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Everton: settimo sigillo, arriva dalla Spagna il talento Damaris Egurrola

L’Everton ha ingaggiato la centrocampista della nazionale spagnola Damaris Egurrola con un contratto di due anni dopo la scadenza del suo contratto con l’Athletic Bilbao.

Egurrola, che ha celebrato il suo 21° compleanno lo scorso Mercoledì, diventa il settimo acquisto dell’estate e si unisce all’ Everton dopo otto anni a Bilbao.

Dopo essere entrata nell’accademia del club basco nel 2012, Egurrola ha fatto carriera e ha fatto il suo debutto da senior a 16 anni nel dicembre 2015; ha continuato a fare sei presenze in prima squadra nel 2015/16 quando l’ Athletic Bilbao ha vinto la Primera Division per la quinta volta.

Centrocampista centrale dinamico, Egurrola si è affermata come una giocatrice importante per il Bilbao e ha giocato 20 partite nella stagione 2019/20, segnando due gol.

L’allenatore dell’Everton Willie Kirk ha dichiarato: “Quando mi è stata presentata la possibilità di ingaggiare Damaris, è stata un’opportunità che semplicemente non potevamo rifiutare. È un altro grande acquisto per noi e un altro chiaro segno della nostra ambizione e intenzione nel prossimo campionato; e’ un acquisto di ottimo livello, dimostrato dal fatto che è stata prescelta per la squadra senior spagnola in giovane età, e il suo potenziale semplicemente non ha limiti, può essere una centrocampista di livello mondiale in futuro e sono entusiasta di poterla aiutare”.

Damaris è attualmente in quarantena e quindi quando si unirà al gruppo sarà un po indietro rispetto a tutte le altre, avendo perso tutto il pre-campionato, ma lavoreranno con lei nelle prossime settimane e i fan dell’Everton potranno vederla in azione molto presto.

Egurrola, nata in Florida, emigrò con la sua famiglia in Spagna all’età di sette anni. Ha giocato per la squadra nazionale spagnola a livello Under 17, Under 19 e Under 20 prima di fare il suo debutto senior contro il Camerun a maggio 2019; faceva parte della squadra spagnola che ha vinto i Campionati Europei Under 19 2017 in Irlanda del Nord, segnando in un’emozionante vittoria per 3-2 finale sulla Francia.

Il suo arrivo all’Everton rafforza ulteriormente la talentuosa squadra di Kirk. 

Durante la finestra di mercato estiva, l’Everton ha ingaggiato anche la nazionale inglese Under 21 Poppy Pattinson, il difensore norvegese Ingrid Moe Wold, la coppia danese Rikke Sevecke e Nicoline Sorensen, l’attaccante della Francia Valerie Gauvin e l’attaccante scozzese Claire Emslie.

Credit Photo: Everton Women

Alessandra Amoroso prima capitana storica della Nazionale Cantanti

Una serata davvero emozionante quella della partita del cuore di questo 2020, dove a scendere in campo sono stati tanti volti ben conosciuti e rinomati nella Nazionale Italiana Cantanti. Momento iconico è sicuramente stato quello di aver visto Alessandra Amoroso come prima capitana storica di una squadra della Nazionale Cantanti.

Oggi sono in campo (davvero!😂al fianco di tanti colleghi e amici come prima capitana donna della Nazionale Cantanti per sostenere i lavoratori dello spettacolo e le loro famiglie!” sono state le parole della cantante nel pre-partita.

La cantante e ora attaccante, è scesa in campo con la squadra del duo comico Pio & Amedeo. In campo anche la cantante rap e urbana Madame. La prima donna invece a giocare per la Nazionale è stata Cristiana Capotondi nel 2014.
L’Amoroso non è nuova al calcio, difatti più volte ha raccontato che ad insegnarle a calciare il pallone è stato suo padre quando ancora andava a scuola.

Un momento molto bello quello di vedere finalmente dei volti femminili in eventi come questi seguiti da un pubblico molto vario. Sicuramente sarà d’aiuto alla cultura italiana, dimostrare che il calcio non è più (e non è mai stato) uno sport solo per uomini.

Credit Photo: Pagina Facebook di Alessandra Amoroso

Le tedesche affrontano l’Inghilterra alla “Brita-Arena” di Wiesbaden

La Nazionale Femminile Tedesca giocherà la seconda gara casalinga martedì 27 ottobre alle ore 16:00 contro l’Inghilterra. L’incontro verrà disputato alla “Brita-Arena” di Wiesbaden dove la squadra di Martina Voss-Tecklenburg proverà a cercare nuovamente il successo contro le inglesi, come lo scorso anno a Wembley che finì 2-1 a favore delle tedesche.

“Non vediamo l’ora di giocare contro una forte opposizione, che ci spingerà e ci darà l’opportunità di sviluppare e spingere ulteriormente i nostri limiti. La partita di Wembley ha già dimostrato come possiamo trarre vantaggio da queste sfide come squadra”, ha detto Martina Voss -Tecklenburg“Le giocatrici hanno bisogno di queste esperienze per crescere come individui, mentre ci aiutano anche a migliorare come squadra. Spero che le mie giocatrici mostrino la stessa passione e amore per il gioco che hanno mostrato nell’ultima partita contro l’Inghilterra. Bisogna giocare con coraggio e fiducia in se stessi”.

Uno dei vari motivi per la scelta di Wiesbaden come sede ospitante è che lo stadio offre le condizioni ideali per aderire alle norme igieniche che sono state stabilite per il completamento delle partite internazionali.

La nazionale torna in azione dopo la pausa dal coronavirus con un paio di qualificazioni agli Europei: i primi sono Irlanda ad Essen il 19 settembre (14:00 CEST), Montenegro il 22 settembre (16:00 CEST). Infine gli Europei 2022 si svolgeranno in Inghilterra.

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Allyson Swaby, AS Roma: “Ci alleniamo tanto come gli uomini ma non abbiamo i loro stessi benefit”

Dopo l’annuncio della parità salariale per la nazionale brasiliana, è Allyson Swaby, difensore della Roma e della Giamaica, ad andare all’attacco. La giocatrice caraibica, in una diretta con la pagina Instagram Generation Amazing, ha esternato il suo dissenso verso la disparità di ingaggi presente tra calciatori e calciatrici.

Ci alleniamo tanto come gli uomini” – esordisce la giallorossa – “ma non abbiamo i loro stessi benefit. Con la Giamaica stiamo combattendo per avere lo stesso trattamento. Penso che quanto stiamo facendo servirà anche per le generazioni future.” Miglioramenti che sarà difficile da vedere fin da subito, come ha evidenziato la centrale: “Non mi aspetto di vedere cambiamenti adesso ma spero di vederli in futuro. Continuerò a lottare per l’uguaglianza di genere in tutto il mondo”.

Allyson Swaby è rimasta segnata anche dagli avvenimenti extra calcistici accaduti  negli Stati Uniti contro la comunità afroamericana. “Prima di essere una calciatrice sono un essere umano e sono una donna nera. Quello che accade in campo non è più importante di quello che accade fuori”. Eventi che non devono passare inosservati e la numero venticinque giallorossa vuole sensibilizzare i suoi seguaci verso tale causa. “Questo momento particolare dovuto al Covid, è stato utile per capire l’importanza delle questioni che mi stanno a cuore ed ho voglia di lasciare questo mondo migliore di come l’ho trovato. Ritengo importante parlare a voce alta

L’estasi per la partecipazione al Mondiale del 2019 non è stata solo nostra: “E’ stato il risultato più grande della mia carriera, un onore parteciparvi a soli 23 anni.” Swaby ha esordito alla rassegna con la sua nazionale da assoluta debuttante: “Siamo state molto fiere di portare un Paese così piccolo a questo livello. Per me, per la mia famiglia e per tutta la Giamaica. Ti da una carica particolare sapere di rappresentare la tua nazione. E’ stato un onore”. Se una competizione così importante la vivi al fianco di tua sorella, l’emozione ha tutto un altro sapore. “Abbiamo partecipato assieme al torneo, è stato incredibile. I nostri genitori erano molto orgogliosi, lei è più giovane di me quindi spero di poter riviere nuovamente l’esperienza in futuro”.

Il fascino della Capitale colpisce ancora: “La Roma è una società con un potenziale infinito, i tifosi sono pazzeschi quindi penso che qui si possa fare qualsiasi cosa”, dichiara la romanista. “Lo abbiamo dimostrato anche giocando con le squadre più forti del mondo. Mi piace tutto di questo club”. Swaby non si nasconde e dichiara gli obiettivi da raggiungere con le sue compagini. “L’obiettivo della Roma è centrare la Champions League, la Juventus è sempre la squadra più forte ma noi dobbiamo dimostrare di essere forti per riuscire ad arrivare in alto. Con la Nazionale invece vorrei partecipare ad un’altra Coppa del Mondo. Il nostro target sarà quello di vincere risaltando il nostro talento”.

Credit Photo: Marco Montrone

Anna Crapanzano alla Roma calcio femminile

La Roma calcio femminile comunica  di avere acquisito per la stagione 2020/21, grazie alla College Life Italia, il diritto alle prestazioni sportive della milanese classe 2001 Anna Crapanzano.

Anna ha iniziato a giocare a 7 anni in una squadra maschile a Milano, poi è stata 5 anni all’Inter femminile, un anno a Como in serie B  ed un anno al Real Meda. Successivamente si è trasferita in un college americano grazie alla College Life Italia. Tornata in Italia per il Covid a marzo, sarebbe dovuta ripartire per il collage ad agosto, ma l’emergenza sanitaria l’ha  bloccata in Italia. Quando è arrivata la chiamata della Roma calcio femminile non ci ha pensato molto ed ha accettato subito di trasferirsi nella capitale perché “l’idea di fare esperienze fuori casa mi attira sempre molto”, dice. 

Attaccante di ruolo, è dotata di forza tecnica e dribbling. Col piede destro non perdona, mentre deve migliorarsi sul piede debole (mancino). Si definisce “testarda col pallone tra i piedi”  e si ispira a due giocatori, Zaniolo e Dybala, che le piacciono molto per il modo di portar palla, la visione di gioco e la capacità di trovare sempre lo spazio giusto in mezzo al campo.

Frequentando l’università in America dove lo studio e lo sport vanno a braccetto, si è saputa sempre organizzare bene con studio, allenamenti e free time. Ora ci dice: “mi piacerebbe riuscire a raggiungere un bel risultato nel campionato di serie B con la Roma calcio femminile, fare esperienza ed imparare il più possibile dalle ragazze più grandi della squadra.”

Queste le sue impressioni su mister Galletti ed i suoi primi giorni a Roma: 
“Ho già fatto una settimana di allenamenti e credo sia un mister davvero bravo, sia a livello tecnico che a livello personale. Penso riesca a tenere un buon rapporto con tutta la squadra. Questo lo ritengo un fattore importante che credo possa portare tanta armonia alla squadra. Sento la sua fiducia, non solo in me, ma in generale verso  tutta la squadra. Spero che faremo bene insieme!”

Che campionato pensi sarà e come hai vissuto il lockdown?
Sarà un campionato sicuramente impegnativo, ma ho già visto che la nostra è una squadra che sta bene insieme e lavorando ancora tanto credo si possa ottenere un bel risultato. La quarantena l’ho vissuta poco perché sono tornata dall’America a fine marzo, quindi ho fatto solamente un mese di lockdown nel quale ho cercato, comunque, di allenarmi e pensare alla futura stagione.”

Anna insieme alle sue indiscutibili doti calcistiche porta a Roma tanto entusiasmo: “Spero di poter aiutare la Roma ad arrivare più in alto possibile in classifica, sono a disposizione del mister e sono pronta a dare il massimo per questa maglia.”

Di lei Stefano Radio, uno dei fondatori della College life Italia, agenzia che aiuta ragazzi e ragazze italiani nella ricerca di borse di studio nelle migliori università americane, dice: “Siamo contenti di aver facilitato l’approdo di Anna alla Roma Calcio Femminile, convinti che possa essere un’esperienza molto utile alla sua crescita personale e professionale.”

Benvenuta Anna!

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

San Gimignano, il senso dei tifosi per la Florentia: “Noi crediamo in uno sport che sia forza di cambiamento”

Attraverso il proprio profilo Instagram la Florentia San Gimignano ha fatto una dedica ai propri tifosi di cui ne indica l’importanza sia sportiva che sociale.

«L’avventura del nostro Club ha senso solo se riesce a trasformare ciò che esiste.

Queste foto ci emozionano, perché raccontano di una barriera che è stata abbattuta.
Questi ragazzi a cavalcioni sul muretto che si sentono rappresentati da una squadra femminile di calcio sono una finestra su un mondo futuro, dove i rapporti tra gli esseri umani non saranno condizionati da stereotipi di genere, colore e provenienza.

È un lavoro quotidiano, una militanza, che si svolge per la gran parte del tempo lontano dai riflettori.
Noi crediamo in uno sport che sia forza di cambiamento.»#èunicaalmondo
#InspirinGirls
#sangimignano #florentiasangimignano #calciofemminileitaliano #sangi #ilcalcioèdichiloama #ilbellodelcalcio #insieme #iotifopulito @ultrasflorentiasangimignano

Credit Photo:Pagina Instagram Florentia San Gimignano

Cecilia Salvai rassicura i tifosi della Juventus: «Tornerò, lo prometto»

Messaggio social di Cecilia Salvai, ancora alle prese con un problema al retto femorale della coscia sinistra; la stessa gamba del crociato rotto di due stagioni fa. La giocatrice ha rassicurato i propri tifosi con ottimismo verso un completo recupero.

«Impara a perdonarti se non puoi o non riesci a fare quanto vorresti per raggiungere un obiettivo.
Addestra la tua mente a vedere il lato positivo di ogni cosa, perché quello non manca mai 🌞
.
Questo “piccolo” stop sta richiedendo più tempo di quanto speravo. Nel tempo ho capito che non tutto si può controllare, ma solo accettare e guardare avanti, perché per rientrare in campo con le mie compagne è importante essere al 100%.
Nel frattempo si continua a lavorare sodo.
Grazie per il vostro supporto 🙏
Tornerò, anche per voi, promesso» 🤍🖤
#23
Credit Photo:Valentina De Cani

UEFA Women’s Champions League: è grandioso tornare

È stato a lungo un sogno la ripresa del calcio giocato, ma anche che partite dell’UEFA Women Champions League si potessero svolgere in magnifici stadi come l’Anoeta della Real Sociedad e il San Mamés dell’Athletic Club.

Il calcio femminile è stato posto alla stessa priorità di quello maschile, dando così l’occasione ai club di terminare la stagione Europea. Per cui le otto squadre arrivate ai quarti si sono esibite tra Bilbao e San Sebastián in Spagna. Il torneo si è svolto nell’arco di 10 notti, senza partite di andata e ritorno, ma scontri diretti per un totale di 13 partite.

Il coach del Wolfsburg Stephan Lerch ha concordato prima della partita della sua squadra contro il Glasgow City: Rende molto eccitante questo formato. Devi essere pronto dal primo minuto, non hai una seconda possibilità.”

Trovare una soluzione spagnola
Il viaggio dal rinvio alla riprogrammazione non è stato un processo facile. Fortunatamente, la UEFA è stata in grado di lavorare a stretto contatto con Royal Spanish Football Federation (RFEF) per identificare le strutture adatte ad organizzare le partite.
Sicuramente dato il lungo andare della stagione, altre problematiche strettamente legate ai club, come ripresa allenamenti dopo mesi di fermi, contratti in scadenza delle giocatrici, sono stati punti fondamentali da adempire.

La giocatrice dell’Atlético de Madrid Amanda Sampedro ha accolto con favore la notizia quando sono state annunciate le sedi. “Ho sempre detto che nel nord della Spagna il calcio si vive e si respira in modo meraviglioso. Penso che siano entrambi stadi perfetti e sono due città perfette per ospitare la Champions League e per aiutare il calcio femminile a continuare a crescere e progredire in Spagna“.

Sotto i riflettori dei media
I giornalisti sono stati tra le poche persone abbastanza fortunate da essere in campo per ogni partita, ma sicuramente un’esperienza particolare quella di essere in uno stadio per una finale senza tifosi.
Di conseguenza, le interviste post partita sono state importanti per tenere i fan attaccati allo schermo, sapere qualcosa di più, comunicare con chi è a casa.

L’edizione UWCL 2019/20 si è conclusa il 30 agosto con la finale tra VfL Wolfsburg e Olympique Lyonnais che ha visto ancora una volta il trionfo della squadra francese: quinto anno di fila ad essere incoronate regine d’Europa.

Credit Photo: Damien LG – OL

Qualificazioni europee, Empoli ospiterà il 27 ottobre la sfida con la Danimarca

Sarà ancora lo stadio ‘Carlo Castellani’ di Empoli ad ospitare la Nazionale Femminile il prossimo 27 ottobre, quando le Azzurre affronteranno la Danimarca in una gara valida per le qualificazioni al Campionato Europeo del 2022.

Sempre al ‘Carlo Castellani’ la Nazionale di Milena Bertolini giocherà, infatti, il 17 settembre il prossimo match di qualificazione a Euro 2022 contro Israele (ore 20.45, diretta su RaiSport), mentre il 22 settembre sarà ospite della Bosnia Erzegovina a Zenica.

L’Italia attualmente guida il gruppo B a punteggio pieno grazie ai sei successi conquistati nelle prime sei partite del girone contro Israele, Bosnia Erzegovina, Georgia e Malta, quest’ultime due già affrontate sia nella gara di andata che di ritorno. L’obiettivo è quello di ripetersi nei prossimi due incontri per presentarsi al meglio alla doppia fondamentale sfida di fine anno contro la Nazionale danese, che ha vinto le 5 partite di qualificazione fin qui disputate e può contare su una migliore differenza reti rispetto alle Azzurre.

L’ultimo confronto con la Danimarca risale al 13 luglio 2013, quando l’Italia guidata dall’ex Ct Antonio Cabrini si impose 2-1 (reti di Gabbiadini e Mauro) in un match valido per il Campionato Europeo.

Credit Photo: FIGC

Cristian Peri, Direttore Sportivo Brescia Calcio Femminile: “Da neopromossa abbiamo un solo obiettivo: la salvezza”

Il Brescia Calcio Femminile ha affrontato il suo secondo ripescaggio consecutivo: dopo la salita in Serie C, ecco il ritorno delle Leonesse in Serie B, ma cosa ci aspettiamo quest’anno dalle biancoblù? A tutte queste domande ci ha risposto il direttore sportivo Cristian Peri.

Cristian finalmente il Brescia torna a ripartire, e lo farà giocando in Serie B.
«Finalmente si riparte, lo facciamo sotto tutti i punti di vista: sono sei mesi che non calchiamo i campi per le partite ufficiali, sono tre settimane che ci alleniamo e abbiamo disputato oggi (mercoledì, ndr) la prima partita di Coppa Italia. Lo facciamo ritornando dopo due anni di assenza per le note legate alle vicende alla cessione del titolo sportivo al Milan ai campionati nazionali: questo ci fa piacere, con tutto il rispetto che le categorie che abbiamo affrontato con umiltà e impegno».

Ti aspettavi questo ripescaggio in cadetteria?
«Non me l’aspettavo, tanto è vero che ad aver diritto al ripescaggio erano Perugia e Torres, solo che quest’ultima ha avuto delle problematiche, quindi noi eravamo terzi aventi diritto e così siamo rientrati in gioco».

Come è stata costruita la squadra?
«Abbiamo una rosa numerosa con 23 giocatrici di campo più i portieri, che hanno il pepe e che si devono guadagnare il posto durante la partita, per questo abbiamo un gruppo, che deve darci continuità durante la stagione, che abbia qualità e quantità importante».

Qual è l’obiettivo del Brescia per quest’anno?
«Da neopromossa e con i piedi ben piantati per terra puntiamo a salvarci, perché quest’anno vanno in C direttamente quattro squadre, e vedendo il novero delle partecipanti tutte le squadre, dovremo impegnarci sin dall’inizio».

Che Serie B ci aspetteremo?
«Una Serie B combattuta, perché ci saranno squadre che sulla carta dovrebbero fare campionato a sé come Lazio, Chievo e Ravenna, poi la neopromossa Como che ha fatto investimenti importanti, il Cesena, il Cittadella che ha preso giovani di prospettiva: sarà un campionato tosto».

Come state operando a livello giovanile?
«Parteciperemo al prossimo campionato Primavera, dove abbiamo venti ragazze molto valide guidate da mister Mondini, sul quale abbiamo fatto una scelta convinta: sappiamo di affrontare società investono tanto sul settore giovanile, cosa che fa anche il Brescia, ma è difficile confrontarsi potenze come Inter, Juventus e Fiorentina, quindi l’obiettivo è far crescere le ragazze. In questi anni le giovani sono il serbatoio e la salvezza del Brescia, visto che un terzo di questo gruppo sono le Allieve che hanno giocato due anni fa, come Magri, Pasquali e tante altre».

Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Il calcio femminile è sulla buona strada, perché la Federazione ha fatto tutto quello che doveva fare, ha gettato le basi e l’ingresso delle squadre professionistiche è stato il primo tassello: mi auguro che si prosegua questa scia e che le società credano sempre di più nelle ragazze».

Scelta giusta quella di portare nel 2022 il professionismo anche nel calcio femminile?
«Mi auguro che sarà una scelta corretta, soprattutto dal punto di vista delle ragazze, e non mi riferisco solo al calcio, ma allo sport femminile italiano, perché è inammissibile che donne che si dedicano ad una disciplina sportiva che poi arrivate a 30-35 anni se non sei stata brava a studiare non hanno diritto alla pensione: quindi ben venga il professionismo, in modo che le società possano versare i contributi, in modo tale che un domani le ragazze potranno usufruirne».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Brescia Calcio Femminile e Cristian Peri della disponibilità.

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