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Annata al di sopra delle aspettative per la Riozzese

La Riozzese sta disputando un campionato straordinario, visto che è al momento in quinta posizione della Serie B.

Forse immaginava che, quando la Divisione Calcio Femminile della FIGC ha deciso di ripescarla in cadetteria, la società rosanero avesse come obiettivo basilare la salvezza, ma la situazione hanno subito una bella piega: le rosanero di Roberto Salterio stanno svolgendo un campionato al di sopra delle aspettative, portandosi sin dai primi giorni nelle zone alte della cadetteria.

Il merito va al ds Germano Sessa, che ha costruito questo gruppo con acquisti mirati: la difesa è stata rinforzata prendendo Ilaria D’Ugo, a centrocampo l’approdo di Andrea Belloni, infine l’attacco ha alzato il suo livello con l’ingresso di Giulia Zecchino. La ciliegina sulla torta è stata l’acquisizione dall’Inter di Alessia Rognoni, e che a Riozzo Cerro al Lambro ha lasciato esplodere il suo fiuto del gol, ben 11 le sue marcature e la seconda posizione nella classifica dei cannonieri, e se aggiungiamo le nove reti di Biancamaria Codecà il gioco è fatto.

Cosa possiamo aspettarci dalla Riozzese nelle prossime giornate? Di consolidare il piazzamento, con la speranza di mantenere negli anni successivi la categoria, e perché no, pensare in futuro una salita in Serie A.

POSIZIONE IN CLASSIFICA
5a (con due partite in meno).

PUNTI ATTUALI
20 (11 in casa e 9 in trasferta).

RISULTATI
5 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

GOL FATTI
25 (14 in casa e 11 in trasferta).

GOL SUBITI
26 (15 in casa e 11 in trasferta).

MIGLIOR TOP SCORER
Alessia Rognoni (11 reti).

GIOCATRICI CON PIU’ PRESENZE
Andrea Rebecca Belloni, Biancamaria Codecà, Jenny Dossi e Elisa Galbiati (14).

La FA conferma le dimissioni del CT della nazionale inglese Phil Neville

Phil Neville si dimetterà dal ruolo di allenatore della squadra femminile inglese alla scadenza del suo contratto, perdendo il suo ruolo ai riprogrammati Campionati Europei del 2022.

L’ex giocatore del Manchester United potrebbe ancora allenare la squadra olimpica britannica. A causa della pandemia di coronavirus, i Giochi di Tokyo sono stati rimandati indietro di un anno a luglio 2021, l’endpoint del contratto con l’Inghilterra Neville.

Sue Campbell, direttrice del calcio femminile della Federcalcio inglese, ha dichiarato che “discuterà ora dei prossimi passi” sulle Olimpiadi con la British Olympic Association e le federazioni in Irlanda del Nord, Scozia e Galles. Le Olimpiadi iniziano nel luglio 2021.

Il 43enne Neville, che ha preso in carico l’Inghilterra a gennaio 2018, ha portato le Leonesse alle semifinali della Coppa del Mondo lo scorso anno nel suo primo lavoro nel calcio femminile.

Ma sette delle ultime 11 partite sono andate perse, una corsa triste che è iniziata con la semifinale sconfitta negli Stati Uniti e ha incluso una sconfitta con i campioni del mondo alla SheBelieves Cup su invito il mese scorso.

Queste le parole del CT Phil Neville:
“Come risultato delle modifiche alla programmazione dei tornei proposti, lavoreremo ora per pianificare un calendario delle partite rivisto una volta che sarà sicuro e appropriato farlo. Non vedo l’ora di tornare al lavoro con il team il più presto possibile. Abbiamo una fantastica squadra di giocatrici e c’è molto su cui lavorare mentre cerchiamo di progredire come squadra nel 2021. ”

La FA vuole manager navigati per i prossimi due tornei inglesi.
“Alla luce dell’impatto degli attuali eventi globali sul calendario sportivo e nel migliore interesse della squadra femminile inglese, entrambe le parti erano d’accordo sul fatto che la nostra priorità comune era quella di garantire che le Leonesse continuassero ad allenarsi andando all’europeo di casa e guardando verso la Coppa del Mondo FIFA del 2023 ”, ha detto Campbell.

“Una volta che il calcio tornerà dopo questo periodo difficile, Phil continuerà il suo lavoro con le Leonesse sull’ulteriore sviluppo della sua squadra. Lo sosterrò pienamente con quell’importante compito mentre avanzerò nel cruciale processo di pianificazione della successione.”

Credit Photo: Lionesses Facebook

Sara Zanetti, Bologna Femminile: “La squadra prima del singolo”

Prosegue oggi il viaggio di 1000 Cuori Rossoblu alla scoperta del Bologna FC Femminile. Oggi vi presentiamo Sara Zanetti, classe 2002, in forza alla prima squadra.

Ciao Sara! Come procede la situazione durante la quarantena?
“Al momento le mie giornate sono abbastanza piene, tra verifiche e interrogazioni. Per il resto della giornata riesco ad allenarmi, per fortuna a casa ho molto spazio a disposizione. Frequento la quarta superiore di un Istituto Tecnico Commerciale in centro a Bologna, nonostante io sia della bassa bolognese. Cercando un lato positivo nella quarantena si può dire che ora non devo più prendere la corriera prestissimo la mattina”.

 Come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
“Ho iniziato alla fine delle materne, quindi quando avevo circa 5 anni. Giocavo nella squadra di paese con i maschi, spesso giocavo anche con i ragazzi più grandi di me. Poi però ho dovuto smettere perché oltre i 12-13 anni le ragazze non possono più giocare con i ragazzi, anche se per un anno ho ottenuto. A quel punto ho ricevuto la chiamata della Daniela Tavalazzi, che mi ha chiamato a giocare dei tornei con il Bologna. Da quel momento la mia convinzione a unirmi al mondo del calcio femminile è andata sempre crescendo”.

La passione per il calcio come è nata?
“Sicuramente grazie a mio padre, lui aveva giocato anche a buoni livelli, e fin da piccola mi ha avvicinato al mondo del pallone”.

Parliamo del ruolo in campo, quale è quello che preferisci?
“Questa è un po’ una nota dolente (ride n.d.r.). Io mi considero un centrocampista offensivo, o un attaccante. Tuttavia, nell’ultimo campionato, per esigenze di squadra e necessità di organico, mi sono adattata a giocare da terzino. Un terzino di spinta possiamo dire, dato che mi piace fare la fase offensiva”.

 Hai un giocatore al quale ti ispiri?
“Fin da piccola, mio padre, mi ha fatto notare il personaggio di Messi, perché lui è piccolo di statura e mancino puro, proprio come me”.

Per quanto riguardo il calcio italiano? Sia in campo maschile che femminile?
“In campo femminile, che nell’ultimo anno è diventato molto in auge, ci sono molte giocatrici che sono d’ispirazione per noi. Una che mi piace senz’altro è Alia Guagni, della Fiorentina, per la determinazione e la grinta con cui scende in campo, senza mai mollare”.

Prima mi stavi parlando degli allenamenti che riesci a seguire ogni giorno …
“Il mio caso è un  po’ articolare rispetto al resto della squadra. Infatti sto rientrando da un infortunio, subito il 12 Gennaio, quando dopo una distorsione in eversione mi si è allungato un legamento e sfilacciato un altro. Quindi al momento sto svolgendo il programma di riabilitazione dell’Isokinetic, che continua a seguirmi di settimana in settimana”.

Quando ultimerai il processo di riabilitazione?
“Purtroppo la quarantena ha un po’ allungato i tempi, altrimenti probabilmente io al momento sarei già stata in campo”.

Come è stato l’avvicinamento alla prima squadra?
“Prima di essere chiamata in prima squadra ho giocato in primavera, ai tempi oltre che al campionato primavera partecipavamo anche  ad un campionato under 15, prima, e under 17, dopo. Alla fine dell’ultimo anno di primavera ho iniziato ad avere qualche chiamata dalla prima squadra, fino a quando l’anno dopo mi hanno preso definitivamente in prima squadra”.

Per quanto riguardo il rapporto con le compagne di squadra? Come lo definiresti?
“Siamo tutte molto giovani. Le più grandi tra noi sono sempre da ispirazione, spesso ci aprono gli occhi su fattori a cui noi non daremmo molta rilevanza, ma che alla fine spesso si rivelano fondamentali”.

Parliamo di speranze future, sia a livello personale che di squadra.
“Prima di tutto sperso che l’anno prossimo si riesca ad ottenere con costanza gli stessi risultati che abbiamo ottenuto nell’ultimo periodo. Lo staff ci ha aiutato moltissimo, spero vivamente che questo percorso continui e che si riesca a salire di categoria.
A livello personale spero di riuscire a farmi vedere un po’ di più, riuscendo a giocare di più nella fase offensiva e ritornare nel mio ruolo. Poi spero che si riesca giocare molto di squadra, la sintonia in campo è uno dei lati che più preferisco del gioco. Anche perché il successo di una giocata di squadra crea molta più soddisfazione rispetto alla riuscita di un’azione individuale.
Al momento una delle squadre che mi piace di più è la Fiorentina, sia per come giocano, che come ti ho detto, per le giocatrici. Poi sicuramente giocare in Serie A con il Bologna sarebbe fantastico”.

Grazie mille Sara! In bocca al lupo per il futuro!
Crepi e grazie a te!

Credit Photo: ASD Bologna FC 1909

Raffaele Carlino, Presidente Napoli Femminile: “Occasione buona per riportare con i piedi per terra il mondo maschile e magari investire in quello femminile”

Raffaele Carlino, presidente del Napoli Calcio Femminile, è intervenuto durante TestaCoda, trasmissione del mattino di TMW Radio, per parlare dei temi del momento.

La situazione dopo lo stop a causa del Covid-19?
“Molto probabilmente il prossimo anno tra Serie A e Serie B dovremo fare la conta tra chi rimarrà e chi no. In Serie B purtroppo abbiamo avuto anche subire la scomparsa di alcuni dirigenti a causa del virus. Se in tante non riusciranno ad iscriversi, forse si potrebbe pensare anche di unire le due serie. Al momento però è difficile capire chi riuscirà ad andare avanti”.

Aiuti economici a sostegno del movimento femminile?
“Le strutture in Campania è una lotta che portiamo da tempo, ma il sindaco e la Regione ci sono vicini. Abbiamo impianti non omologati o omologabili, siamo carenti in questo. Stiamo lavorando per avere una struttura nostra, una polisportiva femminile dove possono giocare e crescere. Ci vuole un settore giovanile forte e per questo servono le strutture. Abbiamo tante giovani importanti, ma senza strutture diventa tutto più difficile”.

Il futuro del calcio femminile?
“In una situazione del genere, sarebbe giusto ridimensionare il mondo maschile. Io sono un grande tifoso del Napoli e non voglio andare contro un movimento, ma vanno ridimensionati i costi dei giocatori uomini. Questa può essere l’occasione buona per riportare con i piedi per terra il mondo maschile e magari investire in quello femminile. Ma anche negli altri sport”.

Napoli Femminile e le altre squadre di Serie A femminile?
“Sì, tutte ci aspettano in Serie A. Con la Juve non possiamo parlare di gemellaggio ma la vicinanza è forte. In queste partite abbiamo visto grande civiltà e tifo, cosa che da anni nel calcio maschile non vediamo. Basti pensare da quanto tempo non si riesce a vedere un Juve-Napoli con tutte e due le tifoserie, o un Napoli-Roma. Oggi sembra di andare in guerra”.

Photo Credit: calcionapoli24.it

La National Women’s Soccer League (NWSL) rimanda gli allenamenti al 15 Maggio

La National Women’s Soccer League (NWSL) annuncia un’estensione sulla sospensione degli allenamenti fino a venerdì 15 maggio incluso.
Tutte le strutture di allenamento della NWSL rimarranno chiuse, tranne che per le cure mediche che non possono essere eseguite a casa.

Di conseguenza la presunta di ripresa viene posticipata in quanto dal primo comunicato NWSL la data sarebbe stata quella del 5 maggio.

Tutte le leggi dei diversi stati americani riguardo #StayAtHome saranno valutati per pianificare nuovamente la stagione 2020, includendo un adeguato periodo di allenamento pre stagione.

Nel frattempo, US Soccer e NWSL continuano con il progetto “Bend the curve. STAY AT HOME” per stimolare i tifosi a rimanere a casa per far diminuire la curva dei contagi riguardanti il Covid-19.

Credit Photo: Pagina Facebook di Portland Thorns FC

Elena Linari, Atletico Madrid: “Mi piacerebbe tornare a Firenze da calciatrice”

Nel corso della maxi diretta Instagram organizzata da Firenzeviola.it nel giorno più importante della raccolta fondi “FV per OSMA Onlus” in favore dell’Ospedale di Ponte a Niccheri, è intervenuto anche il difensore dell’Atletico Madrid femminile ed ex viola Elena Linari. Ecco le sue parole:

“In Spagna la situazione non è positiva, la Nazione dove vivo è stata quella con il tasso più alto di contagi e di morti. Adesso dobbiamo con la Nazionale riuscire a qualificarci al prossimo Europeo, giocheremo se tutto va bene a ottobre o novembre: non sarà facile ma con il gruppo dell’ultimo Mondiale ci siamo imposte di raggiungere questo traguardo. La mia avventura alla Fiorentina? Non me lo aspettavo: vestire la maglia viola per una nata qui è il coronamento di un sogno. Per me entrare al Franchi e vincere lì lo scudetto, giocando poi anche la Champions, è stata una meraviglia. Non scordo anche che la qualificazione mondiale con l’Italia l’ho ottenuta lì. Mi manca tantissimo Firenze. Un ritorno in viola? Al momento non è nei miei piani: l’esperienza all’estero mi sta insegnando tanto, la volontà è quella di rimanere fuori, in futuro vedremo. Mi piacerebbe tornare a Firenze da calciatrice”.

Credit Photo: Pagina Instagram Elena Linari

La UEFA destina 236,5 milioni di euro alle federazioni affiliate in questi tempi difficili

La UEFA ha deciso di destinare 236,5 milioni di euro per aiutare le 55 federazioni affiliate ad affrontare l’emergenza COVID-19 nelle rispettive nazioni.

Questo finanziamento HatTrick viene solitamente distribuito alle federazioni nazionali per coprire i costi di gestione e aiutare a sviluppare aree specifiche e mirate del calcio nazionale. Tuttavia, la UEFA ha deciso di consentire a ciascuna federazione di stabilire le proprie priorità alla luce dell’impatto negativo del coronavirus sul calcio a tutti i livelli.

A proposito dei fondi, il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha commentato:
“Il nostro sport affronta una sfida senza precedenti per via della crisi COVID-19. La UEFA vuole aiutare le federazioni a rispondere in modo appropriato alle circostanze specifiche. Di conseguenza, abbiamo deciso di destinare fino a 4,3 milioni di euro a federazione per il resto di questa stagione e per la successiva. Ogni federazione affiliata potrà usare i fondi, oltre a parte dei fondi d’investimento, come ritiene opportuno per ricostruire una comunità del calcio danneggiata”.

“Credo che sia una decisione responsabile per aiutare la comunità del calcio il più possibile. Sono fiero che il calcio stia dimostrando unità durante questa crisi. Senza dubbio, il calcio sarà al centro delle attività che consentiranno alla gente di tornare alla normalità, quando sarà il momento. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che sia in grado di rispondere all’appello”.

Nota
Il programma di assistenza UEFA HatTrick è uno dei più grandi programmi di solidarietà e sviluppo mai istituiti da un’organizzazione sportiva. È nato nel 2004 dopo UEFA EURO in Portogallo. Si basa su un concetto semplice: reinvestire gran parte degli introiti del Campionato Europeo per far crescere il calcio su tre fronti (da qui il nome del programma): investimenti, formazione e condivisione delle conoscenze. Entro il 2024, il programma HatTrick avrà raggiunto la ragguardevole cifra di 2,6 miliardi di euro destinati alle federazioni UEFA.

Vincenzo Spadafora, Ministro per le politiche sportive: “Per la ripresa c’è speranza ma basta falsità”

Il Ministro per le politiche sportive Vincenzo Spadafora è intervenuto nuovamente sul suo profilo Facebook. Nel corso della diretta, l’esponente del governo è tornato a parlare della situazione che sta colpendo anche il mondo sportivo. Dopo aver affrontato temi legati al bonus per i lavorativi sportivi e aver dato alcuni aggiornamenti sui dati epidemiologici, il Ministro è tornato a parlare del calcio.

“Ringrazio il presidente Gravina per aver smentito le voci false secondo cui già era stata stabilita la ripartenza. Qualche presidente ancora pensa di fare il furbo” sostiene Spadafora“La prudenza che stiamo avendo sul mondo del calcio è l’unica speranza affinché possiamo riprendere il campionato. L’alternativa è chiudere la stagione come successo in Ligue 1 e in altri paesi. Stiamo facendo tutto il possibile per proseguire la stagione ma molto dipenderà anche da ciò che avverrà dopo il 4 maggio”. Il titolare del dicastero ha poi concluso il suo intervento: “solo se rispetteremo tutti quanti le regole anche dopo la data di riapertura potremo presto tornare a vivere come prima e a praticare sport. Io sono convinto che se tutti noi faremo la nostra parte potremo mettere questo virus alle spalle e torneremo alla normalità”.

A seguito delle dichiarazioni di Spadafora e di un comunicato del Presidente della UEFA Aleksander Ceferin, rilasciato alla Reuters, La Lega ha proposto un’assemblea straordinaria per il primo maggio. Il termine ultimo per presentare il piano di riavvio del campionato non può andare oltre il 25 maggio. Staremo a vedere come si muoverà il calcio.

Claudia Ciccotti, AS Roma: “Sono contenta di aver vissuto la fase di sviluppo del calcio femminile”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Claudia Ciccotti, centrocampista o difensore della AS Roma, ha parlato al Corriere della Sera, della sua quotidianità, del suo lavoro e delle sue emozioni giocando a calcio. Riportiamo i passaggi salienti:

Centrocampista e fisioterapista: la sua professione sarebbe tra quelle consentite…
«Sì, ma mio nonno Sergio è venuto a vivere a casa nostra. Per evitare rischi, ho preferito fermarmi»

Si può fare il fisioterapista a distanza?
«I pazienti urgenti, quelli post-operatori, hanno la massima priorità e necessitano di trattamento. Con alcuni mi tengo in contatto tramite videochiamata: mi chiedono consigli, ma la maggior parte conosce già gli esercizi da fare»

Le manca di più il campo o il suo lavoro?
«Mi manca la mia vita, che racchiude tutto. Il lavoro da fisioterapista al mattino, il viaggio da Ostia all’Acqua Acetosa per allenarmi il pomeriggio. Ho una doppia soddisfazione: quella di giocare in Serie A con la maglia che ho sempre sognato di indossare, ma anche quella di aiutare gli altri per rendere la loro vita migliore»

Lei, romanista in una famiglia di romanisti.
«A casa, quando gioca la Roma, si ferma tutto. Sono contenta sia di aver vissuto la fase di sviluppo del calcio femminile, ma anche che le bambine possano sognare di giocare per la Roma»

La prima volta allo stadio?
«Non ricordo la partita, ma segnò Totti. Più della partita, l’emozione di salire i gradini dell’Olimpico»

Col tempo, poi, avete posato anche sotto la Sud.
«Altra emozione indescrivibile, vorrei solo giocarci»

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Open Day 2020 rinviato a data da destinarsi

L’Open Day del Brescia Calcio Femminile, appuntamento consueto fissato per il 1 maggio per avvicinare le bambine e le ragazze alla pratica del calcio, è stato rinviato a data da destinarsi a causa del protrarsi dell’emergenza Coronavirus e delle conseguenti disposizioni governative che non permettono lo svolgimento dell’attività sportiva in gruppo nonché il divieto di assembramenti.

«Ovviamente è una decisione sofferta – le parole del presidente del BCF Giuseppe Cesari – perché per noi si tratta di un appuntamento imprescindibile che da anni ormai era punto di riferimento per le bambine ma anche per le famiglie che da tutta Italia arrivano a Brescia per vivere una giornata all’insegna dello stare insieme, del divertimento e naturalmente per giocare a calcio».

Per ora l’imperativo, come riporta il claim sulla creatività che accompagna la comunicazione è: “E’ il momento di stare al sicuro”. «Esattamente – prosegue Cesari –. Come abbiamo più volte avuto modo di dire in questi due mesi ormai di inattività forzata, la cosa più importante è la salute e il benessere di tutti noi, per questo dobbiamo seguire le indicazioni delle autorità politiche e sanitarie per prevenire il contagio. Fortunatamente sembra che la situazione stia lentamente migliorando, ma per poter organizzare in tutta sicurezza un evento che coinvolge diverse decine di persone, vogliamo che ci siano le condizioni per poterlo vivere al meglio, con spensieratezza e gioia».

Il particolare da sottolineare, tuttavia, è però che l’evento non è cancellato, ma rinviato: «Infatti. E’ nostra intenzione dare vita anche nel 2020 all’annuale Open Day del Brescia Calcio Femminile. E’ un appuntamento fisso ed una tradizione alla quale teniamo tantissimo. Vedremo, compatibilmente con la situazione generale del nostro Paese per quanto riguarda il Coronavirus, quando sarà possibile organizzarlo».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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