tutte le giocatrici scorpacciate di dolci, castagne e vin brulé. Scherzi a parte, la pausa servirà alle squadre per analizzare queste prime tre
giornate e fare il punto della situazione per ripartire con più sicurezza ed entusiasmo.
Domenica 9 novembre sarà scontro al vertice tra Orobica e Villorba, mentre le Dolomiti Bellunesi cercheranno i primi punti contro l’Azzurra. Le gialloblù del Chievo ospiteranno in casa la Pro Palazzolo, entrambe le squadre provengono dal campionato di Eccellenza. Il Real Vicenza proverà ad avere la meglio sul Venezia 1985. Sarà già la terza sfida quest’anno, essendosi già scontrate in
Coppa, a settembre. Il Tavagnacco giocherà in casa contro il Sudtirol e il Trento ospiterà il Garlasco.

Martina Battimelli, Academy Abatese: “La serie C? Una nuova sfida. Spero potremo raggiungere traguardi importanti!”

Photo Credit: Imma Borrelli

Prosegue con determinazione il percorso in serie C dell’Academy Abatese. Dopo l’ennesimo successo nella finalissima regionale della Coppa Italia d’Eccellenza e la promozione dopo quattro anni di passione, dedizione e unione di intenti, la realtà campana sta misurandosi con avversarie di livello in un girone D piuttosto competitivo.

Tra le figure confermate dalla società, a disposizione nell’accompagnare la rosa verso nuove stimolanti mete, vi è Martina Battimelli: il contributo a centrocampo, classe 2007, è la protagonista della chiacchierata odierna attraverso cui abbiamo approfondito i punti chiave della stagione in atto.

Benvenuta! Definire solo “colori” quelli dell’Abatese probabilmente non renderebbe giustizia all’amore che ti lega a questa maglia. Tra te e la società campana vi è un legame profondo che ti ha vista crescere e maturare, partendo dalla trafila del settore giovanile, fino ad arrivare in Prima Squadra. Una soddisfazione sicura oggi essere “tra le grandi” per la quinta stagione consecutiva: cosa ti lascia il percorso compiuto e quali sono le emozioni e sensazioni momentanee nel competere in serie C?

«Essere parte della Prima Squadra dell’Abatese per la quinta stagione di fila è un’emozione indescrivibile. È un traguardo che mi riempie di soddisfazione, perché significa che sono riuscita a crescere e a mantenere il mio posto in una squadra che, oltre ad essere una seconda casa, è come una famiglia. Il percorso che ho fatto fin dalle giovanili è stato fondamentale per arrivare fin qui: ho potuto imparare e maturare con il supporto di allenatori, compagne e società».

La Serie C è una nuova sfida, ma l’adrenalina che provo ogni volta che scendo in campo è ancora la stessa di quando ero una ragazzina.

Nelle precedenti settimane una visita inaspettata, quella della storica capitana della Nazionale Sara Gama, attualmente Capo delegazione della squadra azzurra. Quale è stato il messaggio recepito e cosa ha rappresentato questo incontro nell’ottica crescita e formazione, in un momento in cui ogni bambina può finalmente aspirare a diventare una calciatrice di professione grazie all’impatto che il contesto femminile sta avendo in tutto il territorio?

«Sara Gama è un’icona del calcio femminile e la sua visita è stata un momento speciale per tutte noi. Ci ha raccontato le difficoltà e le soddisfazioni della sua carriera, ma soprattutto ci ha spronate a credere in noi stesse e a non arrenderci mai. Il messaggio più importante che ci ha dato è stato quello di continuare a lottare per i nostri sogni, perché oggi, più che mai, le ragazze possono aspirare a diventare calciatrici professioniste. Incontrarla ci ha fatto capire che le nostre fatiche e i sacrifici non sono vani, e che con il giusto impegno possiamo raggiungere traguardi incredibili».

Ad oggi sono due i risultati utili consecutivi raggiunti dalla squadra, con una caduta, la più recente, davanti al Colleferro. Dove può arrivare questa Academy? In che modo ti senti di giudicare le prestazioni sfoggiate fino ad ora?

«Siamo una squadra giovane, ma con molta voglia di migliorare. I risultati utili consecutivi sono un segno del nostro impegno, anche se la sconfitta contro il Colleferro è stata dura da digerire. Abbiamo lavorato molto per arrivare in una buona posizione, e ogni partita è una lezione per crescere.

Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, ma credo che la nostra Academy abbia tutte le potenzialità per arrivare lontano. Vogliamo continuare a lavorare con serietà, perché il nostro obiettivo è lottare fino alla fine per il vertice!».

La chance Coppa Italia, purtroppo, è sfumata nella fase a gironi dopo lo stop dato dalla Salernitana. Nel collettivo, come avete spiegato questo finale?

«È stato sicuramente un duro colpo, soprattutto perché avevamo messo in campo tutta la nostra grinta e la nostra determinazione; come sempre, però, non ci siamo abbattute, anzi, abbiamo analizzato il nostro cammino in Coppa Italia e capito dove possiamo migliorare.

Ogni esperienza porta con sé anche le delusioni che aiutano a crescere e a perfezionare il nostro gioco».

Tornando al campionato, prossimamente ospiterete tra le mura domestiche il Villaricca. Che avversario vi aspettate e che formazione, invece, dovrete essere, vista l’opposta che sta già lottando per la vetta?

«Il Villaricca è una squadra forte, con molte giocatrici esperte. Siamo consapevoli che ci attende una partita difficile, ma siamo determinate a fare la nostra parte. Dobbiamo essere compatte, concentrate e sfruttare ogni occasione; non possiamo permetterci di sottovalutare nessuna avversaria, ma abbiamo le capacità per affrontare questa sfida con serenità e determinazione».

Il tuo augurio per il tuo percorso individuale e di squadra?

«Il mio augurio è quello di continuare a crescere come calciatrice, di migliorare ogni giorno e di dare sempre il massimo per la squadra. Per quanto riguarda l’Abatese, spero potremo raggiungere traguardi importanti insieme, che possiamo divertirci e vincere, ma soprattutto continuare a crescere come gruppo. Il calcio è una passione che unisce, e sono felice di far parte di una squadra che, oltre a giocare bene, è una vera e propria famiglia».

Si ringrazia Martina Battimelli e la società tutta per la gentile concessione.

Mondiale U-17: ai quarti anche Olanda, Corea del Nord e Brasile. Le Mvp e le parole delle protagoniste

Gli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA Under 17 femminile Marocco 2025 sono iniziati col botto, con l’Olanda che ha sconfitto gli Stati Uniti ai rigori, mentre il Brasile ha superato agevolmente la Cina. Vittorie super convincenti anche per l’Italia e la Corea del Nord che eliminano, rispettivamente, Nigeria e Marocco.


Ottavi di finale

Stati Uniti – Olanda 1-1 (7-6 d.c.r.)

Gol Olanda: Pennock (3′) Gol Stati Uniti: Johnson (57′)

Il portiere Maren Groothoff è stata la donna della serata, regalando all’Olanda una clamorosa vittoria contro gli Stati Uniti ai rigori a oltranza, in quella che è finora una delle sorprese più grandi del torneo. Le olandesi si erano qualificate agli ottavi come una delle migliori terze, mentre le americane avevano dominato la fase a gironi. Ma le campionesse d’Europa hanno resistito con determinazione fino alla lotteria dei rigori, dove Groothoff ha parato il tiro decisivo di Chloe Sadler, consegnando alla sua squadra il pass per i quarti di finale, dove affronteranno la vincente tra Francia e Spagna. In precedenza, erano state proprio le olandesi a portarsi in vantaggio grazie a Liv Pennock, brava a scattare alle spalle della difesa statunitense e a infilare il pallone in rete con un tiro potente. Gli Stati Uniti sono però rientrati in campo trasformati nella ripresa e hanno trovato il pareggio con una splendida conclusione dalla distanza di Micayla Johnson. Nel finale, le americane hanno spinto con forza alla ricerca del gol vittoria, andando vicinissime al vantaggio: prima con una punizione di Nyanya Touray che ha colpito la parte alta della traversa, poi con Lauren Malsom, il cui tiro è stato respinto proprio da Groothoff, protagonista assoluta anche nella serie di rigori.

Dichiarazioni

“Non lo sapevo. Ma ci credevamo, ci credevamo. È stata dura. Gli Stati Uniti sono una grande squadra, con grandi giocatori. Ma lo è anche la mia squadra: la lotta, il lavoro, gli sprint fino all’ultimo minuto. E poi, beh, i rigori. Ora siamo qui. È stata una prova difensiva incredibile, ora dobbiamo farlo ancora, e ancora, e ancora. E poi ogni avversario avrà una partita difficile contro di noi.” Olivier Amelink, Ct Olanda

“Sono una grande squadra, sono campionesse d’Europa per un motivo e sapevamo che sarebbe stata una sfida perché sono brave in quello che fanno. In questa fase del torneo niente è mai facile e quindi lo prendiamo, impariamo, cresciamo e la cosa migliore che posso fare è sostenere le ragazze. Non è mai facile non vincere, ma è così che imparano, si sviluppano e crescono da questa situazione.” Katie Schoepfer, ct Stati Uniti

Migliore in campo: Liv Pennock (Olanda)


Brasile – Cina 3-0

Gol Brasile: Kaylane (3′), Evelin (54′), Iseppe (58′)

Il Brasile ha superato senza difficoltà la Cina e ha conquistato l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà la vincente della sfida di mercoledì tra Canada e Zambia. La Seleção ha dominato fin dai primi minuti e ha sbloccato il risultato con Kaylane, che ha raccolto il pallone al limite dell’area, si è accentrata sul sinistro e ha calciato in rete da posizione angolata. Poco dopo, il Brasile ha avuto l’occasione di raddoppiare su rigore, concesso per un fallo di Zhang Kecan su Evelin, ma Marina ha spedito il tiro dal dischetto a lato del palo. È stata proprio Evelin a chiudere definitivamente i conti all’inizio della ripresa, protagonista in entrambe le reti arrivate in un giro di appena quattro minuti: prima con uno splendido gol dalla distanza, poi con un assist perfetto per Giovana Iseppe, che ha superato la difesa cinese e ha insaccato con freddezza.

Dichiarazioni

“Sono così felice di aver potuto aiutare la mia squadra in questa partita. Abbiamo segnato molti gol, perché ci siamo concentrati sul concludere la partita il più velocemente possibile. È andata benissimo. Sono anche così felice di non aver subito gol, perché in tutti questi giorni ho davvero avuto la sensazione di non aver dato il massimo. Quindi sono davvero, davvero felice di aver potuto mantenere la porta inviolata.” Ana Morgani, portiera Brasile

“Abbiamo raggiunto gli ottavi di finale. Spero che ciò accada di nuovo in futuro. Auguro alle nostre giocatrici un futuro migliore e un risultato migliore sul palcoscenico della Coppa del Mondo. Nella nostra squadra, metà delle ragazze hanno solo 15 o 16 anni. Avranno molte possibilità e opportunità nei prossimi tornei degli anni a venire. Credo che questi giocatori dimostreranno il loro talento e offriranno le loro migliori prestazioni nelle prossime Coppe del Mondo.” Wang Hongliang, ct Cina

“Siamo state molto efficaci oggi. Il calcio è strano: oggi non è stata la nostra migliore prestazione collettiva, ma è stata una delle nostre migliori partite in termini di atteggiamento, impegno, resilienza e mentalità competitiva. E oggi la palla è andata dentro. Siamo molto contente. Per la prima volta nella storia della Seleção Under 17, abbiamo superato gli ottavi di finale. Vogliamo scrivere ancora di più la storia. Siamo a quattro partite di distanza, ne mancano tre.” Rilany Silva, ct Brasile

Migliore in campo: Kaylane (Brasile)


Corea del Nord – Marocco 6-1

Gol Corea del Nord: Yu (3′, 79′), Kim (10′), Ri Kyong-im (42′), Diyen AG (43′), Ri Jin-a (71′) Gol Marocco: Ferkous (89′)

Le campionesse in carica della Corea del Nord non hanno lasciato spazio a dubbi, conquistando una schiacciante vittoria contro il Marocco, paese ospitante. La Corea del Nord ha segnato al suo primo attacco, approfittando di un errore della difesa marocchina e consentendo a Yu Jong-hyang di insaccare di testa. In breve tempo il vantaggio è raddoppiato grazie a un abile tocco di tacco di Kim Won-sim su calcio d’angolo.

Poco prima dell’intervallo, le detentrici del titolo hanno segnato altre due reti, prima con Ri Kyong-im su calcio di punizione, seguito da un autogol di Imene Diyen dopo che il portiere Salma Assahl aveva respinto la palla davanti alla sua porta. Il capitano della Corea del Nord Ri Jin-a è poi entrata in azione nella seconda frazione, segnando con un tiro di sinistro, prima che un altro errore di Assahl su calcio di punizione consentisse a Yu di segnare facilmente. Il Marocco ha però segnato un gol di consolazione nel finale, con Maissane Ferkous che ha sfruttato un rimbalzo a favore.

Dichiarazioni

“Prima di tutto, abbiamo superato la fase a gironi. È stato fantastico per noi, un sogno. Ovviamente non ci aspettavamo affatto che questa partita andasse così. Volevamo vincere. Abbiamo dato il massimo, ci siamo preparate bene. L’allenatore ci ha dato ottime indicazioni. Avevamo tutto per rendere loro la vita difficile. Ma penso che sia soprattutto una questione di stanchezza mentale. Abbiamo calciatrici giovani, che hanno ancora molto da imparare. E sono sicura che l’anno prossimo faranno molto meglio e avranno un grande impatto. Ricordatelo”. Maryam Rahmoune, difensore Marocco

“Le mie calciatrici sono molto giovani, ma sento che migliorano partita dopo partita. Partecipare a questo tipo di torneo, che combina abilità fisica, comprensione tattica e forza mentale, aiuta le calciatrici a crescere. Ed è ovvio che la squadra può ancora migliorare”. Pak Song-jin, ct Corea del Nord

Player of the Match: Yu Jong-hyang (Corea del Nord)

Viviana Schiavi, Naz. U17: “Le ragazze hanno fatto un’altra grande prestazione; siamo felicissime”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

L’Italia ha continuato il suo percorso impeccabile nel torneo, superando la Nigeria. Nel primo tempo ci sono state numerose occasioni da entrambe le parti, ma è stata l’italiana Anna Copelli a sbloccare il risultato con un tiro di sinistro che si è infilato sotto le braccia del portiere nigeriano Sylvia Echefu. L’Italia ha poi raddoppiato con un lancio di Caterina Venturelli che ha superato la testa di Echefu ed è finito in rete. Poco dopo è arrivato il terzo gol, con Giulia Robino che ha trasformato un calcio di punizione con il destro. Rachele Giudici ha completato la meravigliosa serata per le italiane con un facile tocco in rete nei minuti finali.

Italia – Nigeria 4-0

Gol Italia: Copelli (45′), Venturelli (58′), Robino (63′), Giudici (89′)

Dichiarazioni

 Bankole Olowookere, ct Nigeria “Onestamente, è piuttosto doloroso. Siamo entrate in campo con l’intenzione di fare qualcosa di speciale, assicurandoci la vittoria e il passaggio al turno successivo. Purtroppo, abbiamo tenuto il risultato in parità per 44 minuti prima che arrivasse il primo gol e tutto è andato in fumo nel secondo tempo. Sono cose che capitano. Le calciatrici hanno acquisito molta esperienza. Andare ai Mondiali, incontrare molte altre nazioni, molte altre giocatrici e stare tutti insieme, queste esperienze aiutano molto la loro carriera, renderanno loro delle superstar in futuro”.

Viviana Schiavi, ct Italia A fine partita l’allenatrice chiama come al suo solito le ragazze e tutto lo staff in mezzo al campo, abbracciati, disegnando un cerchio. “Avete capito che siete tra le prime otto squadre al mondo?” chiede ironicamente alle sue ragazze. Che sorridono, mentre l’unica preoccupazione di questa serata è l’infortunio occorso a capitan Venturelli nel finale di gara, colpita fortuitamente al setto nasale. “Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice. Abbiamo cercato di prepararla al meglio possibile. Le ragazze hanno fatto un’altra grande prestazione; siamo felicissimi di quello che stanno dimostrando in campo e vogliamo continuare così, per arrivare il più lontano possibile nel torneo” sottolinea Schiavi a fine gara, commentando il match ai giornalisti presenti in zona mista.

Player of the Match: Giulia Robino (Italia)

Women’s Nations League: Spagna e Germania in finale, battute Svezia e Francia

Semifinali di Women’s Nations League

Andata: venerdì 24 ottobre
Germania – Francia 1-0 (Düsseldorf)
Spagna – Svezia 4-0 (Málaga)

Ritorno: martedì 28 ottobre
Svezia – Spagna 0-1
Francia – Germania 2-2

Svezia – Spagna 0-1 (tot.: 0-5)

La Spagna si qualifica per la seconda edizione consecutiva in finale della Women’s Nations League. Dopo la doppietta nell’andata della semifinale a Malaga, nel ritorno Alexia Putellas segna l’unica rete che decide la gara in Svezia (5-0 complessivo). Dopo la splendida prestazione nella partita di andata, la Roja si limita a controllare il risultato a Göteborg senza rischiare nulla in difesa. Mariona Caldentey calcia alto alto a inizio gara, mentre Irene Paredes sfiora il gol al 20′ con un bel colpo di testa. Al 76′ le ospiti sbloccano il risultato con una conclusione di prima di Putellas che si insacca all’incrocio dei pali su un cross millimetrico di Clàudia Pina. La Svezia schiera titolari delle giovani dalle belle speranze come Monica Jusu Bah e Felicia Schröder, ma nonostante la sconfitta, il nuovo allenatore Tony Gustavsson torna a casa con la consapevolezza che una formazione così giovane ha tenuto testa alla squadra al primo posto nel ranking e ha ampi margini di crescita per il futuro. La Spagna affronterà la Germania in finale.

Player of the Match: Alexia Putellas

Francia – Germania 2-2 (tot.: 2-3)

Grazie a una difesa arcigna e a un attacco spietato, la Germania pareggia a Caen e si qualifica in finale vendicando la sconfitta contro le francesi nella semifinale 2023/24. Le tedesche affronteranno in finale la Spagna. Dopo la sconfitta per 1-0 dell’andata a Dusseldorf, la Francia impiega appena tre minuti per pareggiare il computo dei gol con Melvine Malard su cross di Selma Bacha. Ma la Germania impiega meno di dieci minuti per pareggiare: Nicole Anyomi supera Maëlle Lakrar e lascia partire un tiro potente che toglie le ragnatele all’incrocio dei pali. La risposta delle padrone di casa non si fa attendere e, se non fosse stato per le parate decisive di Stina Johannes sui tiri di Malard e Delphine Cascarino, il primo tempo si sarebbe potuto chiudere con le francesi in vantaggio. Nella ripresa Klara Bühl – autrice del gol decisivo a Dusseldorf – segna da posizione defilata portando la Germania in vantaggio. La Germania si chiude lasciando le briciole alla Francia che però a un minuto dalla fine segna la rete del 2-2 definitivo con Clara Mateo su cross di Kadidiatou Diani, anche lei subentrata dalla panchina.

Player of the Match: Sakina Karchaoui

L’Afghan Women United entra nella storia con l’inizio del torneo pionieristico

La storia è stata fatta a Berrechid, in Marocco, quando la FIFA Unites: Women’s Series 2025 è iniziata oggi, con l’Afghan Women United che ha giocato la sua prima partita internazionale. Anche Ciad, Libia e Tunisia partecipano al torneo pionieristico, che hanno debuttato alla prima giornata. Al suo storico debutto internazionale, l’Afghan Women United ha segnato il primo gol con l’attaccante Manozh Noori nella partita contro il Ciad, che alla fine ha vinto la partita per 6-1. Nella seconda partita, la Tunisia si è assicurata un’impressionante vittoria per 16-0 contro la Libia.

La partita contro il Ciad ha segnato un emozionante ritorno sulla scena mondiale del calcio femminile afghano dopo quasi quattro anni e la prima partecipazione a un torneo internazionale dell’Afghan Women United, un nome scelto dalle giocatrici della FIFA per la squadra formata all’inizio di quest’anno. Lo storico evento a quattro squadre, un progetto rivoluzionario lanciato dalla FIFA e un’iniziativa leader nel mondo dello sport, rafforza gli sforzi della FIFA per promuovere e proteggere i diritti di tutte le donne e le ragazze di praticare questo sport, perseguire i propri sogni calcistici e prosperare nel gioco.

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