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Valentina Bergamaschi intervento ok, Federica Di Criscio e Kasia Daleszczyk distorsioni al ginocchio

Si riempie l’infermeria del Brescia Calcio Femminile alla vigilia della sfida in trasferta sul campo del Ravenna Woman.

La battaglia nel fango al Club Azzurri contro la Fiorentina ha lasciato strascichi negativi. Gli esami strumentali hanno infatti evidenziato una distorsione al ginocchio sinistro per Federica Di Criscio (uscita in barella nel corso del primo tempo), e una al gionocchio destro per Kasia Daleszczyk. Per entrambe i tempi di recupero sono da valutare.

I due infortuni si aggiungono a quello, certamente più grave, di Valentina Bergamaschi che nelle scorse ore (nella foto sorridente dopo l’intervento mentre saluta i tifosi delle leonesse) è stata operata, con esito positivo, al crociato del ginocchio destro dall’équipe del professor Ferretti a Roma.

Non al meglio anche Martina Tomaselli, che accusa un affaticamento ai flessori, anche se per la trasferta in Romagna non dovrebbe avere problemi e far parte del gruppo.

Oggi pomeriggio alle ore 15 al De Paoli di Sant’Eufemia la rifinitura, poi sabato mattina partenza in pullman alla volta di San Zaccaria.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Regina Baresi ambassador per Adidas

“Finalmente posso svelarvi il mio nuovo progetto! Sono davvero orgogliosa e onorata di essere la prima calciatrice italiana del team Adidas Football ! E’ davvero un traguardo importante per il calcio femminile italiano e sono felicissima di poter farne parte! #HereToCreate #Predator #RB9

Poche righe sul suo profilo Facebook per la calciatrice dell’Inter Femminile Regina Baresi che sarà la prima testimonial e ambassador storica a essere sponsorizzata dal marchio sportivo tedesco Adidas.

La collaborazione vedrà il capitano nerazzurro indossare le scarpe della collezione Predator, mentre per quanto riguarda l’abbigliamento tecnico quello della linea Tango Football.

Un grande lancio nel mondo del calcio femminile in Italia che vedrà un volto famigliare come quello di Baresi essere Ambassador di uno dei marchi sportivi più famosi nel mondo.

Infine sulla partnership con adidas, Regina Baresi ha dichiarato: “In un anno calcistico con un obiettivo così importante come la promozione in Serie A, essere scelta da Adidas per una partnership ha reso la mia stagione ancora più stimolante e bella.  Per me è un onore essere la prima calciatrice italiana adidas: percepire la loro fiducia mi rende ottimista sul raggiungimento di tanti obiettivi”.

Credit Photo: Pagina Facebook di Regina Baresi

Verona: quanti ospiti per inaugurare le nuove strutture dello Stadio!

Questo lunedì 12 marzo in occasione della sfida di campionato con la capolista Juventus  si è tenuto un importante evento inaugurale presso l’Agsm Olivieri Stadium di via Sogare.
Verona Women, rappresentata dal Presidente Arch. Giancarlo Conta e dal Vice-Presidente e Amministratore Delegato Dott. Antonio Franchi, ha voluto presentare alla città, agli sponsor e al mondo del calcio femminile gli investimenti effettuati per migliorare la propria casa, lo Stadio, e renderlo a misura di “calciatrice”.

L’evento, a cui hanno preso parte diverse autorità politiche, sportive, sponsor e vips, ha voluto rappresentare l’inizio di un progetto importante, basato anche sull’attenzione e sulle potenzialità del calcio femminile. L’incontro è stata l’occasione per presentare il nuovo logo e brand, che dall’inizio della stagione sportiva  accompagna le ragazze sulle battaglie di ogni campo, e assieme ad esso tutte le novità e i progetti più ambiziosi.

Due ore prima dell’inizio della gara tra Verona e Juventus, oltre trecento ospiti sono stati accompagnati in un tour attraverso le novità dell’impianto.
Gli spogliatoi delle ragazze gialloblù sono la punta di diamante di un progetto teso all’innovazione; in molti lo hanno giudicato il più moderno spogliatoio dedicato al calcio femminile nel mondo!

Punta di diamante anche il nuovo hospitality, lussuosamente arredato e dotato di maxi-schermo per la proiezione e l’intrattenimento, con vista sul terreno di gioco.
Così pure la nuova media room, per garantire un adeguato comfort agli addetti stampa e ai radio-telecronisti, affacciata al terreno di gioco.

Non di meno la rinnovata area press room, all’uopo tecnicamente attrezzata, piena di trofei e di arredo tecnico. Assai accattivante è davvero anche il nuovo store di circa 40 metri quadrati: spazio brandizzato VW e annessa area bar/social.

LED pubblicitari a bordo campo di recentissima generazione, forniti dalla Italtelo SpA, atti a rimarcare al massimo l’attenzione verso gli sponsor. La pubblicità dinamica led è così presente per la prima volta in Italia in un impianto dedicato al calcio femminile.

A seguire, dopo il brindisi inaugurale ed il taglio del nastro dello spogliatoio da parte delle autorità, lo spettacolo agonistico della gara Verona-Juventus che ha visto una cornice di pubblico eccezionale (oltre 2.000 gli spettatori accorsi).

Ad assistere al match dopo l’inaugurazione c’erano tra gli altri l’Assessore allo Sport del Comune di Verona Filippo Rando, il Vice-Presidente di Agsm Mirko Caliari,  l’ex presidente del Cesena Calcio Igor Campedelli, Il segretario del Dipartimento calcio Femminile Patrizia Cottini, la commentatrice Rai e rappresentante dell’Assocalciatori Katia Serra, ma anche le squadre primavera femminili di Inter e Res Roma, scuole calcio ed istituti scolastici.

Credit Photo: https://www.veronawomen.com/

La Ludos sempre in prima fila per gli eventi benefici: “Maratona Telethon a Teatro”

La Ludos Palermo si conferma sempre in prima fila in occasione di eventi benefici e sociali. Infatti giocatrici, staff tecnico e dirigenti, con in testa il Presidente Cinzia Valenti, giovedì sera parteciperanno alla “Maratona Telethon a Teatro”. L’evento, che si svolgerà al Teatro Golden sito in via Terrasanta n. 60, coniugherà musica, cabaret, sport e spettacolo. Il ricavato dei biglietti sarà interamente devoluto ai progetti sostenuti dalla Fondazione Telethon.

Tanti gli ospiti illustri: gli attori Gianni Nanfa, Antonio Pandolfo ed Ernesto Maria Ponte e i musicisti Anna Bonomolo e Diego Spitaleri, Giorgia Meli e Lino Costa, Jack & the Starlighters, Street Chords, Tre Terzi. Nel ricco programma ci sarà spazio anche per gli show delle Bee Queens, coreografate da Giovanni Geraci, e della Shameless Company, coreografata da Luigi Iemma, e per le acrobazie circensi di Virgilio Rattoballi e Martina Pintabona.

Sul fronte sportivo, invece, “scenderà in campo” la Ludos, la società di calcio femminile più longeva ed antica della Sicilia che proprio quest’anno celebra i trenta anni di attività e che recentemente ha vinto il Campionato di Serie C con ben quattro turni di anticipo.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Ludos Palermo)

Sassari Torres in direzione Inter Milano, nel frattempo ospiti internazionali: Árü Ñeéma Dàhãl

In questa settimana la squadra ha abbracciato il progetto della “Corsa in Rosa” decidendo di portare la propria presenza e la propria esperienza vissuta sul palco in occasione del dibattito dedicato a “La donna nello sport”. Oltre presentare alla città la nuova FC Sassari Torres Femminile del Presidente Andrea Budroni, abbiamo avuto anche l’opportunità di incontrare, tra le altre, Árü Ñeéma Dàhãl, giovane calciatrice del Nepal.

Occasione unica inoltre di raffrontarci con realtà che operano a livello internazionale come la Go Sports Nepal di Mr. Sunil Shrestha, la Champions Factory e i ragazzi di Mine Vaganti NGO, partner italiano del progetto Erasmus+. Tutti insieme per un obiettivo comune: la crescita e lo sviluppo del movimento sportivo al femminile.

Domenica però sarà già tempo di calcio giocato nell’affascinante sfida esterna contro l’Inter Femminile. Dopo la vittoria tutto cuore e carattere sul Marcon (2-1) con le reti di Farris e il primo gol in Serie B di Giada Sanna la Torres Femminile si prepara ad affrontare la vice capolista sul sintetico di Sedriano (MI).

L’Inter deve recuperare 5 punti dalla capolista Orobica ma di fronte troverà le agguerrite ragazze di Mister Arca che vogliono continuare a recuperare punti in classifica ed avvicinare le posizioni nobili della serie cadetta.

Non dovrebbero esserci novità di formazione per le rossoblu che sfideranno una squadra costruita per vincere il girone e che vanta oltre a capitan Baresi (figlia del capitano dell’Inter Beppe), Locatelli (una carriera in serie A con il Mozzanica), la talentuosa Bonfantini e la punta Marinelli per citarne solo alcune.

Siamo felici inoltre di comunicare la convocazione dell’attaccante di Sarule, numero 11 rossoblù con 4 reti all’attivo, Maria Grazia Ladu, da domenica sarà a disposizione di Mister Migliorini per l’Elite round di qualificazione all’Europeo di categoria a Buk, in Ungheria.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Sassari Torres Femminile)

La classifica dei capocannonieri di Serie A: Cristiana Girelli Al Comando

Terminata la sosta delle Nazionali sono finalmente ripresi i Campionati. Andiamo ad analizzare dopo la prima giornata post-riposo chi si trova ai vertici con il maggior numero di reti per il Campionato di Serie A.

Al primo posto troviamo ancorala leonessa Cristiana Girelli con 15 reti che in questo weekend è rimasta all’asciutto, ma sale di posizione la compagna di squadra Valentina Giacinti con 13 reti. La scozzese Lana Clelland rimane ferma a 12 tenendo conto che la goleador dovrà rimanere ferma per un intervento alla caviglia. Subito dietro con una rete in meno e a quota 11 la bianconera Barbara Bonansea.

Sale a 9 gol il capitano dell’UPC Tavagnacco Paola Brumana, mentre la finlandese  Sanni Franssi rimane ferma a 8. A quota 7 ci sono ben 4 giocatrici: Valentina Bergamaschi (Brescia), Benedetta Glionna (Juventus Women) e Valeria Pirone (Atlanta Mozzanica) e Lisa Alborghetti (Atlanta Mozzanica).

Classifica:
Cristiana Girelli (Brescia) – 15
Valentina Giacinti (Brescia) – 13
Lana Clelland (UPC Tavagnacco) – 12
Barbara Bonansea (Juventus Women) – 11
Paola Brumana (UPC Tavagnacco) – 9
Sanni Franssi (Juventus Women) – 8
Valentina Bergamaschi (Brescia) – 7
Benedetta Glionna (Juventus Women) – 7
Valeria Pirone (Atlanta Mozzanica) – 7
Lisa Alborghetti (Atlanta Mozzanica) – 7

Inghilterra, la new age of Phil Neville

Nella SheBelieve Cup c’era tanta attesa per scoprire la nuova Inghilterra di Phil Neville, alla sua prima uscita ufficiale sulla panchina delle Leonesse. L’esordio non è stato malvagio, in quanto è arrivato un ottimo secondo posto dietro solo agli USA, vittoriosi nello scontro diretto grazie alla sfortunata autorete della Bardsley. Un bottino reso positivo anche dalla vittoria per 4-1 contro la Francia e dal buon pari per 2-2 contro la Germania. Ad Orlando non sarà arrivato il trofeo ma si è fatto sicuramente un bel passo in avanti nel ridurre il gap con i top team.

«THE LAST STEP OF CLIMBING MOUNT EVEREST
IS ALWAYS THE HARDEST AND THAT’S WHERE WE ARE NOW»
Questa è la metafora usata da Phil Neville per fare il riassunto della sua esperienza statunitense. In questo momento la nazionale inglese è ad un passo dal piantare la propria bandierina sulla cima del Monte Everest, che è sinonimo di successo (o anche del Mondiale in maniera velata).
Dal punto di vista fisico e tattico non manca nulla alle Leonesse, le quali hanno dimostrato ampiamente di potersela giocare a viso aperto praticamente con tutti, ma nonostante ciò non è ancora abbastanza per raggiungere l’Olimpo.
Per compiere quel passo decisivo manca ancora qualcosa, ma cosa esattamente? Forse una prima risposta può arrivare dalla fragilità difensiva che le Inglesi hanno dimostrato in questa edizione della SheBelieves Cup. Nel totale di tre partite hanno concesso quattro reti, una media quasi perfetta di una a partita. In particolare ben tre sono stati degli autogol, tutti con protagonista la povera Bardsley.
Da una parte va detto che c’erano alcune defezioni importanti, come l’assenza di capitan Steph Houghton o quella di Anita Asante (infortunatasi nel corso della prima partita), ma dall’altra va sottolineata una mancanza di comunicazione e un sistema di gioco non ancora assorbito al 100%. Nonostante ciò non sono mancate le liete notizie. Su tutte spicca il buon esordio di Abbie McManus, difensore classe 1993 di proprietà del Manchester City.
Gettata nella mischia già contro la Francia, ha risposto molto bene garantendo ritmo ed intensità. Ed esattamente queste ultime due discriminanti sono state dei punti chiave dell’esperienza statunitense della truppa di Phil Neville.
Infatti le Leonesse hanno avuto l’occasione di confrontarsi con tre delle realtà più importanti a livello mondiale, che, al momento, sembrano andare ad una velocità, sia di gamba che di pensiero, leggermente maggiore.

«DEFEAT HURTS
AND YOU HOPE NEXT TIME IT KICKS THEM ON»
Molte volte si dice che l’arte di vincere si impara dalle sconfitte. Sembra saperlo bene anche Phil Neville, che nel corso della consegna del trofeo agli USA ha fatto rimanere in campo le sue ragazze per assistere alla cerimonia. Un modo, non così banale, per forgiare il carattere della sua squadra, perché quando si esce sconfitti da una sfida si soffre e questo ricordo, seppur doloroso, bisogna scolpirlo nel cuore e nella mente per far sì che, la prossima volta, quel sentimento di delusione possa essere trasformato in rabbia agonistica. Ma da cosa può ripartire Phil Neville?
Quanto di buono è stato fatto dalle Leonesse? Innanzitutto dall’identità dimostrata. Infatti nell’arco di tutto il torneo, le inglesi si sono distinte per un atteggiamento coraggioso ma senza inutili eccessi. L’input dato dal nuovo ct è stato quello di giocare a viso aperto contro tutti, mettendo da parte ogni possibile timore reverenziale. Questo atteggiamento ha prodotto la prova autoritaria contro la Francia e una prestazione di carattere contro la Germania. Contro gli USA, purtroppo, si è pagato dazio per la tensione iniziale, ma è stato comunque apprezzabile il forcing finale culminato con il palo colpito da Ellen White. Il merito di Phil Neville è stato quello di non entrare a gamba tesa sul sistema di gioco, ma ha cercato di moderarlo a sua immagine e somiglianza.
Ha saputo mantenere la stessa impronta creata dal suo predecessore Sampson, concedendo tuttavia maggiore libertà di azione ed espressione alle undici interpreti in campo. Una delle giocatrici che più ha beneficiato di questo sistema è stata Fran Kirby, centravanti del Chelsea, utilizzata nell’inusuale posizione di numero 10. Usata come “Pivotal player”, alcune lacune per l’inesperienza nel ruolo sono state subito colmate dalla sua visione di gioco e dalla sua rapidità nel “decision-making”. Intorno a lei, poi, a fare il resto ci hanno pensato Toni Duggan e Nikita Parris, letali in fase di finalizzazione.

WHAT’S NEXT?
TRA GALLES E SOGNO MONDIALE
 Archiviata questa SheBelieves Cup, adesso è tempo di pensare alla Road to France per Phil Neville, che tra meno di un mese dovrà affrontare uno dei crocevia più importanti dell’annata, ovvero il derby britannico contro il Galles, che andrà in scena il prossimo 6 Aprile in quel di Southampton.
Fondamentale sarà confermare ciò che di buono visto nell’avventura di Orlando, dare continuità a quel processo di crescita e consapevolezza, avendo lo stesso atteggiamento e la stessa grinta visti nel finale della partita contro gli Stati Uniti. Il Galles (35esimo nel ranking FIFA) sarà un avversario ostico (cllcca qui per conoscerlo nel dettaglio), magari non propositivo come USA, Germania e Francia, ma comunque molto pericoloso. Obiettivo vincere a tutti i costi, per continuare la streak vincente di tre partite consecutive e mettere una pietra miliare sulla qualificazione al Mondiale.

Credit Photo: www.sports.yahoo.com

Orobica avanti tutta: espugnato il campo di Monza per 4 a 0

L’Orobica batte il Fiammamonza e consolida il primato in classifica con la contemporanea sconfitta dell’Inter in quel di Como. Una squadra quella bergamasca molto più cinica e pragmatica del solito ma forse meno bella da vedere. Due novità nel team di mister Marini con in campo le gemelle Giorgia e Michela Milesi al posto di Viscardi e Zamboni pronte a subentrare nella ripresa.

La partita vede subito le ospiti che cercano di imporre il proprio gioco con le coriacee brianzole decise ad ottenere un buon risultato contro la capolista. Già al 1’ c’è del lavoro per Groni che deve uscire con i piedi su Fodri in piena area. Un minuto più tardi ci prova da fuori Barcella ma la sua conclusione finisce abbondantemente fuori.  Al 6’ prima grande occasione ospite con Massussi che entra in area sulla destra ma al posto di concludere repentinamente si defila troppo e consente la respinta avversaria in corner.  Al 12’ si vede il Monza e lo fa pericolosamente quando un traversone dalla sinistra di Pezzotta si trasforma in un tiro che finisce sul palo.  Risponde l’Orobica al 14’ con una bella trama iniziata da Fodri per Luana Merli, quindi Giorgia Milesi sulla fascia destra che mette al centro per l’accorrente Massussi che manca clamorosamente la conclusione. Continuano le ospiti ad esercitare una certa supremazia territoriale ed al 16’ è il turno di Luana Merli che in area si allarga eccessivamente ed il suo destro diventa troppo prevedibile e il portiere para in sicurezza.  Altra occasione per l’Orobica al 20’ ancora con Massussi che, sapientemente lanciata centralmente da Cristina Merli, tira troppo addosso al portiere che respinge. Il tempo passa ma le bergamasche pur producendo non sbloccano il risultato. Al 24’ Luana Merli parte da centrocampo e allarga per Cristina Merli sulla destra, subita palla in mezzo per Massesi sola davanti al portiere ma l’arbitro fischia una posizione di offside. Ancora una conclusione da fuori, questa volta di sinistro, di Luana Merli un minuto dopo che non inquadra lo specchio della porta. Il meritato vantaggio ospite arriva al 30’ per merito sempre di Luana Merli che ruba palla al limite dell’area ad un difensore, salta il portiere e depone in rete a porta vuota. Nonostante il vantaggio l’Orobica non si ferma ed al 36’ sempre Luana Merli impegna Groni con un destro dal vertice dell’area, palla in angolo. Il tempo si chiude con un tiro di Cambiaghi che Lonni para in due tempi. Squadre negli spogliatoi con le ospiti avanti 1 a 0.

Nella ripresa nonostante alcuni cambi brianzoli, il copione non cambia perché è ancora l’Orobica ad essere pericolosa al 4’ prima con Luana Merli che manca l’intervento a botta sicura a centro area e poi, sugli sviluppi della stessa azione, con Cristina Merli dalla stessa posizione il cui colpo di testa non è abbastanza angolato e l’estremo difensore avversario respinge. Continuano le ospiti anche al 7’ con Fodri che serve Luana Merli, controllo di sinistro e conclusione di destro dal limite che Groni para a terra. Il portiere brianzolo deve intervenire successivamente prima di pugno su Fodri al 9’ e poi all’11’ sulla punizione centrale di Poeta. Vicinissima al vantaggio l’Orobica al 13’ con Fodri che su cross dalla destra di Massussi, anticipa un difensore ma sbaglia il tempo di intervento e vanifica l’azione colpendo la palla con il braccio ad un metro dalla porta. Il tempo passa ma il secondo goal tarda ad arrivare nonostante gli sforzi ospiti. Al 14’ Cristina Merli sbaglia il controllo in area per concludere da buona posizione. Al 21’ break delle padrone di casa ma il tiro da fuori di Gaburro viene neutralizzato da Lonni senza problemi. Finalmente il meritato raddoppio delle ospiti cade al 33’ in maniera rocambolesca: punizione di Zamboni sulla quale interviene Groni lasciandosi sfuggire il pallone che ritrova a terra quando ormai secondo l’arbitro ha varcato la linea di porta. L’Orobica quindi mette una seria ipoteca sulla vittoria ma non si ferma. Al 40’ Cristina Merli realizza il terzo goal su assist di Luana trafiggendo il portiere avversario con un diagonale rasoterra da destra a sinistra. Dopo un intervento in angolo di Groni su Cristina Merli, nei minuti di recupero arriva anche il quarto goal a firma di Vavassori che, ricordandosi dei trascorsi da attaccante, mette la palla dal limite sinistro dell’area nell’angolo opposto.

Dunque una vittoria molto importante per l’Orobica contro una formazione che aveva fermato l’Inter due domeniche or sono. Le ragazze bergamasche mantengono una buona condizione atletica e pur con qualche scoria del periodo di fermo sono in grado di fornire delle prestazioni di ottimo livello. Da sottolineare il ritorno alla rete di Guya Vavassori che sigilla con un goal di pregevole fattura una delle tante partite di grande spessore. Superflue le valutazioni delle due Merli, prolifiche sia in fatto di realizzazioni che di assist.

Buoni anche i rientri di Michela e Giorgia Milesi. Ora testa alla prossima partita in casa contro il Caprera. Nulla è scontato perché ogni partita presenta insidie diverse.

FIAMMAMONZA 1970: Groni, Foti, Redolfi, Baratti, Callovini, Nuzzo, Gerosa, Belloni, Pezzotta, Rossini, Cambiaghi. A disposizione: Castelli, Locatelli, Valente, Agosta, Dadati, Gaburro. All.: Luca Cantalupo.

OROBICA CALCIO BERGAMO: Lonni, Milesi Giorgia, Milesi Michela (dal 9’ st Zamboni), Fodri, Vavassori, Barcella (dal 27’ st Viscardi), Merli Luana, Massussi (dal 21’ st Madaschi), Brasi, Merli Cristina, Poeta. A disposizione: Bertazzoli, Cirillo, Foiadelli, Viscardi, Madaschi, Parsani. All.: Marianna Marini.

ARBITRO: Sig. Riccardo Cannata di Collegno – GUARDIALINEE: Sig. Arcangelo Matichecchia e Sig. Alberto Capelli di Legnano.

MARCATRICI: 30’ pt Luana Merli (O), 33’ st Groni (F) autorete, 40’ st Cristina Merli (O), 47’ st Vavassori (O).

AMMONITE: 23’ st Locatelli (F), 25’ st Zamboni (O), 26’ st Rossini (F), 33’ st Nuzzo (F).

Credit Photo: Pagina Facebook di Orobica Calcio Femminie

Fimauto Valpolicella premiato dal Comune di Verona con il Cangrande 2017

Si è svolto presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona la cerimonia di consegna del Premio Cangrande, premio che ogni anno il Comune di Verona assegna a chi si è distinto nel corso del precedente anno sportivo. Sette le categorie alle quali è stato consegnato il prestigioso riconoscimento: scuola, giornalista sportivo, carriera sportiva, sponsor, dirigente sportivo, squadra e allenatore. L’evento, giunto alla 21ª edizione, ha visto quest’anno protagonista la squadra del Fimauto Valpolicella che si è aggiudicato il Premio Cangrande 2017 per i brillanti risultati ottenuti nell’anno 2017.

“Per noiha commentato la presidentessa Flora Bonafini – è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e ci ripaga dei grandi sacrifici fatti fino ad oggi. Condividiamo questo Cangrande con i nostri magnifici tifosi, i nostri sponsor e, ovviamente, con il presidente Campedelli e tutto il ChievoVerona. Essere premiati ad un evento così prestigioso ed importante, insieme ad altri campioni (tra i quali anche la nuotatrice Federica Pellegrini n.d.r.) è un grande traguardo, una ulteriore iniezione di fiducia che ci servirà per arrivare presto a coronare il nostro sogno che si chiama salvezza!”

Credit Photo: https://fimautovalpolicella.it/

Fortitudo, Marta Carraro regala il successo contro la Jesina

Nel match casalingo la Fortitudo si impone 1-0 contro la Jesina. La partita, dura e combattuta anche e soprattutto per le condizioni al limite del campo, data la pioggia incessante, viene decisa da una rete di Carraro e le gialloblù possono festeggiare per i tre punti.

La prima occasione è sul sinistro di Caneo, che al 1’ spara sul primo palo senza pensarci e impegna Cantori. Al 6’ Peretti prova a sbloccare il risultato con una punizione a giro, resa ancora più insidiosa dal terreno bagnato: Cantori non trattiene e Martani, sottoporta, calcia alto sopra la traversa. Le gialloblù sono pericolose e provano a trovare la rete del vantaggio, ma rischiano molto in due occasioni: prima al 32’, quando Piergallini si invola verso la porta e viene fermata da Olivieri, che non si lascia ingannare dalla finta dell’attaccante e salva il risultato; poi al 46’, quando Porcarelli viene fermata da un grande recupero di Caliari e Piergallini spara alta la sfera rimasta in area dopo la chiusura del difensore gialloblù.

Il secondo tempo si apre con Martani che scheggia l’incrocio al 1’. Al 2’ ci prova Peretti, che riceve da Martani e calcia a colpo sicuro, ma ancora una volta il portiere avversario è decisivo. Le padrone di casa tentano in ogni modo di portarsi in vantaggio, ma ne loro ne le ospiti riescono a sbloccare il punteggio. Al 31’ Carraro impegna Cantori con una rasoiata da posizione ravvicinata. Quando la partita sembra destinata a terminare senza reti ecco che arriva il vantaggio delle ragazze di Bragantini: Gelmetti batte un calcio d’angolo al 38’ e Carraro svetta di testa trovando così il gol decisivo della gara. La Fortitudo resiste e impedisce alle avversarie di creare occasioni per il pareggio. Risultato finale 1-0.

FORTITUDO MOZZECANE – JESINA 1-0

Fortitudo Mozzecane: Olivieri, Pecchini (32’ st Fasoli), Welbeck (1’ st Marconi), Signori (11’ st Rotondo), Caliari, Salaorni, Martani (36’ st Dal Molin), Carraro, Peretti, Caneo, Gelmetti (46’ st Bottigliero). A disposizione: Venturini, Marconi, Fasoli, Dal Molin, Bottigliero, Boni, Rotondo. Allenatore: Bragantini.

Jesina: Cantori, Picchio, Battistoni, Porcarelli, Bellucci (42’ st Gambini), Fiorella (19’ st Crocioni), De Sanctis, Piergallini (36’ st Tamburini), Fontana, Zambonelli (32’ st Verdini), Gallina. A disposizione: Crocioni, Ciccioli, Gambini, Tamburini, Aquili, Verdini, Laface. Allenatore: Iencinella.

Arbitro: Fabello (Trento).
Assistenti: Berestean e Guzzetti (Verona).
Reti: 38’ st Carraro (FM).
Note: ammonite Signori (FM) al 37’ pt e Bellucci (J) al 40’ st.

Credit Photo: Graziano Zanetti Photographer

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