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A Sassuolo termina la striscia positiva della Florentia San Gimignano

Cade la Florentia a Sassuolo, le padrone di casa giocano meglio per tutti i 90 minuti e nella ripresa dilagano grazie alle reti di Sabatino, Pugnali e Pondini. Si ferma così la striscia positiva delle neroverdi dopo 5 risultati utili consecutivi e vengono raggiunte in classifica proprio dal Sassuolo.


Primo tempo sottotono per la Florentia San Gimignano che parte con il 4-3-1-2, fascia di capitano sul braccio di Dongus che si schiera a centrocampo con Lotti, Vicchiarello e Re.
La prima azione è delle padrone di casa al 3’, Sabatino si libera bene in area e colpisce col destro, brava Tampieri a intervenire. Al 10’ si supera ancora Tampieri sul tiro di Monterubbiano che d’istinto para il colpo ravvicinato della numero 11 neroverde. Prima azione della Florentia al 13’, Kelly scarica il destro ma il pallone finisce alto. Più Sassuolo che Florentia, al 30’ l’azione più clamorosa del primo tempo: colpo di testa di Sabatino, Tampieri si supera deviando in corner, la palla rimbalza sulla linea e la Florentia si salva. Sul finale l’occasione più nitida per le ospiti: cross di Imprezzabile, subentrata a Lotti uscita per infortunio, Kelly si libera bene in mezzo all’area, ma il colpo di testa non inquadra lo specchio e le squadre tornano negli spogliatoi.

Nella ripresa parte nuovamente forte il Sassuolo con Pugnali che prova a impegnare Tampieri, ma il tiro è debole. Al 51’ le padrone di casa colgono un palo con Micaela Dubcova, ancora una volta decisivo l’intervento di Tampieri, miracolosa anche pochi minuti dopo su Pugnali. L’estremo difensore della Florentia San Gimignano capitola però al 64’: errore in retropassaggio di Vicchiarello, Sabatino si avventa sul pallone supera Tampieri, incolpevole e sigla il vantaggio.
Prova ad alzare la testa la Florentia con Imprezzabile che in due occasioni impegna la difesa di casa. Nel momento migliore delle neroverdi però ancora un errore in disimpegno, Pugnali scatta sul filo del fuorigioco e buca la porta per la seconda volta al 78’. Non passano nemmeno due minuti e il Sassuolo si porta sul 3 a 0 con il goal di Pondini, brava a ribattere in rete il pallone finito sul palo dopo il tiro di Pugnali.
Ancora occasioni per le padrone di casa, Tampieri, migliore in campo nonostante i 3 goal, fa buona guardia e a tempo scaduto arriva il calcio di rigore per la Florentia San Gimignano, sul dischetto ancora Kelly che sbaglia e chiude una giornata sfortunata.


Brutta battuta di arresto in trasferta per la Florentia San Gimignano che potrà però riscattarsi mercoledì a Bergamo in Coppa Italia contro l’Orobica e sabato prossimo in casa, a San Gimignano, contro il Tavagnacco.


Serie A, 9° Giornata, Venerdì 6 dicembre 2019, ore 17.00
Stadio “Enzo Ricci” – Sassuolo (MO)
Sassuolo – Florentia San Gimignano 3 – 0 (0 – 0)

Tabellino: 64’ Sabatino, 78’ Pugnali, 80’ Pondini

Sassuolo: 1 Lemey, 2 Cutler, 3 Molin, 85 Filangeri, 13 Errico, 26 Dubcova M, 48 Dubcova K, 11 Monterubbiano (71’ Pondini), 71 Lenzini, 15 Pugnali (83’ Zanni), 9 Sabatino (85’ Ferrato)
A disposizione: 73 Lauria, 8 Jansen, 8 Pondini, 10 Zazzera, 17 Labate, 20 Orsi, 22 Ferrato, 24 Fracas, 28 Zanni
All. Gianpiero Piovani

Florentia San Gimignano: 64 Tampieri, 22 Rodella, 32 Dongus (C), 6 Ceci, 14 Bursi (58’ Nocchi), 2 Lipmann, 25 Vicchiarello, 8 Lotti (43’ Imprezzabile), 21 Re, 9 Martinovic, 44 Kelly
A disposizione: 16 Leoni, 5 Cosi, 10 Nocchi, 13 Roche S., 18 Hilaj, 27 Natali, 91 Imprezzabile, 93 Roche L.
All. Elisabetta Tona

Note: 92’ cartellino giallo Dubcova M.

Direttore di gara: sig. Di Francesco (Ostia Lido)
Primo Assistente: sig. Campanella (sez. Agrigento)
Secondo Assistente: sig. Cardinaletti (sez. Jesi)

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Serie A: Sassuolo-Florentia 3-0

SASSUOLO – Vittoria dilagante per le neroverdi che allo Stadio Ricci battono la Florentia 3-0!

Al 3’ ci prova Sabatino, Tampieri chiude bene il primo palo. All’11 seconda occasione della gara con Monterubbiano, l’estremo difensore ribatte d’istinto. Al 36’ il Capitano dribla la difesa e libera un sinistro che Tampieri blocca. Al 46’ Pugnali raccoglie il cross di Monterubbiano e carica il destro, l’estremo difensore avversario para. Si va negli spogliatoi a reti inviolate. Al 51’ M. Dubcova è vicinissima al gol, la sfera dopo una deviazione del portiere colpisce il palo ed esce. Al 59’ ancora una volta Tampieri salva il risultato su Luisa Pugnali. Al 65’ le neroverdi sfruttano un errore difensivo delle avversarie e trovano la rete del vantaggio con Capitan Sabatino! Dopo pochi minuti tiro forte e teso di Vicchiarello, Lemey blocca con sicurezza. Al 79’ Luisa Pugnali allunga le distanze mettendo a segno la rete del 2-0 e dopo soli 2 minuti il sigillo sul risultato lo mette Giada Pondini con il suo primo gol stagionale!

Prossimo impegno stagionale mercoledì 11 Novembre quando le neroverdi affronteranno la Roma Femminile in Coppa Italia!

Forza Sasol!

TABELLINO

SASSUOLO-FLORENTIA 3-0

Marcatrici: 65’ Sabatino(S), 79’ Pugnali (S), 81’ Pondini (S)

SASSUOLO: Lemey, Cutler, Molin, Sabatino (86’ Ferrato), Monterubbiano (71’ Pondini), Errico, Pugnali (84’ Zanni), Dubcova M., Dubcova K., Lenzini, Filangeri.

A disposizione: Lauria, Jansen, Zazzera, Labate, Orsi, Fracas.

Allenatore: Gianpiero Piovani

FLORENTIA: Tempieri, Lipman, Ceci, Lotti (43’ Imprezzabile), Martinovic, Bursi (59’ Nocchi), Re, Rodella, Vicchiarello, Dongus, Kelly

A disposizione: Leoni, Cosi, Roche, Hilaj, Natali, Costantino, Roche

Allenatore: Elisabetta Tona

ARBITRO: Sig. Dario Di Francesco di Ostia Lido

ASSISTENTI: Sig. Marco Campanella di Agrigento e Sig. Michelangelo di Jesi

Note: Ammonita Dubcova M.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Il derby toscano Empoli-Fiorentina e il posticipo Inter-Roma i big match della 9ª giornata

Si parte oggi alle 17 con Sassuolo-Florentia. Domani alle 14.30 in campo Juventus e Milan, domenica spazio alla sfida tra nerazzurre e giallorosse

Saranno 10 giorni ricchi di spunti e appuntamenti per gli appassionati di calcio femminile. Si comincia oggi con la Serie A TIMVISION, per poi proseguire mercoledì prossimo con gli Ottavi di finale di Coppa Italia e il fine settimana successivo con l’ultima giornata di campionato del 2019.

Il primo match di questo fitto programma si disputerà oggi alle 17 allo Stadio Comunale Enzo Ricci, con le padrone di casa del Sassuolo che ospiteranno una delle formazioni più in forma del momento, la Florentia San Gimignano. Dopo aver perso le prime tre gare della stagione, le toscane – che 7 giorni fa hanno salutato l’addio al calcio della capitana Giulia Orlandi – hanno vinto quattro delle successive cinque partite, segnando in questa striscia senza sconfitte ben nove gol. I pericoli per il Sassuolo arriveranno soprattutto dalla canadese Maegan Kelly, la calciatrice che da gennaio a oggi ha segnato – insieme a Cristiana Girelli – più reti in campionato (per le statistiche Opta clicca qui).

Domani alle 12 i riflettori saranno invece puntati sul derby toscano tra Empoli e Fiorentina. Le viola hanno vinto entrambi i precedenti disputati contro la squadra allenata da Pistolesi e, più in generale, nelle ultime tre stagioni hanno sempre battuto le neopromosse (20 successi in altrettanti incontri). A seguire, alle 14.30 scenderanno in campo Juventus e Milan: le campionesse d’Italia, che comandano la classifica con 5 punti di vantaggio sulle rossonere, affronteranno in trasferta l’Orobica Bergamo, ultima a quota 1 punto. Lo scorso anno Girelli e compagne si imposero sia all’andata che al ritorno con un doppio 5-0, un passivo che in questa stagione – grazie al livellamento del campionato – non si è ancora visto. Dopo lo scivolone a San Gimignano, il Milan cercherà il rilancio ospitando al ‘Vismara’ la Pink Bari, mentre l’ultima partita in programma domani, sempre alle 14.30, è Tavagnacco-Hellas Verona.

La 9ª giornata si chiuderà domenica con il posticipo delle 12.30 tra Inter e Roma, a due giorni di distanza dalla sfida in programma stasera al ‘Meazza’ tra le compagini maschili. Si preannuncia un match spettacolare: le nerazzurre non sono ancora riuscite a rimanere imbattute per due match casalinghi di fila, mentre la squadra di Betty Bavagnoli – che dovrà fare a meno della ‘giocatrice dell’anno’, Manuela Giugliano, alle prese con un trauma distorsivo al ginocchio destro – va a segno da sette trasferte di fila.

Per le designazioni clicca qui

Il programma della 9ª giornata

Venerdì 06/12 – Ore 17 (Diretta su TIMVISION)
Sassuolo-Florentia San Gimignano
Stadio Comunale Enzo Ricci – Sassuolo (MO)

Sabato 07/12 – Ore 12 (Diretta su TIMVISION)
Empoli Ladies-Fiorentina Women
Stadio Monteboro – Empoli (FI)

Sabato 07/12 – Ore 14.30 (Diretta su TIMVISION)
Tavagnacco-Hellas Verona
Polisportivo Comunale – Tavagnacco (UD)

Orobica Bergamo-Juventus
Centro Sportivo G. Facchetti – Cologno al Serio (BG)

Milan-Pink Bari
Centro Sportivo Vismara – Milano

Domenica 08/12 – Ore 12.30 (Diretta su Sky Sport Serie A e differita su TIMVISION)
Inter-AS Roma
Campo Sportivo F. Chinetti – Solbiate Arno (VA)

 

4 Curiosità su Milan-Pink Bari

Questa 9° giornata di Serie A Femminile vedrà le rossonere impegnate nella sfida interna contro il Pink Bari, reduce dal pareggio casalingo con l’Empoli. Al Vismara, la formazione di Mister Ganz scenderà in campo per cercare subito la vittoria dopo la trasferta di San Gimignano. Aspettando il fischio d’inizio, in programma alle 14.30, vediamo 4 curiosità legate a questa gara.

1- Il Milan, nei due precedenti in Serie A contro il Pink Bari, ha conquistato due successi segnando 14 reti e subendone zero (6-0 all’andata, 8-0 al ritorno). Contro nessun’altra squadra la formazione rossonera ha ottenuto vittorie più ampie.

2- Il Milan ha perso l’ultima partita di Serie A dopo aver registrato una striscia di 7 gare senza sconfitte (5V, 2N). Non ha mai perso due match di fila in campionato.

3- Il Pink Bari è la vittima preferita di Valentina Giacinti in Serie A da quando indossa la maglia del Milan: l’attaccante rossonera ha realizzato 8reti alle pugliesi, almeno quattro più di quelle messe a segno contro qualsiasi altra avversaria.

4- Tra le giocatrici del Milan che hanno realizzato un gol contro il Pink Bari in Serie A, esclusa l’autorete di Santoro, Valentina Giacinti è l’unica che oggi indossa ancora la maglia rossonera.

Credit Photo: Alessio Boschi

Women: Orobica – Juventus, le convocate

Domani alle 14:30, impegno in trasferta per le Juventus Women contro l’Orobica Bergamo.

Ecco le convocate di Coach Guarino.

Bacic
Bellucci

Boattin
Bonansea
Bragonzi

Caruso
Cernoia
Galli
Gama
Girelli
Giuliani
Hyyrynen
Panzeri
Pedersen
Rosucci
Salvai

Sembrant
Sikora
Staskova
Tasselli

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Le convocate per Empoli – Fiorentina

Queste le viola convocate da Mister Antonio Cincotta per il match Empoli Ladies – Fiorentina Women di domani (ore 12.00 stadio Monteboro):

Adami Greta, Agard Laura, Bonetti Tatiana, Corazzi Azzurra, Cordia Janelle, De Vanna Lisa, Fedele Noemi, Fusini Martina, Lazaro Paloma, Mascarello Marta, Mauro Ilaria, Monnecchi Margherita, Morreale Marta, Ohrstrom Stephanie, Parisi Alice, Philtjens Davina, Ripamonti Chiara, Thogersen Frederikke, Tinti Rebecca, Tortelli Alice, Vigilucci Valery.

Credit Photo: Alessio Boschi

Il Sassuolo si aggiudica l’anticipo della nona giornata, finisce 3-0 con la Florentia

L’anticipo della nona giornata di Serie A tra Sassuolo e Florentia San Gimignano se lo aggiudica il Sassuolo, che centra la seconda vittoria di fila senza subire gol dopo quella con l’Inter di settimana scorsa. Al “Ricci” le padrone di casa sbloccano il risultato nell’ultima mezz’ora di gioco: la prima firma la mette Sabatino al 66’, Pugnali e Pondini arrotondano pochi minuti dopo. Le ospiti hanno l’occasione per accorciare 3-1 con un calcio di rigore in pieno recupero, ma Lemey neutralizza il tiro di Kelly dagli undici metri. La formazione di Piovani, in virtù del successo odierno, aggancia al quinto posto proprio le avversarie di giornata a 13 punti. Domani scenderanno in campo le prime tre della classe: alle 12.00 tocca alle Fiorentina Women, che sfida nel derby toscano l’Empoli Ladies, alle 14.30 la Juve capolista affronta in esterna l’Orobica, mentre il Milan se la vedrà con il Pink Bari. In programma anche Tavagnacco-Hellas Verona. Domenica alle 12.30 (in diretta su Sky Sport) andrà in scena il posticipo tra Inter e Roma.

Risultato dell’anticipo della 9a giornata di Serie A femminile 2019-20

Sassuolo – Florentia San Gimignano 3-0
66’ Sabatino (S), 79’ Pugnali (S), 81’ Pondini (S)

Programma della 9a giornata di Serie A femminile

Empoli Ladies – Fiorentina Women
Milan – Pink Bari
Orobica Bergamo – Juventus Women
Tavagnacco – Hellas Verona
Inter – As Roma

Programma della 10a giornata di Serie A femminile 2019-20

Sabato 14 e domenica 15 dicembre

Hellas Verona – Milan

Juventus Women – Pink Bari

As Roma – Orobica

Empoli Ladies – Sassuolo

Florentia San Gimignano – Tavgnacco

Fiorentina Women – Inter

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

New era: l’assist di Megan

Era il 1968.  Stadio Olimpico di Città del Messico, e i velocisti Tommie Smith e John Carlos hanno appena conquistato la medaglia d’oro e quella di bronzo nei 200 metri. Il tempo di salire sul podio e, sulle prime note di The Star-Spangled Banner, alzano il pugno sinistro con un guanto nero. Non cantano l’inno. Per protesta. Il Cio chiede la loro esclusione dai Giochi e, tornati in patria, subiscono intimidazioni e critiche.
Anno 2019, più di cinquant’anni dopo, siamo in Francia, ai Mondiali femminili di calcio: la bomber Megan Rapinoe non canta l’inno, resta muta. Ascolta silenziosamente. Immobile. E così sarà per tutte le partite del mondiale di calcio femminile. Tutto questo per protesta, dichiarandone apertamente il motivo anche prima della partenza per la kermesse, così come aveva fatto Colin Kaepernick nel football americano nel 2016, al fine di portare attenzione sulle discriminazioni delle persone afroamericane e, in generale, sulle politiche dell’attuale presidente USA Donald Trump riguardanti immigrati e integrazione sociale.
Ossa non troppo lunghe e leggere come quelle degli uccelli, spalle aperte da tennista e un viso corto e serioso, rasserenato da due grandi occhi marroni di una dolcezza infantile, che fa quasi da contrasto ad un ciuffo color lilla. Si muove per il campo trascinando i piedi, il collo lievemente piegato sotto il peso della testa in un portamento al contempo vagamente indolente e allusivamente feroce.
 
Conta i passi in avanti e indietro per tenere la posizione rispetto all’avversario, e quando finalmente la palla arriva, la aggancia coi piedi come io o voi potremmo fare con le mani. La fa aderire agli scarpini senza lasciare luce, e se decide di puntare la porta abbassa la fronte e accelera di colpo, a passettini corti e velocissimi, come se volesse incornare il portiere. Ma non è solo in prossimità dell’area di rigore che si manifesta il suo genio apollineo: se è costatato chiaramente che nei sedici metri conosce angoli dello spazio e del tempo che per le altre sono inaccessibili, lei arriva a colpire anche nell’angolino più remoto delle coscienze altrui. Arriva a calciare in porta e nelle coscienze delle persone sempre attraverso la linea più breve, solo che la linea più breve per lei è impercettibilmente diversa da quella che vediamo io, voi, e soprattutto i difensori avversari. Tratta i decimi di secondo delle parole e dell’area di rigore da alleati, e in cambio il tempo gli regala l’istante che gli serve a spezzare il respiro non solo di portieri e difensori, ma soprattutto di detrattori discriminatori.
 
La storia collettiva che diventa storia individuale e Megan che oscura gli altri 21 in campo e le migliaia sugli spalti, abbracciando lo spirito di rivalsa come una disciplina e come un vizio preso in eredità, e col compito di essere divulgato.
Lei è Megan Rapinoe. Lei è il capitano della nazionale femminile a stelle e strisce. Lei, una delle prime calciatrici a fare outing sulla propria sessualità. Lei, che lo aveva fatto tutto questo anche prima dei Mondiali: stella dei Seattle Reign, chiudeva il Mondiale con 5 reti.
Megan non è solo una calciatrice, un’ala tra le più forti del mondo, abile nel dribbling, veloce nel primo tocco, spietata sotto porta e capace di costruirsi una carriera longeva tanto da essere ancora ai vertici a 33 anni grazie ad un atteggiamento perfettamente professionale. No, Megan Rapinoe è anche altro: una combattente, la più politica tra le calciatrici di tutto il mondo, fiera oppositrice delle opprimenti politiche del presidente, orgogliosa sostenitrice dei diritti LGBTQI.
La sua vita è esattamente una missione, una grande corsa non solo verso un pallone, ma soprattutto verso i diritti: i suoi, quelli di chi è costretto a sentirsi una comunità, quelli degli ultimi in generale. Lei è scelto subito di alzare la voce, di combattere per coloro che non hanno un domani sicuro,  che sono incerti nel loro futuro non coperti da sicure leggi, e per far sì che non abbiano paura di sentirsi persi. Una condizione in cui lei si è sentita e che ha deciso non dovrà più esistere per nessuno.
Da lei si sono mossi i primi passi rivoluzionari, alzando la voce racchiusa in un unico coro, quello delle calciatrici che ad oggi sono semplicemente donne che chiedono vengano rispettate nei diritti di tutti, che spesso sono oggetto di censura, pregiudizi e stereotipi ghettizzanti e marginalizzanti, tanto da stigmatizzarle in una tripla devianza: quella di essere donne ribelli ai costumi dell’epoca, di esercitare un’arte ancora oggi considerata marginale rispetto ad altre espressioni sociali, quella di essere calciatrici libere di vivere la loro sessualità e dunque per tradizione individui un po’ “devianti”, o stravaganti nel migliore dei casi.
Ed è giusto che all’indomani della prima premiazione assoluta delle 11 migliori calciatrici italiane, all’evento del Gran Galà AIC, il calcio femminile nella nostra penisola venga riconosciuto allo stesso modo di quello maschile. Questa non è una battaglia salariale, e magari lo fosse, perchè vorrebbe dire che le nostre calciatrici sono già professioniste al pari dei maschi.Siamo ancora un passo indietro, alla richiesta di tutele di base. E non sembri che si voglia puntare sempre e solo sul calcio, ma resta il fatto che il calcio femminile ha delle potenzialità enormi e gode di una visibilità che andrebbe poi a vantaggio di molti altri sport e di molte altre atlete. La società italiana è cambiata, la cultura è cambiata e non è ammissibile appellarsi a una legge vecchia, inadeguata e vaga, come la 91 del 1981, perchè il diritto del lavoro deve entrare in questa problematica e aiutare a trovare gli strumenti flessibili per sostenere tutte le ragazze che vivono di sport. Stiamo parlando di diritti costituzionali di base, non è più ammissibile lasciare le cose come stanno.
Megan, in questo mondiale, ha preso per mano le sue compagne e quelle di tutto il mondo calcistico, chiedendo a gran voce semplicemente un trattamento uguale a quello riservato ai maschi, oltre alle condizioni di allenamento migliori e premi più cospicui. Chiedono semplicemente di avere parità di diritti e dignità anche nello sport.
Ha 33 anni e questo potrebbe essere stato il suo ultimo Mondiale. Eppure lei ha pensato più in grande, ha pensato al progresso, ai diritti di tutti. Anche per questo è tra le più amate dalle sue compagne di squadra, che l’hanno scelta come capitana indiscussa, e anche per questo ha deciso di continuare a segnare, soprattutto fuori dal campo. Laddove il pallone per lei ora rappresenta il diritto di uguaglianza, la porta la meta da raggiugere e la libertà sociale la rete da gonfiare. Megan ha deciso di prenderci per mano e dribblare ogni ostilità, e buttare la palla nell’angolino più importante. Nella partita più difficile. Contro l’avversario più ostile: l’ignoranza.
Perché i gol e il calcio sono il modo migliore per continuare a tenere i riflettori accesi su qualcosa di decisamente più grande, qualcosa che riguarda tutti noi, gli esseri umani e le loro vite.“Dobbiamo considerare il tempo e gli spazi che abbiamo a disposizione” ha ribadito nella conferenza stampa post mondiale, “per portare questo sport in un posto migliore e magari il mondo in un posto migliore. Io non andrei, e non incoraggerei le mie compagne ad andare; significa offrire quegli spazi, ed essere cooptate da una amministrazione che non combatte per le stesse cose per cui combattiamo noi”.
La doppietta segnata contro la Francia e la sua esultanza atta a sottolineare il suo orgoglio nel gesto di protesta al mondiale, sottolineava ancor più il ruolo di leader di Rapinoe, e di una “nuova era” imminente alle porte.

E questo sarà un momento da ricordare: il primo passo verso un inclusione degna a livello sociale. Per lei, la lotta è una routine. Una responsabilità quotidiana, una risorsa, una strategia. Giorno dopo giorno, una battaglia per le sportive da portare avanti con le loro forze e la loro voglia di vivere, impregnando tutti quelli che stanno attorno.
In questo mondiale abbiamo conosciuto una ragazza che ha saputo costruire la luce durante ogni difficoltà, durante una tempesta discriminatoria che da troppo tempo attanaglia il mondo del calcio femminile americano e non solo.
Si è armata di coraggio, ha indossato l’armatura per lottare in campo e soprattutto fuori, accettando il fatto di essere parte attiva nella lotta contro le discriminazioni sessuali e sociali. Il suo volto mai domo ha rivelato che, nonostante le paure, l’incertezza e a volte la sofferenza, è pronta a continuare a spremere la vita prendendo per mano un’intera comunità.
Lei si è resa partecipe di quella schiera di nonne, madri, figlie, amiche,  il cui scudo è la forza e l’armatura è l’atteggiamento. Coloro che hanno saputo svegliare le coscienze delle persone dal sonno di una ragione orma troppo retrograda.
Molti aspetti della vita, della personalità e persino del vocabolario della Megan adulta sembrano in effetti scolpiti dall’influenza di una corrente di pensiero autoritaria e dignitosa: la fissazione per il “rispetto” e per “l’umiltà”, l’orrore per la menzogna e la discriminazione che la porta a ripetere quasi in ogni intervista di essere una persona “vera” e “diretta”, la purezza nei confronti di se stessa, l’etica del sacrificio, l’amore per l’uguaglianza.
E forse la ricerca della coerenza in un mondo che sta diventando sempre più cupo, impaurito e spento nella possibilità di esprimere liberamente il proprio “io” è un lusso riservato a chi può misurarsi con un’immagine privata di se stesso, senza che la vita pubblica inghiotta e distorca la propria capacità di auto-rappresentazione.
Eppure capitan Rapinoe abbraccia le sue contraddizioni (individualismo e spirito di squadra, forza e malinconia) perché non ha scelto di essere qualcuno. Lei è qualcuno. Lei è semplicemente se stessa.
Perché è da quando è poco più che una bambina che tutto quello che fa e tutto quello che dice diventa il simbolo di qualcos’altro, in quel rapporto di simbiosi tra il pubblico e le persone incredibilmente famose, nutrendo entrambe le parti di speranza ma allo stesso tempo svuotandole nella loro incoerenza.
Perché lei, ora, in attesa di una società evoluta, può essere solo il capitano di una nazionale di calcio. Ma in realtà, sappiamo già che è una rivoluzionaria. E il suo esempio, dobbiamo traslarlo in Italia. E lasciamocelo dire, che il vero rivoluzionario è guidato e mosso solo da grandi sentimenti di amore, come Megan ha saputo spiegarci e trasmetterci perfettamente all’indomani della vittoria mondiale:

“Dobbiamo essere migliori.
Dobbiamo amare di più, odiare di meno.
Dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno.
Dobbiamo sapere che questa è una responsabilità di tutti.
Di ogni singola persona che è qui, di ogni singola persona che non è qui, di ogni singola persona che non vuole essere qui.
Di ogni singola persona che è d’accordo e di chi non è d’accordo.
È nostra responsabilità rendere questo mondo un posto migliore”

La donna che ha vinto il pallone d’oro, il secondo della storia nel calcio femminile e che deciso di portarci a “casa”, fuori dal  “sentiero”, per farci capre quanto fosse importante, bella e diversa la realtà rispetto a come ci viene “raccontata”.
Lei ci sta indicando quanto sia importante questo pallone d’oro , e che non può che corrispondere al talento, alla voce del coraggio, al potere dei sogni, alla dignità di ogni donna. Alla sua identità più autentica.
Lei ha già iniziato a raccontare la sua storia, la sua versione, la sua favola: una delle calciatrici più forti di sempre pronta a diventare icona attivista per i diritti delle donne e dell’uguaglianza sociale.
Lei, la neo pallone d’oro, ci ha fornito l’assist più importante di sempre per valorizzare definitivamente il movimento del calcio femminile.
Ora tocca a noi, in Italia. Tra la gente abbiamo già vinto. Da quando siamo atterrate in Francia. Quando una bambina risponde:”Bonansea, Gama, Giacinti, Rosucci, etc, alla domanda: “chi è il tuo idolo?” Siamo già nel futuro. Non si dimentica. Si inizia da qui. Abbiamo già vinto con loro. Ora dobbiamo guadagnarci quella con le istituzioni.
Ed è abbastanza assurdo che, come la storia insegna, ancora una volta la donna debba dimsotrare il doppio per ottenere un riconoscimento paritario.
Palla al centro.
 
 
 
 

Mara Assoni: una nuova freccia nell’arco del BCF

Il mercato invernale riserva subito una grandissima sorpresa per il Brescia Calcio Femminile, che riabbraccia dopo sette stagioni un prodotto del proprio vivaio: Mara Assoni. L’attaccante è nata a Iseo il 27 giugno del 1995 e proviene dall’Orobica.

Mara, torni a vestire il biancoblu dopo aver fatto tutta la trafila dalle giovanili alla prima squadra.
«Dopo aver giocato solo un anno con i maschi mi si è presentata l’occasione di giocare con le bambine, e ho iniziato il mio percorso nel Brescia Calcio Femminile. Dalle giovanili fino all’esordio in Prima Squadra è stato davvero un bel cammino, coronato con la vittoria in Coppa Italia nel 2012. Una grandissima emozione, anche perché era il nostro primo trofeo. Mi ritengo davvero fortunata di aver potuto scrivere una piccola pagina di storia della nostra società, e ora spero di poterne scrivere altre».

Per te poi Franciacorta, Cortefranca e infine Orobica. Cosa ti ha spinta a tornare a Brescia?
«La serietà della società, che ovviamente conoscevo già. Ho ritrovato lo stesso spirito, la stessa voglia di fare bene e lasciare il segno con un progetto ambizioso. E poi la possibilità di tornare a vestire questi colori per me significa tanto perché vuol dire rimettermi in gioco come protagonista, dato che quando sono arrivata in Prima Squadra la volta precedente ero stata impiegata poco vista la mia giovane età».

Obiettivi personali e di squadra per questa seconda parte di stagione
«Dare il massimo ogni giorno ed essere sempre a disposizione del mister e della squadra per continuare insieme il percorso iniziato ad agosto. Spero che i miei gol possano aiutare a raggiungere un obiettivo importante».

Qualche parola per i nostri tifosi?
«Sono unici, sempre vicini alla squadra e questo è un grande valore aggiunto. Danno grande carica ed entusiasmo. Lotterò sempre in campo per non deludere mai le loro aspettative».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Betty Vignotto, Ilenia Nicoli e Daniela Sabatino ospiti all’Istituto “Selmi” di Modena

La presidente Betty Vignotto, la mister della Primavera Ilenia Nicoli e il Capitano della Prima squadra Daniela Sabatino sono state ospiti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Selmi” di Modena e del Dirigente Scolastico (DS): Prof.ssa Margherita Zanasi per una discussione con alcuni studenti all’interno del progetto regionale “Educare alle differenze per promuovere la cittadinanza di genere”. Durante la mattinata, moderata dalla giornalista Cristina Bicciocchi, presidente dell’ Associazione Donne del 2000 PROFILO DONNA MAGAZINE, si è svolto un interessante dibattito sul discriminazioni di genere all’interno dello sport e sulla crescita del calcio femminile.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

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