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Nazionale Femminile: svelata la lista delle 23 convocate di Soncin per l’Europeo

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Era attesa oggi ed è arrivata: Andrea Soncin, CT della Nazionale Femminile, ha svelato la lista delle 23 calciatrici italiane che faranno parte dell’Europeo in programma in Svizzera dal 2 al 27 luglio. Dopo le sfide di Nations League  con Svezia e Galles, giocate tra fine maggio ed inizio giugno, il commissario tecnico aveva convocato 35 calciatrici che hanno preso parte prima al pre-ritiro in Sardegna e poi al ritiro vero e proprio di Coverciano, che ha sciolto le riserve sulle scelte del selezionatore.

Nel pomeriggio è arrivata la lista delle 23 giocatrici che proveranno a fare meglio dell’ultima spedizione italiana nella manifestazione continentale, giocata in Inghilterra nel 2022. Già sicura dell’esclusione era Angelica Soffia, che nei giorni scorsi aveva accusato un infortunio che la terrà lontana dai campi di gioco per diverse settimane. Per la milanista, quindi, si erano spente le possibilità partenza venerdì alla volta di Weggis, paesino della Svizzera che ospiterà il ritiro della Nazionale durante Euro2025.

Questo l’elenco delle 23 convocate per l’Europeo
Portieri: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan).
Difensori: Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma),  Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus).
Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Annamaria Serturini (Inter), Emma Severini (Fiorentina).
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

Astrid Gilardi, Valentina Bergamaschi, Martina Rosucci e Aurora Galli saranno aggregate alla squadra e, fino alla mezzanotte del giorno che precede il debutto nella competizione, potranno sostituire eventuali infortunate. Salutano il sogno europeo, invece, Maria Luisa Filangeri, Beatrice Merlo, Angelica Soffia, Flaminia Simonetti, Martina Tomaselli, Agnese Bonfantini, Valentina Giacinti e Margherita Monnecchi.

 

 

 

 

Pamela Conti: “Europeo occasione giusta per dimostrare a tutti che siamo davvero forti”

Nelle ore scorse abbiamo raggiunto in esclusiva Pamela Conti che ha aperto la chiacchierata sulla Nazionale guidata dal CT Soncin confidandoci: “L’Italia si appresta a giocare una competizione importante e metterà fuori sicuramente il suo carattere. Sarà un Europeo molto complicato, per la bontà del livello generale, ma sono fiduciosa delle Azzurre. La prima partita con il Belgio sarà la più importante per il morale della squadra, credo che sarà una gara molto combattuta”.
L’ex CT del Venezuela continua a parlare delle Azzurre sulle quali sottolinea: “Dopo le ultime partite viste ci aspettiamo sicuramente un’Italia più competitiva degli ultimi anni. Il mister Soncin sta facendo un ottimo lavoro e spero questo Europeo sia l’occasione giusta per dimostrare a tutti che siamo davvero forti”.

L’Italia arriva a questa manifestazione dopo un buon periodo come evidenzia la coach classe ’82: “Quando si inizia a vincere, ma soprattutto a giocare bene, l’autostima poi cresce di conseguenza. Oggi l’Italia sa di essere forte e le avversarie hanno un certo rispetto nei nostri confronti”.
L’ex calciatrice palermitana, con un trascorso tra le altre alla Torres, sul raggruppamento con Spagna, Portogallo e Belgio poi chiosa: “Io sono molto fiducia. La Spagna è campione del mondo, e di conseguenza la favorita del girone, ma dopo le iberiche noi siamo la squadra più forte di questo girone”.

L’ex fantasista con 94 reti e 26 presenze in Nazionale, tra il ’99 ed il 2013, seguirà con interesse la manifestazione in programma in Svizzera: “Non vedo l’ora che inizi questo Europeo perché sono certa che ci saranno delle sorprese, oggi le squadre sono molto più preparate su tutti i punti di vista quindi non ci saranno gare scontate”.
La coach siciliana chiude, poi, parlando delle possibili protagoniste di questo Europeo: “A mio avviso la Spagna è la favorita, vedo bene anche l’Inghilterra e l’Olanda, senza dimenticare l’Italia che sarà una mina vagante. Tra le calciatrici Bonmati farà la differenza, per le italiane, invece, credo che possano fare la differenza Piemonte e Giugliano”.

Barbara Bonansea: “Ricordo ciò che veniva detto sugli spalti e…”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Passione, sacrificio, dedizione: questo e tanto altro nel racconto esclusivo fornito a “Inside – Dentro il Talento” da Barbara Bonansea.
Durante l’intervista Rai l’attaccante della Juventus Women ha ripercorso le emozionanti tappe della propria carriera, dai primi passi in squadre prettamente maschili o miste, fino alle chiamate in serie A ed in Nazionale maggiore.
Una cruda verità quella evidenziata dalla classe ’91 che dimostra il coraggio e la fatica necessari a farsi spazio all’interno di un movimento tutt’ora in espansione.

“Sono cresciuta in un piccolissimo paese in provincia di Torino, Bricherasio.
Ero una bambina molto timida e leggermente scontrosa; facevo fatica ad essere libera per via della mia passione per il calcio poiché sentivo che era una sport che volevo seguire solo io. Col tempo poi ho capito che la mia era una sorta di protezione.
Lo sport? Per me è stato una lezione, una scuola di vita”.

La calciatrice ha proseguito con un racconto intimo su condivisione e sostegno in famiglia per quello che era evidentemente un sogno coltivato e voluto, con un iter non così facile da seguire anche per via dei pregiudizi basati sui soliti stereotipi: “C’è stato un giorno in cui l’allenatore di mio fratello (anche lui appassionato), vedendomi, mi chiese di prendere parte ai loro giochi ed allenamenti; è stato alquanto strano perché continuavo a tirarmi indietro mentre mio padre cercava di spingermi ad entrare in campo.
“Alla fine è lo stesso gioco”, disse lui. Da lì mi sono tranquillizzata. Parole che ancora oggi risuonano nella mia mente.

Il primo step per entrare nella vita da calciatrice è stato proprio quello, un momento di terrore superato e poi un amore a prima vista.
Come unica bambina in una squadra del tutto maschile sicuramente ci sono stati dei momenti in cui mi sentivo giudicata, non dai compagni ma dai genitori, e questo ancora oggi mi fa riflettere perché sono coloro che dovrebbero insegnare ad accettare le diversità.
Ricordo ciò che veniva detto sugli spalti.
A quell’età lì, inoltre, le partite di calcio femminile non venivano trasmesse ed io non lo conoscevo perché non ne parlava nessuno; non avevo, infatti, nessun modello di calciatrice da seguire ma mi ispiravo a Zlatan Ibrahimovic e Pippo Inzaghi.
Ora la situazione è diversa. Le bambine possono guardare le partite in TV, trovare ispirazione e vedere ciò che potrebbero diventare.
Ho vissuto un grande cambiamento per quel che riguarda il movimento femminile e questo mi riempie il cuore di gioia”.

All’età di 12 anni il percorso di Bonansea comincia a prendere piede: “Nel mio paese non c’era uno spogliatoio dedicato alle bambine, i centri sportivi non erano pensati per accoglierle.
È arrivato, però, l’interesse da parte del Torino Calcio Femminile; lì ho scoperto un mondo opposto rispetto a quello che avevo vissuto prima.
A 14 anni, poi, devi scegliere – ha riferito -. Tante volte si trova un’opportunità lontana da casa e c’è la necessità di spostarsi, per questo motivo molte tendono ad abbandonare.
Ricordo ancora i 140km giornalieri che mio papà faceva per portarmi a Venaria; sono qua che lo racconto perché ho avuto la possibilità di essere accompagnata.

Dal secondo anno al Torino ho iniziato a giocare nella Primavera. Sono molto fiera dei due scudetti conquistati, primi segnali che mi hanno dato la voglia di combattere sempre di più.
Ho esordito poi in Prima squadra e giocato la Coppa Italia, proseguendo in serie A.
Ricordo con molto piacere gli anni nella categoria Primavera perché sono stati momenti di crescita personale in cui dovevo ancora scoprire me stessa e conciliare studio e sport.
Non sentivo fatica per via della mia passione.
L’ulteriore parentesi quadriennale a Torino in serie A mi ha insegnato tanto e regalato tante amicizie che ancora oggi porto avanti”.

Prima convocazione in Nazionale? “Ero incredula – ha ammesso -.
Un trionfo personale reso ancora più bello dalla presenza delle mie compagne che hanno condiviso questa gioia!”.

A 20 anni, intanto, un viaggio parallelo…ecco perché: “Avevo scelto di intraprendere il percorso di laurea in ingegneria per poter avere una certezza nella vita; il calcio femminile, in quel momento, non era considerato lavoro.
Non vedevo un futuro roseo.
Come calciatrice sentivo di non avere tutele e capacità di gestione della vita. Successivamente ho cambiato e scelto Economia, mentre venivo chiamata dal Brescia.

Come dimenticare, poi, l’estate del 2017. Mentre ero impegnata nella preparazione dell’europeo in Olanda, la chiamata di Rita Guarino, a quel tempo allenatrice della Juventus Women. Rimasi scioccata.
Sono stati anni di cambiamento fondamentali per il femminile.
Ero dilettante. Un lavoro vero e proprio solo dal 1 luglio 2022 con l’introduzione del professionismo.
Questa società ha tutto per farci sentire professioniste, abbiamo una tutela sanitaria e pensionistica e i contributi ci vengono pagati, ma pensiamo ad altre realtà femminili che non hanno questa fortuna.”

Un amore oltre il rettangolo verde; l’attuale numero 11 azzurra ha riferito di un Camp di sole bambine messo in piedi nel 2024, progetto portato avanti proprio dove quest’ultima ha iniziato: “C’è stato un bell’afflusso. Ho rivissuto un po’ la mia vita.
Il mio obiettivo? Quello di dare a tutte loro la possibilità di allenarsi vivendo il campo con sole ragazze e poter far crescere le tesserate.
Ancora oggi i pregiudizi esistono e dobbiamo lottare per poterli eliminare.

Tutte noi siamo rimaste unite, abbiamo lottato tutte insieme, e queste battaglie affrontate non si dimenticano, anzi, vanno mantenute perché ciò che viene guadagnato sul campo non è mai scontato.
Continuo con la speranza che un giorno tutte queste bambine possano arrivare a fare quello che abbiamo fatto noi.
Per il calcio femminile del futuro mi auguro una crescita esponenziale. In tutto il mondo si stanno accorgendo che può dare tante soddisfazioni e credo che anche noi in Italia, pur arrivando dopo gli altri, potremo fare meglio”.

Silvia Rubio ed Emelyne Laurent salutano il Milan

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Oltre agli acquisti, il Milan opera anche in fase di cessioni.
Silvia Rubio ed Emelyne Laurent lasciano il Diavolo in virtù del loro contratto in scadenza, in attesa di ricevere offerte da altre squadre.

Silvia Rubio cresce calcisticamente a Madrid per poi approdare alla corte rossonera nell’estate del 2022, dopo 115 presenze e 4 gol in cinque stagioni nel Madrid CFF. Il primo anno milanista è particolarmente sfortunato dato che il centrocampista spagnolo classe 2000 subisce un pesante infortunio al debutto contro la Fiorentina, obbligandola a non giocare più. Rientra nel 2023 quando colleziona 15 presenze e firma il primo e unico suo gol rossonero, contro la Sampdoria.
La stagione attuale vede Rubio iniziare da titolare nello scacchiere di Suzanne Bakker salvo, con il passare delle partite, perdere sempre più minutaggio in favore di Marta Mascarello che le scippa il ruolo di regista rossonera.
La sua esperienza con il Diavolo termina con 1 gol e 4 assist.
“Grazie di tutto, Silvia! Sarai sempre una di noi”, queste le parole social del Milan per salutare la centrocampista.

Di tutt’altro spessore la carriera di Laurent, almeno attualmente. Si afferma al Bordeaux che sfrutta come trampolino di lancio per approdare al Lione con il quale vince 2 Champions League e vive anche 3 altre esperienze in prestito al Guingamp, al Bordeaux, ancora, e all’Atletico Madrid. Dopo una breve esperienza di un anno al Bayern Monaco, dove non incide, passa alla corte del Diavolo vivendo due stagioni agli antipodi: la prima la vive da protagonista concludendo con 7 reti in 25 presenze; nella seconda le partono davanti Chantè Dompig e la giovanissima Monica Renzotti e non riuscirà mai a trovare spazio dall’inizio se non in un’occasione, nella sconfitta per 2-0 del 14 dicembre contro la Lazio e lascia il segno solo nel Derby di andata quando fissa il punteggio finale sull’1-1 con una rete all’87’.
Conclude dunque le due annate con 8 reti complessive, sperando nel rilancio in qualche altra realtà.
Non si sono fatti attendere i saluti del Diavolo: “Un capitolo si chiude, ma la tua storia continua. Buona fortuna per il tuo futuro, faremo il tifo per te.”

Italia, grazie lo stesso, Matteucci: “Orgoglioso di essere l’allenatore di queste ragazze”

Un viaggio straordinario, che ha riportato l’Italia tra le prime quattro d’Europa dopo 14 anni e che continuerà nel 2026 con il Mondiale Under 20. Ma un viaggio, quello nell’Europeo in Polonia, che per la Nazionale Under 19 è finito in semifinale contro le tre volte campionesse in carica della Spagna: a Mielec, alle Azzurrine non è bastata una grande prova, con le spagnole che hanno avuto bisogno dei tempi supplementari per conquistare la finale da giocare venerdì a Rszezow contro la vincente di Francia-Portogallo. A decidere la partita (2-0), un gol nel primo extratime di Irune e uno a 1′ dalla fine di Agote. “Solo applausi per le Azzurrine – afferma il Presidente della FIGC Gabriele Gravina -; la sconfitta in semifinale non cambia l’ottimo giudizio sull’Europeo disputato e su tutto il percorso che le ha portate meritatamente alla qualificazione al prossimo Mondiale Under 20. Con questa generazione di bravissime atlete, è roseo il futuro del calcio femminile azzurro”.

Resta infatti la consapevolezza del percorso compiuto, iniziato un anno fa con l’Italia ventesima nel ranking Under 19 e che ha portato la squadra di Nicola Matteucci a un passo dalla finale contro una squadra che dal 2012 soltanto in due occasioni (2013 e 2019) non è arrivata all’atto decisivo della competizione in questa categoria. Un’estate Azzurra che ha già regalato una semifinale e la qualificazione al Mondiale all’Under 17 e che dopo l’Under 19 proseguirà tra una settimana con l’Europeo in Svizzera che vedrà protagonista la Nazionale maggiore. In mattinata, dopo l’in bocca al lupo delle Azzurre protagoniste dell’ultima semifinale in un Europeo Under 19 nel 2011 (Giuliani, Linari, Salvai, Rosucci), era arrivato anche quello del capodelegazione della Nazionale maschile Gigi Buffon.

“Sono orgoglioso delle ragazze, dello staff e di tutto quello che abbiamo vissuto, in queste due settimane e in tutta la stagione – le parole di Matteucci -. La Spagna ha messo in campo tanto a livello tecnico, ma l’aver portato questa squadra ai supplementari deve darci fiducia in vista del futuro, dal prossimo campionato Europeo al Mondiale Under 20 del prossimo anno. Devo solo ringraziare le ragazze per la disponibilità che ci hanno mostrato: siano fiere di tutto quello che hanno messo in campo, mostrando tutti i loro valori umani prima ancora che tecnici. Partite così ti formano, per portarci dentro questo bagaglio e andarci a giocare al massimo qualsiasi competizione”.

SPAGNA-ITALIA 2-0 d.t.s. (0-0 al 90′)

SPAGNA (4-3-3): Laia; Moreno (dal 33′ st Noemi), Camara, Amaya, Aguirrezabala; Serrajordi (dall’11’ sts Gurtubay), Arques (dal 13′ st Irune), Gomez (dal 1′ st Libran); Segura (dal 1′ st Agote), Marisa (dal 22′ st Cerrato), Pau. A disp.: Arrula, Barrera, Galvez. All Lerga

ITALIA (4-4-1-1): Mustafic; Consolini (dal 1′ sts Tosello), Cocino, Gallo, Lombardi; Mar. Cherubini, Maya Cherubini (dal 7′ sts Tironi); Fadda (dal 39′ st Perselli), Pellegrino Cimò (dal 39′ st Girotto), Zamboni (dal 25′ st Sciabica); Ferraresi (dal 12′ st Ventriglia). A disp.: Belli, Pizzuti, Bertora. All. Matteucci

Marcatrici: 2′ pts Irune, 14′ Agote

Arbitro: Vuorio (Finlandia). Assistenti: Bizderi (Ungheria), Nigulis (Estonia). Quarto ufficiale: Celik (Bosnia)

Note: ammonite Marisa (S), Lombardi (I), Amaya (S)

UEFA WOMEN’S EURO UNDER 19
Gruppo A: Polonia (paese ospitante), Svezia, Francia, Italia
Gruppo B: Portogallo, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna (detentrice)

PROGRAMMA, RISULTATI E CALENDARIO DEL GRUPPO A
Prima giornata – Domenica 15 giugno
Polonia-ITALIA 1-1
Francia-Svezia 3-0

Seconda giornata – Mercoledì 18 giugno
Polonia-Francia 0-6
Svezia-ITALIA 0-1

Terza giornata – Sabato 21 giugno
Svezia-Polonia 0-5
ITALIA-Francia 1-2
Classifica: Francia 9, ITALIA (d.r. 0) e Polonia (d.r. -1) 4, Svezia 0

Semifinali – Martedì 24 giugno
Spagna-ITALIA 2-0 d.t.s.
Ore 20: Francia-Portogallo

Finale – Venerdì 27 giugno, ore 20 (Rszezow)

Giulia Orlandi: “Nazionale? Spero di vederla sul podio. All’Europeo mi aspetto sorprese sin da subito”.

“L’Italia si avvicina con un trend assolutamente positivo. È una Nazionale carica, entusiasta, con tanta voglia di fare bene e stupire. Ci sono grandi aspettative e sono sicura che verranno soddisfatte”.
Riassume cosi l’avvicinamento ad Euro 2025 della Nazionale Femminile l’ex calciatrice Giulia Orlandi che continua: “Il girone iniziale è da subito una grande prova ma anche una grande opportunità, perché potranno misurarsi immediatamente con squadre ben attrezzate e prendere subito confidenza con il ritmo della competizione.
Io credo che l’Italia se si approccerà bene fin dalla prima partita potrà superare il girone dando del filo da torcere a tutte”.

L’ex centrocampista, che ha vinto uno scudetto ed una Coppa Italia con la Fiorentina, sulla crescita del calcio femminile in Italia invece aggiunge: “Negli ultimi anni sono cambiate tante cose, il livello della Serie A è cresciuto. Incide il fatto di potersi allenare in strutture adeguate, con staff sempre più competenti e con un’attenzione sempre più grande su tutti i dettagli e con continuità, l’arrivo di tante ragazze straniere di livello nel campionato. Ci sono tanti motivi che portano a un’evoluzione che di conseguenza viene poi riversata anche nella Nazionale. Le ragazze sono sicuramente più consapevoli dei propri mezzi e del cammino che possono intraprendere”.
La classe ’87 toscana, in A anche con il San Gimignano, sulla manifestazione in programma in Svizzera, invece, ci confida: “Sarà spettacolo assicurato con qualche eliminazione importante per il proseguo del cammino. Ci sarà da divertirsi fin da subito, magari anche con qualche sorpresa inaspettata”.

A proposito di sorprese l’ex Empoli non pone limiti alle Azzurre: “Spero di poter vedere l’Italia sul podio, ovviamente farò il tifo per loro. Tra le altre  scontato fare il nome della Spagna e anche della Germania, che resta sempre temibile”.
In chiusura, poi, Orlandi ci lascia qualche nome sulle calciatrici attese con particolare interesse:Ora di nomi importanti con grande risonanza ce ne sono tanti, sicuramente Bonmatí, Putellas ma anche Brand e tante tante altre.
Per quanto riguarda l’Italia oltre alle veterane, che oramai sono delle solide colonne, spero di vedere una grande prestazione da alcune giovani. Aspettiamo la lista delle 23 convocate”.

Euro 2025: Alisha Lehmann testimonial della Scuola calcio Maddli

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La UEFA ha lanciato nelle settimane scorse la Scuola Calcio Maddli. Si tratta di un programma educativo, di libero accesso, che utilizzerà UEFA Women’s EURO 2025 per offrire ai ragazzi e alle ragazze sei lezioni. Protagonisti saranno quindi sport, matematica, lingua, arte, musica e scienze, con lezioni che includeranno quindi una sezione di movimento fisico. Il nuovo progetto fa parte del programma UEFA Football in Schools, nato nel 2020 e che mira a promuovere l’amore per il calcio tra i giovani. Sino ad ora sono stati più di tre milioni di bambini in tutta Europa che hanno giocato a calcio nelle scuole grazie al programma UEFA Football in Schools. Questa è anche una iniziativa chiave della Strategia UEFA per il calcio femminile, che si impegna a sostenere le federazioni nazionali e i loro governi nel garantire che le ragazze abbiano accesso al calcio attraverso programmi scolastici.

Uno dei testimonial è Alisha Lehmann, insieme alla mascotte ufficiale del torneo Maddli, attaccante della Juventus e della Svizzera che ha riguardo ha dichiarato: “Sono molto orgogliosa di sostenere il programma UEFA Football in Schools: il calcio mi ha dato molto e voglio che ogni bambino provi la stessa gioia e senso di appartenenza”. Il programma sarà disponibile per tutti in inglese, francese, tedesco e italiano. La Scuola Calcio Maddli è stata pensata per permettere a genitori, allenatori e insegnanti di utilizzarlo nelle scuole, nei club e nelle comunità di tutta Europa, assicurando che il torneo di quest’estate riesca a incoraggiare l’apprendimento e l’importanza di rimanere attivi.

Nadine Kessler,, direttore generale UEFA per il calcio femminile, ha invece affermato: “UEFA Women’s EURO 2025 sarà una festa indimenticabile e la Scuola Calcio Maddli è un fantastico esempio di come il potere del calcio possa andare ben oltre il campo per sostenere, coinvolgere e responsabilizzare le nuove generazioni. Questa iniziativa unisce l’emozione del torneo, la passione per il calcio e l’insegnamento di preziose lezioni di vita. È un ottimo riflesso della Strategia UEFA per il calcio femminile e del programma UEFA Football in Schools, che contribuiscono ad accendere l’amore per il calcio nei giovani di tutta Europa”.

Paola Di Marino: “Caro Napoli Femminile ti scrivo con il cuore colmo di emozioni contrastanti, un misto di tristezza e gratitudine”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La lettera di Paola Di Marino: “Caro Napoli Femminile, oggi mi ritrovo a scriverti queste parole, con il cuore colmo di emozioni contrastanti, un misto di tristezza e gratitudine. Dopo 17 anni passati ad indossare con orgoglio questa maglia, giunge il momento di dire addio e, sebbene il mio cuore sia pesante, desidero celebrare insieme a te questo incredibile viaggio. Se ripenso a questi anni, mi vengono in mente innumerevoli ricordi. Ogni allenamento, ogni partita, ogni vittoria e ogni sconfitta hanno contribuito a formare non solo l’atleta che sono, ma anche la persona che sono oggi. Ho avuto il privilegio di condividere il campo con compagne straordinarie che mi hanno supportato e spinto a dare sempre il massimo. Insieme abbiamo creato legami che vanno ben oltre il calcio.
Ogni volta che indossavo la maglia azzurra, sentivo il peso della storia che rappresenta. Portare il nome del Napoli Femminile sul cuore è stato un onore inestimabile. Abbiamo lottato, gioito, e insieme abbiamo affrontato ogni sfida. Mi mancheranno i momenti di adrenalina pura e la magia che si creava quando scendevamo in campo.
Lascio questa squadra con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che potevo, di aver messo cuore e anima in ogni allenamento e in ogni gara. Anche se non saró più fisicamente in campo, porterò sempre con me l’essenza di questi 17 anni. Non dimenticherò mai il mio passato con questa maglia. Grazie alla società e allo staff.
Grazie Napoli per tutto ciò che mi hai dato! NAPOLI = APPARTENENZA.”

Le prime partecipanti alla UEFA Women’s Europa Cup

Un totale di 74 squadre provenienti da 50 federazioni diverse prenderanno parte alla nuova UEFA Women’s Champions League, che dall’edizione 2025/26 sarà rinnovata ed allargataNove club, tra cui le campionesse in carica dell’Arsenal, accedono direttamente alla fase campionato a 18 squadre, mentre le altre 65 dovranno superare uno dei tre turni di qualificazione. Altre squadre accederanno invece direttamente alla nuova UEFA Women’s Europa Cup, totalmente a eliminazione diretta.  

Undici squadre accederanno direttamente alla nuova UEFA Women’s Europa Cup dal primo turno preliminare, che verrà sorteggiato il 31 agosto. A loro si uniranno le 11 terze classificate nei minitornei del secondo turno di qualificazione di Women’s Champions League. Una squadra accederà alla UEFA Women’s Europa Cup direttamente dal secondo turno di qualificazione, così come le 11 seconde classificate minitornei del secondo turno di qualificazione di Champions League e le nove squadre eliminate al terzo turno di qualificazione di Champions League. A loro si uniranno le 11 vincitrici del primo turno di qualificazione di Europa Cup.

Secondo turno di qualificazione
Slovácko (CZE) 3,866

Primo turno di qualificazione
Ajax (NED) 21,000
Anderlecht (BEL) 11,000
Spartak Subotica (SRB) 10,000
HB Køge (DEN) 8,500
Rosenborg (NOR) 7,000
KuPS Kuopio (FIN) 6,500
Sturm Graz (AUT) 4,150
Kolos Kovalivka (UKR) 3,800
GC Frauenfussball (SUI)* 2,850
Partizani (ALB)* 2,600
Aris Limassol (CYP)* 2,400

*All’esordio in Europa

Settore Tecnico FIGC: dal 01/07 all’11/07 il corso per la qualifica di preparatore dei portieri di futsal

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL CORSO – Alle lezioni parteciperanno un massimo di 40 allievi, selezionati su indicazione della Divisione come segue: 27 tecnici che hanno partecipato al campionato di Serie A2 Élite 2024/2025, 6 tecnici che hanno vinto il campionato di Serie A2 2024/2025, 3 tecnici che hanno vinto il campionato di Serie B Femminile 2024/2025, 4 tecnici indicati dalla Divisione. Il corso avrà una durata complessiva di 42 ore, di cui 32 in presenza (dal 1° al 4 luglio) e 10 in modalità online (dal 7 all’11 luglio). L’elenco dei partecipanti sarà inviato dalla Divisione al Settore Tecnico entro il 25 giugno 2025, il costo di partecipazione è di 350€.

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