Salinis, Statte e Montesilvano fanno sul serio. Nemmeno un turno ricco di insidie schioda quel terzetto (a punteggio pieno) da lassù. Le campione d’Italia si prendono una piccola rivincita sul Kick Off campione di Supercoppa: Taty e Presto piegano le sandonatesi, a cui non basta il momentaneo pari dell’ex Exana. Anche lo Statte supera a pieni voti l’esame Florentina: ci pensa una Renatinha elevata al cubo a imporre il secondo stop di fila alle gigliate di Colella. Le vice campionesse d’Italia continuano a uscire fuori alla distanza: Lucileia, Amparo e Bruna Borges spengono le velleità di un Real Grisignano che in pratica dura un tempo al PalaSantaFilomena di Chieti. Negli altri incontri, riscatto Città di Falconara: Pato Dal’Maz lancia il blitz delle Citizens nella trasferta toscana con le Pelletterie.
ANTICIPI E POSTICIPO La quinta giornata di Serie A femminile si era aperta (prima) con il colpo grosso del Bisceglie corsaro a Roma contro la Lazio e ora in piena corsa per un posto in Final Eight, poi lo storico successo – il primo nel massimo campionato in rosa – del puroBIO Noci contro la VIP Tombolo, nel segno di Saraniti. La quinta giornata si chiuderà con il Monday Night tutto isolano fra FF Cagliari e Virtus Ragusa: alle ragazze di Marimon il compito di ridurre lo strappo messo in atto da quel terribile terzetto di capolista.
Nella terza giornata di andata del campionato Under 15 femminile regionale, girone B, l’Acf Alessandria sconfigge con un netto 3-0 la Novese grazie ai gol di Giulia Cavallero, Giulia Astori e Guendalina Arata.
Le alessandrine segnano un gol per tempo, gestiscono palla e fermano sul nascere le azioni delle novesi. Rischiando anche di subire il pareggio nel terzo tempo, quando il Mister Luca Garavelli attua tutte e tre le sostituzioni disponibili. Con un po’ di fortuna e grazie anche ad un’ottima prestazione da parte dell’estremo difensore grigio le ragazze dell’Acf portano a casa i tre punti. La striscia positiva continua, con una vittoria e due pareggi le ragazze alessandrine scalano la classifica e puntano alla vetta.
Un primo tempo spento da parte delle padrone di casa che si lasciano gestire e chiudere nella propria metà campo dalle lombarde. Solo dopo la mezzora si vedrà una minima reazione delle grigie. Le distrazioni e le poche aspettative da parte loro crea il vantaggio delle ospiti, arrivato dopo 10 minuti di gioco, Garavelli spazza un pallone rimettendolo in mezzo all’area, Fusi approfitta e buca Fara.
Partita che si concentra nella linea mediana dell’Acf Alessandria con continue incursioni da parte del Real Meda, non sfruttate a dovere. Al 35° il 2 a 0, Ancora Fusi, favorita da un contrasto inefficace da parte di Tascheri, si lancia in campo aperto verso la porta e difronte al portiere lascia partire il suo destro potente e insacca.
Sul finire del primo tempo Ferrario sigla la terza rete delle lombarde, un colpo da biliardo che si insacca sulla destra bassa del palo, Fara in allungo non riesce a toccare il pallone.
Secondo tempo a completa gestione da parte del Real Meda che passeggia in campo attendendo il novantesimo. L’Acf prova comunque a reagire al confronto e per i primi dieci minuti gestisce bene e respinge l’attacco delle medesi. Alice Fara, portiere classe 2002 dell’acf Alessandria, si rende più volte protagonista salvando la porta con parate stupende.
Nel quarto d’ora finale, il Real Meda chiude definitivamente i giochi con la rete di La Fiosca, gran gol dalla destra con palla che si infila nella parte opposta della porta vicino al sette.
«Un titolo che ci mancava, ci tenevamotantissimo. L’approccio alla gara è stato corretto, ci ha permesso di gestire al meglio la sfida. Potevamo chiuderla prima e dobbiamo essere più ciniche, perché il calcio è strano e giocare bene può anche non bastare. Cristiana Girelli? Una giocatrice generosa, su cui faccio molto affidamento. Adesso si apre il periodo più importante della stagione in campionato: riprenderemo contro il Verona e non sarà facile, dopo queste emozioni»
ANDREA STASKOVA
«Partita difficile, la Fiorentina è un avversario complicato, sono felicissima per la vittoria di squadra e per aver segnato il secondo gol»
VALENTINA CERNOIA
«Abbiamo conquistato l’unico trofeo che mancava in bacheca. Ci siamo andate vicine lo scorso anno: volevamo uscire dal campo senza rimpianti, e usciamo con un trofeo. Abbiamo giocato con l’approccio giusto, sapevamo di poter fermare la Fiorentina, i ritmi non sono stati alti a causa del caldo. Non era facile, non siamo riuscite a chiuderla prima, ma alla fine ce l’abbiamo fatta: è un premio per le faticheche facciamo quotidianamente»
Nel post partita di Juventus-Fiorentina ha parlato della sfida Antonio Cincotta:
“Per giocare bene devi attaccare, e per attaccare bene devi avere punte in forma. Nel primo tempo abbiamo giocato con un attacco particolare: De Vanna si è fatta male nella rifinitura di ieri e Mauro non era al top. Non abbiamo potuto fare le scelte che volevamo. Il cambio di sistema ed i nuovi ingressi ci hanno permesso di avere maggiore forza fisica nella ripresa, ma non è bastato. Solo nel secondo tempo abbiamo fatto la partita che volevamo. Adesso è necessario recuperare la miglior condizione fisica in vista delle prossime partite.”
Al Manuzzi sconfitta la Fiorentina per 2-0: apre Girelli e chiude i conti Staskova nel recupero. La presidente Ludovica Mantovani: “Un bellissimo evento. Grazie Cesena”
La Juventus arricchisce il suo palmarès e conquista l’unico trofeo italiano, al femminile, che le mancava: la Supercoppa TIMVISION.
In una calda e assolata domenica di fine ottobre, le ragazze di Rita Guarino fanno loro il primo alloro stagionale (2-0 il risultato finale contro la Fiorentina), che completa così la doppietta Campionato-Coppa Italia che aveva contraddistinto la scorsa stagione delle Bianconere. Una vittoria meritata contro l’avversaria che nell’ultimo anno aveva contesto alla Juventus, fino all’ultimo, entrambi i trofei, e che anche quest’anno sarà tra le antagoniste di prima fascia per il successo finale. Ma le Viola viste oggi al Dino Manuzzi sono apparse meno brillanti delle Bianconere, abili invece a sfruttare alcune disattenzioni della retroguardia toscana e a vendicare così la sconfitta dello scorso ottobre, in Supercoppa, proprio contro la Fiorentina a La Spezia.
I commenti.“È il primo trofeo a cui presenzio da presidente della Divisione Calcio Femminile – ha sottolineato emozionata Ludovica Mantovani – e sono molto soddisfatta di come si sia svolta questa giornata, e di come la città di Cesena si sia impegnata a fondo per ospitare un evento di questa caratura. Ci sono state tante emozioni in questa sfida, che ha vissuto sui binari dell’equilibrio fino al secondo gol, avvenuto nei minuti finali di gioco. Il pubblico ha potuto godere di una bellissima atmosfera e finire questa domenica con il ‘terzo tempo’, in cui le giocatrici di Fiorentina e Juventus hanno potuto mangiare insieme e parlare al termine della gara, è davvero l’epilogo migliore per questa Supercoppa TIIMVISION”.
“Le finali – ha commentato a fine partita il tecnico della Juventus, Rita Guarino – sono sempre equilibrate. Oggi abbiamo affrontato una squadra forte come la Fiorentina. L’unica pecca forse è il non aver trovato prima il gol del 2-0: ma oggi sono molto soddisfatta del risultato e della prestazione offerta dalle ragazze”.
“Le assenze – ha evidenziato, con un pizzico di rammarico, l’allenatore delle Viola Antonio Cincotta – hanno pesato, perché non abbiamo potuto effettuare le scelte che avremmo voluto. Nella ripresa siamo cresciuti, ma rimane il dispiacere per non essere riusciti a trovare la via del gol”.
La partita. La Fiorentina di inizio gara è imprecisa anche negli appoggi più semplici e fatica a proporsi sugli esterni, in un 5-3-2 in cui Vigilucci e Guagni inizialmente sono piuttosto timide. Una disattenzione collettiva della retroguardia viola, apparsa troppo poco concentrata nella situazione, consente così a Girelli (12’) di ricevere l’assist di Galli e battere comodamente Ohrstrom a tu per tu con il portiere avversario.
Il gol sembra essere la scossa per dare una svolta alla gara della Fiorentina: con il passare dei minuti le ragazze di Cincotta prendono confidenza e Alia Guagni aumenta il proprio raggio d’azione, facendosi vedere con continuità sulla fascia sinistra. Al 27’ il direttore di gara, Pirriatore di Bologna, manda le due squadre a rinfrescarsi per un minuto sfruttando il cosiddetto ‘cooling break’. Il ‘time out’, dettato dall’insolito caldo cesenate di fine ottobre, permette a Rita Guarino di riorganizzare la disposizione della propria squadra, invertendo le fasce di competenza di Cernoia e Aluko; ed è proprio quest’ultima, dalla sinistra, a disegnare una perfetta parabola che Pedersen, di testa, (37’) manda di poco alto sopra la traversa.
Nella ripresa Cincotta prova a modificare qualcosa nel proprio assetto tattico, inserendo Mauro per Adami già dall’intervallo e, a inizio secondo tempo, De Vanna per Bonetti. Ma nonostante i cambi e un assetto più propositivo, è la Juve a creare i pericoli maggiori: prima (2’ st) Aluko manda di pochissimo a lato il proprio rasoterra a incrociare su sponda aerea di Girelli, quindi Rosucci (4’st) vede spengersi a fondo campo – per questione di centimetri – il proprio destro a girare.
La Fiorentina fatica a costruire occasioni degne di nota e paga la minore densità a centrocampo, subendo in un paio di circostanze alcune ripartenze pericolose delle ragazze di Guarino. L’unica azione veramente degna di nota delle Viola è un tirocross di Mauro (35’ st) su cui Giuliani si allunga quanto basta per mettere fuori giri De Vanna. E nel secondo dei cinque minuti di recupero, la neoentrata Staskova è fredda quanto basta per colpire nuovamente Ohrstrom: il suo diagonale angolato sul secondo palo fa mandare i titoli di coda sulla partita e la sua esultanza, richiamando il gesto celebrativo di Cristiano Ronaldo, manda in estasi i numerosi tifosi bianconeri accorsi a Cesena. Il capitano Sara Gama può ricevere dalle mani dell’amministratore delegato di TIMVISION, Andrea Fabiano, il trofeo e alzare al cielo di Cesena la Supercoppa TIMVISION.
Juventus-Fiorentina Women 2-0
JUVENTUS (4-3-3): Giuliani; Hyyrynen, Gama, Sembrant, Boattin; Rosucci (14’ st Souza Alves), Pedersen, Galli; Aluko (42’ st Staskova), Girelli, Cernoia (32’ st Caruso). A disp.: Bacic, Tasselli, Sikora, Panzeri, Bragonzi, Bellucci. All.: Guarino
FIORENTINA WOMEN (5-3-2): Ohrtstrom; Guagni, Agard, Jensen, Tortelli (24’ st Philtjens), Vigilucci; Adami (1’ st Mauro), Parisi, Breitner; Bonetti (8’ st De Vanna), Thogersen. A disp.: Fedele, Cordia, Mascarello, Ripamonti, Torres, Fusini. All.: Cincotta
ARBITRO: Pirriatore di Bologna. Assistenti: Landoni e Fiore. IV Ufficiale: Lovison
RETI: 12’ pt Girelli, 47’ st Staskova
NOTE – ammonite Parisi (37’ pt), Tortelli (41’ pt) e Agard (40’ st). Recupero: primo tempo 2’, secondo tempo 5’. Spettatori 2.500 circa
Oggi le Juventus Women sfidano la Fiorentina Women’s nella finale di Supercoppa Italiana, in programma all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena (fischio d’inizio alle 12:30).
Cinque statistiche per prepararvi alla gara:
Seconda sfida consecutiva in Supercoppa tra le due squadre. L’anno scorso vinse la Fiorentina per 1-0.
Le Juventus Women hanno vinto le ultime tre sfide con la Fiorentina: un successo nella finale di Coppa Italia e due in Serie A.
In totale, nei sei scontri diretti con la Fiorentina, la Juve ha registrato quattro vittorie e due sconfitte (tra tutte le competizioni).
Dal 2017 a oggi, la Fiorentina ha partecipato a tutte e 3 le edizioni della Supercoppa Italiana, e anche a tutte e 3 le finali di Coppa Italia.
Cristiana Girelli è l’unica presente a tutte le finali di Supercoppa Italiana dal 2014 a oggi. La numero 10 ne ha vinte quattro (con il Brescia) e persa una (quella dell’anno scorso con la Juve).
Prima sconfitta in campionato per il Cortefranca, che viene battuto in casa dal Brixen Obi per 5-0. Cambia poco per la sua classifica, visto che scende al sesto posto del girone B di Serie C, ma con sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Eppure le ragazze di Predari sono partite bene, quando all’8′ c’è un’azione in attacco tra Picchi e Muraro che non va a buon fine. Ma dopo di quella le tirolesi in dieci minuti fanno loro la partita: all’11’ Pfattner sblocca il risultato, poi al 16′ palla la numero 9 biancoblù recupera palla a centrocampo, corre sulla fascia, la mette in mezzo per Stockner e fa il 2-0. Due minuti prima, con un tiro dalla distanza, aveva centrato la traversa. Poi al 21′ arriva il tris con la doppietta di Stockner, dopo aver recupera palla sulla fascia destra, e aver tirato sul primo palo sul quale Ferrari non può fare nulla. Il poker del Brixen Obi arriva al 50′ con Kerschdorfer. Al 63′ si rivedono le franciacortine: cross di Muraro per Saetti che colpisce di testa la palla che termina di poco sopra la traversa. Ma è solo un fuoco di paglia, perché le bressanonesi vanno vicine al quinto gol a sette minuti dalla fine, ma De Giglio salva sulla riga. Purtroppo è solo questione di minuti, perché all’86’ Pfattner piazza il definitivo 5-0.
Nel prossimo turno il Cortefranca affronterà in casa il Gordige, che è dietro alle cortefranchesi di una sola lunghezza.
Arriva il primo pareggio stagionale per il Brescia Calcio Femminile, che al Comunale di Palazzolo sull’Oglio non va oltre il pareggio a reti bianche contro un Venezia organizzato e pronto a ripartire in velocità. Un pari che, occasioni alla mano, sta decisamente stretto alle ragazze di Bragantini, che possono recriminare su ancora diverse occasioni nitide da gol non sfruttate. Da segnalare l’ottima prestazione di Giulia Meleddu fra i pali biancoblù: chiamata in causa in più di una circostanza si è sempre fatta trovare pronta.
LA GARA – Mister Bragantini recupera Locatelli al centro della difesa e al suo fianco operano Belussi e Brevi davanti a Meleddu; a centrocampo Viscardi e Massussi sulle fasce con Ghisi e Previtali in mezzo, sulla trequarti Farina e Brayda a supporto di Capelloni. Arbitra il signor Maccorin di Pordenone.
Il Brescia parte bene e al 3’ arriva la prima palla gol con Farina che si invola sulla destra, salta un’avversaria e poi fa una cosa a metà fra un tiro e un cross che si perde di poco a lato. Al 12’ percussione di Previtali, che entra in area e cerca il cross basso ma Farina viene anticipata di un soffio. Un minuto dopo si fa vedere il Venezia con Zuanti, migliore delle lagunari, che colpisce di testa da una punizione laterale, col pallone che si perde alto sul fondo di poco. Al 15’ numero di Capelloni sulla linea di fondo campo, pallone in mezzo per Previtali che non riesce a concludere, sul rimpallo arriva di gran carriera Viscardi ma spara alto. Ancora Venezia al 21’ con Zuanti, che si presenta a tu per tu con Meleddu ma è strepitoso il riflesso del portiere bresciano. Al 26’ Massussi va al tiro sugli sviluppi di un calcio d’angolo, parata a terra. Al 29’ Farina ancora pericolosa sulla fascia destra, cross basso e arretrato per l’accorrente Massussi che però ciabatta il tiro. Al 36’ Venezia vicino al vantaggio con Camilli che per un soffio non trova l’impatto col pallone. La ripresa si apre con la sostituzione di Viscardi, ammonita, per Verzeletti e al 60’ ancora un intervento strepitoso di Meleddu sempre su Zuanti, dopo che questa era riuscita a superare Brevi. Al 62’ il Venezia sbaglia l’uscita palla al piede, ma Brayda non trova potenza e angolazione alla sua conclusione. Al 19’ Capelloni apre per Massussi che va al tiro, ma è brava Pinel ad opporsi con i piedi. Col passare dei minuti il Brescia prende sempre più campo e il Venezia si chiude a riccio nei propri trenta metri con il preciso intento di ripartire in contropiede: al 76’ Pasquali, subentrata a Brayda, lancia Pedemonti che pochi minuti prima era entrata al posto di Belussi: bella conclusione di destro ma ancora pronta la risposta di Pinel. All’83’ ripartenza pericolosa del Venezia con Tosatto che però tira centrale senza creare problemi a Meleddu. L’ultimo sussulto della partita è ancora di marca bresciana: al 91’ cross di Algisi, subentrata a Capelloni, e Pedemonti in spaccata non riesce a deviare verso la porta.
Finisce così, con un pari accolto con grandi festeggiamenti dalle ospiti e viceversa con grande delusione dalle Leonesse: le vittorie di Vicenza e Brixen Obi fanno scivolare le biancoblu in terza posizione in classifica e l’imperativo e ritornare a fare punti e soprattutto
gol già dalla settimana prossima in casa del San Paolo Modena.
LE INTERVISTE – «Un pareggio che tutto sommato rispecchia l’andamento della partita – il commento di mister Simone Bragantini – perché il Venezia ha preparato la gara evidentemente tarato su di noi. Hanno giocato sulle nostre posizioni, cercando costantemente gli uno contro uno e quindi abbiamo fatto un po’ fatica a trovare le distanze giuste in campo. Abbiamo sbagliato tante scelte tecniche ed eravamo tanto lunghe in campo e posizionate male, non c’era la cattiveria giusta nel mantenere il possesso palla e ne abbiamo persi davvero tantissimi quando invece le nostre caratteristiche non sono quelle. Nella ripresa siamo andate meglio dal punto di vista del predominio, ma in generale sono rammaricato perché vorrei vedere un po’ più di cattiveria agonistica. Il punto me lo tengo comunque stretto perché la prestazione collettiva è stata buona, però dobbiamo pensare che se vogliamo arrivare in alto c’è da mettere il piede sull’acceleratore sempre». Nota positiva di giornata comunque ancora una volta il Brescia ha tenuto inviolata la propria porta: «Difensivamente abbiamo fatto bene, Locatelli è tornata dall’infortunio e ha dato subito prova di stare bene, come le altre; Meleddu oggi ha dimostrato che c’è. Le loro ripartenze ci stavano dal punto di vista tattico perché loro ci puntano molto su questa situazione di gioco, però noi siamo mancate nelle scelte. Forse eravamo poco tranquille, ma dobbiamo essere più consapevoli del nostro valore». Giulia Meleddu oggi è stata grande protagonista tra i pali con tre interventi di assoluto valore: «Sono contenta, dopo diverse partite in cui sono stata spettatrice o poco più, oggi ho dato il mio contributo per la squadra. Sono comunque amareggiata, perché pareggiare una partita contro un’avversaria che al fischio finale festeggia mi dà fastidio perché significa che noi siamo un gradino sopra». Guardando alla prestazione personale, il valore di un portiere si vede in quelle poche occasioni in cui viene chiamata in causa e oggi tutte le qualità di Meleddu si sono viste: «Sì, mi sto allenando bene. Grazie ovviamente a mister Valnegri, poi quando posso essere utile alla squadra mi faccio trovare pronta». Anche oggi, però, a un centinaio di metri di distanza, tante occasioni da gol fallite: «Non credo molto al destino, nel senso che non può andare sempre come la scorsa settimana ad Isera, quindi è chiaro che a noi è mancato qualcosa oggi. Però ripeto, l’amarezza più grande è vedere festeggiare il Venezia per uno 0-0 mentre a noi ovviamente questo risultato non andava bene, quindi potevamo fare di più».
Tra le più positive ancora una volta in mezzo al campo Laura Ghisi: «Penso che sia stata una partita abbastanza combattuta. Tutte abbiamo provato a lottare su ogni pallone e fino alla fine abbiamo cercato la rete del vantaggio. Sapevamo che il Venezia era una squadra abbastanza difficile da affrontare, siamo molto dispiaciute per questo pareggio però per migliorare dobbiamo passare anche da queste partite. Indubbiamente dobbiamo essere più concrete sotto porta perché abbiamo sbagliato tanti gol». Forse è questo l’aspetto su cui si deve lavorare di più in settimana: «Penso di sì perché fare 14 gol all’Oristano aiuta ma fino ad un certo punto. Sono le gare come quella di oggi in cui dobbiamo essere brave a buttarla dentro. A Isera è stata una partita diversa, difficile più che altro per il campo ma non possiamo neanche considerarla una scusante. Oggi dovevamo segnare e purtroppo non ci siamo riuscite quindi dobbiamo lavorare molto su questo». Prossima settimana si va in casa del San Paolo Modena con quali prospettive? «Più cattiveria e più determinazione, questo senza dubbio. Cercheremo di chiuderla fin dai primi minuti trovando quel gol che oggi ci è mancato».
Con una vittoria convincente la Juventus Women si aggiudica la prima Supercoppa Italiana della propria storia. Nella cornice dello stadio Manuzzi di Cesena le reti di CristianaGirelli e Andrea Staskova condannanno la Fiorentina e sigillano una prestazione quasi perfetta. Una vittoria che ha portato: entusiasmo, motivazioni ed emozioni che le protagoniste della partita hanno condiviso sui loro profili Facebook:
“Una vecchia signora sa quando indossare il suo vestito migliore per arrivare pronta ad un appuntamento importante.
Una vecchia signora lo sa che la moda passa, ma lo stile resta.
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La Supercoppa per la prima volta nella sua storia è bianconera!” 😍🖤 #finoallafine#forzajuventus#supercoppa2019#cg10