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Giulia Arcamone, Bologna: “Spero che il progetto diventi sempre più importante”

Giulia Arcamone, giocatrice del Bologna Femminile, ha parlato ai microfoni di 1000CuoriRossoblu della sua quotidianità e dei suoi obiettivi:

“Le giornate sono divise tra studio, per la preparazione degli ultimi esami prima di potermi approcciare alla tesi, e svolgimento del programma giornaliero che il preparatore atletico del Bologna ci manda. Ci alleniamo tutti i giorni della settimana tranne la Domenica, che è di pausa. Inoltre il Sabato, sia per vederci che per rimanere attive, facciamo delle video-chiamate di gruppo con le compagne di squadra, nelle quali facciamo delle sfide. Quando riesco a ritagliarmi qualche minuto mi piace leggere, guardare delle serie tv, o sentire la mia famiglia, dato che sono rimasta a Bologna”.

“Il mister lo sentiamo spesso, anche tramite il preparatore. Ci fa molto piacere sentire che è molto determinato. Il fatto che sia arrivato lui, con il suo staff, è senza dubbio una gran fortuna. Siamo un bel gruppo, molto coeso. Per come stava andando la stagione, la sensazione che traspira è quella di avere lasciato la situazione a metà. Non solo per i risultati ma anche per quello che stavamo costruendo come gruppo”.

“I miei obiettivi principali al momento sono la Laurea, che voglio ottenere il prima possibile, e continuare a giocare con il Bologna. Spero vivamente che il progetto continui e diventi sempre più importante. Il calcio femminile merita di avere spazio a Bologna, nonostante sia diverso da quello maschile. Possiamo dire che mantiene alcuni aspetti che in altri settori sono andati persi, come l’appartenenza alla squadra”.

“Dei giocatori del passato il mio preferito è sicuramente Del Piero, mentre al momento mi piace molto Paulo Dybala. Per quanto riguarda il mio ruolo, mi ispiro molto a Rodrigo Bentancur, Aurora Galli e Martina Rosucci, entrambe giocatrici in forza alla Juventus attuale capolista in Serie A e campione in carica”.

Credit Photo: ASD Bologna FC 1909

Una storia per spiegare il calcio femminile: “Un esordio inaspettato”

Dicono che le cose più belle arrivano quando meno te le aspetti: il mio esordio in Serie A è stato proprio così.
È successo poco più di un anno fa, Sabato 23 Marzo 2019 per la precisione, ma gli avvenimenti di quella giornata sono stampati nella mia mente come se fossero accaduti solamente ieri.


La settimana prima della partita d’esordio è stata calcisticamente molto diversa dal solito.
Con le ragazze della Primavera ho partecipato al prestigioso torneo di Viareggio che per la prima volta apriva al mondo femminile. Un torneo molto intenso, nel quale abbiamo affrontato tre squadre nell’arco di quattro giorni: martedì il Sassuolo, giovedì il Bologna e venerdì la Juventus. Proprio durante l’intervallo di quest’ultima partita è arrivata una telefonata inaspettata dal Mister della prima squadra, Stefano Carobbi: il Capitano, Elisabetta Tona, si era infortunata durante la rifinitura e Alma Hilaj, che stava giocando con me quella stessa partita, sarebbe dovuta uscire dal campo per essere pronta a sostituirla il giorno dopo in Serie A.
La partita con la Juventus, terminata con una sconfitta per 2-0, era stato l’ultimo impegno del Viareggio e l’aria che si respirava sul pullman al rientro era quella di una squadra dispiaciuta per essere uscita (a testa alta) da un torneo così importante. Proprio su quel pullman, ad un certo punto, la dirigenza mi ha comunicato: “Melissa, visto i tanti infortuni che ci sono stati e le condizioni non al meglio di Alma, domani sei convocata in prima squadra come diciannovesima”.

Non potevo crederci, ero troppo contenta per la convocazione, ma nemmeno per un secondo ho pensato fosse possibile poter giocare quella partita in prima squadra. Ero eccitata dall’idea, tuttavia consideravo improbabile un mio esordio per varie ragioni: avevo appena disputato tre partite in così pochi giorni, ero stata convocata all’ultimo momento ed in più come diciannovesima.


Eccoci qua, è Sabato 23 Marzo, siamo tutte riunite nello spogliatoio e il Mister è pronto a comunicarci la formazione: ‘Toomey titolare, terzino destro’.
Non ci potevo credere, per un attimo il mio cuore si è fermato. Mi sembrava di essere paralizzata, non riuscivo a muovere un singolo muscolo. Dentro di me c’era un mix di emozioni indescrivibili, tutta la stanchezza che pensavo di aver accumulato nei giorni precedenti, d’un tratto si è trasformata in adrenalina pura.
Se il Mister mi aveva concesso questa possibilità voleva dire che ero in grado di farcela.

Una volta rimaste sole per cambiarci e per prepararci mentalmente alla partita, avevo la sensazione che ognuna delle mie compagne potesse capire quali emozioni mi stessero sovrastando in quel momento, ragazze molto più grandi ed esperte di me che mi davano consigli su come affrontare al meglio la partita. Per alleviare la tensione che si era creata dentro di me, sdrammatizzavano sul fatto che a 18 anni avrei dovuto avere energia da vendere.


La partita è stata spettacolare, abbiamo vinto per 3-0 contro il Bari, e abbiamo guadagnato 3 punti di estrema importanza per il campionato, perché garantivano alla Florentia di restare matematicamente in Serie A per la stagione successiva, un altro anno nella massima Serie.

Ho impiegato giorni, per realizzare tutto ciò che mi era accaduto quel 23 Marzo, le sensazioni che ho provato sono state molteplici. La felicità indescrivibile di un momento così tanto aspettato, ma allo stesso tempo inaspettato. La stanchezza fisica che si è trasformata in adrenalina. L’emozione nel vedere tutte le mie compagne che cercavano di tranquillizzarmi. La fiducia che la squadra aveva riposto in me affidandomi un posto da titolare.


Se dovessi descrivere con una sola parola quel giorno userei sicuramente SODDISFAZIONE!
Ero soddisfatta di me stessa, perchè nonostante ci siano state delle dinamiche a mio favore e, perché no, anche po’ di fortuna, so sicuramente che dietro a tutto ciò c’è anche molto sacrificio. Uno su tutti quello di aver lasciato casa e, di conseguenza, vivere lontano dalla mia famiglia per inseguire i miei sogni.
Sabato 23 Marzo 2019 per me non sarà mai più un giorno qualunque.

Melissa Toomey
Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Simona Muraro, Cortefranca: “Per noi è stato un anno difficile”

Simona Muraro, attaccante del Cortefranca, ha parlato a Ilnapolionline:

“La passione per il calcio è nata fin da piccolissima. Non mi perdevo una partita del Milan di Sacchi, sono rimasta stregata dalle treccine di Gullit. I miei modelli? Nel calcio maschile, visto la mia fede rossonera, ti dico Shevchenko. Un centravanti che da sempre ho ammirato per la sua forza tecnica e per la capacità nel saper fare gol in tutte le maniere. Nel contesto femminile invece Barbara Bonansea e Valentina Cernoia della Juventus Women’s”.

“Per noi è stato un anno difficile, a causa dei molti infortuni, ma abbiamo fatto bene nel complesso. Sono convinta che fossimo sulla strada giusta per alzare l’asticella. Peccato per lo stop, ma è giusto così! Ovviamente ci piacerebbe chiudere la stagione agonistica, però prima la salute e poi viene il resto. C’è sicuramente tanta incertezza sulla data in cui potremo tornare al lavoro, intanto ci troviamo in video-chiamata per delle sedute di allenamento”.

Credit Photo: Ufficio Stampa ASD Cortefranca Calcio

L’australiana Harrison firma con il PSV Eindhoven

La centrocampista Amy Harrison è diventata l’ultima australiana ad ottenere un contratto in Europa, con un contratto firmato con una delle squadre leader del campionato femminile olandese: il PSV Eindhoven.

Con artisti del calibro di Sam Kerr (Chelsea), Caitlin Foord (Arsenal) ed Emily Gielnik (Bayern Monaco) che hanno aperto la pista europea, Harrison, 23 anni, arriverà in Olanda per allenarsi con le sue nuove compagne una volta che le restrizioni di viaggio dovute al COVID-19 saranno allentate.

Harrison in passato ha diviso il suo tempo giocando in Australia per il Western Sydney Wanderers e negli Stati Uniti con il Washington Spirit, la chiamata in europa è un altro segno della stima che le australiane stanno raccogliendo a livello internazionale.

Avendo firmato un contratto di un solo anno, Harrison spera che questo cambiamento possa aiutala a fare il “salto di livello” nella sua carriera calcistica.

“È una buona occasione poter giocare in Europa – è il posto dove ogni calciatore vuole arrivare prima o poi”, ha detto Harrison a The World Game.

“Il PSV è stato davvero di supporto e spero di poter andare lì presto e dimostrare quanto valgo. Sono davvero entusiasta e non vedo l’ora. Ho solo 23 anni ma ho imparato molto dal mio primo trasferimento all’estero dello scorso anno (al Washington)”.

“Uscire dalla mia zona di comfort mi ha aiutato prima e spero sarà di nuovo così”.

Photo Credit: theworldgame.com

Coronavirus, il prof. Castellacci: ”In Italia non siamo ancora pronti alla ripresa del campionato”

La situazione Covid-19 ha stravolto tutto il mondo sportivo, dalle Olimpiadi agli Europei passando attraverso i vari campionati e le coppe internazionali come Champions ed Europa League. In Italia si sta già parlando di ripresa dei campionati intorno alla fine di maggio dando alle squadre la possibilità di finire ciò che avevano iniziato delineando anche le varie qualificazioni alle coppe europee e le varie retrocessioni. Quest’accelerazione del processo di rientro è dovuta anche per le perdite economiche che le società stanno avendo con il campionato fermo; molte società di Serie A se la stanno cavando a stenti , ma dall’altra parte della medaglia abbiamo squadre di Serie B, Serie C e calcio femminile che rischiano il fallimento. Molti tra presidenti e dirigenti hanno dato l’ok per ripartire il prima possibile in qualsiasi forma essa sia, ma altrettanti presidenti sono apertamente contro alla forzatura della ripresa del campionato, uno su tutti Massimo Cellino, presidente del Brescia.

Sull’argomento è intervenuta anche la parte medica dando pareri sfavorevoli nei confronti della ripresa. In primis Giovanni Rezza, membro del comitato tecnico scientifico, che ha frenato qualsiasi dichiarazione di positivismo nei confronti di tutta questa situazione. Sulla falsa riga del collega, il Professor Enrico Castellacci, ex responsabile medico della nazionale ed ora consulente medico del Guangzhou Evergrande, si è espresso ai microfoni de “La Stampa” andando contro la riapertura dei campionati in Italia. “In Cina nonostante due o tre mesi di vantaggio sull’emergenza, non si parla ancora di riapertura del campionato”, spiega il professore, “sono tutte giuste e ineccepibili nella teoria. Ma tutte le società possono mettere e mantenere in sicurezza i centri sportivi? Ci sono strutture per creare tanti piccoli spogliatoi? Che staff medico servirebbe per controllare tutti i giorni giocatori, tecnici e persone a contatto con la squadra e ogni quattro fare i tamponi? In A forse, anche se esistono realtà territoriali diverse. In quasi tutta la B e in C no”.

È stato più che chiaro Castellacci, e detto da un esperto come lui è difficile non crederci. Ora la domanda sorge spontanea, siamo veramente pronti a ritornare nei campi?

Il Brescia Calcio Femminile guarda al futuro

Sul campo si è fermi da praticamente due mesi, ma sui tavoli e sulle scrivanie della dirigenza del Brescia Calcio Femminile il lavoro ferve come sempre, e il mese di aprile è solitamente quello deputato a tracciare un bilancio della stagione che volge al termine per gettare lo sguardo sulla successiva.

Ieri, nel tardo pomeriggio, è andata così in scena una inusuale, ma suggestiva riunione programmatica sulla piattaforma Zoom con tutta la dirigenza e gli staff tecnici. Per fare il punto della situazione e cominciare a delineare le linee guida del prossimo futuro.

«Naturalmente siamo in attesa di avere notizie ufficiali dal Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti – le parole del presidente del BCF Giuseppe Cesari – in merito alla ripresa o alla definitiva sospensione e annullamento del campionato in corso di Serie C. Come ho avuto più volte modo di dire, sono dell’idea che pensare di ricominciare nel breve periodo sia rischioso. Allo stesso tempo, qualora dall’alto dovesse arrivare l’input di giocare, non ci tireremo indietro. Dal punto di vista sportivo, l’interruzione è arrivata in un momento dove stavamo bene ed eravamo riuscite a recuperare punti sulla prima in classifica, quindi se ce ne sarà la possibilità sicuramente proveremo a continuare quel trend. Però ci devono essere tutte le condizioni per poterlo fare. La salute delle atlete, dei tesserati e delle persone viene prima di tutto. Quello che è certo però, è che il Brescia Calcio Femminile continuerà a vivere. Sicuramente tutto il mondo dilettantistico andrà incontro ad un ridimensionamento dal punto di vista delle risorse economiche per via della crisi che inevitabilmente colpirà il nostro Paese. Probabilmente dovremo tornare a venti-trent’anni fa. Oppure no, magari ci sarà un “miracolo italiano” e tornerà subito tutto come prima. Ma noi ci saremo in ogni caso».

«Non ci siamo mai fermati – aggiunge il direttore sportivo Cristian Peri -. Il nostro sguardo è sempre rivolto al futuro e, con passione, voglia di fare e competenza. Stiamo già immaginando quale sarà il Brescia del futuro, indipendentemente dalla categoria. Come già fatto lo scorso anno. Da sempre la parola in casa Brescia Calcio Femminile è programmazione. La riunione di oggi è il primo tassello per ripartire, e sarà con lo stesso spirito di sempre. Quello della Leonessa d’Italia, che incarna alla perfezione lo spirito di una città, di un territorio ferito che non appena la morsa di questo virus mollerà, saprà rialzarsi più forte di prima».

Durante la videocall fra tutti i componenti di società e staff tecnici è arrivata la notizia ufficiale dello stop definitivo a tutti i campionati giovanili, maschili e femminili. Una notizia che era nell’aria: «Appena decretato lo stop abbiamo cominciato ad organizzarci con i nostri staff tecnici per organizzare sedute di allenamento a distanza per le nostre ragazze – le parole di Rinaldo Caio, responsabile del Settore Giovanile -. Ora apprendiamo con rammarico, ma la accettiamo con naturale comprensione, la notizia che non si tornerà in campo prima del prossimo autunno. Finché non si potrà tornare ad allenarsi sul campo i nostri tecnici continueranno a seguire le ragazze a distanza. Per quanto riguarda il lavoro extra-campo, siamo già al lavoro per organizzare le squadre per la prossima stagione».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Dzsenifer Maroszan e Ann-Katrin Berger nominate per il premio Ambasciatore del calcio tedesco

Il calcio tedesco da sempre offre al mondo calcistico internazionale giocatrici e giocatori dall’alto tasso tecnico capaci di fare la storia del calcio. Proprio per valorizzare tutti e tutte coloro che esportano il calcio tedesco in giro per il mondo, il ministero dello sport tedesco ed il giornale Kicker dal 2013, primo anno dell’assegnazione del premio, proclamano la giocatrice o il giocatore che più ha rappresentato la Germania calcistica nei campi di tutto il mondo. Il Deutscher Fußball Botschafter ha da sempre aperto le porte al calcio femminile premiano già nel 2014 Monika Staab, leggenda del calcio in rosa tedesco.

Attitudine che non è passata di moda ed infatti per l’edizione 2020 di questo premio sono state nominate due delle più grandi stelle del calcio tedesco: Dzsenifer Maroszan, trequartista del Lione e perno del gioco tedesco in nazionale, e Ann-Katrin Berger, portiere del Chelsea. La prima ormai non ha più bisogno di presentazioni; stagione dopo stagione dimostra di essere una delle giocatrici più forte in Europa per quanto riguarda la fase offensiva ed il suo palmarès ne è la conferma. È una delle giocatrici più vincenti della storia del calcio femminile, sia a livello di club che di nazionale senza dimenticare tutti i premi individuali conquistati, con la ciliegina sulla torta arrivata nella scorsa stagione con il triplete fatto con il suo Lione. Nonostante un mondiale sotto tono che ha visto la Germania uscire ai quarti, la Maroszan rimane una delle giocatrici europee più dotata e questa candidatura se la merita pienamente.

Mentre la Berger trova il suo più grande picco calcistico nel campionato tedesco vinto con il Turbine Postdam nella stagione 2013-2014. Da lì si metterà di nuovo in gioco accettando la sfida PSG dove non giocò con continuità ma facendosi trovare sempre pronta quando chiamata in causa. Viene poi girata al Birmingham City dove troverà decisamente più spazio ed aiuterà le sue compagne a conquistare la FA Cup Women nel 2017 a suon di parate e miracoli. L’esperienza a Birmingham la metterà in mostra a tutto il calcio inglese guadagnandosi una chiamata dal Chelsea, attuale seconda in classifica nella FSLW.

Premio che vede nel suo albo d’oro giocatori come Miroslav Klose, Sami Khedira e Marc-Andre Ter Stegen, vincitore dell’ultima edizione. La concorrenza per le due calciatrici è a dir poco agguerrita; nella short list sono stati inseriti giocatori come Toni Kroos, Robin Gosens e Leroy Sanè.

Credit Photo: Pagina Instagram Dzsenifer Marozsán

Alia Guagni: “Alla Fiorentina siamo privilegiate, tantissimi club avranno problemi”

Alia Guagni, capitano Fiorentina Women’s e Nazionale azzurra, ha parlato al Corriere Fiorentino:

“La stagione, forse, è stata interrotta nel nostro momento migliore. Spero si riesca a trovare una soluzione per poter concludere il campionato, sempre tenendo conto che le priorità sono salute di tutti e superare questo momento difficile, il calcio viene dopo. Dovremo fare i conti con tantissime società che avranno problemi economici importanti. La Federazione non dovrà abbandonare nessuno. Noi alla Fiorentina siamo privilegiate, abbiamo una società florida e importante alle spalle e un presidente che in ogni istante ci fa sentire la sua vicinanza.”

Credit Photo: Federico Fenzi

L’Arsenal ancora in dubbio per la Champions League

Il coinvolgimento dell’Arsenal nella UEFA Women’s Champions League di questa stagione potrebbe essere rivisto di nuovo in una videoconferenza UEFA giovedì prossimo. Ricordiamo che le Gunners si sono qualificati per i quarti di finale, dove dovranno affrontare il club francese del Paris Saint-Germain.

La competizione è stata sospesa per quasi un mese a causa della pandemia di Coronavirus in corso e non esiste una data ufficiale in cui verranno disputate le partite rimanenti. La UEFA ha rivisto la situazione su base regolamentare e si impegna a completare il torneo piuttosto che dichiararlo nullo.

La UEFA ha ora pubblicato un aggiornamento sul proprio sito Web ufficiale confermando che giovedì prossimo si terrà un’ulteriore videoconferenza con i segretari delle 55 nazioni membri. Si prevede che le questioni nazionali e internazionali siano all’ordine del giorno, tra cui la riprogrammazione delle competizioni UEFA, tra cui la UEFA Champions League maschile e femminile.

Si pensa che la UEFA sia a favore del completamento delle campagne nazionali con l’organo di governo del calcio europeo probabilmente disposto a far proseguire le date di completamento delle proprie competizioni fino alla fine di agosto.

Con molti paesi che stanno ancora combattendo il Coronavirus o adottando misure prudenti per ridurre le misure di contagio, è impossibile prevedere quando il calcio può tornare.

 

 

Credit Photo: Arsenal Facebook

A chat with the AC Milan girls: Federica Rizza, Linda Tucceri Cimini e Francesca Vitale

La chiacchierata di Federica, Linda e Francesca con Gorgia Palmas giocatrici del Milan Femminile.

 

Senza calcio, come stanno passando il tempo a casa le rossonere? Giorgia Palmas lo ha chiesto a Federica Rizza, Linda Tucceri Cimini e Francesca Vitale in una speciale videochiamata. Pulire, cucinare, studiare, leggere, soprattutto guardare le serie TV come cosa in comune delle nostre ragazze. Ovviamente anche degli esercizi per tenersi comunque in forma in questo periodo molto delicato.

Credit Photo: AC Milan

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