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Femminile, Piergallini: “Il gruppo prima di tutto, lavoriamo per arrivare in alto”

Tutto pronto in casa San Marino Academy per l’esordio in campionato in programma domenica alle ore 14:30 nella tana della Libertas Lucchese: si gioca nel bellissimo palcoscenico dello storico stadio Porta Elisa di Lucca. C’è attesa per vedere all’opera in questa prima trasferta la nuova squadra biancoazzurra affidata a mister Alain Conte, che affronterà un Girone C di Serie C tutto da scoprire dopo la riforma dei campionati avvenuta in estate. Chi spera di figurare tra le protagoniste di questa annata è Alessandra Piergallini, attaccante classe 1999 proveniente dalla Jesina, con la cui maglia ha realizzato 11 reti nello scorso torneo di B – bucando anche la porta della San Marino Academy –.

Ciao Alessandra, le tue sensazioni sull’inizio di questa nuova esperienza sul Titano?
“Fin da subito le mie impressioni sono state molto positive: ero consapevole di essere approdata in un’ottima società ed ma anche se le mie aspettative erano davvero alte, rimango entusiasta e sono grata di poter fare parte della San Marino Academy. Mi ha sorpreso soprattutto il modo in cui tutte le giocatrici e lo staff mi hanno accolto all’ interno del gruppo fin primo giorno”.

I motivi che hanno spinto a scegliere il biancoazzurro?
“Negli anni precedenti la San Marino Academy è sempre riuscita a distinguersi dalle altre società, è sempre stato un mio desiderio poter giocare in questo club e soprattutto in un ambiente come questo che dà molta importanza al calcio femminile. Posso confermare che questo desiderio si è avverato nel migliore dei modi, perché sono arrivata in un anno dove ci si pongono obiettivi davvero importanti ed è proprio questo ciò che volevo”.

Si parte con un’insidiosa trasferta in casa della Libertas Lucchese.
“Domenica ci aspetta una partita che sarà il primo passo di un lungo percorso; dovremo iniziare col piede giusto, abbiamo sicuramente i mezzi per affrontare al meglio questa gara e non ci resta che provare a vincerla”.

Con quali aspettative vi apprestate a vivere questo campionato?
“Sicuramente fin dal primo giorno il nostro obiettivo è stato quello di lavorare sodo per arrivare in alto, ci stiamo allenando da molte settimane sempre con lo stesso entusiasmo e cercando di migliorarci ogni giorno, perché sappiamo che affronteremo avversarie molto preparate”.

Le tue aspirazioni invece quali sono?
“Non ho molti obiettivi personali se non segnare e vincere con la squadra, ma preferisco mettere sempre al primo posto il collettivo e l’unione del gruppo perché lo ritengo un fattore fondamentale per arrivare in alto”.

Ci sveli la tua squadra del cuore?
“L’Inter, da sempre”.

Neroazzurro anche il tuo idolo immaginiamo?
“Mi ispiro per perseveranza e mentalità a Javier Zanetti, il mio idolo fin da quando ho iniziato a giocare. Un giocatore in attività a cui mi piacerebbe assomigliare è invece Andrea Belotti del Torino”.

Come è scattata la tua passione per il calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio dall’ età di sei anni con i maschietti e da quel momento non ho più smesso. Questa passione mi ha accompagnato per tutta l’infanzia e l’adolescenza, grazie a mia sorella – anche lei calciatrice – ed ai miei amici d’ infanzia, senza dimenticare il supporto ed il sostegno dei miei genitori, che non è mai mancato”.

Credit Photo: Federazione Sammarinese Giuoco Calcio

Intervista a mister Piovani, tecnico del Sassuolo: “Sono orgoglioso di allenare questo gruppo”

Gianpiero Piovani è l’allenatore del Sassuolo Femminile alla sua prima stagione sulla panchina neroverde. Ha alle spalle un passato da calciatore professionista, in seguito ha iniziato ad allenare nel mondo maschile ed è entrato nel mondo femminile nel 2017 con il Brescia, vincendo la panchina d’oro per la stagione 2017/2018.

Il Sassuolo è partito benissimo e si trova ora in testa alla classifica insieme al Milan, a +1 dalla Juventus Women. Ci fa un bilancio della sua squadra in queste prime giornate?
Un bilancio sicuramente positivo calcolando che la squadra è quasi tutta nuova e molto giovane, quindi le ragazze sono state brave a partire subito con la giusta mentalità e il giusto piglio nell’affrontare un campionato più livellato verso l’alto e quindi più difficile .

Quali sono gli obiettivi che lei e la società vi siete prefissati?
Come ho detto recentemente, visto la giovane età della squadra l’obiettivo è quello di fare crescere appunto queste ragazze e poi logicamente cercare di fare un buon campionato sapendo che la strada è molto lunga e piena di insidie. Noi dobbiamo vivere la giornata e logicamente centrare il nostro primo obbiettivo che è quello della salvezza, poi se ci sarà ancora del tempo proveremo a fare quel qualcosa in più rimanendo con i piedi per terra.

La rosa a sua disposizione è numerosa e molto giovane, con diverse calciatrici convocate in U23. Quale crede siano gli aspetti su cui l’allenatore deve concentrarsi maggiormente per una corretta gestione della squadra?
Quello è un altro nostro obiettivo, portare più ragazze possibile in nazionale e lavorare in prospettiva sia per il Sassuolo sia per la nazionale (abbiamo quattro ragazze anche in Under 19). Diciamo che i punti importanti in una gestione del gruppo sono il lavoro fatto sul campo ma soprattutto la gestione esterna di una squadra di ragazze che vanno il più possibile coinvolte tutte facendole sentire importanti come meritano per remare tutti nella stessa direzione. Diciamo che le ragazze in questo sono molto brave. Il mio staff ( che ringrazio di cuore) è altrettanto bravo in questo e cerchiamo di lavorare sempre fissando anche piccoli obbiettivi giornalieri che portano stimoli alle ragazze.

L’ultima giornata è terminata con un pareggio contro il Milan. E’ soddisfatto della prestazione delle sue ragazze?
Sono orgoglioso di allenare questo gruppo di ragazze straordinarie che dal primo giorno ci hanno dato grande disponibilità come detto in precedenza e stanno lavorando sodo e con grande umiltà per cercare di crescere giorno dopo giorno. Il pareggio col Milan per noi corrisponde ad una vittoria. Diciamo che sulla carta non ci doveva essere partita ma le mie ragazze si sono fatte trovare pronte ad un appuntamento così importante.

Infine una domanda sulla nazionale azzurra, qualificata al Mondiale dopo 20 anni. Crede che la nostra nazionale possa giocarsela ad armi pari con le altre o il gap è ancora troppo grande tra il calcio femminile italiano e quello europeo?
Diciamo che l’asticella si è alzata notevolmente e la qualificazione ai mondiali dell’Italia ne è la prova. Sono convinto che col passare del tempo si possa ulteriormente crescere e dare il la’ ad una giusta maturità per arrivare ad obbiettivi importanti. Un giusto riconoscimento va dato a tutti i Club che lavorano in quest’ottica investendo in strutture e giovani calciatrici. Credo che questa sia una base solida da cui partire.

Un grande ringraziamento a mister Piovani e al Sassuolo Calcio per la concessione dell’intervista!

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Jesina, sconfitta immeritata all’esordio

Esordio sfortunato per la Jesina che perde tra le  mura amiche una gara in cui non ha corso rischi particolari ad eccezione del goal.

E’ stata Arcamone, difensore centrale, a sbrogliare una mischia in area e realizzare al 36′ il goal partita per il Bologna che passa a Jesi col minimo scarto.

Un goal a lungo contestato dalle leoncelle: sia perché scaturito da un corner dubbio, sia perché nella mischia due giocatrici locali finiscono a terra, senza che l’arbitro (pessima la direzione del sig. Gagliardini di Macerata) mettese mano al fischietto.
In precedenza, esattamente al 26′, l’assistente (Mosca di Ancona) aveva sbandierato un millimetrico off side annullando una rete di testa a Tamburini.
La Jesina aveva anche colpito un legno con Verdini al 17′ e sfiorato la rete con Fontana, Zambonelli e Tamburini.  Al 33′ un intervento, decisamente falloso, di Gargan costa la gara a Fontana, costretta ad uscire per infortunio.
La partita la fa la Jesina, sempre costantemente nella metà campo avversaria, ma il Bologna di Lanfranchi si difend con ordine e con buon aggressività, per offendere in contropiede
Stesso canovaccio nella ripresa. Le due squadre giocano per vincere, senza esclusione di colpi,  e dopo un duro contrasto a centrocampo di Mastrovincenzo su Battistoni, costa l’allontanamento del dirigente accompagnatore locale, per eccessive proteste.
Le locali perdono anche Zambonelli, risentimento muscolare, dopo un altro duro scontro a centrocampo.
La Jesina ci prova, ma solo con qualche mischia, non sfruttata, e qualche tiro da fuori, senza inquadrare il bersaglio.
Duro a fine gara il presidente Coltorti: “in 20 anni di presidenza non mi sono mai lamentato degli arbitri. Oggi la terna non era probabilmente all’altezza”.
Il tecnico leoncello parla di sconfitta immeritata: “Non meritavamo di perdere per quanto espresso in campo. Il Bologna ha fatto la sua attenta partita, bene organizzata in difesa, sicuramente ben messa in campo. E’ stato annullato, giustamente e ribadisco giustamente per fuorigioco il nostro goal, probabilmente anche il loro era viziato da irregolarità”.

Jesina: Cantori, Gallina, DeSanctis (75′ Crocioni), Battistoni (90′ Picchiò), Zambonelli (63′ Becci), Gambini, Fontana (46′ Paolini), Scarponi, Tamburini, Laface, Verdini (75′ Modesti). All. Iencinella.

Bologna: Lauria, Gargan, Larocca, Mainardi, Nozzi, Arcamone, Cocchi, Casile, Schipa, Mastrovincenzo, Mineòli. All. Lanfranchi.
Arbitro: Gagliardini di macerata (Mosca e Silenzi).
Rete: Arcamone 36′.

Highlights sul nostro canale youtube:
https://youtu.be/BqsbGT7_NOg

Credit Photo: Jesina Calcio Femminile

AtalantaMozzanica-Hellas Verona Women: arbitra Pirriatore

Sarà Graziella Pirriatore della sezione AIA di Bologna ad arbitrare AtalantaMozzanica-Hellas Verona Women, 4a giornata del campionato di Serie A femminile in programma sabato 20 ottobre alle 15 allo stadio ‘Comunale’ di Mozzanica. Sarà coadiuvato dai sigg. Luca Santoni (sez. AIA di Cesena) e Caterina Sugamiele (sez. AIA di Cesena).

Credit photo: Hellas Verona Women

Nuovo arrivo in casa Tavagnacco: ecco Federica Cavicchia

Classe 1998, la nuova calciatrice gialloblu ha doppia cittadinanza (italiana e svizzera)

Nuovo arrivo in casa Tavagnacco. Federica Cavicchia è stata tesserata dalla società friulana nelle scorse settimane ed ha già esordito da titolare domenica nella partita contro l’Atalanta Mozzanica, indossando la casacca numero 3. Lei è una centrocampista e proviene dallo Zurigo, in Svizzera. Classe 1998, la nuova calciatrice gialloblu ha doppia cittadinanza (italiana e svizzera) e in passato ha vestito la maglia della Nazionale Azzurra Under 17, conquistando il terzo posto nel Campionato europeo di categoria nel 2014 e il terzo posto ai Mondiali in Costa Rica.

Come detto, mister Marco Rossi l’ha fatta esordire già domenica, nella partita persa dal Tavagnacco contro l’Atalanta Mozzanica. Queste le sue parole: «Avrei preferito un esordio migliore, magari con una vittoria – ha confessato –. Il mio arrivo a Tavagnacco è stato positivo: sono stata accolta molto bene dalle compagne, dal mister e dallo staff. E’ come essere in una grande famiglia».
Sa bene che il calcio femminile giocato in Italia è diverso da quello svizzero («non mi aspettavo così tanti scontri in campo, qui ci si picchia molto», ha detto dopo il match contro l’Atalanta), ma è pronta a dare il massimo per la causa gialloblu: «Spero di poter dare una mano alle mie compagne – ha concluso – e di poter tornare in Nazionale».

Benvenuta e in bocca al lupo Federica!

Credit photo: Tavagnacco Femminile

Tutto pronto per Atalanta Mozzanica-Hellas Verona

Archiviato il successo di Tavagnacco, Daniela “Locomotive Breath” Stracchi e compagne sono tornate sul campo del Comunale di Via Aldo Moro per preparare la seconda casalinga delle nerazzurre. Sabato a Mozzanica si presenta la rinnovata Hellas Verona, nata dalla fusione dell’Agsm Verona e dal sodalizio scaligero del presidente Maurizio Setti. Una squadra che come la nostra ha subito profonde mutazioni e riparte puntando molto sulle ragazze cresciute nel proprio settore giovanile.

Mister Ardito chiede alle sue di tenere alta la guardia e pensare unicamente alla gara di sabato: “La vittoria di Tavagnacco è stata importante per il morale, in questi giorni la squadra si è allenata senza la pressione delle scorse settimane, ma non dobbiamo pensare che il successo in Friuli abbia cancellato tutti i nostri problemi. Dobbiamo continuare su questa strada, ho visto dei progressi, ma non dobbiamo calare la tensione. Le ragazze hanno lavorato tanto e bene e affrontiamo il Verona con l’intento di conquistare altri tre punti. Avremo un’avversaria alla nostra portata, ma che può nascondere mille insidie. Contro la Florentia è riuscita a recuperare un doppio passivo e viene da una vittoria prestigiosa contro la Roma e solo questo dimostra quanto sia una squadra tosta. “

Non dovrebbero esserci troppe sorprese nella formazione che scenderà in campo sabato, rispetto a quella di Tavagnacco. Cecilia Re ha svolto un lavoro differenziato nel tentativo di recuperare in extremis e potrà essere della sfida, anche se molto probabilmente partirà ancora dalla panchina.

Ex di turno: Nelle file delle due compagini troviamo una giocatrice per parte che in estate ha cambiato sponda. Sulle rive del Serio è approdata ad Agosto Diede Lemey, arrivata in Italia nella scorsa stagione proprio all’ombra dell’Arena, mentre su quella dell’Adige troviamo Sara Baldi, nata calcisticamente nella cantera nerazzurra e poi tra le protagoniste delle ultime due stagioni targate Elio Garavaglia.

Amarcord: Le scaligere sono una delle formazioni che si è dimostrata più ostica nelle sfide in via Aldo Moro, nelle 8 stagioni in A delle bergamasche. Tra le mura del Comunale solo in due occasioni le nerazzurre hanno conquistato i tre punti, nella prima assoluta (stagione 2010-’11), 1-0 goal di Chiara Piccinno e nella gara d’andata del campionato 2016-’17, 4-2 doppiette di Pirone e Giacinti. 4 sono i pareggi e una la vittoria delle venete.

Probabili formazioni:

Atalanta Mozzanica: LEMEY; VITALE, PIACEZZI, RIZZON; MARTANI, STRACCHI, SCARPELLINI, COLOMBO, LAZZARI; CAMBIAGHI, PELLEGRINELLI. All. Michele Ardito.

Hellas Verona: FORCINELLA, HARSANYOVA, MOLIN, BARDIN, WAGNER, RUS, BALDI, DUPUY, MENEGHINI, PASINI, AMBROSI. All. Sara Di Filippo.

Credit photo: Sergio Piana

Eleonora Prost analizza il momento della squadra

Fatal Firenze. È un ChievoVerona Valpo deluso e animato da un grande desiderio di rivalsa quello che questa settimana sta lavorando al Bottagisio agli ordini di mister Diego Zuccher. La trasferta toscana di domenica scorsa doveva essere un trampolino di lancio per ripartire con slancio nel nuovo campionato di Serie A, e invece ha finito per smontare qualche certezza sedimentata con le recenti amichevoli nell’organico gialloblù. Il rigore trasformato da capitan Valentina Boni ha illuso la compagine scaligera, che nella ripresa ha subito la rimonta della Florentia, concretizzatasi grazie ad una doppietta di Deborah Salvatori Rinaldi. Il 2-1 finale è un passivo indubbiamente sconfortante, ma secondo Eleonora Prost, mediano clivense, non tutto è da buttare dei novanta minuti fiorentini. «Il risultato chiaramente non è positivo – spiega Prost – a mio avviso però qualcosa da salvare della prestazione c’è, e quindi ripartiamo da quello che abbiamo fatto di buono, ma soprattutto dagli errori che dobbiamo assolutamente correggere in vista delle prossime partite». In quest’ottica, sabato allo Stadio Olivieri si presenta subito un’occasione di riscatto: se sulla carta il confronto con la Fiorentina di mister Antonio Cincotta si configura complicatissimo, il Valpo vuole sicuramente ben figurare in quanto ad impegno ed abnegazione. «Contro la Fiorentina sabato vogliamo rialzare la testa – prosegue il centrocampista clivense – anche se sarà difficile conquistare un risultato positivo, per lo meno vogliamo convincere a livello di prestazione e di toglierci qualche soddisfazione indispensabile per sollevare l’umore. Come mi ha accolto il gruppo qui al ChievoVerona Valpo? Qui al Bottagisio sto bene, mi diverto ed in generale cercheremo di divertirci anche in partita, facendo esultare tutti i nostri tifosi».

Credit photo: Chievo Verona Valpo

UEFA: il calcio femminile ha toccato livelli di notorietà mai raggiunti prima

La UEFA ha recentemente sottolineato l’ottimo momento che sta attraversando il calcio femminile, negli ultimi anni infatti sta toccando livelli di notorietà internazionale mai raggiunti prima. La UEFA Women’s EURO 2017 in Olanda è stato seguita in diretta da un totale di 178 milioni di spettatori, il pubblico negli stadi è aumentato notevolmente, battendo il record stabilito nel torneo del 2013 in Svezia (216.888, la nuova vetta raggiunta invece è 240.045 spettatori).

Per incentivare e supportare la crescita del movimento femminile, è da giugno del 2017 che la UEFA ha lanciato la campagna #WePlayStrong, con l’obiettivo di incoraggiare sempre più ragazze ad avvicinarsi al mondo del calcio femminile. Il lavoro costante tra la UEFA e le 55 federazioni affiliate ha un unico e chiaro obiettivo: rendere il calcio lo sport femminile numero uno in Europa entro il 2020.

Oltre ad avere un numero sempre maggiori di atlete, la UEFA non tralascia l’aspetto tecnico, fondamentale per la formazione di una calciatrice completa. Per questo motivo è tra le promotrici del progetto Women’s Coach Development:  “Se vogliamo migliorare il calcio, allora dobbiamo avere brave allenatrici – ha dichiarato Sarina Wiegman, Ct dell’Olanda femminile -. Sono loro che aiutano a crescere dal punto di vista personale, oltre che come giocatrici”.

Credit Photo: Pagina Facebook UEFA

Florentia – Chievo Verona Valpo: L’analisi del match

Il modulo:

La Florentia ha affrontato il Chievo Verona inizialmente con lo stesso modulo visto contro la Juventus: un 4-3-1-2 con Nencioni dietro le due punte Rinaldi, alla prima da titolare, e Zazzera.
A centrocampo in cabina di regia sempre Evelyn Vicchiarello, coperta da Domenichetti e Orlandi.
In difesa la novità è sulla fascia destra, dove Mister Carobbi schiera Maria Luisa Filangeri, all’esordio in Serie A con la maglia della Florentia dopo aver scontato la squalifica alla prima giornata e aver disputato le qualificazioni con la maglia della Nazionale U19.
Nel secondo tempo, in svantaggio per 0 – 1, Mister Carobbi inserisce Hjohlman al posto di Nencioni, per dare più ampiezza e velocità alla manovra offensiva. Cambio tattico rivelatosi, in questa circostanza, l’arma in più che ha permesso alle rossobianche di scardinare la difesa del Chievo Verona con i cross dalle fasce.


La gestione della gara:

La Florentia non approccia bene la gara, mentre il Chievo Verona è molto pericoloso sin dai primi minuti soprattutto con i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. L’unica punta di ruolo delle ospiti, la n.11 Valeria Pirone, si fa trovare sempre pronta ed è brava ad anticipare in un paio di occasioni sia Tona che Dongus e a trovarsi sola davanti a Baldi. Menzione speciale per il portiere della Florentia che è reattiva e sicura in tutte le occasioni.
Nella prima frazione la Florentia è pericolosa con i lanci lunghi dei difensori e con gli inserimenti sulle fasce di Orlandi e Domenichetti che non sono però precise nei cross. Nella ripresa invece, le rossobianche sono più compatte a centrocampo e il gioco si sviluppa all’esterno con più aggressività. A destra, dove Filangeri è più attenta alla fase difensiva e meno propositiva in avanti, è Hjohlman a creare pericoli e servire cross per Deborah Salvatori Rinaldi, bravissima a capitalizzare i pochi palloni giocabili. A sinistra, invece, Rodella va spesso in sovrapposizione ed è proprio lei a servire l’assist per il secondo goal di Rinaldi.
Il gioco del Chievo passa tutto dai piedi del capitano Valentina Boni e si basa sull’esplosività di Pirone in avanti, i terzini non spingono e le centrocampiste vengono spesso scavalcate senza partecipare alla manovra che si sviluppa in verticale.
Il goal delle avversarie arriva ancora su palla inattiva, un rigore causato da un intervento scomposto e ingenuo di Dongus che prova a togliere il pallone a Pirone, anziché coprire lo specchio della porta.

 

FLORENTIA   CHIEVO VERONA
20 Tiri in porta 10
10 Calci d’angolo 6
0/0 Calci di Rigore 1/1

Anche dai dati statistici risulta una buona prova offensiva della Florentia, molto più propositiva in avanti rispetto alle avversarie del Chievo Verona Valpo.


Migliori in campo:

Florentia:
Deborah Salvatori Rinaldi, due goal bellissimi, da vero bomber, che valgono i tre punti per la Florentia
Rachele Baldi, sicura, attenta, sfodera due parate di grande classe che salvano il risultato e infonde sicurezza al reparto difensivo
Michela Rodella, recuperata all’ultimo minuto, non era al top della condizione, ma ha fatto una partita da incorniciare sulla fascia sinistra. Suo il cross per il secondo goal di Rinaldi.

Chievo Verona Valpo:
Valeria Pirone, costante spina nel fianco per la difesa della Florentia, brava a crearsi gli spazi, sfortunata nelle conclusioni
Asia Sargenti, il giovanissimo portiere del Chievo Verona, classe 2003, compie un paio di interventi importanti, soprattutto sulla punizione di Vicchiarello diretta all’incrocio dei pali
Valentina Boni, tutte le giocate del Chievo passano dai suoi piedi. Glaciale dal dischetto, ha siglato il goal del momentaneo vantaggio.


Le prossime avversarie: Orobica Calcio Bergamo

La sfida contro l’Orobica Calcio Bergamo è la sfida tra le due neopromosse.
Le bergamasche sono tornate in Serie A dopo aver vinto il Girone A davanti a Inter e Milan Ladies, e aver battuto nello spareggio il Pro San Bonifacio ai calci di rigore.
L’Orobica si è presentata in Serie A confermando in toto il nucleo storico che ha centrato la promozione, compresa l’allenatrice, Marianna Marini, e le due giocatrici di punta Luana e Cristina Merli che in Serie B hanno siglato la maggior parte delle reti delle bergamasche. Al gruppo storico sono state integrate anche altre giocatrici provenienti da alcune delle migliori squadre della passata Serie Cadetta.
Per il momento, a causa di due rinvii, l’Orobica ha 0 punti in classifica avendo disputato solamente una partita ufficiale in Serie A, persa a Tavagnacco per 1 a 0.
Le bergamasche, nel periodo di pausa, hanno giocato e perso in amichevole 2-1 contro il Chievo Verona, dopo essere passate in vantaggio con Foti al 14’, ma hanno dimostrato in questa occasione di saper esprimere un buon gioco anche a livello offensivo.
Principali giocatrici da tenere d’occhio per la retroguardia della Florentia sono proprio Luana Merli (recuperata dall’infortunio e disponibile sabato), Cristina Merli e l’altro attaccante Alice Foti.

Credit photo: Florentia Calcio Femminile

Verso l’Europeo. Lunedì 22 a Podgorica esordio delle Azzurrine contro il Montenegro

Reduce dal successo in amichevole con la Svizzera (2-0), la Nazionale Under 17 Femminile si prepara ad affrontare la prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria. Il tecnico Nazzarena Grilli ha a disposizione 20 calciatrici classe 2002 e 2003, che sono in raduno a Roma, presso il Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” da domenica scorsa.

Oggi la squadra ha affrontato in un test amichevole la Roma Primavera, battendola 2-1 con le reti del centrocampista del Sassuolo Veronica Battelani e dell’attaccante del Permac Vittorio Veneto Giovanna Coghetto.

Le Azzurrine partiranno sabato 20 per il Montenegro e lunedì 22 a Podgorica esordiranno contro le padrone di casa; giovedì 25 affronteranno la Romania a Niksic e domenica 28 torneranno a Podgorica per affrontare la Finlandia. Le tre gare si disputeranno a mezzogiorno. Si qualificano alla Fase elite le prime due squadre di ogni gruppo più le quattro migliori terze classificate.

L’elenco delle convocate

Portieri: Beatrice Beretta (Juventus), Astrid Gilardi (Fc Internazionale Milano);
Difensori: Heden Corrado (Roma), Martina Di Bari (Pink Bari), Linda Giovagnoli (San Zaccaria), Benedetta Maroni (Asd Femminile Inter Milano), Chiara Mele (Fortitudo Mozzecane), Chiara Pucci (Bayern Monaco), Bianca Vergani (Asd Femminile Inter Milano);
Centrocampiste: Veronica Battelani (Sassuolo), Anna Catelli (Como 2000), Alice Giai (Juventus), Michela Giordano (Juventus), Emma Severini (Fiorentina Women), Ludovica Silvioni (Juventus);
Attaccanti: Federica Anghileri (Mozzanica), Ilaria Alice Berti (Fc Internazionale Inter Milano), Elisa Carravetta (Fc Internazionale Milano); Giovanna Coghetto (Permac Vittorio Veneto).
Staff – Allenatore: Nazzarena Grilli; Vice allenatore: Selena Mazzantini; Segretario: Daniela Censini; Preparatore atletico: Fabio Patteri; Preparatore dei portieri: Mattia Volpi; Match analyst: Mirko Magistro; Medici: Pierpaolo Rota e Alessio Rossato; Tutor: Gianluca Costantini e Valerio Faiola.

*Il calendario del Gruppo 3 della prima fase delle qualificazioni al Campionato Europeo

Prima giornata (22 ottobre)

ITALIA-Montenegro (ore 12 – Podgorica)
Romania-Finlandia (ore 12 – Golubovci)

Seconda giornata (25 ottobre)
ITALIA-Romania (ore 12 – Niksic)
Finlandia-Montenegro (ore 12 – Podgorica)

Terza giornata (28 ottobre)
Montenegro-Romania (ore 12 – Dg Arena Ljeskopolje)
ITALIA-Finlandia (ore 12 – Gradki Stadion Podgorica)

*Si qualificano alla Fase elite del Campionato Europeo le prime due classificate di ogni gruppo più le quattro terze classificate con il miglior risultato con le prime due squadre classificate del proprio girone.

Credit photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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