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Laura Neboli: “Nazionale? Possibilità per un torneo da protagonista, il gruppo ha trovato compattezza e fiducia”

Credit: Michael Gehrmann

“Il gruppo B, con Spagna, Portogallo e Belgio, è uno dei più difficili del torneo. La Spagna parte favorita, ma l’Italia ha già dimostrato di poter competere ad armi pari, come visto negli scontri recenti in Nations League”.
Non ha dubbi Nelle Laura Neboli, ex calciatrice con 25 presenze in Nazionale, a riguardo della Nazionale femminile prossima all’Europeo: “Portogallo e Belgio -continua Neboli- sono avversarie ostiche ma alla portata delle Azzurre, che dovranno giocare con determinazione e attenzione ai dettagli. Superare il girone sarà complicato ma non impossibile: serviranno concentrazione e continuità, ma le possibilità di accedere ai quarti ci sono”.
L’attuale tecnico delle tedesche dell’Under 17 del Fortuna Düsseldorf, ex Recklinghausen, poi sulle Azzurre sottolinea: “Arriviamo all’Europeo in Svizzera dopo un percorso di crescita evidente sotto la guida di Andrea Soncin. Dopo la delusione del Mondiale 2023 le Azzurre hanno cambiato passo, ottenendo la qualificazione diretta grazie al primo posto nel girone e una vittoria decisiva per 4-0 contro la Finlandia. Il gruppo ha trovato maggiore compattezza e fiducia, con una rosa rinnovata che unisce giovani talenti e giocatrici d’esperienza. Le aspettative sono di un torneo da protagoniste, con l’obiettivo minimo di superare la fase a gironi e dimostrare la maturità raggiunta negli ultimi mesi”.

Il tecnico bresciano poi sulla crescita delle ragazze di Soncin ci confida: “L’Italia ha visto un cambio di guida tecnica e un ricambio generazionale che ha portato freschezza e nuove motivazioni. Soncin ha puntato su un gioco più propositivo e su una mentalità vincente, come dimostrano i risultati: 7 vittorie, 6 pareggi e solo 4 sconfitte nell’ultimo anno. Prestazioni convincenti contro avversarie di alto livello hanno rafforzato l’autostima del gruppo, elemento fondamentale per affrontare una competizione così impegnativa. La fiducia acquisita con i risultati recenti può essere la chiave per affrontare senza timori anche le squadre più quotate”.
L’ex calciatrice, che ha partecipato agli Europei del 2009 e del 2013, sulla manifestazione continentale poi ci dice: “Gli altri raggruppamenti promettono grande spettacolo già dalla fase iniziale. Germania, Svezia e Danimarca si sfideranno in un gruppo di altissimo livello tecnico, mentre il girone con Inghilterra, Francia e Olanda vede tre delle squadre più forti d’Europa contendersi il primato. Questi incroci garantiranno partite di grande intensità e qualità, con molte delle favorite che dovranno subito affrontare sfide decisive per il passaggio del turno. Sono proprio curiosa dell’approccio alle partite da parte di queste squadre”.

La classe ’88, ex di Tavagnacco, Bardolino e Reggiana, poi pronostica: “Vedo la Spagna favorita, ha una rosa giovane e di grande talento, con giocatrici come Alexia Putellas, Aitana Bonmatí e Salma Paralluelo. Vedo bene anche l’Inghilterra, che ha una squadra solida e ben organizzata, e la ⁠Francia, con un gruppo compatto e qualità in ogni reparto. La Germania, poi, resta outsider di lusso, ma il podio più probabile secondo me vede Spagna, Inghilterra e Francia come principali candidate alla vittoria finale”.
La chiusura di Neboli, invece, è sulle calciatrici più attese:Mi aspetto tanto da Aitana Bonmati, regista e leader tecnica della Spagna, -Lauren James, talento offensivo, capace di cambiare le partite con le sue giocate, e -Kadidiatou Diani, attaccante potente e decisiva nei grandi appuntamenti. Per l’Italia, la giocatrice su cui punto è Manuela Giugliano, regista della Roma, fondamentale per equilibrio e qualità in mezzo al campo. Da seguire anche Arianna Caruso per la sua crescita costante e Chiara Beccari, giovane attaccante che ha già dimostrato di poter essere decisiva in Nazionale. L’esperienza di Cristiana Girelli sarà inoltre un valore aggiunto nei momenti chiave”.

Eleonora Goldoni: “Ciao piccola Leo, oggi non riesco a smettere di emozionarmi. Sorrido, piango, penso”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore passate il CT Andrea Soncin ha diramato la lista delle 23 convocate per l’Europeo in programma in Svizzera. A far parte della spedizione elvetica sarà anche Eleonora Goldoni che tramite social non ha nascosto la sua gioia postando: “Ciao piccola Leo, oggi non riesco a smettere di emozionarmi. Sorrido, piango, penso. Sai bene a cosa, sai bene perché. Vorrei saltare, urlare, correre. Vorrei venirti incontro e abbracciarti forte, guardarti negli occhi e dirti ‘grazie’. Grazie piccola Leo, perché tu lo hai sognato ad occhi aperti dal quel primo giorno a San Siro in braccio a papà. Da quel momento é iniziato il patto con te stessa. Grazie per ogni centimetro di strada fatta in silenzio, grazie per ogni volta che hai sorriso ad un “ma cosa giochi a calcio è da maschi!”,
Grazie per tutte le volte che ti sei asciugata le lacrime quando ti dicevano che eri solo un’ influencer o dovevi fare la modella e non la calciatrice”.

La centrocampista della Lazio, che nel post ha pubblicato diverse foto di lei in tenera età, si rivolge alla piccola Eleonora che ha raggiunto un traguardo tanto ambito come quello di partecipare ad un Europeo: “Grazie perche agli haters che scrivevano “ma tanto sei scarsa” tu sceglievi di andarti a fare un individuale in più, anche al buio o sotto la pioggia, e quando se ne uscivano con i “sei troppo magra, ti spezzano al primo contrasto” tu ti rinchiudevi in palestra. Grazie per tutte le volte che hai stretto i denti quando sarebbe stato facile mollare. Grazie perché quando ti sei sentita invisibile, poco valorizzata, non abbastanza, hai comunque scelto di continuare a lavorare per crescere, analizzando ogni allenamento e partita. Se poi non vedevi miglioramenti? Ecco che cercavi il cambiamento in ciò che facevi”.

Goldoni chiude poi il lungo messaggio: “Grazie perché tante volte hanno cercato di toglierti il sorriso ma tu lo hai sempre ritrovato. Ti sei guardata allo specchio, quasi scavandoti dentro sapendo che avevi ancora tanto da fare. Grazie per tutte le volte che hai ascoltato papà che stringendoti a se ti diceva “non permettere a nessuno di spegnere il fuoco che hai, ce la puoi fare. Lotta Leoncino lotta”. Grazie piccola Leo perché sei la prova che i sogni si possono riprendere anche quando sembrano perduti o inarrivabili.
Ora va, vola in Svizzera a quest’Europeo e canta quell’inno a squarciagola, proprio come facevi in giardino con Ricky da bambina. So che fai ancora fatica ma credici piccola Leo, é tutto vero: ora puoi abbracciare il tuo sogno. Sei convocata. Parti per l’europeo”.
Tua Leo (un po’ più grande)

NWSL: San Diego Wave impetuoso, Gotham e Pride con i tre punti, caduta dello Spirit in casa del Portland Thorns

Giornata 12 di National Women’s Soccer League, partenza con il botto. Il San Diego Wave, diventato un’onda incontrollabile, ha travolto anche lo Houston Dash con un 3 a 2 al cardiopalma in trasferta. Kenza Dali ha aperto le marcature al 17′ prima del raddoppio di Adriana Leon, alla sua presenza numero 100 in NWSL. A ripresa da poco cominciata, María Sánchez ha trovato la terza rete con un’incornata di testa su assist di Delphine Cascarino. Lo Houston ha rialzato la testa ed è rientrato in partita con Bárbara Olivieri e Yazmeen Ryan, brave a concretizzare due tiri dalla distanza, ma i tre punti sono andati ad aggiungersi al bottino del Wave.

Esther González ha mandato un messaggio a Barbra Banda e Temwa Chawinga: parte del 3 a 0 in casa dell’Utah Royals è ancora una volta merito suo. Al momento capocannoniera in corsa per la Golden Boot, la spagnola ha sbloccato la partita a gara da poco cominciata con un colpo di testa su assist di Sarah Schupansky, per poi raddoppiare dal dischetto: sono già nove i centri stagionali, e un’altra doppietta le farebbe scrivere la storia del campionato statunitense. Jaelin Howell ha invece siglato la sua prima rete in stagione in chiusura del primo tempo. Ann-Katrin Berger ha difeso al meglio la propria porta, ma il Gotham ha da recriminarsi i due rossi di Howell e Jess Carter.

L’Orlando Pride si è imposto per 1 a 0 sul Bay nel segno di Barbra Banda, decisiva nel secondo tempo. L’ottavo centro stagionale di Banda è stato concretizzato al 58′ su calcio di punizione, calciata a una velocità tale da sorprendere tutte. Smarcata, Banda è accorsa in area di rigore e la sua conclusione ha oltrepassato Emmie Allen al suo debutto in NWSL durante la regular season. La vittoria tiene a galla il Pride, ancora sopra al San Diego Wave e a cinque lunghezze dal Kansas City Current, mentre il Bay è appena sotto la zona playoff.

Il sabato si è aperto con un pareggio per 2 a 2 tra Chicago Stars e Seattle Reign. Il Chicago ha gestito buona parte della gara, ma il Reign è riuscito a riacciuffarlo. Ludmila ha messo a segno una doppietta nel giro di due minuti per dare un vantaggio cospicuo alle padrone di casa. Il Reign ha però risposto con Lynn Biyendolo all’87’ e, così come il Chicago ha trovato il doppio vantaggio, l’ha riacciuffata in tre minuti: al 90′, Jordyn Bugg ha siglato la rete del pareggio, la sua seconda da professionista in carriera.

Il Kansas City Current sembra incontrollabile. Il poker ai danni del Racing Louisville, sconfitto in trasferta per 4 a 2, è la decima vittoria stagionale e quella che permette al Current di rimanere a cinque lunghezze dal Pride.
Al 2′ il Current è passato in vantaggio per un autogol forzato dal cross di Michelle Cooper, la stessa calciatrice che ha raddoppiato al 15′. Bia Zaneratto ha portato a tre le reti di vantaggio ancor prima dello scoccare del 20′ su assist di Vanessa DiBernardo, al suo assist numero 31 in carriera.
Il Racing ha provato a rispondere nella seconda frazione, portando a una sola rete lo svantaggio con quelle di Janine Sonis e Uchenna Kanu, ma Temwa Chawinga ha firmato la sentenza per il Racing con un’azione personale in pieno recupero.

L’Angel City ha subito una sconfitta casalinga da parte del North Carolina Courage per 2 a 1. Le ospiti sono passate in vantaggio dopo appena 42 secondi grazie a Manaka Matsukubo, in uno stato di forma impressionante da qualche match a questa parte e autrice della rete più veloce della stagione. Riley Tiernan ha agguantato il pareggio per l’Angel City all’11’, ma l’ultima parola l’ha avuta il Courage in pieno recupero: Brianna Pinto ha convertito alla perfezione un pallone arrivato in area dagli sviluppi di un calcio d’angolo, un pallone che è valso i tre punti.

La domenica ha messo un punto finale alla giornata con il match tra Portland Thorns e Washington Spirit, vinto dalle padrone di casa per 2 a 0 di fronte a un pubblico di quasi 22mila persone.
Reilyn Turner ha sbloccato la gara su un assist di Jessie Fleming arrivato su un tunnel ai danni di un’avversaria. La rookie Pietra Tordin ha raddoppiato in pieno recupero su assist di Fleming. Il Thorns ha proseguito la striscia di risultati utili casalinga, estendendola a otto.

Women’s EURO 2025 sarà l’edizione col maggior impatto di sempre

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

UEFA Women’s EURO 2025 è destinato a diventare una pietra miliare e un punto di partenza della rapida ascesa del calcio femminile di questi ultimi anni. Questo grazie all’ aumento degli investimenti, oltre ad un maggiore coinvolgimento dei tifosi e al forte impegno a costruire un’eredità sostenibile e duratura. L’impatto sociale ed economico previsto è stato realizzato da EY.  I risultati si basano sulla revisione dei piani e dei bilanci dell’ UEFA, della Federcalcio svizzera e delle autorità della città ospitanti.

“L’impatto di Women’s EURO 2025 – ha affermato il presidente UEFA Aleksander Čeferin- va ben oltre la competizione stessa. Con un montepremi record e un interesse senza precedenti da parte degli sponsor, il torneo porterà più investimenti che mai nel movimento femminile. Inoltre -continua Aleksander Čeferin- sono stati stanziati fondi importanti per progetti che lasceranno un’eredità duratura in Svizzera, per garantire che i benefici dell’organizzazione dell’evento vadano ben oltre il triplice fischio finale”.

L’obiettivo di Women’s EURO 2025 è di vendere i 673.000 biglietti disponibili per superare i quasi 575.000 tifosi negli stadi UEFA Women’s EURO 2022 che raddoppiò il numero di presenze registrate nei Paesi Bassi nel 2017. L’elevata affluenza di pubblico offrirà notevoli vantaggi economici alla Svizzera e alle otto città ospitanti. Si stima un’attività economica di 180 milioni di franchi svizzeri che potrebbe arrivare sino a 193 milioni di franchi svizzeri. Anche il calcio di base dovrebbe ricevere un forte impulso col torneo. L’ambizione è di aumentare il numero di donne e ragazze che giocano in Svizzera da 40.000 a 80.000, oltre a stabilire nuovi percorsi per allenatori e arbitri. Aldi fuori del campo da gioco, il torneo offre 2.500 opportunità di volontariato, consentendo ai partecipanti di acquisire preziose competenze in materia di leadership, lavoro di squadra e comunicazione.

“Il Paese farà rapidamente – ha dichiarato Dominique Blanc, presidente della Federcalcio svizzera- un altro grande passo avanti grazie alla gioia e all’entusiasmo per questo torneo. Abbiamo sviluppato un piano di sostenibilità in collaborazione con il Governo e le associazioni regionali, che garantirà un’eredità duratura dell’evento. Vogliamo raddoppiare il numero di calciatrici, portandolo a 80.000, così come il numero di allenatori e arbitri donne. Inoltre, vogliamo aumentare in modo significativo il numero di donne rappresentate a tutti i livelli degli organi di governo del calcio”.

AIC: Passione in campo -Trovare equilibrio a tutela di atleti e tifosi

Il calcio è passione, per milioni di spettatori. La passione di identificarsi, come comunità, in una maglia, una “bandiera”. Di partecipare ad uno spettacolo di livello adeguato, che sia dal vivo, allo stadio, o attraverso i media. Gli ultimi anni hanno visto crescere significativamente il numero degli impegni sportivi. Con particolare riferimento a quelli internazionali che comportano un aumento della durata delle trasferte e dello stress per atleti chiamati, ormai sistematicamente, a disputare un numero di partite (tra club e nazionali) che mette a repentaglio l’integrità fisica e, conseguentemente, diminuisce il livello dello spettacolo offerto. Nella prestigiosa Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia, l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori hanno proposto un confronto sul tema in oggetto.

Nel corso di un dibattito aperto e costruttivo, moderato dal Direttore Generale AIC Gianni Grazioli, sono stati affrontati tutti gli aspetti della questione da relatori rappresentativi dei vari interessi che animano il mondo del calcio di vertice oggi. Il Direttore Organizzativo AIC Fabio Poli ha introdotto il tema, riportando una fotografia dei trend che hanno orientato e orientano il calcio a livello internazionale, soffermando sulle attuali dinamiche del rapporto tra calciatori e spettatori.  Lo storico del calcio (oggi direttore del Centro Studi della Federcalcio Araba) Pierre Lanfranchi ha analizzato come sia mutato, nel corso degli anni, il ruolo del calciatore e quello dello spettatore del calcio.  L’importanza dei dati, nell’analisi e nella programmazione della parte sportiva, è stato oggetto della relazione di Mirko Marcolini, fondatore di K-Sport. Che ha mostrato come i dati, se impostati e utilizzati correttamente, possano essere di supporto al “fattore umano”.

Il prof. Cottarelli ha proposto una interessante riflessione sulla sostenibilità del sistema calcio, portando le sue competenze da economista di fama internazionale ma anche la sua passione personale di appassionato e di rappresentante di un trust di tifosi. Gigi Riva, infine, ha emozionato e guidato i tantissimi studenti e appassionati presenti in una riflessione culturale e semantica sul valore della “passione” per il calcio. Ricordando che, oltre al pallone, gli unici elementi essenziali ed insostituibili nel calcio sono i calciatori e gli spettatori e che, tra loro, occorre favorire una sorta di “alleanza” fondata sul rispetto dei reciproci interessi e ruoli. Lo spettacolo, dunque, come elemento ormai essenziale del gioco. Una spettacolo da favorire ma anche da tutelare, perché è “dovere” del sistema proporre il livello più alto possibile di calcio ai tifosi. Valorizzandone la natura mediatica, senza staccarsi dalla tradizione di radicamento territoriale che fa del calcio il gioco più bello del mondo. In questo senso le parole del mister Ancelotti, oggi commissario tecnico della Nazionale brasiliana, il quale ha ricordato che questo livello di impegni sportivi, spesso, pregiudica la capacità degli atleti di performare come potrebbero. Ribadendo, sulla base della sua esperienza, che occorre favorire il pieno recupero tra gli impegni sportivi.

Al termine del convegno, il Presidente AIAC Ulivieri ed il Presidente AIC Calcagno hanno proposto una sintesi dei temi e ipotizzato delle strategie di sviluppo per il futuro.  Ulivieri ha proposto un modello più vicino alle esigenze dei protagonisti. Più “umano”, che riavvicini i calciatori (e gli allenatori che devono gestire la squadra) ai tifosi. Il Presidente Calcagno ha chiuso l’incontro di Reggio Emilia sottolineando come i cambiamenti del nostro sistema debbano invitarci a lavorare per la tutela dei calciatori e dello spettacolo: “Cosa immaginiamo per il futuro? Non dobbiamo aver paura dell’innovazione, ma dobbiamo mettere al centro di tutto la persona e preoccuparci anche di chi, con la sua passione, fa vivere questo mondo. È necessario trovare un un punto d’incontro, ridistribuendo meglio le risorse, tutelando gli atleti, i tifosi e l’equilibrio competitivo dei campionati nazionali”.

Giornata Mondiale del Rifugiato: la FIGC rinnova il suo impegno per l’inclusione

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2000, la FIGC si unisce all’appello di UEFA e UNHCR per promuovere un calcio capace di generare inclusione, costruire legami e offrire nuove opportunità a chi è stato costretto a fuggire dal proprio Paese. Un impegno che la Federazione Italiana Giuoco Calcio porta avanti attraverso progetti concreti, in linea con la Policy 6 della Strategia di Sostenibilità FIGC, dedicata al sostegno a rifugiati e richiedenti asilo. Tra le iniziative simbolo dell’impegno federale spicca il progetto RETE! – Refugee Teams, che ha festeggiato nel 2024 la decima edizione. Promosso in collaborazione con il Ministero dell’Interno e il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), il progetto ha coinvolto nella decima edizione 2.700 giovani rifugiati e minori stranieri non accompagnati, culminando con una fase finale che si è svolta nel Centro Tecnico Federale di Coverciano. Un traguardo importante per un’iniziativa che, in dieci anni, ha visto la partecipazione di oltre 10.000 ragazzi, rafforzando il dialogo tra comunità locali e giovani accolti sul territorio attraverso il linguaggio universale del calcio.

Sempre nel CTF di Coverciano, nel corso del recentissimo SGS Grassroots Festival (14-15 giugno), si è disputato un torneo amichevole tra 4 squadre partecipanti a ‘RETE!’: le rappresentative di Basilicata, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto (che hanno anche sfilato insieme ai giovanissimi calciatori delle loro regioni nelle cerimonie di apertura e chiusura del Festival) si sono affrontate tra loro. Successivamente, una squadra “mista” (che i rispettivi capitani hanno selezionato scegliendo 3 calciatori di ognuna delle altre 3 squadre, in base al fair play dimostrato in campo, oltre che per le capacità tecniche) ha affrontato il “Refugee Team” italiano della Unity EURO Cup. La FIGC partecipa ogni anno a questo prestigioso torneo internazionale, organizzato dalla UEFA in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale attraverso il calcio. La Unity EURO Cup riunisce rifugiati e giocatori locali delle comunità ospitanti, dimostrando come lo sport possa facilitare l’integrazione e il superamento delle barriere culturali.

La FIGC ha preso parte alle tre precedenti edizioni della Unity EURO Cup (Nyon 2022, Francoforte 2023, Nyon 2024), dimostrando un forte e costante impegno nell’utilizzare il calcio come strumento di inclusione sociale, in coerenza con la Strategia di Sostenibilità UEFA e la Strategia di Sostenibilità FIGC. L’edizione 2024 ha visto la partecipazione di 16 squadre: Armenia, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Irlanda del Nord, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Repubblica d’Irlanda, Slovenia, Spagna, Svizzera, oltre a una selezione di rifugiati ucraini provenienti da tutta Europa. Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 ottobre 2025 nei Paesi Bassi. A febbraio 2025, la UEFA ha annunciato ufficialmente l’Italia come Paese ospitante dell’edizione 2026 della Unity EURO Cup, che si disputerà sui campi del Centro Tecnico Federale di Coverciano. Una scelta che rappresenta un riconoscimento importante dell’impegno della FIGC nel promuovere, attraverso il calcio, percorsi concreti di inclusione, integrazione e valorizzazione delle diversità.

Futsal: 10 anni fa la prima gara della Nazionale Femminile che a fine 2025 si giocherà il suo Mondiale

Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ricordi speciali per un giorno che rimarrà per sempre storico: era il 25 giugno del 2015 e al Foro Italico di Roma andava in scena la prima partita della Nazionale femminile di futsal. La gara si gioco contro l’Ungheria e terminò con un tondo 5-0 per le ragazze dell’allora CT Roberto Menichelli, che andarono a segno con Dalla Villa, tripletta, Belli e Borges che stesero il quintetto magiaro.

Dieci anni di gare e di soddisfazioni, sempre maggiori, per le calcettiste azzurre che hanno centrato, sotto la guida del CT Francesca Salvatore, la qualificazione al primo storico mondiale del calcio a 5 tutto al femminile in programma a fine anno nelle Filippine. A ricordare la prima gara della Nazionale giocata 10 anni fa è stata la Divisione Calcio a 5 che tramite social ha postato:

“Esattamente 10 anni fa, nella splendida cornice di un Pietrangeli strapieno, la Nazionale italiana femminile faceva il suo esordio in quella che fu definita la “Notte Magica”. 5-0 all’Ungheria e una prestazione perfetta. A distanza di 10 anni da quel bellissimo ricordo, le Azzurre si preparano alla partecipazione al primo Mondiale nelle Filippine. Quanta strada è stata fatta, quante emozioni ancora da vivere”.

Women’s EURO: il bilancio delle nazionali ai calci di rigore

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Riepilogo squadra per squadra dei risultati a UEFA Women’s EURO ai calci di rigore.

La Danimarca ha raggiunto la finale del 2017 vincendo ai rigori per la seconda volta su quattro agli Europei femminili (record). Ecco il bilancio di tutte le squadre partecipanti a UEFA Women’s EURO 2025 ai calci di rigore nei principali tornei.

Belgio: N/D

Nessuno

Danimarca: V2 S2

V Semifinali 2017: 3-0 contro Austria (Breda)
S Semifinali 2013: 2-4 contro Norvegia (Norrköping)
V Quarti di finale 2013: 4-2 contro Francia (Linköping)
S Semifinali 1991: 7-8 contro Norvegia (Hjørring)

Inghilterra: V0 S1

S Finale 1984 (ritorno): 3-4 contro Svezia (Luton)

Coppa del Mondo FIFA femminile
V Ottavi di finale 2023: 4-2 contro Nigeria (Brisbane)
S Quarti di finale 2011: 3-4 contro Francia (Leverkusen)

Finlandia: N/D

Nessuno

Francia: V0 S2

S Quarti di finale 2013: 2-4 contro Danimarca (Linköping)
S
 Quarti di finale 2009: 4-5 contro Paesi Bassi (Tampere)

Coppa del Mondo FIFA femminile
S Quarti di finale 2023: 6-7 contro Australia (Brisbane)
S Quarti di finale 2015: 4-5 contro Germania (Montreal)
V Quarti di finale 2011: 4-3 contro Inghilterra (Leverkusen)

Germania (inclusa Germania Ovest): V1 S1

S Semifinali 1993: 3-4 contro Italia (Rimini)
V Semifinali 1989: 4-3 contro Italia (Siegen)

Coppa del Mondo FIFA femminile
V Quarti di finale 2015: 5-4 contro Francia (Montreal)

Olimpiadi
V Quarti di finale 2024: 4-2 contro Canada (Marsiglia)

Islanda: N/D

Nessuno

Italia: V1 S1

V Semifinali 1993: 4-3 contro Germania (Rimini)
S Semifinali 1989: 3-4 contro Germania Ovest (Siegen)

Paesi Bassi: V1 S0

V Quarti di finale 2009: 5-4 contro Francia (Tampere)

Olimpiadi
S Quarti di finale 2021: 2-4 contro Stati Uniti (Yokohama)

Norvegia: V2 S0

Norvegia-Danimarca 2013: tutti i rigori in semifinale

V Semifinali 2013: 4-2 contro Danimarca (Norrköping)
V Semifinali 1991: 8-7 contro Danimarca (Hjørring)

Coppa del Mondo FIFA femminile
V Ottavi di finale 2019: 4-1 contro Australia (Nizza)
S Finale terzo posto 1999: 4-5 contro Brasile (Pasadena)

Polonia: N/D

Nessuno

Portogallo: N/D

Nessuno

Spagna: V0 S1

S Quarti di finale 2017: 3-5 contro Austria (Tilburg)

Olimpiadi
V
 Quarti di finale 2024: 4-2 contro Colombia (Décines-Charpieu)

Svezia: V1 S0

V Finale 1984 (ritorno): 4-3 contro Inghilterra (Luton)

Coppa del Mondo FIFA femminile
V Ottavi di finale 2023: 5-4 contro Stati Uniti (Melbourne)
S Quarti di finale 1995: 3-4 contro Cina (Helsingborg)

Olimpiadi
S
 Finale 2021: 2-3 contro Canada (Yokohama)
V Semifinali 2016: 4-3 contro Brasile (Rio de Janeiro)
V Quarti di finale 2016: 4-3 contro Stati Uniti (Brasilia)

Svizzera: N/D

Nessuno

Galles: N/D

Nessuno

Nazionale, Soncin: “Ringrazio di cuore le giocatrici, in primis quelle rimaste fuori dalla lista”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Andrea Soncin ha scelto le 23 Azzurre che parteciperanno all’Europeo che si svolgerà dal 2 al 27 luglio in Svizzera. Delle 34 calciatrici che hanno preso parte all’ultima settimana di raduno a Coverciano, il Ct ha escluso Maria Luisa Filangeri, Beatrice Merlo, Flaminia Simonetti, Martina Tomaselli, Agnese Bonfantini, Valentina Giacinti e Margherita Monnecchi, mentre Astrid Gilardi, Valentina Bergamaschi, Martina Rosucci e Aurora Galli saranno aggregate alla squadra per il restante periodo di preparazione. In caso di infortunio o malattia, il regolamento consente infatti di effettuare dei cambi alla lista fino alla mezzanotte del giorno che precede il debutto nella competizione.

“Siamo pronte! Ringrazio di cuore tutte le giocatrici che hanno partecipato a questa fase di avvicinamento, in primis quelle che sono rimaste fuori dalla lista. Tutte voi con serietà, rispetto e grande senso di responsabilità avete contribuito a creare il clima magico che vogliamo portare in Svizzera. Vogliamo vivere questa esperienza con passione, fiducia e consapevolezza di quelle che sono le nostre qualità. Le Azzurre siamo Noi!”, queste le parole pronunciate oggi dal Ct, protagonista del video pubblicato sui social @AzzurreFIGC in cui – attraverso l’utilizzo delle maxi figurine Panini, stickers e cards partner delle Nazionali di calcio – vengono svelati i nomi e i volti delle ragazze che rappresenteranno l’Italia nella 14ª edizione del torneo continentale.

Dopo l’allenamento di questa mattina nel Centro Tecnico Federale e il successivo sciogliete le righe, il gruppo beneficerà di un giorno di riposo prima di ritrovarsi venerdì a Roma per la foto ufficiale e per la partenza per Weggis, il comune del Cantone di Lucerna che ospiterà la delegazione azzurra durante la permanenza in Svizzera. Emozione e adrenalina si fanno sentire, l’attesa è quasi finita: per il Ct e 11 calciatrici si tratterà della prima partecipazione a un Campionato Europeo, per tutti l’avventura in terra elvetica rappresenterà l’occasione per riscattare le deludenti spedizioni a EURO 2022 e al Mondiale del 2023, entrambe concluse alla fase a gironi. Da sabato le Azzurre riprenderanno la preparazione alla Thermoplan Arena – la struttura che ospiterà gli allenamenti, situata a due chilometri dall’hotel – per sistemare gli ultimi dettagli in vista dell’esordio con il Belgio, in programma giovedì 3 luglio a Sion (ore 18, Rai 2). Dopo l’appuntamento con le Fiamme Rosse, che eliminarono l’Italia dall’ultima edizione dell’Europeo, negli altri due incontri del Gruppo B la Nazionale di Soncin affronterà il Portogallo lunedì 7 luglio a Ginevra (ore 21, Rai 2) e la Spagna campione del mondo giovedì 11 luglio a Berna (ore 21, Rai 2).

L’obiettivo è raggiungere almeno i quarti di finale, centrati l’ultima volta nel 2013. Un traguardo ampiamente alla portata della squadra, che sotto la guida del nuovo Cittì ha cambiato marcia, vincendo 10 delle 23 partite disputate (comprese quelle in casa delle corazzate Spagna e Germania), tenendo per ben 11 volte la porta inviolata e, più in generale, giocandosela alla pari anche con le avversarie più titolate. Le premesse per fare bene – e continuare a sognare in grande – ci sono tutte: ora manca solo l’ultimo sprint, tra 8 giorni allo stade de Tourbillon di Sion si farà sul serio.

L’elenco delle 23 convocate

Portieri: 12 Rachele Baldi (Inter), 22 Francesca Durante (Fiorentina), 1 Laura Giuliani (Milan);
Difensori: 17 Lisa Boattin (Juventus), 3 Lucia Di Guglielmo (Roma), 19 Martina Lenzini (Juventus), 5 Elena Linari (Roma), 2 Elisabetta Oliviero (Lazio), 13 Julie Piga (Milan), 23 Cecilia Salvai (Juventus);
Centrocampiste: 18 Arianna Caruso (Bayern Monaco), 6 Manuela Giugliano (Roma), 16 Eleonora Goldoni (Lazio), 20 Giada Greggi (Roma), 4 Eva Schatzer (Juventus), 15 Annamaria Serturini (Inter), 8 Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: 14 Chiara Beccari (Juventus), 11 Barbara Bonansea (Juventus), 21 Michela Cambiaghi (Juventus), 7 Sofia Cantore (Washington Spirit), 10 Cristiana Girelli (Juventus), 9 Martina Piemonte (Lazio).

* Aggregate al gruppo: 27 Astrid Gilardi, 25 Valentina Bergamaschi, 26 Martina Rosucci, 24 Aurora Galli

Okasa Falconara, lo scudetto del doppio ribaltone. Ma non solo. “La vittoria della gente, del cuore e di ragazze meravigliose”

Credit: Divisione Calcio a 5

 

BRAMUCCI – “È la vittoria della gente, del cuore del coach, di queste ragazze meravigliose e di un pubblico stratosferico”. Non poteva chiedere di meglio Marco Bramucci presidente e personaggio storico del futsal per la sua ultima da presidente: il lieto fine c’è stato”.

GIULIA DOMENICHETTI – “Uno scudetto che vale doppio” continua Giulia Domenichetti, allenatrice di un’Okasa Falconara semplicemente eroico. “Questa squadra ci ha abituati così dall’inizio dell’anno a vincere soffrendo – rimarca – sembra che non conosciamo altro modo per vincere. Stagione fantastica, ragazze fantastiche. La finale è stata una partita equilibrata, l’abbiamo spuntata noi ma complimenti comunque al Pescara. Il 5vs4? Lo sapevamo e ci abbiamo lavorato tanto, anche se qusto è uno sport episodico e bisogna restare tranquille in partita, perché tutto può cambiare in un attimo. La dedica? A mio padre”. Chiosa su Ana Carolina Sestari, numero uno di nome e di fatto nella Notte Magica delle Citizens al Pala Giovanni Paolo II. “Non si vincono le partite da soli – chiosa – ma Ana è stata fondamentale”.

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