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Mella: “Fiduciose e consapevoli dell’occasione, compatte e decise verso l’obiettivo”

Dopo due settimane di stand-by calcistico ed emotivo – a caccia di nuove soluzioni e di rinnovate strategie a cavallo tra l’anima tecnica e la lavagna tattica – le Tose rossoblù si apprestano a tornare on stage per affrontare in terra umbra, nel terzo spareggio salvezza consecutivo, il Perugia Calcio Femminile, fanalino di coda del campionato e a maggior ragione alla disperata ricerca di punti oltremodo vitali per evitare il matematico tracollo.

A secco di successi in tutte le competizioni ormai da tre mesi e mezzo, la compagine guidata da mister Diego Bortoluzzi ritrova a un girone di distanza l’ultima avversaria sconfitta in questa regular season cadetta. Dall’1-0 del Barison risalente al 27 Ottobre e targato Karin Mantoani, le vittoriesi sono infatti  in completa astinenza dai 3 punti e persino in Ramadan da un esito diverso dalla sconfitta negli impegni fuori dalla Città della Vittoria.

A ormai poco più di 24 ore dall’insidioso e fondamentale impegno contro le Biancorosse perugine guidate da mister Valeriano Recchi,  sentiamo dalla scalpitante e promettente classe 2002 Ilaria Mella che aria si respira nel miocardio della changing room delle Tose.

In queste due settimane di totale lavoro sul campo avete sicuramente avuto modo di analizzare e provare a correggere ulteriormente certi errori che si ripetono in partita da diverso tempo.

In queste due settimane abbiamo lavorato duramente e intensamente con l’obiettivo della vittoria come primo punto di riferimento, non possiamo permetterci di fare passi falsi.

Che partita ti aspetti contro un Perugia deciso a conquistare i primi 3 punti stagionali davanti al proprio pubblico e ad impedirvi di tornare alla vittoria?

Sarà una partita combattuta perché entrambe le squadre vorranno portare a casa il risultato; sono molto fiduciosa nella squadra e sono convinta che riusciremo a raggiungere l’obiettivo.

Come stai vivendo questa stagione tra Prima Squadra e Primavera nonostante i problemi fisici che ti hanno spesso condizionato sinora?

Per fortuna questi problemi fisici sono finiti dopo un lungo periodo di stop e fisioterapia, ora sono più motivata di prima a dare il massimo e il mio contributo per entrambe le categorie. C’è da dire che questa stagione me la sto vivendo al meglio con la squadra e nelle vivaci dinamiche del campionato cadetto.

Photo Credit: Permac Vittorio veneto

Viareggio Women’s Cup, Fabio Melillo: “Meritavamo il trofeo, ma chi vince ha sempre ragione”

Al termine della finale della Viareggio Women’s Cup 2020 hanno parlato il tecnico della Roma Fabio Melillo e il capitano giallorosso Eleonora Pacioni per commentare l’amara sconfitta di misura. Queste le loro parole riportate dal sito vocegiallorossa.it

Fabio Melillo
“Ci siamo avvicinati tantissimo in un settore dove partivamo in svantaggio rispetto alla Juventus. Siamo stati penalizzati dagli episodi, dopo una traversa interna nostra prendiamo gol su una punizione deviata. Nell’intervallo ho detto alle ragazze di alzare di un 10% la prestazione e loro hanno dato tutto in maniera commovente, è stato un grande spot per il calcio femminile e questo risultato ci penalizza. Meritavamo il trofeo, ma chi vince ha sempre ragione. Speriamo di riprenderci la rivincita il prossimo anno”.

Eleonora Pacioni
“Siamo partite spente e abbiamo regalato 2 punizioni e ci siamo trovate in un doppio svantaggio, il terzo gol è stata colpa della nostra difesa. Meglio il secondo tempo grazie alla carica che ci ha trasmetto il mister e giocato con la testa sulle spalle. Dopo il 3-2, speravo pareggio e una vittoria nei supplementari, non ci siamo riuscite peccato. L’anno scorso ci hanno portato via uno scudetto, volevamo il riscatto col Viareggio, per noi era importantissimo, purtroppo non ci siamo riuscite”. 

Fiorentina… cambi e strategie azzeccate dal tecnico viola

Una volta si pensava l’allenatore servisse solo come uomo immagine della squadra. Un personaggio imponente del quale farsi scudo quando le situazioni andavano male con il compito di tenere a bada i media. Ma quanto può incidere un allenatore quando riesce a leggere attentamente la partita della sua squadra e di quella avversaria? Quanto possono essere determinanti i cambi in corso? Se prendiamo come esempio Antonio Cincotta, notiamo come essi siano importantissimi in situazioni estreme. Il tecnico toscano, in questo campionato, è riuscito a incidere più di una volta a gara in corso con sostituzioni che si sono poi rivelate vincenti, stravolgendo anche i moduli di gioco delle sue ragazze. Logico quindi dedurre che l’allenatore fiorentino ha consentito la conquista di una gran quantità di punti nel corso di questa stagione

SCELTE VINCENTI
Cincotta
è ormai alla sua quarta stagione sulla panchina viola, la seconda da solista. Ormai conosce così a fondo il suo gruppo, tanto da riuscire ad adattare alcune calciatrici ad affrontare ruoli nei quali non sono esperte. Per citarne uno, in piena emergenza difensiva, il coach ha saputo inventarsi l’esperimento Greta Adami difensore centrale. Un test che non è stato per nulla fallimentare con la formazione viola che ha saputo portare a casa quattro punti nella doppia trasferta Roma-Tavagnacco

Fiorentina-Sassuolo 2-1
Partita complicata. Senza attaccanti puri e con problemi anche a centrocampo, il tecnico realizza la magia all’intervallo lasciando De Vanna negli spogliatoi ed inserendo Thogersen. La danese realizza il goal vittoria servita da Alia Guagni avanzata sull’out di sinistra. Sempre nella ripresa, l’inserimento di Adami (prima del goal delle viola) ha permesso all’allenatore di rimescolare le carte cambiando modulo in campo e alzando il baricentro. Mossa da tre punti

Milan-Fiorentina 1-2
Con le rossonere in vantaggio grazia al goal di Salvatori Rinaldi, l’allenatore è costretto a ridisegnare il centrocampo inserendo Adami, Mascarello e Lazaro (più avanzata). Le nuove entrate danno subito più longevità alla manovra mettendo le padrone di casa in difficoltà. Proprio da centrocampo (per la precisione da Alice Parisi) parte l’azione che vizia il goal del pareggio di Guagni prima della sassata spettacolare di Tatiana Bonetti che vale il primo round

Roma-Fiorentina 2-2
Lo scontro tra titani al Tre Fontane è epico. La viola è costretta a giocare con una difesa reinventata a causa dell’assenza di Tortelli e Agard. Nella ripresa sull’1-1, il mister spedisce in campo la tedesca Stephanie Breitner al rientro da un infortunio. Bastano pochi minuti e la numero 6 va a segno con uno stupendo goal su azione da calcio d’angolo. Peccato per il pareggio su rigore delle giallorosse. Sarebbero stati altri tre punti incassati ancora grazie alle scelte del mister

Tavagnacco-Fiorentina 0-1 (poi 0-3 a tavolino)
Fiorentina in piena emergenza medica e costretta a giocare su un campo ai limiti del praticabile. In difesa gioca Adami al posto di Agard ancora ai box, in avanti l’allenatore concede spazio alla spagnola Paloma Lazaro schierata punta centrale. Il goal vittoria viene siglato proprio da quest’ultima e nonostante l’ora di intervallo, causata dalla mancata presenza dell’ambulanza a bordo campo, la squadra si difende bene e porta a casa altri tre punti fondamentali

Sassuolo-Fiorentina 1-2
Dulcis in fundo la trasferta di Sassuolo sbrogliata al 93esimo da Arnht. In svantaggio a dieci minuti dalla fine, il coach viola effettua tutti e tre i cambi spendendo in campo Mauro, Thogersen e Adami cambiando nuovamente modulo. Il pareggio è frutto di due colpi di classe ma la squadra, nei minuti finali, ha assaltato la porta neroverde alla ricerca del vantaggio finale. E altri tre punti in tasca alla Fiorentina


La buona gestione di una squadra ricca di talenti
Come abbiamo quindi osservato, Cincotta è l’elemento sorpresa di una Fiorentina che vanta comunque una squadra ricca di talenti. La capacità di saper ridisegnare la squadra nei momenti difficili e il coraggio di assumere decisioni a favore della squadra e non del singolo, fanno del tecnico viola uno dei più innovativi della Serie A femminile.

Analizzando le statistiche dal campionato trascorso sin qui, il tecnico è stato determinante in più di un terzo delle gare. Sommando il numero di sostituzioni, prendendo una media di tre a partita, il tecnico ha accumulato una percentuale di effettuare un cambio determinante del 33%. Inoltre, osservando i dati statistici del Sics, si nota come la squadra viola abbia un indice di pericolosità offensiva del 72,2%, più alto persino di quello della Juventus. Con numeri così importanti e una stagione ancora tutta da vivere la Fiorentina Women’s si tiene stretto il tecnico milanese per puntare a qualche trofeo.

Credit Photo: Alessio Boschi

Si salvi chi può

Restare nella massima serie è l’obiettivo base che ogni società si pone ad inizio stagione.  Le squadre per arrivare in A compiono numerosi sacrifici sia in termini economici ma anche in termini di lavoro. La lotta salvezza è sempre un po’ snobbata dal principio poiché si pensa che le squadre in fondo contino poco o niente ma, nelle ultime stagioni, la serie A ci ha regalato delle appassionanti lotte salvezza portando qualità e cattiveria. Anche quest’anno sta succedendo tutto ciò.

All’ultimo posto è presente l’Orobica Bergamo, una delle due “graziate” della passata stagione, con appena un punto conquistato. Sembra proprio che quest’anno non riusciranno a scamparla e per salvarsi serve un proprio e vero miracolo. Nonostante tutto, le bergamasche nelle ultime uscite hanno sfornato delle prestazioni di buon livello, purtroppo senza raccogliere punti. Di buono resta lo stile di gioco con cui le ragazze di Marianna Marini hanno messo in difficoltà le squadre avversarie, di male resta la troppa inferiorità rispetto alle concorrenti in campionato. La piazza spera ancora in una magia ma sembra sempre più impossibile.

Al penultimo posto c’è il Tavagnacco con 8 punti. Le friuliane sono solamente a 2 punti dalla zona salvezza, gap che possono tranquillamente colmare guardando le ultime partite giocate; basti ricordare che hanno tenuto sotto i ferri per 30 minuti una certa Juventus. La squadra è un ottimo concentrato di giovani promesse, come Benedetta Puglisi, e giocatrici d’esperienza, come Shino Kurisawa, capace di mettere in seria difficoltà qualsiasi squadra incontrino sul loro cammino. Ci sono ancora 7 partite da giocare e l’obiettivo salvezza è ancora vivo.

A quota 10 punti c’è il Pink Bari, l’altra delle due “graziate” della scorsa stagione, che al momento si trova al terzultimo posto. Il Pink Bari è una delle squadre più discontinue del campionato e non solo di partita in partita; molto spesso il Bari del primo tempo è ben diverso da quello del secondo, limpido esempio nell’ultima giornata con la Florentia. Il Bari riesce ad esprimere un buon gioco con la convivenza tra giocatrici veramente giovani (molti elementi della rosa barese hanno tra i 17 ed i 18 anni) e giocatrici d’esperienza che aiutando la squadra fanno da “chioccia” alle più giovani. I tifosi vogliono che la squadra dia il 100% per rimanere nella massima serie e per fare ciò serve l’aiuto tutte.

Al quartultimo posto si trova l’Hellas Verona con 12 punti all’attivo. L’Hellas rappresenta un progetto fresco ed innovativo per il calcio italiano avendo in rosa giocatrici tutte italiane e la maggior parte tutti talentini grezzi pronti ad esplodere da un momento all’altro. Purtroppo questa mentalità non ha ripagato del tutto e forse la troppa inesperienza delle ragazze di Pachera ha fatto si che i risultati non siano stati dei migliori. La punta di diamante della squadra è Benedetta Glionna con 5 reti messe a segno con una carriera che le si prospetta essere fantastica.  La salvezza per ora appare abbastanza agevole nonostante l’Empoli dista 6 punti, ma con un po’ di maturità in più le gialloblu potrebbero dare una svolta alla stagione e provare a raggiungere un piccolo obiettivo che però rappresenti solo un punto d’inizio.

Credit Photo: Vanni Caputo

L’Italia sbatte sulle traverse, la Norvegia vince 2-0 e si aggiudica il Torneo di La Manga

Dopo i pareggi senza reti con Costa Rica e Slovacchia, le Azzurrine restano di nuovo a secco complici i due legni colpiti da Bernardi e Lonati. Leandri: “Ci è mancato il gol, ma il bilancio è positivo”.

E’ mancato di nuovo il gol alla Nazionale Under 16 Femminile, sconfitta 2-0 dalla Norvegia nella terza e ultima gara del Torneo di La Manga. Dopo i pareggi senza reti nelle prime due partite con Costa Rica e Slovacchia, perse entrambe ai rigori, l’Italia non è riuscita a sbloccarsi nemmeno con le norvegesi, pur sfiorando il gol in diverse occasioni e colpendo due traverse con Veronica Bernardi e Gaia Lonati.

In vantaggio al 20’ con Tandberg sugli sviluppi di una mischia in area, la Norvegia ha chiuso il match al 57’ grazie a Guro Hammer Røn, vincendo così il torneo a punteggio pieno dopo i netti successi con Slovacchia (3-0) e Costa Rica (5-1).

“Anche oggi le ragazze hanno giocato una buona partita – il commento del tecnico Jacopo Leandri – contro un’ottima squadra, fisicamente più forte di noi. Avremmo meritato di vincere le prime due gare, dobbiamo lavorare sulla fase offensiva ed essere più cinici sotto porta. Il bilancio del torneo è comunque positivo”.

Risultati e classifica finale

Regolamento (vittoria nei tempi regolamentari 3 punti, vittoria ai rigori 2 punti, sconfitta ai rigori 1 punto)

ITALIA-Costa Rica 0-0 (3-4 dcr)

Slovacchia-Norvegia 0-3

ITALIA-Slovacchia 0-0 (2-4 dcr)

Norvegia-Costa Rica 5-1

ITALIA-Norvegia 0-2

Slovacchia-Costa Rica 0-2

Classifica: Norvegia 9 punti, Costa Rica 5, ITALIA e Slovacchia 2

Credit Photo: FIGC

 

Viareggio Women’s Cup, Alessandro Spugna: “Sono davvero felice per le ragazze”

La Juventus ha vinto la Viareggio Women’s Cup 2020 vincendo 3-2 contro la Roma a Montignoso (Massa Carrara), presente in tribuna anche Marcello Lippi.

Il tecnico della Juventus Women Alessandro Spugna dopo la vittoria del prestigioso trofeo, il secondo in due edizioni, ha commentato così la finale: “È stata una partita dai due volti, il primo tempo ci ha visto protagonisti, con tre gol e un buon calcio, mentre nella ripresa ci siamo fatti mettere in difficoltà dal loro agonismo. Alla fine le ragazze sono state bravissime a stringere i denti, gestire i minuti finali e portare a casa questa vittoria. Il torneo è stato di alto livello, abbiamo disputato 5 partite in 10 giorni di altissimo livello, sapendo anche soffrire e questa manifestazione arricchisce il nostro bagaglio. Sono davvero felice per le ragazze”.

Felice della vittoria anche il capitano della Juventus Women Ludovica Silvioni che  ha rilascito questa dichiarazione: “Siamo riuscite a riportare la coppa a casa, volevamo conservare il trofeo con tutte le nostre forze. La Roma è una squadra aggressiva e siamo state bravissime a reggere fino alla fine. Ringrazio mister Spugna, ha fatto un grande lavoro”.

Credit Photo: Virgilio Guidotti

 

Nicola Iachelli, Responsabile Scouting Pink Bari: “Lo scouting è molto importante, e c’è ancora molta strada da fare nel femminile”

Nicola Iachelli è uno dei dirigenti del calcio femminile più promettenti e duttili del panorama italiano con una certa predilezione per l’Europa e più specificatamente alla Women’s Champions League (basti pensare che nella sua carriera ha svolto i vari ruoli di direttore sportivo, team manager, addetto stampa, responsabile area tecnica e addetto scouting).
Nicola ha ottenuto il suo primo incarico nel 2010 al Bardolino (poi AGSM Verona), squadra della sua città, fino a diventarne il Direttore Sportivo. Rapporto che si concluderà dopo 4 anni dopo aver portato a termine operazioni importanti per la crescita sia tecnica che mediatica della società. Dopo di che, Nicola si trasferirà in una delle società più importanti dell’epoca, ovvero il Brescia Femminile del Presidente Giuseppe Cesari. Qui si potrà confrontare con giocatrici che oggi stanno scrivendo una grandissima pagina del nostro calcio e chissà se proprio con i consigli e le indicazioni di Nicola sono arrivate fino a questo punto. Al Brescia ricoprirà il ruolo di Scout, andando alla ricerca di nuovi talenti, sia esteri che italiani. L’esperienza bresciana si conclude dopo appena una stagione per poi andare in B al Valpolicella dove, nella sua seconda stagione, festeggerà la promozione in Serie A.
Qui Nicola svolgerà uno dei ruoli più importanti a livello societario cioè quello di responsabile dell’area tecnica, organizzando la rete di scouting e pianificando le varie sessioni di mercato.
In seguito alla promozione nella massima serie, Nicola ritornerà al nuovo Verona Women in qualità di direttore sportivo, per poi andare al Pink Bari nelle vesti di Responsabile Mercato e Scouting. Oggi abbiamo il piacere di intervistare Nicola Iachelli. 
 

Ciao Nicola, con l’ultima sessione di mercato è emerso il fatto che molte società italiane stanno puntando più sulle giocatrici estere piuttosto che su quelle italiane. Cosa rappresenta per il panorama calcistico italiano?
Credo che sia una necessità, lo sostengo da tempo. Il panorama italiano ha senz’altro ottime giocatrici per la serie A, ma il bacino d’utenza è ancora talmente risicato che non è possibile pensare di avere 12 squadre italiane composte da soli elementi nostrani di alto livello. Inoltre, se posso fare una piena confessione, le calciatrici italiane hanno pretese salariali più alte rispetto a poco tempo fa e non sempre in parallelo con il proprio valore di mercato. Questo impedisce alle società medio-piccole di poter fare offerte congrue alle loro richieste. All’estero è ancora possibile acquistare nel rispetto del budget fissato dalle società. Certamente questo può comportare dei rischi. Una giocatrice molto forte in patria non sempre riesce ad esprimere le sue reali capacità all’estero, e questo avviene quasi sempre per ragioni ambientali e di carattere. Bisogna capire che le calciatrici straniere arrivano in un nuovo paese di cui non conoscono nulla: compagne, lingua, cultura, metodi di allenamento… Non è facile inserirsi nella nuova realtà ed integrarsi, quindi necessitano nel primo periodo di un’attenzione particolare se si vuole tirar fuori da loro il meglio, sia in campo che fuori.

Come è nata la tua passione per lo scouting?
Penso sia nata in modo naturale sin da quando ero piccolo: tutti guardavano i grandi campioni, mentre io ero “innamorato” degli outsider. Questo mi ha spinto ogni anno a cercare di trovare ed indovinare quali giocatori sarebbero potuti diventare la rivelazione del campionato. Arrivato nel femminile, stando vicino ad esperti del settore e studiando, ho potuto migliorarmi e svolgere un lavoro che sento far parte anche del mio modo di essere: analitico ed intuitivo.

Negli ultimi tempi, l’importanza dello scouting nel mondo calcistico è aumentata a dismisura e sta aumentando sempre di più dando alle società un valore aggiunto per la propria crescita. Come hai vissuto e come stai vivendo questa grandissima ascesa?
Lo scouting è molto importante, e c’è ancora molta strada da fare nel femminile. Si è cominciato da poco e quindi bisogna dare il tempo a tutti di formarsi e capire questo mondo. Gli agenti propongono molte ragazze che provengono da ogni parte del globo, ed essere preparati a giudicarle significa anche saper raccogliere informazioni su di loro, sulla loro storia clinica, sul loro carattere e questo rappresenta la vera sfida. Negli anni mi sono creato una mia rete di contatti che mi consente di tenere d’occhio tutto ciò che mi interessa e chiaramente questo approccio deve essere abbracciato da tutti coloro che vogliono ottenere dei risultati.

Nel giro di scouting italiano, sei maggiormente conosciuto per le tue capacità nel cercare giocatrici di talento e che potrebbero rappresentare quel futuro “crack” calcistico. Ovviamente un mago non svela mai i suoi trucchi, però, indicativamente, quali sono le caratteristiche che deve possedere maggiormente un osservatore per capire il futuro potenziale di una giocatrice?
Credo solo di essere riuscito a togliere una lunga serie di preconcetti che facevano (e fanno…) parte del modo di giudicare un’atleta. Quando devo scegliere una calciatrice mi chiedo cosa mi serve e non solo in termini di ruolo. Cerco di avere una visione più ampia ed immaginare le sue skill mescolate con quelle delle altre giocatrici presenti in rosa e se vedo una sinergia allora sono sulla strada giusta. Ragionare per luoghi comuni non è mai una decisione che porta a dei risultati. Si chiede giustamente alle calciatrici di cercare soluzioni quanto stanno sul terreno di gioco, ma lo stesso vale anche per chi fa il mio mestiere ed accontentarsi può far cambiare le prospettive di un’intera stagione.

Secondo il tuo parere, quali sono i Paesi migliori in cui andare a cercare le giocatrici da acquistare?
Avendo buone risorse economiche a disposizione penso che Francia, Germania e Stati Uniti rappresentino ancora un’eccellenza a livello di settore giovanile. Negli USA stanno andando ad allenare molti coach europei, quindi anche la preparazione a livello tattico delle giocatrici sta crescendo. Poi ci sono paesi che stanno facendo grandi passi avanti e molto velocemente, quindi vale la pena tenerli sotto controllo, ma quali essi siano me lo tengo per me… Spero si arrivi presto ad incentivare davvero le bambine ad iniziare a praticare questo bellissimo sport e poter rispondere a questa domanda dicendo “l’Italia”. Ad oggi purtroppo non è così.

Ringraziamo Nicola Iachelli e tutta la società Pink Bari per la disponibilità e auguriamo un buon finale di stagione.

Credit Photo: Alessandro Allegretti Photographer

Trionfo-bis per la Juventus alla Viareggio Women’s Cup

Continua ad esserci soltanto il nome della Juventus nell’albo d’oro della Viareggio Women’s Cup. Le bianconere si confermano campionesse, aggiudicandosi anche la seconda edizione. A farne le spese è la Roma, sconfitta 3-2 nella (spettacolare) finale disputata al “Del Freo” di Montignoso (Massa). Tutte nel primo tempo le (tre) reti bianconere: Musolino (12’), Toniolo (17’) e Bragonzi (36’). Alle giallorosse non bastano il quarto centro della capocannoniere del Torneo Landa (69’) e Pacioni (85’).

LE SCELTE – La formazione della Juventus è uguale per dieci undicesimi a quella schierata da Spugna nella semifinale contro la Fiorentina: unica variazione Caiazzo al posto di Sciberras sulla corsia destra di difesa. Recupera capitan Silvioni, dopo la botta al piede rimediata proprio nel match contro le viola che l’aveva costretta ad uscire a ridosso dell’intervallo. Melillo propone invece il 4-2-3-1 dove Landa – capocannoniere del Torneo con 3 reti assieme alla bianconera Berti – agisce da unica punta con Graziosi, Boldrini e Corelli a supporto. Tarantino e Vigliucci partono dalla panchina.

PUNIZIONI SEVERE – E’ un’edizione caratterizzata dalle tante traverse, la 2° della Viareggio Women’s Cup. Non fa eccezione la finale: tocca a Landa maledire la sorte quando il suo destro (è l’8’) sbatte sul legno. La Juventus, scampato il pericolo, si mostra letale sui calci di punizione: al 12’ Musolino sblocca il risultato (aiutata da una deviazione), al 17’ Toniolo raddoppia con la stessa modalità, ma di sinistro. Un uno-due devastante per la Roma, che accusa il colpo e non riesce a reagire. Momento di difficoltà che le bianconere comprendono e sfruttano per colpire anche al 36’, con Bragonzi che con un tocco preciso supera Ghioc (in uscita). Primo gol in questa edizione per la capocannoniere di quella dello scorso anno.

REAZIONE – Sotto 0-3, la Roma si riversa in avanti per riaprire – provarci, almeno – la gara. Melillo inserisce Tarantino e Vigliucci (fuori Graziosi e Pienzi), aumentando così il numero delle giocatrici offensive. E le occasioni giungono di conseguenza: la stessa Vigliucci si fa bloccare da Beretta una conclusione da distanza ravvicinata (58’), mentre la punizione di Orlando incontra una deviazione che – a differenza di quella battuta da Musolino nel primo tempo – non è favorevole (palla in angolo). Ci pensa allora Landa ad accorciare le distanze con un sinistro violento da posizione defilata (è il 69’). Sono 4, con questo, i gol della centravanti che allunga su Berti e si prende il titolo di capocannoniere. A rianimare ancor di più le speranze di una clamorosa rimonta è Pacioni, che all’85’ di testa infila Beretta. Nel recupero, però, le giallorosse restano in dieci complice l’espulsione per Orlando (doppio giallo). Pur soffrendo, la Juventus resiste sino al termine, vince 3-2 e bissa il trionfo del 2019.


TABELLINO FINALE
ROMA-JUVENTUS 2-3
Reti: 12’ pt. Musolino (J), 17’ Toniolo (J), 36’ Bragonzi (J); 24’ st. Landa (R), 40′ Pacioni (R).

ROMA (4-2-3-1): Ghioc; Pacioni, Corrado, Massimino, Orlando; Severini, Pienzi (10’ st. Vigliucci); Graziosi (10’ st. Tarantino), Boldrini, Corelli (29’ st. Manca); Landa. A disp.: Maurilli, Korchack, Comodi, Ridolfi, Massimi, Bedin, Sechi, Vidano. All.: Melillo.

JUVENTUS (4-3-3): Beretta; Caiazzo, Brscic, Masu, Toniolo (49’ st. Distefano); Bellucci, Musolino, Silvioni; Berti, Beccari (36’ st. Sciberras), Bragonzi. A disp.: Serafino, Soggiu, Maino, Giai, Carrer, Scarpelli, Verna, Arcangeli, Gianesin, Accornero, Giordano, Airola, Giacchetto. All.: Spugna.

Arbitro: Bianchi di Prato (assistenti: Mainella di Lanciano e Hader di Ravenna).

Note: presente in tribuna l’ex ct campione del mondo Marcello Lippi.
Espulsa: Orlando (R) al 47’ st. Ammonite: Bellucci (J), Masu (J).

Credit Photo: Virgilio Guidotti

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Cinquina alla Novese, le giallorosse dilagano nel secondo tempo

Partita dal doppio volto quella di domenica al Certosa tra la Roma calcio femminile e la Novese, entrambe bisognose di far punti.

Primo tempo durante il quale le giallorosse non creano problemi alla porta avversaria, manovra un po’ confusionaria e qualche elemento sotto tono. La Novese ne approfitta e va in goal con Accoliti e colpisce anche un palo.

Si va quindi a riposo sullo svantaggio di uno a 0 tra il rumoreggiare del pubblico non contento dello spettacolo offerto nel primo tempo.

Secondo tempo completamente diverso. Mister Galletti effettua nei primi 14 minuti cambi che poi si dimostreranno decisivi.  Soprattutto l’entrata di Conte cambia volto alla gara. Landa, nel primo tempo parsa spenta, sale sugli scudi e arrivano cinque bellissimi gol. Il pareggio arriva al 54′ con Conte che calcia di sinistro sul palo più lontano. Al 56′  Landa con un tiro al volo porta le giallorosse in vantaggio. Al 67′ arriva la doppietta di Landa e sul doppio vantaggio la gara si mette in discesa per le padrone di casa. Numerose occasioni create e al 75′ doppietta anche per Conte per il 4 a 1. Sul finire di gara, ad impreziosire la buona prestazione di Ulkekul il suo pallonetto che fissa il risultato sul 5 a 1.

Vittoria importante, ma non decisiva per le giallorosse che la prossima settimana saranno impegnate nella difficile trasferta sul campo della Chievo Fortitudo Women che dopo il cambio allenatore sembra in ripresa. Per fare risultato ci vorrà, per tutti i 90 minuti, la Roma vista nel secondo tempo con la Novese.

Roma-Novese 5-1

Reti: 19’ pt Accoliti, 9’ st Conte, 11’ st Landa, 22’ st Landa, 30’ st Conte, 46’ st Ulkekul.

Roma calcio femminile: Di Cicco, Testa (1’ st Bartolini), Cortelli, Ietto (14’ st Polverino), Kirsch Downs, Landa (31’ st Felgendreher), Di Cicco, Sclavo (1’ st Conte), Filippi, Ulkekul, Lorè (14′ st Riboldi), Silvi. A disp. Guidi, Pisani, Chahid, Fortunati. All. Galletti.

Novese: Milone, Ceppari (20’ st Perna), Verdino, Rigolino, I. Marenco, Tamburini (23’ st Nicastro), Zella, C. Marenco (44’ pt Malatesta), Vitiello, Levis, Accoliti. A disp. Franchi, Mariano, Repetti, Bellani, Brullo, De Vito. All. Milanesi.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Il calcio è rosa – Donne e pace: il Grifone Gialloverde al Foro Italico per la cerimonia ufficiale

Questa mattina, tutte le squadre impegnate nel 4° torneo internazionale di calcio femminile Under 23 “Il calcio è rosa – Donne e pace” hanno partecipato alla cerimonia ufficiale del torneo Roma Caput Mundi, tenutasi al Foro Italico nel Salone d’Onore del CONI, alla presenza delle massime autorità dello sport e del calcio italiano: il Presidente CONI Giovanni Malagò, il numero uno della LND Cosimo Sibilia ed il presidente del Comitato Regionale Lazio Melchiorre Zarelli. Le ragazze del Grifone Gialloverde, squadra romana che milita nel campionato di Serie C femminile e inserita nel girone A del torneo, in questa occasione hanno incontrato e conosciuto il mister dell’Under 18 Giuliano Giannichedda, al quale hanno chiesto di unirsi per una foto di gruppo. Tutte le ragazze e i ragazzi tornano in campo domani 20 febbraio per disputare la terza e ultima giornata dei gironi di qualificazione.

Credit Photo: LND

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