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Katie Bowen rinnova con l’Inter: “C’è voglia di poter vincere qualche trofeo’

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

Katie Bowen, difensore neozelandese classe 1994, ha scelto di proseguire il suo cammino con la maglia dell’Inter firmando il contratto di rinnovo con scadenza il 30 giugno 2026. La nativa di Auckland ha vestito i colori nerazzurri per la prima volta nel 2023 trovando nella scudo di Milano l’ambiente giusto per vivere il suo percorso calcistico.
Atleta di caratura internazionale, nel suo bagaglio sportivo compaiono diverse squadre di NWSL (FC Kansas City, Utah Royals, Kansas City Current, North Carolina Courage), oltre che le presenze con la Nazionale del suo paese (ha preso parte anche ai Giochi Olimpici di Parigi 2024).

Intervistata dagli addetti stampa in merito alla sua scelta di rinnovare con il club nerazzurro  il difensore ha raccontato di sentirsi orgogliosa di far parte di una realtà come quella interista, una “casa lontana da casa”.
Riguardo quanto raggiunto e gli obiettivi futuri, la classe ’94 ha messo bene in chiaro che è ferma intenzione sua e della squadra arrivare a dove nella scorsa stagione non sono riuscite. C’è, dunque, il campionato da vincere e da giocare i preliminari di Women’s Champions League da giocare:
Penso che il livello di professionalità sia evidente e che vogliamo avere successo. Penso che purtroppo non siamo riusciti a vincere il campionato nella scorsa stagione, ma ci siamo qualificati per la Champions League e abbiamo ottenuto il miglior record che questa squadra abbia mai avuto in questo campionato. Quindi penso che speriamo di poter vincere qualche trofeo e di avere successo“.

Per raggiungere l’obiettivo in un campionato competitivo come quello italiano in cui non esistono squadre veramente deboli, nonostante la posizione in classifica che è puramente numerica, bisogna rimanere in partita per tutta la durata della gara. Gli allenamenti vanno vissuti come dei veri e propri match in cui dimostrare ogni settimana il proprio valore. Con in mente lo scopo comune, ogni azione personale di Bowen (in quanto difensore) contribuisce a questo.
Credo che questo sia un campionato molto forte. Non penso che sia importante se giochi contro le prime tre o le ultime tre, si sa che la partita sarà molto dura. Quindi chi si presenta il giorno e gioca meglio per 90 minuti otterrà il risultato. Ritengo di essermi abituata a questo. Nella nostra squadra, secondo me, ci sono ottime calciatrici pertanto ogni giorno devo presentarmi all’allenamento e allenarmi come se dovessi giocare in partita. Altrimenti non sarà un successo, dunque il mio pensiero è di cercare di applicarmi al meglio. Come ho già detto, ci piacerebbe vincere un trofeo. Per quanto mi riguarda, sono un difensore quindi cercherò di mantenere il più possibile la nostra area inviolata. Queste due cose saranno nella mia mente“.

Roma, prime indiscrezioni sul nuovo acquisto: possibile l’ingaggio di un difensore

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roma ha cominciato a muoversi concretamente sul mercato in entrata, ufficializzando gli arrivi di Rinsola Babajide per l’attacco, Annalena Rieke per la mediana e, prima ancora, Winonah Heatley per la retroguardia. La retroguardia è protagonista delle indiscrezioni di mercato, che riguardano infatti il possibile arrivo nella Capitale di un’altra calciatrice pronta a rinforzare la difesa insieme alla giovane australiana.

La difesa giallorossa ha già salutato Moeka Minami, approdata a Londra al London City Lionesses, e la trattativa riguardante il possibile trasferimento di Elena Linari nella stessa squadra pare essere alle battute finali, in quanto mancherebbero soltanto l’ufficialità della partenza della calciatrice della Nazionale italiana e la sua firma sul contratto. Nella finestra invernale di mercato ad approdare in Women’s Super League era stata Saki Kumagai, dunque il reparto dev’essere necessariamente rinforzato. La Società si sta muovendo in una direzione ben precisa: lo svecchiamento della rosa acquistando giocatrici giovani e pronte a dare il massimo per crescere nel progetto giallorosso.

Stando a quanto riportato da Mia Claydon in un primo momento e poi da Leonardo Frenquelli, la Roma avrebbe mostrato interessi nei confronti di una giovane calciatrice che ha militato, nel corso dell’ultima stagione, nel campionato scozzese. La classe 2002 che ha attirato su di sé gli occhi della Roma è Samantha Van Diemen, che ha preso parte al Mondiale U20 femminile vestendo la maglia arancione della Nazionale.

Dopo due stagioni in patria con la maglia del Fortuna Sittard, dove ha collezionato 37 presenze e un assist in due stagioni, Van Diemen si è spostata al Glasgow City, dove si è aggiudicata il premio di miglior giocatrice del campionato scozzese: 32 presenze, 3 reti e 6 assist, segnale di crescita evidente rispetto alla prima esperienza da professionista.

I numeri della giovane olandese fanno ben sperare. Non è ancora arrivata l’ufficialità, si tratta per l’appunto di un’indiscrezione, ma un suo eventuale acquisto porterebbe freschezza, margini di miglioramento e permetterebbe alla retroguardia di ricomporsi. Tutto questo, naturalmente, se e quando arriverà l’ufficialità del trasferimento di Elena Linari.

Italia-Inghilterra: in vendita i biglietti per i tifosi azzurri, ‘derby del cuore’ per Alessia Russo

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dunque, sarà l’Inghilterra l’avversaria delle Azzurre nella semifinale di EURO 2025 in programma martedì 22 luglio allo Stade de Genève (ore 21, diretta su Rai 1): sarà il 27° confronto diretto da quando nel 1984 la UEFA ha reso ufficiale il movimento femminile con il primo Europeo. Azzurre per ora in vantaggio 11 vittorie a 9, con 6 pareggi (44-42 i gol), avanti sia nelle gare in casa (5-3-2) che in trasferta (3-3-2); in campo neutro, invece, le Three Lionesses conducono 5-4, senza pareggi. I biglietti della gara riservati ai tifosi italiani sono in vendita sul sito della UEFA. Le persone che hanno già assistito a una delle partite giocate dalle Azzurre nel torneo riceveranno un email con l’invito ad acquistare i tagliandi, le altre potranno procedere all’acquisto su UEFA.com/tickets.

Sarà una semifinale inedita, anche se Italia e Inghilterra hanno già giocato ciascuna 6 semifinali in 13 edizioni dell’Europeo: 5 di fila dal 1984 al 1993 e quella del 1997 l’Italia, con due le vittorie (le ultime due con Germania ai rigori e Spagna) e 4 sconfitte (2 con le tedesche, 1 con Svezia e Norvegia). Terza di fila per l’Inghilterra, dopo quelle del 2017 e del 2022, con uno score di 3 successi (con la Danimarca nel 1984, con i Paesi Bassi nel 2009 e con la Svezia nel 2022) e altrettante le sconfitte (con la Svezia nel 1987, la Germania nel 1995 e di nuovo le Orange nel 2017).

IL ‘DERBY DEL CUORE’ DI ALESSIA RUSSO. Tra le inglesi, sarà il terzo ‘derby del cuore’ per Alessia Mia Russo, ventiseienne attaccante dell’Arsenal con doppio passaporto: italiano papà Mario, inglese mamma Carol. Nel 2013, Alessia Mia ha scelto l’Inghilterra e in 7 anni è arrivata dall’Under 15 alla Nazionale maggiore, passando per i due terzi posti all’Europeo Under 17 del 2016 e al Mondiale Under 20 del 2018. Dal 2020 ad oggi, 54 presenze e 26 gol, praticamente 1 ogni 2 partite, anche se all’Europeo la media è scesa ad 1 ogni 4 (nei 321’ giocati in 4 gare, solo una rete nel 6-1 al Galles) e nelle due gare giocate con l’Italia tra il 2023 e il 2024 è rimasta a secco. Comunque vada, nella Finale di domenica 27 luglio al St. Jakob Park di Basilea ci sarà un pezzo di Italia: secondo i pronostici (le principali agenzie di scommesse quotano a 1.50 la vittoria inglese, quasi al 6 il successo azzurro), toccherà alla nipote di nonno Russo, partito dalla Sicilia negli anni ’50; se impresa sarà, come successo a Pontevedra ed a Bochum negli ultimi anni, ci saranno 23 ragazze in maglia azzurra e un Paese intero a fare il tifo per loro su Rai 1.

Elena Linari: “Fallo su Hegerberg? Ho avuto la percezione che l’avversaria si sia buttata”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse il quotidiano Tuttosport ha intervistato Elena Linari, reduce con la Nazionale dal successo sulla Norvegia e della conquista della semifinale europea sulla quale ammette: “Sinceramente non mi rendo ancora conto che ci giocheremo una semifinale europea, è qualcosa di nuovo un po’ per tutte! Certo non volevamo essere una comparsa e non abbiamo mai pensato di venire in Svizzera a divertirci, ma poter dire che siamo arrivate in semifinale è qualcosa che deve essere raccontato”.

La giocatrice è tornata anche sul fallo da rigore su Hegerberg sul quale ha confessato:
“Ancora mi brucia se ci penso. Stavo guardando la palla, onestamente ho avuto la percezione che l’avversaria si sia buttata appena ha sentito la mia mano addosso, è stata astuta, ma non c’è stata una ‘tirata’ di maglia, perché in quel caso direi ‘Ok, ho fatto una cavolata’, perché in una partita del genere una giocatrice d’esperienza non si può permettere un fallo così. Ma, anche in quel momento, la percezione dominante era un’altra ovvero che non avremmo perso la partita. Sentivo intorno a me l’energia di una squadra che voleva portare a casa il risultato”.

L’élite del calcio femminile europeo ad agosto a Milano: presentato il “The Women’s Cup 2025”

F.C. Como Women è orgoglioso di annunciare la propria partecipazione alla The Women’s Cup – Edizione Speciale Italia, un torneo internazionale solo su invito e presentato da Mercury 13, che si disputerà dal 14 al 17 agosto 2025 presso la storica Arena Civica di Milano.

Questa edizione esclusiva segna il debutto ufficiale della Women’s Cup sul suolo italiano, con la partecipazione di quattro club d’élite del calcio femminile europeo: F.C. Como Women, Juventus, Inter e Atlético de Madrid. Ogni squadra porterà in campo talento, ambizione e visione, in un formato pensato per ridefinire l’esperienza dello sport femminile a livello globale.

“Partite come queste ci permettono di valutare concretamente il livello di preparazione della squadra, confrontandoci subito con avversarie di altissimo livello,” ha dichiarato Stefano Sottili, allenatore di F.C. Como Women. “Juventus, Inter e Atlético sono club abituati a vincere. Affrontarli in un contesto competitivo come questo è un passaggio fondamentale per la nostra crescita.”

Una nuova visione per il calcio femminile

Organizzata da The Women’s Cup in collaborazione con Mercury 13, questa edizione milanese non sarà solo una vetrina di grande calcio, ma un’esperienza immersiva, pensata per le nuove generazioni di fan: un mix di spettacolo, narrazione, innovazione e cultura calcistica.

La Women’s Cup celebra la ricchezza del patrimonio sportivo italiano e, allo stesso tempo, guarda al futuro del calcio femminile con un approccio innovativo, inclusivo e globale. Il format unico è pensato per offrire un’esperienza memorabile, sia dal vivo che in streaming.

Trasmissione esclusiva negli Stati Uniti: The Women’s Cup su VIZIO WatchFree+

Tutti i match della The Women’s Cup – Edizione Italia saranno trasmessi in diretta e gratuitamente negli Stati Uniti attraverso VIZIO WatchFree+, la piattaforma di streaming gratuita di VIZIO.

Questa collaborazione rappresenta un passo strategico per ampliare l’accessibilità del calcio femminile a livello internazionale. VIZIO sarà il partner esclusivo per la trasmissione negli Stati Uniti, sia per il torneo di Milano che per l’edizione brasiliana della Women’s Cup, in programma a luglio.

I contenuti saranno visibili su un canale pop-up dedicato (#1301) disponibile dal 13 al 19 agosto, che include partite in diretta, highlights, interviste esclusive e contenuti inediti per arricchire l’esperienza degli spettatori.

Sarà possibile accedere anche tramite la VIZIO Mobile App, gratuita e disponibile per tutti, anche per chi non possiede una Smart TV VIZIO. Basterà scaricare l’app, selezionare WatchFree+ dal menu principale e sintonizzarsi sul canale #1301 per godersi la Women’s Cup ovunque ci si trovi.

Con questa alleanza, The Women’s Cup e VIZIO ridefiniscono l’accesso al calcio femminile d’élite, unendo tecnologia, intrattenimento e sport in un’esperienza globale.

Per maggiori informazioni  www.vizio.com/en/watchfreeplus

Il Calendario delle partite – Arena Civica, Milano 

14 agosto

  • Semifinale 1: Juventus vs F.C. Como Women – 18:00 (ora locale)  / 11:00 ET
  • Semifinale 2: Inter vs Atlético de Madrid – 21:00 (ora locale) / 14:00 ET

17 agosto

  • Finale 3º posto – 16:00 (ora locale) / 10:00 ET
  • Finale – ore 19:00 (ora locale) / 13:00 ET

La Spagna in semifinale: le dichiarazioni di Montsé Tomé e Aitana Bonmatì

Aitana Bonmatì, Spagna-Svizzera

La Spagna è in semifinale dopo una bella partita contro la Svizzera. Due rigori sbagliati da Mariona Caldentey e Alexia Putellas, due pali colpiti, due goal fatti dalla neoentrata Athenea del Castillo e da una Claudia Pina sempre più decisiva.
Davanti un’ottima Svizzera. Nella conferenza stampa post-partita ecco le dichiarazioni dell’allenatrice Montsé Tomé e della mvp e Pallone d’Oro Aitana Bonmatì.
La selezionatrice ha affermato: “Abbiamo sentito felicità, allegria, sentire le calciatrici cantare, celebrare il passaggio alle semifinali, per loro è un obiettivo raggiunto. Stiamo preparando l’Europeo tutto l’anno, stiamo pensando di cercare di fare un buon risultato, nei tornei precedenti riesci a prepararti al meglio per questo torneo. Stiamo facendo un ottimo Europeo.
Nella prima parte abbiamo avuto difficoltà nell’aprire la difesa, nella seconda siamo riusciti  a sbloccare l’incontro con il goal. Siamo riusciti a non prendere goal, il rendimento è stato alto.
Ecco l’Mvp del match che ha regalato un magico assist di tacco ad Athenea per la prima rete spagnola: “Erano quarti di finale a casa loro con tutto il pubblico a loro favore. La Svizzera è una squadra seria, intensa e molto competitiva, non ci hanno permesso di fare ciò che sapevamo fare e che avevamo mostrato nei precedenti incontri. Dovevamo cercare di concretizzare di più con più conclusioni in porta. Sono eliminatorie, nessuna partita può essere un pareggio.
Su questi momenti importanti Aitana mostra quanto è importante capire che gli obiettivi raggiunti sono frutto di duro lavoro e che bisogna goderseli al massimo: “Bisogna valorizzare meglio questi momenti, sembra che tutto sia scontato ma abbiamo fatto la storia. Francia e Germania sono due grandi squadre, che vinca la migliore, se ci sono i supplementari magari si stancano un po’ di più.” E sarà proprio la grande sfida tra transalpini, uscite vincitrici dal girone infernale con Inghilterra e Olanda e tedesche, seconde dietro la Svezia eliminata proprio dalla Nazionale dei tre leoni, a contendersi l’ultimo posto in semifinale.
Tomé aveva fatto tornare Cata Coll a guidare la porta per il resto la formazione è quella delle ultime sfide. Ottimi gli ingressi di Athenea, Leila Ouhabi, Salma Paralluelo, Vicky Lopez e sul finale di Lucia Garcia. La forza di questa squadra è il gruppo con tante calciatrici che potrebbero essere titolari e lottano per arrivare fino in fondo. E’ la seconda volta che le Furie Rosse arrivano in semifinale all’Europeo, nelle ultime tre edizioni si sono fermate ai quarti di finale.

Napoli Women: innesto in mediana per la truppa campana

Photo Credit: Bruno Fontanarosa PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Benvenuta Alessia. Esterno di centrocampo classe 2004, arriva a titolo definitivo dall’ACF Arezzo, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie B. Nel 2023/24 ha collezionato 16 presenze e 3 gol, mentre nella stagione appena conclusa ha aumentato il suo contributo con 26 presenze e altri 3 gol.

Giovane, veloce e dotata di buona tecnica, è considerata una delle promesse più interessanti del panorama offensivo italiano: firma con il Napoli Women fino al 2028.
“Per me essere qui è una grande emozione. Ringrazio la società per la fiducia e per la possibilità di giocare in Serie A. Non vedo l’ora di dimostrare il mio valore in campo e di mettermi a disposizione della squadra per rendere questa stagione indimenticabile.” Benvenuta in Serie A, Alessia!
Serie A Women’s Cup:  Napoli Women nel girone A con Juventus, Lazio e Parma.
Azzurre al via nel weekend 23-24 agosto con la trasferta a Formello con la Lazio, poi la neo-promossa Parma al Piccolo di Cercola e Juventus fuori casa.
Alla Final Four le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda, con semifinali in sede unica tra il 24-25 settembre e finale nella medesima sede il 27-28 dello stesso mese.

Soncin: “Allenare la Nazionale per me è come essere in Paradiso, è il lavoro più bello da poter fare”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sui canali ufficiali della UEFA nei giorni scorsi Andrea Soncin ha parlato sottolineando le grandi emozioni vissute in Svizzera in questi giorni: “Le ragazze riescono a creare un ambiente magico e coinvolgente, sono totalmente devoto a ognuna di loro” dice il mister delle Azzurre che poi aggiunge: “È un qualcosa di inspiegabile, il risultato è quello che rimane, ma vedere la luce negli occhi delle ragazze, la passione che ci mettono, la gioia e la felicità di tanti parenti, quella di tutte le persone che lavorano intorno a noi, penso che sia il premio più grande per un allenatore”.

Soncin poi commenta cosi i due anni vissuti da CT: “Allenare la nazionale per me è come essere in Paradiso, è il lavoro più bello che potrei fare, è il momento più alto della mia carriera. E il risultato che abbiamo fatto è un qualcosa di unico, di magico, forse paragonabile soltanto alla gioia per la nascita delle mie figlie”.
Sull’aspetto sportivo, invece, l’ex calciatore ammette: “C’è molta soddisfazione da parte di tutti, ma dopo la gioia della qualificazione è entrata subito la consapevolezza che c’è un altro grande appuntamento, con la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia. Ci eravamo fatti la promessa di venire in Svizzera a fare le protagoniste. E questo penso che le ragazze siano sempre più convinte di poterlo fare, c’è la consapevolezza di potercela giocare con tutte. Vogliamo rimanere in Svizzera ancora a lungo”.

Il CT, nella lunga intervista, ha poi aggiunto: “Non abbiamo ancora espresso il massimo potenziale come gioco. In tante altre partite, sia nelle qualificazioni sia in Nations League, siamo riusciti a gestire molto meglio il possesso, ma era tutto messo in preventivo perché gli aspetti emotivi di certe partite incidono e influenzano. Le ragazze stanno crescendo in consapevolezza, questa consapevolezza le deve portare alla convinzione massima delle loro capacità. Abbiamo tanta qualità all’interno della squadra, ho a disposizione tante caratteristiche. È un percorso che stiamo facendo insieme: richiede tempo, ma tante tappe di questo percorso ci hanno dato risultati positivi e quindi c’è grande fiducia”.

Forum dei Giovani AIA, il Presidente Antonio Zappi: “I ragazzi ci insegnino la via”

Credit: Sezione AIA (Marta Masu al centro della terna arbitrale)

Un momento di confronto e di analisi su idee e progetti per il futuro. Così può essere sintetizzato il Forum dei Giovani AIA, svolto dal 16 al 18 maggio a Facen di Pedavena, che ha visto in stretto contatto 20 arbitri, in rappresentanza di tutti i colleghi dei propri Comitati Regionali e provinciali, e i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri.

Ad accoglierli, presso la Comunità di San Francesco, è stato il Presidente dell’AIA Antonio Zappi e il Comitato Nazionale. “Queste giornate hanno rappresentato un momento di grande ascolto delle idee e dei progetti proposti da coloro che rappresentano l’AIA del futuro – ha detto Zappi – Crediamo infatti che l’arbitro del futuro non possa essere un’eccellenza solo dal punto di vista tecnico. E’ quindi dai giovani che ci aspettiamo spunti e suggerimenti per tracciare il percorso verso il futuro. Questo Forum sarà quindi solo un punto di partenza per coinvolgere sempre di più i giovani presenti nella nostra Associazione”.

In apertura sono stati trasmessi alcuni video saluti speciali giunti dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina, dal Presidente della commissione arbitrale FIFA Pierluigi Collina e dal Director of Refereeing della CONCACAF Nicola Rizzoli. Con un altro filmato è stato poi riproposto un famoso discorso di Papa Giovanni Paolo I dedicato proprio ai giovani.

All’appuntamento è intervenuto anche il Responsabile della CAN Gianluca Rocchi, che ha proposto ai ragazzi la storia dell’evoluzione dell’arbitraggio, dalle sue origini sino alle innovazioni tecnologiche, analizzandone i cambiamenti ma anche gli elementi di tradizione legati all’autorevolezza della figura arbitrale. “L’AIA ha un storia importante della quale voi siete parte integrante – ha detto Rocchi – L’obiettivo di queste giornate è di porvi e immaginarvi nel futuro, per capire cosa possa servire all’arbitro del domani. Il percorso dell’arbitraggio, riferito anche a solo 15 anni fa, non è infatti minimamente paragonabile a quello di oggi”.

I venti giovani arbitri hanno poi avuto modo di incontrare l’assistente arbitrale internazionale Giorgio Peretti, sceso in campo solo poche ore prima per la finale di Coppa Italia, che ha portato la propria esperienza dai primi passi fino alle partite oltre confine, spiegando come superare le difficoltà e come sfruttare le occasioni positive o negative che si possono presentare. “L’errore deve essere considerato come una fase di crescita – ha detto Peretti – Imparerete dagli errori e ripartirete da quelli”.

Ha partecipato ai lavori anche Alberto Zaroli, Diversity, Equity and Inclusion Manager AIA. “Il fatto di essere qui, che l’associazione parli a voi ma soprattutto che voi parliate all’associazione è un segnale importante che dovete cogliere” ha detto. Zaroli ha chiuso il proprio intervento consegnando a ciascuno un dono: “Una piccola pietra che accompagnerà il vostro cammino, come fanno quelle accumulate per formare gli ometti che segnano i sentieri di montagna, e una corda di canapa ad avvolgerla; sulla corda c’è un segno nero che misura 8,60 centimetri, per ricordarvi che in ogni occasione dovrete affrontare la vita con lo stesso sorriso che accompagna un 8.60“.

Il cuore dell’evento è stata tuttavia  l’esposizione del risultati emersi dai dieci tavoli di lavoro nei quali, nei mesi scorsi, sono state affrontate diverse tematiche associative. Molti sono stati infatti gli argomenti esposti e analizzati in aula: collaborazioni tra Sezioni, innovazioni tecnologiche, metodi di allenamento, supporto psicologico, convenzioni, comunicazione interna ed esterna, iniziative anti violenza, eventi associativi, ecc.

Per il Comitato Nazionale AIA, hanno partecipato al Forum anche il Vicepresidente Michele Affinito e i Componenti Mariella CaissuttiValentina FinziMarcello Terzo e Pierpaolo Perrone.

I giovani hanno poi visitato il Museo dei Sogni, ricco di testimonianze dal grande significato per quello che rappresentavano (chiavi, pietre ed altri oggetti simbolici), sotto la guida del Responsabile della Comunità San Francesco Aldo Bertelle, dirigente benemerito AIA, arbitro e formatore, da sempre vicino all’Associazione. Lo stresso Bertelle, oltre a tenere due incontri con i ragazzi, ha donato al Presidente Antonio Zappi una chiave in ricordo di Luigi Agnolin.

Un saluto di benvenuto iniziale era stato portato dai Presidenti del Comitato Regionale Arbitri del Veneto Tarcisio Serena e della Sezione di Belluno Marco Cruder e dal Presidente del Collegio Probi Viri Alberto Gaz. La mattina dell’ultima giornata non è invece mancato un torneo amichevole, disputato sul campo di calcio della struttura, alla quale hanno partecipato i ragazzi divisi in tre squadre.

Ha vinto una squadra, ma non importa quale (la macroregione Centro, n.d.r), perché il migliore in campo è stato l’arbitro (Aldo Bertelle, n.d.r) e sono stati tutti i giovani che hanno condiviso una sveglia volontaria all’alba pur di giocare insieme

Se tutti fanno un sogno i sogni si trasformano in realtà – ha affermato il Presidente Antonio Zappi rivolgendosi ai giovani – Siete i testimonial sul territorio della nuova visione dell’Associazione che vogliamo dare. Mi auguro che il messaggio che rimarrà da questo Forum sia chiaro. Abbiamo aperto la prima giornata ascoltando alcuni interventi, uno dei quali di Papa Giovanni Paolo I in cui, parlando del percorso che lo portò, con sua stessa sorpresa, a diventare Pontefice disse: ‘Ah se me lo avessero detto da giovane…avrei studiato di più, mi sarei preparato, ora invece ormai non c’è tempo perché sono vecchio’. Bene ragazzi, voi da oggi…lo sapete!” ed è con queste stesse parole che il Presidente Zappi ha concluso il Forum.

Tutti i 20 associati hanno poi ricevuto una maglia tecnica Givova, celebrativa del Forum dei Giovani, oltre a un diploma di partecipazione. Prima di congedarsi, è stato tributato un grande applauso ad Aldo Bertelle, ringraziando dell’ospitalità la Comunità San Francesco, al quale è stata donata una divisa firmata a ricordo dell’evento.

Euro 2025: La Spagna non si (impa)Pina, Svizzera fuori a testa alta

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Finisce contro la Spagna la corsa all’Europeo casalingo della Svizzera. Le Furie Rosse si sono aggiudicate il passaggio del turno vincendo, con il risultato di 2-0 una partita tutt’altro che semplice perché a dispetto delle previsioni, meramente numeriche, le ragazze di Pia Sundhage sono scese in campo intenzionate a vender cara la pelle.

Lo Stadion Wankdorf di Berna è stato teatro di una gara in cui le Campionesse del mondo già al 7′ del primo tempo hanno avuto la prima limpida occasione di trovare il vantaggio. Mariona Caldentey, infatti, è stata atterrata in area da Nadine Riesen e Maria Sole Ferrieri Caputi, quest’oggi a dirigere il match, non ha avuto dubbi: calcio di rigore. Al dischetto si è presentata la stessa Caldentey che ha, però, clamorosamente fallito. La risposta della Svizzera non si è fatta attendere e, appena prima del quarto d’ora, Ana Maria Crnogorcevic ha calciato di destro fallendo clamorosamente. Il possesso palla e il pallino del gioco sono quasi interamente spagnoli ma le ragazze di Montse Tomè hanno peccato (nella prima frazione di gioco), forse complice la tensione per l’alta posta in palio, di lucidità sotto porta. Il palo preso da Paredes al 19′ è un limpido esempio di quanto detto sopra ma, nonostante questo, i tentativi di sbloccare il risultato non si sono certo fatti attendere. Certo, il successo delle iniziative di ambo le squadre è venuta, fino al 45′, a mancare (il primo tempo è terminato a reti inviolate).

Nel secondo tempo i cambi hanno dato respiro alle due formazioni in campo e la Spagna, che già aveva il predominio territoriale del rettangolo verde, è stata la squadra ad usufruirne in maniera più proficua. Athenea Del Castillo, entrata in campo al 62′ al posto di Mariona, ha fatto sentire la propria presenza segnando poco dopo: servita dalla due volte pallone d’oro Aitana Bonmatì, la numero 10 ha messo in rete di destro battendo Livia Peng e sbloccando, finalmente, il risultato. Il raddoppio è arrivato un minuto dopo il 70′ ad opera di Claudia Pina. La stellina del Barcellona in questo quarto di finale approfittando della pericolosa palla persa da Lia Walti ha impreziosito il suo palmares con un gol di destro dal limite dell’area, battendo Peng che pure aveva indovinato la posizione della palla.
Poco prima del 90′ Ferrieri Caputi ha assegnato un altro rigore alla Spagna in seguito al brutto fallo subìto da Athenea. Questa volta a presentarsi faccia a faccia con l’estremo difensore elvetico è stata Alexia Putellas ma il suo tiro di sinistro è stato murato da Peng che ha, dunque tenuto il risultato sul 2-0. I tre minuti di recupero prima del triplice fischio assegnati dal direttore di gara non sono serviti per cambiare i numeri scritti sul tabellino.

Domani si giocherà l’ultimo quarto di finale tra Francia e Germania, la vincente tra le due corazzate disputerà la semifinale contro la Spagna.

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